Ambiente


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Brindisi, il rigassificatore della LNG inasprisce la lotta degli ambientalisti

Cronaca di una calda estate

 

BRINDISI - Nella questione "rigassificatore" mancava solo la provocatoria frase "tutta personale" dell'uomo designato quale nuovo presidente dell'autorità portuale della città capoluogo.

A pochi giorni dalla sua nomina, Hercules Haralambides ha esordito con una valutazione "positiva" del rigassificatore a Brindisi ma ha anche tenuto a sottolineare che essa rappresentava una "voce tutta personale" e che nulla aveva a che fare con il proprio incarico.

Apriti cielo e i fulmini istituzionali non si sono fatti attendere. Regione, Provincia, Comune e associazioni ambientalistiche hanno partorito comunicati su comunicati per disconoscere "questa voce fuori dal coro" che parla solo il greco e utilizza un interprete nel suo ruolo istituzionale. (Giorgio Esposito)


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S.O.S litorale, galleria degli orrori brindisini

Tra acque chiare e acque scure un reportage della litoranea nord di Brindisi

 

BRINDISI - Il Sindaco di Brindisi aveva avvertito, attraverso un comunicato, che la situazione della costa nord del capoluogo si rendeva sempre più preoccupante e che i rimedi, oramai, erano tardivi. Ora, noi aggiungiamo che la falesia pericolante appare uno scherzo se paragonata alla drammatica situazione igienico-ambientale in cui versa il litorale nord di Brindisi.

Se il buongiorno si vede dal mattino, si prospetta come una stagione inclemente l’estate 2011, tra interminabili giornate ventose e nubi non propriamente passeggere. Ma se negli anni passati bastava il sole a restituire ai brindisini amanti del mare il loro litorale in tutta la sua bellezza, di questi tempi ci vorrebbe anche qualche minaccia in meno: non pochi metri di spiaggia sono stati sequestrati, infatti, in nome di preservare i bagnanti dallo smottamento delle falesie. (Francesca Tammone)


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L’Italia come il Giappone?


Centrali nucleari in Italia e nel pugliese: pro e contro

 

BRINDISI - Notizia all’ordine del giorno è la tragedia che sta vivendo il Giappone: prima il terremoto e lo tsunami, che ha inghiottito gran parte delle città lungo le coste mietendo le prime vittime, poi lo scoppio di alcuni reattori nucleari e ora anche il vulcano Shinmoedake che erutta.

Ma soffermarmiamoci sulle centrali nucleari, visto che è un problema che interessa da vicino anche l’Italia che, nei prossimi mesi, vedrà schierarsi da una parte i sostenitori del si al nucleare e dall’altra i sostenitori del no, nel referendum del 12 giugno 2011.

Innanzitutto bisogna partire dall’inizio, quando negli anni settanta si cominciarono a costruire le prime centrali nucleari a fissione. A causa del devastante incidente di Cernobyl, l’Italia, spaventata, ribadì con il referendum dell’8 novembre del 1987, la chiusura delle centrali costruite e disse addio al progetto dell’energia nucleare. (Chiara Scalone)


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Brindisi, questo rigassificatore non s'ha da fare

Le polemiche e le proteste dopo un articolo pubblicato sul Il Sole 24 ore

 

BRINDISI - "È difficile tornare indietro quando si sono già spesi 250 milioni. Spesi in undici anni per non riuscire a gettare un metro cubo di cemento, a non saldare una trave d'acciaio."

Con questi toni inizia l'articolo che ha fatto scattare le ira di politici e amministratori locali alla notizia di una possibile controversia legale per risarcimento danni che proporrebbe la British Gas. Una notizia rimbalzata anche sui tavoli della politica nazionale e che ha fatto scaturire i comunicati del Sindaco di Brindisi Domenico mennitti e del Presidente della Provincia Massimo Ferrarese.

Polemiche dure anche nei confronti del ministro Paolo Romani, neo responsabile del dicastero dello sviluppo economico ed industriale che dovrebbe garantire maggiore chiarezza senza generare ulteriore confusione.


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L’Italia come il Giappone?


Centrali nucleari in Italia e nel pugliese: pro e contro

 

BRINDISI - Notizia all’ordine del giorno è la tragedia che sta vivendo il Giappone: prima il terremoto e lo tsunami, che ha inghiottito gran parte delle città lungo le coste mietendo le prime vittime, poi lo scoppio di alcuni reattori nucleari e ora anche il vulcano Shinmoedake che erutta.

Ma soffermarmiamoci sulle centrali nucleari, visto che è un problema che interessa da vicino anche l’Italia che, nei prossimi mesi, vedrà schierarsi da una parte i sostenitori del si al nucleare e dall’altra i sostenitori del no, nel referendum del 12 giugno 2011.

Innanzitutto bisogna partire dall’inizio, quando negli anni settanta si cominciarono a costruire le prime centrali nucleari a fissione. A causa del devastante incidente di Cernobyl, l’Italia, spaventata, ribadì con il referendum dell’8 novembre del 1987, la chiusura delle centrali costruite e disse addio al progetto dell’energia nucleare. (Chiara Scalone)


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Brindisi, Enel presenta il Progetto Pilota CCS

Presente anche il Ministro Prestigiacomo

 

Un primato tutto brindisino quello che si è celebrato questa mattina nella sala conferenze della Centrale Enel Federico II di Cerano; si è inaugurato il Progetto Pilota CCS. È il primo esperimento che Enel, da anni attiva sul nostro territorio, ha realizzato per la cattura post combustione della CO2 e il suo stoccaggio. E questo prototipo viene presentato e sperimentato proprio qui, a Cerano. È stato scelto proprio il nostro impianto perchè a Brindisi c'è uno tra i migliori centri per la ricerca e lo sviluppo, un'eccellenza in questo campo. Questo impianto dimostrativo sarà un modo per migliorare e consolidare questo progetto Enel da realizzare poi su scala industriale e sarà preso come esempio per la costruzione della Centrale di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, che avrà però una capacità inferiore rispetto a quello brindisino. La tecnica consisterebbe nella separazione dell'anidride carbonica dagli altri fumi e nella sua conservazione a 800 metri sotto terra, negli acquiferi salini, dove questo tipo di elemento ha una consistenza più compatta, quindi ha un volume minore. (Graziana Ingrosso & Giorgio Esposito)


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Brindisi, convegno “Risparmio energetico e certificazione”

Il binomio perfetto: Cittadella della Ricerca – ITIS Giorgi

 

BRINDISI - 21 ettari di ricerca e innovazione, di orgoglio brindisino. La Cittadella della Ricerca di Brindisi si presenta ai più come un terreno mai calpestato eppure è un centro di eccellenza per il territorio e per lo sviluppo; da un anno, sotto la Presidenza di Antonio Andreucci, ha preso in mano tutte queste potenzialità per farle crescere ancora di più. E proprio con questo istituto di spicco che si è conciliata la crescita e lo sviluppo di uno delle più ferventi scuole del brindisino e non solo, l'ITIS G. Giorgi, guidato da una attivissima dirigente Maria Luisa Sardelli.
Secondo un regolamento di riordino del settore tecnico tutti gli istituti tecnici “possono dotarsi di un comitato tecnico-scientifico con funzioni consultive e di proposta per l'organizzazione delle aree di indirizzo”. E il Giorgi ha scelto la Cittadella come partner in questo percorso formativo, oltre alla Confartigianato di Brindisi, Università del Salento, CNA, Confindustria Brindisi, Collegio dei Periti Industriali e BRVN. (Graziana Ingrosso)


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Brindisi: questa "differenziata", proprio non "decolla"

In tanti vanno in giro per la città alla ricerca dei “cari, vecchi” bidoni

Caccia al tesoro, cioè al bidone. Ecco la nuova moda che impazza per la città capoluogo.

La gente, lì dove i bidoni della spazzatura sono stati tolti, è quasi disperata perchè questo nuovo modo di raccogliere e differenziare i rifiuti, proprio non piace! I bidoni sono stati tolti per liberare le strade, per dare maggiore decoro alla città … per scopi “ambientali”! … Ma quale decoro? Le strade sono sommersi di sacchetti che adesso li si trova dappertutto, anche abbandonati in luoghi diversi da dove, in precedenza c’erano i bidoni. Giovedì sera c’erano dei sacchetti abbandonati di fronte alla scuola elementare di Bozzano, in Via Romania, molti sacchetti li si trova spesso in mezzo alla strada, in un angolo di viale Belgio, spesso ci si trova di fronte ad un vero e proprio “immondezzaio”!
(Federica Pignataro)


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La Puglia non vuol essere il Texas del mar adriatico

Da Bari a Lecce tutti uniti contro il petrolio dal mare

Una raffica di no da tutti i comuni costieri del nord e del sud Salento.
La Puglia respinge la richiesta della società Northern Petroleum alle richieste di deturpazioni del suo paesaggio costiero e al conseguente danneggiamento dell’economia della regione. Proprio per questo, i comuni di Otranto, Monopoli, Carovigno, Brindisi, Ostuni, Polignano a Mare, Fasano, Melendugno e la Provincia di Brindisi tutta, presso la sede municipale di Ostuni, hanno sottoscritto un “parere” comune, indirizzandolo al Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.
6000 kmq di costa potrebbero subire danni per la semplice verifica della presenza o meno di idrocarburi.Una mossa ritenuta giusta da parte della popolazione pugliese e un coro di “no” a difesa di un patrimonio unico. Forse s’inizia a prendere consapevolezza della bellezza del mare, degli antichi paesi, dell’ambiente, per non parlare di cucina e tradizioni.(Michela De Marco)


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Campania, liquami in mare

Ritorna l’emergenza ambientale nel napoletano

Campania, continua l'eterna lotta tra cittadini e istituzioni per la gestione dell'ambiente nella regione che vanta il più alto numero di clan mafiosi d'Italia.

Innumerevoli, vere e proprie montagne di rifiuti ad ogni angolo delle strade: queste erano le immagini trasmesse da Napoli a tutt’Italia non molti mesi fa. Data la situazione, non si erano mai illusi, i campani, di poter risolvere completamente e immediatamente il problema di enormi proporzioni come quello dell’inquinamento della regione. Tuttavia, ancora una volta vittime di un sistema inefficiente e corrotto, in questi giorni tornano a invocare pietà per il proprio territorio: risalgono infatti allo scorso 29 gennaio i 14 arresti nel napoletano per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla violazione di normative per l’ambiente. Dal 2007, infatti, ben sette depuratori evidentemente economici e non idonei, rilasciavano percolato non trattato direttamente in mare.
(Francesca Tammone)


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Torchiarolo: l Sindaco vieta l'accensione delle stufe a legna

Il paese inquinato dalle polveri sottili, e Cerano?

 

A pochi giorni dal delitto Ingrosso, il piccolo comune di Torchiarolo torna alle luci della ribalta, questa volta per un ordinanza sindacale del 13 gennaio 2011 che prende il via oggi.

Pare quasi una coincidenza, ma nel giorno in cui si festeggia Sant’Antonio, festa particolarmente sentita dai paesini contadini quali Torchiarolo, per il quale si accendono fuochi di legna, il Sindaco, Giovanni Del Coco, ha ordinato il divieto fino al giorno 31 gennaio di accensione di caminetti e stufe alimentate a legna negli immobili ad uso pubblico e nelle abitazioni.. (Michela De Marco)


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E’ partita a Brindisi la raccolta differenziata “porta a porta”

Ma questo nuovo modo di smaltire i rifiuti non piace a tutti!

 


La civile raccolta in altre città d'Italia

Allo scopo di migliorare l’efficienza della raccolta dei rifiuti ed il suo smaltimento, il Comune di Brindisi e la Monteco S.r.l. hanno deciso di attuare il sistema “porta a porta” che prevede, da parte di ogni nucleo familiare brindisino, una raccolta “dettagliatamente” differenziata dei rifiuti in “umido organico”, “rifiuto indifferenziato”, “carta, cartone e cartoncino”, “imballaggi in plastica” “vetro e metalli” “ingombranti e potature”. In giorni prestabiliti, l’utente mette fuori il tipo di rifiuto e la Monteco ritira.

Sembra facile… ma già c’è polemica e malcontento.
(Federica Pignataro)


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La sostenibilità dell’impatto ambientale

Quando l’energia eco-sostenibile danneggia l’ambiente stesso

 

C’era una volta il mondo agricolo.

C’erano una volta carretti di legno trainati da cavalli, uomini curvi sul proprio campo con la vanga in mano mentre il sole tramontava alle loro spalle. C’erano i campi coltivati…e ora sempre meno.
Cosa ci resta di quel mondo che è appartenuto ai nostri nonni e prima di essi ai loro genitori? Cosa ci resta di quel mondo che ancora oggi ci circonda e fa parte del nostro patrimonio storico-culturale?
Degrado e abbandono, ecco cosa sta avvenendo nelle campagne del nostro Salento, che si ritrovano a dover convivere con pannelli solari e imponenti torri eoliche. (Michela De Marco)


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NO al nucleare a Brindisi

La salvaguardia del nostro territorio prima di tutto

La Francia, Paese da cui l’Italia importa la stragrande maggioranza dell’energia, attraverso l’autorità del Presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, e il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, avevano stabilito un patto il 24 febbraio 2009, candidando a possibile sito di una centrale nucleare Ostuni, forse la più importante delle risorse turistiche della nostra provincia. La Puglia, infatti, dato l’enorme fabbisogno di acqua per il funzionamento dei reattori, sembra essere la regione italiana più dotata di località adatte alla loro installazione: il Gargano vicino Lesina, il Golfo di Manfredonia, la costa a nord di Porto Cesareo e a sud di Gallipoli nella provincia leccese, il litorale adriatico a nord di Otranto e a sud di Brindisi, e, infine, proprio la già citata zona costiera in corrispondenza di Ostuni. (Francesca Tammone)

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Napoli, Terzigno, Boscoreale e l’emergenza rifiuti: “tutto risolto in tre giorni” ???

Ma quante sono le realtà somiglianti a quella napoletana in tutta Italia,
e soprattutto nel Mezzogiorno?

 

“Ancora tu! Ma non dovevamo vederci più? E come stai? Domanda inutile, stai come me, e ci scappa da ridere..” Chi conosce Lucio Battisti non può non conoscere questa canzone, Ancora Tu.
Mi chiedo io stessa che rapporto ci sia tra un grande cantautore italiano, che cantò dell’Amore, con quello che sto per scrivere. Napoli, Terzigno, Boscoreale e l’emergenza rifiuti. Pensandoci bene forse quella frase della canzone non potrebbe introdurre meglio un discorso così importante, un macigno non solo della Regione Campania, ma di tutta l’Italia.
Sembrava risolto il problema dell’immondizia nel capoluogo campano..e invece no. Ma qui non ci scappa da ridere.
Qui c’è chi lotta, stanco di veder precipitare il proprio futuro, chi piange, chi genera caos e incendia tir perché la questione non è risolta, cosa che invece afferma il Capo della protezione civile, Guido Bertolaso.


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La Centrale Enel “Federico II” apre le porte in occasione di “Centrali Aperte”

Sabato 9 ottobre chiunque può visitare la Centrale di Brindisi Sud!

 

Chiunque avesse il desiderio di visitare la Centrale Enel “Federico II” di Brindisi e magari immortalarsi in una foto sotto la grande ciminiera che sovrasta la nostra città può farlo sabato 9 ottobre, quando la centrale aprirà le sue porte a tutti in occasione della festa di “Centrali aperte” che si ripete ogni anno con grande successo. I visitatori potranno fare un giro della centrale a bordo di un allegro trenino e scoprire come funzionano pompe e turbine, grazie alla disponibilità di tecnici Enel che, gentilmente, faranno da “ciceroni”! Per l’occasione, sono previsti, poi torneo di calcetto, basket, tiro con l’arco e arrampicata su parete attrezzata con istruttori federali! Insomma ognuno potrà mettere in mostra le proprie capacità ed abilità sportive!


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Raccolta differenziata “domicilio” anche nella nostra citta’


E’ partita nelle scorse settimane dal quartiere Casale la distribuzione degli appositi contenitori

Ha avuto il suo inizio dal quartiere Casale di Brindisi, scelto come quartiere – campione, l’esperimento della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti domestici.
In pratica sono stati distribuiti , nelle trascorse settimane, agli abitanti del quartiere recatisi nell’apposito gazebo posto di fronte alla Chiesa Ave Maris Stella e muniti di carta d’identità 5 contenitori. Gli addetti che li distribuivano, spiegavano anche il modo di utilizzo. Ognuno di questi contenitori, infatti, una volta portati nelle proprie case, ha la funzione di contenere specifici rifiuti:

- Uno è per la plastica, Uno per il vetro e metalli, Uno per la carta, Uno per i rifiuti umidi, Uno per il cartone. (Federica Pignataro)

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23 maggio: la giornata delle oasi - Torre Guaceto

Avventure naturalistiche per i tanti visitatori



Una delle Oasi naturalistiche di maggior interesse naturalistico d'Italia, si trova in provincia di Brindisi e prende il nome dalla torre di guardia che si erge sul punto più esposto della baia: Torre Guaceto. Questo tratto di costa, lungo sei chilometri, abbraccia un paesaggio dai forti segni mediterranei che dal mare scivola oltre le dune, attraverso la macchia mediterranea e le paludi, fino ad un uliveto secolare. Ogni forma e colore del Parco é voluta e modellata dal mare.

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Enel e…l’ambiente!!!

L’Enel diffonde la cultura della sostenibilità ambientale

Una grande ciminiera sovrasta la città di Brindisi: è la ciminiera della centrale a carbone Enel “Federico II” di Cerano, una centrale termoelettrica spesso e volentieri al centro di polemiche, discussioni, dibattiti soprattutto da parte degli ambientalisti. Non ultima, ad esempio, la polemica sul concerto tenutosi nei giorni scorsi presso la centrale, (che ha visto l’esibizione di Irene Grandi e Patty Bravo) perché gli ambientalisti non volevano che gli artisti si esibissero in un luogo che secondo loro “nuoce gravemente alla salute dell’uomo” e che ha portato il cantante Cristicchi a rinunciare alla sua partecipazione all’evento. Polemiche su polemiche, carte su carte che vogliono screditare il grande colosso sul tema “ambiente”! Ma l’ENEL è poi così sprovveduta?


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“La vita non è… né là, né qua, ma nell’acqua!”

22 marzo – Giornata Mondiale dell’Acqua

Ieri, lunedì 22 marzo, in tutto il mondo, è stato ricordato il 19° anniversario della giornata mondiale dell’acqua. Una data importante nonostante la sua “giovane età”. Purtroppo, a causa dell’inquinamento globale, anche l’elemento alla base della nostra vita , l’acqua, rischia di essere compromesso. Questa giornata vuole promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti, perché il pianeta deve poter contare su ognuno di noi. Per questa ricorrenza vogliamo citare la canzone di Caparezza e Mario Riso “Nell’acqua”, il cui testo è capace di smuovere le coscienze con le sue crude parole…(Sara Libardo)

“… ti condanna se la sprechi, se ti ci anneghi e la neghi
se dici che te ne freghi, sedici mesi di siccità
e allora capirai che la vita non sta

Nè là nè qua, ma nel’lacqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!”

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Piattaforme petrolifere:

Brindisi nel mirino di possibili disastri ambientali

Anche il nostro territorio avrà il suo impianto


Energia = Petrolio: questa l’equazione ricorrente degli ultimi anni. Sarebbe impossibile immaginare anche solo una normale giornata della nostra vita senza la presenza del così chiamato oro nero: non c’è quindi da meravigliarsi che la questione della sua prossima esauribilità sia una delle più dibattute al giorno d’oggi. E mentre c’è chi non si raccapezza nel tentativo di scoprire fonti di energia alternative, nascono mezzi sempre più efficienti per trovare nuovi giacimenti. Negativamente celebre tra questi, di recente, è la piattaforma petrolifera, imponente struttura metallica atta all’esplorazione dei fondali marini per la ricerca del preziosissimo liquido e in seguito alla sua estrazione. (Francesca Tammone)


 

 


Questione rigassificatore: sì… o no?

L’ennesimo scontro, quello avvenuto durante uno fra gli ultimi dei più importanti appuntamenti brindisini, il Salone Nautico Internazionale svoltosi dal 14 al 18 aprile. Protagonisti, la “Brindisi L.N.G.”, presente con il suo stand promotore del rigassificatore allo SNIM e i manifestanti di Legambiente.
La costruzione dell’impianto, il cui progetto è stato approvato nel gennaio 2003, ha avuto inizio nel 2005, ma fu sospesa nel 2007 in seguito ad un’inchiesta legata all’assegnazione della sua autorizzazione da parte del Ministero delle Attività Produttive.

Ma cos’è il rigassificatore? Come funziona? Molti sono gli italiani a porsi queste domande.
Esso è un complesso impianto industriale atto a riportare il G.N.L. (Gas Naturale Liquefatto) in stato gassoso, in modo da essere successivamente trasportato tramite i gasdotti locali alle utenze residenziali e industriali, in maniera agevole e relativamente economica. Attualmente in Italia sono presenti due terminali operanti di importazioni di G.N.L. presso Panigaglia in Liguria e a Rovigo in Veneto.
Brindisi rappresenterebbe la sede ideale per il terzo terminale G.N.L. italiano, ma dal giorno dell’approvazione, numerosi e animati sono stati gli interventi degli ambientalisti … (Giorgia Altavilla & Francesca Tammone)

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Torre Guaceto: riserva “naturale”?

Già considerata dai Turchi area dalle grandi potenzialità strategiche e naturali (furono proprio gli Arabi a denominare l’area “Gawsit”, ovvero “ad acqua dolce”, per la presenza di paludi), Torre Guaceto è una “Riserva Naturale dello Stato” e “Zona a protezione speciale” per la presenza di particolari uccelli e animali selvatici. Ma chiunque percorre i sentieri dell’Area Marina Protetta, nelle cui vicinanze è inclusa la spiaggia dell’Aeronautica Militare, rimane allibito, se non esterrefatto, nel notare il notevole degrado della zona. L’area è una vera e propria discarica a cielo aperto: lungo i margini delle strade che portano al mare scendendo dai boschi in cui sono situati alberi secolari (tra cui il famoso ginepro di cinquecento anni), si possono “ammirare” vecchie cucine arrugginite, materassi rotti, elettrodomestici abbandonati da gente senza scrupoli che non ha cuore la natura e chissà, anche dagli stessi bagnanti che occupano le vicine spiagge della Riserva. E’ davvero vergognoso che tutto ciò avvenga in un’area protetta quale Torre Guaceto che è stata denominata “perla dell’Adriatico”. E’ compito delle Istituzioni, ma soprattutto dei comuni cittadini valorizzare e difendere gelosamente le molteplici e allo stesso tempo uniche bellezze del nostro territorio. Non perdiamo tempo!!! (Silvia Miceli)

La spiaggia libera della Riserva Naturale il 2 luglio e 4 agosto 2009