Cronaca


 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresti

Brindisi: occultano la droga sul luogo di lavoro – arrestati due incensurati

11.03.2011 – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi, nella serata di ieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato due incensurati, ritenuti responsabili di detenzione ai fini spaccio di droga. Si tratta di Allegrini Domenico nato brindisi classe 1984, e Leone Anna Maria nata brindisi classe 1989. I militari, nel pomeriggio di ieri avevano notato uno strano via vai di persone dalla società di spedizioni dove la donna lavora. I militari insospettiti dallo strano movimento decidevano di osservare cosa succedeva. L’autopattuglia dopo la chiusura della citata attività seguiva i due giovani che si erano allontanati a bordo di una Lancia y, fermandoli poco dopo. Nel corso delle attività di controllo l’Allegrini Domenico, visibilmente irrequieto, si divincolava dai Carabinieri che cercavano di perquisirlo, cercando di guadagnare la fuga per le vie adiacenti alla via Aldo Moro, ma dopo poche centinaia di metri veniva bloccato da un’altra pattuglia che stava intervenendo in supporto dei colleghi. La perquisizione veicolare consentiva di recuperare delle parti di buste in cellophane, con i classici ritagli fatti per ricavare le parti necessarie per confezionare delle dosi di droga. I militari decidevano di iniziare le operazioni di perquisizione presso l’attività dove la ragazza lavora, recuperando nel bagno: all’interno di un chiusino di ispezione del pavimento una confezione con 2 grammi di cocaina; in un incavo dietro il lavabo altre 9 dosi della stessa sostanza ed un bilancino di precisione, per un totale di gr. 7,5. Gli arrestati, dopo la compilazione dei verbali, sono stati condotti rispettivamente presso la casa circondariale di Brindisi e quella Femminile di Lecce a disposizione del P.M. di turno. (Redazionale Giorgio Esposito)





 

Brindisi, Guardia di Finanza; Operazione “Icaro”; arrestati 2 imprenditori brindisini per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato; sequestrati beni mobili ed immobili, conti correnti e quote societarie, per un valore complessivo pari a 21 milioni di euro



Militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi, hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di n. 2 imprenditori brindisini Teodoro Grasso e Bruno Rollo e di sequestro anticipato di beni, emessi dal Tribunale di Brindisi.

Le indagini, cha hanno tratto origine dall’attività di monitoraggio delle iniziative imprenditoriali destinatarie di contributi pubblici nazionali e comunitari localizzate nel distretto aerospaziale di Brindisi, hanno consentito di accertare l’indebito utilizzo di agevolazioni finanziarie, nonché l’indebita percezione di contributi pubblici finalizzato alla progettazione e realizzazione di un sistema integrato di sorveglianza

In particolare, i militari della Guardia di Finanza, hanno sequestrato: 4 (quattro) capannoni industriali e 4 (quattro) abitazioni; terreni dell’estensione complessiva di 7 ettari; 13 (tredici) veicoli fra cui alcune autovetture di grossa cilindrata (Chrysler, Jaguar ed Hummer); disponibilità finanziarie presenti su numerosi conti correnti e quote societarie (tra le quali quelle di partecipazione nella locale squadra di basket militante nel campionato nazionale di lega 2) per un valore complessivo di 21 milioni di euro.
(Redazionale di Giorgio Esposito)





 


Brindisi, arrestato uomo trovato nudo in auto

La Guardia di Finanza sorprende un impiegato della Prefettura con un disabile


Colto in flagrante in atteggiamenti intimi con un ragazzo minorenne e con problemi psichici. Beccato da finanzieri durante una perlustrazione di routine in una zona isolata di Brindisi. Si tratta di S. C. dipendente amministrativo della prefettuta di Brindisi. Componente di una famiglia conosciuta e stimata in città, C. stato arrestato sabato sera.

I militari hanno notato un'auto ferma e appartata con un minore a bordo. Inevitabile il controllo, increscioso quel che hanno notato. L'uomo era nudo accanto al sedicenne ed è rimasto di ghiaccio quando ha visto l'auto circondata dai militari. L'accusa per lui è di violenza sessuale su minore, aggravata dal fatto che il ragazzo è in condizioni di instabilità per i disturbi mentali accertati nel momento in cui è stata avvisata la famiglia.

Non è ancora chiaro (del caso si sta occupando Raffaele Casto, sostituto procuratore presso il Tribunale di Brindisi) se si sia trattato di un episodio isolato o se l'incontro tra l'uomo e il minorenne sia stato solo l'ultimo di una serie. Di certo, è stata una sorpresa per la cittadinanza scoprire le malsane abitudini del dipendente pubblico fino ad oggi insospettabile e ora accusato di pedofilia. (Redazionale di Giorgio Esposito)





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

Compagnia Carabinieri di Brindisi


Latiano: carabinieri arrestano due brindisini spacciatori di banconote false

I Carabinieri della Stazione di Latiano hanno arrestato due persone sorprese subito dopo aver acquistato prodotti alimentari pagati con una banconota da 50 € falsa. I militari sono riusciti ad individuare il censurato Pepe Davide, brindisino classe 89, e l’incensurato Del Monte Christian, brindisino classe 1990, che poco prova avevano speso la banconota falsa in una attività commerciale di quel centro. I Carabinieri dopo aver accompagnato i due giovani, trovati ancora nelle vicinanze dell’esercizio commerciale da loro “visitato”, hanno consentito di appurare che altri tre negozi, sempre di generi alimentari, avevano subito analogo danno. La successiva perquisizione personale ha consentito di trovare e sequestrare banconote false del valore di 360 € (n. 2 da euro 100,00 €; 4 da euro 20,00 €; 4 da euro 10,00 €; n. 8 da euro 5,00 €). I due sono stati associati alla casa circondariale di brindisi a disposizione del sostituto procuratore di turno.





 

 

Brindisi: operazione di Carabinieri e Guardia di Finanza

Arresti per Corruzione, favoreggiamento e rivelazioni di segreto d'ufficio


Nelle prime ore del mattino di oggi, 2 dicembre 2011, i Carabinieri e la Guardia di Finanza di Brindisi hanno eseguito un’ ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi su richiesta di questa Procura della Repubblica, che applica la misura cautelare personale della custodia in carcere nei confronti di due persone: G.F. di anni 52, detenuto per altra causa, e P.L. di anni 59
I reati contestati sono i seguenti:
ad entrambi nelle rispettive qualità di legale rappresentante di una società di vigilanza privata (il primo) e di Pubblico Ufficiale (il secondo):
A) concorso in corruzione continuata
al solo P.L., nella qualità predetta:
B) rivelazione di segreti di ufficio continuata ed aggravata
C) favoreggiamento personale continuato ed aggravato

I fatti risultano commessi dal febbraio 2011 ad oggi.

Questa Procura della Repubblica ha contestato al Pubblico Ufficiale di avere preavvertito il rappresentante della società di vigilanza - violando così i doveri del suo ufficio e l’obbligo di segretezza - della pendenza di un procedimento penale a suo carico per reati tributari, nell’ambito del quale erano stati disposti accertamenti bancari e patrimonali da parte del P.M., che avrebbero potuto portare anche al sequestro dei conti correnti bancari intestati alla società ed al suo legale rappresentante. Tale rivelazione sarebbe stata fatta allo scopo di consentire al beneficiario di prendere tutte le contromisure opportune per sottrarsi alle indagini, che nel frattempo sarebbero state illecitamente “congelate”. In cambio di tale grave violazione dei doveri d’ufficio il Pubblico Ufficiale avrebbe ottenuto l’indebita utilità consistente nella assunzione di un parente stretto alle dipendenze della società di vigilanza in questione.

Il quadro indiziario, la cui gravità è stata ritenuta dal P.M. e condivisa dal G.I.P., si avvale di prove dichiarative e documentali, nonché dei risultati di indagini tecniche che rendono eloquente il significato illecito della documentazione acquisita.
Le esigenze cautelari che hanno determinato l’applicazione delle misure consistono, oltre che nell’esigenza di evitare l’inquinamento della prova, principalmente nel pericolo delle reiterazione in futuro di condotte analoghe da parte degli imputati. Infatti le indagini hanno disvelato, a giudizio di questa Procura, che la violazione dei doveri inerenti la funzione di pubblico ufficiale ed il compimento di atti contrari ai doveri di ufficio non assumono per gli indagati carattere episodico ma sono calati in un contesto di vero e proprio asservimento delle funzioni pubbliche al perseguimento di interessi privati, nell’ambito di una trama intessuta di favori fatti e di favori resi, rafforzata probabilmente dall’ impunità fino ad ora conseguita.
Questa Procura esprime apprezzamento e fiducia piena alla Guardia di Finanza, che ha collaborato con efficacia e fedeltà all’accertamento dei fatti contestati. (Redazionale di Giorgio Esposito - Brindisi 2 dicembre 2011 ore 18.00)





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

Compagnia Carabinieri di Brindisi


Brindisi: carabinieri denunciano ricettatore trovato in possesso di merce rubata

Nel primo pomeriggio, in Brindisi, i Carabinieri del Comando Stazione di Brindisi Casale unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, nel corso di specifici servizi di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione di D.P.D., 32enne censurato del luogo, rinvenivano abilmente occultati numerosi oggetti, presumibilmente provento di furto, di cui non era in grado di fornire valide giustificazioni circa la provenienza. In particolare, tra la merce recuperata, di un notevole valore economico, venivano sottoposti a sequestro tre telefonini, un iPod, una stampante, teleobbiettivo marca Nikon nonché dieci orologi da polso di varie marche tra cui un Patek Philippe ed altro materiale informatico. D.P.D. veniva pertanto deferito in stato di libertà alla competente A.G.. Le indagini proseguono al fine di individuare eventuali complici.





 


Brindisi: operazione della Guardia di Finanza

Sequestrati oltre 300 grammi di sostanze stupefacenti; tre persone tratte in arresto

Individuati presso lo scalo marittimo tredici clandestini afgani tutti minorenni;
una persona e’ stata tratta in arresto

Militari del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, nella serata del 12 novembre, durante una attività di servizio finalizzata all’individuazione e repressione dei traffici illeciti hanno intercettato, sulla S.S. Ostuni Carovigno, altezza dello svincolo per Torre Pozzella, un’autovettura modello Fiat Cinquecento, condotta da due giovani, poi sottoposta a controllo. Al termine delle attività di perquisizione è stata rinvenuta, occultata all’interno dell’auto, sostanza stupefacente del tipo cocaina, per complessivi 5,70 grammi, già suddivisa in n. 9 dosi. Pertanto, le perquisizioni sono state estese presso le abitazioni dei giovani dove, all’interno di una di queste, è stata rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente.

Pari a grammi 25,50 di hashish, suddivisa in n. 10 dosi, nonché un bilancino elettronico di precisione presumibilmente utilizzato per la preparazione della sostanza. I due ragazzi, entrambi residenti ad Ostuni, sono stati tratti in arresto ed associati alla casa circondariale di Brindisi. Inoltre, in Brindisi, nella giornata di domenica, militari della Compagnia Pronto Impiego di Brindisi hanno sequestrato circa 208 grammi di marijuana posta all’interno di uno zainetto situato alla base del sedile anteriore destro di un’autovettura ispezionata con l’ausilio delle unità cinofile. L’immediata perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriori 78,20 grammi di marijuana nonché n. 1 bilancino di precisione. Il responsabile è stato tratto in arresto.

Militari della compagnia della guardia di finanza di brindisi, all’esito di specifici controlli eseguiti all’interno del locale scalo marittimo, in collaborazione con i funzionari della dogana e gli agenti della polizia di frontiera, hanno individuato tredici clandestini minorenni di nazionalita’ afgana. In particolare, i militari della guardia di finanza, da un accurato controllo, hanno scoperto che all’interno di un autoarticolato, appena sbarcato dalla m/n “ionian queen” proveniente da patrasso (grecia), erano nascosti i cittadini extracomunitari. Al riguardo, era stato ricavato, sotto il carico di copertura costituito da rotoli di carta, un doppio fondo in cui viaggiavano assiepati i tredici migranti. Il mezzo con il relativo carico di copertura e’ stato sottoposto a sequestro e l’autista tratto in arresto.




 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, Operazione "Cellophane" sei postini arrestati

Sottraevano beni dai plichi postali e distruggevano le missive

Nelle prime ore del mattino di oggi, 3 novembre 2011, il Personale della Sezione di Brindisi del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Puglia ha eseguito nn. 6 ordinanze che applicano misure cautelari personali (4 arresti domiciliari e 2 custodie in carcere) ad altrettanti dipendenti di Poste Italiane s.p.a., addetti al servizio smistamento della corrispondenza di Brindisi, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi su richiesta di questa Procura della Repubblica. Le persone attinte dalle misure (5 uomini ed una donna) sono M.F. di anni 63, di Brindisi; M.G. di ani 53 di Sandonaci; P.G. di anni 51, di Brindisi; C.G. di anni 57 di Sandonaci; M. G. di anni 57, di Brindisi; S.G. di anni 59 di Brindisi.

iI reati contestati sono i seguenti: artt.61 n.11, 81 1° e 2° comma, 314 c.p. (peculato continuato ed aggravato commesso da incaricato di pubblico servizio) e 616 - 619 c.p. (Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, continuata ed aggravata, commessa da persona addetta al servizio postale), perché, con più azioni perpetrate in tempi diversi, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, e violando con lo stesso comportamento diverse disposizioni di legge, agendo nella qualità di incaricati di pubblico servizio (dipendenti di Poste Italiane S.p.A. con mansioni di addetti allo smistamento della corrispondenza), si impossessavano di corrispondenza, documenti e valori vari, contenuti in buste e plichi inviati per posta, di cui erano venuti in possesso in ragione del loro ufficio di addetti alla linea di produzione e smistamento, dopo averla sottratta o distratta, ed averne preso indebitamente cognizione, spesso sopprimendola o distruggendola. Con l’aggravante di aver commesso i fatti con abuso di prestazione d’opera. Fatti accertati in Brindisi dal 18.05.2011 al 17.06. 2011

Le misure cautelari sono state chieste solo per il reato di peculato, non anche per il reato di violazione di corrispondenza, punito dalla legge con una pena la cui entità è inferiore a quella richiesta per l’applicazione di misura cautelare personale. Questa Procura ha ritenuto di contestare ai dipendenti infedeli il reato di peculato (tale valutazione è stata condivisa dal G.I.P.), anche se l’ente Poste ha carattere di società per azioni dall’anno 1996, in quanto il servizio svolto deve essere considerato pur sempre di natura pubblica, in quanto assicura e tutela l’interesse pubblico alla libertà e segretezza delle comunicazioni, che è di rilievo costituzionale (art. 15 Cost.). L’indagine ha avuto inizio su segnalazione del Direttore del CPD di Brindisi di Poste s.p.a., che nel febbraio 2011 ha denunziato un vistoso incremento del danneggiamento di corrispondenza contenente gadget ed oggetti di valore, verificatosi all’interno del CPD, ed inoltre di aver rinvenuto nel cestino raccolta rifiuti del reparto smistamento corrispondenza una busta mezzo foglio lacerata e priva del contenuto. Tali avvenimenti facevano sorgere seri e ragionevoli sospetti circa la possibile presenza, all’interno del C.P.D., di alcuni operatori infedeli che, al fine di assicurarsi un ingiusto profitto, approfittando delle mansioni rivestite di addetti alla lavorazione della posta, erano soliti appropriarsi della corrispondenza loro affidata per la lavorazione, avviandola poi alla consegna aperta e/o priva di contenuto, oppure distruggendola, in ogni caso sottraendone il contenuto di valore. In considerazione di quanto esposto, sussistendo gravi indizi della commissione dei reati di peculato perpetrato da incaricati di pubblico servizio e violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza continuata, posti in essere da persone addette al servizio delle poste, all’epoca da identificare, questa Procura d’intesa con la Polizia Postale, riteneva opportuno svolgere ulteriori e stringenti indagini dirette ad accertare le modalità concrete di tale attività criminosa, e ad individuarne i responsabili, attraverso lo strumento della captazione e videoregistrazione delle immagini relative all’attività svolta all’interno dei locali del C.P.D, poiché appariva del tutto certo che le operazioni di illecita sottrazione della corrispondenza si verificavano all’interno di tali locali al riparo dal pericolo di essere scoperti. A tale scopo, il P.M. autorizzava l’ installazione di idonee microcamere presso i locali adibiti alla lavorazione della corrispondenza presso il C.P.D. di Poste Italiane ubicato a Brindisi in piazza Crispi. Le operazioni di captazione delle immagini, delegate ad Ufficiali di P.G. della Polizia Postale di Brindisi, si protraevano per circa un mese, consentendo di raccogliere prova documentale di numerosi e ripetuti comportamenti appropriativi e/o distruttivi da parte dei dipendenti, spesso nel corso della stessa giornata. Ad ulteriore conforto delle immagini captate, il Direttore rinveniva e consegnava alla P.G. (che li sequestrava) gli involucri lacerati e svuotati del contenuto, gettati dagli operatori nel cestino dei rifiuti, in violazione macroscopica del protocollo previsto da Poste Italiane per il caso in cui gli operatori rinvenissero prodotti postali danneggiati o violati. Le immagini acquisite, grazie alla qualità delle apparecchiature utilizzate, ma soprattutto grazie alla competenza ed all’abilità degli operatori che hanno realizzato l’installazione ed i collegamenti , risultano nitide, chiare e di ottima definizione. All’esito dell’attività investigativa, sono stati documentati, a carico di ciascun indagato, numerosi episodi di rilevanza penale. Le esigenze cautelari che hanno determinato l’applicazione delle misure consistono nel pericolo delle reiterazione in futuro di condotte analoghe da parte degli imputati. A giudizio di questa Procura, infatti le immagini riprese attestano di una situazione individuale ed ambientale di diffusa, reiterata e grave violazione dei doveri di ufficio, favorita probabilmente dall’ impunità fino ad ora conseguita. La corrispondenza giaceva infatti alla mercè dei dipendenti infedeli, che la manipolavano senza alcun ritegno allo scopo di individuarne il possibile contenuto di valore, per poi appropriarsene. Le buste ed i plichi venivano aperti, sottratti, a volte perfino sulla linea di produzione; del contenuto di valore l’agente si appropriava, il rimanente veniva disinvoltamente distrutto, accartocciato, in ogni caso sottratto al legittimo destinatario. Gli operatori oggetto di osservazione apparivano del tutto inconsapevoli sia dei propri doveri di ufficio che della rilevanza costituzionale della libertà e segretezza della corrispondenza, che sacrificavano, per i loro bassi fini personali, anche più volte al giorno, con grave e disinvolta violazione della fiduciarietà dell’incarico loro affidato. Tali valutazioni hanno consentito di ritenere del tutto prevedibile che essi avrebbero continuato anche in futuro a tenere gli illeciti comportamenti oggetto di osservazione e di contestazione. (Redazionale di Giorgio Esposito)





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi



Brindisi: arrestato dai carabinieri topo d’appartamento

A conclusione di una attività investigativa condotta dai carabinieri della stazione di Brindisi casale è stato tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, il censurato Sciarra Fabio, nato brindisi classe 1982. Il giovane l’11 ottobre scorso si era reso responsabile di un furto in appartamento compiuto unitamente ad un complice tale De Giosa Gianluca, classe 1979, che era stato arrestato in flagranza. I due malfattori, avevano forzato la porta d’ingresso dell’abitazione ed asportato due televisori, un telefono cellulare e due borse, nonché danneggiato del mobilio. L’attività condotta dai militari ha consentito di giungere anche alla denuncia in stato di libertà, per simulazione di reato, di s.s., nata brindisi, classe 1974, sorella dell’arrestato che, allo scopo di fornire un alibi al fratello aveva denunciato, falsamente di aver subito il furto della sua auto utilizzata per compiere il furto.





 


Brindisi: operazione della Guardia di Finanza

Brindisi (porto): sequestrato un chilogrammo di “marijuana”
Un cittadino albanese tratto in arresto

Militari della compagnia della guardia di finanza di Brindisi, all'esito di specifici controlli volti alla prevenzione e repressione dei traffici di sostanze stupefacenti, in collaborazione con i funzionari della dogana, hanno sequestrato un chilogrammo di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”.

Nel particolare, i militari della guardia di finanza, hanno individuato un cittadino albanese, di 23 anni circa, appena sbarcato dalla motonave “european voyager” proveniente da Valona (Albania), che deteneva la sostanza stupefacente, suddivisa in 4 panetti nascosti sotto il giubbotto e legati in vita. Il responsabile e’ stato tratto in arresto.





 


Brindisi: operazione della Guardia di Finanza "Castle"

Sequestrato il Castello Svevo di Oria (Br)
Indagati otto soggetti tra imprenditori, professionisti e pubblici ufficiali


Militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi, hanno eseguito un provvedimento di sequestro del Castello Svevo di Oria (Br), monumento di rilevante interesse storico e culturale, a causa di abusi edilizi realizzati dalla società proprietaria dell’immobile.

Contestualmente, i militari della Guardia di Finanza, hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari, nelle provincie di Brindisi e Lecce, nei confronti di otto soggetti fra imprenditori, professionisti e pubblici ufficiali, a vario titolo, coinvolti nei reati di abusivismo edilizio, abuso d’ufficio e tentata truffa aggravata in danno dello Stato. Dall’attività investigativa svolta su delega della locale Autorità Giudiziaria, è emerso che, nell’esecuzione delle opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, consolidamento statico e riqualificazione turistico-culturale del manufatto storico, sono stati realizzati lavori (anche sul prospetto principale) in maniera del tutto difforme rispetto a quelli regolarmente autorizzati, nonostante tutti i vincoli esistenti, ciò in funzione della successiva variazione della destinazione d’uso del citato bene.








 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, scoperta dalla squadra mobile piantagione di marijuana

Brindisi - Si è concluso con il sequestro di una piantagione di marijuana un’attività investigativa svolta dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Brindisi. Nell’ambito, infatti, di servizi preventivi predisposti al fine di contrastare la consumazione di reati in genere, gli Agenti avevano notato, transitando in via della Torretta nei pressi del complesso “Acque Chiare”, un uomo che usciva da un’abitazione lì ubicata delimitata da mura perimetrali e cancello regolarmente chiuso con un lucchetto. La stessa scena veniva notata alcuni giorni dopo allorquando l’uomo si allontanava dal posto a bordo di un ciclomotore. Tali circostanze, in funzione del luogo e del tempo in cui erano state registrate, avevano destato il sospetto degli investigatori che quindi, scavalcando il muro di cinta, avevano effettuato una verifica dei luoghi, riscontrando all’interno dell’appezzamento di terreno una trentina di piante di marijuana, alcune delle quali alte circa due metri, occultate sotto alberi da frutto, e ben curate. Sulla base quindi degli elementi in possesso, gli Agenti accertavano la proprietà del terreno riuscendo a risalire all’utilizzatore dello stesso identificandolo per BISTONTE Claudio cl.’66, soggetto noto per i suoi precedenti giudiziari, che nella giornata di ieri, veniva rintracciato nei pressi di viale Porta Lecce e condotto presso gli Uffici della Squadra Mobile. Ad ulteriore conferma di quanto sospettato, veniva rinvenuto addosso al BISTONTE un mazzo di chiavi dell’abitazione in questione, successivamente sottoposto a sequestro. In tale contesto, dinanzi all’evidenza degli elementi acquisiti, il BISTONTE ammetteva le proprie responsabilità confermando di essere l’autore dell’illecita coltivazione della sostanza stupefacente. L’intera piantagione con tutto il materiale occorrente per la cura veniva repertato dagli agenti della Polizia Scientifica e sottoposto a sequestro. L’uomo veniva pertanto deferito in stato di libertà dandone avviso al P.M. di turno presso la Procura della Repubblica Dott. G. DE NOZZA. (Redazionale di Giorgio Esposito)





 


Brindisi: operazione della Guardia di Finanza

Maxi sequestro di sigarette di contrabbando presso lo scalo marittimo;
una persona e' stata tratta in arresto


Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Brindisi, presso il locale scalo marittimo, in collaborazione con i funzionari della Dogana, hanno sequestrato: 7.000 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri; un autoarticolato con targa greca; il carico di copertura

Nel particolare, le Fiamme Gialle, hanno individuato - presso il varco doganale di Costa Morena del porto di Brindisi - un autoarticolato, proveniente dalla Grecia, all'interno del quale erano state abilmente occultate, da casse di uva, le sigarette di contrabbando.

Un cittadino greco e' stato tratto in arresto. Dal mese di agosto di quest’anno ad oggi, la Guardia di Finanza di Brindisi, complessivamente ha sequestrato circa 22 tonnellate di tabacchi lavorati esteri ed arrestato tre responsabili.






 


Brindisi: operazione della Guardia di Finanza

Sequestrata un’area di 20.000 mq. adibita a discarica abusiva, all’interno della quale venivano anche allevati equini, suini, ovini, caprini e animali di bassa corte, in pessime condizioni igienico-sanitarie


Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Francavilla Fontana e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Taranto, all’esito di specifici controlli a tutela dell’ambiente e al rispetto delle leggi sanitarie, con l’ausilio dei medici veterinari dell’ASL di Brindisi, in Oria (BR), hanno sottoposto a sequestro un’area di 20.000 mq. adibita a discarica abusiva, all’interno della quale erano stoccate diverse tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, costituiti da materiale ferroso, batterie di auto esauste, elettrodomestici, ecc. due strutture realizzate “abusivamente”, sulla stessa area, con cemento e tufi, adibite a stalle; oltre 240 tra equini, suini, ovini, caprini e animali di bassa corte detenuti in pessime condizioni igieniche e privi di qualsiasi documentazione attestante la loro provenienza; un fabbricato “abusivo” di circa 120 mq. adibito ad abitazione principale del titolare.

L’attività posta in essere dai militari delle Fiamme Gialle, si inquadra nei servizi volti a prevenire l’esercizio abusivo di allevamenti di animali privi di tracciabilità che vengono destinati alla macellazione clandestina, ovvero priva di ogni controllo sanitario sul bestiame, sinonimo di garanzia per i consumatori dei prodotti alimentari derivati. Il proprietario del sito è stato denunziato all’Autorità Giudiziaria.





 


Brindisi: operazione della Guardia di Finanza

Alla festa patronale sequestro oltre 7000 prodotti cinesi contraffatti e pericolosi



MILITARI del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Brindisi, all’esito di specifici controlli, finalizzati all’individuazione ed al ritiro dal mercato di prodotti potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica, in occasione della festa patronale di “San Teodoro”, hanno sottoposto a sequestro: circa 3.500 giocattoli; circa 1.500 cover per telefonini; oltre 2.000 pezzi di materiale elettrico vario (batterie, caricabatterie, ecc…); oltre 700 accessori per abbigliamento (borse, cappelli, ecc..), in quanto privi del marchio “ce” e di etichettatura riportante qualità, produzione e provenienza.

Nel corso delle operazioni, sono stati identificati alcuni venditori ambulanti extracomunitari, nei cui confronti pendevano decreti di espulsione dal territorio dello stato emessi dal prefetto di Napoli. Cinque soggetti sono stati denunziati all’autorita’ giudiziaria e altri cinque segnalati ai fini amministrativi.





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi



01.09.2011 – in Brindisi durante la decorsa notte ignoti malfattori, dopo essersi introdotti all'interno di un autosalone del luogo hanno appiccato il fuoco le cui fiamme hanno interessato 14 autovetture in esposizione, provocando ingenti danni in corso di quantificazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Brindisi principale unitamente ai militari del norm della locale compagnia e del nucleo investigativo del reparto operativo di brindisi. Sono in corso le indagini tese all'accertamento del movente nonché all'identificazione degli autori dell'azione delittuosa.

L'autosalone interessato è "Autotua" sito a Via Provinciale per Lecce.





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi



23.08.2011 – a Brindisi, un cittadino del luogo, dopo aver avuto una conversazione telefonica con la propria compagna residente a Fano, nella quale si evincevano chiari intenti suicidi da parte della donna, ha contattato il comando provinciale carabinieri di Brindisi attraverso l'utenza telefonica di emergenza "112" chiedendo aiuto. I militari della locale centrale operativa, quindi, si sono immediatamente attivati coinvolgendo i carabinieri della compagnia di fano, i quali, a seguito delle precise e circostanziate informazioni fornite dal "112" di Brindisi, individuavano la ragazza che gia' stava compiendo atti di autolesionismo richiedendo l'intervento dei sanitari del "118" che provvedevano alle prime cure del caso e successivamente al suo ricovero presso il nosocomio di Fano.





 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, ritrovati parte dei medicinali pericolosi rubati in ospedale

Nella mattinata di ieri, personale sanitario in servizio presso la ASL/1 di Brindisi- Ufficio Veterinaria, comunicava di aver rinvenuto, all’interno dei medesimi uffici, la borsa contenente parte dei medicinali (tra cui anche il noto TANAX) che erano stati rubati nel corso del furto perpetrato nella notte del 25 luglio scorso. In tale contesto si evidenzia che l’attività info-investigativa portata a compimento dal personale della Sezione Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura nei momenti immediatamente successivi al furto, aveva permesso di individuare in alcuni pregiudicati locali - M.M e DT.E. - i probabili autori del furto in argomento;

infatti a seguito di alcune perquisizioni domiciliari effettuate a loro carico in data 25 luglio scorso, si era rinvenuto tra le altre cose, copioso materiale solitamente utilizzato in ambito medico e quindi riconducibile al furto effettuato presso gli uffici sanitari (siringhe monouso, nastri chirurgici, confezioni di guanti, garze, bisturi, fasce adesive ed alcuni medicinali) per il quale gli indagati non avevano giustificato il possesso, motivo per cui erano stati indagati per il reato di ricettazione in concorso. Considerato quanto sopra detto appare chiaro che il rinvenimento di parte dei medicinali sopradetti è sicuramente il frutto della pressione esercitata sui pregiudicati indiziati del reato che, con ogni probabilità, vistisi ormai braccati, hanno preferito disfarsi della “scomoda refurtiva”. (Redazionale di Giorgio Esposito)





 


QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Bloccarono autobus di linea aggredendo il controllore: Arrestati dalla polizia


Sono stati arrestati all’alba di questa mattina, dagli agenti dell’ U.P.G.S.P. Sezione “VOLANTI” e della Squadra Mobile, due noti soggetti brindisini.

A loro carico è stata eseguita, infatti, una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. Dott. M. SASO su richiesta del P.M. Dott. M. DE NOZZA per i reati di Violenza Privata in concorso, Tentata Violenza a Pubblico Ufficiale e Lesioni Personali Aggravate.
I fatti si riferiscono allo scorso 28 marzo allorquando l’autobus della società S.T.P. effettuava una corsa di collegamento tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria di Brindisi..
Intorno alle 8:30 salivano a bordo gli addetti alla verifica dei titoli di viaggio.
Poco dopo il mezzo pubblico veniva bloccato da una autovettura con tre individui a bordo che si poneva di traverso sulla carreggiata, costringendo l’autista ad una tempestiva manovra e contestuale frenata con conseguente pericolo di infortunio dei passeggeri.
Dall’autovettura scendevano due soggetti, uno dei quali si avvicinava alla portiera dell’autista facendosi aprire il finestrino lasciando intendere di voler interloquire e, repentinamente, dopo aver aperto totalmente lo stesso finestrino si infilava rapidamente all’interno dell’autobus arrampicandosi allo specchietto retrovisore.
Il medesimo individuo dapprima azionava l’apertura della porta anteriore consentendo così l’ingresso al suo complice e poi iniziava a minacciare il controllare agitando un verbale di contestazione elevato lo stesso giorno a carico della sua fidanzata, intimandogli di annullarlo.
A nulla valevano i tentativi di spiegazione del controllare, circa la sua estraneità alla contestazione poiché il verbale risultava essere stato elevato da altra squadra addetti alla verifica, che veniva colpito con calci e pugni.

L’aggressore proseguiva la sua azione criminosa proferendo verso l’addetto al controllo la seguente frase “dinci all’amicu tua cu stazza la multa ca tanta la vagnona mia non la paia” ed ancora “vititi vui”.
A questo punto l’aggressore spegneva il motore dell’autobus sottraendo le chiavi, lasciava il verbale di contestazione sul cruscotto e dopo essersi rivolto al complice si allontanava riconsegnando le chiavi solo ad avvenuta discesa dal mezzo pubblico.
A seguito di tale evento il controllore veniva refertato presso il pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi con prognosi di giorni 6 e diagnosi di dimissione per “Ecchimosi periorbitaria occhio destro con ferita abrasa in regione sottopalpebrale. L’immediata attività investigativa avviata dai poliziotti della Sezione Volanti, intervenuti sul posto, consentiva, anche attraverso i dati acquisti dal verbale di contestazione lasciato dall’aggressore, di addivenire alla individuazione dei due soggetti sopraggiunti con violenza all’interno del mezzo pubblico.
La successiva individuazione fotografica eseguita dalla parte offesa nonché le dichiarazioni raccolte da alcuni testimoni permettevano l’identificazione degli autori dell’episodio delittuoso in :

PUPINO Claudio, classe 66 nato a Brindisi ed ivi residente
REHO Andrea, classe 91 nato a Brindisi ed ivi residente

Gli stessi nell’immediatezza dei fatti si rendevano irreperibili alle ricerche effettuate dalla Polizia venendo rintracciati solo qualche giorno dopo presso dimore diverse dalle loro abitazioni.
La complessiva attività investigativa veniva compendiata in un’articolata informativa di reato trasmessa al P.M. Dott. Milto De NOZZA che valutata la gravità dei fatti commessi richiedeva i provvedimenti restrittivi odiernamente eseguiti. Il PUPINO ed il REHO venivano associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G.-


°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Brindisi, controllore aggredito e malmenato

La Società Trasporti Pubblici di Brindisi rende noto che stamani, poco dopo le ore 8.30, un Addetto all’Esercizio (Controllore) è stato aggredito da un energumeno.

Il tutto trae origine da una contravvenzione elevata stamattina ad una ragazza per il mancato possesso del titolo di viaggio. Successivamente un’altra squadra di addetti (e quindi non la stessa che aveva multato la ragazza) si trovava a bordo dell’autobus che effettua il collegamento dal centro all’aeroporto del Salento quando lo stesso mezzo pubblico è stato fermato da un’autovettura che si messa di traverso sulla carreggiata. All’interno vi erano tre individui di cui uno è sceso e si è introdotto nell’autobus attraverso il finestrino lato autista, ha aperto la porta consentendo ad un altro di entrare sul mezzo. Quello entrato dal finestrino si è rivolto al primo controllore che ha incrociato protestando per la multa fatta alla ragazza. Il controllore, ovviamente sorpreso, diceva che la squadra a bordo dell’autobus non era responsabile della multa e quindi cercava di capire a cosa si riferisse. L’individuo ha sferrato un calcio ed un pugno in pieno viso al controllore e quindi i due sono scesi dall’autobus e si sono dileguati. L’autobus ha proseguito la marcia fino al’Aeroporto dove il controllore è stato visitato dal medico del Pronto Soccorso dello stesso scalo. Dopo aver ricevuto le prime cure è stato condotto in ospedale dai suoi colleghi di lavoro. La prognosi è di 6 giorni, salvo complicazioni, per una ecchimosi periorbitaria all’occhio destro, con ferita abrasa nella regione sotto palpebrale.
Ovviamente il controllore vittima dell’aggressione ha sporto regolare denuncia e la stessa cosa si riserva di fare l’Azienda per interruzione di pubblico servizio. Tra l’altro, i componenti del Consiglio di amministrazione e la direzione di esercizio hanno espresso immediata solidarietà al proprio dipendente, assicurando la massima assistenza.
Va aggiunto che un altro episodio di violenza si era verificato sabato scorso nel rione Paradiso, poco dopo le ore 20.30, con un autobus di linea fatto oggetto di una sassaiola che ha mandato in frantumi diversi vetri. Anche su questo la STP sporgerà regolare denuncia. (Redazionale di Giorgio Esposito)


 

 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, arrestato per pedofilia mentre abusava di una bambina

E’ stato arrestato nella mattinata di ieri dagli agenti delle Squadra Mobile di Brindisi tale C. E. classe 46. A suo carico infatti è divenuta definitiva, con pronuncia della Corte di Cassazione, una sentenza di condanna alla pena di anni 6 di reclusione per i reati di Violenza Sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne e minacce.
L’uomo risultava già arrestato con provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Brindisi Dott.ssa S. PANZERA, nel maggio del 2009 poiché destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso nei suoi confronti su richiesta del P.M. Dott.ssa S. NASTASIA per i medesimi reati.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Minori della Questura di Brindisi avevano infatti consentito l’acquisizione di importanti elementi probatori in ordine ai reati contestati.

In particolare era emerso che, l’uomo per circa 4 anni ed anche giornalmente, mediante violenza, minaccia ed abuso di autorità derivante dal rapporto instaurato con la madre della vittima aveva costretto la minore (di origine russa), figlia della moglie, a compiere e subire atti sessuali, o, comunque, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della persona offesa derivante dalla sua tenera età inducendola a compiere o subire, e compiva con la stessa, (sin da quando aveva l’età di circa 9 anni) atti sessuali, facendola spogliare, toccandola nelle parti intime, spogliandosi e mostrandole il proprio organo sessuale, offrendole in cambio somme di denaro e altre piccole regalie, minacciandola di non riferire alla madre quanto accaduto prospettandole eventuali ritorsioni negative.

Attesa la gravità delle accuse, la minore veniva altresì ascoltata con l’assistenza di una esperta di psicologia infantile e, nell’occasione, confermava puntualmente i numerosi episodi di cui era rimasta vittima.

Le dichiarazioni così raccolte venivano puntualmente riscontrate con attività svolta dai due uffici investigativi di Brindisi che, quindi, riuscivano a consegnare all’A.G. un quadro accusatorio assolutamente pregnante. (Redazionale di Giorgio Esposito - Brindisi 30 luglio 2011 - ore 16.00)





 

 

Brindisi, muore il custode del parco al quartiere Bozzano

Il comune lo chiude in attesa di conoscere i motivi della morte

 

Brindisi – L’Amministrazione Comunale di Brindisi ha deciso di chiudere, con effetto immediato, il parco del rione Bozzano ad esclusivo scopo cautelativo ed in attesa di conoscere la reale causa che ha determinato il decesso improvviso del sig. Antonio Reho, uno dei custodi della struttura.
Il Reho è stato trasportato subito all'ospedale Perrino dove è deceduto.

Allo stesso tempo, gli amministratori comunali esprimono pieno cordoglio ai suoi familiari.





 

 

Brindisi, finto sessuologo arrestato

Dipendente aeronautico arrestato per stalking

 

BRINDISI Altri atti di stalking disturbano la quiete di giovani donne. Un uomo di 47 anni perseguitava le sue vittime per telefono spacciandosi per un certo dottor Violante, specialista in psicologia sessuale, incaricato dall’Istituto San Raffaele (del tutto ignaro ed estraneo alla vicenda) di compiere un sondaggio sulle abitudini sessuali e sulla prevenzione delle malattie sessuali.

Questa era la scusa per porre domanda imbarazzanti sulla vita intima e privata delle povere malcapitate. Il fantomatico dottor Violante iniziava la conversazione con professionalità fino ad arrivare a domande relative alla sfera sessuale con discorsi spinti e proposte ad alto contenuto erotico. In particolare una hostess di 40 anni ha denunciato il fatto in maniera molto dettagliata. Questo ha permesso agli agenti di arrivare ad incastrare l’uomo che pensava di riuscire a scamparla utilizzando le cabine telefoniche invece del suo cellulare.


Gli agenti l’hanno beccato in fragrante proprio durante una telefonata. In sede di interrogatorio disposto dall’autorità giudiziaria, l’ostunese ammetteva parzialmente le accuse mosse dagli investigatori che, a conferma delle responsabilità delle telefonate, accertavano la rispondenza della cabina telefonica previa chiamata al 113. L’uomo dovrà rispondere ora all’accusa di molestie sessuali. (Giorgio Esposito - Brindisi 24 luglio 2011 - ore 16.00)

© Riproduzione non consentita





 

 

Brindisi, extracomunitari sequestrano mamma e figlioletta e le molestano sessualmente

Blitz della polizia: liberata l'intera famiglia

 

BRINDISI - Tre stranieri di etnia ghanese, un uomo di anni 33, uno di anni 41 ed una donna di anni 31, sono stati tratti in arresto dagli agenti delle Volanti della Questura di Brindisi per i reati di sequestro di persona e lesioni aggravate.

I fatti risalgono alla trascorsa notte allorquando alcuni extracomunitari, residenti in città e con regolare permesso di soggiorno, hanno molestato sessualmente una donna brindisina e la figlia minorenne entrambe abitanti nel medesimo condominio di Via Don Gnocchi al quartiere Cappuccini. Giunto poco dopo il padre della ragazzina, informato telefonicamente, i tre extracomunitari lo hanno bloccato e segregato in un appartamento aggredendolo fisicamente. Vani i tentativi delle due donne di liberarlo, anch’esse selvaggiamente picchiate; fino all’arrivo di tre unità operative della Squadra Volanti della Questura ed al rapido blitz effettuato nella casa.

Prelevato l’uomo e soccorse mamma e figlioletta, gli agenti con estrema decisione hanno immobilizzato ed ammanettato i tre stranieri che dopo un controllo sono risultati essere: Felex Acgua (41 anni), Kennet Kwateng (33anni) e Wilhemina Antomah (31 anni). I tre sono stati condotti nel carcere di Brindisi e risponderanno di gravi reati: sequesto di persona, violenza sessuale anche su minore e lesioni personali.

La cittadinanza si interroga sul gravissimo fatto e rimette in discussione la presenza sul territorio di questi elementi che nulla hanno da dividere con il senso umanitario con cui sono stati accolti sul territorio. I tre, infatti, si sostengono attraverso lavori in campagna che giornalmente gli viene offerto. Certo, non tutti gli extracomunitari appaiono pericolosi ma maggiori controlli anche da parte di chi affitta loro le abitazioni servirebbe a distingurli maggiormente. (Giorgio Esposito - Brindisi 2 luglio 2011 - ore 10.00)

© Riproduzione non consentita

 





 

 

Brindisi, principio d'incendio al cinema Andromeda

Le fiamme in una palazzina del cinema

 

BRINDISI Un principio d'incendio si è sviluppato all'interno di una palazzina del cinema multisala Andromeda.

Alle ore 17.00 di oggi lunedì 27 giugno, un fortissimo odore di plastica bruciata ha invaso il comprensorio abitativo di Via Boozzano nella cui stradina è sito il cinema multisala Andromeda. Al primo intervento dei Carabinieri, ha fatto seguito un mezzo dei Vigili del Fuoco che ha prontamente provveduto alla messa in sicurezza dei locali (come da foto allegata). L'incendio, di sicuro dovuto ad un corto circuito, ha preoccupato notevolmente i circa 500 abitanti di Via Bozzano e dell'attigua palestra. Si rammenterà, infatti, che in altre due occasioni, gli interventi di mezzi di soccorso sono stati resi difficoltosi dal traffico che blocca la stradina senza uscita durante le ore serali. A niente sono valse, in questi anni, le proteste dei cittadini rivolte alle istituzioni. (Giorgio Esposito - Brindisi 27 giugno 2011 - ore 17.30)

© Riproduzione non consentita





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresti



11.03.2011 – Stamane intorno alle ore 12:30, i carabinieri della compagnia di Brindisi hanno tratto in arresto kuzmenko luka hristov, cittadino bulgaro di 22 anni, in italia senza fissa dimora. L’uomo deve rispondere dei reati di tentata rapina impropria in concorso con un complice, il connazionale 27enne kokhia niko, arrestato dalla sezione volanti della polizia, mentre a titolo personale è responsabile anche di lesioni personali aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. La vicenda inizia con un tentativo di furto che i due stranieri stavano cercando di mettere a segno in via provinciale san vito, sventato dalla proprietaria dell’abitazione che si accorgeva del tentativo di effrazione della porta di casa. I due vistisi scoperti si dividevano iniziando una fuga, per il kokhia durata poche decine di metri prima di venire acciuffato dalla polizia. Il kuzmenko invece, nel corso della fuga protrattasi varie centinaia di metri, feriva con un cacciavite un ragazzo di 19 anni che accortosi di quanto accaduto aveva tentato di bloccarlo. Intercettato subito dopo dai carabinieri, il kuzmenko cercava rifugio nella stazione ferroviaria dove veniva bloccato mentre gettava il cacciavite con cui aveva ferito il ragazzo che se la caverà con 5 giorni di prognosi. I due sono ora presso la casa circondariale di brindisi a disposizione della procura della repubblica, informata attraverso il sostituto di turno dr. Pierpaolo Montinaro.





 

 

Muore Pierpaolo Faggiano, giornalista e precario

Le vere ragioni del suicidio in una lettera alla famiglia

 

Ceglie Messapica Giornalista pubblicista di 41 anni, Pierpaolo Faggiano, collaboratore del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno, si è tolto la vita ieri sera impiccandosi a un albero nel giardino della sua abitazione, in cui viveva con la madre e un fratello. È stato quest'ultimo a scoprire il suicidio quando assieme alla madre è rientrato dopo che avevano partecipato a un matrimonio. L'uomo, collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno, a quanto si è appreso avrebbe lasciato una lettera in cui spiegherebbe le motivazioni del gesto legate a una delusione sentimentale e alle precarie condizioni lavorative. Pierpaolo era tra i promotori del Ceglie jazz open festival che ogni anno riscuoteva lusinghieri successi. (Redazionale di Giorgio Esposito)

I funerali si svolgeranno domani giovedì 23 giugno alle ore 16.00 nella Chiesa madre di Ceglie.
Alla famiglia, il cordoglio dell'intera redazione di Brindisi & Italia News.

© Riproduzione non consentita

 





 

 




Capitaneria di porto di Brindisi

Tratti in salvo dalla guardia costiera tre pescatori della domenica

Ha avuto un lieto fine la “battuta di pesca” di tre giovani residenti a francavilla fontana soccorsi dalla guardia costiera nella notte tra sabato e domenica. I tre giovani di 22 anni di eta’, si erano allontanati dalla marina di ostuni con un natante a motore di circa 4.50 mt per svolgere un’attivita’ di pesca sportiva, quando poco dopo le ore 03.00b accusavano problemi al motore, che subito dopo si spegneva e non si riattivava piu’.
Contestualmente i giovani si accorgevano che il natante da diporto in vetroresina, ormai fermo, imbarcava acqua compromettendo la galleggiabilita’ dell’unita’. Provavano a chiedere soccorso lanciando un razzo che pero’ non veniva avvistato da alcuno, pertanto tramite il numero blu 1530, destinato alla richiesta di soccorso in mare, si rappresentava la propria situazione alla guardia costiera a cui si richiedeva un urgente intervento precisando di essere nelle acque antistanti localita’ diana marina della marina di ostuni.
La chiamata ricevuta dalla centrale operativa di roma della guardia costiera, veniva rilanciata, secondo quanto previsto dall’organizzazione sar, alla sala operativa di brindisi che prendeva immediati contatti con i malcapitati prossimi ad entrare nel panico.
Gli uomini della guardia costiera nel rincuorarli dicendo loro che immediatamente si era disposta l’uscita della motovedetta sar piu’ prossima, dislocata nel porto di monopoli, invitavano gli stessi ad indossare il giubbotto di salvataggio e continure a svuotare l’acqua dallo scafo per garantire la galleggiabilita’ sino all’arrivo della motovedetta.
In poco piu’ di mezz’ora i militari della guardia costiera a bordo della m/v cp 887 giungeva in zona della segnalazione e a mezzo radar individuavano immediatamente l’unita’, risultante l’unica presente in zona.
Soccorsi i giovani a bordo della motovedetta, al fine di evitare pericoli per la sicurezza della navigazione e di inquinamento del mare in caso di affondamento, essendo impossibile un immediato recupero a cura delle parti si rimorchiava l’unita’ nel porto di villanova portandola in sicurezza sino allo scivolo gestito dall’associazione a.n.m.i..
I giovani oltre ad aver accusato un grosso spavento risultavano essere in ottima salute e non necessitavano di intervento sanitario.
Riguardo alle cause dell’accaduto sembra che il tutto sarebbe riconducibile ad un urto causato dall’unita’ da diporto quando con il carello era stata messa in mare circostanza alla quale i tre giovani non avevano dato la dovuta importanza.


Brindisi, 19 giugno 2011





 


Taranto, Michele Misseri, zio di Sara è stato scarcerato

Restano in carcere la moglio Cosima e la figlia Sabrina



Il Gip del tribunale di Taranto, Martino Rosari, accogliendo la richiesta del difensore di Michele Misseri, Francesco De Cristofaro, ha scarcerato il contadino di Avetrana, che potrà uscire dal carcere già in serata. Il legale di Misseri questa mattina aveva presentato istanza di scarcerazione per la decorrenza dei termini della custodia cautelare. Misseri era in carcere dal 6 ottobre scorso, quando confessò il delitto e fece ritrovare il corpo della nipote, Sarah Scazzi. Dopo avere più volte cambiato versione, fino a quella dagli inquirenti considerata veridica secondo la quale l'omicidio sarebbe stato compiuto dalla figlia Sabrina, alla quale in concorso, secondo le ultime svolte dell'indagine, si sarebbe aggiunta la moglie Cosima, ora Michele Misseri è accusato solo della soppressione del cadavere della 15enne.Durante la sua detenzione zio Michele è stato più volte ascoltato dagli inquirenti ed ha fornito ben sette diverse versioni del delitto. Il legali di sua figlia Sabrina, accusata dell'omicidio in concorso con la madre Cosima, gli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, hanno chiesto al gip di poterlo interrogare nell`ambito di indagini difensive. Il giudice nei giorni scorsi ha accolto la richiesta, ma non è stata fissata ancora una data per l`interrogatorio.Questa mattina, intanto, la moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri, raggiunte giovedì scorso da un`ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono comparse davanti al gip Rosati per l`interrogatorio di garanzia. Entrambe le indagate hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Cosima Serrano, difesa dagli avvocati Franco De Jaco e Luigi Rella, era stata arrestata giovedì scorso ad Avetrana e condotta successivamente in carcere a Taranto. I due legali della donna hanno manifestato la volontà di presentare ricorso al Tribunale del Riesame contro l'ordinanza di custodia cautelare.Cosima Serrano è indagata per concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, ma il giudice per le indagini preliminari Rosati non ha emesso ordinanza di custodia cautelare nei confronti della donna per il sequestro di persona, ritenendo non sufficienti gli indizi sinora raccolti nel corso dell`inchiesta. Sabrina Misseri, difesa dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, oltre all`accusa di omicidio e al sequestro di persona, risponde anche in concorso con la madre dell`occultamento del cadavere della cugina quindicenne. Questa mattina a rappresentare la difesa di Sabrina era presente solo l'avvocato Marseglia. (Redazionale di Giorgio Esposito)





 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, “Operazione wide pushing”

Blitz antidroga: 9 arresti eseguiti dalla squadra mobile

E’ in corso dall’alba di questa mattina una imponente operazione condotta dagli uomini della squadra mobile di brindisi convenzionalmente denominata “wide pushing”.

Nove i soggetti destinatari di provvedimenti di custodia cautelare in carcere. Agli arrestati vengono contestati i reati di illecita detenzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, svolte dalla squadra mobile, hanno permesso di delineare una articolata rete di trafficanti e spacciatori che agivano in prevalenza nel comune capoluogo oltre che nell’intera provincia.

L’attività è scaturita nell’ambito di un procedimento penale su pregiudicati locali che avevano costituito un’ associazione a delinquere finalizzata ad estorsioni, rapine, danneggiamenti, ricettazioni, furti ed illecita detenzione di armi.

La complessa attività investigativa, realizzata anche con l’ausilio di sofisticate metodologie tecniche, ha consentito di ricostruire chiaramente il “modus operandi” degli indagati nei confronti dei quali si è proceduto ad acquisire elementi probatori in ordine alla consumazione di un numero elevato di gravi fatti di reato contro il patrimonio e relativi al traffico e spaccio di stupefacenti.

Una prima fase investigativa si è conclusa lo scorso 28 giugno con l’esecuzione di nr. 12 o.c.c. (operazione terra bruciata).

Durante le attivita’ di indagine è stata accertata, mediante sequestri, la disponibilità di stupefacente di vario genere quali cocaina, eroina e hashisc.

L’operatività del gruppo era stata, comunque, già arginata a seguito di numerosi arresti effettuati nella flagranza di reato.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di brindisi su richiesta del p. M. Presso la procura della repubblica dott. N. Ghizzardi che ha coordinato le investigazioni.

Tuttora in corso una serie di perquisizioni domiciliari realizzate anche con l’intervento di unità cinofile.

Brindisi 19 maggio 2011





 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, operazione anticrimine della squadra mobile: un arresto
Sequestrati droga ed armi

Si è concluso con positivi risultati un’ampia azione anticrimine svolta dalla Squadra Mobile nella giornata di ieri.
Nell’ambito di servizi di Controllo del Territorio predisposti dal Questore di Brindisi sono state espletate numerose perquisizioni personali e domiciliari e controlli a carico di soggetti ritenuti gravitanti in contesti criminosi, estesi anche ad alcuni Comuni della Provincia.
Altresì sono stati effettuati controlli al quartiere Sant’Elia e presso casolari dell’immediata periferia brindisina.
In San Pietro Vernotico, alcune unità della Sezione Antidroga, notavano un’autovettura BMW modello serie 1 con a bordo quattro individui.
L’atteggiamento di uno di questi che, sceso dall’auto e con fare sospetto, dopo essersi guardato intorno, si introduceva all’interno di un cancello di un’abitazione, attirava l’attenzione degli agenti operanti che decidevano, quindi, di effettuare un controllo. Mentre gli operatori si accingevano ad avvicinarsi al mezzo si notava uscire dall’abitazione il giovane che, alla vista dei poliziotti, portava repentinamente la mano destra dietro la schiena, con il chiaro intento di disfarsi del contenuto racchiuso nel palmo.

A questo punto veniva immediatamente bloccato verificando che nella mano racchiudeva due involucri in cellophane contenente della sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso di alcuni grammi. La perquisizione quindi, veniva estesa all’automezzo e agli altri occupanti nonché all’abitazione stessa. Anche quest’ultima attività produceva risultati, atteso che, all’interno dell’autovettura, sotto un tappetino, veniva sequestrata una sigaretta – spinello, mentre, all’interno dell’abitazione, in un locale seminterrato, si procedeva al sequestro di altri involucri in cellophane contenenti marijuana, per un peso complessivo di circa 40 grammi oltre a materiale utilizzato per il confezionamento.
A questo punto l’uomo identificato per Pennetta Nico, classe ’92, incensurato, veniva tratto in arresto con l’imputazione di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e tradotto presso la locale Casa Circondariale di Brindisi a disposizione del P.M. di turno, dott. Milto De Nozza.

Nell’ambito dei medesimi servizi attenzione veniva riposta sul quartiere Sant’Elia e segnatamente presso gli stabili di via Benvenuto Cellini luogo notoriamente frequentato da numerosi pregiudicati del capoluogo. L’attività svolta in tale direzione oltre a controlli verso soggetti è stata indirizzata soprattutto su alcuni locali di pertinenza delle abitazioni e spesso utilizzati come nascondigli. I mirati controlli effettuati hanno portato al rinvenimento in un vano ascensore, nel quale si accedeva da una porta non chiusa a chiave, di un tubo in plastica racchiuso da tappi neri all’estremità, che conteneva una decina di involucri contenenti stupefacente del tipo cocaina ed un’altra busta con alcuni pezzi di hashish, il tutto per un peso complessivo lordo di circa 20 grammi . Le indagini proseguono al fine di individuare i possessori dello stupefacente allo stato rimasti ignoti.

L’intensa attività svolta dagli uomini della Squadra Mobile, si è conclusa nella serata quando, nelle vicinanze di un casolare in disuso sito nelle campagne adiacenti alla frazione di Tuturano, veniva rinvenuto un fucile a canne mozzate. L’arma risultava custodita in una busta di colore nero arrotolata in forma allungata mentre una ricerca più accurata portava al ritrovamento a poca distanza di un ulteriore busta contenente una ventina di cartucce.
Gli accertamenti compiuti nell’immediatezza facevano emergere come il fucile risultava rubato nel dicembre 2009 da un’abitazione di Brindisi e lo stesso, di calibro 12 , marca “FRANCHI” tipo sovrapposto, era stato modificato con il taglio delle canne. Sul posto sono intervenuti agenti del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica al fine di eseguire rilievi tecnici tendenti a verificarne l’utilizzo.
(Giorgio Esposito - Brindisi 6 maggio 2011 - ore 14.00)





 


Brindisi: operazione della Guardia di Finanza

Sequestrato un’ingente carico di droga nel locale scalo marittimo
Due cittadini albanesi tratti in arresto



Militari della compagnia della Guardia di Finanza di Brindisi, all'esito di specifici controlli volti alla prevenzione e repressione dei traffici internazionali di sostanze stupefacenti, in collaborazione con i funzionari della dogana, hanno sequestrato circa 360 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” suddivisa in numerosi panetti.

Nel particolare, i militari della guardia di finanza, hanno controllato - presso il locale scalo marittimo - un autoarticolato con motrice e rimorchio frigorifero appena sbarcato dalla m/n “ionian spirit” proveniente da Valona (Albania), all’interno del quale, in un doppio fondo, hanno rinvenuto la sostanza stupefacente. Due soggetti, di nazionalita’ albanese, sono stati tratti in arresto ed associati presso la casa circondariale di Brindisi per traffico internazionale di sostanza stupefacente.





 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, arrestato per atti osceni in luogo pubblico

Omettiamo la foto e i dati
per non compromettere
la dignità della famiglia
dell'arrestato


La redazione

E’ stato tratto in arresto dagli agenti delle Volanti della Questura di Brindisi un uomo di anni 57, per il reato di atti osceni in luogo pubblico. Nella giornata di ieri alcune mamme hanno segnalato la presenza, lungo la pista ciclabile che percorre l’area urbana, di un uomo che alla vista di ragazze o minori si denudava compiendo veri e propri atti sessuali. Tempestivo l’intervento delle Volanti e dei Poliziotti di Quartiere che, intuito trattarsi di un crimine seriale oltre che estremamente grave, già dal primo pomeriggio hanno attivato un ampio dispositivo di monitoraggio dell’intero circuito certi di poterlo individuare. Infatti, l’uomo, giunto in moto sulla pista ciclabile si è posto al riparo di alcuni arbusti in attesa che giungesse la prima vittima da molestare.

Ed infatti non ha resistito alla tentazione di denudarsi al passaggio della prima ragazza intenta a fare jogging ma, suo malgrado, ha scelto la vittima sbagliata: un’agente donna (Poliziotta di Quartiere) dislocata alla ricerca del maniaco. Immediato l’intervento delle altre unità e Volanti appostate in zona che hanno sostenuto la poliziotta nelle fasi dell’arresto. L’uomo, che è stato colto in flagranza mentre mostrava le proprie nudità all’aperto, sulla pista ciclabile del rione Sant’Angelo, è un ex brigadiere in pensione che presta servizio come volontario al tribunale. (Giorgio Esposito - Brindisi 23 aprile 2011 - ore 16.00)





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Fasano

Ricerca di persona scomparsa









 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



BRINDISI - I militari del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia, unitamente ai carabinieri della stazione di Brindisi casale, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per rapina aggravata e lesioni, Brigante Giulio, 38enne del posto. Costui, armato di una spranga metallica e con il volto travisato da passamontagna, ha tentato di rapinare una coppia appartatasi con la loro auto nei pressi di una zona balneare. L'azione delittuosa non e' riuscita solo per la pronta reazione di una delle vittime che, dopo una violenta colluttazione e' riuscito a sopraffare il malvivente allertando immediatamente i carabinieri intervenuti immediatamente sul posto, mediante il "112". I due giovani sono stati trasportati presso il locale ospedale per le cure del caso, mentre l'aggressore su disposizioni dell’a.g., e' stato ricoverato in stato di arresto presso lo stesso nosocomio.

Una brutta storia che poteva terminare in tragedia se la prestanza fisica e l'addestramento del ragazzo coinvolto (è sottufficiale del battaglione San Marco) non avesse fatto propendere l'avventura a favore dei due fidanzati. E sul network scriviamo: a volte non basterebbero 100 anni di carcere duro in alternativa a pene anche peggiori per questi delinquenti. (Giorgio Esposito - Brindisi 12 aprile 2011 - ore 17.00)





 



Brindisi: operazione della guardia di finanza

Arrestate 17 persone a Brindisi in un’operazione antidroga. Cinque degli arrestati sono minorenni



La Guardia di Finanza ha smantellato una rete di spacciatori di droga nel brindisino. L’operazione, denominata “Piazza Pulita” ha visto ben 17 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone. Di queste, sei sono state condotte nel carcere di Brindisi, mentre alle restanti undici, sono stati concessi gli arresti domiciliari. L’accusa è di detenzione e spaccio di droga. L’operazione si è conclusa questa mattina quando gli spacciatori si sono visti recapitare ad personam gli ordini di custodia cautelare. Sono tutti brindisini dediti allo spaccio di stupefacenti, cocaina , ecstasy, e marijuana. L’operazione, partita dal lontano 2007, con il pedinamento di piccoli spacciatori e di pusher un po’ più “esperti”, ha avuto un seguito con l’installazione di telecamere nascoste da parte della Guardia di Finanza, guidate dal capitano Alessandro Giacovelli, in Piazza Salento alla Commenda, telecamere che hanno, così, filmato momenti di spaccio e, quindi, incastrato la rete di pusher. Fra gli arrestati ci sono cinque minorenni che sono stati segnalati al tribunale dei minori. Fra gli arrestati i fratelli Domenico De Leo di anni 28, Francesco de Leo di anni 37, il ventiseienne Teodoro De Francesco, Mattia Saponaro di 25 anni, Cosimo Carrisi di anni 34, Cosimo De Fazio di anni 29 e Pietro Patronelli di anni 36. Durante le perquisizioni, inoltre, a casa di Cosimo De Fazio sono stati trovati 200 grammi di hashish. Gli arresti sono stati notificati dal gip Giuseppe Licci.
Importante, dunque, l’operazione portata a buon fine dalla Guardia di Finanza che ha dato un duro colpo al mercato di droga in città. Un male questo, un “tumore della società, purtroppo presente anche nella nostra cittadina e che porta alla rovina, non solo economica, ma soprattutto psicologica e fisica di tanti giovani. Non bisogna mai dimenticare che la droga è un killer, da cui bisogna stare lontani, perché la droga consuma, la droga uccide e, di fronte alla morte, non è meglio un bell’inno alla vita? (Federica Pignataro - Brindisi 4 aprile 2011 - ore 18.00)





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Sacra Corona Unita, arresto del superlatitante

Catturato il boss Vicientino ideatore della “Strategia del Terrore”



Torre Santa Susanna (Brindisi)Vicientino Daniele esponente della Sacra Corona Unita, latitante dal 29.09.2010 è stato catturato alle prime luci dell’alba dai Carabinieri del reparto operativo-nucleo investigativo del comando provinciale di brindisi nell’ambito della “Operazione Calipso”.

Il già due volte condannato per 416 bis, si nascondeva presso un fabbricato, dal quale riusciva a gestire il proprio scacchiere. Lo stesso Vicientino è accusato di associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, gioco d’azzardo e traffici illeciti di ogni tipo in Mesagne, Ostuni, Oria , Ceglie Messapica, San Donaci, Latiano e finanche in Albania.

Gremitissima di giornalisti accreditati, la sala stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi in cui si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell'operazione. Noi di Brindisi & Italia News abbiamo raccolto i pareri espressi dalle autorità.


“Un colpo durissimo, quello inflitto dalla giustizia alla mafia pugliese. In merito, qualche pentito riferiva che “Il Professore” voleva ottenere il consenso della gente, ideando una vera e propria “strategia del terrore”. Una nuova strategia senza precedenti, il cui approdo sarebbe stato quello del consenso politico" dichiara il Procuratore Motta.
"Fortunatamente non si è creato alcun muro omertoso da parte della popolazione" aggiunge il Colonnello Ugo Sica.
"L’odierno arrestato non ha opposto alcuna resistenza. All’interno del fabbricato sono stati ritrovati numerosi indumenti e diversi romanzi di Ken Follett letti con l’ausilio di una lampada rudimentale collegata ad una pila." dice il ten. Col. Gennaro Ventriglia.

Intanto, Dell’Atti Luigi, pregiudicato 48enne da Erchie, e’ stato ritenuto responsabile di favoreggiamento personale aggravato e per questo tratto in arresto. Gli inquirenti sono alla ricerca di altri eventuali fiancheggiatori. (Filippo Antonaci - Brindisi 14 marzo 2011 ore 14.00)



© Riproduzione non consentita


 

 


Comando Provinciale di Brindisi

Brindisi: operazione della guardia di finanza

Scoperti ventuno clandestini presso lo scalo marittimo di brindisi


Militari della compagnia della guardia di finanza di Brindisi, all’esito di specifici controlli, presso il locale scalo marittimo hanno individuato, con la collaborazione dei funzionari della dogana, ventuno clandestini (tra cui due donne e due minorenni) di nazionalita’ afghana, irachena, pakistana ed iraniana, nascosti in un autoarticolato, appena sbarcato dalla mononave “ruzgar” proveniente dalla Grecia. In particolare, i militari della guardia di finanza, da un accurato controllo, hanno scoperto che all’interno del mezzo, sotto il carico di copertura costituito da pellets, era stato ricavato un doppio fondo in cui viaggiavano assiepati i ventuno clandestiniIn corso gli accertamenti al fine di delineare le responsabilita’ dell’autista greco, nonche’ per la verifica, con il concorso degli organi di p.s., delle identita’ fornite dai clandestini

Brindisi 14 marzo 2011




 

 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresti



11.03.2011 – a Brindisi i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia unitamente a quelli della stazione di Brindisi principale, nell'ambito di predisposti servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per rapina aggravata, Mura Silvio, 21enne, e Piliego Davide, 18enne, entrambi del posto. Costoro nel tardo pomeriggio si sono introdotti in una gioielleria del centro e armati di pistola giocattolo di grosso calibro priva di tappo rosso, riproduzione fedele di arma autentica, dopo aver immobilizzato la madre della titolare con delle fascette, sotto la minaccia dell'arma si sono fatti consegnare dalla figlia gioielli e vari monili d'oro, dileguandosi per le vie del centro. Il tempestivo intervento dei militari operanti, coordinati della centrale operativa del comando provinciale di brindisi, ha permesso di rintracciare dopo un lungo inseguimento a piedi i due malfattori che avevano imboccato alcuni viottoli, nonché di recuperare l'intera refurtiva. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alla casa circondariale di brindisi, mentre la refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari e l'arma giocattolo sottoposta a sequestro.





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Fasano

Arrestato l'0micida dell'edicolante di Fasano



I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DELLA COMPAGNIA DI FASANO, A CONCLUSIONE DI SERRATA ATTIVITA’ INVESTIGATIVA, RELATIVA ALL’OMICIDIO DEL 47ENNE DE ANGELIS ANGELO, ASSASSINATO IL 24 FEBBRAIO U.S. A FASANO, ESEGUIVANO IL FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO, EMESSO DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BRINDISI, A CARICO DI MILETI LEO, 51ENNE DI FASANO, CONIUGATO, IMPRENDITORE AGRICOLO. L’ATTIVITÀ DEI MILITARI NON HA AVUTO TREGUA E, NONOSTANTE L'ASSENZA DI AFFIORANTI ELEMENTI ED IL CLIMA DI OMERTÀ CHE CIRCONDAVA LA VICENDA, SI È SUBITO DIRETTA VERSO IL PROBABILE MOVENTE PASSIONALE. SONO STATI ASCOLTATI FAMILIARI, AMICI, CONOSCENTI, COLLEGHI DI LAVORO E VISIONATI FILMATI, RACCOLTI DALLE TELECAMERE A CIRCUITO CHIUSO PRESENTI NEL CENTRO CITTADINO. MAN MANO SI SONO ACQUISITI RECONDITI FRAMMENTI DELLA PERSONALITÀ E DELLE ABITUDINI SCONOSCIUTE DELLA VITTIMA, CHE HANNO PERMESSO DI RITENERE SEMPRE PIÙ VEROSIMILE IL MOVENTE PASSIONALE DEL DELITTO.

SABATO 5 MARZO U.S., INFINE, NEL CORSO DI UN CONTROLLO PRESSO L'ABITAZIONE DI UNO DEI CONOSCENTI DEL DE ANGELI, IL 51 ENNE MILETI LEO, SONO STATI RINVENUTI N. 6 FUCILI DA CACCIA, VARIE CANNE DI RICAMBIO E CIRCA 7.000 CARTUCCE, TRA LE QUALI SONO STATE INDIVIDUATE ALCUNE SIMILI A QUELLE UTILIZZATE DALL'OMICIDA. LA COMPATIBILITÀ DELLE MUNIZIONI E DELLE ARMI RITROVATE PRESSO IL MILETI, SIA PUR LEGITTIMAMENTE DETENUTE, UNITA ALL'ACQUISIZIONE DI ELEMENTI SU UNA PROBABILE RELAZIONE TRA LA MOGLIE DI COSTUI E LA VITTIMA, CONSENTIVANO DI MUOVERE LA GRAVE CONTESTAZIONE DI OMICIDIO NEI CONFRONTI DI QUEST'ULTIMO.
DA LÌ ALLA CONSEGUENTE CONFESSIONE IL PASSO È STATO BREVE, TANT'È CHE NELLO STESSO POMERIGGIO, SENTITO INSIEME AL MAGISTRATO TITOLARE DELLE INDAGINI, IL SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI BRINDISI DOTT. MILTO DE NOZZA, MILETI LEO CONFESSAVA IL DELITTO, DEL QUALE NE INDICAVA TEMPI E CIRCOSTANZE NOTE SOLO AGLI INVESTIGATORI, E CONFERMAVA L’UTILIZZO DI UN SUO FUCILE, GIA SEQUESTRATO NELLA MATTINATA.


IN QUELLA SEDE, IL P.M. VISTI GLI INDIZI RACCOLTI E LA CONFESSIONE DEL REO, EMETTEVA IL FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO NEI CONFRONTI DEL MILETI LEO, CHE VENIVA IMMEDIATAMENTE ESEGUITO DAGLI STESSI MILITARI INQUIRENTI.





 

 

Aggressione al dr. Salvatore Brigante

La solidarieta’ dei “democratici e repubblicani”

 

Brindisi – Apprendiamo con amarezza dell’episodio di gratuita violenza subito dal nostro collega Salvatore Brigante aggredito selvaggiamente sul posto di lavoro. L’episodio si inserisce nell’ambito di un clima di diffidenza e di astio nei confronti degli operatori sanitari ritenuti a torto i soli responsabili dei disservizi della Sanità. Dalle lungaggini delle liste d’attesa, alla mancanza di posti letto in ospedale, alle lunghe file in Pronto Soccorso tocca al personale medico ed infermieristico fronteggiare i malumori dell’utenza. E talora si giunge a reazioni incontrollate e deprecabili come in questo caso, dove solo per fatalità non si sono avute conseguenze peggiori. Nell’augurare una pronta guarigione a Salvatore Brigante, professionista di infinita umanità e proverbiale disponibilità, invitiamo l’Amministrazione dell’ASL e le forze dell’ordine ad intensificare gli sforzi per migliorare la sicurezza degli operatori e degli utenti del principale presidio ospedaliero della nostra provincia. (Dott. Salvatore Valentino) - Capogruppo “Democratici e Repubblicani”

L'episodio riguarda una mancata ecografia al seno a una paziente e il figlio della donna lo picchia. E' accaduto nel reparto di Urologia dell'ospedale Perrino di Brindisi. Vittima il consigliere comunale del Pd Salvatore Brigante, finito al pronto soccorso per ferite alla mandibola. Il giovane, che era accompagnato da un altro uomo, dopo il rifiuto del medico di effettuare una ecografia al seno per cui un urologo non è competente lo ha colpito al volto sferrando due pugni. Per l'accaduto è stato anche sospeso un altro intervento chirurgico urgente che proprio il dott. Salvatore Brigante avrebbe dovuto eseguire. L'episodio nella sua gravità ha sconvolto tutto il personale medico e infiermeristico dell'ospedale Perrino di Brindisi e apre le solite e scontate polemiche sulla sicurezza e sulla esasperazione degli utenti a proposito dei tagli alla sanità.(Giorgio Esposito - Brindisi 5 marzo 2011 ore 18.00)
© Riproduzione non consentita




 

 

Brindisi S.S. 379 ricoperta di ghiaccio

Fenomeno montano lungo la costa

 

Brindisi – Strano fenomeno atmosferico verificatosi durante la mattinata lungo il tratto stradale compreso tra Brindisi e Ostuni e costeggiante Apani. L’asfalto è stato completamente ricoperto dal ghiaccio provocando incidenti con conseguenti code e rallentamenti. Diversi i feriti, fortunatamente non gravi. Uno spettacolo climatico curioso quello presentatosi agli occhi dei viaggiatori e della Polizia.
Non se né spiega il motivo: situazione climatica e zona marina non sono agenti capaci di “conservare” il ghiaccio. I soccorsi hanno evitato il peggio. La situazione meteo locale, prevista per i prossimi giorni secondo il servizio meteorologico dell'aeronautica militare, del resto non sembra concedere una tregua se non per la giornata di domenica prossima. E, per la primavera la strada è ancora lunga. (Filippo Antonaci - Brindisi 3 marzo 2011 – ore 11.00)





 


Yara, trovata morta non lontano da casa

100 giorni di attesa per la bella notizia

Si conclude con una tragica scoperta la storia della piccola Yara Gambirasio, scomparsa esattamente 3 mesi fa da Brambate di Sopra. Il suo esile corpicino è stato trovato da un uomo che provava un modellino di aereoplano in un terreno incolto, tra l'erba alta e sotto del terriccio. È stato ritrovato in un piccolo paesino vicino a Brambate, Ponte San Pietro.

E' stato trovato il cadavere della giovane Yara Gambiraso scomparsa da tre mesi a Brembate di Sopra. Il corpo della tredicenne è stato rinvenuto in una campo tra Madone e Chignolo d'Isola, a una decina di chilometri da Brembate di Sopra, il paese in cui Yara viveva con la famiglia, e a poche centinaia di metri dal centro di coordinamento delle ricerche. Era abbandonato in un campo incolto, fra l'erba alta. Yara potrebbe essere stata abbandonata nel campo la stessa sera della scomparsa, il 26 novembre scorso: l'ipotesi sarebbe supportata dalle condizioni in cui è stato trovato il cadavere. Saranno comunque gli accertamenti scientifici da eseguire nei prossimi giorni a confermare o smentire questa possibilità.

A scoprire il corpo della tredicenne nascosto tra la fitta vegetazione del campo incolto, sarebbe stato un uomo che si trovava nella zona per caso e che non avrebbe alcun ruolo nella vicenda. L'uomo ha immediatamente chiamato gli investigatori, che hanno identificato Yara con indosso i resti dei vestiti che aveva la sera della scomparsa. Anche l'apparecchio per ortodonzia insieme con l'abbigliamento, ha convinto gli investigatori di trovarsi di fronte al cadavere della ragazzina.

Nella zona del ritrovamento ci sono molti capannoni, alcuni in costruzione, e il campo, molto esteso, si sviluppa proprio al termine degli edifici. L'area, in via Bedeschi, è la stessa in cui il 16 gennaio scorso era stato trovato il cadavere di un dominicano di 26 anni, ucciso probabilmente dopo una lite in discoteca. La via di accesso è stata chiusa e molte persone, tra giornalisti e curiosi accorsi dal paese vicino, sono tenuti a distanza di oltre 200 metri. Redazionale Repubblica. (Graziana Ingrosso)

© Riproduzione non consentita




 

Ucciso edicolante a fucilate nel brindisino

Angelo de Angelis, anni 45, ucciso a fucilate

 

Fasano - I carabinieri della locale compagnia, coadiuvati da quelli del reparto operativo del comando provinciale di Brindisi, hanno avviato serrate indagini per accertare il movente ed i responsabili dell’omicidio di De Angelis Angelo, 47enne del posto, perpetrato in Fasano via Mignozzi alle prime ore dell'alba. La vittima, edicolante del luogo, e’ stato attinto all’addome, appena fuori dalla propria abitazione, da almeno due colpi di fucile esplosigli contro da ignoti. L'uomo è deceduto poco dopo l'arrivo dei sanitari del "118". Sul luogo e’ intervenuto il sostituto procuratore della repubblica di Brindisi – dott. Milto De Nozza - che ha autorizzato la rimozione ed il trasporto della salma presso il cimitero di Brindisi in attesa dei successivi accertamenti.

Efferato omicidio oggi, giovedì, 23 febbraio, a Fasano, provincia di Brindisi. La vittima Angelo De Angelis, edicolante. di 45 anni che alle ore 6.30 di questa mattina si accingeva ad aprire la propria edicola nel pieno centro storico del suo paese. Il killer gli ha scaricato due cariche di un fucile a pallettoni in pieno petto, uccidendolo sul colpo in una strada ancora deserta, infatti non c’è alcun testimone. Sono stati i familiari dell’uomo che, sentendo gli spari, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Giunte sul luogo, hanno trovato l’uomo riverso sul pavimento e non hanno potuto far altro che costatarne la morte. Le indagini, ora, saranno seguite dal Procuratore della Repubblica del Tribunale di Brindisi Milto De Nozzo. Sconosciute le cause dell’omicidio. Si scava, comunque, nella vita privata di Angelo de Angelis, per cercare di capire il movente. Non si esclude, comunque, nessuna ipotesi investigativa. (Federica Pignataro - Brindisi 24 febbaio 2011 - ore 14.00)

© Riproduzione non consentita




 


Comando Provinciale di Brindisi


Brindisi: guardia di finanza ricorda il v.b. Alberto De Falco e il fin.sc. Antonio Sottile caduti il 23 febbraio 2000 nell’adempimento del dovere


Il giorno 24 febbraio alle ore 9.30, nella ricorrenza dell’11° anniversario della tragica scomparsa del vice brigadiere Alberto De Falco e del finanziere scelto Antonio Sottile, avra’ luogo una cerimonia di commemorazione; all’evento, presieduto dal comandante regionale puglia della guardia di finanza, gen. D. Franco Patroni e dal comandante provinciale di brindisi, col. Vincenzo Mangia, prenderanno parte le massime autorita’ civili e militari della provincia. I militari - caduti il 23 febbraio 2000 nel tentativo di bloccare un’autocolonna contrabbandiera - vennero insigniti il 16 giugno dello stesso anno, della medaglia d’oro alla memoria. La cerimonia, cui parteciperanno alcuni congiunti dei decorati, avra’ inizio con la deposizione di una corona d’alloro sul cippo sito sulla complanare della s.s. 379 al km 46+300 in localita’ Jaddico; seguira’ presso il santuario di s. Maria madre della chiesa, la celebrazione della santa messa da parte di s.e. mons. Rocco Talucci, arcivescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni.

"Nottetempo, in servizio di perlustrazione per la repressione del contrabbando, unitamente ad altri militari componenti una pattuglia, si dirigeva, con lucida determinazione, eccezionale coraggio ed eroico senso del dovere, verso un'autocolonna contrabbandiera, che trasportava tabacchi lavorati esteri poco prima sbarcati sul litorale, per intercettarla e trarre in arresto i malviventi. La vile e proditoria reazione dei contrabbandieri, posta in essere indirizzando uno dei mezzi in fuga verso l'autovettura sulla quale si trovava, gli procurava lesioni mortali. Splendido esempio di grande ardimento ed elette virtù civiche spinti sino al supremo sacrificio personale. Brindisi, 23 febbraio 2000."



© Riproduzione non consentita




 


Grande crepa nell’asfalto sulla superstrada Brindisi-Lecce provoca una serie d’incidenti!

Traffico in tilt con code lunghe una decina di chilometri

 

BRINDISI - Ore 14.46: sulla supestrada Brindisi--Lecce, nel tratto Brindisi-Tuturano, d’improvviso l’asfalto si apre in due: è il panico! L’asfalto si è alzato fino a mezzo metro d’altezza, causando incidenti e al momento si contano tre feriti che sono stati trasportati all’ospedale Perrino di Brindisi. Le loro condizioni non sono, comunque gravi. Le voragini, pare che siano dovute al cedimento della condotta sottostante la strada. Oltre a Vigili del Fuoco, ambulanze e polizia, sul luogo si sono recati anche tecnici dell’Acquedotto Pugliese per capire cosa sia successo di preciso. Intanto dall’ora del cedimento il traffico è in tilt, con code chilometriche di automobili che camminano a passo d’uomo. Probabilmente nelle prossime ore si potrà far meglio il punto della situazione che appare sul serio problematica. (Federica Pignataro - Brindisi 14 febbraio 2011 - ore 18.00) (Foto Nuovo Quotidiano di Puglia)




 


Comando Provinciale di Brindisi


Brindisi: operazione della guardia di finanza

Sequestro di occhiali pericolosi e profumi falsi


Brindisi: maxi operazione della Guardia di Finanza; sequestrate, presso lo scalo marittimo di Brindisi, decine di migliaia di prodotti di origine cinese, pericolosi per la salute del consumatore. un responsabile, di nazionalita’ greca, denunziato all’autorita’ giudiziaria.

Militari della compagnia della guardia di finanza di brindisi, in collaborazione con la locale agenzia delle dogane, hanno intercettato un autoarticolato con targa bulgara, sbarcato nel porto di brindisi e proveniente dalla grecia, carico di manufatti di origine cinese.

All'esito degli accertamenti tecnici immediatamente eseguiti sono stati sequestrati:
- 26.000 occhiali premontati, destinati alla correzione della “presbiopia semplice”;
- 2.500 flaconi di prodotto cosmetico (profumo) riportanti il rinomato marchio “bulgari”, contraffatto;
Il sequestro degli occhiali deriva: dal mancato rispetto della normativa europea a tutela e salvaguardia dei dispositivi medici;dalla evidenziazione di gravi rischi per la salute dei consumatori, per l’assoluta mancanza degli standars qualitativi richiesti ed in particolare per il grave danno alla vista causato dal non allineamento degli assi focali.
L’autotrasportatore, di nazionalita’ greca, e’ stato denunziato all’autorita’ giudiziaria.

Brindisi 12 febbraio 2011





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresti



10.02.2011 – in Erchie, i militari del nucleo investigativo del reparto operativo di Brindisi a seguito di intensa ed efficace attivita’ investigativa hanno tratto in arresto Parisi Tobia, 31enne, da Latiano, pregiudicato, ritenuto responsabile di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsione ed altro. l’uomo era latitante dallo scorso mese di settembre, sfuggito alla cattura nell’operazione denominata “calipso”, scaturita da ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal tribunale di Lecce su richiesta della d.d.a di Lecce, nei confronti del sodalizio criminale “clan Vitale” al vertice dell’organizzazione mafiosa “s.c.u.” in provincia di brindisi ed incentrata sui capi clan Penna e Vicientino.

Il Parisi e’ ritenuto il “luogotenente” del Vicientino sul territorio di Latiano (br) per la commissione di reati mafiosi tra cui il traffico di sostanze stupefacenti con la Calabria.

L ’attivita’ investigativa che ha portato alla cattura del Parisi, e’ stata condotta dai militari del nucleo investigativo con le classiche metodologie di indagine.

A tradire il Parisi e’ stata la passione calcistica per la nazionale. infatti, ieri sera, convinto di passare inosservato si era recato ad erchie, presso l’abitazione di alcuni amici, per guardare in tv l’incontro di calcio germania-italia. al termine della partita lasciata l’abitazione e riconosciuto dai militari operanti e’ stato bloccato e tratto in arresto.
Il Parisi e stato successivamente condotto nel carcere di Brindisi a disposizione dell’a.g., mentre e’ scattata la denucia in stato di liberta’ per favoreggiamento personale, nei confronti delle tre persone che hanno dato ospitalita’ al latitante.
nel corso delle indagini in alcuni casi, il predetto reparto di e’ avvalso anche del supporto dell’ a.i.s.i. (agenzia informazioni per la sicurezza interna).





 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresti



03.02.2011 – in Brindisi, i carabinieri del n.o.r.m. della locale compagnia hanno tratto in arresto, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, Convertino Domenico, 24enne, e Bono Antonio, 31enne, entrambi del luogo. I militari, nel corso di uno specifico servizio teso al contrasto di reati in materia di stupefacenti, hanno sorpreso il Convertini mentre si apprestava a salire a bordo della propria autovettura con un involucro contenente gr. 510 di “marijuana”, che aveva appena ricevuto da Bono Antonio. Inoltre, la successiva perquisizione effettuata presso l’abitazione del Convertino ha permesso di rinvenire ulteriori gr. 35 circa della stessa sostanza stupefacente, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, nonche’ la somma di euro 1.140,00, provento dell’attivita’ illecita. Gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Brindisi, mentre la droga ed il materiale rinvenuto sottoposti a sequestro.



 

 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, rapina alla gioielleria “Renna-Petrera” arrestato Budani Fatjon.

Terminata la sua latitanza

Budani Fatjon. E’ stato arrestato nella serata odierna Budani Fatjon, classe ’90 di nazionalita’ albanese, da tempo residente a Brindisi.

Gli agenti della squadra mobile lo hanno tratto in arresto in Cellino San Marco, all’ interno di un autolavaggio, ove era giunto a bordo di una autovettura di provenienza furtiva.

Vano e’ stato un ultimo tentativo di fuga a piedi bloccato imeediatamente dagli agenti.



Licciulli Damiano. Era gia’ stato individuato dagli uomini della squadra mobile – sezione antirapina - subito dopo la commissione della rapina consumata il 10 u.s. presso la gioielleria “Renna-Petrera” e da allora, unitamente ai suoi complici risultava irreperibile ed attivamente ricercato.

Pressato dalla azione svolta dagli agenti di polizia si e’ presentato nella tarda mattinata odierna presso gli uffici della squadra mobile, accompagnato dal proprio legale di fiducia, rendendo spontaneamente dichiarazioni autoaccusatorie in ordine alla sua partecipazione all’ evento, pur non fornendo alcun elemento circa i suoi correi ed i beni sottratti.

L’uomo e’ stato identificato per Licciulli Damiano, classe 1984, personaggio gia’ noto per i suoi precedenti.

La sua posizione e’ attualmente al vaglio dell’autorita’ giudiziaria, cui sono stati trasmessi tutti gli atti allo stato compiuti.

Nell’occasione e’ stata posta sotto sequestro l’autovettura utilizzata per compiere il reato.

Brindisi 2 febbraio 2011



 

 


Bomba a Campo di Mare

Preso di mira un bar sul lungomare


Ennesimo ordigno esplosivo ai danni del bar-paninoteca “La Tribù” di proprietà della famiglia sampietrana dei Fago in località Campo di Mare, marina di San Pietro Vernotico. L'ennesimo di una lunga serie se si pensa che di mira è stato preso anche il camioncino dei panini “Fago's Burger” situato sul Piazzale Domenico Modugno a San Pietro già nel 2009. L'allarme questa volta è stato dato da una pattuglia di alcuni agenti di un istituto di vigilanza impegnati nel controllo della zona. Moventi e colpevoli ancora ignoti. Già le volte passate si era pensato ad un tentativo di impedire lo svolgimento dell'attività che riscuote gran successo nella cittadina sampietrana come anche nella località balneare. Ma questa volta non si spiega come la bomba esplosa a Campo di Mare possa in qualche modo influire sull'attività commerciale in un periodo in cui questa è chiusa; tutte le volte infatti la ricostruzione dell'attività è stata veloce e repentina tanto da farla ritornare in perfette condizioni per la prossima stagione estiva. Si indaga quindi anche su probabili secondi fini, non commerciali, dell'azione. (Graziana Ingrosso - Brindisi 1 febbraio 2011 - ore 14.00) (Foto Quotidiano)

 

 



Il direttore dell’Energeko Giovanni Sciscio ucciso da una fucilata

Tragico incidente a Brindisi durante una battuta di caccia

Tragico incidente questa mattina, all’alba nel Bosco del Compare, nei pressi della Madonna di Jaddico., lungo la Strada Statale 379 di Brindisi. Giovanni Sciscio, direttore tecnico dell’Energeko di Brindisi, (società che si occupa del controllo e della verifica degli impianti termici) è morto durante una battuta di caccia per un colpo partito accidentalmente dal fucile di un suo amico, fucile che a quanto pare si era impigliato fra le piante del bosco facendo così partire il colpo e causando la tragica fatalità che ha visto la morte di Sciscio sul colpo. Pare, infatti che lo Sciscio fosse a pochi metri di distanza quando il colpo accidentale è partito. A nulla, dunque, sono valsi i soccorsi arrivati repentinamente perché allertati dallo stesso amico della vittima, che con il suo telefonino ha subito chiamato il 118. . La zona del Bosco del Compare è stata recintata e posta sotto sequestro per le eventuali verifiche e i rilievi del caso. Sotto shock l’amico di Sciscio che ha visto trasformarsi una battuta di caccia in una tremenda tragedia. Giovanni Sciscio aveva 58 anni ed era una persona molto conosciuta a Brindisi. Lascia la moglie ed una figlia. (Federica Pignataro - Brindisi 26 gennaio 2011 - ore 16.00)

 

 



In relazione al contenuto di un articolo di stampa pubblicato in data odierna sull’affidamento di commesse nell’ambito dei Servizi sociali, il Sindaco di Brindisi Domenico Mennitti ha presentato un esposto-denuncia al Procuratore della Repubblica Marco Di Napoli con il quale si evidenzia un contenuto diffamatorio nelle dichiarazioni rese agli organi di informazione dalla Presidente della Cooperativa “Ferrante Aporti” Anna De Tomizio. Si rammenta che la stessa De Tomizio è l'attuale coniuge del Presidente del consiglio comunale Giampiero Pennetta che ha invitato a non strumentalizzare l'accaduto.

Il Sindaco si è anche riservato di far costituire parte civile l’Amministrazione Comunale nell’istaurando procedimento penale a carico del massimo esponente della stessa Cooperativa.

Brindisi, 25 gennaio 2011



 

 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresti



20.01.2011 - in Brindisi, i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, Mazzarella Salvatore, 37enne del posto. Costui, a seguito di un controllo, è stato sorpreso alla guida della propria autovettura in possesso di gr. 5 di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare, effettuata presso la propria abitazione, ha permesso di rinvenire anche un bilancino di precisone, sottoposto a sequestro unitamente alla droga. L'arrestato, dopo le formalita' di rito, e' stato associato alla casa circondariale di Brindisi.

 

20.01.2011 - in Brindisi, i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia, unitamente ai militari del nucleo Carabinieri per l’aeronautica militare, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per tentato furto aggravato, Ionita' Eugen, 55enne di nazionalita' rumena, domiciliato a Brindisi. Questi e' stato sorpreso all'interno del sito militare dell’aeronautica militare, gia' base u.s.a.f., mentre asportava profili e tubi in rame da strutture ivi esistenti, per un peso complessivo di kg. 20. L'arrestato, dopo le formalita' di rito, e' stato associato alla casa circondariale di Brindisi, mentre la refurtiva e' stata restituita all'ente militare.

 

 

 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Brindisi, arrestato il rapinatore della gioielleria Renna - Petrera

Era gia’ stato individuato dagli uomini della squadra mobile – sezione antirapina - subito dopo la commissione della rapina consumata il 10 u.s. presso la gioielleria “Renna-Petrera” e da allora, unitamente ai suoi complici risultava irreperibile ed attivamente ricercato.

Pressato dalla azione svolta dagli agenti di polizia si e’ presentato nella tarda mattinata odierna presso gli uffici della squadra mobile, accompagnato dal proprio legale di fiducia, rendendo spontaneamente dichiarazioni autoaccusatorie in ordine alla sua partecipazione all’ evento, pur non fornendo alcun elemento circa i suoi correi ed i beni sottratti.

L’uomo e’ stato identificato per Licciulli Damiano, classe 1984, personaggio gia’ noto per i suoi precedenti.

La sua posizione e’ attualmente al vaglio dell’autorita’ giudiziaria, cui sono stati trasmessi tutti gli atti allo stato compiuti.

Nell’occasione e’ stata posta sotto sequestro l’autovettura utilizzata per compiere il reato.

Brindisi 17 gennaio 2011


 

 


Comando Provinciale di Brindisi

Brindisi: operazione della guardia di finanza

Sequestro di droga e arresti


Militari della compagnia della guardia di finanza di Ostuni (Br), all’esito di specifici controlli a contrasto dei traffici illeciti in genere, con l’ausilio delle unita’ cinofile del corpo, hanno sottoposto a sequestro: oltre ventotto grammi di sostanza stupefacente tra cocaina, hashish e marijuana confezionata in dosi, una pistola ad aria compressa, un telefono cellulare e 380 euro in contanti.
Nel particolare, i militari della guardia di finanza, durante un controllo eseguito all’interno di un bar di Carovigno (Br), hanno individuato un soggetto che tentava di disfarsi di diversi involucri, contenenti, complessivamente, ventisei grammi di sostanza stupefacente, del tipo cocaina.

L’immediata ricognizione del locale ha consentito di rinvenire ulteriori 2,6 grammi di sostanza stupefacente tra hashish e marijuana (gia’ confezionata in dosi) nonche’ una pistola ad aria compressa, occultata dal medesimo.

Il responsabile e’ stato arrestato, in flagranza di reato ed associato presso la casa circondariale di brindisi.

Brindisi 17 gennaio 2011




 

 


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana

Arresto



Associazione a delinquere finalizzata all’ingresso ed al soggiorno clandestino di cittadini extracomunitari 3 arresti a Oria

Operazione Georgia

Dalle prime ore di questa mattina, in Oria (br), i carabinieri della compagnia carabinieri di Francavilla Fontana sono impegnati nell’esecuzione di 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata a favorire l’ingresso ed il soggiorno illegale nel territorio italiano di cittadini georgiani, soprattutto donne, privi di documenti. Il nome dell’indagine prende spunto dalla nazionalita’ dei cittadini extracomunitari. Gli arrestati risultano essere indagati, a vario titolo, anche per reati di estorsione e di minaccia nei confronti degli stessi cittadini extracomunitari, costretti a versare all’associazione parte dello stipendio percepito nei miseri lavori, generalmente badanti o braccianti agricoli, in cui venivano occupati. Uno dei destinatari della misura cautelare risulta essere indagato anche per stalking nei confronti di due donne che, in tempi diversi, avevano occupato come badanti ragazze georgiane individuate dall’associazione criminale.

L’attività di indagine nasce nell’agosto del 2009 a seguito della denuncia prodotta da due ragazze di nazionalità georgiana che, per il tramite dell’associazione, avevano raggiunto la città di Oria e successivamente anche l’impiego come badanti presso famiglie della zona, non solo di Oria.
L’attività di indagine è stata condotta dal Nucleo Operativo di Francavilla Fontana coadiuvato dalla Stazione Carabinieri di Oria e diretta dal Dott. Milto Stefano DE NOZZA, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi. Le relative ordinanze di Custodia Cautelare sono state emesse dal GIP del Tribunale di Brindisi Dott. Giuseppe LICCI.


 



COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



27.12.2010 – IN BRINDISI I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA LOCALE COMPAGNIA, A CONCLUSIONE DI SPECIFICO SERVIZIO PREDISPOSTO, HANNO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, TRUPPI ANDREA, 41ENNE COMMERCIANTE DEL POSTO. QUESTI, IN SEGUITO A PERQUISIZIONE ESEGUITA PRESSO I LOCALI DELLA PROPRIA ATTIVITÀ COMMERCIALE, È STATO TROVATO NELLA DISPONIBILITÀ DI 54 GRAMMI DI "MARIJUANA", SUDDIVISA IN DOSI, E 2 GRAMMI DI "HASHISH". L'ARRESTATO È STATO CONDOTTO NEL CARCERE DI BRINDISI, MENTRE LA DROGA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO.

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 



Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana

 



RINTRACCIATE DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI FRANCAVILLA FONTANA DUE RAGAZZE SCOMPARSE DA IERI POMERIGGIO DALLA CITTA’ DEGLI IMPERIALI


Momenti di paura per due ragazze minorenni di Francavilla Fontana che dalla serata di ieri sera 18 dicembre u.s. avevano fatto perdere le loro tracce e la cui scomparsa era stata denunciata dai familiari nelle ore successive.
Avviate sin dalla tarda serata di ieri sera incessanti attività di ricerca su tutto il territorio della provincia di Brindisi e delle provincie limitrofe. Attività di ricerca che si sono protratte per tutta la notte e che hanno impegnato numerose pattuglie dei carabinieri sino alla felice conclusione della mattinata odierna quando, verso le ore 12.30, una pattuglia del Nucleo Radiomobile del Comando Compagnia di Francavilla Fontana le rintracciava a Latiano (BR), nelle vicinanze di un distributore di benzina.
Ancora da vagliare i motivi che hanno spinto le due giovanissime ragazze ad allontanarsi da casa ed a tenere col fiato sospeso tutti. Decisivi per il loro rintraccio sono stati gli approfondimenti e l’analisi del profilo fecebook delle giovani: indagine che ha permesso di individuare amicizie e presumibili “punti di appoggio”. Sembra infatti che le due ragazze siano state ospitate da coetanei conosciuti proprio tramite fecebook.
Le ragazze, dopo l’accompagnamento presso il comando stazione di Francavilla Fontana, e l’ultimazione delle formalità di rito, sono state affidate dal Comandante della Stazione ai rispettivi familiari.

 




 

Comando Provinciale di Brindisi

Operazione della Guardia di Finanza


Brindisi: operazione della guardia di finanza

Sequestrate circa cinque tonnellate di fuochi d’artifico illegalmente commercializzati


Militari della compagnia della guardia di finanza di Francavilla Fontana (Br), all’esito di specifici controlli a tutela della pubblica incolumita’, in prossimita’ delle festivita’ natalizie e di fine anno, hanno sequestrato circa cinque tonnellate di fuochi d’artificio.

Nel particolare, i militari della guardia di finanza, hanno fermato un camion condotto da un soggetto residente nella provincia di Napoli, che trasportava oltre 422 mila pezzi di materiale pirotecnico, destinati al “mercato nero” con documenti di trasporto che riportavano “false” autorizzazioni prefettizie ed indicazioni fuorvianti sui reali acquirenti. L’autista e’ stato denunziato all’autorita’ giudiziaria; proseguono le indagini sui destinatari reali.

Brindisi 17 dicembre 2010





 

Comando Provinciale di Brindisi

Operazione della Guardia di Finanza


Brindisi: operazione della guardia di finanza; scoperta frode fiscale per oltre 2,8 milioni di euro.


Militari della compagnia della guardia di finanza di Brindisi, all’esito di specifiche attivita’ di verifica a contrasto del sommerso d’azienda, hanno scoperto una frode fiscale per oltre 2,8 milioni di euro
Nel particolare, i militari della guardia di finanza, hanno individuato una societa’ operante nel settore del commercio dell’oro, che negli anni dal 2006 al 2009, ha utilizzato “sistematicamente” fatture per operazioni inesistenti emesse da propri fornitori compiacenti, risultati evasori totali.
Complessivamente, le attivita’ ispettive condotte sia nei confronti della citata impresa che degli “evasori totali” scoperti, hanno permesso di accertare elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 400 mila euroelementi negativi di reddito non deducibili per oltre 1,8 milioni di euroiva evasa per oltre 590 mila euro.
Il rappresentante legale della societa’ verificata e’ stato denunziato all’autorita’ giudiziaria per abusivo esercizio del commercio di oggetti in oro; dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti. Gli altri tre “evasori totali”, sono stati denunziati all’autorita’ giudiziaria anche per emissione di fatture per operazioni inesistenti, in favore dell’impresa verificata.


Brindisi 30 novembre 2010





 

Continuano le indagini sulle truffe assicurative nel brindisino

Perquisito lo studio di un noto avvocato brindisino

 

Proseguono le indagini che, il 20 luglio scorso, hanno portato all’arresto del brindisino Angelo Balestra, presunto mandante di un’organizzazione (tutta made in Brindisi) dedita alle truffe ai danni delle compagnie di assicurazioni. Oggi blitz delle fiamme gialle presso lo studio legale di un noto avvocato brindisino Giuseppe Scuteri, probabilmente coinvolto nel giro di sinistri falsi, per aver prestato assistenza legale ad alcuni dei soggetti arrestati.
Il Balestra, secondo le indagini a capo della banda, organizzava incidenti stradali del tutto falsi coordinando gli improbabili danneggiati ed utilizzando anche auto rubate a cui venivano poi apposte targhe regolari, il tutto con la connivenza dei professionisti specializzati nel disbrigo delle pratiche assicurative.


L’indagine, che potrebbe avere sviluppi ulteriori (si contano 7 arresti e 113 denuncie) parte dalle operazioni di controllo svolte dalla polstrada, che, analizzando alcuni rilievi di incidenti stradali, notava come le auto coinvolte erano sempre le stesse, così come gli automobilisti implicati erano nella maggior parte dei casi amici o parenti. Notevole il giro d’affari raggiunto, incentrato sulla richiesta di risarcimento dei danni da colpo di frusta e per le riparazioni necessarie ai veicoli incidentati, liquidati dalle ignare compagnie assicurative. (Dr.ssa Nicoletta Valente)


© Riproduzione non consentita





 

Sequestro torce petrolchimico Brindisi

La posizione del Sindaco di Brindisi


I grandi camini che campeggiano nel polo petrolchimico di Brindisi non venivano accesi solo in casi eccezionali e per motivi di emergenza come dovrebbe essere, ma innumerevoli volte probabilmente per smaltire rifiuti gassosi in atmosfera. E' questa l'accusa della procura di Brindisi che oggi, dopo due anni di indagini, ha disposto il sequestro cautelativo di sette torce nell'area del petrolchimico: sono cinque della Basell Chimica e due della Polimeri Europa. Quattro persone, dirigenti e responsabili della due aziende, sono indagate. Secondo la procura, per ogni accensione sarebbero state immesse in ambiente tonnellate di sostanze chimiche nocive del tipo Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa).

Il sequestro è stato disposto dal gip Paola Liaci, che ha condiviso le motivazioni del pm Antonio Negro. Per la particolare natura dei processi industriali coinvolti e delle modalità di spegnimento degli impianti interessati dal sequestro, inoltre, sono stati accordati alle aziende 20 giorni per l'esecuzione del provvedimento di sequestro. Se i due colossi della chimica applicheranno misure idonee ad evitare l'immissione in atmosfera delle sostanze pericolose, la magistratura potrà restituire alle aziende le torce. Una scelta adottata dalla Procura di Brindisi - ha sottolineato il procuratore Marco Dinapoli - tenendo conto delle ripercussioni sia sociali sia economiche che il fermo delle torce del petrolchimico possono rappresentare. L'inchiesta fu avviata dopo molte richieste di intervento (anche quello del presidente della Provincia, Michele Errico) e dopo che decine di militari della guardia di finanza che stavano facendo una esercitazione in un poligono a poca distanza da alcune di quelle torce, furono colti malore dopo essere stati investiti da una nube gassosa. Nel corso delle indagini la Digos ha utilizzato telecamere per rilevare il numero di accensioni delle torce che, in sei mesi, sarebbero state centinaia. Sono tre le accuse rivolte ai quattro responsabili delle due società: getto di rifiuti (nel caso specifico di rifiuti gassosi), emissione in atmosfera senza autorizzazioni ed emissioni in ambiente di sostanze pericolose.

Le società interessate nel corso di questi mesi si sono sempre difese affermando che le torce vengono accese secondo le regole solo in casi di eccezionalità e per motivi di sicurezza. Dagli accertamenti della Digos è emerso che per le emissioni non esistono monitoraggi in grado di indicare quale prodotto e quanto finisse nelle torce. Tutto questo nonostante l'Arpa regionale abbia fatto rilievi sul territorio a seguito degli episodi segnalati. Sulle torce, infatti, non ci sono sistemi di rilevamento capaci di fornire questo tipo di indicazione. Gli indagati sono il direttore dello stabilimento Polimeri Europa di Brindisi, Paolo Zuccarini, 47 anni, di Chieti; il responsabile della salute e della sicurezza dello stabilimento della Polimeri Europa, Paolo Salvatore Brigante, 38 anni, di Bari; il direttore dello stabilimento Basell di Brindisi, Giancarlo De Natale, 63 anni, di Castro (Le) e il responsabile del servizio prevenzione e protezione dello stabilimento di Brindisi della Basell Spa Franco Casadio 62 anni, di Francavilla Fontana. (Ansa)

Nota del Comune di Brindisi

In riferimento al provvedimento giudiziario riguardante il sequestro effettuato all’interno dello stabilimento petrolchimico di Brindisi il Sindaco Domenico Mennitti ha inteso chiarire che all’epoca in cui si verificarono le accensioni delle torce di sicurezza il Comune di Brindisi, che non ha competenze dirette in materia, chiese tuttavia chiarimenti all’Eni che fornì, attraverso vasta documentazione, risposte rassicuranti circa la totale assenza di rischi per la salute dei cittadini. Adesso il provvedimento disposto dalla Magistratura, basato certamente su accurate indagini effettuate nel corso degli ultimi mesi, fa chiarezza su quanto avvenuto e stabilisce anche il percorso attraverso cui individuare eventuali responsabilità.
“Come pubblica amministrazione – afferma Mennitti – ci poniamo il problema della tutela dell’ambiente ed abbiamo anche il dovere di non trascurare il dato occupazionale che per lo stabilimento petrolchimico brindisino resta particolarmente significativo. Da qui l’invito all’Eni a risolvere nei tempi stabiliti dalla Magistratura quanto indicato nel provvedimento, sul solco del rigoroso rispetto delle normative esistenti e senza rifugiarsi in alcun tipo di ricatto occupazionale”.

Brindisi 26 ottobre 2010






REGIONE CARABINIERI PUGLIA
COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo



INDAGINE CONVENZIONALMENTE DENOMINATA “A P P I A”

18.10.2010, durante la notte circa 90 militari del comando provinciale carabinieri di brindisi,supportati da unita’ cinofile del nucleo cinofili di modugno e da un elicottero del 6° elinucleo carabinieri di bari a conclusione di una complessa ed articolata attivita’ di indagine, hanno dato esecuzione, nel comune di brindisi, a 13 provvedimenti restrittivi emessi dal g.i.p. del tribunale di lecce nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di "associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio delle stesse".
Arrestati

1. Gerardi giovanni, 34enne da brindisi, (gia’ deferito anche ex art. 416/bis dalla d.i.a. di lecce -operazione “berat”-)
2. Gerardi giuseppe, 40enne da brindisi, (gia’ deferito anche ex art. 416/bis dalla d.i.a. di lecce -operazione “berat”-)
3. Antonino sandro, 28enne da brindisi,
4. Guzzo antonio, 29enne da brindisi,
5. Laritonda gabriele, 29enne da brindisi,
6. Martena raffaele, 24enne da brindisi,
7. Schiavone vincenzo, 32enne da brindisi, (gia’ deferito anche ex art. 416/bis dal r.o.n.inv. Di brindisi -operazione “canali”-)
8. Bagorga giancarlo, 36enne da brindisi,
9. Elia alessandro, 27enne da brindisi,
10. Livera diego, 39enne da brindisi,
11. Maggio roberto, 34enne da brindisi,
12. Morocutti adriano, 32enne da brindisi,
13. Sinisi angelo, 23enne da brindisi.

La complessa ed articolata attività investigativa conclusasi con l’odierna operazione venne avviata nel 2007 dal nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale carabinieri di brindisi e sviluppata sino al 2009.
L’inizio fu determinato dall’arresto di un 17enne brindisino, a. L., per detenzione a fine spaccio di 18 grammi di cocaina.

Il giorno successivo al citato arresto, tale guzzo antonio si presentò spontaneamente con il suo legale negli uffici dei carabinieri del prefato nucleo investigativo per rendere delle dichiarazioni autoaccusatorie, sulla provenienza della droga sequestrata e, sostanzialmente, mirate ad alleggerire la responsabilità del minore arrestato.

Il particolare atteggiamento assunto dal guzzo antonio e l’acuta intuizione degli inquirenti determinava l’immediato avvio di investigazioni e captazioni, ritualmente richieste, dalle quali emergeva un ampio spaccato della prospera attività di narcotraffico svolta da quest’ultimo, sotto le direttive dei fratelli gerardi, e dagli altri 12 odierni arrestati.

Ovviamente le intercettazioni svolte hanno interessato pressoché tutte le utenze cellulari in possesso di coloro che animavano la fitta rete di approvvigionamenti e spaccio di sostanze stupefacenti; inoltre, alla captazione della conversazioni, sempre criptiche, seguiva un contestuale riscontro attraverso servizi di osservazione, pedinamenti, perquisizioni e sequestro di droghe, oltre che di arresti in flagranza di reato.

Il linguaggio utilizzato dai componenti del sodalizio criminoso per definire i tempi e le modalità dell’illecita compravendita non era mai esplicito, infatti non si parlava assolutamente di droghe, bensì di amici, bambini, manovali, pezzi, supporti stereo, asciugamani, sigarette, telefono, stucco, magliette, ammazzavampiri, film porno, caffè, pizzelle, calzoni e quant’altro suggerito da fantasie tanto maldestre quanto asservite al crimine.

La laboriosa attività eseguita con il ricorso a sofisticate apparecchiature, combinato con l’ascolto in tempo reale delle conversazioni, è stata, poi, decisiva per individuare i luoghi in cui era nascosta parte della sostanza stupefacente oggetto delle attivita’ di spaccio e procedere al relativo sequestro, oltre che per localizzare gli interlocutori e così avvalorare i legami consortili tra gli indagati. Ne sono infatti scaturite le seguenti operazioni:

• In data 27.02.2007 la denuncia in stato di libertà di guzzo antonio per “concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, inoltrata all’a.g. dai carabinieri del nucleo investigativo di brindisi;
• In data 24.08.2007 l’arresto dell’allora minore prutentino andrea per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”; nella circostanza i carabinieri del nucleo investigativo di brindisi lo sorprendevano mentre tentava di disfarsi di un involucro contenente grammi 5,04 di cocaina;
• In data 04.10.2007 l’arresto di rillo roberto per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”; nella circostanza i carabinieri del nucleo investigativo di brindisi lo trovavano in possesso di grammi 40 di cocaina, grammi 38 di hashish e di un bilancino di precisione.
• In data 23.11.2007 l’arresto di guzzo antonio, gerardi giovanni e longo emio per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”; nella circostanza i carabinieri del nucleo investigativo di brindisi li sorprendevano in un casolare di campagna intenti a ripartire in dosi, con l’ausilio di un bilancino elettronico, una quantità di cocaina pari a grammi 30 circa;

• In data 13.12.2007 l’arresto di livera diego, avvenuto in modugno (ba) ad opera dei carabinieri del nucleo investigativo di brindisi, in quanto sorpreso con 102 grammi di cocaina e 12 grammi di hashish.

I riscontri oggettivi portarono ad individuare la strutturazione gerarchica dell’associazione finalizzata a commettere delitti di acquisto, detenzione e cessione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina e hashish, destinate alla distribuzione nella zona di brindisi.
la struttura associativa risultava organizzata e diretta da gerardi giuseppe e gerardi giovanni e altresì costituita dai luogotenenti antonino sandro e guzzo antonio, con l’approvvigionamento del narcotico attraverso i canali garantiti da martena salvatore e schiavone vincenzo.

Le attivita’ di spaccio al minuto venivano poste in essere, a seconda delle richieste contingenti, dai bagorda giancarlo, elia alessandro, livera diego, maggio roberto, morocutti adriano e sinisi angelo. Costoro sono tutti imputati, a vario titolo, dei seguenti reati:
- Art. 74 commi 1, 2 e 3 d.p.r. 309/1990, per aver fatto parte di un’associazione finalizzata a commettere più delitti tra quelli di cui all’art. 73 d.p.r. 309/90;
- Art. 73 commi 1 e 1 bis lett. A) d.p.r. 309/1990, per avere con più atti escutivi del medesimo disegno criminoso detenuto a fini di spaccio e ceduto a terzi ingenti quantità di sostanze stupefacenti.

Peculiare risulta lo spiccato acume investigativo dimostrato dagli operatori di p.g. di questo nucleo investigativo in almeno due circostanze che poi hanno consentito di conseguire fondamentali riscontri con sequestro di narcotico e l’arresto in flagranza degli autori ed in particolare:
- In data 23.11.2007 quando a seguito di un servizio di “osservazione, controllo e pedinamento” degli indagati, iniziato alle prime luci dell’alba e protrattosi ininterrottamente sino al tardo pomeriggio, si traevano in arresto guzzo antonio, gerardi giovanni e longo emio proprio nell’attimo in cui il primo, nel nascondiglio di campagna nei pressi dell’aeroporto “papola-casale” di brindisi, aveva ancora ben saldo nelle mani il boccaccio contenente la droga che cercava di aprire per cedere lo stupefacente;
- In data 13.12.2007 quando a seguito dello spiccato intuito investigativo degli operatori, ed a seguito di un coordinato e prolungato servizio di “osservazione” predisposto presso il casello autostradale di “bari nord”, riuscivano a trarre in arresto livera diego accompagnato dal correo morocutti adriano, di rientro dal nord italia dove avevano acquistato il narcotico poi oggetto di sequestro.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, infine, e’ stata emessa dal g.i.p. presso il tribunale di lecce, dott. Nicola lariccia, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della repubblica presso la direzione distrettuale antimafia di lecce, dott. Alberto
Santacatterina, che ha sviluppato l’attivita’ a suo tempo avviata dalla dott.ssa miryam iacoviello, sotituto procuratore della repubblica presso il tribunale di brindisi.

 




 

Comando Provinciale di Brindisi

Operazione della Guardia di Finanza

Brindisi: operazione della Guardia di Finanza;
individuati dieci clandestini di varie nazionalita’, presso lo scalo marittimo di Brindisi


Militari della compagnia della Guardia di Finanza di Brindisi, all’esito di specifici controlli eseguiti all’interno del locale scalo marittimo, con la collaborazione dei funzionari della dogana e degli agenti della polizia di frontiera, hanno individuato dieci clandestini di varie nazionalita’ (algerina, tunisina, somala, palestinese e afghana). I cittadini extracomunitari erano nascosti sotto gli assi di alcuni “tir”, appena sbarcati dalla motonave “elli-t”, proveniente dalla grecia. I clandestini sono stati tutti rimpatriati.

Brindisi 18 ottobre 2010






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



13.10.2010 – IN CELLINO SAN MARCO, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE A CONCLUSIONE DI ATTIVITA' INVESTIGATIVA, HANNO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO PER PRODUZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI, PEZZUTO MARIO, 39ENNE, DEL POSTO. I MILITARI, ALL'INTERNO DI UN APPEZZAMENTO DI TERRENO DI SUA PROPRIETA', HANNO RINVENUTO 237 PIANTE DI "MARIJUANA" DELL'ALTEZZA DI CIRCA CM. 220, PER UN PESO COMPLESSIVO DI KG. 80. L'ARRESTATO E' STATO CONDOTTO NEL CARCERE DI BRINDISI, MENTRE LE PIANTE SOTTOPOSTE A SEQUESTRO.

14.10.2010 – IN BRINDISI I CARABINIERI DEL N.O.R.M. DELLA LOCALE COMPAGNIA HANNO DEFERITO IN STATO DI LIBERTÀ, PER LESIONI PERSONALI GRAVI, S.G., 48ENNE DEL POSTO. COSTUI, DOPO UN DIVERBIO SCATURITO PER MOTIVI DI VIABILITA' STRADALE CON UN ALTRO AUTOMOBILISTA, HA INGAGGIATO UNA COLLUTTAZIONE CON GLI OCCUPANTI DELL'ALTRA AUTOVETTURA, SCAGLIANDOSI CONTRO DI LORO CON UN CACCIAVITE E PROCURANDOLI LESIONI PERSONALI GRAVI. IL CACCIAVITE USATO COME ARMA IMPROPRIA E' STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO.

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



8.10.2010 – IN BRINDISI, I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA LOCALE COMPAGNIA, COADIUVATI DA QUELLI DELLA COMPAGNIA DI CAMPI SALENTINA (LE), HANNO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, TAURO TONIO, 46ENNE DA CAMPI SALENTINA (LE). COSTUI, CONTROLLATO ALLA GUIDA DELLA PROPRIA AUTOVETTURA, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI GRAMMI 15 DI "COCAINA"; LA SUCCESSIVA PERQUISIZIONE NELLA SUA ABITAZIONE, HA PERMESSO IL RINVENIMENTO DI ULTERIORI GRAMMI 78 DELLA STESSA SOSTANZA, OLTRE AL MATERIALE UTILE PER LA PESATURA ED IL CONFEZIONAMENTO DELLA DROGA, IL TUTTO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO. L'ARRESTATO, DOPO LE FORMALITÀ DI RITO, È STATO CONDOTTO NEL CACERE DI BRINDISI.

 




 

Comando Provinciale di Brindisi

Operazione della Guardia di Finanza

Brindisi: scoperte false autocertificazioni per ottenere l’esenzione dal ticket;
17 persone sono state denunziate all’autorita’ giudiziaria per truffa al servizio sanitario nazionale



Militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Brindisi, all’esito di specifici controlli, hanno denunziato alla competente autorita’ giudiziaria 17 persone per truffa al servizio sanitario nazionale e falso ideologico commesso da privato in atto pubblico.
Nella fattispecie, gli assistiti, all’atto della presentazione dell’impegnativa medica, hanno richiesto l’esenzione dal ticket, per motivi legati alla patologia e all’apparente disagiata situazione familiare e “reddituale”; condizioni che grazie alle indagini svolte dalle fiamme gialle si sono rivelate false.
Durante l’operazione, i militari della guardia di finanza hanno effettuato un minuzioso lavoro di controllo e verifica delle effettive condizioni dichiarate dagli assistiti nelle loro richieste di esenzionein particolare, sono state esaminate numerose ricette mediche, incrociando gli elementi in esse contenuti con i dati anagrafici del nucleo familiare di appartenenza degli assistiti e, poi, con le informazioni dell’anagrafe tributaria.

Brindisi 4 ottobre 2010




 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Spaccio di sostanze stupefacenti:
pregiudicato arrestato dalla squadra mobile

Si è conclusa con l’arresto di un noto pregiudicato, un servizio di Polizia Giudiziaria condotto dagli uomini della sezione Antidroga della Squadra Mobile di Brindisi, finalizzato al contrasto dei reati concernenti il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti in ambito cittadino.
Nel tardo pomeriggio di sabato, infatti, veniva intercettato presso la zona industriale un’autovettura Renault Clio con a bordo tale:

BORROMEO Donato classe ’73, dipendente “Monteco”, personaggio ben noto per i suoi precedenti giudiziari in materia di stupefacenti; lo stesso viaggiava unitamente ad una donna.

Gli agenti operanti decidevano, quindi, di procedere ad un controllo dell’uomo, anche in virtù di alcune precedenti segnalazioni acquisite che lo indicavano come tuttora coinvolto in attività di spaccio.
Ed in effetti durante il controllo i due individui mostravano evidenti segni di nervosismo che lasciavano intuire l’attuale possesso di stupefacente.
A questo punto l’atto di perquisizione, oltre che sulla persona, veniva esteso anche al veicolo e, durante tale ricerca, nel beauty-case posto all’interno della borsa in uso alla donna, venivano rinvenuti due involucri in cellophane sigillati con nastro adesivo, confezione tipica di droga.
Infatti, il successivo controllo effettuato con “narcotest” presso gli uffici della Polizia Scientifica, accertava trattarsi di “cocaina” per un peso complessivo di circa 8 grammi.

Sulla base delle risultanze investigative il BORROMEO si attribuiva spontaneamente il possesso dello stupefacente dichiarando di essere stato lui ad averlo ceduto alla donna per la relativa custodia.
Alla luce di quanto sopra l’uomo veniva tratto in arresto per il reato di di cessione di sostanza stupefacente, mentre la donna veniva denunciata per il reato di detenzione.
Dei fatti veniva data notizia al Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Brindisi dott. Milto DE NOZZA che disponeva la traduzione del BORROMEO presso la locale Casa Circondariale.

Brindisi 4 ottobre 2010

 




 

Comando Provinciale di Brindisi

Operazione della Guardia di Finanza

Brindisi: operazione della Guardia di Finanza;
sequestrati 40 chilogrammi di datteri di mare;
una persona e’ stata denunziata all’autorita’ giudiziaria


Militari della compagnia della Guardia di Finanza di Brindisi, all’esito di specifici controlli, effettuati in collaborazione con i funzionari della dogana, hanno sottoposto a sequestro 40 chilogrammi di datteri di mare (lithophaga). Nel particolare, i militari hanno sottoposto a controllo, presso il locale scalo marittimo, un camion condotto da un soggetto di nazionalita’ italiana, appena sbarcato dalla motonave “ionian bridge” proveniente da patrasso, all’interno del quale sono stati rinvenuti, abilmente occultati in diversi sacchetti, i suddetti prodotti ittici. L’autista e’ stato denunziato all’autorita’ giudiziaria.

Brindisi 2 ottobre 2010






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



18.09.2010 – IN BRINDISI, I CARABINIERI DEL N.O.R.M. DELLA LOCALE COMPAGNIA TRAEVANO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER VIOLENZA, RESISTENZA E LESIONI A P.U. E DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI CERVELLERA MORRIS, 33ENNE DEL POSTO. COSTUI, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S., NEL TENTATIVO DI SOTTRARSI ALLA PERQUISIZIONE PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE DA PARTE DEI MILITARI OPERANTI, SI CALAVA DAL BALCONE CON INDOSSO GRAMMI 1,6 DI “HASHISH”, SUDDIVISA IN TRE DOSI. GIUNTO AL SUOLO VENIVA BLOCCATO DAI MILITARI OPERANTI, NONOSTANTE I SUOI ULTERIORI TENTATIVI DI REAZIONE. L’UOMO VENIVA ASSOCIATO AL CARCERE DI BRINDISI, MENTRE LA DROGA RECUPERATA E’ STATA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO.

 

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



11.09.2010 - IN BRINDISI, I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA LOCALE COMPAGNIA HANNO TRATTO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER FURTO, MINACCIA E MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, BELLUCCI MARCO, 39ENNE DEL POSTO. L’UOMO SI ERA RESO RESPONSABILE DEL FURTO DI UN PORTAMONENTE, CON ALL’INTERNO LA SOMMA DI €URO 50, AI DANNI DELLA MADRE CHE AVEVA, TRA L’ALTRO, PERCOSSO E MINACCIATO. L’ARRESTATO, DOPO LE FORMALITA’ DI RITO E’ STATO ASSOCIATO AL CARCERE DI BRINDISI.

 

13.09.2010 - IN CELLINO SAN MARCO, I CARABINIERI DEL LUOGO HANNO TRATTO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER PRODUZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI, MALTESE CLAUDIO, 46ENNE DEL POSTO. L’UOMO, NEL GIARDINO ANNESSO ALLA PROPRIA ABITAZIIONE, AVEVA AVVIATO LA COLTIVAZIONE DI BEN 22 PIANTE DI MARIJUANA CHE AVEVANO RAGGIUNTO UN’ALTEZZA DI METRI 1,80. SRADICATE E SEQUESTRATE DAI MILITARI OPERANTI, DETTE PIANTE RAGGIUNGEVANO IL PESO COMPLESSIVO DI 70 CHILOGRAMMI. L’ARRESTATO, DOPO LE FORMALITA’ DI RITO, VENIVA ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



09.09.2010 - IN BRINDISI, I CARABINIERI DEL N.O.R.M. DELLA LOCALE COMPAGNIA, HANNO DATO ESECUZIONE ALL’ORDINE DI RIPRISTINO DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, EMESSO DALLA CORTE D’APPELLO DELL’AQUILA, A CARICO DI SAMMARCO FRANCESCO, 26ENNE DEL POSTO. COSTUI, SOTTOPOSTO AL REGIME DEGLI ARRESTI DOMICILIARI, SI E’ RESO RESPONSABILE DI EVASIONE. L’ARRESTATO E’ STATO CONDOTTO NELLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

 

Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni

Arresto



10.09.2010 - IN BRINDISI, I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI SAN VITO DEI NORMANNI, A SEGUITO DI ATTIVITA’ DI INDAGINE, HANNO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, CASALE MAURIZIO, 33ENNE DEL POSTO, SOTTOPOSTO ALLA MISURA DELLA SORVEGLIANZA DI P.S. CON L’OBBLIGO DI SOGGIORNO. COSTUI, A SEGUITO DI PERQUISIZIONE PERSONALE E DOMICILIARE, E’ STATO TROVATO IN POSSESSO DI GR. 1 DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO “COCAINA”, E GR. 5 DEL TIPO ”HASHISH”. L’ARRESTATO E’ STATO CONDOTTO NELLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI, MENTRE LA DROGA RINVENUTA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO.

 




 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Arresto per tentata rapina e violenza sessuale

A commettere gli odiati crimini, un noto pregiudicato di Ceglie

Agenti dipendenti del Commissariato di P.S. di Ostuni hanno tratto in arresto un pregiudicato originario del Comune di Ceglie Messapica, il quale si è reso responsabile dei delitti di tentata rapina e violenza sessuale. In particolare l’uomo aveva conosciuta la donna di nazionalità inglese all’interno di un Bar del Comune di Ostuni, e dopo averne conquistato la fiducia, si era fatto ospitare nella casa rurale in uso della medesima, situata nello stesso comune, luogo questo in cui l’uomo ha compiuto gli atti criminosi.

Visualizza l'apprezzamento del Questore di Brindisi agli agenti di Ostuni

 




 

Comando Provinciale di Brindisi

Operazione della Guardia di Finanza

Brindisi: fermati un autocarro con rimorchio ed un escavatore,
risultati rubati nella zona industriale di Lecce



Militari della compagnia pronto impiego della Guardia di Finanza di Brindisi, nell’ambito dei servizi di perlustrazione del litorale brindisino, a contrasto dei traffici illeciti, hanno individuato nella nottata di ieri, in localita’ apani s.p.39 (complanare esterna) in agro di Brindisi, un autocarro con rimorchio che trasportava un escavatore. Alla vista della pattuglia, con una manovra repentina il conducente abbandonava i mezzi e si dava a precipitosa fuga aiutato dall’oscurita’ e dalla fitta vegetazione. Gli stessi, dagli accertamenti eseguiti risultavano essere stati rubati nella zona industriale di Lecce.

L’autocarro e l’escavatore venivano sequestrati e messi a disposizione dell’autorita’ giudiziaria inquirente



Brindisi 31 agosto 2010






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



29.08.2010 – IN BRINDISI, I MILITARI DEL N.O.R.M. DELLA LOCALE COMPAGNIA CARABINIERI, TRAEVANO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DEL RETO DI “PRODUZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI”, LIUZZI MASSIMILIANO, 29ENNE DEL POSTO. COSTUI, CHE SVOLGE L’ATTIVITA’ DI BRACCIANTE AGRICOLO, VENIVA SORPRESO DAI CARABINIERI MENTRE ERA INTENTO AD IRRORARE LE 24 PIANTE DI MARIJUANA CHE COLTIVAVA IN UN TERRENO DI SUA PERTINENZA. LE PIANTE SONO STATE ESTIRPATE E SEQUESTRATE, MENTRE L’UOMO E' STATO ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

 




 

Comando Provinciale di Brindisi

Operazione della Guardia di Finanza

Francavilla fontana (BR): sequestrato un pozzo artesiano
ed un automezzo cassonato con acclusa cisterna metallica.



Militari della compagnia della Guardia di Ffinanza di Francavilla Fontana (BR), all’esito di specifici controlli, a contrasto dell’illecito sfruttamento del demanio idrico, hanno sottoposto a sequestro: un pozzo artesiano realizzato abusivamente e un’autocisterna adibita al trasporto dell’acqua Nel particolare, i militari della Guardia di Finanza, hanno accertato che un soggetto era intento a riversare acqua non potabile nella cisterna di un’ abitazione. Le ulteriori indagini hanno permesso di appurare che sia il trasportatore che la proprietaria del pozzo artesiano erano privi delle prescritte autorizzazioni.

Due persone sono state denunziate all’autorita’ giudiziaria.



Brindisi 24 agosto 2010






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



23.08.2010 – IN TORCHIAROLO, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE, IN COLLABORAZIONE CON QUELLI DELLA COMPAGNIA DI INTERVENTO OPERATIVO DEL 11° BATTAGLIONE CC DI BARI, HANNO TRATTO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER ESTORSIONE, LESIONI PERSONALI, VIOLENZA, MINACCIA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE, GEUSA SALVATORE, 46ENNE DEL POSTO. COSTUI DOPO AVER CHIESTO DEL DENARO ALLA MADRE, MINACCIANDOLA CON UN CACCIAVITE, SI E’ SCAGLIATO CON VIOLENZA CONTRO I MILITARI INTERVENUTI SUL POSTO. L'UOMO, DOPO LE FORMALITÀ DI RITO, È STATO ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni

Arresto



23.08.2010 – IN CEGLIE MESSAPICA, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE NELL’AMBITO DI ATTIVITA’ FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI REATI CONCERNENTI LE SOSTANZE STUPEFACENTI, HANNO TRATTO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, ZACCARIA GIANCARLO, 25ENNE DEL POSTO. COSTUI A SEGUITO DI PERQUISIZIONE PERSONALE E DOMICILIARE È STATO TROVATO IN POSSESSO DI GR. 10 DI "COCAINA", GR. 152 DI "HASHISH", N. 5 PIANTINE E N. 340 DI "MARIJUANA", UN BILANCINO DI PRECISIONE E LA SOMMA CONTANTE DI EURO 235,00 RITENUTA PROVENTO DI ATTIVITÀ ILLECITA. L'ARRESTATO, DOPO LE FORMALITÀ DI RITO, È STATO CONDOTTO NEL CARCERE DI BRINDISI, MENTRE LA DROGA ED IL MATERIALE RINVENUTO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO.






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



19.08.2010 – IN TORCHIAROLO, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE, UNITAMENTE A QUELLI DELLA C.I.O. DELL’11° BTG “PUGLIA” DI BARI, A SEGUITO DI ATTIVITA’ DI INDAGINE, HANNO TRATTO IN ARRESTO, PER RAPINA, BIANCHI ROSSANA, 32ENNE DEL POSTO. LA DONNA, E’ RITENUTA RESPONSABILE DI ESSERSI INTRODOTTA ALL’INTERNO DI UN’ABITAZIONE PRIVATA E, SUCCESSIVAMENTE, MINACCIANDO LA PROPRIETARIA CON UN COLTELLO, SI SAREBBE FATTA CONSEGNARE LA SOMMA CONTANTE DI 20,00 EURO, PER POI ALLONTANARSI SUBITO DOPO. L’ARRESTATA, DOPO LE FORMALITA’ DI RITO, E’ STATA ASSOCIATA ALLA CASA CIRCONDARIALE DI LECCE.

Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni

Arresto



19.08.2010 – IN CEGLIE MESSAPICA, I MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE NEL CORSO DI UNO SPECIFICO SERVIZIO FINALIZZATO ALLA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI REATI CONCERNENTI LA VENDITA E L’USO ILLEGALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI, HANNO TRATTO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, NIGRO DAVIDE, 27ENNE DEL POSTO. COSTUI, A SEGUITO DI PERQUISIZIONE PERSONALE, E’ STATO TROVATO IN POSSESO DI GR. 7 DI “HASCHISH”, GIA’ SUDDIVISA IN 6 DOSI, GR. 1 DI “COCAINA”, NONCHE’ LA SOMMA IN CONTANTE DI 45,00 EURO, RITENUTA PROVENTO DELL’ILLECITA’ ATTIVITA’, E POSTA SOTTO SEQUESTRO UNITAMENTE ALLA DROGA RINVENUTA. L’UOMO, DOPO LE FORMALITA’ DI RITO, E’ STATO ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI


Operazione "Estate sicura 2010"

Servizi coordinati a "Largo Raggio" effettuati dal 14 al 16 agosto 2010

CIRCA 300 CARABINIERI CON 145 AUTOMEZZI ED 1 MOTOVEDETTA HANNO SVOLTO DEI DISPOSITIVI STRAORDINARI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO (SERVIZI A LARGO RAGGIO) CHE HANNO INTERESSATO IL WEEKEND DI FERRAGOSTO, SINO A QUESTA MATTINA, PER CONSENTIRE ALLA POPOLAZIONE RESIDENTE ED AI NUMEROSI TURISTI PRESENTI NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI BRINDISI, UN TRANQUILLO SVOLGIMENTO DEL LORO SOGGIORNO VACANZIERO.

LE ATTIVITA’, MIRATE ALLA PREVENZIONE DEI REATI IN GENERE, IN PARTICOLAR MODO QUELLI CONTRO LA PERSONA ED IL PATRIMONIO, HANNO PERMESSO DI CONSEGUIRE I SEGUENTI RISULTATI:

- 9 PERSONE DENUNCIATE IN STATO DI LIBERTA’, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO E COLTIVAZIONE PIANTE DI STUPEFACENTI;
- 8 PERSONE SEGNALATE ALL’AUTORITA’ AMMINISTRATIVA QUALI ASSUNTORI DI SOSTANZE STUPEFACENTI;
- 20 GRAMMI DI SOSTANZA STUPEFACENTE SEQUESTRATA N.4 PIANTE DI MARIJUANA;
- 2 PATENTI DI GUIDA E 2 CARTE DI CIRCOLAZIONE RITIRATE;
- 26 CONTRAVVENZIONI AL C.D.S. CONTESTATE;
- 6 CONTRAVVENZIONI ALLE LEGGI SPECIALI CONTESTATE;
- 20 IMBARCAZIONI CONTROLLATE;
- 370 AUTOMEZZI CONTROLLATI;
- 815 PERSONE IDENTIFICATE;
- 15 PERQUISIZIONI PERSONALI E DOMICILIARI EFFETTUATE;
- 58 ESERCIZI PUBBLICI CONTROLLATI;
- 303 PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE DI PREVENZIONE E LIMITATIVE DELLA LIBERTÀ PERSONALE CONTROLLATE.






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI


Operazione "Estate sicura 2010"

Nell’ambito dell’operazione “Estate Sicura 2010”, il Comando Provinciale di Brindisi, articolato su quattro Compagnie con alle loro dipendenze 23 Stazioni, potenziate con i Carabinieri della Compagnia di Intervento Operativo, in forza al Battaglione CC. “PUGLIA” di Bari, si fornirà ai cittadini una cornice di sicurezza e qualsiasi tipo di supporto necessario, operando in sinergia con la Prefettura e le altre Forze di Polizia, nonché con gli altri Enti istituzionali preposti.
Per il weekend di ferragosto saranno svolti ulteriori 40 pattuglie che, intensificando i consueti servizi di controllo del territorio, punteranno alla vigilanza e al monitoraggio costante, dei porti, dell’aeroporto, delle stazioni ferroviarie, delle aree residenziali, lasciate dagli abitanti per le vacanze, nonché di quelle rurali e balneari affollate di vacanzieri; inoltre, l’impiego della motovedetta dell’Arma di Brindisi assicurerà anche in mare la prevenzione di reati in genere ed il controllo delle norme sulla navigazione.
Un’attenzione particolare sarà posta al controllo dei locali pubblici (discoteche, pub, ecc.), in particolar modo nelle ore notturne, al fine di prevenire fenomeni di consumo di sostanze stupefacenti, abuso di alcool, disturbo della quiete pubblica ed altri illeciti in genere. Inoltre, su tutta la rete stradale provinciale saranno impegnate numerose pattuglie che con l’ausilio di apparecchiature elettroniche in dotazione, effettueranno controlli alla circolazione stradale per prevenire condotte di guida indisciplinate ed incidenti dovuti all’assunzione di droghe o all’uso smodato di alcool.
I cittadini, “attraverso l’utenza europea di emergenza 112”, potranno richiedere ai Comandi dell’Arma qualsiasi tipo di assistenza, che sarà gestita a seconda dell’esigenza, attivando le procedure idonee al caso anche attraverso la richiesta di intervento dei Reparti Speciali dei Carabinieri (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, Nucleo Operativo Ecologico, Nucleo Ispettorato del Lavoro, ecc.). La prevista intensificazione dei servizi completerà il dispositivo di sicurezza e fornirà un apporto costante ai cittadini in difficoltà.




 

Nuovo attentato a San Pietro Vernotico

Sfiorata la strage in via Cagliari

Un forte boato nel cuore della notte tra l’11 e il 12 agosto ha svegliato l’intero paese di San Pietro Vernotico. E assieme alla paura è tornato l’allarme criminalità organizzata che qualche tempo fa era stato lanciato dalle autorità civili e militari. Questa volta l’attentato è stato condotto nei confronti di un pescatore del luogo: la bomba infatti, è stata fatta esplodere proprio all’interno della sua nuova abitazione in via Cagliari, al di sotto della quale si trovava il negozio della moglie, una parrucchiera trentasettenne, andato distrutto anch’esso. La bomba, contenente notevole quantità di esplosivo tale che il boato si sentisse perfettamente anche dall’altra parte del paese, ha danneggiato anche alcune case vicine, frantumando vetri e rovinando prospetti di altri appartamenti. Per fortuna è stata evitata la strage, perchè all’ora dell’esplosione ( mezzanotte e un quarto circa) non passava nessuno e all’interno dell’abitazione non vi era nessuno. Sull’attentato stanno indagando ora i carabinieri della locale stazione che non escludono alcuna ipotesi. In particolare si stanno muovendo sulla strada dei rancori personali: il pescatore infatti non è estraneo a questi episodi, dato che precedentemente aveva ricevuto minacce e anche delle buste minatorie contenenti proiettili per lui e per la sua famiglia. Ancora una volta si parla quindi di un clima poco tranquillo, di un ritorno alla criminalità organizzata, anche se le istituzioni stanno facendo il possibile per far sì che non si viva periodi molto simili agli anni ’90, anni in cui la mafia e la criminalità organizzata dominavano nel paese. Ma l’importante è che tutti i cittadini diano il proprio contributo, non rimanendo nell’omertà e collaborando con le istituzioni, per sconfiggere definitivamente il crimine che continua, silenziosamente e non, continua a imperversare. (Silvia Miceli)

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana

Arresto



Fermato al mare il ricercato della rapina avvenuta
il 26 luglio a Francavilla Fontana


Sottoposto a fermo di indiziato di delitto il secondo soggetto ritenuto essere responsabile della rapina avvenuta a Francavilla Fontana in data 26 luglio u.s. ai danni di un gestore di un distributore di benzina e del suo tentato omicidio

 

 

A due settimane dalla violenta rapina verificatasi in Francavilla Fontana in data 26 luglio u.s. ai danni del gestore di un distributore di benzina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Francavilla Fontana, al termine di incessante e complessa attività di indagine sottoponevano, nella giornata del 08.08.2010, a fermo di indiziato di delitto tale Pancrazio CARRINO, giovane del 1982 residente a San Pancrazio Salentino. Su di lui i carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza in ordine alla sua partecipazione alla rapina ai danni di Giosuè Rodia edel ferimento dello stesso.
Nello specifico gli investigatori ritengono che il CARRINO sia il secondo dei due rapinatori e più precisamente quello che esplodeva, in più fasi, alcuni colpi di arma da fuoco nei confronti della vittima.
Nelle fasi successive la rapina era stato tratto in arresto Bartolomeo BEGHER, il conducente della motocicletta utilizzata dai due rapinatori per la fuga, ma gli elementi raccolti per individuare il secondo rapinatore erano pochi. Solo dopo un’attenta analisi degli elementi raccolti ed un’attività di indagine complessa, coordinata dai Pubblici Ministeri Pierpaolo MONTINARO e Raffaele CASTO, unita ad un’ottima conoscenza del territorio da parte dei militari operanti, l’attenzione è stata rivolta su Pancrazio CARRINO.
Dopo una fase di ricerca del soggetto, da subito resosi irreperibile, i carabinieri lo hanno rintracciato, verso le ore 13.00 odierne, all’interno di una tenda lungo il litorale ionico, in località Torre Castiglione (LE), tra le note località balneari di Punta Prosciutto e Porto Cesareo. I militari del Nucleo Operativo, per tutta la mattinata confusi tra i numerosi bagnanti che di domenica affollano la zona, dopo aver “battuto” in lungo e largo la spiaggia hanno notato alcune tende nascoste tra la macchia mediterranea e presenti al limite delle dune di sabbia. Ad un controllo più approfondito hanno visto un giovane, in tenuta da mare che, per caratteristiche fisiche, ricordava il ricercato. Circondata la tenda in questione, in un blitz fulmineo il giovane veniva bloccato. Lo stesso, senza opporre resistenza, confermava le sue generalità.
Successivamente, accompagnato presso il Comando Compagnia di Francavilla Fontana, raccolti e assemblati gli indizi in un quadro probatorio forte ed importante, il giovane CARRINO veniva sottoposto a fermo e tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell’A.G..




 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

“Operazione Asterix”

Blitz antidroga: 09 arresti eseguiti dalla squadra mobile

E’ in corso dall’alba di questa mattina una vasta operazione della Squadra Mobile della Questura di Brindisi finalizzata all’esecuzione di 09 Ordinanze di Custodia Cautelare.

I provvedimenti sono stati emessi dal G.I.P. del Tribunale di Lecce dott. N. Lariccia su richiesta dei P.M. della Direzione Distrettuale Antimafia dott. A. Santacaterina e S. Nastasia.

Ai catturandi vengono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e lesioni personali.

Il gruppo, articolato in una vera e propria associazione, si occupava anche del commercio e spaccio dei vari tipi di sostanze stupefacenti (in particolare hashish, eroina e cocaina) ed operava, in particolare, in alcuni comuni a nord della provincia di Brindisi.

Ingente il giro economico accertato nonché l’area dei consumatori di cui erano fornitori.

Nel corso dell’indagine numerosi sono stati i sequestri di sostanze stupefacenti operati a riscontro dell’attività svolta.

L’attività investigativa è stata supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali che hanno fatto emerge l’esistenza del gruppo criminale, l’attività da questi svolte e hanno altresì consentito di raccogliere precisi ed importanti elementi giudiziari che hanno determinato l’emissione dei provvedimenti restrittivi.

Oltre al traffico e lo spaccio delle sostanze stupefacente sono emersi alcuni episodi estorsivi realizzati nei confronti di soggetti che non erano in grado di pagare gli stupefacenti, concretizzatisi in minacce di ritorsioni violente, anche fisiche, ed in alcuni casi anche con sottrazione di beni.

Tuttora in corso una serie di perquisizioni domiciliari realizzate anche con l’intervento di unità cinofile.

Alle fasi operative, che avvengono sotto la direzione del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, stanno partecipando circa 100 agenti della Squadra Mobile e di altri Uffici della Questura.

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto


31.07.2010 - IN BRINDISI, I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI BRINDISI-PRINCIPALE HANNO DATO ESECUZIONE ALL’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, EMESSA DAL GIP DEL TRIBUNALE DI BRINDISI, NEI CONFRONTI DI PRUTENTINO ANDREA, 21ENNE DEL POSTO. COSTUI, RITENUTO RESPONSABILE DI VIOLENZA PRIVATA E LESIONI PERSONALI AGGRAVATE CONTINUATE, DOPO LE FORMALITA’ DI RITO, E’ STATO ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

 

Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana

Arresti


02.08.2010 - IN ERCHIE, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE HANNO TRATTO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZA STUPEFACENTE, ROGOLI GIANCARLO SECONDO, 44ENNE DEL POSTO. L’UOMO, A SEGUITO DI PERQUISIZIONE PERSONALE E DOMICILIARE, E’ STATO TROVATO IN POSSESSO DI GRAMMI 5,7 DI “COCAINA” E GRAMMI 2 DI “HASHISH”, NONCHE’ DELLA SOMMA CONTANTE DI EURO 100,00, RITENUTA PROVENTO DELL’ILLECITA ATTIVITA’. L’ARRESTATO, DOPO LE FORMALITA’ DI RITO E’ STATO ASSOCIATO AL CARCERE DI BRINDISI, MENTRE LA DROGA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO.


01.08.2010 - IN FRANCAVILLA FONTANA, I MILITARI DEL LOCALE N.R.M. HANNO TRATTO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER EVASIONE, MARINOSCI ANTONIO, 24ENNE DEL POSTO. COSTUI, SOTTOPOSTO AL REGIME DEGLI ARRESTI DOMICILIARI PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE, VENIVA SORPRESO NELLA PUBBLICA VIA. L’ARRESTATO, DOPO LE FORMALITA’ DI RITO, E’ STATO ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



24.07.2010 - IN CELLINO SAN MARCO, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE, UNITAMENTE A QUELLI DEL NUCLEO CINOFILI DI MODUGNO (BA), HANNO TRATTO IN ARRESTO, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, BAGORDO CLAUDIO, 38ENNE DEL POSTO, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA DELLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S. CON OBBLIGO DI SOGGIORNO IN QUEL CENTRO. COSTUI, A SEGUITO DI PERQUISIZIONE DOMICILIARE, E’ STATO TROVATO IN POSSESSO DI GRAMMI 41 DI “COCAINA”, VARIO MATERIALE UTILE AL CONFEZIONAMENTO DELLA DROGA, NONCHE’ LA SOMMA CONTANTE DI EURO 1.400,00, RITENUTA PROVENTO DELL’ILLECITA’ ATTIVITA’. L’UOMO, E’ STATO ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI, MENTRE LA DROGA ED IL MATERIALE RINVENUTO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO.

Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana



26.07.2010 – IN FRANCAVILLA FONTANA, I MILITARI DELLA LOCALE COMPAGNIA E DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DEL REPARTO OPERATIVO DI BRINDISI, SONO IMPEGNATI IN SERRATE INDAGINI E RICERCHE TESE ALL’IDENTIFICAZIONE E LA CATTURA DEI DUE MALFATTORI CHE, A BORDO DI UN MOTOCICLO, CON IL VOLTO TRAVISATO DA CASCHI, DI CUI UNO ARMATO DI PISTOLA, DOPO AVER AVVICINATO UN 29ENNE DEL LUOGO, SOTTO LA MINACCIA DELL’ARMA GLI HANNO INTIMATO LA CONSEGNA DEL DENARO IN SUO POSSESSO. LA PRONTA REAZIONE DELLA VITTIMA HA FATTO DESISTERE I RAPINATORI CHE HANNO ESPLOSO AL SUO INDIRIZZO ALCUNI COLPI DI PISTOLA, ATTINGENDOLO. COSTUI, SUCCESSIVAMENTE, E’ STATO TRASPORTATO PRESSO L’OSPEDALE “A. PERRINO” DI BRINDISI PER ESSERE SOTTOPOSTO ALLE CURE DEI SANITARI.

SEGUITO DELLA NOTIZIA PRECEDENTE

26.07.2010 – IN FRANCAVILLA FONTANA, I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA LOCALE COMPAGNIA, A SEGUITO DI SPECIFICA ATTIVITA' INVESTIGATIVA, HANNO TRATTO IN ARRESTO, PER RAPINA E TENTATO OMICIDIO, BEGHER BARTOLOMEO, 36ENNE DEL POSTO. COSTUI, UNITAMENTE AD ALTRO COMPLICE IN VIA DI IDENTIFICAZIONE, NEL CORSO DELLA MATTINATA SI ERA RESO RESPONSABILE DELLA RAPINA COMMESSA AI DANNI DI UN 29ENNE DEL LUOGO, AL QUALE AVEVANO ANCHE ESPLOSO DEI COLPI DI ARMA DA FUOCO. L'ARRESTATO, AVENDO RIPORTATO DELLE FERITE DURANTE LA FUGA SUCCESSIVA ALL'ATTO DELITTUOSO, E' ORA RISTRETTO NEL REPARTO DETENUTI DELL'OSPEDALE DI BRINDISI.

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



21.07.2010 - IN TUTURANO, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE TRAEVANO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO, PER TENTATA ESTORSIONE E DANNEGGIAMENTO DOLOSO, CASCIONE GIUSEPPE, 41ENNE, DEL POSTO. COSTUI E’ RITENUTO RESPONSABILE DI AVER TENTATO DI ESTORCERE DEL DENARO AD UN COMMERCIANTE DI LATIANO E AD UN OPERAIO DEL LUOGO, AL QUALE AVEVA DANNEGGIATO ANCHE L’AUTOVETTURA. L’ARRESTATO CHE E’ STATO CONDOTTO NEL CARCERE DI BRINDISI, E’ STATO ANCHE DEFERITO IN STATO DI LIBERTA’ PER PERCOSSE, MINACCE E TENTATO OMICIDIO, NEI CONFRONTI DI UN 67ENNE DEL LUOGO CHE, NELLA SERATA DEL 20 LUGLIO SCORSO AVEVA MINACCIATO, PERCOSSO E TENTATO DI INVESTIRE CON UN CICLOMOTORE.






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni

Arresto



20.07.2010 - IN MESAGNE, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE TRAEVANO IN ARRESTO, PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE E TENTATA VIOLENZA SESSUALE, AIGBE MONDAY, 22ENNE, CITTADINO NIGERIANO, DOMICILIATO A CAVALLINO (LE). COSTUI CON ATTEGGIAMENTO MOLESTO, DOPO AVER AVVICINATO UNA DONNA DI 52 ANNI AVANZANDOLE RICHIESTE DI CARATTERE SESSUALE, TENTAVA DI AGGREDIRLA FISICAMENTE. L’AGGRESSORE FATTO DESISTERE DA ALCUNI PASSANTI ATTIRATI DALLE RICHIESTA DI AIUTO DELLA VITTIMA, E’ STATO BLOCCATO POCO DOPO DAI MILITARI IN SERVIZIO DI PATTUGLIA, SUI QUALI, SI SCAGLIAVA VIOLENTEMENTE NEL VANO TENTATIVO DI GUADAGNARSI LA FUGA.




 

Brindisi: operazione della Guardia di Finanza

Scoperta una frode fiscale di circa 1.200.000 euro
Una persona e’ stata denunziata all’autorita’ giudiziaria



Militari della compagnia della Guardia di Finanza di Brindisi, all’esito di specifiche indagini, hanno scoperto una frode fiscale di circa 1.200.000 euro. Nel particolare, i militari della Guardia di Finanza hanno accertato che una societa’ cooperativa, operante nel settore dell’agricoltura, per gli anni dal 2003 al 2009, ha:

- Omesso di dichiarare elementi positivi di reddito per circa 1.100.000 euro;

- Evaso i.v.a. per 90.000 euro.

Una persona e’ stata denunziata all’autorita’ giudiziaria.



Brindisi 19 luglio 2010




 


Capitaneria di porto di Brindisi

La Guardia Costiera controlla il mercato rione Commenda”

La Guardia Costiera, per garantire la qualità, la freschezza dei prodotti ittici e verificarne la provenienza, nella mattinata odierna ha effettuato controlli a tappeto degli ambulanti del mercato del Rione Commenda, nonché delle pescherie ivi presenti.
Sono stati eseguiti diversi controlli nel settore in parola e si è proceduto ad elevare 5 processi verbali amministrativi, comportanti sanzioni pecuniarie per circa 6000,00€, in quanto non è stata dimostrata la provenienza del prodotto ittico esposto ovvero per etichettatura del prodotto non presente o incompleta. A tale proposito i militari hanno operato nell’interesse del consumatore, in linea a direttive comunitarie che prevedono l’obbligo di indicare la specie ittica, la zona di provenienza, il metodo di produzione e l’indicazione se il prodotto è fresco o decongelato.
Situazione più grave è stata accertata nei confronti dei venditori ambulanti, riguardo ai quali, oltre ad elevare processo verbale amministrativo, è stato anche sequestrato il prodotto in esposizione. Successivamente è stato richiesto l’intervento di un funzionario del servizio veterinario ASL BR1, che, visionato il prodotto ittico sequestrato, ha autorizzato la reimmissione in mare dei mitili e la donazione, successivamente eseguita a favore della Caritas diocesana di Brindisi e Ostuni, delle varie altre specie ittiche.
Tali controlli continueranno anche la prossima settimana in altri rioni cittadini, al fine di tutelare il consumatore e far ravvedere venditori ittici “improvvisati o distratti”. Ciò compatibilmente con gli impegni operativi relativi alla Operazione Mare Sicuro.

Brindisi, 17 luglio 2010

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni

Attività di controllo del territorio



17.07.2010 – I REPARTI DIPENDENTI DALLA COMPAGNIA DI SAN VITO DEI NORMANNI, HANNO SVOLTO UN PARTICOLARE E CONTESTUALE SERVIZIO DI CONTROLLO NEI TERRITORI DEI COMUNI DI SAN VITO DEI NORMANNI, SAN MICHELE SALENTINO E CEGLIE MESSAPICA. IL DISPOSITIVO COMPOSTO DA 12 MILITARI E 6 AUTOMEZZI, FINALIZZATO ALLA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI REATI, NONCHE’ AL CONTRASTO DELLE VIOLAZIONI DELLE NORME IN MATERIA DI ARMI, HA PERMESSO DI OTTENERE I SEGUENTI RISULTATI:

I MILITARI DELLA STAZIONE DI SAN MICHELE SALENTINO, HANNO:
• DATO ESECUZIONE ALL’ORDINE DI CARCERAZIONE, EMESSO DAL TRIBUNALE DI BRINDISI, NEI CONFRONTI DI A.G., 51ENNE DEL POSTO. COSTUI, RICONOSCIUTO RESPONSABILE DI TRUFFA CONTINUATA E FALSITA’ IDEOLOGICA COMMESSA DA PUBBLICO UFFICIALE, DOVRA’ ESPIARE LA PENA DI MESI 3 DI RECLUSIONE IN REGIME DI DETENZIONE DOMICILIARE;
• DEFERITO IN STATO DI LIBERTA’:
b) P.A., 68ENNE DEL POSTO, PER OMESSA DENUNCIA DI CAMBIO DEL LUOGO DI CUSTODIA DELLE ARMI, POICHE’ A SEGUITO DI CONTROLLO TESO ALLA VERIFICA DELL’OSSERVANZA DELLE NORME RIGUARDANTI LE ARMI, E’ STATO ACCERTATO CHE AVEVA OMESSO DI COMUNICARE ALLA STAZIONE CARABINIERI, IL TRASEFERIMENTO DEL LUOGO DI DETENZIONE DI UN FUCILE CAL. 12, CHE E’ STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO;
c) M.R., 30ENNE DEL POSTO, POICHE’ A SEGUITO DI PERQUISIZONE DOMICILIARE SCATURITA DA ATTIVITA’ DI INDAGINE, VENIVA TROVATA IN POSSESSO DI UN OMBRELLO DA SPIAGGIA, OGGETTO DI FURTO PERPETRATO IL 10 LUGLIO SCORSO DALL’INTERNO DI UN SUPERMERCATO DEL LUOGO.

I MILITARI DELLA STAZIONE DI CEGLIE MESSAPICA, HANNO DEFERITO IN STATO DI LIBERTA’:
• S.C., 39ENNE DEL POSTO, PER IRREGOLARITA’ SULLA CUSTODIA DELLE ARMI, POICHE’ A SEGUITO DI CONTROLLO TESO ALLA VERIFICA DELL’OSSERVANZA DELLE NORME RIGUARDANTI LE ARMI, E’ STATA ACCERTATA LA MANCANZA DEI REQUISITI DI SICUREZZA NELLA CUSTODIA DI UN FUCILE REGOLARMENTE DETENUTO, CHE E’ STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO;
• B.A., 74ENNE DEL POSTO, PER OMESSA DENUNCIA DI CAMBIO DEL LUOGO DI CUSTODIA DELLE ARMI, POICHE’ A SEGUITO DI CONTROLLO TESO ALLA VERIFICA DELL’OSSERVANZA DELLE NORME RIGUARDANTI LE ARMI, E’ STATO ACCERTATO CHE AVEVA OMESSO DI COMUNICARE ALLA STAZIONE CARABINIERI, IL TRASEFERIMENTO DEL LUOGO DI DETENZIONE DI UN FUCILE CAL. 12, CHE E’ STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO;

I MILITARI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE, HANNO DEFERITO IN STATO DI LIBERTA’, PER VIOLENZA PRIVATA E MINACCIA, L.S., 25ENNE, E.H.J., 20ENNE, ENTRAMBI CITTADINI MAROCCHINI, E A.M., 26ENNE, DI NAZIONALITA’ TUNISINA, TUTTI VENDITORI AMBULANTI. COSTORO SONO RESPONSABILI DELL’AGGRESSIONE FISICA, AVVENUTA PER FUTILI MOTIVI, AI DANNI DI UN CITTADINO EXTRACOMUNITARIO.

INOLTRE NEL CORSO DEL SERVIZIO:
SONO STATI EFFETTUATI 28 CONTROLLI A PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE DI SICUREZZA E PREVENZIONE, 4 CONTROLLI AD ESERCIZI PUBBLICI, 32 CONTROLLI AD AUTOMEZZI E 13 PERQUISIZIONI PERSONALI E DOMICILIARI. SI E’ PROCEDUTO ANCHE ALL’IDENTIFICAZIONE DI 70 PERSONE, E SONO STATE ELEVATE 4 CONTRAVVENZIONI AL C.D.S., DI CUI 2 PER GUIDA SENZA CASCO PROTETTIVO E, 2 PER GUIDA SENZA L’USO DI CINTURE DI SICUREZZA.






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni

Arresto



12.07.2010 - IN CEGLIE MESSAPICA, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE HANNO TRATTO IN ARRESTO PER RESISTENZA E LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE, AIGBE MONDAY, 22ENNE, CITTADINO NIGERIANO, DOMICILIATO A CAVALLINO (LE). COSTUI, ALLA RICHIESTA DI DOCUMENTI DA PARTE DEI MILITARI INTERVENUTI SU SEGNALAZIONE DEGLI AVVENTORI DI UN SUPERMERCATO DEL LUOGO, NEI PRESSI DEL QUALE, CON ATTEGGIAMENTO MOLESTO E IMPORTUNANTE CHIEDEVA L’ELEMOSINA AI PASSANTI, HA REAGITO SCAGLIANDOSI CON VIOLENZA CONTRO DI LORO.




 

QUESTURA DI BRINDISI
Squadra Mobile

Omicidio Saponaro: rinvenuta dalla squadra mobile l’arma del delitto


L’incessante attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Brindisi e sviluppata dopo l’omicidio del pregiudicato SAPONARIO Gianluca si è arricchita di un ulteriore e significativo elemento di indagine al fine di fare piena luce su quanto accaduto.

Dopo l’autovettura utilizzata per l’omicidio, anche l’arma è stata rinvenuta dopo una accurata serie di controlli e perlustrazioni lungo la Statale che da Cellino S. Marco raggiunge il centro di Squinzano.

Ai margini di detta arteria, infatti, a ridosso di un muretto a secco e sotto un cespuglio di rovi, il personale della Squadra Mobile -Sezione Omicidi- ha rinvenuto un fucile a canne mozzate, tipo doppietta, calibro 12 con calcio modificato per l’impugnatura.

L’arma che si presentava con matricola abrasa è stata sottoposta a sequestro e posta a disposizione del P.M. dott.ssa A. Ferraro.

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



29.06.2010 – IN TORCHIAROLO, I CARABINIERI DEL N.O.R.M. DIPENDENTE DALLA COMPAGNIA DI BRINDISI, UNITAMENTE A QUELLI DELLA LOCALE STAZIONE, HANNO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO, PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, PERRONE COSIMO, 27ENNE DEL POSTO. QUESTI, A SEGUITO DI PERQUISIZIONE DOMICILIARE, VENIVA TROVATO IN POSSESSO DI GRAMMI 67 DI “COCAINA”, SUDDIVISA IN 88 DOSI, 3 PIANTINE DI “MARIJUANA” E DUE BILANCINI DI PRECISIONE, IL TUTTO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO. L’UOMO, ESPLETATE LE FORMALITA’ DI RITO, E’ STATO ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana

Attività di controllo del territorio


29.06.2010 – IN FRANCAVILLA FONTANA, I MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE CARABINIERI HANNO ATTIVATO LE INDAGINI TESE ALL’INDIVIDUAZIONE DEGLI IGNOTI MALFATTORI CHE, NEL CORSO DELLA NOTTE, DOPO AVERE PRATICATO UN FORO SUL MURO PERIMETRALE DI UN DEPOSITO DI PROPRIETA’ DI UN 42ENNE DEL LUOGO, ASPORTAVANO UN CONGRUO QUANTITATIVO DI PNEUMATICI PER AUTOCARRI E MEZZI AGRICOLI. I DANNI SONO IN CORSO DI QUANTIFICAZIONE.

29.06.2010 – IN VILLA CASTELLI, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE HANNO DEFERITO IN STATO DI LIBERTA’, PER RESISTENZA E OLTRAGGIO A P.U. E DETENZIONE ILLEGALE E PORTO ABUSIVO DI COLTELLO, UN MINORE DEL POSTO. IL GIOVANE OPPONEVA RESISTENZA ED INGIURIAVA I MILITARI OPERANTI NELLA CIRCOSTANZA IN CUI LO TROVAVANO IN POSSESSO DI UN COLTELLO CON LAMA DI CM 9.

 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



24.06.2010 – IN BRINDISI, I CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DEL REPARTO OPERATIVO, UNITAMENTE A QUELLI DELLA COMPAGNIA DI BRINDISI, A CONCLUSIONE DI COMPLESSA ATTIVITA' DI INDAGINE INERENTE L'OMICIDIO DI SAPONARO GIANLUCA HANNO IDENTIFICATO E SOTTOPOSTO A FERMO DI P.G. OROFALO JOSEF, 21ENNE DA CELLINO SAN MARCO. IL MEDESIMO, PRESSATO DEL PROGREDIRE DELLE INDAGINI, NEL POMERIGGIO SI È SPONTANEAMENTE PRESENTATO PRESSO QUESTO COMANDO, OVE, DOPO ESSERE STATO SOTTOPOSTO AD INTERROGATORIO, IL SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BRINDISI, DOTT.SSA ADELE FERRARO, INTERVENUTA DIRETTAMENTE, ALLA LUCE DI CONSISTENTI INDIZI A SUO CARICO EMETTEVA NEI CONFRONTI DELLO STESSO LA MISURA DEL FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO. DALLA RICOSTRUZIONE DEGLI AVVENIMENTI, È EMERSO CHE L'OROFALO SAREBBE IL RESPONSABILE DELL'OMICIDIO DI SAPONARO GIANLUCA, AL QUALE AVREBBE SPARATO UN COLPO DI ARMA DA FUOCO AL CULMINE DI UN LITIGIO AVVENUTO PER MOTIVI IN CORSO DI ACCERTAMENTO. DOPO LE FORMALITA DI RITO, IL FERMATO VENIVA CONDOTTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI A DISPOSIZIONE DELL'A.G..


 






COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BRINDISI
Reparto Operativo

 

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto



22.06.2010 – IN TUTURANO DI BRINDISI, I MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE CARABINIERI HANNO TRATTO IN ARRESTO, PER DANNEGGIAMENTO AGGRAVATO E RIFIUTO DI SOTTOPORSI AD ACCERTAMENTO ALCOLEMICO, S.M., 44ENNE DEL POSTO. COSTUI, ALLA GUIDA DELLA PROPRIA AUTOVETTURA, SI E’ RESO RESPONSABILE DEL DANNEGGIAMENTO DELL’AUTO DI UNA 45ENNE DEL LUOGO, CON LA QUALE AVEVA AVUTO UNA RELAZIONE SENTIMENTALE E, ALLA QUALE HA PROFERITO FRASI MINACCIOSE. L'UOMO, SU DISPOSIZIONE DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA, È STATO CONDOTTO PRESSO LA SUA ABITAZIONE E SOTTOPOSTO AL REGIME DEGLI ARRESTI DOMICILIARI.

Compagnia Carabinieri di Brindisi

Arresto


22.06.2010 – IN BRINDISI, I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA LOCALE COMPAGNIA HANNO DATO ESECUZIONE ALL'ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, EMESSA DAL TRIBUNALE DI BRINDISI, NEI CONFRONTI DI OSTUNI GIOVANNI, 25ENNE DEL POSTO, IN ATTO SOTTOPOSTO AL REGIME DEGLI ARRESTI DOMICILIARI. IL PROVVEDIMENTO È SCATURITO A SEGUITO DELLE SEGNALAZIONI DEI MILITARI, PER LE REITERATE VIOLAZIONI ALLE PRESCRIZIONI IMPOSTEGLI. DOPO LE FORMALITÀ DI RITO, L’ARRESTATO È STATO ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

 

Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana

Arresti


21.06.2010 – IN FRANCAVILLA FONTANA, I CARABINIERI DELLA LOCALE ALIQUOTA RADIOMOBILE TRAEVANO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER VIOLENZA, RESISTENZA E OLTRAGGIO A P.U., PELLEGRINO DAVIDE, 32ENNE DEL POSTO. COSTUI, NEL TENTATIVO DI SOTTRARSI AL CONTROLLO INGAGGIAVA UNA COLLUTTAZIONE CON I MILITARI, PROFERENDO NEI LORO CONFRONTI FRASI INGIURIOSE. L’UOMO, ESPLETATE LE FORMALITA’ DI RITO E’ STATO ASSOCIATO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.


22.06.2010 – IN VILLA CASTELLI, I MILITARI DEL N.O.R.M. DIPENDENTE DALLA COMPAGNIA CARABINIERI DI FRANCAVILLA FONTANA TRAEVANO IN ARRESTO, IN FLAGRANZA DI REATO, PER FURTO AGGRAVATO E INOSSERVANZA ALLE PRESCRIZIONI IMPOSTE DALL’AUTORITA’, PENTASSUGLIA COSIMO, 28ENNE, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S. CON OBBLIGO DI SOGGIORNO, E PARISI COSIMO, 32ENNE, ENTRAMBI DEL POSTO. COSTORO, SONO RITENUTI RESOPONSABILI DEL FURTO DI UN AUTOCARRO DALL’INTERNO DI UN CANTIERE EDILE DEL LUOGO. GLI ARRESTATI, ESPLETATE LE FORMALITA’ DI RITO, VENIVANO ASSOCIATI PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI.

 

Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni

Arresto


23.06.2010 – IN MESAGNE, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE HANNO DATO ESECUZIONE ALL’ORDINE DI CARCERAZIONE, EMESSO DALLA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA DI LECCE, NEI CONFRONTI DI CINCINNATO MARCELLO, 43ENNE DEL POSTO. COSTUI, RICONOSCIUTO RESPONSABILE DI ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALLA DETENZIONE DI ARMI, E’ STATO CONDANNATO ALLA PENA DI MESI 7 E GIORNI 19 DI RECLUSIONE. L’UOMO, DOPO LE FORMALITA’ DI RITO, È STATO CONDOTTO NEL CARCERE DI BRINDISI.