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Birdy: più di vent’anni di Musica, successi e passione

Intervista a Roberto d’Ambrosio

 

BRINDISI - 1983: un ragazzo appassionato dei Beatles, la sua prima chitarra acustica, poche aspettative e tanta voglia di fare. Così cominciava la carriera di Roberto D’Ambrosio, ex leader dei “Birdy Hop”, oggi proprietario del negozio musicale omonimo “Birdy Shop” in Via Provinciale per San Vito, annesso ad alcune delle principali sale prove della nostra città, ormai da anni luoghi di incontro e confronto tra musicisti brindisini in erba e non solo. Questa, soltanto una delle tante soddisfazioni della carriera di Roberto, felice di raccontare in che modo abbia cominciato a scrivere un piccolo pezzo di storia dello scenario musicale italiano. <<Suonavo e cantavo ancora da poco quando io e un mio amico, Marco Fiamoi, anche lui chitarrista, decidemmo di mettere su un gruppo con Davide Niccoli alla batteria e Nanni Surace al basso. La grande occasione arrivò nell’ ’87, quando facemmo da spalla ai Liftiba in un grosso concerto>> ricorda. <<Il nostro primo disco di pop-psichedelica uscì nell’ ’89 con un discreto successo, grazie alla grande varietà di stili che offriva la musica indipendente italiana in quel periodo. Da lì in poi, cominciammo una tournèe in tutta la nazione>>.

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Speciale dedicato al trentennale che il maestro Pino Nardelli celebra a Brindisi






 

 

Estate Mesagnese - Sara Baldini e Gabriele Quaranta presentano il saggio di fine anno

“LA DANZA COME… DANZA IN DISORDINE”

Uno spettacolo ma anche una riflessione originale sull’educazione alla danza contemporanea

MESAGNE (Brindisi) - In Piazza Orsini del Balzo il 6 luglio prossimo ore 21,00 l’A.D.S. DanzaIndisordine di Mesagne che ha aperto i battenti nel dicembre scorso presenterà per l’Estate Mesagnese 2011 il frutto del lavoro sin qui svolto con i propri allievi e collaboratori artistici. Un lavoro che in questi mesi di attività non ha mai avuto interruzione tra stages, corsi, lezioni, collaborazioni esterne e partenariati con altre realtà locali e non della danza, del teatro e della scuola.

Lo spettacolo è composto da varie coreografie e movimenti scenici di modern-jazz, break-dance, hip-pop, teatrodanza e sarà scandito da brevi dissertazioni, commenti e presentazioni di Erica Montanaro
e di G.Carlos Stellini della compagnia Sans-Papiers che hanno amichevolmente collaborato alla stesura e alla scelta dei brani sul tema della danza e dell’educazione.

Ospiti della serata anche il gruppo di Eleonora Vinci i Tryers Evolution della scuola Victory Dance di Parabita (Le) vincitori a sorpresa quest’anno dell’Ostia Hip Pop Festival e del Abruzzo Hip Pop Festival.

 







 

 

Salvatore Rizzo, talento musicale e tanta passione

I suoi sogni in un disco

BRINDISI - Quelle dita scivolano sulle corde come se non dovessero toccarle; le accarezzano. Sono le 10.30 in una sala di incisione brindisina ed è qui che inizia la registrazione di un disco per Salvatore Rizzo, una giovane promessa della musica nostrana. Ha 20 anni e quella chitarra la suona da quando ne aveva 10. Nasce e vive a San Pietro Vernotico, un ex liceale classico oggi iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Lecce.

Quando è nato questo amore per la chitarra?
“Saranno ormai 10 anni. Papà suonava e suona la chitarra e voleva insegnarmelo ma all'inizio io non volevo; pensa che sono rimasto un anno sui due accordi più semplici, il Do e il La minore. Poi dopo circa un anno e mezzo è esplosa questa passione, è diventata per me quasi una sfida quella della chitarra. Ho imparato da autodidatta, iniziando con le canzoni che mi piacevano; piano piano sono passato poi a quelle più difficili”; un amore non a prima vista, non certo un colpo di fulmine per Salvatore. “Poi è arrivato a casa il pianoforte, comprato a dir la verità da mia madre come un soprammobile. Ma quel soprammobile mi ha attratto, avevo 15 anni; all'inizio è stato molto difficile imparare a suonarlo da solo, mi aiutavo con un libricino illustrato che mi mostrava come riportare gli accordi della chitarra al piano. Piano piano sono riuscito a fare delle canzoni più difficili. Ma è stata dura”. (Graziana Ingrosso)


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Franco Di Mare a Brindisi, presenta il suo libro "Non chiedere perchè"

Nostra intervista esclusiva "all'inviato" più noto della tv

 

BRINDISI - La splendida cornice dell’auditorium dell’ex Convento Santa Chiara, nella serata di venerdì 25 marzo, ha ospitato il più noto "giornalista inviato" televisivo, Franco Di Mare che, nella sua breve visita alla nostra città, ha presentato il suo ultimo capolavoro editoriale.

Questa storia si sviluppa a Sarajevo, in piena guerra fratricida della ex Jugoslavia, nell’estate del 1992, quando i cecchini sono appostati dietro ogni persiana, le granate dilaniano interi quartieri, persino arrampicarsi su un albero può essere letale: c’è chi muore perché non ha saputo resistere alla tentazione delle ciliegie. Con la ferita di un matrimonio fallito ancora aperta, Marco De Luca è l’unico fra i suoi colleghi giornalisti ad aver accettato l’incarico di inviato per la televisione italiana in questo inferno. Raccontare la complessità dei Balcani in novanta secondi al Tg è impossibile, perciò non resta che denunciare l’inaudita barbarie. (Michela De Marco e MariKa Del Zotti)


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Finale di Amici: vincono Danny Lodi e Virginio Simonelli

Una prestigiosa borsa di studio anche alla pugliese Francesca Nicoli

 

Questa volta “Amici”, il famoso programma di Maria De Filippi in onda sulle reti Mediaset e che apre la strada professionale nel mondo dello spettacolo ai giovani dotati di talento, ha premiato il sesso maschile: infatti il primo premio per il ballo è stato assegnato a Danny Lodi, ventunenne di Treviglio, in provincia di Bergamo, che ha battuto la compagna Giulia Puselli, mentre quello per il canto è andato a Virginio Simonelli, nato a Fondi il 31 gennaio 1985, che ha battuto la bella “rossa” Annalisa Scarrone, che era la “favorita” dalla giuria dei professori. Annalisa si è comunque aggiudicata il premio della critica di 50.000 euro, offerto da Tezenis. Nella finale Annalisa ha duettato con Alessandra Amoroso, la salentina vincitrice dell’edizione di Amici 2009 e che ha scalato il successo in un tempo veramente breve con la sua graffiante voce e i suoi brani veramente toccanti. (Federica Pignataro)


Virgino ha invece duettato con Roberto Vecchioni, il vincitore dell’edizione 2011 di Sanremo e cantato proprio la canzone trionfante al festival, vale a dire “Chiamami ancora Amore”, mostrando veramente delle ottime doti canore.. Un premio anche alla salentina Francesca Nicoli che, grazie ad una borsa di studio, potrà studiare per due mesi nella famosa e prestigiosa scuola di canto “ Renee Grant Williams “ di Nashville. Ancora una volta, quindi, la Puglia viene si distingue nel programma della De Filippi.

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Brindisi, la migliore cultura la fanno i nostri poeti

Intervista a Cesario Milo

Per cominciare, chi è, non l’uomo, ma il poeta Cesario Milo in questa umana commedia piena di filosofie, partiti e correnti artistiche omocentriche?

Sono solamente un ragazzo che parla per il suo padrone, che non ha bisogno di me per avere il potere: la giovinezza. Ragazzo che in questa umana commedia cerca di ridare a qualcosa, che non sia l’uomo, la filosofia, il partito, l’arte.
(Giorgio Esposito)


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Amici di Maria De Filippi, eliminata la barese Antonella

Dopo la plateale e inaspettata uscita di Diana

Amici edizione 2010-2011. Dopo l'uscita di Diana, vera rivelazione della serie di quest'anno, si riequlibrano i numeri nelle squadre Blu e Bianca. Domenica 30 Gennaio 2011 si è svolta la quarta puntata del serale di Amici 2011 che ha visto la eliminazione della cantante Antonella Lafortezza (cantante della squadra bianca). Sempre nella stessa puntata, Diana Del Bufalo, la cantante della squadra blu che era stata eliminata la scorsa settimana, è tornata come ospite sul palco di Amici 2011 in una versione inedita per fare gli auguri di buon compleanno a Rudy Zerbi in stile Marilyn Monroe. Nonostante l’ eliminazione nella scorsa puntata serale di Amici, per Diana Del Bufalo inizia una nuova avventura televisiva: Diana sarà, infatti, a Mai Dire Amici. (Giorgio Esposito)


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Checco Zalone, il fenomeno pugliese

Dopo Banfi, il miglior ambasciatore della nostra terra

Si chiama Pasquale Luca Medici, ma se si presentasse a qualcuno con questo nome nessuno riconoscerebbe il lui l'attore protagonista di un film da mega-record. È invece proprio lui, che ha portato al cinema nei soli primi due giorni 7 milioni di spettatori, tutti uscitine più “felici”. Sarà la sua naturalezza, sarà la sua spontaneità innata, questo suo accento barese, la sua parlata volutamente “poco italiana”; insomma, è diventato un fenomeno mediatico senza precendenti: Checco Zalone. (Graziana Ingrosso - Brindisi 11 gennaio 2011 - ore 12.00)


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Storia d’amore e alberi

Spettacolo teatrale che unisce l’uomo alla sua Terra

Si è tenuto, presso l’auditorium ex convento S. Chiara, a Brindisi lo spettacolo teatrale intitolato “Storia d’amore e alberi”, che si presenta come una grande iniziativa coinvolgente sia per gli adulti che per i più piccoli. (Sara Libardo - Brindisi 6 gennaio 2011 - ore 12.00)




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35676 parole per dire...

L’amore è un’ idea fondamentale, non puoi vederlo comunque, ma sai che c’è.
Giulia Sipari racconta l'effimero della "Rete"

"Come una perla ancora nella sua conchiglia, mi sento vagare in mezzo al mare. Passo vicino ad altre specie di conchiglie , bellissime a vedersi... e passo anche vicino ad una grande rete che porta un'etichetta. Quante ostriche ci sono dentro e quante perle porteranno in grembo... ma non sono mie sorelle, non le riconosco.



In uno di questi caldi e soleggiati giorni estivi ho avuto l’opportunità ed il piacere di conoscere un’autrice in erba che si sta affacciando ora al mondo della scrittura: Giulia Sipari. L’incontro si è svolto nella stupenda cornice del porto esterno di Brindisi.

La sua opera narra la storia di due persone conosciutesi in una chat e che hanno vissuto un rapporto intenso, come l’autrice stessa esprime “della durata di 100 giorni”. Una successione di messaggi datati che i protagonisti si sono scambiati; messaggi intrisi di leggiadra poesia e dolce armonia; messaggi che fanno comprendere al lettore quanto intenso o effimero possa essere l’amore, ed è così che nasce il libro “35676 parole per dire…..”

E’ così che, partendo dal suo innovativo scritto, ho iniziato a porle alcune domande riguardanti questo suo testo.

Innanzitutto mi piacerebbe chiederti alcune spiegazioni riguardo la scelta del titolo. Esso, generalmente, racchiude tutto il contenuto che l’opera vuole esprimere. La tua, è una scelta a caso o ha un messaggio intrinseco?

“La scelta del titolo è legata al contenuto dell’opera. Questa storia, infatti, non ha né un inizio, né una fine..35676 parole per dire un ti amo, per dire è finita, per dire un migliaio di cose..mi piace che sia il lettore a darne un’ interpretazione personale”
(Vanessa Chinigò)