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Il calcio in sciopero: in Italia non c'è più vergogna

Calcioscommesse, barche, ville e compensi miliardari non placano la sete del calcio nostrano

 

Sky, puntata sul mare e sul mondo delle barche di lusso, presentata la barca che un noto calciatore scugnizzo di Napoli ha recentemente aquistato per 8 milioni di euro !!!!!

La Lega di serie A dice no alla proposta di contratto ponte avanzata dal dall’Assocalciatori, per scongiurare lo sciopero nella prima giornata di campionato.

Il presidente Beretta lo sta comunicando a quelllo della Figc, Giancarlo Abete, ed a Tommasi. “Non si capisce perchè - dice all’ANSA Beretta - dovremmo firmare un accordo ponte che ricalca quello ipotizzato all’origine della vertenza da Campana“. ”D’altra parte - prosegue Beretta al telefono con l’ANSA - la nostra assemblea è stata chiara: noi possiamo siglare un accordo solo se contiene i due punti in discussione, quello sul contributo di solidarietà e quello sugli allenamenti dei fuori rosa“. (Giorgio Esposito)


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Adolescenti & giovani: un comune futuro incerto

Sarah e Emma Marrone, due per tutti

 

"Cari adulti, sono una ragazza di quindici anni, una ragazza come tante altre. Da un po' di tempo ho iniziato ad aprire gli occhi con un nuovo e serio spirito di osservazione. Mi sono guardata intorno e sinceramente sono rimasta sbigottita; tutto il mondo è in un gran caos. E' come se non avessimo delle leggi, un governo, dei politici che regolano la nostra società. Ma che politici sono? Uomini immorali, ipocriti, vigliacchi! Cosa stanno insegnando a noi ragazzi? Cosa stanno facendo per noi ragazzi? Tantissimi laureati non trovano lavoro. Non trovano speranza. E non mi riferisco solo all'Italia. Basti pensare a quanti nordafricani si stanno finalmente ribellando. Troppi sotterfugi, troppe dittature, troppa poca libertà. E la libertà è un nostro DIRITTO. Come vivremo? Ora vorrei fare un'accusa a tutti gli adulti di questo mondo. Diamine ci state togliendo la nostra vita! E noi vogliamo gioire, lavorare, esprimerci, VIVERE. Esattamente come voi." (Sarah Bouchelaghem)


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Giovani e futuro: il sapere che non paga

Discipline umanistiche pregiudicate

Tutto ciò che prima era considerato innovativo e raro, è ora all’ordine del giorno: lo è stato per l’invenzione della ruota, come per l’elettricità, come per internet, quindi non dovremmo sorprenderci di tutto questo. Allo stesso modo anche il mondo del lavoro è cambiato e sta cambiando anche in questo momento. Quali sono i mestieri del futuro? Quali competenze ci assicureranno un posto di lavoro? La risposta risiede nelle nuove tecnologie. Tutto ciò che riguarda il mondo dell’informatica, dell’elettronica e della programmazione è in continuo movimento e in continua evoluzione, quindi promette di dar lavoro a molti. Certo, la strada, come in tutti gli ambiti, è in salita e anche molto competitiva, a livelli internazionali, ma la meritocrazia ha sempre la meglio. Prima di essere “figlio di” qualcuno, per poter lavorare in questo campo, bisogna essere soprattutto competente. Anche figure professionali che si occupano della manutenzioni di particolari sistemi sono sempre più richieste sul mercato lavorativo,ma che cosa è riservato a tutti gli altri? (Sara Libardo)


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Sempre meno donne nell'imprenditoria

Una donna su due abbandona il lavoro per i figli

Nonostante la nuova tendenza di donne e mamme sempre più inserite nel mondo del lavoro, oggi sembra che la donna italiana abbia ancora un po' di difficoltà ad intraprendere una carriera autonoma ed indipendente, a creare dal nulla qualcosa di proprio. Si scelgono sempre più i lavori dipendenti, quelli che abbiano magari una fascia oraria lavorativa predeterminata e che non comportino eccezioni o imprevisti. Ovviamente si cercano posti fissi, ma senza particolare responsabilità. Insomma, un lavoro che offra semplicemente una retribuzione considerevole per potersi mantenere in casi definiamoli “limite”. Donne senza grandi ambizioni come quelle dei maschietti, limitate ad un corredo o ad una culla, più frenate da figli o dal desiderio di creare una bella famigliola. Insomma donne senza ali. (Graziana Ingrosso)

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Allarme disoccupazione: in Italia un giovane su tre è disoccupato!

E a Brindisi chiude l’Alenia Aeronautica!

Passeggiando a Brindisi, per il Corso cittadino, capita d’incontrare gruppetti di gente che distribuisce volantini, chi per fini politici, chi per fini ambientalistici, chi…per disperazione, perché vede vacillare il proprio posto di lavoro! Così, qualche sera fa, alcuni lavoratori dell’Alenia di Brindisi distribuivano un foglio in cui illustravano la loro attuale situazione, situazione in cui emerge una parola che fa paura: disoccupazione! L’Alenia è un’azienda che a Brindisi per cinquant’anni è stata custode della tradizione aereonautica ed ora è a rischio chiusura perché è nato un nuovo stabilimento a Grottaglie, in provincia di Taranto. Così, i dipendenti scrivono nel volantino: “Alenia chiude e si porta con sé il futuro dei nostri e vostri figli, l’opportunità di lavoro per tanti giovani!...Il famoso polo aeronautico sta perdendo pezzi…ci hanno tolto lavoro e dignità!...”…sono le urla disperate di chi ha famiglia e non vede futuro! (Federica Pignataro)