Estetica

 

 






Rubrica curata da Antonella Delvecchio
Specializzata e consulente in Estetica



Mi presento: sono Antonella Delvecchio, specializzata nel settore estetico da 14 anni e sono lieta di condividere con voi questo spazio dove avrò la possibilità di affrontare argomenti di grande interesse per i molti che vivono il proprio corpo con entusiasmo. L’estetica, infatti, è la parola magica a cui si da sempre più importanza per la cura del proprio aspetto, all’immagine di se stessi, esteticamente… a ciò che rende più bello, gradevole e giovane il nostro viso ed il nostro corpo. Il mio ruolo professionale, infatti, è di prendermi cura del buono stato della pelle e dintorni, per permettere di vincere l’inesorabile effetto del passare del tempo e che porta ad effetti non sempre gradevoli da accettare. Rughe, disidratazione, rilassamento, macchie cutanee, cellulite, abbronzatura, remise en forme, saranno gli argomenti che uno alla volta affronteremo insieme, per risolvere dubbi in proposito e, perche no, acquisire delle abitudini di buona igiene cosmetica che ci permettano di prevenire, migliorare e meglio convivere con alcuni nostri inestetismi.


 



In primavera: i trattamenti corpo per la prova costume

 

Le giornate si allungano,, il sole è più caldo e nell’immaginario femminile si scatena la visione dell’estate, del mare…ma…. c’è l’inesorabile prova costume…
Iniziare adesso a pensare ad una "remise en forme", diventa intelligente e appropriato, perché senza troppi affanni si può procedere ai giusti trattamenti per il corpo prima del sol leone. Procedere a stressanti incontri quotidiani dall’estetista, serve a ben poco. Molto più efficace e duraturo è una presenza costante dall’estetista; basterebbe una o due volte al mese, durante tutto il resto dell’anno, per contenere e mantenere i risultati ottenuti da un ciclo di trattamenti più intenso fatto in questo periodo.


La cellulite, la smagliatura, il rilassamento del tessuto, che fino ad adesso sono rimasti per molte donne, in letargo, diventano il pensiero assillante di molte di noi.
Qualche chilo di troppo, l’effetto buccia d’arancia, possono essere migliorati con dei trattamenti linfodrenanti, soprattutto se ci troviamo di fronte ad un inestetismo dovuto a ritenzione idrica. Le sedute di presso terapia sono altrettanto consigliate in questa forma di inestetismo, e tra l’altro contemporaneamente vanno a migliorare la circolazione sanguigna, la sensazione di gambe pesanti e gonfie, fastidi che nella stagione calda affliggono molte di noi.



Laddove siamo angosciate da qualche chilo di troppo, o una cellulite già esistente, si può intervenire con dei trattamenti che modellano la silhuette. Infatti grazie ad alcuni principi attivi che agiscono sul tessuto adiposo e sull’infiammazione del connettivo (cellulite), inseriti all’interno del trattamento in istituto, è possibile arrivare a una diminuzione in cm delle circonferenze più fastidiose. Basta effettuare 2 trattamenti a settimana per un risultato garantito. Solitamente già contemporaneamente e soprattutto dopo aver ridotto gli spessori cutanei, andare a tonificare pelle e muscolo diventa necessario, tutto questo per mantenere un aspetto compatto e tonico del tessuto.



Vero è che l’alimentazione va curata, pensare di potersi permettere ogni stravaganza solo perché 1 o 2 volte alla settimana si va dall’estetista è un a credenza da sfatare.
A casa diventa necessario, una certa autocura per un migliore risultato, creme e gel con gli stessi principi attivi, diventano indispensabili. Esistono dei cosmetici , dei bagni, con dei principi attivi molto efficaci che vanno usati in vasca da bagno. Basta effettuare un bagno caldo, per 15 minuti per avere un a risultato a livello generale su tutto il corpo, sia si stia trattando una cellulite piuttosto che un rilassamento cutaneo.
A questo, non bisogna tralasciare le buone abitudini di igiene cosmetica, idratare ed effettuare un gommage sulla pelle deve essere una pratica da non dimenticare.

Quindi donne, e uomini (si perche’ lo stesso discorso vale anche per i maschietti), non fatevi tormentare dalla prova costume, qualche attenzione in più da parte vostra, una mano esperta con una certa competenza ed un buon prodotto cosmetico possono bastare per rimettersi in forma, e godere senza disagi la bella stagione.





 

Un massaggio al giorno leva il medico di torno.....

 

Lo stress è una reazione di adattamento del nostro corpo , come risposta ad un generico cambiamento fisico o psichico. Ciò che va ad innescare situazioni stressanti è dal quotidiano trillo della sveglia, alle corse per recarsi nel posto di lavoro, al traffico caotico della città, alle innumerevoli mille incombenze di cui ognuno deve occuparsi lamentando sempre che il tempo non basta mai. In certi casi lo stress è positivo per affrontare determinate situazioni, tanto da sollecitare il sistema simpatico e avere una produzione di adrenalina e cortisone per affrontare il momento. E che ormai, quasi tutti viviamo in uno stato di continuo stress e di continuo allarme per il nostro organismo, con conseguenze sul piano psico-fisico: aumento della pressione sanguigna, indebolimento del sistema immunitario, insorgenza di ansia e depressione , tensione e contrazione muscolare e di conseguenza cattive posture, che a loro volta possono determinare degli inestetismi; inoltre molte volte si arriva a soffrire di insonnia anzichè di mal di schiena o emicrania, insomma spesso lo stress contribuisce a tutto questo.

Si parla spesso di prevenzione alle malattie, e che anche ridurre i livelli di stress è un buon modo per fare prevenzione, prima che i disturbi diventino patologie. Necessario sarebbe bloccare l’orologio e ritagliarsi un piccolo spazio per prendersi cura di se stessi, magari stendersi su di un lettino, u n momento dove si può chiudere gli occhi e abbandonarsi per sentire sul proprio corpo mani esperte ed avvolgenti che procedono ad un massaggio.


Al di la' delle diverse tecniche e delle finalita' specifiche di alcuni tipi, il massaggio agisce a livello fisico, mentale e spirituale, restituendo equilibrio e armonia a una mente turbata o a un corpo teso e migliora l'umore, aiuta a sentirsi davvero meglio in tutti i sensi migliorando i livelli di autostima. Le manipolazioni agiscono sul sistema parasimpatico a disinnescare le reazioni di difesa e favorire il rilassamento. Infatti, un buon massaggio scioglie le tensioni presenti sotto forma di crampi e spasmi e lenisce dolori muscolari o articolari. Determina lo sprigionamento di calore e stimola la circolazione del sangue e quella linfatica. Favorisce una respirazione piu' profonda, diminuendo l'ansia e permette di fare il pieno di ossigeno, migliorando la nutrizione e gli scambi cellulari e rivitalizzando tutte le cellule. Un massaggio provoca la produzione di endorfine che, oltre ad alleviare il dolore, danno sensazioni di euforia. Infatti e scientificamente dimostrato di come il massaggio migliori la capacità respiratoria, riattivi la circolazione, rilassi la muscolatura, riequilibri i livelli ormonali, migliori l'ossigenazione e la nutrizione dei tessuti e sia strumento efficace contro l'ipertensione, insomma diventa proprio una terapia. Un buon massaggio ti riabilita ai normali livelli di energia riattivando eventuali flussi energetici bloccati. Che ne dite ?......





 

… Ed ora qualche dettaglio per realizzare un perfetto make-up

 

Si incomincia a truccare il viso dopo che lo si è deterso ed idratato. Il fondo che si può utilizzare, per compattare l’incarnato, può essere in crema o in polvere. Esistono delle ciprie compatte che stese con il piumino danno un buon effetto “fondo tinta”, e si utilizzano soprattutto su pelli oleose o tendenti al lucido, o per chi vuole un effetto un po’ più naturale. E’ di estrema importanza scegliere il colore adatto al nostro incarnato, troppo scuro o troppo chiaro rispetto al colore della propria pelle risulterebbe un posticcio sgradevole da vedersi; ci sono pelli con sfumature più rosa, o giallo arancio o giallo verde, pertanto la scelta del colore è fondamentale. Con il fondo in crema, si ottiene un effetto sicuramente più coprente , e va steso con delle apposite spugnette il lattice per assicurare una buona stesura. Il fondo tinta va steso nel senso della peluria perche’ sia il più naturale possibile, e va steso anche sul collo fino a sfumare sul decolletè. E’ importante non utilizzarlo nella zona orbicolare dell’occhio perchè in quella sede va applicato il correttore per l’occhiaia.



Le occhiaie possono avere sfumature diverse, più tendenti al blu, oppure tendenti al viola, o tipicamente marroni, in ognuno di questi casi per neutralizzare il colore dell’occhiaia, bisogna utilizzare il correttore del colore antagonista,che va a neutralizzare il colore dell’occhiaia stessa. Il correttore aranciato neutralizza occhiaie con sfumature blu, il correttore giallo va a neutralizzare l’occhiaia con sfumatura viola, mentre su un occhiaia marrone è indicato un correttore beige di uno o due toni più chiaro rispetto al fondotinta usato. Il correttore epiteliale va steso lungo tutto l’occhiaia e sfumato per tutto l’orbicolare dell’occhio; anche per questa operazione è necessario utilizzare le spugnette in lattice. Una volta conclusa questa operazione si passa a fissare il tutto con una cipria, meglio incolore, impalpabile poiché deve servire solo a fissare i pigmenti e non deve essere percepita.





La matita, necessariamente sfumabile, è il primo strumento da utilizzare. Se si vuole realizzare un trucco sfumato, con la matita sempre ben temperata, si delinea la linea superiore, ispessendo il tratto fino all’angolo dell’occhio. Basta guardare diritto davanti a voi nello specchio, per capire qual è l’inclinazione che bisogna dare all’occhio. Disegnare poi, l’arcata palpebrale fino a ¾ dell’occhio stesso, a questo punto bisogna solo sfumare queste linee per definire il trucco. La scelta dell’ombretto è del tutto personale , dipende da quello che una donna sente di portare. L’ombretto va applicato nelle stesse zone dove è stata applicata la matita sfumando verso l’esterno l’eccesso di polvere. Sull’arcata palpebrale , si va ad applicare un ombretto molto chiaro per creare il punto luce, in questo caso sono anche molto indicati ombretti madreperlati.
Il mascara è fondamentale per dare profondità all’occhio, ricordate di spazzolare con uno scovolino le ciglia truccate per ben pettinarle e togliere gli eccessi di mascara.



Il fard viene applicato sull’osso zigomatico e sfumato verso il naso, si può dare una leggera spolverata sulla fronte per rendere più caldo il viso.



Le labbra necessitano prima di un contorno delineato con la matita, preferibilmente sfumabile, giusto un tono più carica del colore del rossetto; va sfumata verso l’interno delle labbra. Partendo dal centro del labbro inferiore va applicato il rossetto, sfumandolo fino al contorno delle labbra. Se volete un effetto perfetto e duraturo ridisegnate le labbra nuovamente con la matita in modo che matita e rossetto si sposino, per una sfumatura gradevole e naturale.



Tante operazioni risultano molto più facili se si utilizzano i pennelli, i giusti pennelli , per esempio per creare l’inclinazione è molto utile un pennello diagonale, mentre per sfumare un pennello piatto facilitamolto la sfumatura.


Mi rendo conto che la teoria sembra quasi incomprensibile, vi assicuro che la pratica è decisamente molto semplice. Per questo motivo nel mio studio siamo sempre a disposizione per consulenze gratuite sul trucco, con delle vere e proprie sessioni di esercitazione . Inoltre, a meta’ novembre, uno staff di truccatori professionisti , come ogni anno, sarà ospite nel mio studio e per una giornata make-up e realizzerà il trucco personalizzato per ognuna di voi che vorrà presenziare (gratuitamente), e prenderne parte. E’ un regalo rivolto a voi tutte basta solo prendere l’appuntamento.





 

La definizione della sopracciglia sul volto di una donna è estremamente determinante
e rende il volto come se fosse già truccato

I peli delle sopracciglia nascono sull’osso temporale nei pressi dell’orbicolare dell’occhio, e il loro compito è quello di frenare le goccioline di sudore che scenderebbero dalla fronte dritte negli occhi, evitando cosi fastidi e bruciori agli occhi.

Nel corso degli anni le sopracciglia si sono portate in diversi modi: sottili , folte , arrotondate, a seconda del periodo storico sociale ed economico che si viveva. La donna degli anni ’20 aveva un aspetto malinconico e rassegnato, e le sopracciglia erano cadenti e sottili, contribuendo a determinate quell’aspetto tipicamente languido.

Negli anni ’30, la nuova rivoluzione ha inizio con Coco Chanel. Il sopracciglio diventano sottilissime e appartengono ad una donna più sfacciata. Storicamente, la donna aveva preso il posto dell’uomo quando questo era al fronte, e mantiene quel look proprio per mantenere questo ruolo.


Negli anni ’40, nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale, si ritorna ad un sopracciglio naturale,
ad ali di gabbiano.

Gli anni ’60 sono gli anni di Twiggy,
in piena rivoluzione concettuale, e il sopracciglio diventano stondato.

Negli anni ’70-’80 il sopracciglio rimane sottile tendente verso l’alto, così come ascendente è il periodo economico.


Personalmente, preferisco il sopracciglio naturale, ad ali di gabbiano, proprio perché rispetta l’anatomia dell’osso temporale e vi suggerisco ciò che necessita per disegnare un bel sopracciglio:

pinzetta, scovolino, forbicine chirurgiche, matita dura, pennello diagonale, ombretti, lacca spray o fissatore.

La pinzetta, è lo strumento numero uno per il sopracciglio, il buon risultato dipende quasi del tutto dall’epilazione delle sopracciglia. Lo scovolino è necessario per pettinarle e individuare quali peli andranno tagliati con le forbici chirurgiche, che assicurano un taglio perfetto anche nell’estremità della lama. La matita che sarà di un color tortora, a punta dura, deve disegnare tratti delicati e sottili giusto per simulare quei peletti mancanti ; infine con il pennello diagonale molto piccolo, si procede a fissare la matita con gli ombretti nero e marrone.

Alla radice il sopracciglio deve essere più spesso, e a taglio trasversale, si deve prolungare fino alla parte convessa dell’orbicolare dell’occhio per creare l’angolo, da qui assottigliarsi scendendo lievemente rimanendo comunque più alto rispetto alla radice.



Spero di essere stata di aiuto nel descrivere la forma naturale che ogni sopracciglio dovrebbe avere, comunque, se doveste essere in difficoltà potete disporre della consulenza gratuita mia, e del mio braccio destro Ilaria...


Vi aspetto presso lo Studio d'immagine Del Vecchio sito in Viale Aldo Moro 131/A - Brindisi. Potete anche contattarmi telefonicamente al numero 0831-542575

 




Caldo, sole,spiagge, gambe braccia scoperte e soprattutto mani e piedi sempre in prima linea…

Che ne dite di mani e piedi sempre in perfetto ordine???

Trattamento delle unghie con gel foto-indurente, questa è la soluzione !

 

Vi permette di avere unghie lucide, del colore che desiderate, con deliziose decorazioni glamour , mai sbeccate, da mettere sempre in primo piano e non temere confronti.

Una semplice manicure, prima, e a seguire la stesura di particolari gel che si solidificano sotto le lampade uv (luce blu), definiscono una lamina quasi vetrificata al di sopra dell’unghia che risulta essere impermeabile e mantiene in ordine le vostre mani. Inoltre nel caso di unghie corte , con questo metodo si può quasi miracolosamente renderle lunghe a vostro piacimento. E’ importante che la preparazione dell’unghia sia fatta a regola d’arte, senza ledere la lamina ungueale, ma solo riducendo lo strato superficiale dell’unghia stessa; inoltre l’applicazione di antifunginei prima di procedere all’applicazione dei gel, diventa determinante per evitare spiacevoli proliferazioni di muffe e funghi. Esistono veri tipi di gel, quelli che induriscono la lamina ungueale e altri che la ricoprono soltanto. Si può scegliere di riprodurre l’unghia french, con l’unghia trasparente e solo il bordo libero bianco calce, oppure colorata come se fosse uno smalto (con la differenza che non è uno smalto e rimane inalterato per molto tempo circa un mese), e sovrapporre strass, pagliuzze laminate, brillantini, ed altre decorazioni.

Per i più sofisticati con l’ areografo si possono realizzare delle vere e proprie opere d’arte sulle unghie.


A seconda dei casi, invece di ricoprire le proprie unghie ed allungarle con il gel foto indurente, si può procedere all’applicazione delle tip (delle speciali unghie finte) che si incollano a metà della propria unghia, e di seguito si livella e compatta il tutto con i gel. Rigorosa è la manutenzione per mantenerle in perfetto stato, e una volta che crescono è necessario riempire la parte sprovvista di gel per ricompattare il tutto e renderle nuovamente naturali.

 

Anche le unghie dei piedi possono godere dello stesso trattamento. Una pedicure è il primo step, per definire una bella forma dell’unghia stessa e prepararla a ricevere i gel foto indurenti. Di seguito lo stesso procedimento, solitamente solo di ricopertura, le rende meravigliose: rosse, bordeaux, rosa, blu del colore che piu’ desiderate o semplicemente con la decorazione french…. lucidissime come non mai con questo nuovo look, sarà bello metterle in mostra.


…L’ultimo consiglio, se decidete di rimuovere il gel, rivolgetevi a noi professioniste per non indebolire e traumatizzare la vostra unghia…




La depilazione. I peli superflui… un problema scottante e fastidioso, soprattutto in estate.


Prima di tutto facciamo una differenza fra epilazione e depilazione: depilazione vuol dire eliminare il pelo alla superficie cutanea, così come si fa con la rasatura; epilazione significa l’eliminazione di tutto il pelo, bulbo compreso, noi estetiste facciamo epilazione.

La depilazione può essere effettuata con mezzi meccanici o chimici, come il rasoio o le creme depilatorie. Le creme depilatorie agiscono distruggendo la sostanza cheratinica del pelo attraverso agenti alcalini che riduce il pelo in una sostanza gelatinosa che si asporta con il lavaggio. E consigliato procedere ad un accurato risciacquo della parte depilata, per eliminare i residui di prodotto e applicare a seguire un tonico riacidificante, per togliere l’alcalinità e l’irritazione locale che a volte può interessare la zona trattata.

La epilazione può essere eseguita attraverso l’elettrocoaulazione, e le cosiddette cerette.
La ceretta è una sostanza resinosa che stesa sulla superficie da epilare, intrappola il pelo,e con uno strappo deciso rimuove i peli rimasti incorporati.

Ricordate sempre che un sottile strato epidermico ed una buona idratazione, ottimizzano il risultato dell’epilazione, diversamente ci si ritrova davanti un increscioso fastidio che è quello del pelo incarnito. Il pelo trovando una superficie troppo spessa e indurita, non riesce a trovare sbocco all’esterno, continuando a crescere all’interno del follicolo pilo sebaceo, crea un’infiammazione del follicolo stesso che può degenerare in fastidiose proliferazioni batteriche.

Tassativo diventa, nei primi giorni a seguire l’epilazione, l’applicazione di creme solari ad alta protezione, per proteggere quelle zone (inguine soprattutto), che esposte al sole, potrebbero foto sensibilizzarsi dando origine a fastidiose macchie brune. L’elettrocoagulazione invece , viene eseguita mediante un sottilissimo ago che penetra nell’orifizio follicolare, e distrugge il pelo fino al bulbo uno ad uno, attraverso una corrente ad alta frequenza . Si tratta di pochi secondi di fastidio, che fatto da mani esperte, induce ad una epilazione progressivamente definitiva.

E’ necessario ripetere l’operazione appena ricresce il pelo, apprezzando di volta in volta una riduzione del pelo sia in quantità che in qualità. Questo è un trattamento estetico che consiglio per distretti limitati da epilare , viso, inguine, e che da buoni risultati, ancor di più se associato a dei cosmetici che agiscono sulla disgregazione chimica della struttura pilifera. Anche in questo caso, e buona regola, nei giorni a seguire, proteggere dal sole la parte trattata.

E’ vero che per noi donne i peli sono abbastanza fastidiosi, ma noi estetiste, a riguardo ne sappiamo una più del diavolo…

 


La cellulite. Donne giovani, mature, magre, in sovrappeso, alte, basse soffrono di un problema molto diffuso la cellulite. Le zone più colpite sono glutei, cosce, caviglie, e ginocchia.

Alterazioni ormonali e vascolari, spesso aggravate da vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, alimentazione non corretta o bilanciata, irregolarità della funzione intestinale e ritenzione idrica marcata, variamente combinate tra loro, sono le cause che interferiscono negativamente sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo. Non solo anche l’abbigliamento, gioca un ruolo importante: indumenti stretti e tacchi eccessivamente alti, bloccano la circolazione del sangue. Quest’ultimo affluendo e defluendo con difficoltà, può portare alla degenerazione del tessuto connettivo.In questi casi le cellule adipose si rompono; il loro contenuto, i trigliceridi, si spande nello spazio tra le cellule ed impedendone il corretto funzionamento.La persistenza nel tempo di queste alterazioni anatomico-metaboliche, produce lo sviluppo di ulteriori alterazioni del tessuto adiposo (lipodistrofia); modificazioni che producono sia un aumento di volume e consistenza del tessuto di sostegno che la riduzione dell'elasticità dei vasi sanguigni del microcircolo.

Possiamo individuare tre fasi evolutive della cellulite. Il primo stadio della cellulite è caratterizzato da un tessuto adiposo duro e pastoso che aggrava ulteriormente l'irrorazione sanguigna. Intervenire durante questo primo stadio sarebbe la cosa più opportuna perché si dovrebbero solo eliminare le cause che hanno determinato il rallentamento del flusso sanguigno. Qui i liquidi ristagnano, ed i sintomi classici sono gonfiore, pesantezza alle gambe. Opportuno è intervenire attraverso trattamenti e manualità drenanti, che riducono il ristagno dei liquidi in eccesso. Se non si interviene, il corpo reagisce isolando la zona colpita dal problema e generando il secondo stadio, durante il quale vengono prodotte nuove fibre di collagene che incapsulano la zona colpita.

Iniziano a formarsi piccoli noduli, il tessuto perde elasticità diventando più rigido. Il terzo stadio vede il formarsi di noduli sempre più grandi e dolorosi, insieme ad avvallamenti e gonfiori. La degenerazione del tessuto in questa fase più acuta è caratterizzata dalla “pelle a materasso”.
La prevenzione inizia con un corretto regime alimentare e con la buona abitudine di ingerire molta acqua durante la giornata (minimo un litro e mezzo, lontano dai pasti e povera di sodio). Ridurre la quantità di sodio giornalmente ingerita è, infatti, un altro ottimo modo di prevenire la cellulite. Il sodio è presente in sale da cucina, salse, dadi, cibi molto salati e conserve. Si dovrebbe poi evitare di assumere in eccesso il caffè, gli alcolici ed il cioccolato perché, affaticando il fegato, impediscono l'espulsione delle scorie.
Praticare attività fisica è molto importante per rendere i muscoli tonici ed attenuare i tipici inestetismi superficiali determinati dalla cellulite. Occorre far lavorare soprattutto i muscoli della zona interessata dalla cellulite.

A livello estetico il massaggio è un valido intervento perché stimola la circolazione e può essere alternato al linfodrenaggio, inoltre l’applicazione di determinati principi attivi e cosmetici, promuove un miglioramento di questo inestetismo. Poiché una buona circolazione sanguigna e linfatica, determina un buon funzionamento dei processi vitali del nostro tessuto, il mio consiglio è prendersi cura del problema, con manualità drenanti, in modo non aggressivo e continuativo durante tutto l’anno, in quanto il linfodrenaggio stimola lo smaltimento dei liquidi di ristagno e aiuta la circolazione a lavorare meglio, evitando corse affannate dall’estetista una volta che arriva la bella stagione.

Quindi è meglio affidarsi a mani esperte che ben sappiano distinguere il tipo di cellulite da trattare, poiché l’approccio estetico si diversifica a seconda dello stadio in cui ci si trova.




 

L'abbronzatura

Quattro mosse per ottenerla bene e mantenerla meglio

 

Bene, prima di consigliarvi cosa fare, vorrei brevemente spiegare chi, cosa e come ci abbronza.

Il sole è la principale fonte naturale di energia e radiazioni. Le radiazioni vengono assorbite dalla pelle e soltanto i raggi u.v. penetrano negli strati più profondi a seconda della lunghezza d’onda e delle zone corporee. Alcuni di questi raggi provocano degli effetti negativi immediati, altri cronici. Dovete sapere che i raggi u.v.c., in genere non hanno effetti particolari sulla pelle;
gli u.v.b., invece, provocano l’eritema solare, sono responsabili del cancro della pelle e solo i raggi uv-a generano un’abbronzatura sulla nostra cute e in maniera minore possono provocare l’eritema. I raggi ultravioletti stimolano la produzione di melanina che produce l’abbronzatura, altresì possono provocare l’eritema solare (arrossamento) o la scottatura con addirittura vesciche, la perdita di elasticità della pelle, la comparsa delle rughe e la secchezza cutanea. La melanina è la sostanza che naturalmente ci difende dai danni dell’esposizione ai raggi ultravioletti (sole o lampade abbronzanti), agendo come filtro nei confronti dei raggi stessi.

 

 

Bene, allora procediamo per ottenere una perfetta abbronzatura…

Ricordate sempre che sarebbe opportuno esporsi al sole con una pelle ben idratata e ben sottile (fare sempre un gommage), per consentire una durevolezza dell’abbronzatura stessa.
La pelle esposta al sole va sempre protetta, anche se si è già abbronzati, applicare la protezione solare, infatti, non vuol dire che non ci si abbronza, anzi ci si abbronza meglio e senza danneggiare la pelle.
La scelta della protezione va fatta in funzione del fototipo di appartenenza, ed anche al momento della giornata in cui ci si espone. A seconda di alcune caratteristiche si definisce il fototipo di appartenenza.

Carnagione chiarissima, con capelli rossi o biondi, occhi grigi o azzurri e una pelle che si scotta con facilità, sono le caratteristiche di un fototipo 1 e necessita di una protezione totale;

carnagione chiara – opaca, con capelli castani, occhi grigi castani e una pelle che si scotta moderatamente appartiene ad un fototipo due e in questo caso sarebbe opportuno utilizzare una protezione media;

carnagione scura, capelli scuri, occhi neri e una pelle che raramente si scotta ha bisogno di una protezione bassa.


 

Il fattore di protezione SPF ( sun protection factor), indica con un numero, quante volte è possibile moltiplicare il tempo di esposizione al sole, prima che la pelle si scotti.
Va ricordato che l’applicazione della protezione va rinnovata almeno ogni due ore, in quanto sudorazione, bagni frequenti e sfregamento con teli da spiaggia, riducono la capacità protettiva del prodotto.
Nei primi giorni, saranno opportuni brevi periodi di esposizione solare, e solo dopo circa una settimana di progressiva esposizione, si comincerà ad avere un’abbronzatura duratura. Preferire sempre momenti che vanno fino alle undici del mattino e dalle quindici in poi del pomeriggio. …e se volete ottimizzare la vostra abbronzatura occhio alla dieta. Le vitamine conferiscono una buona idratazione alla pelle e i frutti e vegetali a polpa rossa o gialla aiutano a dare una piacevole doratura .
E quando andate a casa, non dimenticate di idratare sufficientemente la vostra pelle, prodotti lenitivi, elasticizzanti ed idratanti potranno consentirvi di mantenere in ottimo stato la vostra pelle e la vostra tintarella.








 

La pelle. Diamo uno sguardo in generale all’organo che, modificandosi, va a creare degli inestetismi, partendo da alcune informazioni per capire di cosa parliamo e di come è strutturata: la pelle. Essa è un organo come tutti gli altri, dotato di strutture annesse, tra cui ghiandole sebacee, sudoripare, peli; al quale va riposta la stessa attenzione proprio come facciamo per il nostro cuore, fegato, il nostro intestino. La pelle è dotata da vari tessuti e la sua funzione è quella di proteggerci e metterci in rapporto con il mondo esterno. Parliamo di pelle sana, quando in ciascuna età, si abbia un armonia dei processi vitali, e proprio quando c’è un funzionamento disequilibrato, siamo davanti ad un inestetismo.


La pelle è composta da tre strati: l’epidermide, il derma e l’ipoderma.

L’epidermide è lo strato che noi tocchiamo, e con il passare del tempo il riprodursi delle cellule epidermiche rallenta, proprio per questo, il primo trattamento che possiamo fare per l’invecchiamento cutaneo, è un esfoliante , che consiste in sostanza nella rimozione di quello strato superficiale di cellule morte e impurità che viene ad accumularsi col tempo sulla pelle. Esso favorisce pertanto l’ossigenazione dei tessuti, il rinnovamento della cute e previene il cosiddetto “incarnimento” dei peli. Sul viso è sempre preferibile scegliere un gommage, che è sempre un prodotto esfoliante, e che risulta molto più delicato; applicato sul viso e collo e massaggiato rimuove meccanicamente le cellule morte, apportando inoltre maggior luminosità al viso, e migliore penetrazione dei cosmetici applicati successivamente. Diversamente se siamo in presenza di pelli ispessite, possiamo dirigere la nostra scelta ad uno scrub, che ugualmente esercita la stessa funzione. Un altro tipo di esfoliazione, viene effettuata dagli acidi(acido glicolico) e dagli enzimi, ma in questo caso parliamo parliamo di peeling. Noi estetiste possiamo effettuare peeling a concentrazioni controllate, previste dalla legge, diversamente il trattamento è solo ed esclusivamente di competenza medica.
Il derma si trova sotto l’epidermide, ed ha la funzione di sostienerla e la nutrirla. E’ in questo tessuto che troviamo collagene ed elastina (di cui tanto sentiamo parlare), il primo assicura robustezza alla pelle stessa, il secondo la rende elastica. Con il passare del tempo, queste due sostanze si modificano nella qualità: la circolazione rallenta, ed nutrimento di questo tessuto diminuisce, anche grazie alla diminuzione dell’acido ialuronico, che ha il compito di apportare acqua al derma mantenendolo giovane. In conseguenza a tutto cio’ appaiono sulla nostra cute le rughe, l’avvizzimento cutaneo, il rilassamento di determinate zone del corpo, la perdita dell’elasticita’, la formazione delle smagliature il doppio mento, insomma tutti inestetismi che tanto temiamo e ai quali dedicheremo maggiore attenzione uno per volta. Per questo motivo è importante utilizzare il cosmetico, che attraverso la sua formulazione va a integrare la fisiologica diminuiziome de alcune sostanze.
L’ipoderma e’ l’ultimo strato della pelle, lo strato più profondo, ed è depositario delle scorte energetiche: l’adipe.


Antonella Delvecchio risponde agli eventuali quesiti attraverso l'e-mail: redazione@brindisinews.com
Le consulenze su questa pagina sono concesse a titolo gratuito
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