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L’IISS MARZOLLA LEO SIMONE DURANO PROTAGONISTA ALLA PRIMA EDIZIONE
DEL PREMIO PALMINA MARTINELLI

BRINDISI (Italy) - Acquapura non è solo un titolo. O meglio, è anche un titolo, quello del cortometraggio realizzato dagli studenti del Liceo Classico Benedetto Marzolla (Francesca Urgese Alfredo Catalano, Sofia Manfredi, Alice Legrottaglie, Luca Di Noi, Giorgio Nozzoli) che ha vinto il primo premio del concorso cineamatoriale “Palmina Martinelli” patrocinato (e fortemente voluto) dalla questura di Brindisi.

Acquapura è la sintesi felice della sensibilità al sociale e della mission educativa della scuola, declinata nelle varie forme sviluppate da tutti gli istituti partecipanti, ognuno desideroso di segnare, in qualche modo, la sua partecipazione, non retorica ma emotiva, ad un tema tragicamente importante. Un concorso “contro”: la violenza, il femminicidio e tutte le forme più orrende di sopraffazione. Era importante partecipare, un dovere civile e una sfida, ancora una, per una scuola che cerca ogni giorno di mettere a fuoco al meglio finalità formative e cittadinanza , cultura e appartenenza. Ci è riuscito il Classico , in una meravigliosa esperienza che ha “legato” studenti e docenti del gruppo di lavoro, un viaggio umano ricco di materia di confronto, di maturità , e non solo perché il concorso era destinato agli studenti delle classi quinte. L’idea, semplice, nata quasi all’unisono già nelle prime riunioni: calarsi nella realtà della violenza fuori dal (micro)cosmo adolescenziale e le parole dei due protagonisti- un uomo e una donna , non più Alfredo Catalano 5 E e Francesca Urgese, 4 B , 36 anni in due- hanno il sapore forte e netto del teatro greco che gli studenti del Marzolla studiano e interiorizzano. Testi dalla inconfondibile impronta classica, scritti di getto da Sofia Manfredi, 5 C e Alice Legrottaglie 5 D, ragazze delicate e profonde,sì, anche quello del protagonista maschile, che alla fine, dopo aver ammesso la violenza, con tracotanza chiede allo spettatore se lei avrà capito come vanno le cose, finalmente. Le cose cambiano,invece. L’’amore di sé, confrontandosi anche con la disillusione, può salvare, e il volto intenso e straordinariamente maturo di Francesca, nata con la passione del teatro coltivata da tre anni presso la scuola di recitazione Talìa lo conferma. Si chiede ,lei, quanto valga la sua vita , afferma che se ha la colpa di essere donna lo sarà in modo più sfacciato, che è donna e lotta per non smettere di esserlo. Ed esce. E denuncia. E diventa acqua pura. Quell’acqua che poteva salvare Palmina e che non scorreva la sera del 10 novembre 1981, elemento ricorrente in tanti contributi, omaggi freschi e sinceri alla memoria finalmente riabilitata di quella ragazzina fasanese spenta di colpo trentasei anni fa. Grazie all’iniziativa della Questura e della Polizia di Stato l’impatto emotivo con una storia atroce e scomoda si trasforma nell’opportunità concreta di indirizzare o cambiare pensiero ed azione, in una lezione di vita per i giovani cittadini che a contatto con cose grandi diventano essi stessi grandi.

Il Marzolla vola sull’Olimpo,con una vittoria che racchiude in sé ogni impegno, presenza, e tutto il lavoro profuso finora in ogni iniziativa o progetto cui il liceo ha partecipato con entusiasmo e convinzione ma l’IISS Marzolla-Leo –Simone –Durano , oltre al primo premio, si porta via pezzi della ribalta. E’nella rosa dei finalisti il suggestivo video “Scegli te” dello Scientifico Leo di S. Vito dei Normanni, un cortometraggio spot (protagonisti Alessia Ardone e Giulio Cesare Gavin, con la regia di Alice Lodeto) che avvisa che la violenza fisica e psichica, possibile anche in relazioni tra giovanissimi, non deve essere mai considerata banale e che è sempre possibile scegliere: di perpetrarla o subirla ma anche di rifiutarla, scegliendo se stessi (come recita il titolo). Inoltre si fanno apprezzare, anche se appena fuori dal podio, i lavori in concorso dell’artistico Simone e del musicale Durano; all’artistico Simone , poi, l’onore di aver realizzato il logo della manifestazione (classe IV A grafica), il primo premio per il vincitore (Marta Noce ….), la statuetta intitolata “Libertà e vincolo” (opera di Erika D’Attis e …) donata sul palco ad una emozionata sorella di Palmina Martinelli e la tela “volto senza identità” di cui la professoressa Immacolata Tatullo fa dono al Prefetto Gabrielli . Preziosa e leggera la performance, anch’essa “narrante”, in cui l’orchestra ensemble delle classi II,III,IV e V del liceo musicale Durano , attraverso un medley di Edith Piaf, ha tracciato un percorso di emancipazione, dal dolore angoscioso come un urlo soffocato di Je ne regrette pas al buonumore dopo una catastrofe sentimentale di Milord per approdare alla fiducia in sè e all’ottimismo de La vie en rose. Per vestirsi di libertà e di speranza. Complessivamente il bilancio dice che , nella specificità degli indirizzi, nella peculiarità dei talenti e degli interessi questa prima edizione del Premio Martinelli rappresenta per l’IIss Marzolla Leo Simone Durano, i suoi studenti , i suoi docenti, un punto di arrivo, soprattutto di partenza , certi come si è che la creatività, la cultura e la sensibilità, se si fondono per un fine alto, segnano altezze da cui non si può cadere. (Comunicato stampa)


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Premio Palmina Martinelli, per non dimenticare femminicidi e discriminazioni
Il cortometraggio del "Marzolla" di Brindisi conquista la giuria ed il pubblico del Teatro Verdi

Il liceo classico "Marzolla" di Brindisi si aggiudica il primo premio del concorso intitolato a Palmina Martinelli, istituito dalla Questura del capoluogo quale segno della lotta conto la violenza sulle donne. I testi scritti da Sofia Manfredi ed Alice Legrottaglie hanno conquistato la giuria tecnica che ha riconosciuto il valore della proposta liceale quale miglior esempio per giovani ed adulti.

BRINDISI (Italy) - La storia di Palmina da Fasano è la bandiera di tutte le battaglie contro la violenza sulle donne e le centinaia di femminicidi di cui si è macchiato il belpaese. Un caso, che dopo 36 anni ancora non trova giustizia se non nella rabbia di quanti rammentano la triste vicenda di un'adolescente costretta ad una tragica morte, dopo atroci sofferenze, per sfuggire a chi probabilmente intendeva farla prostituire. Questa mattina, il ricordo di Palmina Martinelli, echeggiava nel Teatro Verdi del capoluogo salentino scelto dalla Questura per organizzare l'evento aperto a tutte le scuole del territorio. Un ricordo che i testi di Alice e Sofia - frequentanti il quinto anno al prestigioso "Liceo Marzolla" di Brindisi - hanno ravvivato nella mente e nel cuore sia dei presenti in sala sia dei tantissimi che attraverso questo concorso hanno rimembrato il doloroso caso del 1981.

I dati sul fenomeno sono altamente drammatici: dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1740 e, di queste, 1251(il 71,9%) in famiglia, 846(il 67,6%) all’interno della coppia, 224 (il 26,5%) per mano di un ex compagno, fidanzato o marito. Nel complesso, sono 6 milioni e 788 mila le donne dai sedici ai settant’anni che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale e il 16% delle donne Italiane ha subìto stalking; ogni sette secondi nel mondo si sposa una ragazzina di quindici anni: non solo numeri ma vite di donne violate. (Giorgio Esposito - Italia News Press Agency - www.italianews.org)


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Studente del Liceo Artistico ‘Simone’ premiato dalla International School of Forgiveness

BRINDISI (Italy) - Dopo l’incontro, organizzato dal prof. Tommaso di Castri e tenutosi a scuola l’11 febbraio scorso con l’International School of Forgiveness, fondata da Daniel Lumera come progetto della Foundation My Life Design, che ha l’obiettivo primario di promuovere in chiave laica e pragmatica la cultura del perdono in quanto scienza della felicità e forma di rivoluzione per le coscienze, gli studenti della classe V B del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi, con la preziosa guida del docente di Discipline pittoriche, prof. Luca Luzio, e il fattivo sostegno del Dirigente Scolastico, prof.ssa Carmen Taurino, hanno abbracciato l’idea di realizzare, in vista del concorso nazionale Dialoghi del perdono, un’opera ispirata a questo tema. Sono stati profondamente colpiti nelle corde dell’anima da una testimonianza video, riportata dal regista Sergio Rubini, che racconta di una madre recatasi in carcere per trovare un ragazzo che tutti credono essere suo figlio, ma che in realtà è semplicemente l’uomo che le ha ucciso il figlio e che, insieme al marito, adotta, quando viene a sapere che questi è solo, conosce l’odio da sempre, covato dentro di sé e alimentato quasi fosse una regola di vita.

L’idea di partenza è stata quella di immaginare che la mente umana debba sbloccarsi rispetto a tutte le forme di chiusura, che le impediscono di vedere l’altro e di andargli incontro, abbandonando ogni sorta di egoismo, egocentrismo, orgoglio.

Uno degli studenti, Gianluca Manzo, ha realizzato così ‘due volti che formano una serratura, la quale fa intravedere al di là di essa quegli ingranaggi, che rappresentano il processo tramite cui è possibile arrivare al perdono, a sua volta raggiungibile solo dopo l’illuminazione generata dall’accettazione del punto di vista dell’altro’. Quell’illuminazione che prescinde da qualsiasi afflato religioso, ma che fa in modo che la forma mentis ceda il posto alla forma cordis di ogni uomo, di ciascuno di noi, che esula dal tempo, dallo spazio, dall’età, dalla provenienza geografica, dagli aspetti culturali e ideologici di riferimento e che lo pervade e in lui sussiste in quanto tale, in quanto essere umano prima di tutto.

La V B ha partecipato al concorso anche con l’opera plastica del compagno della stessa classe, Umberto Antonaci, raffigurante un cuore stritolato da una sua arteria, simbolo di una forma di auto-oppressione, che ci soffoca e impedisce al sangue di scorrere e alla vita stessa di fluire.

L’idea di perdono di Gianluca è stata apprezzata per la categoria Arti figurative e ha ottenuto il primo premio a Roma, in Campidoglio, nell’ambito di una cerimonia istituzionale, il 10 marzo, durante la Giornata Internazionale del Perdono. A Gianluca è spettato, a partire da quel momento, il pregevole titolo di Ambasciatore del perdono, con una borsa di studio che gli riconosce il suo piccolo ma significativo contributo.

E’ stata premiata non solo la sua opera, ma soprattutto l’aver fatto risuonare in sé le parole di quella donna determinata ad avere come figlio proprio quell’uomo che le ha causato il dolore più grande della sua vita e che a Gianluca, così come a ognuno di noi, ha aperto un mondo, il cui orizzonte va ben oltre quello che comunemente s’intende per perdono.

Un’altra pregevole testimonianza della grande sensibilità e dell’indiscutibile talento degli studenti del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi, che, sapientemente guidati dai propri docenti, raggiungono spesso traguardi di alto livello nelle competizioni, nei concorsi e nelle iniziative in cui si cimentano.

Il progetto proseguirà con altri due incontri, organizzati dalla prof.ssa Mauro Tiziana della Foundation My Life Design, il primo dei quali previsto per il 30 marzo presso il salone di rappresentanza della Camera di Commercio di Brindisi sul tema Consapevolezza d’impresa e Economia del dono, in cui interverrà il Direttore dell’International School of Forgiveness, Daniel Lumera, impegnato nella medesima giornata a presentare presso la libreria Feltrinelli della città il suo libro dal titolo La cura del perdono; nel secondo, fissato per il 6 maggio presso una sede ancora da definire, egli stesso terrà un seminario esperienziale, anche questa volta sul tema del perdono.


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Il liceo artistico "Edgardo Simone" presenta "Arte in Maschera"
La mostra delle realizzazioni studentesche presentata presso il centro commerciale di Mesagne

BRINDISI (Italy) - L'Auchan si prepara ad accogliere la creatività degli alunni della Scuola Media Statale Materdona - Moro di Mesagne. L'opera esposta dal 26 al 28 febbraio 2017 presso la galleria Auchan è il frutto di una forte collaborazione tra la Scuola Media di Mesagne e il Liceo Artistico "Edgardo Simone" di Brindisi, pensata e portata avanti dalle Dirigenti Professoressa Maria Santina Faggiano Semeraro e la Professoressa Carmen Taurino.

Tale didattica laboratoriale ha permesso agli alunni delle classi 3 E della Materdona, 3A e 3B della Moro di sperimentare attraverso la manipolazione tattile dell'argilla, un processo creativo nuovo che li ha coinvolti pienamente.

Le Professoresse Laura Valentino e Antonia Giuse Sanasi che hanno realizzato con i ragazzi gli elaborati artistici, hanno proposto questa mostra come un processo verso la globalità che incontra l'esperienza di ogni alunno. "ARTE in MASCHERA" innesca ogni singola opera nel corpo stesso dell'opera, rispettando ogni individualità fatta di differenze.

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Giornata della memoria, per non dimenticare gli orrori della guerra
La Prefettura di Brindisi accoglie docenti e studenti del liceo Marzolla-Leo-Simone-Durano

BRINDISI (Italy) - Nell’ambito delle celebrazioni della "GIORNATA DELLA MEMORIA", la Prefettura ha organizzato, come ogni anno, il 27 gennaio la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica a due cittadini della provincia di Brindisi internati nei lager nazisti. L’IISS Marzolla-Simone-Durano, presente alla manifestazione, ha voluto “non dimenticare” questa giornata attraverso interventi volti a raccontare la tragedia che ha brutalmente segnato il secolo scorso: ricordare èoggifondamentale, perché va scomparendo la testimonianza diretta dei sopravvissuti.

Diversificate e ugualmente interessanti le proposte dei tre indirizzi: i ragazzi del liceo artistico Simone,curati dai proff. Laura Valentino, Rosaria Perrone, Immacolata Tatullo e Luca Luzio, hanno realizzato alcuni disegni sul tema della Shoah, esposti nel Palazzo prefettizio, e alcuni ritratti dal vivo realizzati dagli alunni Asia Bellanova, Pietro Parisi e Mattia Tagliente (indirizzo Arti Figurative) che hanno donato ai familiari dei militari deportati.

Gli alunni del liceo musicale Durano delle classi di chitarra, violino e dei laboratori di Musica d’insieme di chitarra e archi, guidati dai proff. Giovanni Calò, Alessia Chirizzi, Gaetano Leone e Daniele Lunedì, hanno eseguito branidi Vivaldi, Botbol, Williams e Shostakovichdedicando la loro performanceal popolo ebraico, vittima dell’Olocausto. Il liceo classico Marzolla, è stato rappresentato da un’alunna di V anno e dal prof. Vincenzo Paladino che ha selezionato -per la lettura- un brano tratto da ‘ Il fumo di Birkenau’ di Liana Millu (1914-2005). La scrittrice pisana, deportata nei campi di Fossoli, Auschwitz- Birkenau, Ravensbruch e Malkow, rappresenta una testimonianza della sofferenza che le donne hanno subito nei campi di concentramento nazisti.

Contemporaneamente all’evento in Prefettura, nella Sala Gigante del Liceo Simone-Durano, gli studenti rimasti a scuola, si sono riuniti,sotto la guida della profssa Laura Minerva, per un momento di lettura, riflessione e dibattito rivolti a combattere il negazionismo affinché questa atrocità non si ripeta più. Gli alunni dell’IISS Marzolla-Simone-Durano hanno assistito,alle ore 20.30, allo spettacolo di teatro musicale "Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile" tenutosi al Nuovo Teatro Verdi e organizzato dalla stagione concertistica “BrindisiClassica” e,nei giorni precedenti, alla proiezione del film “La nebbia in Agosto”, basato sulla storia vera di Ernst Lossa, adolescente tedesco. Educare i giovani al rispetto dell’altro, al rifiuto di ogni forma di violenza e fanatismo, al valore civico dell’inclusione sociale e solidarietà a favore dei più deboli e discriminati, sono le tematiche che docenti e allievi dei tre indirizziapprofondiscono ogni giorno, così come declinato nelle Indicazioni Nazionali, dedicando in questa settimana particolare interesse e attenzione alla Shoa. Il messaggio di oggi non può che passare attraverso la scuola, spazio dove i giovani, attraverso il percorso didattico-formativo,maturano e definiscono il loro profilo di cittadini in una società libera. (Maria Antonietta Epifani, docente)


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Il Marzolla ci riprova. Notte 3.0
Al via la terza edizione della “Notte del Liceo classico”.

BRINDISI (Italy) - Pur in “differita” rispetto alla data fissata per l’evento nazionale- rimandato, ad onor di cronaca ,da molti licei del gruppo – causa disagi nel rientro dalla pausa natalizia, il liceo classico Marzolla non vuole mancare il suo appuntamento con la ribalta che è la “Notte del Liceo” in programma giovedì 26 p.v. dalle 18 alle 24. Fervono i preparativi, l’aria è finalmente quella giusta, sanamente adrenalinica e carica di energie nuove che vogliono migliorarsi ed imporsi all’attenzione del pubblico per professionalità. Non sembri audace presentare l’evento in questi termini dal momento che la spinta emotiva sottesa agli sforzi organizzativi , sostegno nelle difficoltà, è condivisa ed essenziale , ormai, al modo di essere di questa scuola, luogo di formazione umana e culturale , che continua a credere in una mission concreta ed incisiva, che continua a voler educare e accompagnare nella crescita persone e cittadini consapevoli. La sfida è ardua , ve ne è piena consapevolezza , e il liceo classico cerca di interpretarla reimpastando i suoi ingredienti caratteristici e migliori: tradizione ed innovazione. La Notte “3.0” risulta dunque lo specchio fedele di tale impegno,pensata e costruita come una panoramica completa di quanto gli studenti e le intelligenze tutte della scuola possano regalare alla comunità, in continuità formativa con tutte le azioni realizzate finora, nella forma di partnership e collaborazioni con enti, soggetti culturali ed associazioni del nostro territorio. Il filo conduttore? Impegno e riflessione, che si snoderà attraverso le diverse performances proposte e accuratamente preparate , teatrali, letture e video. Tre location distinte per il main show, i video e le mostre, create per favorire e garantire una full immersion nella multiformità del classico. Ad aprire la serata Enrico Lo Verso che proporrà un abstract dal monologo “uno nessuno centomila” , testimonianza della svolta pirandelliana della sua carriera e converserà, al termine dell’esibizione, con gli studenti. Le edizioni scorse della Notte del Liceo Classico hanno generato curiosità , interesse, vivo apprezzamento di pubblico, con un migliaio di presenze. Sfida nella sfida , forti dei risultati, si guarda(ancora più) in alto. Ad astra , semper. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.giovanissimitv.it

Prof.ssa Daniela Franco Referente comunicazione –eventi Liceo Classico Marzolla


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Primo posto per il Liceo Leo nella provincia di Brindisi in una gara a squadre femminili di matematica
La squadra femminile del liceo Scientifico è anche tra le prime venti d'Italia

BRINDISI (Italy) - Un altro successo per i ragazzi del locale Liceo Scientifico “Leonardo Leo” nelle gare nazionali e provinciali . Un successo di prestigio che conferma la qualità della formazione impartita al Liceo Leo. Il 20 gennaio 2017, presso l’Istituto “E. Majorana” di Brindisi si è svolta la gara a squadra femminile inserita nel progetto nazionale delle Olimpiadi della Matematica rivolta alle ragazze delle scuole di tutta Italia.

Il Liceo Scientifico Leonardo Leo di San Vito dei Normanni, da quest’anno dotato anche dell’opzione Liceo delle Scienze Applicate, nel quadro più globale di un progetto d’istituto che mette al centro della didattica le competenze, è avvezzo alla partecipazione con esiti di successo a tutte le gare nazionali e alle competizioni di eccellenza: Olimpiadi di Fisica, di Chimica, di Filosofia, di Italiano… e Matematica. Tra queste il Liceo ha partecipato a tale competizione con una squadra di sette ragazze coordinate dal Prof. G. Rocco Semeraro.

Le ragazze coinvolte, Grassi Ornella ( 5A), Simeone Leda (5A), Epifani Claudia (5B), Ruggiero Chiara (5B), Carlucci Federica (4B), Ruggiero Luisa (4B) e D’Alò Francesca (3A), hanno conquistato in questa gara il primo posto fra le scuole della provincia di Brindisi ed un lusinghiero 16° posto tra i licei della loro sezione a livello nazionale. Un risultato che testimonia l’assoluta bontà del lavoro svolto all’interno del Liceo Leo dove il concetto di competenza” viene interpretato anche con la sua etimologia di “competere”. Questo non può fare altro che incentivare lo spirito di innovazione e continuo miglioramento che pervade la scuola, come testimoniano le recenti iniziative relative alle sperimentazioni delle più moderne innovazioni didattiche. Da quest’anno infatti l’ istituto ha adottato il “modello finlandese”, che permette ai suoi alunni di muoversi autonomamente tra le aule che diventano laboratori, e che sta entusiasmando sia studenti che docenti producendo, dati i risultati, i suoi frutti in continuità con una tradizione già costellata di successi per il “Leonardo Leo”.

In linea con l’innovazione il Liceo Leo dal prossimo a.s. vede l’attivazione dell’indirizzo Scienze Applicate, con focus sulle discipline matematico-informatiche e scientifiche.

Alle ragazze vincitrici va il grazie dell’intera comunità scolastica del Liceo Leo sintetizzate in un comunicato vocale diffuso in tutte le classi dalla DS Prof.ssa Carmen Taurino che si è complimentata con loro esaltando la loro bravura, e rivolgendosi ai docenti tutti “….questo traguardo consenta una volta per tutte di avere fiducia nelle possibilità che questo grande Liceo ha al suo interno. C’è una grande ricchezza da valorizzare nella nostra scuola e nei nostri ragazzi”.


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Selezionata per la prima ‘Biennale dei Licei artistici’ l’opera di uno studente dell’Istituto ‘E. Simone’
Compagni e professori di Eric Mihali a Roma per sostenere il giovane artista

BRINDISI (Italy) - Il 15 dicembre 2016 si è tenuta a Roma, nella Sala conferenze di Palazzo Venezia, l’inaugurazione della prima “Biennale dei Licei artistici”, che ha ospitato le opere realizzate dagli studenti partecipanti al concorso “Il Gioco”; oggetto di quest’ultimo il tema “L'uomo è completamente uomo solo quando gioca” (Friedrich Schiller), che rientra nel progetto “Arte in cattedra”, finanziato dalla Direzione generale per gli ordinamenti del MIUR. Sono state esposte in mostra opere degli alunni di 90 licei artistici italiani, selezionate dal Comitato Tecnico Scientifico tra circa 500 opere pervenute da tutta Italia. Tra le opere selezionate ve ne è una del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi, realizzata dallo studente Eric Mihali (IVB Indirizzo Figurativo), il quale ha presentato il suo “Cubo di Kubrick”, selezionata tra le 500 proposte pervenute. Il manufatto è realizzato in legno, tecnica pittura colori acrilici cm70x70, poggiante su un supporto in metallo girevole, che permette l’intera visione dell’opera. Il nome è ispirato al famoso Stanley Kubrick, regista dei film “Shining”, “2001: Odissea nello spazio”, “Il Dottor Stranamore”, “Full Metal Jacket”,"Arancia Meccanica", "Spartacus", da cui sono tratti i sei volti protagonisti rappresentati sulle facciate del cubo.

L'idea è nata da un semplice gioco di parole sul cubo di Rubick, per poi evolversi in un pensiero più profondo, poiché, attraverso esso, Mihali ha voluto rappresentare l'enigmaticità dei film di Kubrick, avvalendosi del gioco del cubo strategico e della complessità nell'arrivare alla soluzione ed esaltando il lato giocoso della sua cinematografia.

Durante la giornata di giovedì 15 dicembre gli alunni del Liceo Artistico di Brindisi, accompagnati dai docenti Filieri, Valentino, Luzio, Sizzi e dal dirigente Scolastico Carmen Taurino, hanno avuto l’opportunità di partecipare al convegno sul tema “Licei artistici e beni culturali ”, tenutosi a Palazzo Venezia, nel quale sono stati assegnati i premi della Giuria e quelli degli sponsor Thun e Fondazione Cologni per il concorso “Il Gioco”. Questa giornata ha rappresentato, inoltre, un'occasione unica e, forse, irripetibile, nonché una fondamentale esperienza di crescita per gli studenti per confrontarsi con gli altri artisti loro coetanei: spettatori di un prestigioso evento nazionale organizzato dal MIUR, hanno avuto anche l’opportunità di conoscere un personaggio di grande rilievo, lo storico d’arte Claudio Strinati. Inoltre, ogni studente ha colto con questo viaggio il piacere di osservare e di esplorare la storia dell’arte che, dopo secoli, è ancora capace di meravigliare e affascinare ogni persona di qualunque età; da Caravaggio a Bernini gli alunni hanno toccato con mano la bellezza italiana dell’Arte e dell’Urbe, alla ricerca interiore della curiosità e del sapere, incamminandosi in un percorso guidato dagli insegnanti, per avere una conoscenza elevata e approfondita di quello che hanno potuto studiare sui libri. (Chiara Rubino, classe IV B - Indirizzo Figurativo)


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Note di Natale: auguri in musica

BRINDISI (Italy) -Il Liceo musicale GIUSTINO DURANO presenta Lunedì 19 dicembre alle ore 17.30 nell’Auditorium di via Assennato, il Concerto di Natale 2016, evento che da qualche anno rappresenta l’occasione per salutare l’inizio delle festività natalizie con una serata all’insegna della musica. Gli alunni, guidati dai proff Domenico Antelmi, Simonetta De Vincentis, Enrico Donateo,Simona Gubello, Chiara Liuzzi e Paride Pezzolla eseguiranno musiche di Bach, Hawkins, Orff, Piazzolla, Solotarev, von Suppè e Verdi.Articolato il programma che condurrà gli ascoltatori in un viaggio virtuale che partirà dalla musica bachiana, fino a giungere a quella contemporanea passando per il celebre Astor Piazzolla e concludendosi con ilpopolare “Oh happy day”.

Al liceo Durano la musica è un'attività che si fa individualmente ma anche “insieme”; infatti,le attività laboratorialisono l'esperienza cardine dell’orientamento dell’istituto, non prevedono divisioni in classi a seconda del livello tecnico perchéle diverse capacità degli studenti sono ritenute una ricchezza e un mezzo essenziale per accrescere le competenze di tutti, secondo le nuove metodologie didattiche.

Le proposte di repertorio dell’evento ”Note di Natale” hanno coinvolto gli studenti frequentanti le classi di fisarmonica, canto jazz, laboratorio di percussioni, fiati, pianoforti e corale impegnati nell’esecuzione di brani ascrivibili alla tradizione classica come pure alle peculiarità ritmico-melodiche del repertorio operistico-sinfonico e all’identità etnica del Jazz, coniugandol’innovazione, le ibridazioni e la sperimentazionedi arrangiamenti opportunamente calibrati dagli insegnanti di riferimento.

Durante la manifestazione si svolgerà anche una mostra vendita di manufatti realizzati dagli studenti del liceo artistico.Tutto ciò è stato pensato per far trascorrere agli intervenuti una serata ascoltando buona musica nella calda atmosfera che solo l’Arte sa creare. (Comunicato stampa integrale del liceo)


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Open Day in piazza Vittoria per il Liceo Artistico e Musicale di Brindisi
Domenica 18 Dicembre dalle 10 alle 13 Open day dei licei artistico e musicale "Simone - Durano"

BRINDISI (Italy) - Il Liceo Artistico e Musicale “Simone-Durano” porta in piazza della Vittoria una mostra vendita dei manufatti realizzati dagli alunni, performance di disegno e pittura. Le performance musicali che saranno presentate, uniche nel loro genere, coniugano l’innovazione, i meticciati e la sperimentazione con la tradizione culturale classica. Contemporaneamente agli eventi en plein air, alcuni docenti illustreranno agli studenti delle scuole medie e ai genitori i vari corsi di indirizzo: Arti figurative, architettura-ambiente, grafica e musica.

L’evento nasce in collaborazione con il Comune di Brindisi al fine di promuovere le abilità degli studenti che frequentano la stessa scuola e proporre il Liceo agli studenti prossimi all’ingresso nelle scuole superiori, mettendoli a contatto diretto con alcune attività svolte nel Liceo Artistico e Musicale.

Il Liceo Artistico e Musicale “Simone-Durano”, unico sul territorio provinciale, è una realtà aperta e dinamica; negli ultimi anni ha fatto registrare un continuo incremento di iscrizioni e collaborazioni con enti pubblici e privati del territorio e rappresenta un importante patrimonio nell’offerta formativa.

Il Dirigente scolastico, prof.ssa Carmen Taurino e i docenti sono impegnati nella ricerca della migliore qualità dell’offerta formativa, attraverso ricorrenti verifiche dei processi educativi, con particolare attenzione alle novità culturali e all’ integrazione con il territorio e con il mondo del lavoro. Il percorso didattico si basa sull’inclusività in modo da garantire pari opportunità e il diritto all’apprendimento personalizzato per tutti gli alunni.

AIl Liceo Artistico fornisce le conoscenze, le abilità e le competenze adeguate sia al proseguimento degli studi di ordine superiore, sia all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Il Liceo Artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica, favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società moderna; guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti.

Il Liceo Musicale è un corso di studi che permette di approfondire saperi e capacità utili per poter conoscere in modo approfondito il linguaggio musicale sotto gli aspetti della composizione, interpretazione ed esecuzione; permette di entrare in tutti i tipi di facoltà universitarie e di accedere ai conservatori. A chi non è interessato a proseguire gli studi, invece, è possibile entrare nel campo del management musicale, della tecnica del suono e della critica ed editoria musicale. (Comunicato stampa integrale del liceo)


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Al liceo Marzolla Corrado Formigli: vi racconto il falso nemico

BRINDISI (Italy) - Intenso. L’aggettivo migliore per definire ospite e pubblico, nella fattispecie, Corrado Formigli, noto giornalista e conduttore tv e gli studenti del Liceo Classico Marzolla che hanno dialogato con lui questa mattina. La presentazione del libro “Il falso nemico perché non sconfiggiamo il califfato nero” è un’occasione di confronto aperto e lucido su un tema difficile, da comprendere e descrivere. Non è facile spiegare le dinamiche di un medio Oriente in guerra con se stesso, prima ancora che con l’Occidente, non è facile tentare di dipanare la ingarbugliata matassa di connivenze , silenzi ed indifferenza, non è facile raccontare , come un diario reportage, la lacerazione che si prova davanti ad una vita che è poco più che sopravvivenza.

Il senso perenne di essere vivi per caso e di sentirsi destinati al ruolo di vittime, in particolare donne e bambini. Il compito di “ aprire gli occhi “ ad europei sempre più chiusi e desiderosi di erigere muri protettivi , nemmeno quello è facile, eppure Formigli ci prova conducendo quasi letteralmente per mano i ragazzi tra assedi, violenze, barbarie, morti , rabbia e rassegnazione. E gli studenti percepiscono l’intensità del racconto vero, cucito sulla pelle, e ricambiano, prima con un’attenzione densa, fatta di sguardi profondi, teste che annuiscono, libri che si sfogliano, poi con domande, una serie importante di domande importanti, tutte precise, puntuali, a tratti imbarazzanti per la richiesta impellente di una risposta e condannate a rimanerne prive, come quella su quale potrebbe essere il ruolo dell’Onu nella mattanza dell’Irak, del Kurdistan, della Siria, quale la cura da “propinare” all’Occidente per evitare il fascino perverso esercitato dall’Is sui foreign fighters, cosa dovrebbe fare l’Italia, cosa possiamo fare noi, chiedono i giovani. Non chiudersi al dolore dell’altro, integrare, sono le speranze espresse in conclusione dall’ospite e, considerata la risposta emotiva dei ragazzi , l’impegno con cui si sono preparati all’evento è (forse) una speranza tangibile. Apprezzabile l’organizzazione tecnica con diretta streaming dell’incontro, curata da Giorgio Nozzoli e Samuele Avantaggiato; ad introdurre l’autore e conversare con lui la professoressa Daniela Franco. (Comunicato stampa integrale del liceo)


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Museo per Tutti
Brindisi 16 dicembre 2016 - Restituzione alle famiglie dell’esperienza del Walkscape“Brindisi Porto di pace”

BRINDISI (Italy) - Venerdì 16 dicembre dalle ore 16:00 alle ore 19:00, l’IISS “Marzolla-Simone-Durano”, organizza un Walkscapededicatoalle famiglie dei ragazzi degli Istituiti Comprensivi di San Pancrazio Salentino e del Casale Brindisi che hanno partecipato agli innovativi percorsi formativi nell’ambito del progetto ministeriale Museo per Tutti, svolti tra le visite presso la Collezione Archeologica Faldetta, l’esperienza entusiasmante del walkscapee la realizzazione creativa delle mappe. E’ la restituzione al territorio di un Progetto finanziato dal MIUR e dalle finalità tanto pregevoli quanto ambiziose, in una società in cui la cultura non è sempre considerata come un capitale ineguagliabile: avvicinare le nuove generazioni alla sensibilità museale e fruizione consapevole del patrimonio culturale e artistico.

E’ la restituzione al territorio di un Progettofinanziato dal MIUR e dalle finalità tanto pregevoli quanto ambiziose, in una società in cui la cultura non è sempre considerata come un capitaleineguagliabile: avvicinare le nuove generazioni alla sensibilità museale e alla fruizione consapevole del patrimonio culturale e artistico. E’ la restituzione del territorio ai suoi utenti, che spesso ne misconoscono le grandi possibilità e l’inatteso valore.

Gli alunni delle scuole in rete sono invitati a ripercorrere con i propri genitori le tappe del walkscape, già percorso nell’ambito delle iniziative formative, Brindisi Porto di pace secondo due modalità di fruizione: uno autonomo e uno “guidato”, che prevede la possibilità di avvalersi del supporto degli studenti del Liceo Artistico e dei docenti del progetto (prof.ssa Giovanna Bozzi, prof.ssa Chiarastella Grande e prof. Gregorio Fileri), che si faranno trovare nelle tappe del walkscape negli orari e nei luoghi sotto indicati.

In questo modo giovani e meno giovani potranno attraversare le tappe della storia recente e antica del porto di Brindisi alla ricerca delle trasformazioni e delle tracce lasciate dal tempo, esplorandone la disponibilità all’accoglienza e la vocazione commerciale, incominciando dall’epoca vicina a noi dei treni dalla stazione marittima e dei traghetti per la Grecia per concludere, a ritroso nel tempo, alle antiche mura della città e alla Collezione Archeologica Faldetta. Tutte le tappe saranno sottolineate da una cornice suggestiva ed evocativa, grazie agli allestimenti predisposti dall’IISS Marzolla Simone Durano.

L’appuntamento è al parcheggio di via del Mare alle 15:45. A seguire:
ore 16:00 1^tappa: Parcheggio di via del Mare – Un treno di nome Parthenon
ore 16:15 2^ tappa: Autorità portuale – Nel nome dei ragazzi del mondo
ore 16:30 3^ tappa: Stazione Marittima – London - Brindisi - Bombay
ore 16:45 4^ tappa: Dogana – Dall’opposta sponda tendevano la mano
ore 17:00 5^ tappa: Colonne romane – Un venticello amico dei naviganti
ore 17:15 6^ tappa: Palazzo Montenegro – Peninsular&Oriental Company
ore 17:30 7^ tappa: Corte Capozziello– La romanitas restaurata
ore 18:00 – 19:00: Collezione Archeologica Faldetta Palazzina del Belvedere – Lungomare di Brindisi

La partecipazione è libera e gratuita. Ad ogni tappa e alla Collezione Archeologica Faldetta sarannopresenti i promotori e gli alunni che hanno partecipato al progetto, a disposizione delle famiglie e del pubblico. Il pubblico è invitato a condividere sui social con le tag#museopertuttibr, #brindisi e #walkscape foto e riflessioni. Info su sites.google.com/view/museopertutti e Facebook @labpatrimonio, instagram @lab_patrimonio.


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Una studentessa del liceo artistico ‘Simone’ realizza un bassorilievo per commemorare il Cav. Vito Calì

BRINDISI (Italy) - La sera del 27 Novembre si è svolta la premiazione del 1° trofeo memorial "Cavaliere Vito Calì", in onore del cofondatore ed ex Presidente del Tiro a Segno Nazionale di Brindisi omonimo, venuto a mancare lo scorso 16 Febbraio. Il figlio, Sante Calì, suo successore e attuale Presidente del Tiro a Segno, ha commemorato il padre con le seguenti parole: "Non si è mai risparmiato nel mettere in campo tutte le sue forze, sia intellettuali sia fisiche, per portare a termine questo progetto. Il sacrificio, l'abnegazione e la costanza lo hanno caratterizzato negli anni e la sua ospitalità verso gli amici, gli atleti e i dirigenti che si sono avvicendati a Brindisi per le svariate competizioni che abbiamo ospitato, o solo di passaggio, hanno fatto di lui un punto di riferimento in ambito regionale. La vostra stretta di mano e il vostro sorriso costituivano per lui la linfa che gli permetteva di andare avanti e crederci sempre di più. Per tutti noi, dirigenti, atleti e collaboratori della sezione, è stato un padre, a volte burbero a volte dolce, ma che ha sempre saputo accogliere i pensieri di tutti".


All'illustre personaggio ha reso omaggio anche il Liceo Artistico ‘Edgardo Simone’, che, su richiesta del figlio del defunto Cavaliere e del direttivo del Tiro a Segno, ha affidato ad una delle sue studentesse più talentuose, Asia Bellanova (frequentante il 4° anno dell'indirizzo Arti Figurative), il compito di realizzare un bassorilievo in argilla, da cui è stato poi ricavato un bronzo in fonderia. Quest’ultimo è stato inserito in una lapide in marmo, svelata all'inizio della cerimonia, su cui è possibile leggere: "In memoria del Presidente, Cavaliere Vito Calì che, con la sua guida, ha saputo infondere i valori sani e profondi dello sport e la convinzione che volontà, sacrificio e determinazione portano tutti al successo ".

Alla fine della cerimonia è stato consegnato alla scuola e ad Asia un buono come sincero ringraziamento per aver mostrato, realizzando quest'opera con costanza e dedizione, senza mai accontentarsi del risultato e puntando invece a cogliere l'essenza, quanto più vicina alla realtà, del Cavaliere, i valori fissati sulla lapide in cui tanto credeva Vito Calì. E' stata consegnata anche una targa al Dirigente Scolastico del Liceo Artistico ‘Edgardo Simone’, la professoressa Carmen Taurino, per il suo ruolo di mediazione e supporto; un ringraziamento simbolico, tra l'altro, all'intero Liceo Artistico, che mostra ancora una volta la sua poliedricità, versatilità e sensibile apertura al territorio circostante. (Mattia Tagliente)


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Museo per Tutti
Continua il progetto dell’IISS “Marzolla Simone Durano” rivolto agli studenti di Brindisi e provincia
sulla conoscenza e narrazione del Patrimonio culturale

BRINDISI (Italy) - È in corso di svolgimento il progetto Museo per Tutti, sviluppato daldell’IISS “Marzolla Simone Durano” e in particolare dal Liceo Artistico “E. Simone” e finanziato dal MIUR nell’ambito del "Concorso nazionale Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche". Partner del progetto la Collezione Archeologica Faldetta e gli Istituti Comprensivi Casale di Brindisi e di San Pancrazio Salentino. La scoperta della storia millenaria del porto di Brindisi avviene attraverso la pratica innovativa del walkscape, messa a punto dalla referente del progetto Giovanna Bozzi, docente di storia dell’arte presso il Liceo "Simone".

Museo per Tutti si propone di sviluppare la fruizione consapevole e il senso di appartenenza della comunità cittadina al Patrimonio culturale della città di Brindisi, attraverso la partecipazione attiva dei giovani. Circa 300 studenti partecipano ai laboratori nella Collezione Faldetta, al Walkscape “Brindisi porto di pace” e alla realizzazione di mappe mentali con l’utilizzo di tecnologie smart e accessibili nella sede Liceo Artistico “E. Simone” di Brindisi.

La scoperta della storia millenaria del porto di Brindisi avviene attraverso la pratica innovativa del walkscape, messa a punto dalla referente del progetto Giovanna Bozzi, docente di storia dell’arte e segretaria nazionale dell’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’arte). Il walkscape è una modalità di fruizione che coinvolge il pubblico nell’osservazione estetica e storica dei luoghi cittadini e delle sue trasformazioni nel tempo, soprattutto nel Novecento. Include la raccolta di oggetti, di immagini fotografiche di luoghi e frammenti dimenticati, di riflessioni sulla differenza tra il presente e il passato. I ragazzi sono invitati a condivodere le fotografie sui sociali utilizzando #brindisi e #museopertutti
Nella Collezione Archeologica Faldetta l’attività organizzata per gli studenti ha consentito un approccio alla dimensione della storia antica trasferita su un piano pratico. La simulazione di uno scavo archeologico che, seppure come primo approccio, è finalizzata a sviluppare le proprie attitudini e capacità relazionali, lo spirito 'investigativo', la percezione visiva e tattile, nonché le abilità manuali, mediante un corretto supporto metodologico. Il contatto con i “reperti” ha condotto alla loro comprensione: dal momento del rinvenimento, alla catalogazione e alla esposizione museale.

Una grande mappa e un video sono in via di realizzazione: restituiranno l’immagini della città e del suo lungomare vista con gli occhi dei ragazzi., i quali si sono interrogati sul rapporto tra presente e passato. Tutto il progetto ha quindi un aspetto dinamico: cresce dotandosi di nuovi strumenti, di nuove esperienze grazie alla partecipazione attiva delpubblico e alla continua riflessione sulle pratiche educative e sul rapporto tra giovani e Patrimonio culturale. Visita il sito www.marzollaleo-simonedurano.it Contatti: http://fb.me/labdelpatrimonio@lab_patrimonio mobile: 3487288029


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Uniti nel nome di Cicerone, ovvero Sull’amicizia

BRINDISI (Italy) - Marco Tullio Cicerone da Arpino e Lenio Flacco, da Brindisi, sono i protagonisti di un rapporto umano unico fatto di lealtà ed abnegazione, datato 57 a.C. Il 21 novembre 2016, nella sala di rappresentanza della Fondazione Umberto Mastroianni, ad Arpino, si è svolto il primo convegno sull’ESILIO CICERONIANO; presenti in sala, squisitamente accolte dalle autorità e dagli organizzatori nel segno dei principi di IUS HOSPITII et AMICITIA di ciceroniana memoria , anche le prof.sse Vittoria Fedele e Iolanda Monteverdi , in delegazione del Liceo Classico Benedetto Marzolla di Brindisi, tra gli enti patrocinatori dell’evento.

Il tema dell’esilio è stato trattato da diverse angolature La ricostruzione dei fatti , curata dal prof. Paolo De Paolis dell’università di Cassino, ha immediatamente spiegato il legame esistente tra Cicerone e Brindisi, città di passaggio sia nella fase drammatica del suo allontanamento nel 58 a. C. sia, felicemente, al suo rientro, un anno dopo, avendo l’oratore arpinate trovato ad attenderlo un comitato di accoglienza costituito- tra gli altri - dalla prediletta figlia Tullia e dal suo amico carissimo , il brindisino Lenio Flacco. Alla prof.ssa Alessandra Peri, ricercatrice di Filologia Classica dell’UNICLAM , il compito di approfondire la drammaticità di una vicenda così traumatica attraverso una comunanza di esperienze tra Cicerone e Ovidio, nei cui versi l’esilio prende sempre più i contorni della morte. La prof.ssa Sara Caramanica , docente del liceo scientifico di Arpino, si è invece soffermata sul rapporto di amicizia che legò Cicerone e Lenio Flacco, un sentimento vero e profondo che indusse Lenio Flacco a mettere a rischio l’incolumità propria e dei familiari e Cicerone ad avere sempre un senso di sentita gratitudine per l’amico, come testimoniano numerose lettere inviate dall’oratore ad Attico . Che l’esilio fosse stato fonte di dolor per Cicerone uomo, aldilà del fatto politico, è stato oggetto di approfondimento da parte del dott. Stefano Pantano, il quale ha voluto ricostruire il processo intimo di un’esistenza segnata dalla perdita dell’identità. Infine l’intervento dell’alunna del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Sora , Giulia Muraglia ,sul ritorno dell’esule, la volontà di ricostruirsi un’immagine politica e i dispiaceri familiari, dal divorzio all’improvvisa vedovanza della figlia Tullia. Le relazioni sono state di volta in volta introdotte da passi scelti, recitati dagli alunni del Tulliano,significativi per riconoscere tanto il sentimento di appartenenza ad Arpino dell’oratore, quanto il valore attribuito da lui all’esperienza brindisina. I saluti finali si sono svolti all’insegna di un reciproco scambio dei doni : il presidente Quadrini, ricevuta dalle ospiti una stampa , opera di un alunno del Liceo Artistico Simone , esposta alla biennale di Venezia, ha consegnato, a sua volta , pubblicazioni di rilievo ed ha poi letto ai presenti la lettera della prof.ssa Carmen Taurino, Dirigente Scolastico del Marzolla, attestante la volontà di una collaborazione in rete nel nome di una matrice culturale comune. Il Marzolla ha accolto formalmente l’invito ad organizzare nel 2017 un convegno su Cicerone, in occasione dell’anniversario della permanenza dell’Arpinate a Brindisi di ritorno dall’esilio nel 57 a.C. . A lanciare la staffetta, il Centro Studi Umanistici di Arpino, capitanato dal presidente dott. Pierpaolo Gradogna e dall’optimus vir ,prof. Enrico Quadrini, presidente del Comitato di Arpino della Società Dante Alighieri,appassionato cultore dell’oratore arpinate, nonché figlio del prof.Ugo Quadrini , geniale fondatore nel 1980 del Certamen Ciceronianum Arpinas, appuntamento primaverile atteso da centinaia di ragazzi provenienti ogni anno da tutta l’Europa,attratti dalle comuni radici della nostra civiltà.


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Il liceo Scientifico "Leo" di San Vito dei Normanni all'avanguardia nella didattica
Presentazione del nuovo modello didattico di stampo finlandese e inaugurazione Palestra

BRINDISI (Italy) - Si è tenuta oggi presso il Liceo scientifico statale “Leonardo Leo” di San Vito dei Normanni (Br) facente parte del liceo "Marzolla-Simone-Durano" di Brindisi, la cerimonia di presentazione del nuovo modello didattico di stampo finlandese adottato dalla scuola. Nell’occasione è stata anche inaugurata la palestra che aspettava questo giorno da svariati anni. Un evento importante alla presenza di rappresentanti istituzionali, docenti e studenti, per celebrare l’inizio ufficiale della “sfida dell’innovazione”, come ha spiegato la dirigente scolastica Carmen Taurino.

"Dai dati forniti dall’Ocse, quello finlandese risulta essere uno dei modelli didattici internazionali più proficui – ha dichiarato la preside – per la prima volta lo studente diventa il punto centrale di un processo di apprendimento personalizzato, co-costruttore di esperienze spendibili. Nello specifico, le aule tradizionali vengono soppresse per fare posto a laboratori in cui si favorisce la cooperazione. I ragazzi vengono responsabilizzati; gli spostamenti all’interno dell’istituto durante le ore di lezioni sono gestiti con molta più autonomia”.

La Taurino ha anche descritto i passaggi che hanno reso possibile l’introduzione del metodo didattico finlandese. “Da lunedì 28 novembre 2016 inizieremo a mettere in pratica quanto è stato programmato precedentemente – ha precisato – sono state disposte tutte le procedure necessarie all’implementazione del modello, dall’acquisto di nuove strumentazioni tecnologiche e di elementi d’arredo alla formazione del personale docente che è ancora in stato di attuazione. Il Liceo scientifico statale 'Leonardo Leo' sarà la prima scuola della provincia di Brindisi ad adattare tutta l’offerta formativa a questa nuova modalità didattica”. A ciò si sommano corsi di preparazione per il conseguimento delle certificazioni Pet, Fce, Ecdl, il potenziamento della matematica curriculare, corsi di materie giuridiche, alternanza scuola lavoro, educazione alla salute e alla legalità, oltre all’introduzione di due pause ricreative alle 10.05 e alle 12.05.

All’evento di questa mattina hanno preso parte il Presidente della Provincia Maurizio Bruno e il Primo Cittadino di San Vito dei Normanni Domenico Conte. E’ toccato a loro procedere al taglio del nastro inaugurale all’ingresso dell’istituto. L’iter si è ripetuto anche prima di entrare nella nuova palestra della scuola. Qui, il presidente del Coni Nicola Cainazzo, ospite della cerimonia, ha voluto salutare i presenti ed augurare loro il miglior proseguimento dell’anno scolastico alla luce delle novità introdotte. “Quella odierna è una giornata straordinaria – ha esordito Cainazzo – il liceo scientifico sanvitese ha dovuto attendere troppo tempo per poter disporre della propria palestra. Non è pensabile che, al giorno d’oggi, un istituto scolastico possa fare a meno di un luogo in cui non solo si potenzia il fisico, ma in cui si trasmettono valori importanti quali la legalità e il rispetto delle regole. Gli stessi valori che servono nello sport come nella vita di tutti i giorni”.

La cerimonia è stata allietata da coreografie e flash mob organizzati dagli stessi studenti del liceo. (Vincenzo Maggiore)


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La lingua geniale
Il 24 novembre gli studenti del Liceo Classico “Benedetto Marzolla” hanno incontrato Andrea Marcolongo, autrice del libro “La lingua geniale, nove ragioni per amare il greco”

BRINDISI (Italy) - “(…)Curioso è osservare l’eredità di cinque anni trascorsi a tradurre il greco al liceo classico dopo dieci, venti, trenta anni dal diploma. Non mi riferisco all’eredità grammaticale, ma all’impronta che maneggiare questa lingua antica lascia in modo indelebile nell’italiano di chi l’ha studiata. Li riconosci spesso quelli che hanno frequentato il liceo classico (non solo dagli occhiali che quasi sempre portano). Li riconosci dal modo di parlare e di scrivere: segno concreto che il greco è entrato dentro di loro, nel modo di vedere e di esprimere il mondo in italiano, e mai più ne è uscito.(…)”

Così ha scritto Andrea Marcolongo (laureata in lettere classiche a Milano, oggi consulente di comunicazione per politici e aziende) nel libro “La lingua geniale, nove ragioni per amare il greco” presentato al liceo classico “Marzolla” ieri, 24 novembre. Nove ragioni o forse anche molte di più, per appassionarsi ad una lingua complessa perché espressione di un modo di vedere la vita articolato e multiforme. Questo libro non è solo per chi il greco lo ha studiato a scuola, per noi che lo studiamo o per chi ad esso si è appassionato, è anche per chi non ha avuto il piacere e la fortuna di conoscerlo, e per chi tra noi lo traduce e cui capita anche di non riuscirci. Non è dunque lezione di greco sulla grammatica antica, ma, attraverso lettere, parole, suoni è lo specchio del modo di vedere il mondo di un popolo così lontano nel tempo, eppure così vicino al nostro negli aspetti fondamentali, forse anche più saggio, più creativo, più originale. La punteggiatura, gli spazi vuoti, gli spazi pieni sono il valore del silenzio, e le parole sono state immaginate e create per dare un nome alle cose importanti, a quelle che contano; e si scopre così che il numero duale è il risultato di “(…) un’entità duplice, uno più uno uguale uno formato da due cose o persone legate tra loro da un’intima connessione; il duale è il numero del patto dell’accordo e dell’intesa.(…)”, il genere neutro, il “con o senza anima”, è il genere dei sogni, del cuore, l’ottativo è il modo dei desideri, e forse ognuno di noi è un perfetto, perché risultato di tanti presenti. Il greco è una “lingua da adulti”, una lingua geniale che non prepara ad un lavoro, ad un mestiere, o ad una professione, ma al lavoro della vita; a volte le versioni non “riescono”, ma insegnano comunque il modo di tentare di riuscire e talvolta di riuscire, qualcosa, nella vita di tutti i giorni. Era giusto fermarsi un attimo, noi studenti che viviamo in fretta nella nostra dimensione, a riprenderci la consapevolezza di ciò che il greco può ancora regalarci . (Anita Ricco, studentessa)


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International Day for the Elimination of Violence against Women
Il 25 novembre nel mondo al grido di: fermare la violenza sulle donne a tutti i costi

ROMA (Italy) - Sono 6 milioni e 788 mila le donne dai sedici ai settant’anni che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale e il 16% delle donne Italiane ha subìto stalking; ogni sette secondi nel mondo si sposa una ragazzina di quindici anni: non solo numeri ma vite di donne violate. Il 25 novembre “non una di meno” a sostegno delle donne vittime di violenze.


Fermatevi. Qualsiasi cosa stiate facendo adesso, fermatevi. Per un secondo, basta anche solo quello, sollevate lo sguardo, smettete di leggere, e tendete l’orecchio, un po’ oltre il posto dove vi trovate. Probabilmente non sentirete nulla fuorché quei rumori che vi sono familiari, nulla di stano insomma: né pianti, né lamenti, né urla; eppure ogni due secondi, nel mondo, una donna subisce una qualche forma di violenza (psicologica, fisica, sessuale), sopportando privazione o violazione di diritti. Nella maggior parte dei casi non ci sarà nessuno che, neanche per un secondo, quell’importante secondo, si fermerà ad ascoltare una richiesta d’aiuto, che anche in questo istante, qualche donna lontana o vicinissima a voi sta lanciando.

Sono 6 milioni e 788 mila (cioè il 31,5% delle donne tra i sedici e i settant’anni) le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale; il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale (di cui il 10,6 % in età inferiore ai sedici anni), e sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri; lo ha detto l’Istat in un indagine statistica condotta a giugno dello scorso anno. Secondo la stessa indagine inoltre 3 milioni 466 mila donne hanno subìto stalking nel corso della vita; tra queste, 1 milione 524 mila l'ha subìto dall'ex partner, 2 milioni 229 mila da persone diverse dall'ex partner, nonostante il decreto legge, che in Italia risale al 23 febbraio 2009, che tratta di “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori”, e che punisce anche con la reclusione da quattro mesi a sei anni. E con i quasi 120 femminicidi dall’inizio di quest’anno ad oggi, più di 152 nel 2015 e più di 120 nel 2014, l’Italia è collocata al diciottesimo posto tra tutte le nazioni europee, nella triste graduatoria degli atti violent che hanno per vittime le donne.

I primi posti, secondo l’indagine statistica condotta dalla Comunità Europea nel 2014, spettano rispettivamente alla Danimarca e alla Finlandia. In Italia, oggi ci sono 130 centri antiviolenza, distribuiti quasi in ogni regione, che quotidianamente sostengono le donne nel complicato percorso sia prima che dopo la denuncia della violenza subita, accompagnandole verso maggiore autostima, maggiore coraggio, maggiore rispetto per se stesse, e numerose sono anche le campagne antiviolenza. La condizione della donna in Medio Oriente è ancora più critica come dimostrato dalle inchieste condotte dalla ONG “Save the children” sulle condizioni di vita delle minori, spesso spose bambine e mamme adolescenti a cui è stato violato il diritto all’infanzia, allo studio, alla crescita sana; Helle Thorning-Schmidt, direttore generale di Save the Children International ha affermato: "I matrimoni in età minorile rappresentano l'inizio di un ciclo di ostacoli e svantaggi che negano alle ragazze i loro diritti fondamentali, tra cui i diritti alla salute e all'istruzione, e impediscono loro di vivere la propria infanzia, di realizzare i propri sogni e di costruirsi un futuro ricco di opportunità”, aggiungendo che le bambine e le ragazze che si sposano troppo presto sono spesso costrette ad abbandonare la scuola e rischiano violenze domestiche, abusi e stupri, e conseguenti gravidanze precoci. Secondo “ Every Last Girl: Free to live, free to learn, free from harm” ogni sette secondi, nel mondo, una ragazza con meno di quindici anni si sposa, spesso con un uomo molto più grande di lei. E nonostante le condanne dell’Onu e della comunità internazionale, fino a pochi giorni fa, circolava in Turchia una proposta di legge che permettesse allo stupratore di non essere punito per la violenza commessa, sposando la vittima del misfatto.

Anche la fondazione “Terre des Hommes” ha denunciato un dato allarmante: 44 milioni di bambine al di sotto dei quattordici anni hanno subito mutilazioni genitali, altra pratica aberrante e umiliante per la bambina e per la donna che sarà, e l’incidenza più elevata si riscontra in Gambia, in Mauritania e Indonesia, dove circa la metà delle bambine con meno di 11 anni ha subito questa pratica. La capitale mondiale delle mutilazioni genitali femminili, secondo il rapporto, è l’Egitto con circa 27 milioni vittime stimate e l’Etiopia, con 23,8 milioni di vittime.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha istituito nel 1999 la giornata antiviolenza che ricorre ogni anno il 25 novembre, in ricordo delle tre sorelle Mirabal che lottarono contro il regime dittatoriale della Repubblica Dominicana; lo slogan di quest’anno è “Non una di meno”. Ci sono però alcune nazioni nel mondo in cui oggi, 25 novembre, nessuno leggerà o scriverà di questo, semplicemente perché nessuno marcerà, nessuno reciterà uno motto, né qualcuno mostrerà un foulard rosa o si prenderà un secondo per ascoltare. È proprio per chi non è ascoltato, per chi non ascolta, per tutte quelle donne che non ci sono più perché uccise da uomini violenti, per quelle donne ferite e violate nel fisico e nei sentimenti, per le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare e anche per quelle che lo stanno cercando, per chi oggi come tutti i giorni resterà in silenzio, per chi oggi invece troverà la forza di alzerà la voce, per tutti quei volti e quelle storie che i numeri sopra elencati descrivono e raccontano. Oggi si combatte per tutte queste donne, anche fermandosi per un secondo ad ascoltare; e questa volta tutte insieme, per salvare tutte. Non una di meno. (Anita Ricco - Italia News Press Agency - www.italianews.org


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Mattinata normanna al liceo scientifico Leonardo Leo
Il rinomato istituto scolastico di San Vito dei Normanni ospita il convegno dedicato al popolo normanno

SAN VITO DEI NORMANNI (Italy) - A conclusione del ciclo di studi e approfondimento promossi dall'Associazione Nazionale Carabinieri, l’ 11 novembre 2016 ha avuto luogo presso il liceo scientifico Leonardo Leo l’evento Mattinata Normanna. Alla cerimonia, presentata da Raffaele Romano, hanno partecipato numerosi rappresentanti dell’arma dei carabinieri, tra cui il colonnello Conforti, il capitano Ruocco, l'avvocato Convertini e il maresciallo Ruggiero. Tra gli ospiti i dirigenti scolastici Marinò e Siciliano. Numerosissimi gli studenti : oltre ai liceali presenti folte rappresentanze degli Istituti comprensivi di S.Vito dei Normanni e di San Michele Salentino accompagnati dai loro docenti e una gradita rappresentanza del liceo artistico Simone-Durano di Brindisi. Ad accogliere gli ospiti i giovani liceali, in pregiati abiti d’epoca messi a loro disposizione dall’ANC.


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Gli studenti del Liceo Artistico e Musicale ‘Simone-Durano’ incontrano Emergency
Un dibattito per riflettere sui temi dell’immigrazione e dei diritti umani

BRINDISI - Giovedì 20 ottobre gli studenti delle classi quarte del Liceo Artistico e Musicale ‘Simone-Durano’ di Brindisi hanno partecipato all’evento ‘Nessuno escluso. I diritti valgono per tutti?’, organizzato da Emergency, l’ONG che offre cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà e che, oltre all’attività umanitaria, è impegnata nella promozione di una cultura di pace, di solidarietà e di rispetto dei diritti umani.

In relazione alle priorità del PTOF dell’Istituto ‘Marzolla-Simone-Durano’, il quale pone particolare attenzione allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, i ragazzi del Liceo Artistico e Musicale hanno aderito con entusiasmo e partecipazione al progetto ‘Al cinema per crescere’.
Pertanto dal multisala‘Andromeda’ di Brindisi, con la compagnia virtuale di oltre 20000 studentidelle scuole secondarie di secondo grado,sparsi in 105 cinema d’Italia, gli studentihanno seguito l’evento, tenutosi presso il Piccoloteatro Studio Melato di Milano,trasmesso in diretta satellitare e il cui obiettivo era quello di sfatare i numerosi miti e luoghi comuni sull’immigrazione in un dibattito volto a far acquisire loroconoscenza e consapevolezza di ciò che accade in Italia e nel mondo.

Insieme a Teresa Mannino, conduttrice dell’evento, gli studenti hanno ascoltato gli interventi di Cecilia e Gino Strada, rispettivamente presidente e fondatore di Emergency, e quelli del giornalista Paolo Trincia, di alcuni operatori e di altri ospiti, e hanno interagito con le suddette personalità attraverso la pagina Facebook, appositamente predisposta per l’occasione, ponendo loro domande, riflessioni e suggerimenti. Particolarmente toccati dalle parolee dagli interventi di coloro che hanno animato l’iniziativa,i ragazzi hanno manifestato l’interesse a proseguire in classe il dibattito insieme ai loro insegnanti di italiano e storia, che li hanno accompagnati e preparati all’evento, dibattito peraltro già avviato in classe nei giorni immediatamente precedenti la videoconferenza. Le classi coinvolte in quest’iniziativa, infatti, hanno effettuato un lavoro di ricerca su tutte le attività di Emergency e hanno avviato nelle rispettive classi un momento di riflessione, a partire dalla lettura di una poesia di Warsan Shire, una poetessa britannica di origine somala, dal titolo ‘Casa’, nella quale il motivo centrale e ricorrente è che ‘nessuno lascia la propria casa a meno che casa sua non siano le mandibole di uno squalo’ e ‘a meno che non sia proprio lei a scacciarlo’. Gli studenti hanno partecipato all’evento promosso da Emergency con grande attenzione, hanno esternatole loro curiosità e, soprattutto, hanno dimostrato il loro coinvolgimento emotivo non distogliendo mai o quasi i loro sguardi dallo schermo gigante del cinema. Una mattinata diversa dal solito, alternativa dunque, un’autentica lezione di vita, ma soprattutto un altro obiettivo di cittadinanza attiva perseguito in modo efficace. (Laura Minerva, docente)

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Studenti nella settimana e Ciceroni nel week-end
Gli alunni del Liceo Artistico 'Simone’ nelle vesti di guide turistiche in uno degli edifici sacri della città

BRINDISI - Domenica 16 ottobre alcuni studenti della classe III A (Indirizzo Architettura e Ambiente) del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi hanno partecipato alla quinta edizione della FAImarathon, la manifestazione nazionale affidata ai giovani del FAI (Fondo Ambiente Italiano), nell’ambito della campagna di raccolta fondi ‘Ricordiamoci di salvare l’Italia’ (1- 31 ottobre 2016), che, grazie alla collaborazione di circa 3500 volontari, prevede in 150 città italiane l’apertura di oltre 600 luoghi trascurati o poco conosciuti (palazzi, chiese, teatri, cortili), tutti da scoprire attraverso itinerari tematici ed eventi speciali organizzati per l’occasione.

I ragazzi del Liceo Artistico, che hanno indossato le vesti di apprendisti Ciceroni, ricoprendo il ruolo di guide presso la Chiesa di San Benedetto di Brindisi, sono stati seguiti dal prof. Filieri, docente di Discipline Architettoniche, e preparati per l’occasione dal prof. Manelli, docente di Storia dell’Arte, dopo un percorso formativo presiedutodalla dott.ssa Elvira Pisanello, delegata FAI alla scuola.

Molte le esternazioni di entusiasmo da parte degli alunni coinvolti: "Esperienza nuova e fantastica che ha gettato le basi per uno dei lavori che potremmo svolgere da grandi, nella quale ci siamo messi alla prova, interagendo con un’utenza eterogenea, nel complesso simpatica e interessata, e applicando le nostre conoscenze della lingua inglese laddove necessario". Gli studenti sono pronti a ripetere l’esperienza, e - aggiungono – "la prossima volta arriveremo di sicuro più preparati, perché puntiamo a migliorare la nostra capacità di vestire i panni di Ciceroni che, seppur indossati per poche ore, sembra ci stiano davvero bene addosso". (Laura Minerva, docente)


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La Faimatathon 2016 specializza gli studenti del liceo Marzolla in "Ciceroni del FAI"
Full immersion nella cultura e nella natura per quattordici liceali dell'istituto brindisino

BRINDISI - Nella giornata del 16 ottobre 2016 è stata organizzata la “FAIMARATHON”, alla quale hanno partecipato numerosi ragazzi con il compito di “Apprendisti Ciceroni”.Questo evento, alla sua quinta edizione, ha visto coinvolti più di 3.500 volontari del FAI in 150 città di tutta Italia, per accompagnare i cittadini alla scoperta di oltre 600 luoghi, solitamente chiusi al pubblico o sconosciuti, attraverso itinerari tematici. La giornata è stata promossa dalla raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, indirizzata alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. La provincia di Brindisi ha aperto le porte a questa esperienza coinvolgendo i ragazzi delle scuole, opportunamente preparati dai docenti e dai volontari FAI, a guidare i visitatori in diversi siti della nostra provincia: San Miserino a Sandonaci, tempietto di San Lorenzo a Mesagne, Chiesa Madonna di Gallana a Oria e chiesa di San Benedetto a Brindisi. Quattordici ragazzi, frequentanti le classi quarte del Liceo Classico “B. Marzolla”, hanno svolto l’attività di “Apprendisti Ciceroni” presso il sito archeologico del tempietto di San Miserino(contrada Monticello) a Sandonaci. Start ore 10.00, con due turni di visita,dalle ore 13.00 alle 18.00 . Gli “apprendisti Ciceroni”, preparati per l’occasione dalla Delegata FAI per le scuole, dott.ssa Elvira Pisanello; supportati dalle lezioni della prof di arte, Marina Tafuro e sostenuti psicologicamente dalla prof Pierangela Del Prete, hanno svolto il loro compito con grande serietà, puntuali e precisi nel riferire dati storici e caratteristiche architettoniche di un’area di frequentazione viaria importantissima dell’antichità. Nel pomeriggio autunnale, essere a due passi (non di più) dal tracciato dell’antica Appia –Traiana, avere adiacente al tempietto il cosiddetto “limitone dei Greci” , rituffarsi nella storia e diventare divulgatori culturali d’eccezione, emoziona. E non solo per le competenze di lettura del monumento che i giovani dimostrano, ma anche per le capacità di relazione e di accoglienza del pubblico visitatore, proveniente da Ostuni, San Donaci , Oria, Torre Santa Susanna, Mesagne, Brindisi, Lecce, compresi i genitori che si sono calati nei panni di “discenti “.Qualcuno, membro della SAN MISERINO ONLUS, presente come volontario ed un po’ più anziano, fa i complimenti ai giovani Ciceroni, con tanti complimenti per la preparazione: sono Maria Elisa Rizzo, Alessandra Notarini, Alessandra Leo, laureate in Lettere Classiche o in Beni Culturali che ammettono di essersi trovati di fronte “professionisti” più che “apprendisti”.La Fai Marathon si conferma dunque un appuntamento da non perdere, in particolare per una istituzione scolastica che colloca territorio e cultura al centro della sua azione. Non è la prima volta, d’altra parte, che il Marzolla si apre a questo tipo di esperienze, non è certo l’ultima per questo anno scolastico che parte all’insegna della progettualità e della collaborazione con Enti ed istituzioni. La Dirigente Scolastica Prof.ssa Carmen Taurino ed il collegio dei docenti tutto sa che verificare in campo è mettersi alla prova e arriveranno presto nuove emozioni.

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Brindisi ospita l'edizione 2016 della Sagra dei Pittori.
In evidenza gli studenti del Liceo Artistico "Simone": Asia Bellanova e Gianluca Manzo

BRINDISI - Il lungomare del capoluogo ha ospitato la Sagra dei Pittori che anche in questa edizione 2016 ha consentito a trenta artisti provenienti dal territorio salentino di esporre le loro opere nell' incantevole cornice della scalinata virgiliana. L'evento è stato organizzato dall'ENDAS provinciale di con il patrocinio del Comune di Brindisi.

All'ombra delle colonne romane i cittadini e i turisti hanno potuto ammirare un crogiolo di vari stili e soggetti; dalle opere più astratte a quelle più realistiche. Una escursione tra l'elogio del territorio e delle tradizioni e l'espressione delle proprie emozioni, un crocevia culturale in cui gli artisti si confrontati tra loro, scambiandosi giudizi e opinioni. Di ciò hanno usufruito sopratutto gli esordienti, i giovani, tra cui anche gli studenti del Liceo Artistico Edgardo Simone che ha visto la partecipazione di Asia Bellanova, 4°B indirizzo figurativo, e Gianluca Manzo, 5°B indirizzo figurativo.

Proprio dell'alta affluenza giovanile sono orgogliosi gli organizzatori. La Sagra dei Pittori è sempre stata un'attrattiva negli anni 90', ed è bello, dopo una lunga interruzione che ci siano volti nuovi, freschi e motivati. (Mattia Tagliente)

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La "buona scuola" del liceo Marzolla-Leo-Simone-Durano: formazione ed innovazione
La dirigente scolastica Carmen Taurino spiega le ragioni di un successo annunciato

BRINDISI (Italy) - La buona scuola è quella che forma lo studente e lo introduce alla vita sociale e lavorativa con successo. E’ questo il caso del Liceo Classico Benedetto Marzolla di Brindisi, del Liceo Artistico - Musicale Simone - Durano e del Liceo Scientifico "Leonardo Leo" di San Vito dei Normanni. Tre istituti superiori diretti dalla dirigente scolastica Carmen Taurino che in questi anni ha saputo coniugare nelle sue scuole la qualità della formazione con l’innovazione. L’anno scolastico è appena cominciato ed il numero degli iscritti conferma la bontà del percorso formativo che gli studenti affrontano in questi istituti.

Il liceo classico ha visto "Marzolla" circa 100 nuovi iscritti, quello scientifico "Leo" altri 30, ed altre tre prime classi si sono formate nel liceo artistico-musicale "Simone - Durano". Quindi, contrariamente alla tendenza nazionale che vede sempre meno iscritti nei licei, qui a Brindisi la rotta si inverte. La ragione la spiega la stessa dirigente scolastica , Carmen Taurino: “L’errore è nel luogo comune, ossia pensare che un liceo non dia un immediato sbocco lavorativo una volta terminato il percorso di studi. Qui nei nostri quattro licei( tre sedi per quattro indirizzi: classico, scientifico, artistico e musicale) abbiamo previsto tanti elementi di innovazioneche aiutano i ragazzi a formarsi a 360 gradi”. Tante, infatti, le iniziative promosse da questa scuola che non trascura elementi importanti come la matematica , il digitale, le lingue. “L’utenza chiede rinnovamento - spiega la dirigente - ma non trascuriamo il marchio di qualità di queste scuole. La qualità della formazione è quella su cui puntiamo. Noi coniughiamo l’innovazione alla tradizione della qualità della formazione. Credo da madre, oltre che da dirigente , vorrei che la scuola dei miei figli garantisse una preparazione solida per poter affrontare qualsiasi cosa. Prima di tutto competenze di base che permettano al ragazzo, una volta uscito da qui, qualunque percorso universitario e di vita lavorativa , tutto il resto è corollario”.

La conferma delle scelte adottate in questi istituti viene poi dai risultati che i ragazzi riescono ad ottenere una volta diplomati. Tutti questi studenti riescono a superare a primo tentativo i test di ammissione delle università più prestigiose: Luiss, Cattolica, Normale di Pisa, la Bocconi. Non solo, la preparazione consente loro di scegliere anche indirizzi che possono sembrare, aprima lettura, distanti dalla loro formazione come medicina, ingegneria. “Possiamo poggiare su un team docenti di prima qualità, anche docenti nuovi - ha aggiunto la preside Taurino - Ritengo che l’identità non si debba perdere e noi vogliamo mantenere forte la nostra identità di scuola di qualità poi a quello aggiungiamo tutto il resto”.

In questi ultimi anni ad arricchire l’offerta formativa i corsi di lingue, CDL e la preparazione ai test universitari in tutte le materie. “In aggiunta abbiamo implementato, prima ancora che la legge 107 lo rendesse obbligatorio, attività di stage alternanza scuola lavoro - ha spiegato ancora Carmen Taurino -. Per esempio, i nostri ragazzi stanno concludendo un percorso con l’Arpa, nel settore scientifico, percorsi che vanno ad arricchire il loro curriculum. Non solo abbiamo avuto la fortuna anche di aggiudicarci bandi regionali con fondi europei e lo scorso anno abbiamo svolto esperienze di stage all’estero”.

I tre licei brindisini, tra i primi in Italia, si sono aggiudicati altrettanti stage in Inghilterra, in particolare: uno stage giornalistico di un mese a Londra per il classico, poi stage giornalistico per l’artistico, uno stage con l’orchestra di Manchester per il musicale. Queste scuole, tra l’altro, collaborano con Intercultura e lo scorso anno due ragazze hanno trascorso un anno in America, frequentando corsi che sono valsi il quarto anno di scuola . “La nostra è una scuola a misura di studente - ha concluso la preside - I ragazzi vengono ascoltati e seguiti. I nostri ragazzi nella vita hanno successo”. (Lucia Pezzuto)

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