"Liceo Palumbo News" il Webjournal del Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane di Brindisi
Aggiornato da docenti e studenti ©2017 - Realizzazione e coordinamento giornalistico: Brindisi & Italia News - Tutor: Rosanna Memmola, Maria Adele Murri, docenti



4 studenti del liceo “Palumbo” al Young7, il G7 dei giovani
La manifestazione internazionale si svolge a Catania dal 23 al 25 maggio prossimo

BRINDISI (Italy) - Nell’anno della Presidenza Italiana del G7 e in raccordo con l’agenda internazionale del Governo, il Miur ha promosso YounG7, il G7 dei Giovani, una simulazione dei lavori negoziali del G7 che coinvolgerà studentesse e studenti delle scuole secondarie superiori italiane. L’iniziativa si svolgerà a Catania, dal 23 al 25 maggio 2017, in occasione del G7 di Taormina dal 27 maggio 2017. Gli studenti saranno divisi in 7 commissioni tematiche; rappresenteranno i 7 paesi membri del G7, oltre all’Unione Europea, e lavoreranno in lingua inglese.

Al termine dei lavori è prevista l’approvazione di una dichiarazione finale, sul modello di quella approvata parallelamente dai leader mondiali.

Alla cerimonia inaugurale parteciperanno la Ministra Fedeli; nel corso della cerimonia finale che si svolgerà ad Aci Castello, la dichiarazione finale dei lavori svolti dagli studenti sarà consegnata al Presidente del Consiglio Gentiloni. Tra le 116 candidature pervenute, il Miur ha individuato il Liceodelle Scienze Umane e Liceo Linguistico “Ettore Palumbo”, unica scuola pugliese, tra le 28 scuole partecipanti. Pertanto, 4 studenti, 2 studentesse e 2 studenti (del terzo e quarto anno), accompagnati dalla prof.ssa Concettina Toma, potranno partecipare ai lavori del progetto YounG7.

Gli studenti con ottima padronanza della lingua inglese che parteciperanno al YounG7 sono: Alexandro Castrignano 3 DL, Sara Distante 4 DL, Federico Lapenna 4AL, Pompea Lisanti 3CL. Le studentesse e gli studenti coinvolti assumeranno il ruolo di delegati-rappresentanti di un Paese all’interno di una specifica commissione, avanzando risposte e soluzioni innovative per sfide di interesse globale.

Al termine delle attività, ogni commissione presenterà nel corso di un’assemblea plenaria, il proprio lavoro, che sarà integrato in una Dichiarazione finale. Una giuria, appositamente nominata dal Ministero, proclamerà gli studenti vincitori. Saremo a Catania come una delle 28 scuole scelte, e non è una cosa di poco conto. Il nostro DNA internazionale e il gioco di squadra pagano! In bocca al lupo ai nostri 4 YounG7!

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La "Street School" di Brindisi si aggiudica la prestigiosa partecipazione all'Hip Hop International negli States
Parte in questi giorni una serrata richiesta di sponsorizzazioni per la costosissima trasferta americana

BRINDISI (Italy) - Come oramai è noto, la "Street School" ha vinto il primo posto all'Hip Hop International Italia. Questa vittoria ha dato la possibilità alla scuola di ballo brindisina di rappresentare l'Italia ai campionati mondiali di Hip Hop International a Phoenix negli Stati Uniti d'America. Il vero problema, però, è rappresentato dalle enormi spese per la trasferta americana tanto che è stata richiesta ufficialmente una sponsorizzazione a livello territoriale proprio per consentire di affrontare le costosissime spese di viaggio e permanenza dell'intera squadra.

Ed è proprio in questo senso, che gli istruttori della rinomata scuola del capoluogo, hanno rivolto un ulteriore appello alle istituzioni della città e non solo: "la speranza è che le eccellenze che rappresentiamo siano riconosciute anche da chi governa proprio per fare sinergia tra turismo e propaganda del territorio."

Intanto è nata anche una mobilitazione scolastica e non solo che invogli eventuali società ed aziende ad interessarsi ad eventuali sponsorizzazioni che vanno segnalate a www.sponsor.me/imperosquad.
(Chiara Bisanti)

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La Polizia delle comunicazioni porta al liceo "Palumbo" il progetto "Una vita da social 2017"
L'iniziativa della preside Serena Oliva ha coinvolto tutti gli studenti del biennio

BRINDISI (Italy) - Il liceo "Palumbo" - nell'ambito della diffusione del progetto della Polizia delle comunicazioni "Una vita da Social 2017", recentemente presentato al territorio attraverso una giornata dedicata sul longomare di Brindisi - ha ospitato un dibattito tra gli studenti e i rappresentanti della Polizia Postale di Brindisi Ispettore Eugenio Cantanna e Walter Lombardi ai quali si sono aggiunti i consigli della dott.ssa Maria Nimis e della collega Edmea Grassi del SinP. In un aula magna gremita, si sono affrontate diverse problematiche inerenti i pericoli della rete alle quali gli studenti hanno partecipato con vivo interesse. Principalmente si è parlato di cyberbullismo, cioé il bullismo on line, che attualmente risulta molto diffuso.


"La realtá si è riversata sul web, il bullismo e il cyberbullismo sono la stessa cosa" - affermano gli esperti. "Ti rendi complice anche con un solo mi piace" sottolinea la sociologa Maria Nimis del SinP, che dopo quest'ultima precisazione approfondisce il reato di diffamazione. Prende poi la parola l'ispettore Cantanna che sottolinea la differenza tra vita reale e interattiva, puntualizzando che la maggior parte dei giovani non è consapevole di ció che si puó fare e non. Interviene poi l'esperto della Polizia Lombardi che ha coinvolto, con molta enfasi, il numeroso pubblico di docenti e studenti con esempi con loro protagonisti. Dimostrando, ad esempio, come sia facile incorrere in reati ritenuti dai giovani "superflui" come il postare foto sexi senza autorizzazione dei soggetti oppure denigrare in rete una persona o un docente della scuola.

E proprio per pubblicizzare tra le nuove generazioni gli enunciati pericoli della rete e sotto valutazioni, lo scorso 30 marzo, la Polizia Postale attraverso un truck di 18 metri allestito con un’aula didattica multimediale, era presente a Brindisi sul lungomare Regina Margherita per i previsti incontri con studenti, genitori, insegnanti e società civile, sull’utilizzo sicuro, consapevole, responsabile e critico dei social e della rete internet.

L'iniziativa ha visto lo start da Roma lo scorso 5 febbraio, con i migliori auspici della presidente della Camera Boldrini che - alla presentazione dell'evento 2017 - si è detta compiaciuta dell'impegno intrapreso dalla Polizia da sempre al fianco di tante migliaia di giovani, famiglie ed istituzioni scolastiche.
(Chiara Bisanti)

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La Giornata in memoria delle vittime di Mafia, vissuta a Bari da migliaia di studenti pugliesi
Il liceo "Palumbo" di Brindisi non poteva mancare a questo importante appuntamento sociale

BARI (Italy) - Migliaia di studenti in tutta Italia hanno partecipato alla XXII Giornata della Memoria  e dell'Impegno in memoria delle vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa, organizzata dall'associazione Libera, è stata realizzata per far acquisire a tutti, giovani e non, consapevolezza e senso di responsabilità ... perchè le mafie distruggono, in qualunque modo esse si manifestino. Quest'anno il corteo nazionale è stato convocato a Locri; tuttavia, ogni regione ha avuto la propria piazza regionale in cui poter manifestare e poter soprattutto, assieme ai cari delle vittime, ricordare e ripercorrere le storie di tali uomini. Per la Puglia è stato scelto il capoluogo di regione, Bari. Alla richiesta di giustizia, i giovani sono scesi numerosi in piazza. Gridavano "contro mafia e povertà vogliamo diritti e dignità". Il corteo, dopo numerosi slogan urlati, è terminato nella piazza della Vittoria, dove sono stati letti i nomi delle 960 vittime innocenti delle mafie. Giornate come queste sono davvero importanti. Ed è importante coinvolgere i giovani, le loro famiglie, ed anche i bambini. Per poter essere così a conoscenza delle cose che ci appartengono, dei nostri diritti ... affinchè nessuno possa privarcene. E per poter combattere. Perchè chi non combatte ha già perso in partenza. Oggi, come ha affermato don Ciotti, siamo stati tutti "sbirri". (Eliona Lekli)

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La primavera, per i liceali del "Palumbo", si apre con una lezione di antimafia
Riflessioni sul libro del giornalista Bolzoni "Uomini Soli"

BRINDISI (Italy) - Nella giornata del 20 marzo, presso il Liceo 'Ettore Palumbo' si è tenuto un incontro con il giornalista de 'La Repubblica' Attilio Bolzoni, il quale ha presentato il libro "Uomini Soli". A partecipare assieme agli studenti del Liceo, vi è la Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto", compagna di innumerevoli iniziative su argomenti così delicati. Ad aprire l'incontro, dopo una breve introduzione della dirigente scolastica prof. ssa Maria Oliva, è il breve commento del libro, fatto dalle studentesse che ha dato il via ad una serie di domande, indirizzate al giornalista da sempre impegnato nelle tematiche legate alle mafie.

Bolzoni si definisce un giornalista 'arrabbiato': gli sembra assurdo che la mafia, secondo molti, oggi non esista. Parla degli ultimi giorni degli 'uomini soli', delle loro paure ... della consapevolezza che la loro vita fosse appesa ad un filo, perchè sicuri di essere troppo diversi in una Sicilia pronta a fare "patti, ricatti e convenienze".

L'incontro termina con una riflessione del giornalista, che possiamo vedere come un invito per ognuno di noi: ricordare non significa semplicemente gridare qualche slogan, ma significa attualizzare quelle situazioni drammatiche per migliorare il nostro presente. Solo così la nostra "voglia di mafia" potrà diminuire, fino a cancellarsi del tutto ... Potremo così, finalmente, diventare tutti buoni cittadini.
(Eliona Lekli)

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Premio Palmina Martinelli, per non dimenticare femminicidi e discriminazioni
Il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane "Palumbo" tra i protagonisti dei cortometraggi presentati

BRINDISI (Italy) - Nella mattinata del 13 Marzo si è tenuta la premiazione del '1° Premio Palmina Martinelli'. Tale concorso è stato voluto e organizzato dalla Polizia di Stato, organo ampiamente rappresentato dalla presenza del Capo della Polizia di Stato, prefetto Franco Gabrielli, il quale si è mostrato commosso dalla sensibilità e dalla purezza d'animo con cui i giovani hanno risposto all'invito di ricordare la giovane Palmina, dimostrando che è ancora "viva", e di cercare di cambiare una situazione così drammatica, contribuendo a costruire un futuro migliore. Di fondamentale importanza è, perciò, il ruolo dei docenti, perchè solo la formazione, una buona cultura e il rispetto che ci viene insegnato e ci viene dato a scuola possono debellare il femminicidio.

Tra i 43 cortometraggi preparati dagli alunni, con l'aiuto dei rispettivi professori, è stato premiato quello realizzato dal Liceo "Marzolla" di Brindisi, intitolato "Acquapura". A fare gli onori di casa il Questore Maurizio Masciopinto che ha accolto con entusiasmo il capo della polizia Franco Gabrielli promotore di tante iniziative coinvolgenti i giovani.

Al di là dei vincitori e delle premiazioni, però, oggi si è potuto capire che non tutto è amore e cosa esso in realtà sia: un sentimento, come afferma la dirigente, prof.ssa Maria Oliva (nella foto insieme all'inviata stampa), "che non deve mai sfociare nell'esagerazione e nella possessività tremendamente pericolosa, altrimenti si rischia di ottenere un risultato distorto che quasi sempre poi sfocia nella violenza". È stata chiara a tutti la risposta delle giovani ragazze, oggi: "scegliamo noi chi essere", dicevano, con la sensualità che le contraddistingue, il loro carattere e la loro ingenuità ... senza però che ciò possa portare a punizioni, schiaffi, e talvolta anche alla morte. Nelle loro voci, negli sguardi era evidente un dolore che le ha sempre caratterizzate, e che non vorrebbero più provare. Oggi erano tutti uguali. (Eliona Lekli)

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A scuola di cinema
Dato il via al progetto regionale nelle scuole “Nuovi sguardi di Puglia” del cineclub “Fiori di fuoco”

BRINDISI (Italy) - Sono iniziate le 24 ore di attività formativa durante le quali gli studenti selezionati produrranno un lavoro seguiti da esperti e tutor del settore. Tante le scuole aderenti al progetto che abbraccia le tre province del "Grande Salento". Questa iniziativa, approvata dalla regione, è nata dal cineclub “Fiori di fuoco” (nonché dai promotori del “Lecce Film Fest”), unico Circolo del Cinema di Lecce aderente all’Unione Italiana dei Circoli del Cinema (UICC). Gli studenti scopriranno in questi mesi il mondo degli operatori culturali cinematografici attraverso una formazione di 12 ore di laboratorio e altrettante di attività formativa.
Italia News Press Agency e Brindisi & Italia News hanno avuto il piacere di essere presente a uno di questi incontri per promuovere il diritto a una cultura artistica nei ragazzi all’interno delle scuole. Tutor della settimana è una delle fondatrici del cineclub e professoressa Ornella Striani che, insieme al sempre presente Nicola Neto, ci illustra la storia del cinema italiano e straniero.

Una lezione nella quale i giovani studenti hanno potuto arricchire le proprie conoscenze partendo dall’analisi degli aspetti tecnici dei film delle origini e le sue evoluzioni, per arrivare a parlare dei rivoluzionari del tempo.

Se all’inizio il cinema muto rese celebri Charlie Chaplin e Buster Keaton, l’introduzione del sonoro fu un brutto colpo per molti altri attori. Infatti coloro che decisero di non adattarsi al “nuovo cinema” furono costretti a lasciare la propria professione. Le affascinanti rivelazioni di questa arte sono accompagnate dalla visione di clip di film celebri dell’epoca che ci spiegano la difficoltà di approcciarsi a questa nuova realtà. Tra una chiacchiera e l’altra ci facciamo prendere ancora di più, attraverso gli spezzoni di film, dagli attori e dai registi che hanno cambiato e arricchito la storia cinematografica: la regia documentaristica dei Lumiere, il cinema magico di Meliere,“Frankenstein” di James Whale, “Dracula”, “King Kong”, “Il grande dittatore” con Chaplin, oltre ai grandi italiani come Vittorio de Sica con “Ladri di biciclette” e Roberto Rossellini con “Roma città aperta”.Gli studenti non sono solo portatia conoscere la settima arte sotto un profilo del tutto teorico, ma anche ad allenare il proprio occhio e la memoria visiva.

Come ci racconta Ornella: "Il cinema è un continuo percorso di scoperta" che attraverso l’introduzione dei generi, gli Stati Uniti monopolizzarono creando all’interno dei propri Studios un mondo a parte dove gli attori venivano, e lo sono tutt’ora, inseriti in prototipi di personaggi studiati. Se da una parte si parla di storia del cinema, dall’altra si osserva in che ambito storico le varie innovazioni dello spettacolo prendono piede. Tra gli eventi fondamentali giocò un ruolo discreto la Grande Depressione americana, ma ciò che fu veramente di grande rilevanza e influenza fu il nazismo. La Grande Guerra, come ora i partecipanti al progetto possono ben capire, non riscrisse solo la storia politica, sociale ed economica ma anche cinematografica. In questo periodo nasce Cinecittà, la grande fabbrica di film che Mussolini creò e utilizzò come mezzo di propaganda. Tra i registi più innovativi a livello europeo e mondiale è presente proprio il romano Roberto Rossellini, che dopo i grandi eventi, uscì da Cinecittà e iniziò a girare film per le strade, mostrando l’Italia così com’era e, selezionando al posto degli attori professionisti, gente comune. Quindi se ora le scene dei nostri film preferiti vengono girate in posti a noi comuni è opera di una mente italiana.

Un incontro più che stimolante che rende sconfortante il fatto che questa arte debba essere promossa con un progetto; dovrebbe poter essere un’opzione già presente nell’istruzione dei nostri ragazzi. Infatti, come ribadiscono Nicola Neto e la professoressa, "In Europa la storia del cinema è riconosciuta, anche quella italiana, mentre in Italia è trascurata". Questo progetto è nato non solo dalla passione per il cinema ma soprattutto dalla voglio di condividerla. Il prossimo incontro focalizzerà sulla fotografia, grazie a un tutor che verrà dall’Emilia-Romagna.
(Federica Michelle Longo)

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L'otto marzo all'insegna della protesta contro femminicidi e discriminazioni
A Brindisi sit-in e cortei per dare valore all'universo femminile

BRINDISI (Italy) - L'8 marzo è la giornata dedicata alle donne. Il movimento "NON UNA DI MENO" organizza un evento per dare valore al piano femminista antiviolenza. "No alla violenza maschile e di genere! No al femminicidio!" questo è lo slogan che avanza con determinazione e coraggio nelle strade di 40 paesi del mondo che hanno già aderito all’iniziativa. A livello territoriale, l’evento si svilupperà attraverso un sit-in in Piazza Vittoria dalle ore 9 alle 13. Farà seguito un corteo (nel quale è obbligatorio un accessorio fucsia) alle ore 17:00 partendo da viale Palmiro Togliatti – nei pressi del Tribunale - con conclusione in Piazza Vittoria. L’arrivo sarà animato da un dibattito su otto punti, individuati da esperti e attiviste. "Bisogna strappare le radici di questa mentalità affidandoci ai nostri giovani che restano il migliore futuro possibile, aumentando anche il coraggio e la forza delle nostre donne ormai vittime dell’attuale società".

Nel mondo oltre 1 donna su 3 ha subito nel corso della sua vita una violenza domestica o sessuale. Il 30% è stata vittima di abusi fisici o sessuali da uomini con cui avevano avuto una relazione intima e ha riportato gravi danni alla salute. Il 38% dei femminicidi avvenuti a livello globale sono commessi dai partner della vittima. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità la violenza di genere è una delle prime cause di morte o invalidità permanente delle donne. Le donne vittime di violenza risentono di gravi conseguenze sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva a breve e a lungo termine e spesso ne sono vittima anche i figli. Nel 42%dei casi si tratta di lesioni e infortuni, ma le donne vittime di una violenza sessuale rischiano problemi ginecologici, e infezioni a trasmissione sessuale, compreso l'HIV (quest’ultimo fino a 1,5 volte di probabilità in più rispetto alle donne che non avevano subito violenze) o rischiano il doppio delle probabilità di avere un aborto. Infatti, una violenza durante la gravidanza aumenta anche la probabilità di dare alla luce bambini nati morti o di avere un aborto spontaneo. Inoltre, queste forme di violenza possono portare a depressione, a disturbi da stress post-traumatico e a disturbi del sonno, alimentari, stress emotivo e tentativi di suicidio. (Chiara Bisanti)

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La legalità raccontata dall'ex magistrato Gherardo Colombo ospite del liceo "Palumbo" di Brindisi
Una mattinata a colloquio con gli studenti per affrontare il tema più che attuale nel belpaese

BRINDISI (Italy) - Gherardo Colombo, ex-magistrato che lavorò ad inchieste quali "Mani Pulite", "La Loggia P2", "Il delitto Ambrosoli", "I processi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Sme", ha fatto visita al Liceo delle scienze umane, economico sociale e linguistico "Ettore Palumbo" di Brindisi. Subito dopo il suo ingresso nell'aula magna, Gherardo Colombo è stato accolto da un caldo applauso seguito da un breve discorso di gratitudine tenuto dalla dirigente dell'istituto, prof. ssa Maria Oliva.

Colombo ricorda di esser già stato invitato nel medesimo istituto 4 anni fa e seraficamente ha chiesto ai presenti quanti alunni fossero rimasti in classe rispetto a 4 anni fa. Il tutto ha lasciato momentaneamente tutti perplessi, non trovando corrispondenza fra il discorso sulla legalità che Colombo avrebbe dovuto tenere e le rimembranze del passato. Ma con grande arguzia, e particolare intelligenza, l'ex magistrato ha utilizzato quel breve dialogo come base di lancio per il suo intero discorso. Si è posto, infatti, la domanda "Come mai quella classe ha perso così tanti studenti?". In base alla sua esperienza, dopo aver visitato circa 2mila scuole, sostiene che il problema è da ricercarsi dentro la scuola stessa. Se questa infatti funzionasse, il numero di persone che abbandonerebbero la scuola sarebbe molto vicino, se non pari, a zero. Ma ciò non avviene perchè, a suo dire, la scuola è più vicina al nozionismo che alla crescita della persona: il professore che chiude un occhio al ragazzo che imbroglia durante il compito in classe, contribuisce alla creazione di quel gruppo di persone che imbroglierà per tutta la vita. "L'ho imparato a scuola, è più facile, perchè non dovrei farlo durante il mio percorso di vita?". Spesso, per una maggiore comprensione, le spiegazioni dei suoi punti di vista sono stati coronati da esempi, metafore e domande retoriche: "Che differenza c'è fra il fratello maggiore che dice al fratello più piccolo 'dammi il telecomando o ti do una sberla' e il mafioso che dice 'dammi il pizzo o ti brucio il negozio'?". Se si vuole il cambiamento, bisogna dapprima "essere" il cambiamento. Sulla falsa riga di questo pensiero, alla domanda posta dagli alunni "Quando si potrebbe secondo lei trasgredire una regola?",

Colombo risponde esordendo che una regola non può non essere rispettata se viola i diritti fondamentali dell'uomo, se non può essere cambiata tempestivamente; una volta che la si trasgredisce bisogna assumersi le responsabilità del reato, senza l'uso della violenza: se Fabrizio non avesse voluto fare il militare, nonostante l'obbligo di legge, (poichè non aveva alcun interesse ad imparare ad uccidere un altro essere umano) avrebbe dapprima comunicato la sua riluttanza; di conseguenza avrebbe affrontato il carcere ed una volta uscito, avrebbe dovuto continuare a persistere nel suo scopo. Quando il numero delle persone che seguiranno il suo esempio aumenterà, allora la legge verrà abrogata.

Col fine di soddisfare la curiosità di più alunni possibili nel minor tempo, tutte le domande, così come le recenzioni, sono state preparate dagli studenti in anticipo. "Se potesse tornare indietro, farebbe tutto ciò che ha fatto?". "Questa è una domanda a cui non posso rispondere totalmente, io adesso la penso in un certo modo grazie alle esperienze che ho vissuto. Sicuramente mi sarei dedicato da subito all'istruzione se avessi conosciuto la sua importanza". Colombo toglie infatti a tutti una puntigliosa curiosità: perchè ha lasciato la magistratura? Spiega che la giustizia in Italia non funziona e che per anni si è riconosciuto nella figura dell'idraulico: così come quando vi è un problema al rubinetto l'idraulico smonta i vari pezzi, cerca di capire il problema, finchè non scopre che l'acqua non sgorga perchè l'aerodotto centrale è arrugginito; allo stesso modo egli è andato alla ricerca del principale generatore di ogni ingiustizia, presente e futura. Questo aerodotto centrale è proprio la scuola. Ha deciso pertanto di dedicare tutte le sue energie nel togliere la ruggine da questo aerodotto. In fondo è oggettivamente constatabile che la prossima generazione di politici, professori, avvocati, giudici, imprenditori passerà dalla scuola. Istituzione che dapprima dovrebbe educare la persona ad un positivo vivere in comunità, poi insegnare. Insegnamento tra l'altro che dovrebbe essere molto più attivo e coinvolgente. Ma affinchè tutto ciò accada v'è bisogno di alcuni requisiti di partenza: il numero di alunni non dovrebbe superare le venti unità, la mole di nozioni da imparare non dovrebbero essere troppo ingenti, così da lasciar spazio ad attività pomeridiane o anche semplicemente allo studio di un certo argomento o l'approfondimento di una determinata passione. La scoperta e la crescita dell'io, assieme ad una forte dose di confronto con l'altro darebbe davvero vita a un tipo di "società orizzontale" (Sulle Regole, Gherardo Colombo). Un modello di società in cui tutti sono uguali e la persona è tutelata. (Matteo Vinci – 4B e.s.).

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Open day del liceo “Palumbo” di Brindisi. "Porte aperte” per conoscerne l'offerta formativa

Domenica 5 febbraio 2017 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18 docenti ed alunni del liceo “Palumbo” di Brindisi (via Achille Grandi, 17) accoglieranno i genitori e gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado, per illustrare la ricca offerta formativa che consente un'ampia possibilità di scelta tra: Liceo delle Scienze Umane (Brindisi e Latiano), Liceo Linguistico (Brindisi), Liceo Economico Sociale (Brindisi)

Nell'occasione sarà possibile visitare la sede di LATIANO (in via Papa Giovanni XXIII) e conoscere le attività curriculari ed extracurriculari offerte dal Liceo delle Scienze Umane presso la sede associata. Presso la sede centrale di Brindisi si potranno visitare i laboratori multimediali, linguistici e scientifici, che sostengono l'apprendimento nei tre indirizzi di studio (Liceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Economico Sociale) e conoscere, attraverso mostre fotografiche, contributi video e colloquio con gli allievi coinvolti, le attività di stage svolte all'estero e di Intercultura, nonché i percorsi di Alternanza scuola lavoro: Pet therapy, Clown terapia, Organizzatore di eventi culturali, Assistente di terra ai crocieristi.

Si rammenta, infine, che il Ministero dell’Istruzione ha previsto che le iscrizioni alle classi prime per l’anno scolastico 2017-18 siano effettuate con modalità ON LINE dal 16 gennaio al 6 febbraio 2017. Anche quest'anno il personale di segreteria sarà a disposizione dei genitori che riterranno utile il supporto dei nostri uffici per l'adempimento dell'iscrizione dei propri figlioli al primo anno della Scuola Superiore. Per ogni ulteriore informazione: www.liceopalumbo.gov.it - info : 0831583124.

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La Giornata della Memoria celebrata al Teatro Verdi di Brindisi
I liceali del Palumbo si dicono entusiasti dello spettacolo “Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile”

BRINDISI (Italy) - La Giornata della Memoria nel capoluogo attraverso le sensazioni vissute sul palco del Nuovo Teatro Verdi. Ieri mattina gli studenti del Palumbo hanno preso parte al teatro musicale di Antonella De Angelis e la sua “Orchestra Femminile del Mediterraneo” al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi; rappresentazione che ha riaperto i sipari al pubblico ieri sera. La celebrazione della Giornata della Memoria è stato un momento vissuto con grande partecipazione dagli alunni che, dopo giornate di letture e approfondimenti in classe, il 27 gennaio sono stati letteralmente rapiti dalla performance della compagnia teatrale.

Un’anteprima suggestiva per i liceali presenti allo spettacolo “Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile”, per ricordare la vita di coloro che hanno vissuto nei ghetti durante il periodo nazista. Storie di ebree che trovano unione e follia nella musica, un’orchestra formata proprio dal volere fanatico. Violini e violoncelli accompagnano le attrici Tiziana di Tonno e Edmea Marzoli nella loro interpretazione della vita inumana dei ghetti ma soprattutto della tortura psicologica che vivevano, senza dimenticare che non solo gli ebrei l’hanno subita. Il palco povero (orchestra e scrivania) viene arricchito dalle musiche dei compositori più illustri tra cui Puccini, van Beethoven, Strauss e Brahms. Anche la musica diventa così strumento di disagio per le musiciste-prigioniere che si trovano costrette ad esibirsi per il Hitler e i suoi sostenitori. La narrazione continua fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale dove la protagonista deve continuare a sperare ma la sua umanità vorrebbe mollare: niente sarà più lo stesso. Si scontra con la rabbia di chi ha vissuto “serenamente”, la disperazione, con tutto quello che l’ha portata alla pazzia.

Il teatro musicale ha portato in scena cultura e dramma, grandi classici come “Sul bel Danubio blu” che fanno da sfondo alle drammatiche verità del nazismo e le sue conseguenze. Si può dire che la musica è diventata per circa un’ora strumento di libertà e verità ma anche di disperazione e follia. Alla fine i giovani spettatori, invitati a pensare e a “ricordare”, ringraziano gli artisti e le attrici con il loro numeroso e caloroso applauso. “Grazie a questo spettacolo abbiamo trascorso insieme una mattinata di riflessione e condivisione” – dicono i docenti accompagnatori delle classi.
(Federica Michelle Longo)

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Gli studenti dell'autorevole "Liceo Palumbo" a lezione di legalià presso il carcere di Brindisi
Incontro con i detenuti della casa circondariale di Brindisi: interesse ed emozione tra gli studenti

BRINDISI (Italy) - Prosegue l’attività dell’associazione “S in P” di Brindisi. La sociologa Maria Nimis e la psicologa Chiara Carrozzo anche quest’anno hanno proposto agli studenti del Liceo “E. Palumbo” della città un progetto sulla legalità. Si è concluso sabato 17 dicembre con un incontro tra i ragazzi e alcuni detenuti della casa circondariale di Brindisi nella cappella della stessa, unico spazio adeguato per accogliere tutti gli studenti. L’opportunità è stata data dalla Direttrice dell’istituto di pena, dott.ssa Anna Maria Dello Preite, favorevole all’apertura al territorio.

Il responsabile dell’area pedagogica della struttura, dott. Osvaldo Lomascolo, in attesa dell'arrivo dei detenuti, racconta in breve la storia della struttura. Essa risale agli anni ‘30 ed è nata come carcere di massima sicurezza, ruolo oggi affidato all'istituto di Lecce. Sorride ai giovani mentre spiega le varie attività che i volontari preparano per coloro che scontano una pena come yoga, teatro, un corso di genitorialità. Inoltre annuncia che presto si adopereranno alla ristrutturazione di un'area, attualmente in disuso, dove sperano di ricavarne degli ambienti per attivare nuovi corsi.

Arrivano i detenuti. Si sistemano tra i primi posti della cappella. A turno ognuno di loro si alza e, microfono in mano, ci racconta di sé, delle sue esperienze, della vita in carcere. Esprime il significato attribuito alla parola chiave scelta tra una serie proposta: libertà, giustizia, buonismo… Insistono sulla parola libertà: “è importante – dice qualcuno agli alunni - non ti rendi conto di quanto sia indispensabile finché non la perdi. Le piccole cose sono quelle che mancano di più: aprire la porta di casa, prendere una penna per poter scrivere, mangiare con i propri cari, avere i propri spazi”. Uno dei detenuti in particolare raccomanda ai giovani di evitare di farsi trascinare dalla massa, dalle cattive amicizie, perché il prezzo da pagare dopo è grande. “Pensate con la vostra testa”, dice, “perché è facile entrare in carcere, ma uscirne è veramente difficile”. Infatti ci parlano anche di quanto sia complicato, una volta fuori, ristabilirsi nella società, trovare un lavoro. Sarai sempre macchiato dal tuo tempo in galera, nessuno ti guarderà più con gli stessi occhi, senza pregiudizi. Un altro parla di come i giovani siano la generazione del futuro e raccomanda di non avere pregiudizi verso chi è un ex pregiudicato. Non siamo dei mostri. Tutti meritano una seconda possibilità. Perché discriminare? Perché fermarsi all'apparenza? Prende la parola un uomo detenuto da nove anni, l'emozione è evidente nei suoi occhi, ringrazia le volontarie per avergli fatto capire che una via d'uscita c'è. Che è possibile cambiare, che una volta fuori c'è una vita che lo aspetta, che la rabbia che porta dentro può trasformarsi in altro. "Vedo queste persone venire qui, ogni settimana, che spendono il loro tempo con noi quando potrebbero vivere la loro vita e fregarsene" dice, "che credono in noi e c'è la passione in quello che fanno. Non le ringrazierò mai abbastanza". Un altro parla di come nella sua vita abbia girato diverse case di reclusione, ma che in quella di Brindisi ha ritrovato una speranza. Perché qui, nonostante tutto, c'è gente a cui interessa reinserirli nella società. Gente che organizza tutte le attività per alleggerire il peso delle giornate tutte uguali.

Prendono la parola i ragazzi. Fanno domande, esprimono i loro pensieri, sono interessati alla vita di quelle persone detenute, chiedono della routine giornaliera, com'è il rapporto con i loro figli (la maggior parte dei detenuti presenti sono padri), cosa pensano di fare una volta liberi, come si trovano tra di loro. "Siamo tutti fratelli" rispondono. Si instaura un dialogo, volano persino battute e risate, tutti vogliono fare una domanda. Una ragazza si alza e al microfono dice "grazie, perché oggi ci state dando davvero tanto. Grazie perché ci state raccontando le vostre esperienze e vi state aprendo con noi". I detenuti sorridono, forse un po' in imbarazzo ma felici, dicono che per loro è lo stesso. Che quest'incontro sta lasciando un segno. L'ultimo intervento è quello del vice commissario Greco. Spiega come il carcere si stia attivando per riabilitare queste persone e di come il lavoro di volontariato stia aiutando parecchi detenuti ad avere una visione diversa della vita, della giustizia. Di quanto sia utile quindi il volontariato, e di quanto sia prezioso che ci siano persone pronte ad impegnarsi per migliorare le condizioni dei detenuti nel carcere. Non mancano i saluti finali e qualche altra battuta, tutti sorridono e quasi nessuno vuole davvero andarsene.

Dopo questa esperienza toccante, molti studenti hanno dichiarato di essersi messi nei panni delle persone detenute e di aver ascoltato con partecipazione i loro racconti di come, grazie anche al progetto delle volontarie dell’associazione “S in P” , stiano riuscendo ad affrontare la detenzione in maniera diversa. I giovani hanno inoltre espresso soddisfazione per aver interagito con le persone detenute e per essere riusciti a capire come si svolge la loro vita e cosa provano dopo tanti anni di sofferenza.

“Siamo molto soddisfatti di come si è svolto l’incontro e delle reazioni positive degli studenti” - spiega la prof.ssa Rosanna Memmola – I detenuti ci hanno parlato spesso di libertà. Attraverso i significati attribuiti loro a questa parola abbiamo capito non solo quanto essa diventi importante quando la si è persa … ma che la libertà che essi non hanno perso è quella del sentire col cuore”. E conclude con queste parole: “Sono convinta che questo confronto sia stato un’occasione importante di crescita per tutti. E in considerazione dei risultati ottenuti speriamo di ripetere l’esperienza il prossimo anno scolastico con altri studenti".
(Chiara Sorgente, redazione "Liceo Palumbo News")

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Il Teatro Verdi di Brindisi si illumina di colori e calore in occasione
dello "International Day for the Elimination of Violence against Women 2016"
La violenza sulle donne fa nascere un dibattito e uno spettacolo al Teatro “Verdi” di Brindisi

BRINDISI (Italy) - Un tema di grande valore che, oltre alla kermesse teatrale “Farfalle”, ha visto la partecipazione della sindaca Angela Carluccio, la consigliera provinciale Dina Nani, il procuratore Milto Stefano De Nozza, Massimo Monticelli, referente ufficio scolastico provinciale e la consigliera regionale Serenella Molendini. Una tavola rotonda dove noi, inviati redazionali del "Liceo Palumbo News", abbiamo avuto l'opportunità di avere informazioni grazie ad alcune interviste, tra cui quella realizzata con la sindaca Carluccio alla quale abbiamo chiesto un pensiero sul tema “violenza”. Insomma, una speciale full immersion nello spettacolo al quale ha partecipato anche la notissima attrice brindisina Sara Bevilacqua. (Foto: Summa)

Scritto da Ilaria Cangialosi, “Farfalle” è la storia vera delle quattro sorelle Mirabal, donne rivoluzionarie che nella Repubblica Dominicana si opposero negli anni '60 alla dittatura di Trujillo. Uno spettacolo che inizia con l'entrata in scena della quarta sorella Dedè, interpretata dalla stessa Cangialosi, l'unica sorella superstite che funge da narratrice.

Parlando anche da mamma, la sindaca ha messo in risalto l'importanza che ha oggi l'educazione, spiegando: “Bisogna divulgare le voci su questo tema per cercare di diminuire questo fenomeno amaro, ne va il futuro dei giovani. Ritengo, inoltre, che l'organizzazione di convegni, tavole rotonde, associazioni e, in particolare la 'Casa rifugio di Brindisi' per le donne vittime di violenza siano validi strumenti di aiuto, ma decisamente si può fare di più. Le donne, oggigiorno, hanno valicato confini a loro una volta proibiti. Oggi, dietro ad ogni donna libera oggi c'è una donna che ha perso la vita. Proprio lo spettacolo 'Farfalle' rappresenta al meglio l'esempio di donne guerriere in un periodo in cui le loro ali venivano spezzate”.

Suggestiva anche l'ambientazione, molto semplice: una lampada, una scrivania, due bambole e due sedie. Dedè racconta la storia rivolgendosi direttamente al pubblico creando una sfumatura confidenziale di queste sorelle che provengono da una famiglia agiata e che Trujillo spesso invitava ai balli privati. Il dittatore, però, vedeva le donne inferiori e con precisi compiti, come occuparsi della casa e dei figli, e non in carriera come Minerva Mirabal che fu accettata alla facoltà di Santo Domingo laureandosi in Diritto. Fu proprio Minerva a creare un movimento e a distruggere poi la dittatura di Trujillo, grazie alla nascita del Movimento “14 giugno'” che si allargò in tutto il paese. Prima, però, per la quattro sorelle non mancò il carcere, la tortura e la morte. Lo spettacolo finisce lasciando un'immagine emozionante delle sorelle che sventolano i loro foulard come se fossero ali, con la forza di un uragano.

Alla fine dello spettacolo abbiamo poi intervistato le attrici Sara Bevilacqua, Arianna Gambaccini, Angela Iurilli, Ilaria Cangialosi, emozionate tanto quanto noi: “Questa storia non è abbastanza conosciuta nonostante la sua grande importanza. Così, organizziamo delle tournée per spargere la voce, raccontare la storia e lasciare un forte messaggio: non tutti i supereroi sono stati uomini”, hanno raccontato. In conclusione, abbiamo raccolto un pensiero anche da parte della consigliera Nani: “La violenza di genere e in particolare la violenza sulle donne è quasi una caratteristica di questa società che vede spesso l'uomo come protagonista. Inoltre, la società odierna è certamente diversa, o meglio, sviluppata rispetto a quella che era una società patriarcale che prevedeva il 'padre famiglia' come capo a cui spettava il potere su tutto." (Malika Khaddari, Chiara Bisanti)

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Primo "Open Day" del Liceo "Palumbo" di Brindisi: vieni a conoscere la nostra scuola
Domenica 18 dicembre dalle ore 10 alle 12

BRINDISI (Italy) - Domenica, 18 dicembre 2016, dalle ore 10 alle ore 12, il Liceo “Palumbo” di Brindisi (via Achille Grandi, 17) aprirà le porte per accogliere genitori, alunni e quanti vorranno conoscere dall'interno il nostro Liceo. Sarà possibile incontrare alunni e docenti dei nostri tre indirizzi: Liceo delle Scienze Umane (Brindisi e Latiano), Liceo Linguistico (Brindisi), Liceo Economico Sociale (Brindisi). In un'accogliente cornice natalizia, si riceveranno informazioni sulle attività curricolari ed extracurricolari: certificazioni linguistiche, metodologia CLIL, progetto ESABAC, alternanza scuola-lavoro, stage all'estero.

Si rammenta che il Ministero dell’Istruzione ha previsto che le iscrizioni alle classi prime per l’anno scolastico 2017-18 siano effettuate con modalità ON LINE entro il 6 febbraio 2017. Per tale ragione, anche quest'anno il personale di segreteria del Liceo Palumbo sarà a disposizione dei genitori che riterranno utile il supporto dei nostri uffici per l'adempimento dell'iscrizione dei propri ragazzi al primo anno della Scuola Secondaria Superiore.
Per ogni ulteriore informazione www.liceopalumbo.gov.it

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La violenza sulle donne vuol dire violare la dignità di essere mamme, mogli, fidanzate e adolescenti
I dati contano 117 femminicidi in 11 mesi e dalle piazze emergono le grida di protesta e rabbia

BRINDISI (Italy) - A pochissimi giorni dal International Day for the Elimination of Violence against Women 2016, desta scalpore l’ultimo caso che ha insanguinato le pagine della cronaca italiana. Voleva lasciarlo e andare via di casa. E davanti all'ennesima lite sfociata nella violenza, la donna aveva chiamato i Carabinieri. Ma, una volta a casa, le suppliche del figlio, di soli tre anni, a non allontanare il padre, l'hanno convinta a desistere. Aveva così mandato via i militari. Non è servito a nulla. La violenza dell’uomo è rimasta sopita solo per pochi minuti. Poi l’incubo è ricominciato. Elisabeth, 29 anni, peruviana, è morta così, strangolata dal suo compagno, italiano.

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne è una commemorazione stabilita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, scelta da un gruppo di donne durante il primo Incontro Internazionale Femminista, in Colombia, nel 1981 e fu proposta in ricordo del crudele assassinio delle tre sorelle Mirabal nel 1960. Esse sono considerate primo esempio di donne attiviste e ribelli che diedero vita ad un movimento contro la dittatura dominicana di Trujillo. Nel gennaio del 1960 il movimento venne scoperto dalla polizia e quel giorno, 25 novembre dello stesso anno, le tre sorelle, mentre andavano a trovare i loro mariti in prigione, furono bloccate da alcuni militari, strangolate e uccise a colpi di bastone.

In Italia questa giornata iniziò ad essere celebrata nel 2005, ma solo da alcuni centri antiviolenza. Nel 2007, però, 100mila donne manifestarono a Roma contro la violenza sulla donna, ricevendo una forte attenzione da parte dei media. Ma ora, questa giornata ha decisamente molta più importanza. In quest'anno, si contano 117 casi di femminicidio: donne strangolate, massacrate, bruciate vive. Secondo l'Istat, sono 6.788.000 donne ad aver subito violenza sessuale o fisica. Inoltre, è ancora più diffusa la violenza sulle donne davanti ai figli, con una percentuale del 62%. Le più a rischio di violenza sono le donne separate o divorziate e donne con problemi di salute o disabilità.

Lo scorso 25 novembre si è tornati a Roma, con una grande manifestazione nazionale ''Non una di meno'' che, partita da Piazza della Repubblica ha portato le migliaia di partecipanti fino a Piazza San Giovanni. In tante hanno portato le loro tristi testimonianze in favore di un movimento femminista con un unico messaggio: far emergere la voce delle donne.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a favore del cambiamento: ''A questi abusi non possiamo rassegnarci'' afferma ''perché ne va della dignità umana, abbiamo bisogno di rafforzare l'educazione al rispetto e alla libertà di ciascuna persona''. Forse è impossibile eliminare del tutto questo tipo di violenza, ma è possibile ridurla notevolmente, porre dei limiti. E' possibile uscirne, essere salvati. Sono tante le donne che non ce l'hanno fatta, donne che hanno sofferto nel loro silenzio. Ma ora il silenzio è un'arma e la vita troppo breve per non essere felici. (Malika Khaddari)

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L'attività di orientamento del Liceo Palumbo è entrata nel vivo con i primi e imperdibili appuntamenti
Martedì 29 novembre, nella suggestiva cornice dell'Auditorium, lezione di spagnolo al passo del flamenco



BRINDISI (Italy) - Si attivano i numerosi laboratori rivolti agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Già svolte, con ampia partecipazione, alcune esperienze per scienze umane, latino, spagnolo e tedesco. Martedì 29 novembre 2016, nella suggestiva cornice dell'Auditorium dell'Istituto, avrà luogo una lezione di spagnolo metodologicamente insolita: al passo del flamenco. Sarà la prima di una serie che coinvolgerà anche la lingua francese e tedesca in forme singolari e divertenti. Le iniziative si articoleranno fino al 6 dicembre, poi, dal 18 dicembre, la scuola resterà aperta ogni domenica per comunicare ai potenziali allievi e ai loro genitori l'ampia offerta formativa del Liceo Palumbo articolata sugli assi: Liceo delle Scienze Umane (Brindisi e Latiano), Liceo Linguistico (Brindisi), Liceo Economico Sociale (Brindisi).

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"NON UNA DI MENO" - Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza alle donne. Essa viene manifestata sia a livello internazionale che territoriale. In particolare, quest'anno, l'amministrazione comunale di Brindisi organizza un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini intitolato "NON UNA DI MENO" che si terrà il 25 novembre alle ore 17.30 presso Palazzo Nervegna. "Non una di meno" lancia l'importante messaggio "nessuna donna è di meno all'uomo. Nessuna donna dovrà sentirsi dominata. Tutte le donne devono avere il coraggio di denunciare." (Chiara Bisanti - redazione "Liceo Palumbo News"




Il liceo Palumbo rende onore al maestro Dario Fo a pochi mesi dalla sua scomparsa
Il "giullare" Fo nel ricordo della sua storica visita a Brindisi

BRINDISI (Italy) - Il 14 Novembre vi è stato un evento presso il Liceo Linguistico Ettore Palumbo a memoria del celebre Dario Fo: drammaturgo, attore, regista, pittore, scrittore, illustratore e scenografo, vincitore di un Nobel per la letteratura nel 1997. Lo scopo di questa assemblea? Far conoscere alle giovani menti il genio che è stato quest'uomo. Il dibattito si è aperto con l'emozionante interpretazione di uno dei suoi pezzi da parte del performer Angelo Antelmi. Subito dopo vi è stata un'introduzione suggerita dalla presenza del "grande maestro" a Brindisi per la presentazione della sua mostra Lezzi, Sberleffi, Dipinti. Un'occasione che il capoluogo annoverà nei propri annali culturali.

Un sorriso triste e parole gentili per descrivere, in poco, che tipo di persona era Dario: simpatico, ironico, si fermava a parlare con chiunque lo riconoscesse per le stradine della nostra città. Dopo ciò la parola è stata passate alla professoressa Lodeserto dello stesso Istituto che, emozionata, ha descritto Dario dicendo "aveva una bocca fatta per sorridere".

E continua così un racconto sui suoi esordi, i suoi motivi, il significato dei suoi lavori; sullo sfondo scorrono varie foto dello scrittore o di alcune sue opere. La sua vocazione è sempre stata la pittura, ma spinto dalla moglie Franca Rame, ha cominciato ad interessarsi di teatro. Durante la conferenza sono stati mostrati dei ritratti alla moglie, da cui si scorge l'utilizzo dei colori accesi che per Dario era un modo per dare luce al dipinto e catturarne la voce. Inoltre, altri dipinti mostravano la sua predilezione per il cubismo, corrente che lo scrittore ha ereditato osservando Picasso.

Il professore ha spiegato che nonostante l'ispirazione a Picasso, Dario ha sempre cercato di rielaborare l'arte dei grandi, dandole una chiave contemporanea; infatti la sua arte trattava diversi temi, anche a sfondo politico o, per esempio, egli dipingeva ogni sui spettacolo. Dipinse addirittura la sera in cui ricevette il Premio Nobel. Inoltre è stato mostrato un video ai ragazzi, una dedica mandata in onda poco dopo la triste scomparsa dello scrittore dove veniva rappresentato uno dei suoi pezzi più famosi, i cui ballerini indossavano costumi disegnati da Dario stesso. L'assemblea si è infine conclusa con un ultimo saluto ed un invito ai ragazzi ad approfondire le opere lasciateci da questo grande uomo, un regalo immenso alla cultura italiana. (Chiara Sorgente, Miriana Nacci, Alessandra Eramo)

Dario Fo a Brindisi: lezione di buona politica e di umiltà
Avvincente mostra delle sue opere a Palazzo Granafei fino al 28 febbraio

BRINDISI - Sono state curate dal Manifesto per la Cultura - composto da singoli cittadini, associazioni, uomini e donne che vogliono rendere Brindisi una città migliore all'insegna di un recupero e miglioramento di valori culturali, sociali e artistici - le interessanti iniziative in occasione dell'arrivo di uno dei più importanti intellettuali, attori, drammaturghi, pittori, presenti sul territorio nazionale e mondiale: Dario Fo. I componenti del Manifesto della cultura hanno organizzato nelle giornate del 29 novembre e del 2 dicembre due rilevanti incontri. Il primo, nato come convegno presieduto da Nicola Viesti, critico teatrale e giornalista, che avrebbe dovuto discutere sull'importanza di recarsi nei teatri a vedere Dario Fo, si è trasformato in una sorpresa ad opera di quest'ultimo, il quale a metà convegno è entrato nella sala conferenza di Palazzo Nervegna e senza interrompere i discorsi che vedevano protagonista la sua vita, si è umilmente seduto tra il pubblico.


E' emerso in tale situazione l'umiltà e le altre virtù che poco prima aveva descritto Nicola Viesti, che ha offerto ai partecipanti un singolare spaccato della vita dell'artista poliedrico, il quale subito dopo ha preso la parola, raccontando del valore della pittura nella sua vita, dello scopo per il quale egli dipinge e di quanto si senta vicino ai poveri operai dell'ILVA, i quali giorno dopo giorno conducono battaglie contro un brutale sistema che rende loro e le loro famiglie schiavi di un macabro meccanismo indirizzato alla morte. Le sue tele assumono un valore che va oltre a quello visivo e contemplativo dell'immagine, ma sono collocati in un contesto sociale che necessita cambiamenti. Argomentazioni di questo discorso sono poi state offerte durante il secondo imminente incontro, quello del 2 dicembre, impostato in una maniera lievemente differente, tenuto non più in sala conferenze, ma nella sala della colonna con una disposizione circolare dei posti a sedere, così da porre gente, curiosanti e autorità tutte allo stesso piano. I brindisini hanno pienamente gradito questa sistemazione, ritrovandosi “davanti a due monumenti, uno di matrice artistica, la colonna appartenente alla città di Brindisi, e l'altro un monumento umano, Dario Fo, adottato da Brindisi”. Dinanzi a tale affermazione l'artista non ha potuto che commuoversi e ricambiare i ringraziamenti, anche da parte della sua compagna Franca Rame, che avrebbe dovuto presiedere assieme a lui questi incontri, ma che per problemi legati alla salute non è potuta essere presente. Fo ha sottolineato e concluso il discorso già iniziato nel precedente convegno, esplicando oltre alla sua anche l'opinione della moglie su quanto accade nel territorio tarantino. Ha denunciato il silenzio dei politici, l'assenza delle autorità, il sacrificio degli uomini e sopratutto delle donne, dei bimbi e degli anziani disperati; rintracciando le radici dei suoi pensieri nella cultura greca e latina, facendo riferimento a sacrifici storici. Incitando tutti i presenti e maggiormente i giovani a riprendere la nostra Città e a recuperare la volontà di agire, ha gioiosamente firmato il Manifesto della Cultura.
(Luana Fedele - Italia News Press Agency)

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Parlare al cuore dei giovani e dei loro genitori è l'obiettivo che si prefigge la Fondazione
PesciolinoRosso nell'incontro tenuto con gli studenti del Liceo Palumbo


BRINDISI (Italy) - "Seguite il vostro sogno ragazzi", con queste parole papà Gianpietro, partendo dalla storia di suo figlio Emanuele, non smette di infondere speranza durante i suoi 500 e più incontri nel giro di tre anni in ogni parte d'Italia, in tour nelle scuole, nelle spiagge, nelle discoteche. Una testimonianza di vita che aiuta ad abbattere il muro che spesso si crea tra genitori e figli, con l'obbiettivo di incentivare un dialogo aperto e costruttivo e riscoprire la bellezza dello stare insieme. All'evento anche mamma Teresa con la sua testimonianza per ricordare l'adorato figlio Mattia ad un anno dalla sua scomparsa, al quale l'evento è dedicato.

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Il primo giorno di scuola “superiore” dei 350 nuovi iscritti al prestigioso Liceo “Palumbo”
di Brindisi – Latiano, la preside Oliva: felici dei nostri successi didattici
Le affermazioni internazionali gratificano il superbo lavoro dell'intero team scolastico

BRINDISI (Italy) - Una didattica all’avanguardia e sempre più internazionale, questo il mix per l’annunciato e ripetuto successo del Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane che ha sede nel capoluogo brindisino. 1400 iscritti che anche quest’anno vivranno una “full immersion” nelle tematiche liceali che si pongono sempre più all’avanguardia nell’offerta formativa della scuola italiana. E a confermarlo sono i dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione che sanciscono cifre sempre più in salita sia per i licei linguistici sia per i licei delle scienze umane. Dati ribaditi anche dalla preside del ‘Palumbo’ Maria Serena Oliva che – davanti ad una aula magna gremita di studenti e loro famiglie - si è detta estremamente soddisfatta per i risultati ma soprattutto per i prestigiosi riconoscimenti scaturiti dal lavoro dell’intero team scolastico.

“Siamo fieri – ci racconta la dirigente scolastica – che il lavoro svolto sia stato apprezzato dalla comunità dell’intera provincia dalla quale provengono i 350 nuovi iscritti ai nostri corsi.

Il liceo ‘Palumbo’ è sempre stato un sicuro punto di riferimento del territorio per chiunque volesse intraprendere studi liceali ma recentemente notiamo anche un surplus di richieste e questo ci fa pensare che siamo sulla strada giusta, una strada che ogni giorno percorriamo accanto e insieme a studenti e loro familiari”. “I recenti successi ottenuti, poi, dai nostri studenti all’estero – conclude la preside – unitamente ai tanti progetti in corso qui in sede (volontariato sociale, comunicazione - giornalismo, alternanza scuola lavoro etc.) sono le migliori gratifiche per chi come noi ha la responsabilità di formare le generazioni lavorative del futuro." (Giorgio Esposito)

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Studentessa del prestigioso Liceo Palumbo di Brindisi conquista una borsa di studio istituita dal Governo tedesco in favore di studenti europei particolarmente dotati nella lingua germanica
L’esperienza di un mese in un paese straniero può fortificare ed approfondire la conoscenza della
sua lingua, della sua cultura e delle sue tradizioni. La "full immersion" di Miriana Nacci in Germania

BRINDISI (Italy) - Sono Miriana Nacci e lì sono stata accolta da una famiglia come se ne avessi fatto parte da sempre, e avrei voluto che il tempo si dilatasse, che quelle giornate non arrivassero mai alla fine. Ho conosciuto quanto di più bello ci possa essere nell’avvicinarsi ad un mondo completamente diverso da quello in cui si è abituati a vivere, e nonostante ciò sentirsi a casa. Tutto ciò che avevo appreso, studiato e coltivato nel mio paese si fondeva a ciò che constatavo in quella nuova realtà giorno per giorno. Mi sentivo parte non più solamente di una città, ma dell’Europa, del mondo. E per tutto ciò devo ringraziare coloro che ancora credono nei giovani, che li sostengono e motivano, finanziandone le esperienze e lo sviluppo. (Foto: il “Friedrich Dessauer Gymnasium”)

Il Governo tedesco mette in palio ogni anno 43 borse di studio per i migliori studenti di tedesco in tutt’Italia (circa due per regione) per partecipare ad un soggiorno in Germania che si compone di alcune settimane presso una famiglia in Baviera e di una settimana nella capitale Berlino. Grazie alle mie docenti di tedesco, le professoresse Belzer e Giaffreda, sono venuta a conoscenza di questo concorso e sono stata incoraggiata a parteciparvi avendo i prerequisiti richiesti, tra cui un’ottima conoscenza della lingua e un ottimo rendimento in tutte le altre discipline, ma anche la predisposizione all’adattamento ed all’interazione in un gruppo.

Dopo aver presentato tutta la documentazione richiesta sono stata convocata tra i candidati a partecipare al concorso che consisteva nell’affrontare un colloquio orale in tedesco davanti ad una commissione nominata per l’occasione presso l’ufficio scolastico regionale di Bari. Risultato: idonea e promossa! Il 23 Giugno, da Roma sono partita per Francoforte, da cui, poi, sono andata ad Aschaffenburg, un paese in alta Baviera. Qui, l’intera famiglia Lechler mi ha accolta come una figlia. Durante tutto l’arco di tempo in cui mi hanno ospitata, ho fatto parte a tutti gli effetti della famiglia e devo ammettere che tutt’ora mi sento tale. Per loro era molto importante che capissi ciò che dicevano ed infatti, grazie alla loro disponibilità, sono riuscita a migliorare molto le mie capacità di comunicazione e di comprensione. Una volta superate le difficoltà iniziali, è stato facile abituarsi. (Foto: "Io con la mia sorella ospitante, Laura Lechler, a Würzburg)

La mattina andavo al liceo del paese, frequentavo delle classiche lezioni con una parte dei vincitori del concorso e partecipavo alle visite guidate organizzate nelle città più vicine, tra cui Francoforte sul Meno, Würzburg e Miltenberg. Nel gruppo di cui facevo parte c’erano altri 11 ragazzi, provenienti dal Nord Italia, dal Centro e dal Sud. Insieme abbiamo svolto tante attività che non si limitavano solo all’ambito scolastico. Quando, infatti, avevamo del tempo libero, ci incontravamo per fare qualcosa insieme, come ad esempio giocare a bowling, minigolf, andare al teatro o al cinema, fare delle escursioni o delle passeggiate sul Meno.

Quando il 10 luglio è arrivato il momento di salutare quella che ormai era diventata la mia “famiglia tedesca”, alla tristezza si contrapponeva l’entusiasmo dell’imminente settimana da trascorrere a Berlino. Ogni giorno qualcosa di nuovo da visitare, ogni sera eventi diversi a cui partecipare. Appena arrivati nella capitale, stanchi a causa del viaggio in treno, abbiamo cenato in un ristorante a Kreuzberg vedendo la finale dei Campionati Europei di Calcio. Nei giorni seguenti abbiamo visitato la città, il Parlamento tedesco, Potsdam, l'Università berlinese e Lübben, nello Spreewald.


Settimana culturale a Berlino

Ho potuto apprezzare la città sotto molti punti di vista, soprattutto a causa della perfetta convivenza di tantissime culture diverse, rimanendo profondamente colpita dalla presenza quasi palpabile del passato in un ambiente nonostante tutto ultramoderno. In numerosissimi posti è possibile imbattersi in qualche testimonianza della Berlino che fu e che non sarà mai più. Queste ed altre sensazioni hanno avuto su di me un impatto fortissimo, indelebile. Un’esperienza del genere va molto al di là di quanto si possa immaginare fra i banchi di scuola, perché il confronto diretto con una lingua straniera è diverso dalle poche ore di lezione alla settimana. Ciononostante ho avuto l’opportunità di viverla proprio grazie alla scuola, alla formazione che mi è stata data e a quelli che mi hanno sostenuta – in primis alla mie professoresse, le quali hanno creduto nelle mie capacità, insieme alla mia classe, alla mia famiglia e alla commissione d’esame che mi ha scelta.

Alla luce di quanto ho vissuto, il mio rapporto con il tedesco (ed in generale con tutte le lingue che studio) va ora molto al di là della scuola, delle interrogazioni e dei voti: è diventato parte di me, lo sento presente ogni giorno e mi impegno al massimo per tenerlo vivo, ed è questo secondo me il fine ultimo dello studio: arricchire la mente passando anche per il cuore. (Miriana Nacci)

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La generazione "neet", 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano
L'analisi del "Not in Education, Employment or Training"

BRINDISI (Italy) - L’acronimo Neet è inglese (Not in Education, Employment or Training), ma il fenomeno è drammaticamente sempre più italiano. Giovani tra i 15 e i 29 anni che non fanno niente: né lavorano né studiano né risultano iscritti a corsi di formazione. I numeri fanno spavento: sono oltre due milioni. L’Italia è la più grande fabbrica di Neet in Europa con circa due milioni e mezzo di ragazzi che non riescono a trovare un posto nel mondo del lavoro e, di conseguenza, nella società. Questa situazione pesa come un grande macigno sulla ripresa economica del nostro Paese, essendo una mole di forza lavoro sottratta alle imprese che necessitano di più personale, per un totale di 150 mila posti vacanti che spettano a lavoratori specializzati.

“Not in Education, Employment or Training” è il nome completo di quella categoria di giovani, precisamente tra i 15 e i 29 anni, che non sono iscritti a scuola o all’università, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. Un indicatore dalle braccia più larghe rispetto a quello della disoccupazione giovanile perché include anche chi un impiego ha smesso di cercarlo o è finito fra le maglie del lavoro nero.

Secondo l’Istat questo fenomeno, caratterizza la situazione femminile: vi rimangono coinvolte il 56,5% delle donne meridionali con un livello d’istruzione medio-basso. A peggiorare la situazione italiana è il numero di coloro che hanno smesso di cercare un impiego, il 57,7% dei maschi Neet. I risultati delle indagini statistiche, però, non forniscono spiegazioni sui fattori che conducono i giovani in un limbo di inattività. Sono molteplici i tipi di reazione che ci fanno distinguere le categorie venutesi a creare: giovanissimi che hanno solo terminato la scuola dell’obbligo, non completando l’intero ciclo di studi e che hanno molte difficoltà a introdursi nel lavoro, rassegnandosi ad utilizzare le retrovie del lavoro nero; coloro che, dopo aver ottenuto il diploma, non riuscendo ad entrare subito nel mercato del lavoro si lasciano prendere dallo sconforto e rinunciano persino alle ricerche; e infine, più consistentemente i laureati che hanno acquisito delle conoscenze risultate poi obsolete per l’effettivo ingresso nel mondo lavorativo.

Pare infatti che alcune ricerche abbiano dimostrato che un diplomato tecnico impiega meno tempo a trovare un’occupazione rispetto ad un laureato. Bisognerebbe quindi invertire queste tendenze di spreco della giovane forza lavoro italiana con ammortizzatori sociali che mirino ad orientare e aiutare i giovanissimi attraverso contratti di apprendistato o alternanza scuola-lavoro, per favorirne l’ingresso nell’ormai ristretto mondo del lavoro, affinché essi non entrino a far parte del mondo (per la maggior parte delle volte senza uscita) dei Neet. (Francesca Pennetta)

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''A la rencontre des correspondants:'' quando la scuola insegna a vivere
Gli studenti del Liceo Palumbo a confronto con i colleghi francesi in uno scambio di esperienze paritetiche

BRINDISI (Italy) - Diciannove alunni del Liceo Ettore Palumbo sono stati impegnati nel progetto di scambio culturale con il liceo polivalente francese Jean Monnet di La Queue lez Yvelines. Il progetto ha avuto inizio lo scorso anno sulla piattaforma interattiva eTwinning, grazie alla quale, gli alunni dei due licei si sono conosciuti avviando in collaborazione diverse attività laboratoriali.

Lo scambio effettivo ha avuto inizio lo scorso dicembre quando il gruppo degli alunni francesi è stato calorosamente accolto dalle famiglie dei corrispondenti italiani.
Il 6 marzo gli studenti del Liceo Palumbo sono partiti per La Queue lez Yvelines, ridente cittadina in prossimità di Versailles, per completare la seconda parte del progetto.

Che cosa ha significato realmente questo scambio tra studenti? Cosa ha lasciato nell'animo e nei cuori dei giovani che si sono lanciati con entusiasmo in quest'avventura?

Accogliere un ragazzo straniero nella propria vita è un atto di coraggio e di grande apertura mentale che presuppone la nascita di una bella e sincera amicizia.

Vivere l'esperienza della vita scolastica nei due contesti differenti, gustare le specialità del luogo, osservare usi e costumi dell'altro, ha dato ovviamente la possibilità a ciascuno di sperimentare a contatto diretto una realtà parallela e lontana. Visitare città quali Parigi e Versailles o ammirare i paesaggi pittoreschi della Valle d'Itria o il Barocco leccese è quanto di meglio possa capitare ad uno studente amante delle diversità culturali. ...non è finita qui!

Dopo questa esperienza il gruppo degli alunni continua a tenersi in contatto prevedendo in futuro brevi, ma intensi soggiorni al di fuori del contesto scolastico. A conclusione di questa esperienza, non si può che ringraziare le autorità scolastiche che hanno permesso la realizzazione di questo formidabile scambio. (Redazione - 4C linguistico)


Le "Lycée des Métiers" n’est pas un nouveau type d’établissement scolaire. Ce label qualifie certains établissements qui offrent une palette étendue de formations et de services, grâce notamment à un partenariat actif, tant avec le milieu économique qu’avec les collectivités territoriales, et en premier lieu la Région.
Lycée général - Le baccalauréat général est organisé en 3 séries : économique et sociale (ES), littéraire (L) et scientifique (S). Le baccalauréat général vise la poursuite d’études supérieures longues.

Lycée technologique
- Les bacs Sciences et Technologies de la Gestion (CGRH, GSI et Mercatique) assurent un enseignement équilibré entre enseignement général et enseignement technologique.

Lycée professionnel - L’objectif de la voie professionnelle est de préparer un diplôme (Bacs professionnels Commerce-Comptabilité-Services-Vente et CAP Employé de commerce multispécialités) et d’apprendre un métier, en passant progressivement du lycée au monde du travail.

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“Accendi la mente, spegni i pregiudizi”: la giornata mondiale contro il razzismo al Liceo Palumbo
Il liceo linguistico e delle scienze umane e l’associazione Migrantes insieme per abbattere i pregiudizi

BRINDISI (Italy) - “Accendi la mente, spegni i pregiudizi”. Il Liceo "Palumbo" celebra la giornata mondiale contro il razzismo. Da sempre in prima linea nell’educazione alla cittadinanza e alla solidarietà anche quest’anno il liceo linguistico e delle scienze umane "Palumbo" celebra la Giornata mondiale contro il razzismo.

A fare gli onori di casa la preside Serena Oliva: “Ogni anno, in questa occasione, cerchiamo di organizzare un evento in collaborazione con l’associazione Migrantes. È un doveroso e piacevole incontro per tutte le attività che svolgiamo giornalmente e che ci vedono coinvolti in prima persona in numerosi progetti a sostegno dei migranti”.

La manifestazione, infatti, è stata un vero e proprio momento di incontro, condivisione e di festa: accanto agli studenti dell’istituto superiore sono saliti sul palco lo scrittore senegalese papa Ngadi Faye e il gruppo musicale keniota Afreeka. Presenti alla manifestazione, inoltre, non solo alcuni alunni delle scuole medie ma anche i volontari dell’Associazione Migrantes e i destinatari del progetto “Tutti i colori del mondo” che ha visto, a partire dal mese di ottobre, alcuni ragazzi del liceo svolgere attività di insegnamento della lingua italiana per i migranti e i richiedenti asilo che si trovano sul nostro territorio.

Scopo della giornata, come spiega la professoressa Sabrina Bombacigno, è quello di stare insieme e eliminare le differenze, imparare a guardare alla diversità come un valore aggiunto e non come un motivo di discriminazione.

“Non è stato semplice insegnargli la lingua ma loro si sono sempre mostrati molto interessati e desiderosi di imparare. - spiega Miriana Nacci (nella foto con la preside Serena Oliva), studentessa del liceo linguistico e vincitrice di una borsa di studio che nel prossimo mese di giugno la porterà in Germania - La nostra scuola è sempre stata impegnata nel volontariato ma questa esperienza mi ha dato l’opportunità di crescere come persona, perché attraverso l’insegnamento ho avuto modo di conoscere nuove culture, nuove persone che hanno qualcosa da raccontare e così facendo abbattere il muro dei pregiudizi”. (Marika Del Zotti)

Giornata mondiale contro il razzismo. Gli studenti del Liceo Palumbo hanno partecipato all’incontro culturale e musicale con gli amici dell’Associazione Migrantes e i Salesiani di Brindisi. “Tutti uguali. Tutti diversi. Tutti insieme.” è stato questo il tema della giornata al Liceo Ettore Palumbo di Brindisi, dedicata all’insegna dell’unione culturale e dell’ ”essere umano”. Gli studenti del Palumbo hanno partecipato ampliamente alla manifestazione mettendo a disposizione i propri talenti linguistici, musicali e teatrali. Alla presenza di oltre quaranta migranti provenienti da tutto il mondo, si è dato spazio alle testimonianze e alle riflessioni ma anche all’emozione e al divertimento.

Primo ospite è lo scrittore senegalese Papa NgadiFaye che presenta il suo libro “Il venditore di libri”. Ex capo cantiere in Senegal e commerciante, ora editore, di libri nel nostro Paese, si racconta attraverso l’amore per l’Italia e la cultura africana. L’autore, fondatore della casa editrice ModuModu, parla nel nostro Paese come una speranza da cui inizialmente rimase deluso: “Arrivato in Italia le mie speranze erano morte. Ma poi ho capito che il lavorare in strada mi permetteva di trasmettere la mia cultura ed essere rappresentante di essa”. Il caloroso applauso da parte dei talentuosi studenti incoraggia ancora di più il discorso dello scrittore, il quale denuncia non solo le pubblicità sull’Africa vista come “povera” ma anche di quegli immigrati che si aspettano di guadagnare senza lavorare, perché “per mangiare, devi sudare”.

I giovani spettatori sono stati rapiti dagli attuali e sentiti argomenti di Papa che, con la speranza nel cuore, gli rivolge direttamente la parola: “Siete il futuro di questa società sporca che deve essere pulita; E per pulirla, dobbiamo buttare via tutti i pregiudizi”. L’ammirazione ormai alta passa al suocero, ex maestro di scuola elementari che ora insegna la vita e l’Africa per strada. Inizia così la seconda parte della manifestazione.

Energia e allegria viene portata sul palco dal gruppo musicale “Black Butterfly” rievocando alcune canzoni di Bob Marley e facendoci ballare sulle note di “Uptown funk” di Bruno Mars. Ultimo brano: “I willsurvive”. Alunni, insegnanti e migranti in pista a ballare, dimostrando che alla fine il colore non conta. La manifestazione si conclude sulle note di “Volare” facendo capire a tutti i presenti di come davanti alla musica siamo tutti uguali. (Federica Michelle Longo)

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Il Liceo Palumbo per il Sociale, l'istituto aderisce alla "Settimana del Donacibo"
Successo per l'iniziativa che studenti e docenti del Liceo hanno vissuto con vivo entusiasmo, spronati dalla preside Serena Oliva che si è complimentata per il "generoso contributo alimentare" raccolto dall'istituto

BRINDISI (Italy) - Un cartone nell’atrio o nel corridoio principale e decine di giovanissimi che alla spicciolata vi portano pasta, pelati, conserve, omogeneizzati e tutto quanto può essere utile a chi ne ha bisogno. Una inedita scena di solidarietà che si ripete dal 2007 in diverse scuole italiane di ogni ordine e grado – specialmente del centro nord - nel periodo immediatamente precedente alle festività pasquali. Quest’anno il “Donacibo” – questo il titolo dell’iniziativa caritativa – si è celebrato da lunedì 14 a sabato 20arzo anche in diversi istituti scolastici di Brindisi tra i quali il Liceo “Palumbo”. L’iniziativa vuole educare i giovani alla solidarietà, riflettendo su problemi quali povertà ed indigenza, promuovere il cambio di atteggiamento nei confronti dello spreco di cibo e soprattutto promuovere la cultura del “dono” riconoscendo che tutto ci è dato e che la vita stessa è un dono si legge nella brochure degli organizzatori, l’associazione Banco di Solidarietà che ha come motto delle sue iniziative: condividere le necessità quotidiane per condividere il senso della vita.

“Non è un caso – ci spiega una insegnante del ‘Palumbo’ che ha accompagnato in questa settimana i ragazzi – che il gesto del dono di alimenti in sé è solo conseguenza di una riflessione più ampia che ha interessato i ragazzi, specialmente i volontari. All’inizio di ogni giornata sono dedicati alcuni minuti alla lettura e riflessione di un piccolo testo – quest’anno sono state scelte le parole di papa Francesco e la testimonianza di un volontario – che puntano a darne il senso e non farlo scivolare in mera elemosina."

L’esperienza del Donacibo richiama ai più – per modalità e finalità – la più conosciuta Colletta Alimentare, la giornata che ogni fine novembre coinvolge volontari ed operatori commerciali in ogni città d’Italia con l’obiettivo di “fare la spesa per chi ne ha bisogno”. Il padre spirituale è il medesimo: don Luigi Giussani e la sua esperienza di caritativa nella Bassa Milanese degli Anni 60. Il sacerdote brianzolo diceva spesso ai suoi ragazzi che è “la natura dell’uomo a darci l'esigenza di interessarci degli altri: quando c'è qualcosa di bello in noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando si vedono altri che stanno peggio di noi, ci sentiamo spinti ad aiutarli in qualcosa di nostro. Quanto più noi viviamo questa esigenza e questo dovere, tanto più realizziamo noi stessi. Interessarci degli altri fa compiere noi stessi e il gesto di caritativa serve ad imparare questo”. (Redazione)

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Lunedì 21 marzo dalle ore 9.00 al Liceo Palumbo: Tutti uguali, tutti diversi, tutti insieme
Incontro culturale e musicale con gli amici dell'Associazione Migrantes e i Salesiani di Brindisi

BRINDISI (Italy) - In occasione della ricorrenza annuale della Giornata mondiale contro il razzismo che si celebra il 21 marzo, il liceo E. Palumbo in rete con l’Associazione Migrantes e i Salesiani, organizza un momento di incontro e confronto, di condivisione e di festa, all’insegna dello slogan “Accendi la mente, spegni i pregiudizi”. L’invito è ad aprirsi all’altro e, imparando a conoscersi, superare le paure e i pregiudizi che causano discriminazioni e violenze.

Da sempre in prima linea sul fronte dell’Educazione alla cittadinanza e alla solidarietà, il liceo Palumbo partecipa per il secondo anno al progetto “Tutti i colori del mondo”. A partire dal mese di ottobre, dal lunedì al venerdì, nei locali della parrocchia Sacro Cuore, quaranta studenti danno vita ad un corso di alfabetizzazione per migranti e richiedenti asilo con il supporto e il tutoraggio dei volontari dell’Associazione Migrantes. La manifestazione del 21 marzo, ha come obiettivo la promozione di una opportunità di socializzazione e di riflessione per coinvolgere e sensibilizzare l’intera opinione pubblica sui valori del dialogo interculturale e della ricchezza derivante da una società multietnica , aperta ed inclusiva. Saranno ospiti della manifestazione, che si svolgerà nell’auditorium del liceo a partire dalle ore 9.00, lo scrittore senegalese papa Ngadi Faye che presenterà la sua autobiografia “Il venditore di libri” e il gruppo musicale Afreeka, proveniente dal Kenya. L’invito è aperto a tutta la cittadinanza. (Redazione)


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Il Liceo Palumbo per il Sociale, l'istituto aderisce alla "Settimana del Donacibo"
Dal 14 al 19 marzo il prestigioso liceo brindisino diviene punto di raccolta del Banco Alimentare

BRINDISI (Italy) - Il Liceo “Ettore Palumbo”, da sempre presente in molte attività di volontariato e solidarietà, aderisce alla “Settimana del Donacibo”, dal 14 al 19 marzo. Docenti, personale ATA e studenti sono invitati a portare dei generi alimentari non deperibili e a donarli nel punto di raccolta predisposto a scuola, affinché possano essere distribuiti alla gente bisognosa della zona dal Banco Alimentare di Brindisi. Donare le proprie eccedenze alimentari è un gesto di carità e di buonsenso, che genera non solo benefici sociali, ma anche ambientali ed economici.

Questa iniziativa consente di trasformare lo spreco alimentare in risorsa con una concreta attenzione alla comunità che vive attorno a noi. Tuttavia, quello che in Italia è un gesto di solidarietà, in Francia è una legge. L’Assemblea Nazionale francese, infatti, lo scorso maggio ha approvato un provvedimento contro lo spreco del cibo: i supermercati devono donare agli enti assistenziali (attraverso la rete del volontariato) tutti i prodotti in scadenza o invenduti. La merce avariata, invece, è usata per il compostaggio agricolo.

Chi non rispetta queste norme può incorrere in multe salatissime fino a 75mila euro. In Italia, dove i numeri riguardo gli sprechi alimentari sono molto vicini a quelli francesi, viene da chiedersi come mai una legge simile non sia stata fatta nel nostro paese, in cui è attivissima una fitta rete di associazioni di volontariato. Nell’attesa e nella speranza che la gente acquisisca maggiore consapevolezza riguardo i consumi, la “Settimana del Donacibo” si presenta come un ottimo strumento attraverso il quale ci si propone di promuovere il cambio di atteggiamento nei confronti dello spreco di cibo e, soprattutto, di educare i giovani alla solidarietà. (Miriana Nacci, 4B linguistico)

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L’undici marzo al Liceo Palumbo: Teatro e ricordo delle vittime di Mafia
L’incontro ha suscitato nei presenti coscienza e consapevolezza, entrambe indispensabili per non dimenticare

BRINDISI (Italy) - Venerdì 11 marzo nell’auditorium del Liceo Ettore Palumbo si è tenuto un incontro-dibattito in preparazione del 21 marzo, giornata della Memoria in ricordo delle vittime innocenti della mafia. L’evento è stato organizzato dal Liceo in collaborazione con l’Istituto Carnaro, CGIL, UdS e Libera Brindisi. Dopo una breve introduzione a cura della dirigente Oliva, l’incontro è iniziato con lo spettacolo teatrale “In Ginocchio” della compagnia Ultimo Teatro, dedicato a tutte le vittime della mafia e a due donne in particolare: Emanuela Sansone, uccisa per mano mafiosa nel 1896 a 17 anni, e sua madre Giuseppa di Sano, prima collaboratrice di giustizia.

Erano presenti le presidi del Palumbo e del Carnaro, la segretaria provinciale CGIL Michela Almiento, il questore della provincia di Brindisi Roberto Gentile, la referente di Libera Tea Sisto e il procuratore della Repubblica di Brindisi Marco Dinapoli.

La rappresentazione era un racconto dei percorsi dell'anima in una donna e in un uomo, entrambi avvolti nella morsa della mafia. Due voci e due corpi hanno urlato in faccia al pubblico tutta l’oscenità dell’inciviltà e dell’ignoranza, della criminalità organizzata presente ormai in tutto il territorio italiano. Nel frattempo, sullo sfondo sono stati proiettati i nomi delle 62 vittime innocenti della mafia in Puglia. Lo spettacolo, segnato da un’intensità interpretativa, alla fine ha lasciato un prolungato silenzio in aula magna proprio per le corde profonde che è riuscito a toccare; poi sono arrivati i meritati applausi.

Il procuratore Dinapoli ha affermato di aver affrontato situazioni simili a quella presente nello spettacolo nei suoi anni dedicati all’antimafia e non è stato scontato l’invito del questore Gentile a non cadere nell’errore del silenzio, che rappresenta la nuova strategia delle associazioni mafiose. La referente di Libera Tea Sisto e la segretaria CGIL Michela Almiento hanno inoltre affrontato la questione del caporalato, reato già penale, ma che, grazie a una proposta presentata alla Commissione Antimafia, potrebbe essere inserito tra quelli previsti dal 416 bis, associazione a delinquere di stampo mafioso. Nella nostra regione, infatti, ci sono oltre 40.000 braccianti agricoli vittime di caporalato, che non è un retaggio, ma una forma moderna di mafia. Per cui si tratta di un fenomeno da approfondire, affrontare e combattere, una realtà che ci riguarda direttamente.

L’incontro ha suscitato nei presenti coscienza e consapevolezza, entrambe indispensabili per non dimenticare e per contribuire alla memoria di tutte le vittime innocenti. La commemorazione è indubbiamente indispensabile, ma non basta. Per migliorare la società serve una denuncia che parta da ognuno di noi; è necessario rompere il silenzio per evitare la sconfitta di un intero paese non solo ad opera della criminalità, ma anche dell’ignoranza e della rassegnazione. (Miriana Nacci, 4B linguistico)

In ginocchio. Un uomo ed una donna, la loro storia. Lui sconta il 41 bis, è un killer di mafiosi perché ha deciso di farsi giustizia da solo. Dialoga con la sua rabbia deridendo le follie e le assurdità che portano molte persone a diventare mafiose, a sfruttare il proprio potere e la propria posizione di privilegio per ingannare il prossimo. Oramai stanco di quello che succedeva intorno a lui, nella sua terra, tra la sua gente, invece di migrare come in molti decide di fare piazza pulita intorno a se. Fa parte del popolo, probabilmente un mafioso inconsapevole. Lei sconta il 416 bis ed è una delle tante mogli della mafia, parla della mafiosità, del sistema mafioso, della famiglia, dei codici d’onore. Interroga il mondo ma soprattutto se stessa sulla perdita di ogni senso e di umanità. Non è una pentita, anche se potrebbe sembrare. E’ un’illusa, una fragilità ingenua catturata dal concetto dei robinhood, dagli eroi, del sud malfamato ed ignorante dove si ruba ad i ricchi e si pensa alla salvazione dei poveri. Una donna semplice, in un certo senso ricca. Entrambe chiusi in una cella, dialogano con un ipotetico giudice. Un intreccio di due storie che vanno di pari passo sino a diventare un’unica storia. La storia di due dimenticati a cui è stato rubato tutto, anche la dignità. (Tea Sisto)

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“7 marzo 2016… l’8 per il mio domani”
La Giornata internazionale, celebrata al Liceo Palumbo con ospiti e riflessioni sul ruolo della Donna

BRINDISI (Italy) - Lunedì 7 marzo, nell’auditorium del liceo Palumbo, si è tenuto l’incontro-dibattito “7 marzo 2016…l’8 per il mio domani” , durante il quale sono intervenute la preside Maria Oliva, l’onorevole Elisa Mariano, il segretario provinciale CGIL Michela Almiento e la professoressa Raffaella Argentieri della Scuola di Formazione Politica “Antonino Caponnetto”. Erano presenti anche degli ospiti, tra cui il preside Carolla e il professore Montanaro. Il dibattito è iniziato con un’introduzione a cura della preside Serena Oliva che ha spiegato che la collaborazione con la Scuola di Formazione Politica, che accompagna e supporta il nostro liceo in diverse occasioni, dura da anni; perciò quello di lunedì non è stato un incontro isolato, ma parte di un percorso cominciato da tempo.

Lo scopo della conferenza era una riflessione sulla figura della donna a 360°. L’esplorazione della realtà tragica femminile ha permesso la trasmissione di un messaggio forte e importante: solo attraverso la formazione, l’istruzione e la cultura sarà possibile superare l’ostacolo che impedisce di riconoscere la parità di genere. Quest’ultima, infatti, viene negata a causa dei pregiudizi, dell’ignoranza e dell’infondato senso di superiorità di una società ancora oggi maschilista. È stato inoltre proiettato un video realizzato, col l’aiuto del professore Claudio Argentieri, dai ragazzi del nostro liceo che non si avvalgono della religione cattolica. Gli studenti hanno mostrato nel filmato donne che, in qualche modo, considerano un esempio, un modello da seguire. Le figure presentate erano svariate: da giovani cantanti a personaggi storici di diverse culture, da scrittrici ad artiste, stiliste e scienziate; senza dubbio tutte scelte motivate e ponderate.

Successivamente la prof.ssa Argentieri ha discusso dei traguardi che la donna nel corso della storia ha raggiunto e degli obiettivi a cui ancora deve pervenire. Ha anche sottolineato l’importanza del coinvolgimento degli uomini nella lotta contro le discriminazioni di genere a cui tutte le donne di estrazione culturale e sociale diversa devono partecipare con spirito di solidarietà, com’è ben illustrato nel film “Suffragette”. La segretaria provinciale CGIL Michela Almiento ha espresso la propria speranza ed il contemporaneo fastidio scaturiti dalla consapevolezza di non aver vinto tute le battaglie, soprattutto nel campo lavorativo. Ci sono stati interventi anche da parte di alunni delle classi V B linguistico e III D linguistico. I primi, con l’aiuto delle docenti Luperto e Memmola, hanno riflettuto sull’esclusione di donne filosofe o letterate, perché ritenute esseri irrazionali, sensuali, poco importanti e non capaci di speculazione dall’immaginario collettivo. I secondi, invece, hanno spiegato con una presentazione la storia della Giornata Internazionale della Donna (erroneamente definita “festa”), le disuguaglianze nel mondo del lavoro e il concetto di “quote rosa”. A questo proposito, l’on. Elisa Mariano ha espresso la propria convinzione che le donne, non essendo una minoranza, non abbiano bisogno di leggi particolari o di considerazioni speciali. Tuttavia la loro presenza nelle istituzioni è senza dubbio fondamentale; senza di essa la democrazia non sarebbe tale.

L’incontro si è concluso dopo un ultimo intervento da parte della preside che ha ringraziato i presenti, compresi tutti gli studenti che si sono mostrati particolarmente interessati e partecipi, probabilmente perché trattasi di una scuola quasi prettamente femminile. Il dibattito è certamente stato utile per comprendere la necessità di un cambiamento radicale dal punto di vista sociale e culturale favorito dal dialogo. Un interrogativo resta, però, senza risposta: concretamente, cosa può fare ognuno di noi per migliorare questa situazione? (Miriana Nacci, 4B linguistico)

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Amor vincit omnia. O almeno si spera
Storico il giorno in cui l'Italia ha detto "Si" alle unioni civili

BRINDISI (Italy) - Con la modernizzazione le famiglie sono cambiate radicalmente. Si è parlato di rivoluzione dell'intimità per indicare questo tipo di trasformazioni delle famiglie moderne che hanno messo in primo piano l'amore. E dato che il mondo sta cambiando, perché non stare al passo con il progresso e permettere a ogni tipo di amore di essere riconosciuto e legittimato? Grazie al disegno di legge Cirinná forse questo sarà possibile. La norma prevede il riconoscimento di diritti e doveri alle coppie omosessuali che chiedono di unirsi civilmente o di convalidare la loro convivenza, al pari delle coppie eterosessuali. Ma oltre ad avere Valenza puramente legale coinsiste nel permettere ad una coppia, in quanto tale, di essere riconosciuta dalla legge e dalla società.

Purtroppo questo disegno ha incontrato non pochi ostacoli, sia da parte dei partiti politici sia dai cittadini che vedono in questa legge un rovesciamento dell'idea e dai valori della famiglia tradizionale o, come direbbero in molti, "naturale". Un antropologo o uno studente di questa disciplina riderebbero dinanzi a questa affermazione poiché la famiglia naturale è composta esclusivamente da madre e figlio. E proprio per dare valore a questa ideologia, sono state organizzate diverse manifestazioni "Family day" in diverse città e in difesa dei valori cattolici.

Parimenti, bisogna quindi sensibilizzare la popolazione e abbattere quelle che sono considerate "barriere culturali". Nel frattempo qualcosa di sta evolvendo e la coscienza civica si sta sviluppando e proprio ultimamente ha contribuito al successo delle manifestazioni in favore delle unioni fra persone dello stesso sesso. Significative anche le voci di molti personaggi dello spettacolo come Paolo Bonolis, Emma, Tiziano Ferro e Jovanotti che hanno offerto la loro spontanea presenza agli eventi in favore delle Unioni Civili. Il problema é l'ignoranza che come spesso accade "perderà" permettendo all'amore di trionfare. (Gaia Guarini)

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Il successo del liceo "Palumbo" di Brindisi: giusto mix tra Vision & Mission:
"Il futuro di ciascun alunno si sviluppa solo ispirando fiducia nelle sue capacità e speranza di successo"

BRINDISI (Italy) - Il Liceo "Palumbo" mira a formare cittadini proiettati nella società del futuro multietnica e multiculturale. Accogliamo questa sfida delineando la formazione di un alunno che acquisisca strategie per imparare sempre, competenze disciplinari salde, conoscenze delle lingue straniere ai più alti livelli e strumenti cognitivi elevati. Questo alunno avrà un’identità culturale ben delineata, saprà lavorare in squadra, amerà il confronto ed il dialogo costruttivo, rispetterà le regole e sarà in grado di risolvere problemi, anche utilizzando le più avanzate tecnologie. Formare alunni riflessivi, responsabili e flessibili, che siano capaci di incidere e creare nuovi scenari e ad ogni livello, territoriale, nazionale, globale, con la forza delle loro competenze e dell’immaginazione.


Una attività che l'istituto svolge giornalmente attraverso uno sperimentato programma di formazione: Articolare l’offerta formativa secondo i diversi bisogni ed inclinazioni degli studenti (tre indirizzi) con attività volte sia all’acquisizione di una solida preparazione di base, sia alla valorizzazione dell’eccellenza e al riallineamento; Innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti; Assicurare pari opportunità di successo formativo, contrastando le disuguaglianze socio-culturali e territoriali; Prevenire e recuperare la dispersione scolastica; Favorire l’integrazione ed accogliere e rispettare la diversità; Realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica, di partecipazione e di cittadinanza attiva; Sviluppare competenze di cittadinanza anche digitali; Favorire l’accoglienza e la collaborazione tra scuola, famiglia e territorio; Sviluppare comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza ed al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, del patrimonio e delle attività culturali; Utilizzare una metodologia didattica centrata sull’alunno, laboratoriale e tecnologicamente avanzata; Sostenere le scelte di studio e di vita, orientando allo studio ed al lavoro, anche attraverso l’incremento dell’alternanza scuola lavoro; Promuovere la formazione completa della personalità e comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, allo sport, al benessere; Incoraggiare la ricerca con progetti innovativi, attraverso l’aggiornamento e la formazione continua; Promuovere l’internazionalizzazione dell’Istituto e la mobilità studentesca e del personale. (Redazione)

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Ultimo Open Day del Liceo “Palumbo” di Brindisi. Un “Porte Aperte” per conoscere l'offerta formativa
Il Liceo Linguistico, delle Scienze Umane ed Economico Sociale sempre più all'avanguardia nella scelta di studenti e famiglie. Consulta lo speciale con i dati ufficiali ministeriali

BRINDISI (Italy) - Domenica 14 febbraio 2016 dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18 docenti ed alunni del liceo “Palumbo”, accoglieranno i genitori e gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado, per illustrare la ricca offerta formativa che consente un'ampia possibilità di scelta tra:
Liceo delle Scienze Umane (Brindisi e Latiano)
Liceo Linguistico (Brindisi)
Liceo Economico Sociale (Brindisi)
Sarà possibile visitare i numerosi e attrezzati laboratori linguistici multimediali e scientifici e conoscere le innovative metodologie didattiche e le attività extracurriculari che sostengono l'apprendimento nelle varie discipline (metodologia CLIL, Esabac, Alternanza Scuola Lavoro, stage all'estero, metodo Orberg).

Si rammenta che il Ministero dell’Istruzione ha previsto che le iscrizioni alle classi prime per l’anno scolastico 2016-17 siano effettuate con modalità ON LINE dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016. Per tale ragione, anche quest'anno il personale di segreteria del Liceo Palumbo sarà a disposizione dei genitori che riterranno utile il supporto dei nostri uffici per l'adempimento dell'iscrizione dei propri ragazzi al primo anno della Scuola Secondaria Superiore. Inoltre, previo appuntamento da fissare telefonando allo 0831583124, è possibile visitare la scuola anche oltre tale data.. Per ogni ulteriore informazione: www.liceopalumbo.gov.it - info: 0831583124

I dati degli iscritti all'anno scolastico in corso parlano chiarissimo e danno un'idea del futuro italiano nel quadro didattico-lavorativo. La tendenza è per un sostanzioso rallentamento delle carriere giuridiche ed economiche che attingono gran parte degli studenti dei licei classici. Licei che appaiono in vistosa perdita di consensi, meno marcata al Sud ma dimezzata al Nord. Successo strepitoso, invece, per le Lingue, Scienze Umane ed Economico Sociale. I dati del Ministero, infatti, raccontano di file per le iscrizioni ai relativi Licei che concedono sempre più spazi lavorativi in settori considerati all'avanguardia. Tiene lo Scientifico che dispensa diplomi spendibili nelle più disparate facoltà universitarie. Sempre più vincente è anche la scelta verso il Tecnico indirizzo Tecnologico che assorbe oramai un quinto di tutti gli studenti della penisola. In forte calo la figura dei Professionali che, tranne in alcuni casi - quali moda, servizi sociali e sanitari - sono in perdita costante. Dati controversi sono quelli relativi ai neo licei europei/internazionali che, forse, vengono scelti dalle famiglie del bel paese più per vanità che per convizione. Il sistema didattico-culturale adottato, infatti, non è ancora completamente rodato e non appare neanche complementare a quello italiano con il risultato di ritrovarsi delle ipotetiche "barriere" nel corso degli studi successivi.

Indirizzi di studio
A.S. 2015/2016
A.S. 2014/2015
A.S. 2013/2014
 
   
Liceo Classico
5,8
6,0
6,1
Liceo Linguistico
9,1
8,8
8,3
Liceo Scienze Umane
5,1
4,9
4,6
Liceo Scientifico
15,1
15,6
16,4
Liceo Musicale
0,8
0,7
0,6
Liceo Artistico
4,0
4,1
4,0
Istituto Tecnico
18,6
18,4
18,5
Istituti Professionali
18,6
19,4
19,9

Le statistiche ufficiali - Il 50,9% degli studenti (pari a 263.374) ha deciso di proseguire gli studi presso un liceo. Stabile se non in leggero calo lo Scientifico che si è frazionato sempre più in discipline complementari. Avanza a grandi passi e inesorabile, invece, il Linguistico e il Liceo delle Scienze Umane che conquista sempre più audience tra studenti e loro famiglie. Sprofonda sempre più il Classico che per i dati del Ministero dell'Istruzione è richiesto solo al Sud. Il 30,5% degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado ha optato, invece, per un Istituto tecnico. Il 18,6% degli studenti (pari a 157.822), infine, ha scelto di iscriversi presso un Istituto professionale, che registra quindi un calo di 0,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. (Italia News Press Agency - italianews.org)

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#EPILESSIAesisteparliamone. Facciamo luce sull'epilessia
International Epilepsy Day 2016, l'otto febbraio i maggiori monumenti d'Italia saranno colorati di viola

BRINDISI (Italy) - Non se ne parla molto o non se ne parla per niente nonostante l'epilessia sia la patologia più diffusa nel mondo con circa 40 differenti tipi di manifestazione. E' dovuta a una scarica elettrica anomala e all'iperattività di alcune cellule nervose nella corteccia o nel tronco celebrale. Il suo significato deriva dal greco “essere colti di sorpresa”, ed è proprio così, questa scarica elettrica arriva all'improvviso ed inizia la battaglia, in primo luogo per chi la subisce e per le loro famiglie. Ogni anno il numero di casi è in aumento. Molti epilettici grazie ai farmaci possono condurre una vita normale o quasi, ma il 30% dei malati è farmacoresistente e quindi ha bisogno che la sanità mondiale si abiliti per la ricerca di nuove cure. Fondamentali sono le associazioni tra genitori, medici, volontari e pazienti stessi per la sensibilizzazione e la promozione su quello che ancora oggi rappresenta un tabù.


E' triste pensare che nel 2016 vi sia ancora una scarsa informazione e che ancora oggi le persone afflitte da epilessia soffrino spesso per discriminazioni sociali legate a pregiudizi e ignoranza. Pochi forse sanno però che questa malattia affonda le proprie radici nella storia, In quei tempi il malato veniva considerato dalla società che lo circondava, come colui che era posseduto da un demone e per questo molto spesso veniva emarginato. Epilessia non vuol dire follia. La storia ci parla di personaggi illustri, che hanno convissuto con questa patologia come Giulio Cesare, Dostoyevsky, Pio IX, Socrate, Van Gogh e tanti altri.

Purtroppo anche oggi molti epilettici soffrono a causa di questi pregiudizi, ma forse qualcosa finalmente sta cambiando. Una chiara dimostrazione è che quest'anno una delegazione composta dai membri dell'IBE- International Bureau of Epilepsy, e ILAE – International League Against Epilepsy, si è recata a Strasburgo per parlare dell'epilessia, qui l'Italia è stata rappresentata dalla Federazione Italiana Epilessie (FIE). Durante la giornata dell'8 febbraio per la prima volta l'Italia si allineerà al resto del mondo illuminando di viola (il colore simbolo dell'epilessia), molti dei monumenti presenti sul nostro territorio. Lo slogan ufficiale è #l'epilessiaesisteparliamone.

Parliamone per far luce sulla malattia e promuovere la ricerca affinchè anche le epilessie più difficili potranno un giorno essere curate. “Basterebbe che ognuno di noi sensibilizzasse una persona e che questa facesse a sua volta la stessa cosa. Parliamone per noi, per i nostri figli, per il vicino che si vergogna, per tutte quelle persone che non conosciamo ma che possono avere bisogno di noi. Non restiamo indifferenti. L'indifferenza uccide più della malattia”. Dedicato a mia sorella Giulia. (Gaia Guarini)

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Big party "Palumbo - Monticelli", Brindisi sabato 23 gennaio ore 22.30


BRINDISI (Italy) - Il 23 Gennaio 2016 le scuole Monticelli e Palumbo si incontreranno in uno speciale evento, ideato dai rappresentanti di istituto insieme all'organizzazione Smash It. La serata sarà all'insegna del divertimento, nuove amicizie e soprattutto musica. L'animazione sarà gestita dal dj Andrea Fiusco, che gli alunni del Palumbo hanno già conosciuto durante il Palumbo's Got Talent. Inoltre, è stata predisposta un autobus navetta che passi per le città di provincia in modo da favorire la partecipazione di tutti i ragazzi. L'obiettivo è quello di creare un legame tra queste due realtà liceali brindisine, con la speranza poi di rincontrarsi per occasioni scolastiche e formative. (Enrica D'Amuri)

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Trenta studentesse del prestigioso "Liceo Palumbo" partecipano attivamente
ad un tirocinio formativo presso l'Associazione Italiana Persone Down (AIPD) di Brindisi
Esperienze sociali e professionali realizzate con puro coinvolgimento verso le tante problematiche
che vivono i diversamente abili e relative famiglie nella loro quotidianità

BRINDISI (Italy) - Da anni ormai tantissimi alunni del liceo “Palumbo” di Brindisi sono impegnati nel progetto di “educazione alla cittadinanza e alla solidarietà” svolto in attività di volontariato. Una attività che quest'anno li vede coinvolti nel tirocinio in svolgimento presso l'Associazione Italiana Persone Down (AIPD) la cui sede è a Brindisi nell'ex ospedale di Summa.

Le ragazze impegnate sin dal mese di novembre, una volta a settimana per due ore, attualmente sono 30. Ognuna di loro affianca i tutor nelle attività laboratoriali di falegnameria, arte, musica e cucina, per promuovere l'autonomia delle persone che vengono ospitate nel centro.
La professoressa Bombacigno – team leader dell’iniziativa - afferma: "nonostante sia il primo anno per queste ragazze, l’esperienza permetterà loro di crescere socialmente e soprattutto professionalmente".


Alcune delle studentesse che partecipano al progetto hanno da subito constatato che nonostante lo stretto contatto avvenga con persone adulte e diversamente abili, vi è quotidianamente uno scambio reciproco di affetto. Infatti, si lavora in sintonia e sinergia per consentire agli studenti di recepire i consigli dei tutor dell'associazione.

Molte volte si ha timore di coloro che sono diversi da noi, ma le barriere sono nella nostra mente e progetti di questo tipo devono essere promossi nelle scuole per abbattere queste stupide convenzioni. Rimarremo sorpresi da quanto arricchimento potremmo avere! Essere diversi significa essere unici e quindi speciali. L'esperienza eccezionale delle ragazze del Palumbo più che volontaria ha permesso uno scambio tra persone speciali e sicuramente un abbattimento delle barriere mentali e degli ostacoli del cuore!
(Gaia Guarini)

L'Associazione è sezione autonoma dell' A.I.P.D. - Associazione Italiana Persone Down - ONLUS dal 21 Maggio 1998, giorno della sua costituzione, ed ha sede in Brindisi, al Piazzale Di Summa presso l'ex ospedale "Di Summa", in locali messi a disposizione dalla ASL-BR. L'Associazione ha lo scopo, senza fini di lucro anche indiretto ma esclusivamente di solidarietà e di utilità sociale, di operare a favore delle persone Down e delle loro famiglie, indipendentemente dalla loro iscrizione a socio, in armonia con le finalità statutarie ed operative della A.I.P.D. nazionale. Lo scopo delle attività didattiche attivate presso il Centro diurno dell’Associazione è sicuramente quello di incentivare l’autonomia a tutti gli effetti e quindi si fonda sull’apprendimento dei prerequisiti funzionali allo sviluppo delle abilità di base della vita quotidiana. Informazioni si possono ottenere presso "Il Centro diurno socio educativo e riabilitativo DANTE CAPPELLO” allocata presso l'ex ospedale Di Summa - Coordinatore del centro diurno Francesca Fonseca. Tel. 0831 523073 Fax 0831 260618 - mail aipdbr@tiscali.it

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La campagna di donazioni lanciata da Amnesty International interroga l'occidente
sui reali bisogni delle famiglie mettendo a confronto due adolescenti di Australia e Siria
La grave situazione delle sparizioni forzate in Siria. L'appello mondiale della sorella di Rania Alabassi

ROMA (Italy) - Parte la nuova campagna shock di Amnesty International incentrata sulla condizione dei giovanissimi in Siria. Un paese in guerra permanente anche grazie alla dittatura di Assad sostenuto unicamente dalla Russia.

Due giovani ragazze come tante si svegliano al mattino, una è in Australia, l'altra vive in Siria. Inizia così la nuova campagna di Amnesty International, con un video nel quale l'immagine è divisa in due per mostrare la fortuna di chi vive in un Paese ricco e in pace rispetto a chi ha la guerra in casa.


Non può non commuovere la nuova campagna di Amensty International, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione dei Siriani e sull’importanza di trovare loro un rifugio sicuro. Nel video diviso in due parti, viene messa a confronto la giornata tipo di due adolescenti. La ragazza occidentale si sveglia e deve affrontare il ‘suo dramma’: mancanza del latte per fare colazione, telefono scarico, il motorino sporco per andare a scuola, la scelta del pub per il sabato sera… Dall’altra parte del mondo, invece, una bimba Siriana si alza, indossa l’hijab e si prepara ad una nuova giornata all'insegna di bombe da evitare, proiettili da schivare, pancia da sfamare il tutto mixato dalla speranza che la propria scuola nella notte non sia stata distrutta dalle fazioni in guerra civile.

La grave situazione delle sparizioni forzate in Siria - Rania è una dentista. Tutti nel quartiere la conoscono. Dicono che è gentile e cura anche chi non se lo può permettere. Rania e la sua famiglia sono scomparsi nel nulla da 1014 giorni. Rania Alabbasi abita a Damasco e ha sei figli: Dima, Entisar, Najah, Alaa, Ahmad e Layan. Quando scoppia la guerra in Siria, nel 2011, Rania non vuole lasciare il suo paese. Dice che la sua gente ha bisogno di lei e che i suoi figli devono finire la scuola. Il 9 marzo 2013 un gruppo di militari armati entra in casa di Rania e porta via Abdulrahman, suo marito, senza alcuna spiegazione. Il giorno dopo i militari tornano e prendono tutto quello che trovano in casa: gioielli, passaporti, documenti, telefoni cellulari, computer, anche il tablet dei bambini. Poi distruggono le telecamere di sicurezza del palazzo. Due giorni dopo portano via anche Rania e i suoi figli, li fanno salire su un auto e nessuno ha più notizia di loro.

Sono passati 1014 giorni. Rania non appartiene ad alcun partito, non ha mai protestato contro nessuno. Nonostante questo è stata rapita dal governo siriano e di lei non si sa più niente: è vittima di una sparizione forzata. Da quel giorno Naila, la sorella di Rania, chiede notizie, ma nessuno le dice dove siano i familiari e di quale reato sia accusata sua sorella. Naila Speaking Tour. Naila, sorella di Rania, sarà in Italia dal 13 al 18 dicembre per raccontare la storia della sua famiglia, parlare della drammatica situazione delle sparizioni forzate in Siria e sostenere Amnesty International nella raccolta firme mondiale di “Write for Rights”. Vieni a incontrare dal vivo Naila. Gli appuntamenti:

Domenica 13 dicembre alle ore 20.00 Auditorium Aldo Moro – Viale Santuario, Saronno Siria: sparizioni forzate - Mercoledì 16 dicembre alle ore 11.00 C/o sala Imbeni del Comune di Bologna P.zzo d'Accursio in P.zza Maggiore Commissione consiliare Bologna per il mondo - Mercoledì 16 dicembre alle ore 21.15 Cinema Méliès di Perugia, in Via della Viola,1 proiezione di "Eau argentée-autoritratto siriano" a seguire dibattito. - Giovedi 17 dicembre dalle ore 11.00 alle 13.00 Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli studi di Perugia Incontro aperto al pubblico. - Venerdi 18 dicembre alle ore 9.00 Università la Sapienza di Roma Incontro aperto al pubblico

Cosa sono le sparizioni forzate? - Si parla di sparizione forzata quando una persona viene arrestata, detenuta o sequestrata dalle autorità o da persone che agiscono con la loro autorizzazione, il loro supporto o il loro tacito assenso. I responsabili negano che la persona sia trattenuta oppure tengono nascosto cosa sia accaduto e il luogo di detenzione. Secondo organizzazioni locali, migliaia di civili sono stati uccisi durante la custodia delle forze di sicurezza siriane e decine di migliaia sono vittime di sparizione forzata dal 2011. (Giorgio Esposito)


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Palumbo's Got Talent 2015, gli studenti del liceo spettatori e protagonisti dello spettacolo

La quinta edizione del Palumbo's Got Talent, un appuntamento con il divertimento e lo spettacolo targato “Liceo Palumbo” di Brindisi. Un evento che ha ormai la sua data fissa nel calendario e nel cuore dei giovani liceali. Una quinta edizione - che questa mattina si è svolta presso il teatro Impero del capoluogo – che ha visto sul palco studenti dotati di un geniale estro, protagonisti e ideatori di un brillante spettacolo di varietà, che ha coinvolto e conquistato tutto la platea.


BRINDISI (Italy) - Il talent è rivolto a tutti gli studenti del Liceo Palumbo e l’obiettivo è semplice, bisogna dimostrare a tutti il proprio talento affrontando il palcoscenico e i giudici che, durante il percorso, valutano le diverse esibizioni. Può partecipare al concorso chiunque sappia esprimere le proprie qualità, utilizzando le diverse manifestazioni artistiche.

In questa quinta edizione la giuria era composta da - docenti dell'istituto che ben volentieri si sono prestati ad ironiche scenette preparate dagli studenti - ed ex studenti del Palumbo. All’evento non poteva mancare la preside Maria Serena Oliva che ha dichiarato tutto il suo plauso a organizzatori e interpreti di questa fantastica manifestazione. (foto: Chiara Cavaliere)

Alle nove, pochi minuti prima che iniziasse lo spettacolo, nel parterre teatrale già si respirava entusiasmo e aspettativa. La prima ragazza ad esibirsi, Federica D'Ambrosio ha incantato i giudici con la sua voce incontrando l'apprezzamento unanime della sala che l’ha ricompensata con generosi e calorosi applausi. Poi si sono succeduti via via tutti gli altri interpreti secondo un copione che ha vissuto anche del beneficio della improvvisazione. Il format dello spettacolo è stato strutturato come l'omonimo e famoso : “Italia's Got Talent”, programma di intrattenimento principe di Mediaset. I talenti, infatti sono stati vari e si sono espressi in molteplici discipline, come canto, ballo, musica e cabaret.

La giuria era composta da - docenti dell'istituto che ben volentieri si sono prestati ad ironiche scenette preparate dagli studenti - ed ex studenti del Palumbo. All’evento non poteva mancare la preside Maria Serena Oliva che ha dichiarato “Un appuntamento a cui non possiamo mancare e rinunciare. Del resto, la scuola che piace a tutti noi è la scuola che vorremmo aumentasse questi spazi dedicati ai ragazzi, alle loro enormi potenzialità e creatività. Quindi bravi, un in bocca al lupo a tutti, complimenti perché siete stati bravissimi nell'organizzazione e nella realizzazione di queste esibizioni. Colgo anche l'occasione, per farvi gli auguri per le prossime festività, Buon Natale e Buon Anno 2016.” (Chiara Chiricò)


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L'esperienza del "Teatro in carcere" presentata agli studenti del Liceo Palumbo di Brindisi
Il penitenziario del capolugo salentino ha ospitato i giovani liceali
nell'ambito della conclusione del progetto portato avanti dall'Associazione "S in Progress"

BRINDISI (Italy) - Nel pomeriggio di martedì 10 novembre, alcuni studenti del liceo Ettore Palumbo si sono recati presso la casa circondariale di Brindisi per assistere a quello che è stato il risultato finale di un progetto realizzato da alcuni operatori dell'Associazione "S in Progress" e che ha avuto come protagonisti un gruppo di detenuti del carcere. Una iniziativa - fortemente voluta e condivisa dalla dirigente scolastica Maria Serena Oliva - che i giovani studenti del "Liceo Palumbo" hanno vissuto tenendo ben presente che "La giustizia e la legge dovrebbero garantire pari diritti e doveri a tutti; il diritto di pentirsi e di avere una seconda possibilità, il dovere di poter basare la propria 'opinione' su una giusta verità."

Il progetto, dal titolo "teatro carcere", si è concluso dopo sei mesi, durante i quali la dott.ssa Maria Nimis (laureata in sociologia) e la dott.ssa Chiara Carrozzo (laureata in psicologia) si sono recate in carcere una volta alla settimana, per passare un paio d'ore con un gruppo ristretto di detenuti. In questo tempo li hanno conosciuti e li hanno aiutati, pian piano e con non poche difficoltà, a raccontarsi e a fidarsi non solo di loro ma anche dei compagni coinvolti nella comune esperienza. Un gruppo numericamente piccolo per un motivo ben preciso: per coloro che scontano una pena in carcere è importante conservare una certa immagine e dignità in questo ambiente.

In carcere, infatti, vige quella "legge interna" secondo la quale se piangi non sei un uomo, non sei affidabile e perdi la dignità.
Del tutto volontario anche il lavoro delle dottoresse che, dopo l'incontro pomeridiano con i ragazzi del biennio, sono state ospitate in tutte le classi del liceo per continuare a dare voce al progetto. Il tema ha attirato molto la curiosità degli studenti, nonostante fosse un argomento a cui venivano avvicinati per la prima volta.

Lo sforzo da parte degli operatori dell'Associazione "S in Progress", infatti, è stato quello di far conoscere una realtà lontana dai giovani, al fine di evitare il radicarsi di pregiudizi nei confronti delle persone recluse. Non solo, ma anche per dare la giusta informazione agli studenti sulle vere condizioni di vita dei detenuti che sono giuste, ma non del tutto privilegiate, come purtroppo erroneamente si pensa anche nella convinzione che l'eventuale "errore è da scontare ad ogni costo". Il volontario che ha accolto gli studenti ha presentato loro la struttura carceraria che è presente sul territorio da molti anni, per questo vecchia e arretrata dal punto di vista tecnologico.

Data l'assenza di spazi ampi (escludendo la cappella abbastanza capiente, in cui ha avuto luogo l'incontro) da destinare alle attività previste dal trattamento, il carcere assume, così, un ruolo poco rieducativo. Inoltre, i pochi investimenti rendono difficile lo sviluppo e il mantenimento della struttura e il reclutamento di personale: è qui che svolgono un ruolo importante tutti i volontari impegnati appieno nella vita dell'istituzione giudiziaria.

Parlare della realtà carceraria può evitare atteggiamenti sbagliati che possono portare a una vita di reclusione. Lo ha affermato, nel suo intervento durante l'incontro, la dott.ssa Anna Maria Dello Preite, direttrice del carcere, convinta anche che la scuola abbia un ruolo fondamentale nelle forme di prevenzione. Per il futuro numerosi studenti si augurano di poter collaborare in maniera più continuativa con il locale istituto penitenziario per "vivere sul campo, toccare con mano e capire davvero" (dalle parole della dottoressa Nimis). Vivere in un carcere al giorno d'oggi ha assunto il significato di assoluta esclusione dalla società.

Se teoricamente le carceri hanno lo scopo di rieducare i condannati per poi reintegrarli nella collettività, in realtà il risultato è parecchio diverso. La società, ignorante e superficiale, inquadra il recluso come insignificante errore nel lungo processo di montaggio di se stesso. La persona è irrecuperabile, inutile e scartabile. L'opportunità per alcuni ragazzi del Liceo Palumbo di incontrare un gruppo di detenuti è ritenuta fondamentale, affinchè possano essere proprio i giovani a modificare le idee sbagliate che si hanno di queste persone. E' necessario riacquisire il pensiero che anche coloro che scontano una pena, hanno una coscienza. La giustizia e la legge devono garantire pari diritti e doveri a tutti; il diritto di pentirsi e di avere una seconda possibilità, il dovere di poter basare la propria "opinione" su una giusta verità. (Francesca Pennetta, Enrica D'Amuri) (Coordinamento redazionale Rosanna Memmola, docente)


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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Donne vittime di un amore "malato"

BRINDISI (Italy) - Mi chiedo come sia possibile nel 2015 che in Italia 1 donna su 3 sia ancora vittima di violenza. Mi chiedo ancora come sia possibile morire per mano di coloro che dovrebbero amarci e proteggerci. Mi chiedo perchè qualcuno debba arrogarsi l'assurda pretesa di condizionare una vita a tal punto di non renderla più autonoma.

Da sempre la donna ha dovuto dimostrare le sue capacità perchè considrata inferiore,ma grazie a cortei e proteste il genere femminile ha ottenuto il diritto al voto, al lavoro e allo studio ma diritti inalienabili come quello alla vita vengono calpestati giornalmente a migliaia di donne solo per il fatto di essere tali, che sitratti di violenza psicologica, fisica o sessuale.


In questi anni è cresciuto talmente tanto il numero di omicidi da parte di mariti, fidanzati o e compagni di vita che dal 2009 a questo tipo di crimine è stato dato un nome:”FEMMINICIDIO”. In un paese civilizzato come il nostro dove ogni giorno dove le violenze comuni diminuiscono, quelle di genere fisiche, come percosse e abusi e quelle psiologiche, aumentano insesorabilmente e diventano una realta quotidiana. Bisogna quindi sensibilizzare l'opinone pubblica femminile a partire dalle scuole e spronarle a denunciare, molto importante quindi il ruolo delle istituzioni, al fine di diminuire tale dato. Le donne sono fatte per essere amate non per essere calpestate. (Gaia Guarini)

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4 novembre: le celebrazioni da Roma a Brindisi
La giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate vissuta a Brindisi
dall'Istituto "Palumbo" attraverso l'attiva partecipazione di studenti e docenti

BRINDISI (Italy) - Sono iniziate questa mattina presto, in tutta Italia, le celebrazioni per la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. A Roma, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona sulla lapide per i Caduti al Quirinale e ha reso omaggio all’Altare della Patria e alla tomba del Milite ignoto da dove ha poi mandato un messaggio ai corpi armati di tutta la Nazione: “La Repubblica sa di poter fare affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per sostenere la pace e la giustizia internazionale. Agli Ufficiali, Sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile della Difesa esprimo l'ammirazione del Paese e il più sentito ringraziamento. Molti sono gli ambiti del nostro impegno nelle missioni all'estero. Tra di essi il servizio dei fucilieri di marina La Torre e Girone ai quali confermo pieno sostegno”.


Anche nella città di Brindisi, dove ha sede la Brigata San Marco, si sono svolte le celebrazioni per il 4 novembre. Durante la cerimonia, tenutasi a Piazza Santa Teresa, il Prefetto Nicola Prete si è congedato dal suo incarico: “Ho voluto terminare qui la mia carriera, in questa terra che è stata di mio padre. E’ stata anche una scelta sentimentale. Qui lascio collaboratori validi, e diversi amici”.

Sono stati poi nominati, alla presenza delle Autorità, sei nuovi cavalieri: il vice prefetto vicario Erminia Cicoria, l’ufficiale dell’Aereonautica militare Francesco Antonaci, l’ufficiale dell’esercito in congedo Bruno Guadalupi, il dipendente delle Agenzie delle Entrate Vincenzo De Siati, il sottufficiale della Guardia di finanza Pietro Prete e il sottufficiale della marina militare brigata San Marco Giovanni Tombolini.

Importantissima, poi, la presenza di alcune scuole superiori come quella del liceo “Palumbo” che ha partecipato attivamente alla manifestazione attraverso la presenza di alcune classi accompagnate dalla docente Iole Romanelli. Una giornata che gli stessi studenti del Liceo - diretto dalla Preside Maria Serena Oliva - hanno definito "coinvolgente" sia per il "messaggio storico-culturale" offerto sia per la scenografia "militaresca" che appassiona sempre più i giovani avvicinandoli al mondo militare. (Redazione)

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Liceali del Palumbo a Bruxelles: stage professionali & cultura europea formeranno i manager del futuro
La "full immersion" del team nelle coinvolgenti e professionali attività proposte dallo Stage


BRUXELLES (Belgio) - All’inizio sembrava tutto così strano per noi 15 ragazzi del Liceo delle Scienze Umane che in poco tempo eravamo diventati indispensabili l’uno per l’altro, ma adesso che siamo arrivati già al decimo giorno, questa città sembra fatta su misura per noi. Bruxelles posto fantastico, dove i colori autunnali delle foglie e le piccole e strette casette tipiche del luogo, sembrano ipnotizzarti.

Prima settimana passata nell’ostello Les Auberges de Jeunesse, dove sotto la guida della dottoressa Lucia Senigallia e degli efficientissimi collaboratori Simone e Emiliano, abbiamo iniziato questo percorso addentrandoci per la prima volta nella materia europea, venendo così a conoscenza della storia passata e presente dell’UE. Il cui motto, "Unity in Diversity" sintetizza il suo principio fondamentale ovvero quello di unire realtà culturali diverse fra loro ma con il proposito di valorizzare e tutelare tali diversità.

I tutor ci permettono di congiungere la parte teorica con quella pratica, infatti, a seguito delle spiegazione delle fiere e della loro organizzazione siamo stati divisi in 3 gruppi ognuno dei quali presentava un diverso stand in una fiera situata in un Paese Europeo a nostra scelta. Questo consente di metterci alla prova ogni giorno e scoprire abilità che magari non sapevamo di avere.
Questa settimana invece siamo seguiti dalla qualificata europrogettista Daniela Casale che resa forte dalla sua esperienza professionale, è stata in grado di guidarci nel mondo dell’europrogettazione, fine ultimo di questo stage. Fondamentale è lo scopo di questa esperienza non indirizzata esclusivamente a una trasmissione passiva di nozioni ma una vera e propria "peer-education" dove ognuno di noi, compresi i tutor, mette in gioco le proprie conoscenze per trasformarle in qualcosa di concreto.

Tuttavia abbiamo l’oppurtunità di alternare all’attività lavorativa, lo svago. Prima nella magica e multiculturale Brugges e poi la visita alla cioccolateria ‘Planete Chocolat’ dove abbiamo assistito e partecipato attivamente al processo di produzione delle praline e, per nostra fortuna, abbiamo anche potuto degustarle. Certo, siamo consapevoli che siamo solo all’inizio ma il tempo sembra volare inesorabilmente e questo ci porta anche un po malinconia che rispecchia le giornate uggiose di questa città. (Gaia Guarini)

L'elegante Bruxelles è la capitale del Belgio, delle Fiandre e dell'Europa. La medievale Grand-Place è davvero grande, con parecchi edifici del XVII secolo e mercati di fiori quotidiani. Riaperto nel 2006, l'Atomium, la torre Eiffel di Bruxelles, offre una vista meravigliosa all'interno e all'esterno. Per gli amanti dell'architettura, merita una visita il Museo Horta, casa del grande architetto belga Victor Horta. I club e i bar di St. Gery sono pieni tutto l'anno. Ristorantini di pesce abbondano a Ste. Catherine. La capitale del Belgio, è anche la capitale politica dell'Unione Europea. Bruxelles è considerata una città internazionale perché qui vivono circa un milione di persone, molte delle quali provenienti da paesi diversi, al di fuori del territorio belga. Da tempo, convivono diverse culture che hanno fatto sì che Bruxelles conquistasse la nomea della città più multiculturale d'Europa e questo, di sicuro, renderà il vostro soggiorno indimenticabile. (Italia News Press Agency - italianews.org)

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L'improvvisa scomparsa di Andrea ha straziato i cuori degli studenti del Liceo Palumbo
Per lui, riflessioni e domani a scuola un momento di raccoglimento per onorare il suo dolce ricordo

BRINDISI (Italy) - Andrea, 19 anni e una vita nella quale spendere i propri sogni, i desideri comuni a tutti i giovani della sua stessa età: sport (il basket), la musica, viaggi e ... l'amicizia di tanti che con lui condividevano la gioia di vivere e di fare progetti.

Come molti sanno, a Brindisi il 31 ottobre - alle tre di notte - Andrea De Nigris ha perso la vita a soli 19 anni. Diciannove anni e tutta la vita davanti. Non possiamo far altro che chiederci "perché?" Perché accadono queste cose? Perché alle 3 di notte, su una strada vuota, la sera di Halloween? Perché in compagnia di una cara amica, ritornando a casa dopo una bella serata? Ci si chiede perché? Perché a Brindisi? in Puglia? in Italia? Ci si chiede perché proprio lì? Perché proprio lui? Ci si chiede perché in quel momento? Perché? E anche dopo due giorni, dopo una settimana, un mese, un anno, una vita, ci si chiederà perché un figlio? Perché un fratello? Perché un cugino? Perché un migliore amico? Dopo tutti i giorni che passeranno ci si chiederà ancora infiniti "Perché?'


Puoi osservare i suoi cari, mentre lui è in quella camera, loro sono fuori, la gente attorno li saluta, li bacia, li abbraccia ed essi non percepiscono niente di tutto questo. Niente rabbia, nessun pianto, nemmeno uno sguardo, un pensiero. Puoi vedere i loro occhi gonfi e puoi solo immaginare cosa provino. Puoi solo immaginare i loro cuori rimpicciolirsi, le loro vite sgretolarsi.

Questo vedi nello sguardo di sua madre: un'infinita perdita.
Questo vedi negli occhi di sua sorella: una rabbia ingiusta.
Questo vedi negli occhi dei suoi amici: un'amarezza che brucia dentro.

Un ragazzo che non avrebbe voluto apparire sulle tv degli italiani in questo modo, un giovane con degli amici ed una vita, con dei sogni e magari un amore. La vita è imprevedibile... ed è la sola cosa che si può trarre in queste situazioni. Amate chi vi è accanto, dimostrate il vostro affetto, approfittate di ciò che i cari di Andrea non hanno più: il tempo.

Caro Andrea, i tuoi coetanei del Liceo Palumbo ti salutano e ti lasciano un bacio. Siamo tristi per questa perdita e siamo accanto ai tuoi cari. Vola in cielo e a volte ricordati di guardarci perché noi non faremo altro che cercarti tra le nuvole. Buon Viaggio.

Al Liceo Palumbo domani 3 Novembre alle ore 9:30 si terrà un momento di raccoglimento per ricordare Andrea e la sua splendida voglia di vivere... (Enrica D'Amuri)


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Liceali del Palumbo a Bruxelles: stage professionali & cultura europea formeranno i manager del futuro
30 ragazzi alle prese con l'europrogettazione nella città all'avanguardia in queste tematiche


BRUXELLES (Belgio) - E continua la nuova sfida del Palumbo che vede impegnati 30 ragazzi provenienti dall'indirizzo linguistico e quello economico sociale alle prese con un corso di europrogettazione. I giovani, scelti tra tutte le classi quinte dell'istituto, sono partite venerdi 16 ottobre per raggiungere la capitale del Belgio e dell'Unione Europea: Bruxelles.

Certamente, i ragazzi hanno potuto sin da subito fare esperienza di quello che è il freddo che domina la città. Dopo tre giorni dedicati interamente alla visita della città, si sono recati presso la struttura dove seguiranno lezioni di europrogettazione e business english. Qui hanno conosciuto i tutors che li accompagneranno in questo percorso per affinare le proprie abilità di gruppo, con l'intento di creare uno pseudoprogetto che verrà presentato alla fine delle prime due settimane dello stage. Si cimenteranno poi in un corso accelerato di business english che concluderà definitivamente questa nuova esperienza. Oltre alle lezioni i ragazzi avranno modo di prendere parte a diverse escursioni: tra quelle già effettuate ci sono la visita al Parlamentarium, la visita al museo Magritte e la visita alla città di Bruges.
Quella al Parlamentarium è stata sicuramente la più costruttiva per i ragazzi, perchè ha permesso loro di apprendere le dinamiche che hanno portato alla realizzazione dell'Unione Europea e quelle che tuttora ne muovono il sistema. Nella giornata di ieri domenica 25 ottobre, invece, i ragazzi si sono diretti verso Bruges, una cittadina distante pochi chilometri da Bruxelles, nota per i famosi canali che l'attraversano.

Come sempre il Palumbo spicca tra tutti gli altri istituti superiori per l'interesse mostrato nei confronti dei suoi alunni che, grazie a queste esperienze, potranno non solo ampliare il proprio curriculum ma soprattutto i propri orizzonti e il proprio bagaglio culturale. Non resta che fare quindi un "in bocca al lupo" a questi ragazzi affinchè possano continuare al meglio lo stage che li vedrà impegnati ancora per le prossime tre settimane. (Chiara Ribezzo)

L'elegante Bruxelles è la capitale del Belgio, delle Fiandre e dell'Europa. La medievale Grand-Place è davvero grande, con parecchi edifici del XVII secolo e mercati di fiori quotidiani. Riaperto nel 2006, l'Atomium, la torre Eiffel di Bruxelles, offre una vista meravigliosa all'interno e all'esterno. Per gli amanti dell'architettura, merita una visita il Museo Horta, casa del grande architetto belga Victor Horta. I club e i bar di St. Gery sono pieni tutto l'anno. Ristorantini di pesce abbondano a Ste. Catherine. La capitale del Belgio, è anche la capitale politica dell'Unione Europea. Bruxelles è considerata una città internazionale perché qui vivono circa un milione di persone, molte delle quali provenienti da paesi diversi, al di fuori del territorio belga. Da tempo, convivono diverse culture che hanno fatto sì che Bruxelles conquistasse la nomea della città più multiculturale d'Europa e questo, di sicuro, renderà il vostro soggiorno indimenticabile. (Italia News Press Agency - italianews.org)

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Elezioni studentesche: per cosa votiamo?
I programmi dei candidati Enrica D'Amuri, Illary Coppola, Giulia Lequile, Vita Vitale e Giulia Salamino
del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane "Palumbo" di Brindisi

BRINDISI (Italy) - Corsi formativi? Assemblee d'Istituto? Iniziative, si, ma di quale genere? Sono questi i dubbi che sorgono in ognuno di noi quando, con una semplice penna, prendiamo la decisione di farci rappresentare. E sono di questo genere i quesiti che ci porremo negli step successivi della nostra vita.

Il programma di candidatura di quest'anno presenta una varietà di argomenti che, le nostre volenterose Enrica D'Amuri, Illary Coppola, Giulia Lequile, Vita Vitale e Giulia Salamino, si sono preoccupate di analizzare e proporre quest'anno. Il programma comprende dai corsi di primo soccorso e autodifesa con esterni, a corsi di musica fra studente e studente, espandendo successivamente le proprie radici nel campo informativo, con un blog/giornale e con il comitato studente, sino al punto di inserire iniziative di tipo ambientale e civile con la richiesta di bidoni per il riciclaggio.


Il comitato studenti, denominato "co.pa", darà voce ad ognuno di noi e permetterà di poter realizzare o risolvere, se possibile, le problematiche che si presenteranno; l'invito è rivolto ad ogni classe dell'Istituto, rappresentata da uno o più membri della classe. Per quanto riguarda le assemblee? Quest'anno conserveranno assolutamente caratteristiche di tipo "tradizionale", ma le nostre candidate hanno voluto dare un tocco di originalità!

"L'intenzione è aprire le menti, farle andare oltre l'immagine di ciò che ci viene mostrato. In sintesi, informare per informarci."

"Penso che sia importante interpretare il pensiero e giungere all'anima degli studenti, in modo da farli tornare a casa con informazioni che li rendano consapevoli di ciò che realmente accade."

Sono queste le intenzioni e il fine di queste assemblee e, se è vero che "il fine giustifica i mezzi" , lasciamo a loro il compito di stupirci con temi a sorpresa. Verranno ancora, come ogni anno, organizzate assemblee come il "Palumbo's got talent", la festa di Carnevale e la festa della Donna, con l'intento di creare più ordine grazie ai biglietti codificati. E ancora, iniziative come il mercatino del libro e una più facilitata accessibilità alla biblioteca, per accendere (o riaccendere) quella passione per la lettura che oggi, più di ieri, ha bisogno di essere salvata.

Alla domanda di quanto possa essere possibile raggiungere questi obiettivi, le candidate hanno risposto: " Non abbiamo ancora parlato con la preside delle nostre proposte, ma speriamo vivamente che le reputi degne di accoglimento con lo stesso entusiasmo che abbiamo avuto noi nel proporle." Ed è quanto si augurano, oggi, tutti gli studenti del Palumbo. (Angela Cerasino)

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Foo fighters in concerto a Cesena, finalmente la data: 3 novembre
Dave Grohl e compagni mantengono la promessa, dal 23 ottobre disponibili biglietti in prevendita, solo tremila


BRINDISI (Italy) - Finalmente la band dell'ex batterista dei Nirvana annuncia che suonerà al palazzetto Carisport di Cesena. Non potevano d'altronde rifiutare l'invito dello scorso 26 luglio, dove mille fan del gruppo americano si sono riuniti a cantare e suonare all'unisono "Learn to fly". Dal 23 ottobre sarà inoltre possibile comprare i biglietti via internet, dato il numero di posti limitato sarà una corsa all'acquisto, ci si aspetta il sold out in pochi minuti.

I fan romagnoli dei Foo Fighters hanno realizzato il proprio intento. Con il loro "Rockin'1000" dello scorso 26 luglio, dove un migliaio di rockers hanno riprodotto la canzone "Learn to fly", sono riusciti ad ottenere l'attenzione della band statunitense.


Dave Grohl, leader del gruppo, ha quasi immediatamente riposto agli italiani con un video nel quale si complimentava e prometteva la loro presenza a Cesena. Ora finalmente mantengono la promessa suonando il 3 novembre nella città romagnola, aprendo quindi il tour europeo che prevede altre due tappe italiane: Bologna e Torino. Dalla mattina del 23 ottobre i fans potranno acquistare online i biglietti che, a causa della location, saranno solo tremila, mille dei quali riservati ai partecipanti del Rockin'1000. Il vantaggio di questo breve anticipo sarà che i supporter del gruppo dovranno aspettare solo due settimane al concerto. C'è chi già ha preso le ferie, e voi? Siete pronti? (Enrica D'Amuri)

I Foo Fighters si formano alla fine del 1994 dall'unione dell'ex batterista dei Nirvana Dave Grohl, adesso alla chitarra e voce, con Pat Smear e William Goldsmith, entrambi già insieme nei Sunny Day Real Estate. Il loro singolo di debutto, "This is a call", esce nell'estate del 1995 e mette in mostra delle ottime doti di composizione e di solidità a livello strumentale. Ancora meglio fa il secondo singolo estratto dall'album FOO FIGHTERS, intitolato "I'll stick around" e, secondo alcuni, dedicato con un po' di cattiveria alla vedova di Kurt Cobain, Courtney Love. L'immediatezza nella musica del gruppo è presente anche nel secondo album dei Foo Fighters. Il disco è THE COLOUR & THE SHAPE, uscito nel 1997 e ripubblicato successivamente con l'inclusione di quattro cover non incluse nella precedente edizione. La crescente tensione fra Grohl e Goldsmith porta alla sostituzione di quest'ultimo con Taylor Hawkins. Anche Smear abbandona, sostituito per un breve periodo da Franz Stahl. Alla formazione si aggiunge poi il chitarrista Chris Shiflett, ex-No Use For A Name.

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Liceali del Palumbo a Bruxelles: stage professionali & cultura europea formeranno i manager del futuro
Un intero mese nel quale metteranno alla prova le loro conoscenze e acquisiranno nuove competenze


BRINDISI (Italy) - I migliori studenti del rinomato “Liceo Palumbo” sono partiti per Bruxelles. Quarantacinque alunni, dell'istituto di Brindisi e Latiano, sono arrivati nella capitale belga, dove soggiorneranno 4 settimane. Un viaggio pieno di aspettative createsi durante 3 mesi di emozionante attesa.

È stato proprio alla fine delle vacanze che la Preside Maria Oliva ha comunicato, ai ragazzi, la notizia: 15 studenti del linguistico, 15 delle scienze umane e altrettanti dell’economico sociale erano stati selezionati per partecipare a uno stage in Belgio. “Un’esperienza tanto desiderata quanto inaspettata” racconta entusiasta Gaia Guarini: “Siamo saliti in aereo e un paio d’ore dopo ci siamo ritrovati all’aeroporto Bruxelles Charleroi, diretti verso la città che ci accoglierà per 4 settimane. Quella che ci è stata data è un’opportunità di cui ne faremo tesoro”. Gli studenti ora si trovano all’hotel Citadines, situato nella capitale, pronti a far di questo stage una prospettiva in più per il loro futuro. (Federica Michelle Longo, Gaia La Spada)


“Tutto è iniziato tre mesi fa quando 45 studenti del nostro liceo di Brindisi e Latiano hanno ricevuto un semplice messaggio su Whats App. Molti avranno pensato: ‘lo leggo dopo’, altri lo avranno aperto subito, fatto sta che tutti non pensavano che una cosa di questo calibro potesse capitare proprio a loro. Il messaggio, inviato dalla preside Oliva, annunciava che ‘dopo aver stilato una graduatoria di alunni più meritevoli, 15 studenti dell’indirizzo linguistico, 15 delle scienze umane e 15 dell’economico sociale erano selezionati per partecipare ad uno stage di 4 settimane a Bruxelles’.”

“Sono passati 3 mesi da quel messaggio ed il tempo sembra volato e adesso ci troviamo in aeroporto dove i genitori trattengono le lacrime per sembrare più forti ed incoraggiare i propri ragazzi. Per molti è il primo viaggio in aereo, per altri invece no e per altri ancora è il primo soggiorno all’estero, resta che per ognuno di noi è l’inizio di una nuova avventura. Dopo 2h 30 minuti siamo atterrati sul suolo belga pronti a tuffarci in questa avvincente opportunità con la certezza che, questo, sarà solo il primo tassello del puzzle che rappresenterà ancora di più il nostro bagaglio culturale e professionale.” (Gaia Guarini)


L'elegante Bruxelles è la capitale del Belgio, delle Fiandre e dell'Europa. La medievale Grand-Place è davvero grande, con parecchi edifici del XVII secolo e mercati di fiori quotidiani. Riaperto nel 2006, l'Atomium, la torre Eiffel di Bruxelles, offre una vista meravigliosa all'interno e all'esterno. Per gli amanti dell'architettura, merita una visita il Museo Horta, casa del grande architetto belga Victor Horta. I club e i bar di St. Gery sono pieni tutto l'anno. Ristorantini di pesce abbondano a Ste. Catherine. La capitale del Belgio, è anche la capitale politica dell'Unione Europea. Bruxelles è considerata una città internazionale perché qui vivono circa un milione di persone, molte delle quali provenienti da paesi diversi, al di fuori del territorio belga. Da tempo, convivono diverse culture che hanno fatto sì che Bruxelles conquistasse la nomea della città più multiculturale d'Europa e questo, di sicuro, renderà il vostro soggiorno indimenticabile. (Italia News Press Agency - italianews.org)

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Quando la Scuola fa rima con formazione d’eccellenza
Studenti del prestigioso Liceo Palumbo di Brindisi per un mese a Bruxelles
ad acquisire le tecniche di “Progettazione europea”

BRINDISI (Italy) - La flessibilità che richiede il mercato del lavoro, ha mutato il vecchio registro di competenze a cui prima la scuola faceva capo e fede. Una buona scuola oggi, deve sapersi dotare di un vocabolario dinamico e innovativo che fornisca agli studenti mezzi e competenze capaci di fronteggiare le criticità, di cui al momento soffre il mercato lavorativo. La parola chiave, quindi, è “progettualità”, per essere più esaustivi nella formazione didattico-professionale. Un percorso, questo, iniziato brillantemente dal prestigioso Liceo Palumbo di Brindisi, che ha offerto a suoi studenti la possibilità di apprendere "sul campo" la progettazione europea in quella che viene definita la "Capitale d'Europa", Bruxelles.


Perché è importante incamminarsi verso l’acquisizione di una cultura progettuale? A questa domanda, ci risponde la dirigente scolastica del Liceo brindisino, Maria Serena Oliva:
“Ci siamo accorti che dovevamo essere più efficienti nella programmazione. Cercando di reperire fondi e nuove opportunità agli studenti, quindi abbiamo pensato di far intraprendere ai ragazzi questo percorso formativo che darà loro delle competenze di pianificazione, di conoscenza su come portare a termine un progetto europeo: dall’apertura del bando fino alla conclusione e alla rendicontazione. Cosi come anche noi abbiamo fatto un’analisi interna e ci siamo resi conto di dover migliorare, perciò abbiamo deciso di realizzare un progetto di Erasmus Plus KA1. Questo è un progetto di mobilità dello staff all’estero attraverso un bando Europeo, che darà la possibilità a otto figure della scuola di acquisire competenze sulla progettazione europea che durerà tutto l’anno.”

Ai ragazzi invece, cosa viene offerto con lo stage a Bruxelles? “Concretamente, questa è un’esperienza formativa di 144 ore di lavoro sul campo. I ragazzi per quattro settimane saranno a Bruxelles, verranno coordinati dalla Camera di Commercio Italo-Belga che provvederà, assieme ai tutor aziendali, ed affiancati dai nostri tutor interni alla scuola che accompagneranno i ragazzi, a dislocare i gruppi presso gli enti e i vari uffici che seguono la progettazione europea da diversi punti di vista. Quindi ci sarà il gruppo che la prima settimana andrà nell’ufficio della progettazione, cosi come poi nella settimana finale andrà nell’ufficio della rendicontazione. È questo avviene per tutti i gruppi a turno”.

Come è nata quest’idea dello stage per i ragazzi?
“È partita con un bando regionale. Abbiamo pensato che poteva essere utile per i nostri ragazzi proporre questa iniziativa. Perciò abbiamo aderito a questo bando, i risultati sono usciti in estate, ed una volta esperite tutte le pratiche finalmente siamo allo start.”

Quanti sono i ragazzi coinvolti nello stage formativo? “In totale 45 tutti del quinto anno. Sono tre i progetti in tutto che coinvolgono 15 ragazzi del liceo linguistico, 15 dell’economico-sociale e infine 15 per le scienze umane, selezionati fra gli studenti in base al criterio della media, del possesso delle certificazioni e del reddito. I primi due gruppi sono già partiti, mentre il terzo gruppo è prossimo alla partenza. Lo stage durerà fino a metà novembre, poiché il 30 del prossimo mese devono essere chiuse tutte le attività di rendicontazione e di valutazione finale”.

Quali sono le aspettative? “Progettare una scuola a medio-lungo termine. Stiamo formando il personale e gli studenti, affinché nel futuro la scuola possa essere sempre più dinamica. Offrendo e implementando le possibilità di stage all’estero, di alternanza scuola-lavoro anche sul territorio per gli studenti. Senza nulla togliere alle lezioni in aula e alla didattica tradizionale, riteniamo che sia indispensabile coinvolgere maggiormente i nostri studenti nelle esperienze legate al mondo del lavoro”. (Chiara Chiricò, Gaia Guarini)

Comunità Europea - La Camera di Commercio Italo-belga è un ente nato nel 1950 al fine di favorire gli scambi tra il Belgio e l'Italia. L'obiettivo principale è sostenere e sviluppare le relazioni economiche e commerciali fra le piccole e medie imprese italiane e belghe. Inoltre, la Camera di Commercio Belgo-Italiana fa parte della rete delle Camere di Commercio italiane all'estero. L'offerta formativa della Camera di Commercio Italo-Belga è iniziata nel 2004 con la realizzazione del Master Internazionale in Studi Europei. Negli anni seguenti è stato avviato il Corso di specializzazione in cooperazione allo sviluppo, il Corso di europrogettazione e il Corso di specializzazione in finanziamenti europei per il Mediterraneo. L'obiettivo è di soddisfare l'esigenza di un aggiornamento continuo da parte di professionisti, imprenditori e funzionari della pubblica amministrazione. Dal 2011 infine è stato attivato un ulteriore corso in lingua inglese, the Course on EU lobbying - Skills and strategies. Dal 2012 l'offerta formativa si è ulteriormente ampliata permettendo agli utenti di trovare il corso specifico indicato per le proprie esigenze e interessi. (Italia News Press Agency - italianews.org)

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Speciale Orientamento nelle scuole: “primo passo per una scelta formativa”
Liceo Palumbo di Brindisi promuove opportunità e competenze


BRINDISI (Italy) - Scegliere e indirizzare il proprio corso di studio oggi non è facile, la scelta viene influenzata da parole come: futuro, lavoro ed economia. La scuola deve essere una guida importante per i ragazzi, li deve accompagnare in quel lungo percorso di transizione e crescita che l'istruzione scolastica prevede, fornendo loro gli strumenti necessari a far si che questa decisione possa realizzarsi nella assoluta trasparenza e discernimento possibile.

Un buono esempio di orientamento educativo viene dato sul territorio dal “Liceo Palumbo” di Brindisi che ci racconta - attraverso le parole della dinamica preside Maria Serena Oliva e delle studentesse Ilaria, Chiara e Marika - la propria idea di “formazione” a 360 gradi.

Il Liceo Palumbo comprende tre indirizzi: liceo linguistico, liceo delle scienze umanee liceo delle scienze umane opzioneeconomico-sociale. Per capire la qualità della didattica e la ricchezza delle competenze che mette a disposizione dei suoi iscritti, abbiamo raccolto l'esperienza diretta raccontata da tre studentesse differenti tra loro per percorsi e aspirazioni: Ilaria frequenta l'ultimo anno del liceo linguistico, Chiara iscritta al liceo delle scienze umane anche lei al 5 anno, e infine Marika che al momento si trova ad affrontare il 4 anno di linguistico.

Come nasce la scelta di intraprendere questo corso di studi?

(Ilaria) “A me sono sempre piaciute le lingue, quindi questa scelta è stata dettata soprattutto dal fatto che questa scuola presentava l'opportunità di poter andare all'estero e di poter interagire con persone straniere. Una opportunità che è anche una grande occasione lavorativa”.

(Chiara) “Ho scelto scienze umane perchè credevo una volta diplomata, di prendere all'università Sociologia. Anche se poi ho cambiato idea, adesso penso di scegliere Lettere, però non sono pentita di aver imboccato questo percorso di studi perchèti da una formazione completa: psicologia, sociologia, antropologia e latino aprono molte strade.”

(Marika) “Io ho scelto linguistico per lo stesso motivo di Ilaria. Quest'anno sono stata tre settimana in Germania con la scuola, questa occasione mi ha fatto realizzare il desiderio di andare a lavorare lì per sperimentare cose nuove e avere la possibilità di conoscere gente diversa, viaggiare.”

Avendo una sfera di cristallo per poter vederci dentro il vostro futuro, cosa amereste vedere?. (Ilaria) “Vorrei trovare un impiego che mi permetta di utilizzare le lingue, ho in programma di valutare le prospettive che mi si offrono. Quali indirizzi di studio ci sono o se ci sono già possibilità lavorative da cogliere subito, ma non ho ancora un'idea precisa.” (Chiara) “Io mi vedo una neo-laureata in Lettere e vorrei studiare a Milano ma se non ci saranno le condizioni favorevoli andrebbe bene anche Lecce.” (Marika) “Io spero di poter studiare all'estero però con l'obiettivo una volta affermata professionalmente di ritornare e portare miglioramenti e le conoscenze acquisite anche qui in Italia.”

Dagli ultimi sondaggi emerge che i licei sono in crisi, in quanto le domande di iscrizioni si sono riversate sempre più su istituti professionali come Alberghiero, poichè forniscono competenze che danno margini di impiego più tangibili nell’attuale mondo del lavoro. Lei è d'accordo? Risponde alla domanda la preside dell'istituto Maria Serena Oliva (già citata in altri articoli quale dirigente 2.0), che per l'occasione ci illustra le linee guida che la scuola osserva come educazione formativa. “Rettifico questa informazione, perchè ci risulta da ultime notizie di stampa che l'indirizzo linguistico è al top insieme agli istituti tecnici-commerciali come opportunità di lavoro. Noi abbiamo fatto dei progetti insieme ai ragazzi di scienze umane di PET THERAPY e di CLOWNTERAPIA, le ragazze che hanno aderito a questi progetti di alternanza scuola-lavorohanno lavorato in strutture pubbliche, come all'ospedale ‘Perrino’ o ‘Alla Nostra Famiglia’, e in varie altre strutture. Adesso sono contattate da associazioni, di recente ci è stata fatta una richiesta da parte di un’ associazione di disabili che richiedeva per l'appunto l'intervento delle nostre ragazze di Clowntherapy, quindi abbiamo fornito loro delle competenze aggiuntive che sicuramente potranno essere spendibili nel mondo del lavoro.

E' vero - conclude la dirigente Oliva - che la formazione dei licei risente un po' della non spendibilità immediata e nell'inserimento nel mercato lavorativo, però forse il liceo delle scienze umane, linguistico ed economico-sociale hanno un qualcosa in più rispetto ad altri licei tradizionali: consentono ai ragazzi di lavorare anche senza proseguire gli studi in ambito universitario, ma qualora volessero continuare il loro percorso scolastico hanno da parte loro una base solida da cui poter iniziare. Anche l'indirizzo economico-sociale ancora poco conosciuto, da delle possibilità attraverso lo studio delle lingue, del diritto e dell'economia che dovrebbero essere imprescindibili ovunque, un percorso di studi finalizzato all'inserimento professionale nella pubblica amministrazione. Stiamo infatti sperimentando degli stage in agenzie di assicurazioni, presso le filiali delle banche, per far vedere ai ragazzi come si lavora nell'amministrazione pubblica e privata.”

Orientare è un verbo che ha un significato importante e che comporta delle responsabilità. Lei cosa si sente di dire a chi ancora deve fare la propria scelta? “Questa è una scelta di vita - conferma la preside - scegliere la scuola superiore condiziona quelle che poi saranno le scelte future, l'occupazione futura. Per questo bisogna essere molto attenti e la scuola deve lavorare con le famiglie e i ragazzi in sinergia perchè sono loro che meglio possono fornirci delle indicazioni, senza imposizioni ma con molto realismo e serietà. Siamo una scuola che lavora e che produce risultati concreti. Oggi l’offerta formativa delle varie scuole è ricchissima, ma bisogna fare attenzione nel distinguere quale è un'offerta formativa di qualità da quella accattivante che sembra esserlo, ma che nella realtà lo è un po' meno. Gli errori e i ripensamenti possono sempre starci, noi durante il primo quadrimestre facciamo un'attività di riorientamento scolastico, perché occorre soprattutto far sentir bene i ragazzi a scuola.”
(Chiara Chiricò)


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Scuola 2.0 ... "la scuola che vorrei....."
Richieste, aspirazioni e riflessioni di dirigenti, docenti, genitori e studenti sull'attuale sistema italiano

ROMA (Italy) - Quello che voglio so che non si può realizzare perchè forse noi pretendiamo cose che lo Stato Italiano non ci può garantire. Intanto, vorrei una scuola più vicina ai suoi studenti, in modo che, alla fine del loro percorso scolastico, abbiano una buona preparazione per entrare nel mondo del lavoro. Una scuola che ti dia una borsa di studio, perchè sei un alunno meritevole o semplicemente perchè non hai abbastanza soldi per comprarti i libri. Una scuola dove non ci sia bisogno di raccomandazioni per avere bei voti o essere promossi, ma di tanto studio. Una scuola che a fine anno premi chi deve essere premiato e bocci chi invece entra in classe solo per riscaldare il banco. Una scuola che non cada a pezzi e che disponga di laboratori ben attrezzati e magari anche di una biblioteca. Una scuola che ponga al centro del suo programma e in tutti gli indirizzi di studio “l’internazionalizzazione” e la “globalizzazione” degli studi attraverso una “magica triplice”: comunicazione, lingue, new tecnology. (Giorgio Esposito)


“Qual è la scuola che vorresti?”
è una comunissima domanda che, in genere, viene posta agli studenti per permettergli di immaginare un “mondo” dove al primo posto ci siano le loro esigenze, i loro sogni e le loro aspirazioni. Questa volta, però, a rispondere al quesito saranno tre neo-presidi, giovanissime, che da quando sono in carica si sono promesse un “effettivo rinnovamento scolastico”. Chi meglio di chi una scuola la dirige sa quali siano le criticità e i punti di forza di un sistema che da oggi dovrebbe passare alla versione 2.0? (Interviste: Marika Del Zotti)

Maria Oliva, è dirigente del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Palumbo” di Brindisi da pochi mesi, eppure, in quella scuola ci è cresciuta. La sua scuola, per lei, è un'isola felice dove c'è buona comunicazione interpersonale e un ottimo rapporto tra gli stessi insegnanti che da anni ormai hanno formato un team affiatatissimo. Cosa manca dunque alla scuola? “La scuola che vorrei è molto vicina a questa. Sicuramente nella mia scuola ideale porterei questo clima che si respira fra i corridoi e il forte senso di appartenenza che permea studenti e docenti. La scuola italiana è molto mortificata e non a giusta ragione. Non sopporto assolutamente la differenza che si fa tra il pubblico e il privato, differenza, che spesso parte dagli stessi docenti che vantano di saper lavorare solo perché provengono da un istituto privato. Anche nel pubblico si lavora tanto e con qualità e questo andrebbe sottolineato e valorizzato.” Ma, secondo la preside, il punto di debolezza della sua scuola e in generale della scuola italiana è il forte baratro che si è instaurato tra le nuove generazioni e una scuola da svecchiare. “Bisognerebbe trovare una giusta misura. L'utilizzo delle tecnologie è in questo secolo fondamentale. (M.D.)

Visualizza l'intero speciale dedicato alla Scuola 2.0... "la scuola che vorrei..."

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Otto marzo
Giornata internazionale della donna

Viaggio nell’universo femminile
Il Liceo Ettore Palumbo si veste di rosso per affrontare, in aula magna, il tema della violenza sulle donne

BRINDISI (Italy) - L’evento è esploso con le parole di un monologo redatto da una studentessa liceale, ad accompagnare il pensiero, una coreografia per esprimere la bellezza e la paura. Viaggiare nell’universo femminile significa capire le fragilità, i punti di forza e le paure che il “sesso debole” ha intriso in sé. Perché proprio la donna, essere pieno d’amore e alla ricerca di esso, deve sottostare alle violenze psicologiche e fisiche dell’uomo? Questo era il fulcro su cui si è mossa l’intera assemblea d’istituto.

A fare gli onori di casa, la
dirigente Maria Oliva che ha presentato l'iniziativa ad una platea stracolma di alunni che non hanno voluto perdere l'occasione di celebrare una data che oramai viene enfatizzata a livello planetario.
A rendere più suggestivo l’incontro, tra i corridoi, una mostra “sul tema” organizzata e realizzata interamente dalle ragazze del “liceo Palumbo” in collaborazione con alcune studentesse del “liceo artistico Simone” di Brindisi. Un percorso tra le violenze che le donne subiscono ogni giorno lungo il cammino della loro femminilità


Gli studenti, accompagnati dalle esperienze del sostituto procuratore della Repubblica Valeria Farina Valaori hanno potuto fare un viaggio tra i casi di violenza domestica, assorbendo le competenze giuste per poter “uscire allo scoperto” e non aver paura di denunciare le brutalità. Rapiti dall’argomento, hanno ascoltato l’intervento di Lia Caprera, membro dell’associazione “Io Donna”, la quale si occupa da sempre di sensibilizzare giovani e giovanissimi e di portare fiducia e speranza nel cuore di chi, tra i lividi, non ha più la forza di urlare a squarcia gola il primo diritto inalienabile dell’uomo: il rispetto dell’individuo. Commossi, con gli occhi lucidi, gli alunni dell’indirizzo socio psico pedagogico dell’istituto, hanno messo in pratica le loro conoscenze per comprendere al meglio l’intervento della psicologa Morena Mazzaro, la quale ha annoverato tutte le conseguenze che derivano da atti violenti: depressione, dipendenza da ansiolitici, sonniferi, anti depressivi. Un miscuglio di chimica fatto per tacere. Per tacere di fronte a chi non ha vocabolario e picchia, picchia forte, ammazza, strangola. Uccide. Uccide per uccidere la sua frustrazione. Uccide perché non ama. Uccide perché non sa amare.

A rendere più suggestivo l’incontro, tra i corridoi, una mostra “sul tema” organizzata dalle ragazze del “liceo Palumbo” in collaborazione con alcune studentesse del “liceo artistico Simone” di Brindisi. La location che ospita la mostra, rimarca il tragitto spezzato di alcune donne morte per mano dei loro uomini, dei loro padri, dei loro amori. Come può una donna strappare il velo della paura e dell’angoscia? Come può una donna riconoscere un amore sfibrato? A rispondere a questa domanda vi sono i versi di Dacia Maraini, che rimbombano nell’aula magna dell’istituto: "Da questo amore appiccicoso e celeste dobbiamo uscire donne mie, stringendoci fra noi per solidarietà di intenti, libere infine di essere noi intere, forti, sicure, donne senza paura". (Alessia Sciarra)

Otto marzo 2014, donne vittime di violenza - Incontro-dibattito al Liceo “Palumbo” di Brindisi. Giornata di riflessione, di ascolto, di educazione; perché l’8 marzo non sia una comune festa, ma un’occasione di formazione, con un evidente intento preventivo .I dati spaventosi di episodi di violenza sulle donne non possono non destare le nostre coscienze di educatori ed invitare studentesse e studenti a confrontarsi con professionisti che ogni giorno affrontano tali emergenze nel loro lavoro. La scuola, fondamentale agenzia di socializzazione, deve aprirsi sempre più all’esterno, affrontare le problematiche della vita vera, porre le basi per un giusto clima di futura convivenza. Da questa esigenza condivisa con docenti e studenti è nato l’incontro in auditorium con la dottoressa Valeria Farina Valaori, con Lia Caprera, con la dottoressa Morena Mazzara: una mattinata di intense emozioni, di racconti, di ascolto e di interazione. Accanto al dibattito, una suggestiva e toccante mostra fotografica allestita dalle studentesse nei corridoi del Liceo e la proiezione di alcuni video, particolarmente significativi. Le studentesse e gli studenti del Liceo “Palumbo” hanno vissuto oggi un 8 marzo speciale, ricco di significati, di esperienze e di suggestioni. Auguro loro di coltivare sempre grandi sogni e di realizzare grandi progetti, di essere frizzanti, vivaci e mai banali, di essere protagonisti nel sociale, di essere "teste pensanti" e "cuori battenti". (Maria Oliva, dirigente scolastico Liceo “Palumbo” Brindisi)


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Otto marzo
Giornata internazionale della donna

Otto marzo: il liceo "Palumbo" di Brindisi dedica una mostra di arti visive alla "figura femminile"
Il prestigioso istituto del capoluogo impegnato nelle celebrazioni per la giornata internazionale della donna

BRINDISI (Italy) - Il Liceo "Ettore Palumbo" in occasione della celebrazione dell'8 marzo, organizza un incontro-dibattito dal titolo "Donne vittime di violenza" cui prenderanno parte la Dott.ssa Valeria Farina Valori, Sostituto Proc. della Repubblica; Lia Caprera, associazione "Io Donna" e la Psicologa Morena Mazzaro. A seguire, gli studenti presenteranno l'allestimento - realizzato per l'occasione - della mostra fotografica e di arti visive dal titolo "Lusinga il paradiso in questa valle di lacrime" aperta al pubblico in orario pomeridiano dalle ore 15:00 alle ore 17:00 da lunedì 10 a venerdì 14 marzo.

Preziosa, la riflessione che in questa giornata giunge dalle Nazioni Unite: "Facciamo in modo che i diritti delle donne siano alla base di questo nuovo inizio, e stiamo all’erta contro ogni possibile regresso. Cerchiamo anche oggi di essere solidali con le donne che stanno lavorando per ottenere un cambiamento positivo nelle loro famiglie, nelle loro comunità e nei loro paesi, in ogni angolo del mondo".

“Lusinga il paradiso in questa valle di lacrime” - Il liceo Ettore Palumbo di Brindisi rivendica tra i suoi lunghi corridoi la forza delle donne. Le bambole smembrate di Hans Bellmer chiudono la mostra allestita dagli studenti del liceo Ettore Palumbo. Gli inquietanti soggetti descrivono paradossalmente la realtà. A rimarcare la violenza che le donne subiscono, vi sono le idee di giovani e giovanissime alunne del liceo. Il corridoio, oscurato da teli neri, arrotonda il clima suggestivo della mostra che pone una domanda indiretta ai visitatori: Perché? Perché ancora, sempre più donne, sono costrette a guardare il loro viso violaceo per contusioni riflesso nello specchio? Perché la perfetta anima femminile non può trovare accoglienza nel corpo dalle curve commoventi che la rappresenta? Perché queste curve vengono ammaccate e stuprate dalla bestialità? Perché quello che chiamiamo artisticamente “surrealismo” diventa una folle realtà? La violenza s’insidia negli occhi espressivi dell’animo gentile lasciando vuoto e senso di colpa in ogni cellula del corpo violentato senza pudore da chi non ama. Quello che le donne vogliono, quello di cui hanno realmente bisogno è di non soffocare nel forte sapore che il sangue lascia in bocca, tra i denti. La stessa bocca che sussurra disperata il desiderio di vedere la luce in questa valle di lacrime. (Alessia Sciarra)


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