Annullo
filatelico per Nicola Valzani
Un
evento importante per riscoprire le proprie origini
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SAN
PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - Si è tenuta
ieri pomeriggio a San Pietro Vernotico la distribuzione
degli speciali francobolli dedicati al concittadino
illustre Nicola Valzani, che ha combattuto per
la sua patrià negli anni del Risorgimento.
L'andirivieni
era continuo presso lo stand allestito per l'occasione
dove gli stessi studenti dell'ITE “Valzani”
si adoperavano nella vendita dell'annullo e
anche di altri prodotti speciali offerti da
Poste Italiane in occasione del 150esimo italiano,
della beatificazione di Papa Giovanni Paolo
II e della riscoperta della Costituzione italiana.
Più tardi si è tenuto poi un breve
intervento degli organizzatori nella Aula Consiliare
del Comune di San Pietro.
Come
esponente dell'Istituto che ha proposto questo
riconoscimento a Don Valzani, Pasquale
Sanasi, dirigente dell'ITE, è
stato il primo ad intervenire:
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“Bisogna
riscoprire la Costituzione e la nostra storia; ma non
solo i Mille, Nino Bixio, e gli altri citati nei libri,
ma anche i piccoli patrioti. In Puglia è stato
molto forte il sentimento risorgimentale, fin dall'inizio
capeggiato dal leccese Castromediano; a San Pietro Vernotico
era forte la presenza di due sacerdoti di spicco, Valzani
e De Marco; erano proprio i sacerdoti a farsi portatori
a quel tempo di questo sentimento perchè erano
coloro che, dato il censo, avevano più facoltà
di parlare e avevano più possibilità di
dedicarsi a queste cose meno materiali a differenza
del lavoro. Un ringraziamento solenne deve andare a
Pietro Cocciolo che, negli anni '80, quando l'amministrazione
comunale non volle l'intitolazione dell'istituto commerciale
a Nicola Valzani, credeva fortemente in questo riconoscimento
e nell'importanza di ricordare il sacerdote patriottico.”
Don Pietro è stato un sacerdote importantissimo
per San Pietro e per la sua comunità; è
recentemente scomparso ed il paese ha perso molto; ma
il sacerdote gli ha lasciato una grande e importante
parrocchia, quella di “Don Bosco”, che è
stata fin dall'inizio un punto di riferimento per un
quartiere al tempo disagiato del paese” conclude
dicendo “Valzani è stata una personalità
forte, anche durante i suoi anni di prigionia che sono
stati 9. Abbiamo le radici dell'italia anche nel sacrificio
di queste persone”.
Dopo
di che è stato proiettato un video realizzato
sempre dagli studenti dell'ITE sampietrano; un video
che rievocasse i ricordi dei grandi nomi del risorgimento,
dai più celebri ai più sconosciuti. Poi
l'ultima parte l'avevano dedicata a loro stessi, ai
giovani come loro; quei giovani che perdono la vita
negli incidenti stradali, giovani incoscienti che si
mettono alla guida ubriachi o drogati; e accanto alle
foto di carcasse esanimi di auto distrutte si ergevano
quelle di altri giovani, quelli che servono la loro
patria nell'esercito, nella marina, nell'arma. Sono
tutti giovani, ma c'è chi si distingue dagli
altri per come serve il proprio Paese. Alla fine, l'inno
d'Italia, con sfondo la spettacolarità delle
frecce tricolore. Tutti in piedi ad onorare la propria
patria.
In qualità
di ex sindaco e di cittadino ha poi parlato Giampiero
Rollo, esponente di spicco del PD sampietrano
“Io vorrei sottolineare l'importanza della
scuola; nel risorgimento erano tutti giovani preparati,
acculturati, studiavano, erano punti di riferimento,
ovviamente quelli che potevano permetterselo; oggi invece
sono gli anziani a fare la storia e la politica, i giovani
non hanno più lo stesso peso”; poi ha sottolineato
un'altra anomalia rispetto al passato “Valzani
era un sacerdote, oggi sarebbe impensabile che un componente
del clero si schieri in maniera così palese”
ha poi concluso “Il nostro è un paese
relativamente giovane ma ha una storia molto importante.
L'abbiamo sottovalutata fino ad adesso, non l'abbiamo
trasmessa. Io come cittadino vi ringrazio di questa
iniziativa. Il mio obiettivo da Sindaco è stato
quello della toponomastica, dei nomi di vie, piazze
da intitolare a illustri personaggi, ma ho trovato gravi
difficoltà nel portarlo a termine e ho dovuto
rinunciarvi”.
Per ultimo
è intervenuto Sandro Saponaro, assessore
alla Pubblica Istruzione “Questo
di voi ragazzi è stato un messaggio molto importante;
Valzani era un ribelle, sì, ma aveva un ideale;
oggi invece mancano. Oggi bisogna avere una meta da
raggiungere, un obiettivo. Valzani può essere
per voi da stimolo per questo. Grazie a voi di farci
conoscere questi personaggi!” (Graziana
Ingrosso - Brindisi 11 maggio 2011 - ore 12.00)