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Vernotico

Storia, cultura, eventi...





 

 

 

San Pietro Vernotico, Mauro Russo si racconta

In viaggio per il mondo a girare videoclip

 

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - Se qualcuno pronuncia il nome di Mauro Russo a tutti vengono in mente i suoi grandi lavori, i suoi video e i tanti cantanti che hanno scelto lui per trasformare in immagini ciò che loro trasmettono cantando; eppure bisogna ricordare che questo ragazzo così ambizioso che ha già fatto tanta strada è nato a San Pietro Vernotico e da piccolo giocava per le sue strade.

Oggi Mauro è un aspirante regista, ha studiato e ha intrapreso questa strada professionalmente, ma tutto è nato quando era ancora un bambino e il mondo del cinema lo ha ipnotizzato. “Questa mia passione diciamo che è nata con me, con le prime cose che vedevo in televisione. Mi sono sempre appassionato al cinema e già all' età di 6 anni passavo le serate a vedere film horror con le mie zie. Poi col tempo si è amplificata sempre di più, iniziavo ad andare al cinema, amavo già allora tutto il genere exploitation; questo genere nasce alla fine degli anni 60' ma qualche derivato lo troviamo anche molto prima. Prende tutti i film di violenza - sesso - azione – horror, per lo più b-movie; oggi questo genere vive per lo più in America”. Ma il sogno di fare il regista è nato dopo “Non ho avuto mai il sogno di farlo, amavo solo divorare film. L'uscita delle videocassette è stata la mia gioia più infinita; ancora ricordo il mio primo film in VHS 'Labyrinth di Jim Henson'” dice Mauro.

Anche Mauro nei suoi lavori si ispira a grandi nomi del cinema infatti dice “Il mio regista preferito e a cui mi ispiro è Mario Bava, un genio; ma adoro anche Roger Corman, Lloyd Kaufman e H. Gordon Lewis e tanti altri, tutti che si rifanno al genere exploitation. Finita la scuola superiore mi sono iscritto alla facoltà di Lettere Moderne ma non mi soddisfaceva e dopo due anni mi sono trasferito al Dams a Bologna; ma anche lì non ho trovato ciò che cercavo, era solo teoria; a quel punto ho deciso di lasciare l'università e mi sono trasferito all'Accademia Nazionale di Arti Cinematografiche a Bologna e da lì ho iniziato”

Da qualche parte anche lui ha iniziato; “Il mio primo lavoro è un corto DEEP LOVE, che mi ha fatto superare l'esame finale in accademia passato con i massimo dei voti ma senza lode; poi anche dei videoclip super amatoriali. Ma la prima vera soddisfazione l'ho avuta realizzando il video dei SUD SOUND SYSTEM, che per me sono sempre stati dei miti; ma confido che ero ancora molto inesperto allora”.

Soddisfazione ancora più grande per Mauro Russo è stata quella di vincere il Premio PIVI 2011 per il Miglior Videoclip HIP HOP; il concorso, giunto alla sua IX edizione, è il più importante riconoscimento in Italia per i videoclip indipendente. “Il premio l'ho vinto con il video di GUE' PEQUENO “DICHIARAZIONE”; è stato uno “sbattimento” realizzarlo ma non per la difficolta, se lo andrete a vedere capirete”.

I miei maggiori lavori sono stati i video dei SUD SOUND SYSTEM, GUE' PEQUENO, CLUB DOGO MARRACASH, ALBOROISE, THAITANIUM, NOYZ NARCOS e ABAN; poi ancora un cortometraggio con CAPAREZZA, ROY PACI, MINGO di Striscia la Notizia, SUD SOUND SYSTEM e APRES LA CLASSE” ma la lista non finisce qui.

Ha lavorato con artisti di grandissima fama nazionale e internazionale come “SHAGGY, BATTIATO, CARMEN CONSOLI, davvero un sacco e troppi per elencarli. Facevo i backstages dei concerti quindi ho partecipato a tutto il reggae che è passato dal salento e non solo. Ora sto lavorando a 6 nuovi videoclip, un cortometraggio e un documentario. Tra i miei progetti futuri c'è quello di realizzare un lungometraggio e, dato che ho un bel soggetto, cerco un bravo/a sceneggiatore; quindi questo può essere anche un appello”.

Nonostante viaggi molto e giri l'Italia grazie a questo lavoro, il Salento ed il paese gli rimangono comunque nel cuore anche se dice “Io vorrei rimanere qui ma questo lavoro al momento non me lo permette; certo è che quando inizi a girare fuori dall'Italia capisci davvero tutti i problemi e lacune di questo paese. Quindi...” (Graziana Ingrosso - Brindisi 19 gennaio 2012 - ore 10.00)

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San Pietro Vernotico, vento a 70 km/h

Danneggiato il palazzetto dello sport

 

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - L'Epifania a San Pietro Vernotico è stato un giorno di confusione più che di festa.

Le raffiche di vento a oltre 70 km/h hanno gravemente danneggiato il palazzetto sportivo di via Ancona, simbolo della vita giovanile sampietrana. La copertura termoisolante di pannelli di polistirolo e guaine bitumate è stata sollevata dal vento ed si è dispersa nella zona circostante fortunatamente senza procurare altri danni a cose o persone; le strade limitrofe sono piene di questo materiale ancora adesso. Al vento si è poi aggiunta la pioggia che ha fatto la sua parte; infatti dalle zone del tetto rimaste scoperte l'acqua si è infiltrata provocando l'allagamento dell'edificio. La zona è stata delimitata con delle transenne, buttate anche esse a terra dal vento. Si aspetta adesso il responso dei vigili del fuoco che decideranno se rendere impraticabile lo stabile; è previsto un sopralougo per lunedì mattina

Le precarie condizioni del tetto del palazzetto in realtà erano note già da tempo e Claudio Cuomo, D.G. della U.S. San Pietro, lo aveva comunicato a chi di dovere ma il problema non era mai stato risolto alla radice. Sono stati fatti qualche anno fa dei lavori di ristrutturazione ma molto blandamente, così il caso si è ripresentato.

Oggi gli sportivi sampietrani si ritrovano con un palazzetto inagibile; annullata la gara di basket tra U.S.SAN PIETRO e ADRIA BARI che si sarebbe dovuta svolgere oggi alle 18,30.. (Graziana Ingrtosso - Brindisi 6 gennaio 2012 - ore 12.00)

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San Pietro Vernotico, una comunità multietnica

Anna Caputo racconta il progetto “Terra d'asilo”

 

San Pietro da qualche anno a questa parte è diventato un centro abitativo multietnico; non è raro infatti trovare gente di altre nazionalità che sembra essersi inserita nel migliore dei modi nella cornice del paese. Nel salento, la terra dalla quale l'Italia si affaccia al Mediterraneo, ci sono le migliori motivazioni per considerare la diversità etnica un patrimonio di inestimabile importanza.

L'acronimo SPRAR sta per Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati; è un progetto finanziato dal Ministro degli Interni ed ha dal 2004 una sua sede anche a San Pietro Vernotico, gestita dall'ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) di Lecce. Proprio nel paese sampietrano si è voluto dare vita ad un progetto particolare, “Terra d'asilo”, che permette agli immigrati di interagire, di entrare a far parte anche lavorativamente della società del paese.

Anna Caputo è la Presidentessa Provinciale ARCI Lecce; si occupa in prima persona di questo progetto portato avanti nel territorio sanpietrano e ne manifesta l'ottima riuscita fino a questo momento. “Il nostro centro accoglie solo Minori Stranieri Non Accompagnati Richiedenti Asilo, rifugiati. Sono sistemati in case prese in affitto e che non sono di proprietà dell'ARCI in quanto non a scopo di lucro” dice Anna Caputo; ”Qui loro studiano, frequentano corsi di specializzazione, acquisiscono licenze elementare e media, fanno tirocini; vengono inoltre preparati per il riconoscimento dello status davanti alla Commissione Centrale del Tribunale dei Minori; solitamente l'adozione dello status ha luogo, soprattutto quando questi ragazzi provengono da un percorso di formazione, di integrazione, di formazione come quello offerto da questo centro. Questo status acquisito da all'individuo il permesso di soggiorno e protezione”.

Questo progetto ha stabilito una soglia massima di minori ospitati a 15 unità per “un impatto soft” sul territorio; come spiega Anna Caputo “Il 99% sono uomini, è difficile che arrivino qui delle ragazze minorenni non accompagnate. Attualmente gli ospitati provengono dalla Costa d'Avorio, dal Ghana, dall'Afghanistan, dall'Iran, dal Senegal e dalla Tunisia; arrivano qui su segnalazione del Servizio Centrale del Ministero degli Interni che ci chiede se c'è disponibilità in questo centro; la mancata disponibilità da parte nostra può dipendere dalla presenza di etnie che potrebbero entrare in contrasto con altre. Noi cerchiamo di creare un clima di solidarietà, di serenità”. A dispetto di quello che si potrebbe credere, proprio in una piccola cittadina come quella di San Pietro l'integrazione è tutt'altro che difficile se non impossibile. E Anna Caputo ce lo conferma “Non abbiamo avuto problemi a San Pietro perchè i nostri ragazzi non ne hanno mai creati. Non dico che siano tutti aperti e che non ci siano razzisti, ma finchè lo straniero non nuoce a nessuno il problema dello straniero non si presenta. Inoltre le amministrazioni che si sono susseguite sono state molto sensibili nei confronti della nostra causa, hanno avuto un senso civile molto alto”; hanno aperto un confronto tra la cittadinanza e gli ospitati. “Abbiamo avuto solo dei piccoli incidenti che però non riconduciamo ad atti razzisti nei confronti dei nostri ragazzi, ma a dei semplici episodi di bullismo che possono essere perpetrati contro gli italiani come contro gli stranieri”. La socializzazione per questi ragazzi e nella maggior parte dei ragazzi è stata una scoperta senza riserve; molti di loro hanno fatto amicizia con i giovani sampietrani “laddove non c'è stata una negazione, una chiusura da parte della famiglia dell'altro.

I ragazzi sono molto più sereni di noi adulti, sono privi di pregiudizi. Per altri dei nostri ospiti invece la socializzazione ha avuto maggiori ostacoli - spiega la Presidentessa Provinciale dell'ARCI di Lecce – a causa di una loro cultura molto chiusa del Paese di origine; alcuni di loro hanno paura di relazionarsi con il sesso femminile”. (Graziana Ingrosso - Brindisi 22 dicembre 2011 - ore 18.00)

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San Pietro Vernotico, calendario 2012 in ricordo di Stefano Cacudi

Raccolta fondi per i ragazzi di “Dopo di Noi”

 

Quello di ieri pomeriggio è stato un pomeriggio pieno di impegni per la cittadina di San Pietro Vernotico. Si è iniziato alle 18.30 con la benedizione da parte di Don Benedetto del Presepe allestito in Piazza del Popolo; il tutto accompagnato dall'animazione di un gruppo di bambini che ha cantato le canzoni di natale e lasciato volare palloncini rossi. Ma l'evento nell'evento che ha chiamato in piazza centinaia di persone è stata la presentazione del Calendario 2012 di Zonno Cacudi Show in collaborazione con l'associazione di ragazzi disabili “Dopo di noi”. Il calendario ha come protagonisti quattro grandi “attori” che, ad ogni scatto, si sono trasformati in tanti personaggi diversi. Giuseppe De Luca, Michele Merola, Marina Bello e Cristian Lia. Anche Pasquale Zonno, Presidente dell'Associazione Zonno Cacudi Show e Art Director del progetto, è stato un grande protagonista; lui era già noto per i suoi travestimenti e per le sue camaleontiche trasformazioni che sono diventate oggi una vera e propria professione.

In questo calendario ha vestito i panni di tantissimi personaggi diversi. “Il progetto – dice Pasquale - nasce dalla collaborazione delle associazioni “Zonno Cacudi Show” e “Dopo di noi” e dall'Amministrazione Comunale di San Pietro Vernotico. Tutti i fondi raccolti andranno a questa associazione di ragazzi sampietrani. L'opera è dedicata a Stefano Cacudi, indimenticabile amico e animatore che aveva spesso espresso la volontà di realizzare un progetto di questo tipo”. Stefano Cacudi è venuto a mancare nel luglio del 2010 a seguito di un incidente stradale; dj, vocalist, cabarettista, girava per il salento con il suo inseparabile amico Pasquale e loro due, insieme, hanno messo su il Zonno Cacudi Show, uno spettacolo che richiamava e richiama sempre tantissime persone. Stefano al microfono e Pasquale nei suoi mille travestimenti. Oggi il suo ricordo è ancora vivissimo e quello che il Zonno Cacudi ha fatto dopo quel luglio lo ha sempre dedicato a lui.

Il sindaco Pasquale Rizzo, presente ieri alla presentazione, ha detto “Noi come Amministrazione abbiamo potuto fare poco per questo progetto rispetto a quello che si può fare” e poi “Il paese quando viene sollecitato fa bene, risponde bene; le associazioni si dedicano già tantissimo a queste cause e noi, come amministrazione, vorremmo fare di più”. Hanno partecipato anche Orlando Nasta come Copywriter Executive Producer, Daniele Malerba e Massimiliano Melli come Direttore della fotografia. “Inizialmente ero molto titubante per il risultato ma poi con l'ausilio e la fiducia datami ho messo molta grinta per una buona riuscita del progetto; ovviamente io ho solo ritratto e aiutato nella scena ma i veri protagonisti sono stati i piccoli insieme a Pasquale, che ha dato un ottimo spunto per far divertire i ragazzi e per renderli protagonisti a 360 gradi” dice Massimiliano Melli, che ha dato concretezza a questo calendario attraverso i suoi scatti.

Inoltre si ringraziano i genitori dei ragazzi fotografati, i ragazzi dello staff Zonno Cacudi Show e poi Claudio Drazza, Desdemona De Milito, Ciro Patronelli, Davide Zanco, Massimo Rizzo, Luca Chiriacò e Riccardo e Christian. (Graziana Ingrosso - Brindisi 9 dicembre 2011 - ore 12.00)

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La Croce Rossa a San Pietro Vernotico in piena attività

Il motto dei giovani “It's young, it's ours”

 

Quella dei giovani della Croce Rossa è una realtà che a San Pietro Vernotico si sta concretizzando sempre più. Dopo due anni di stop la sede sampietrana dell'associazione ha riaperto i battenti e ha ricominciato la sua attività sul territorio.

La Croce Rossa è costituita da sei componenti, quattro civili e due militari. Le quattro civili sono i Giovani Volontari (dai 14 ai 25 anni), i Volontari del Soccorso (dai 25 anni in su), i Donatori di Sangue (dai 18 anni in su) e il Comitato Femminile (esclusivamente composto da donne dai 25 anni in su); i due militari invece sono quello esclusivamente femminile delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare, questo completamente al maschile; a questi due corpi si può accedere dopo i 18 anni.


A San Pietro operano i Giovani Volontari della Croce Rossa, con sede in via Torchiarolo; è un importante punto di riferimento nel territorio in quanto gestisce anche i comuni di San Donaci, Cellino e Torchiarolo, che non hanno un loro centro indipendente.

Marianna Saponaro è l'Ispettrice del Gruppo Giovani della CR di San Pietro e grazie al suo ritorno sul territorio la sede ha riaperto, in quanto era rimasto vacante la sua carica. Gravili Flavia invece è un Pioniere della CR. “Attualmente è in svolgimento un corso di primo soccorso che vedrà l'epilogo il 18 dicembre, giorno in cui i frequentanti sosterranno l'esame che permetterà loro di entrare nella Croce Rossa – dicono - A partecipare sono 60 persone, attualmente tutte esterne all'associazione”.

La sede sampietrana è molto attiva sul territorio, sostiene e propone tantissimi progetti che vanno dall'area sanitaria a quella socioassitenziale. “Le aree di cui ci occupiamo come Giovani della Croce Rossa sono come servizio nella comunità quella sanitaria, che comprende educazione alimentare (IDEA) e sessuale (ABC); c'è poi l'area dei bambini, quella socioassistenziale; poi ancora l'area pace. Inoltre la nostra attività si allarga alla raccolta fondi e alla promozione dell'immagine. – spiegano Mariamma e Flavia – La nostra è principalmente un'attività di prevenzione in molte di queste aree, quella che noi chiamiano 'alla pari', peer education.

Ci sono in progetto sempre nuove iniziative che nascono dall'impegno di questi giovani volontari; C'è in conto di fare una tombolata per il 22 dicembre presso il Centro Anziani di San Pietro Vernotico; e a gennaio abbiamo in progetto un'attività socioassistenziale particolare presso l'ospedale locale”.


Ma il punto dolente, come per tutte le associazioni senza scopo di lucro, è la mancanza di fondi; “Il comune – dicono Marianna e Flavia - per fortuna ci sta dando una mano a ripartire e a lanciare i programmi futuri; ma siamo comunque un'associazione che si autofinanzia” e la loro attività è per questo più difficile di quanto lo sarebbe in altre condizioni economiche.

L'emblematico motto dei Giovani Volontari della Croce Rossa è “It'young, it's ours”, “è giovane, è nostro”, ed i giovani sampietrani lo condividono appieno. (Graziana Ingrosso - Brindisi 9 dicembre 2011 - ore 10.00)

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Il natale a San Pietro Vernotico

Enjoy Christmas, tra eventi e tradizione

 

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - La cittadina si prepara al Natale e l'agenda dell'Amministrazione è fittissima di iniziative.

Innanzitutto domani, 8 dicembre, tradizionalmente la data in cui si addobbano le case degli italiani, alle 18.30 Don Benedetto benedirà il presepe artistico realizzato dalla ditta Progetto Arredo verde di Stefano Lanzo, in piazza del Popolo per il secondo anno consecutivo.

Nel comunicato, l'amministrazione si sottolinea l'impegno che questa ci sta mettendo nel riqualificare il centro storico sampietrano che, da troppo tempo, è stato trascurato e non valorizzato. L'11 dicembre sfilerà il corteo di figuranti allestito dal Comitato Feste Don Bosco che attraverserà il paese fino a raggiungere la grotta della Madonna di Lourdes.

“Molto impegno e sacrificio, anche in tempi difficili come quello che stiamo vivendo, senza voler rinunciare al sentimento più leale e fertile che il Natale dovrebbe esigere, ovvero quel sentimento che passa dalla condivisione e dalla partecipazione alle esperienze collettive, e dove 'il dare' ha davvero più senso che 'l’avere', visti gli enormi sacrifici che ogni organizzatore sostiene e e fa propri, pur di portare a termine il progetto d’inizio” ribadisce l'assessore allo spettacolo e politiche giovanili Loretta Massafra.

Tanto spazio anche alla musica; dall'8 dicembre al 5 gennaio infatti nella sede dei Laboratori Urbani di Via Cuneo si terrà un programma musicale ricchissimo, organizzato in collaborazione con l'associazione turistica Pro Loco. “Si presenta in veste raffinata e intimista la prima edizione di Winter in Folk, prima mini-rassegna di musica indipendente d’autore ideata da La Factory circolo Arci, che accompagnerà un percorso musicale che parte dal folk e dal cantautorato ma che schiude il velo sulla musica dei canti popolari grazie anche alla collaborazione con l’associazione culturale La Sita, in una ricerca costantemente orientata a dar spazi di espressione ad artisti locali e nazionali e a garantire la qualità della proposta artistica: Brown and the Leaves, C+C Maxigross, Lallo Sistrers, Enza Pagliara e Andrea Presa i musicisti che si alterneranno rispettivamente l’8, il 16, il 23 dicembre e il 5 gennaio. Realizzate con la collaborazione dell’associazione culturale VideoMaker&Music di San pietro V.co invece, i due appuntamenti della parentesi 'colta' della programmazione, con SmallJazzOrchestra, dei M° Luigi Bubbico e Giuseppe Spedicati, e VideoMaker&Music Film Orchestra, diretta dal M° Claudio Quarta, stimati docenti presso il conservatorio Tito Schipa di Lecce che si esibiranno invece il 15 e 26 dicembre. C’è spazio anche per le vibrazioni rock nella serie di appuntamenti musicali proposti in questa parentesi natalizia, a direzione artistica questa volta di On The Road, agenzia pubblicitaria. 'R-Evolution Music Festival' si presenta come una minirassegna che raddoppia la posta in gioco: partenza sotto il segno dell’ electro rock con Somuch Akiss e Zwaisamkait giovedì 29 e gran finale venerdì 30 dicembre con altre due formazioni salentine fra le più quotate quest’anno: Spread Your Legs e i Payontape. Ingresso libero per tutti gli appuntamenti che avranno inizio alle ore 21:00.” (Graziana Ingrosso - Brindisi 7 dicembre 2011 - ore 12.00)

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Primitivo brindisino tra i migliori vini al mondo

Il Torcicoda Igt 2008 si colloca al 61° posto

 

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - La Wine Spectator ha inserito un Primitivo di Puglia nella classifica dei 100 vini più buoni del mondo.

Si tratta precisamente del Torcicoda Salento Igt 2008 prodotto dall’azienda Tormaresca nella tenuta Maime di San Pietro Vernotico. Il vino è prodotto in un’ area (la tenuta Maime appunto, una delle zone più belle del Nord Salento) che copre una superficie di 500 ettari (350 piantati a vite e 85 ad uliveto). Il Torcicoda presenta un colore rosso rubino intenso e ha una gradazione alcolica del 14%. Alla degustazione risulta essere un vino caldo, con sapore di aromi di frutta rossa (prugna e mora), fico secco e note speziate (chiodi di garofano, liquirizia). Il Primitivo si colloca al 61° posto della Wine Spectator, attualmente considerata la “Bibbia” dei vini a livello mondiale.

Sicuramente questo è un importantissimo risultato non solo per l’azienda Tormaresca (una tra le più importanti del brindisino), ma anche per l’ intera Puglia, che vede in costante aumento la rivalutazione e la riconquista della sua fama per i prodotti tipici locali, quali vino e olio. (Silvia Miceli - Brindisi 27 novembre 2011 - ore 12.00)

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San Pietro, il "Valzani" apre una nuova stagione

L'ITE punta su lingue, lavoro e tecnologia

 

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - Inizia un nuovo anno scolastico tra le mura dell'Istituto Tecnico Economico “N. Valzani” di San Pietro Vernotico; un nuovo anno che vede nascere la prima classe del neonato indirizzo di Grafica e Comunicazione, la conclusione di importanti progetti e l'inizio di nuovi.

L'istituto, con a capo sempre un instancabile Pasquale Sanasi, punta in maniera particolare sui nuovi settori che sono il pane dei giovani del XXI secolo: le lingue in primis, la tecnologia e soprattutto il lavoro, oggi purtroppo senza certezza per molti. Si sono conclusi tra settembre e ottobre due importanti progetti che hanno visto lo svolgersi di stages formativi in lingua inglese come in lingua francese.

Un gruppo di studenti si è infatti recato a York, in Inghilterra, per frequentare un percorso formativo di 21 giorni e che l'ha visto conludersi con un esame che consente, superandolo, di conseguire la tanto ambita certificazione IELTS.
Devono ancora sostenere l'esame DELF invece i ragazzi che sempre in questo autunno si sono recati ad Antibes, una meravigliosa località francese della Costa Azzurra, per un simile stage linguistico di 3 settimane. Questi sono esempi di come lo studio delle lingue, oggi essenziale per poter avere una chance nel mondo del lavoro, nasca dall'incontro necessario tra la teoria e la pratica sul campo.

Un altro progetto portato a termine a ottobre è stato quello molto ambizioso che ha visto un gruppo di 20 neodiplomati alle prese con uno stage formativo indirizzato soprattutto al settore turistico; i ragazzi in un mese hanno fatto una serie di esperienze che li hanno visti alle prese in Grecia con la gestione di un albergo e nei panni di stuart turistici presso le Meteore greche, e infine 10 giorni sulla nave da crociera Costa Allegra alle prese con la sua gestione, che li ha poi riportati in Italia. I ragazzi hanno inoltre ottenuto l'encomio sia da parte del capitano della nave che dal direttore dell'albergo “Regina Mare” di Perdika.

Ma non finisce certo qui; le novità riguardano anche l'ambito tecnologico. Infatti, l'attivazione del nuovo indirizzo di studi Grafica e Comunicazione, ha fatto partire l'allestimento di un nuovissimo laboratorio informatico con appositi computer per la grafica. E proprio con questi nuovi studenti si sta pensando ad un futuro giornale web dell'istituto e perciò, puntando sull'aspetto comunicativo dell'indirizzo, si è avviato un progetto che vede coinvolte Telerama e il quotidiano il “Paese Nuovo” proprio per realizzazione del giornale.

Non stupisce il fatto che l'ITE Valzani sia stato insignito del logo Unicef per le attività svolte nell'ambito scolastico, per la sensibilità dimostrata per i giovani ed in particolare per i disabili. Insomma “Una scuola amica dei bambini e dei ragazzi”, così come citato sul certificato ufficiale. Il Valzani viaggia con il vento in poppa! (Graziana Ingrosso)

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San Pietro Vernotico, 900 anni di cultura

Maggior centro cittadino al confine tra le provincie di Brindisi e Lecce

 

Pabula Vernatica. È in questa zona che sorge il primo insediamento di San Pietro Vernotico, nella vasta campagna brindisina, tra oliveti e vigneti. L’area era infatti così denominata perché luogo di pascoli verdeggianti.

Le origini risalgono al periodo storico precedente ai Normanni e alle invasioni saracene nel Salento. I primi insediamenti si hanno nell’ VIII secolo d.C. circa, intorno alla Chiesa di San Pietro Apostolo, eretta dai Monaci Basiliani. Alcuni documenti di epoca angioina-aragonese testimoniano la probabile appartenenza del paese, nel XII secolo, alla Contea di Lecce. Importante a tal proposito è il documento del 1133 nel quale si può leggere che il Conte del capoluogo salentino donò al vescovo pro-tempore della città la Chiesa di San Pietro Apostolo, denominata De Vernotico, assieme al Casale ad essa appartenente. Ancora oggi infatti le chiese di San Pietro appartengono alla Diocesi di Lecce, nonostante il paese si trovi in provincia di Brindisi.


Avvenimento decisivo della storia di San Pietro Vernotico è la cacciata dei Turchi. È nel 1480 che si registra il combattimento tra i Sampietrani ed i Turchi i quali, dopo la vittoriosa conquista della città di Otranto, furono amaramente sconfitti dal popolo locale, lasciando sul campo di battaglia la loro bandiera. Il vessillo venne raccolto dagli abitanti come simbolo di vittoria e posto ai piedi del Santo Patrono. Risale a questo periodo uno dei beni architettonici simbolo di San Pietro Vernotico: la Torre Quadrata costruita per l’avvistamento dei Turchi e per la difesa del paese da essi. Nelle epoche successive la crescita rurale di San Pietro si svilupperà proprio intorno alla torre rinforzata. Legata a questo avvenimento storico è la manifestazione “L’Asta della Bandiera” che celebra la valorosa vittoria dei Sampietrani. La prima domenica dopo Pasqua gli sbandieratori animano in corteo la strada principale del paese, Via Brindisi, attirando vecchi e bambini. Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX si registrò un forte incremento demografico nel paese: numerosi braccianti del basso Salento, infatti, attratti dalle prolifere attività di lavoro offerte dalla larga presenza sul territorio di masserie, stabilimenti vinicoli e frantoi, emigrarono verso i paesini della campagna brindisina. Nel 1927 nacque la Provincia di Brindisi e nello stesso anno San Pietro Vernotico ne entrerà a far parte. Il 20 dicembre del 1930 Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, concesse "al Comune di San Pietro Vernotico il diritto di fare uso di uno Stemma e di un Gonfalone Comunale". Questo decreto fu firmato da re Vittorio Emanuele III e da Mussolini l'11 gennaio 1932. A San Pietro Vernotico venne così concesso l’uso di uno stemma e di un gonfalone. Attualmente la popolazione ammonta a 14.380 abitanti. (Michela De Marco - Brindisi 14 ottobre 2011 ore 16.00)


I beni architettonici del paese sono molti. Iniziando dalle numerosissime chiese di cui è tempestata San Pietro, delle quali ricordiamo solo le più importanti; la più antica è la Chiesa di San Pietro, poi ancora la Chiesa Don Bosco, quella dei Santissimi Angeli Custodi e la Chiesa Madre.

Molto caratteristica è ancora la Torre Quadrata o Baronale, che è il più antico edificio del paese attorno al quale si adunarono poi i primi insediamenti di uomini. Sono da ammirare le sue volte a padiglione e a crociera. Un altro punto nevralgico della vita sampietrana è il Piazzale Domenico Modugno, dedicato al grande cantante che ha vissuto proprio a San Pietro la sua infanzia e dove ancora oggi abitano i suoi parenti. È il centro di ritrovo di tutti i giovani della zona, ma anche di famiglie e anziani che nelle giornate più belle amano rilassarsi su una panchina all'ombra di un albero.


San Pietro Vernotico, come ogni buon paese del sud, ha mantenuto quasi intatte le sue tradizioni folkloristiche che fanno parte di un'identità a cui si sentono legati tutti i sampietrani. In particolare, la festa del santo patrono, San Pietro, è molto sentita; viene festeggiata il 29 giugno in occasione dei Santi Pietro e Paolo. La mattina viene organizzata una fiera, un grande mercato, al quale accorrono anche dai paesi limitrofi; la sera invece, come anche la vigiglia e il giorno post-festa, si organizzano degli eventi con ospiti più o meno conosciuti, tante giostre e bancarelle. La gente che vi accorre è sempre tantissima, essendo anche un periodo estivo. Ma il folklore non finisce qui. In estate inoltrata, ad agosto si tiene la Sagra dell'Uddrhatieddhru, o megli la lumaca; vengono allestiti tantissimi stand in Piazza Domenico Modugno e vengono offerte le lumache in tantissime “salse”; il tutto accompagnato da tanta musica e da tanta animazione. A febbraio si tiene poi il carnevale sampietrano, tradizione che negli ultimi anni ha visto perdere un po' la sua importanza purtroppo, nonostante la presenza di veri maestri della cartapesta nel paese che allestiscono dei meravigliosi carri allegorici. Tra marzo e aprile si tiene la caratteristica asta della bandiera, un'importante tradizione sampietrana, tramandata ormai da secoli e mai interrotta organizzata in ricordo della vittoria contro l'invasione dei Turchi. Vi partecipano tutti i rioni del paese e chi vince l'asta si tiene per un anno la bandiera conquistata ai turchi. Il paese è diviso in sette rioni che ancora oggi mantengono la loro denominazione originale: Rione "lu Fuessu"; Rione "le Fòrche"; Rione "la Lèzza"; Rione "Crucicchia"; Rione "le Sciardine"; Rione "Chiazza Rande"; Rione "la Strata te Brindisi".

Saranno molti nel tempo i sampietrani che si distingueranno per le loro abilità professionali o per altre qualità. Primo fra tutti e conosciuto in tutto il mondo Domenico Modugno, cantante nato a Polignano a Mare ma praticamente adottato da San Pietro quando qui è venuto a vivere con la famiglia. Ed ancora il pittore Fiore Cataldo, o i medico Lorenzo Manca e Mario Pennetta. O ancora il sampietrano patriota Don Nicola Valzani, a cui è stato intitolato l'Istituto Tecnico Economico.

San Pietor Vernotico si allunga fino sulla costa, con la sua lunga marina di Campo di Mare che negli ultimi anni ha visto fiorire grandi complessi edilizi e ha visto investiti nuovi fondi per la sua sistemazione. Sono sorti tre lidi privati, nuovi bar, pizzerie, nuove attrazioni per i più giovani che d'estate popolano questo lungo mare; è una marina che attrae giovani anche dalle limitrofe zone come Lendinuso e Casalabate. (Graziana Ingrosso - Brindisi 14 ottobre 2011 ore 16.00)

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San Pietro Vernotico, una stazione senza biglietti

Il calvario dei viaggiatori che prendono il treno

 

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - Si sa, il mondo di Trenitalia non è tutto rose e fiori. E se ci tocca viaggiare in un treno con l'aria fredda d'inverno e calda d'estate riusciamo in qualche modo a sopportare; anche se siamo costretti a frequentare treni sporchi e vecchi; anche se spesso portano ritardo.

Li perdoniamo anche se le porte esterne si chiudono male e se nel passare da un vagone all'altro rischi che un piede ti si incastri in mezzo. Possiamo passare su tutto, tollerare. E il biglietto lo paghiamo pure. Ma quando prendere un treno diventa un problema al quale si deve pensare da giorni prima e che può costarci un supplemento da pagare oltre al prezzo del biglietto diventa qualcosa che infastidisce e crea molto disagio. Per gli studenti, i lavoratori che ogni giorno devono prendere un treno e peggio ancora per gli occasionali che non sanno l'enorme problema, questo sta diventando un ostacolo importante.

La stazione di San Pietro Vernotico non è munita di biglietti per il treno; non vi è una biglietteria automatica, non vi è uno sportello di biglietteria dove acquistarli, non vengono venduti, come invece prima accadeva, nell'adiacente bar. Come si fa a prendere questi biglietti? L'unica alternativa resta quella di andarli a comprare presso l'unica e sola agenzia di Trenitalia, ubicata in un posto lontano dalla stazione e che certo non fa un orario continuato e non da un servizio continuo, almeno di giorno. Così, chi vuole prendere il treno, deve prima recarsi in questa agenzia, o al limite comprare i biglietti da internet, e andare poi in stazione.

Fino alla fine di agosto, i funzionari a bordo dei treni comprendevano il disagio oggettivo dei viaggiatori di San Pietro Vernotico e davano la possibilità di fare i biglietti direttamente sul veicolo senza nessun supplemento. Da settembre invece, i biglietti a bordo si pagano 5 euro in più, ed il disagio obiettivamente riconosciuto fino a due mesi fa oggi non lo si riconosce più. Cosa è cambiato non si sa. Insomma, quello che è presentato come un servizio in realtà diventa un disagio. Il personale a bordo, certo non responsabile ma comunque unico referente di Trenitalia, è costretto a sentirsene dire di tutti i colori. Ma né questi, né la società possono meravigliarsi delle lamentele.

Inoltre, il prezzo di un biglietto che normalmente costa meno di 2 euro per raggiungere le città più importanti, Lecce e Brindisi; l'acquisto online prevede che oltre a questo prezzo si paghi anche la commissione per l'utilizzo di una carta di credito che si aggira intorno ai 2 euro per tutte le banche. Insomma, si paga più per poter acquistare un biglietto che per il biglietto in se per se.

Non è poco naturale l'assenza totale della distribuzione dei biglietti presso una stazione? C'è tanto da meravigliarsi quando la gente salendo sul treno si lamenta? Molti qui a San Pietro non lo credono. (Graziana Ingrosso - Brindisi 22 ottobre - ore 16.00)

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Uno speciale francobollo per “Nicola Valzani”

San Pietro Vernotico celebra il suo patriota

 

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - Si terrà questo pomeriggio dalle 17.30 alle 20.30 presso Piazza Falcone a San Pietro Vernotico la distribuzione dello speciale annullo filatelico che celebra il patriota sampietrano “Nicola Valzani” che, proprio il 10 maggio del 1806, nasceva.
È stato proprio l'ITE “Nicola Valzani” di San Pietro, sotto la presidenza di Pasquale Sanasi, a richiedere questo omaggio per l'illustre concittadino alle Poste Italiane che l'hanno volentieri accolta. “Nel 1980 il nostro istituto avviò la pratica per intitolare l'edificio a Nicola Valzani e lo comunicò, come prassi, all'amministrazione comunale che rifiutò in quanto ritenne che l'intitolazione di una piccola via nella periferia del paese fosse sufficiente a riconoscere le gesta di quest'uomo” dice Pasquale Sanasi, dirigente dell'ITE “Ciò malgrado l'istituto confermò la propria decisione nell'82 e, con atto del Ministero dell'Istruzione, alla scuola fu assegnato il nome di “Nicola Valzani”.


Questo pomeriggio, nella piazza antestante al Comune e alla stazione, chiunque vorrà potrà recarsi negli stand adibiti per l'occasione e richiedere questo speciale annullo filatelico; sarà un'ottima occasione per gli accaniti collezionisti o per chi vorrà rendere più speciale e “atipica” la propria corrispondenza. È un grande riconoscimento questo che si è fatto a Nicola Valzani e alla storia che lui ha fatto vivere a San Pietro Vernotico; è giusto che i sampietrani partecipino con altrettanto trasporto a questa iniziativa che non celebra solo Valzani ma un po' tutto il Paese.

Il disegno delle cartoline, che questo pomeriggio saranno distribuite a tutti dove poter apporre il francobollo, è stato realizzato niente poco di meno che da un alunno dello stesso ITE, Vito Covelli;

un giovane ragazzo che frequenta il terzo anno e che ha realizzato una raffigurazione molto simbolica: sullo sfondo la cartina della Puglia, sulla quale è evidenziato San Pietro Vernotico; poi una bandiera tricolore dove sul verde è raffigurata una tipica scena risorgimentale, sul bianco la figura di Valzani e sul rosso l'ITE che oggi è diventato l'erede di questa storia tutta sampietrana; sarà proprio l'istituto a forgiare i suoi ragazzi proprio sugli esempi di questi patrioti nostrani. (Graziana Ingrosso - Brindisi 10 maggio 2011 - ore 12.00)

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Annullo filatelico per Nicola Valzani

Un evento importante per riscoprire le proprie origini

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - Si è tenuta ieri pomeriggio a San Pietro Vernotico la distribuzione degli speciali francobolli dedicati al concittadino illustre Nicola Valzani, che ha combattuto per la sua patrià negli anni del Risorgimento.

L'andirivieni era continuo presso lo stand allestito per l'occasione dove gli stessi studenti dell'ITE “Valzani” si adoperavano nella vendita dell'annullo e anche di altri prodotti speciali offerti da Poste Italiane in occasione del 150esimo italiano, della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II e della riscoperta della Costituzione italiana.

Più tardi si è tenuto poi un breve intervento degli organizzatori nella Aula Consiliare del Comune di San Pietro.

Come esponente dell'Istituto che ha proposto questo riconoscimento a Don Valzani, Pasquale Sanasi, dirigente dell'ITE, è stato il primo ad intervenire:

“Bisogna riscoprire la Costituzione e la nostra storia; ma non solo i Mille, Nino Bixio, e gli altri citati nei libri, ma anche i piccoli patrioti. In Puglia è stato molto forte il sentimento risorgimentale, fin dall'inizio capeggiato dal leccese Castromediano; a San Pietro Vernotico era forte la presenza di due sacerdoti di spicco, Valzani e De Marco; erano proprio i sacerdoti a farsi portatori a quel tempo di questo sentimento perchè erano coloro che, dato il censo, avevano più facoltà di parlare e avevano più possibilità di dedicarsi a queste cose meno materiali a differenza del lavoro. Un ringraziamento solenne deve andare a Pietro Cocciolo che, negli anni '80, quando l'amministrazione comunale non volle l'intitolazione dell'istituto commerciale a Nicola Valzani, credeva fortemente in questo riconoscimento e nell'importanza di ricordare il sacerdote patriottico.” Don Pietro è stato un sacerdote importantissimo per San Pietro e per la sua comunità; è recentemente scomparso ed il paese ha perso molto; ma il sacerdote gli ha lasciato una grande e importante parrocchia, quella di “Don Bosco”, che è stata fin dall'inizio un punto di riferimento per un quartiere al tempo disagiato del paese” conclude dicendo “Valzani è stata una personalità forte, anche durante i suoi anni di prigionia che sono stati 9. Abbiamo le radici dell'italia anche nel sacrificio di queste persone”.

Dopo di che è stato proiettato un video realizzato sempre dagli studenti dell'ITE sampietrano; un video che rievocasse i ricordi dei grandi nomi del risorgimento, dai più celebri ai più sconosciuti. Poi l'ultima parte l'avevano dedicata a loro stessi, ai giovani come loro; quei giovani che perdono la vita negli incidenti stradali, giovani incoscienti che si mettono alla guida ubriachi o drogati; e accanto alle foto di carcasse esanimi di auto distrutte si ergevano quelle di altri giovani, quelli che servono la loro patria nell'esercito, nella marina, nell'arma. Sono tutti giovani, ma c'è chi si distingue dagli altri per come serve il proprio Paese. Alla fine, l'inno d'Italia, con sfondo la spettacolarità delle frecce tricolore. Tutti in piedi ad onorare la propria patria.

In qualità di ex sindaco e di cittadino ha poi parlato Giampiero Rollo, esponente di spicco del PD sampietrano “Io vorrei sottolineare l'importanza della scuola; nel risorgimento erano tutti giovani preparati, acculturati, studiavano, erano punti di riferimento, ovviamente quelli che potevano permetterselo; oggi invece sono gli anziani a fare la storia e la politica, i giovani non hanno più lo stesso peso”; poi ha sottolineato un'altra anomalia rispetto al passato “Valzani era un sacerdote, oggi sarebbe impensabile che un componente del clero si schieri in maniera così palese” ha poi concluso “Il nostro è un paese relativamente giovane ma ha una storia molto importante. L'abbiamo sottovalutata fino ad adesso, non l'abbiamo trasmessa. Io come cittadino vi ringrazio di questa iniziativa. Il mio obiettivo da Sindaco è stato quello della toponomastica, dei nomi di vie, piazze da intitolare a illustri personaggi, ma ho trovato gravi difficoltà nel portarlo a termine e ho dovuto rinunciarvi”.

Per ultimo è intervenuto Sandro Saponaro, assessore alla Pubblica Istruzione “Questo di voi ragazzi è stato un messaggio molto importante; Valzani era un ribelle, sì, ma aveva un ideale; oggi invece mancano. Oggi bisogna avere una meta da raggiungere, un obiettivo. Valzani può essere per voi da stimolo per questo. Grazie a voi di farci conoscere questi personaggi!” (Graziana Ingrosso - Brindisi 11 maggio 2011 - ore 12.00)

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"Après la classe" a San Pietro Vernotico

Un concerto per dire no al nucleare

 

SAN PIETRO VERNOTICO (Brindisi) - Super serata quella di ieri a San Pietro Vernotico, protagonista il gruppo salentino degli Après la Classe nella festa organizzata dal PD.

Forse ci si aspettava più gente, ma comunque la serata non ha deluso affatto. Sin dalle 21 si sono esibiti sul palco i Dee Jay di Ciccio Riccio, una delle radio pugliesi più famose, che hanno creato ancora più suspance attorno all'arrivo del famoso gruppo musicale. Dei giovani cantanti e musicisti talmente rinomati e conosciuti a livello nazionale che per tre anni hanno partecipato addirittura al concerto del 1 maggio che ogni anno viene organizzato a Roma.
La loro particolarità è quella di essere “poliglotti”, le loro canzoni sono scritte infatti in francese, in italiano e in dialetto salentino, cosa che non annoia mai. Il genere è quello del reggae-pop e attira tantissimi giovani che si riconoscono in questo particolare “stile di vita”.

Verso le 23 il palco si è infuocato e i quattro componenti diventano i gladiatori dell'arena. Esordiscono con pezzi dell'ultimo disco 2010 “Mammalitaliani”, come “Per un giorno di pioggia”; ma il clou della serata arriva quando escono dal cilindro i pezzi “ever.green” del loro repertorio, da “La luna cadrà” alla “Patchanka” a “Paris” a “Lu sule, lu mare, lu ientu” a “Mammalitaliani”, tormentone della scorsa estate.
Gli spettatori erano estasiati e non riuscivano a star fermi, si ballava, si cantava, si saltava, al suon di birra e Aprés.

Il boom finale è arrivato con un messaggio sociale-politico fortemente sostenuto dagli organizzatori; sul palco, alla fine dell'esibizione del gruppo salentino, sono saliti dei giovani con tuniche bianche e mascherine anti-polveri con un grande striscione contro il nucleare. Proprio il cantante degli Aprés ha poi ripreso la parola e ha invitato tutti ad andare a votare SI al referendum che si terrà il 12 giugno proprio su questo tema.

Si è conclusa così ieri la festa del PD a San Pietro Vernotico; una festa popolata da tantissimi giovani. Che siano il futuro della politica di sinistra? (Graziana Ingrosso - Brindisi 8 maggio 2011 - ore 16.00)

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San Pietro Vernotico, un sindaco con idee chiare e tanti progetti

Intervista esclusiva al primo cittadino Pasquale Rizzo

 

SAN PIETRO VERNOTICO - (Brindisi) Criminalità, federalismo, regione salento, ambiente. Molti problemi ma tutti ben chiari per Pasquale Rizzo al vertice dell'amministrazione cittadina.

Dopo anni di amministrazioni di sinistra dall'anno scorso San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, torna in mano al centro; emblema di questo cambiameno è l'avvocato Pasquale Rizzo, che fino a prima delle elezioni esercitava anche la professione di docente presso l'ITC Nicola Valzani di San Pietro.

Il carisma lo si era visto già dalla campagna elettorale del 2010, convinto delle idee portato in campo e convinto di voler dare una nuova impronta all'amministrazione sanpietrana. Al ballottaggio è uscito vincente dallo scontro con il sindaco uscente Giampiero Rollo, di sinistra.

Ad un anno di mandato tiriamo le somme e lo abbiamo intervistato.


In fatto di legalità come si è mossa questa amministrazione?

“Una decisione presa da questa amministrazione fin dall'inizio è stata quella di costituirsi parte civile in quei processi cardine nel rispetto della legalità; - dice il Sindaco - lo abbiamo fatto in processi in materia di appalti e lo abbiamo fatto anche nel processo riguardante le macchine incendiate e gli atti intimidatori contro alcuni amministratori, il quale ha portato a delle condanne esemplari”. Infatti nei giorni scorsi 3 dei numerosi arrestati per questi atti si sono visti confermare condanne di 7, 8 e addirittura 20 anni; una svolta davvero straordinaria per la legalità sampietrana che negli anni scorsi aveva passato momenti bui.
Circa un anno fa è stato firmato un patto tra i quattro paesi limitrofi della zona, San Pietro, Cellino San Marco, San Donaci e Torchiarolo per opporre un fronte comune alla criminalità. “Questo patto è ancora in vigore. Noi abbiamo messo a disposizione anche somme per l'acquisto di telecamere. I risultati si sono visti soprattuto per quanto riguarda la collaborazione stretta tra le forze dell'ordine e le istituzioni; invece dal punto di vista del territorio ancora no in quanto non è ancora iniziata l'attività della polizia municipale integrata che dovrebbe avviarsi tra poco, che è poi la parte più importante del progetto” conclude “Il problema è sempre lo stesso, le scarse risorse finanziarie di cui disponiamo”.

La regione Salento. Se ne è parlato tanto, cosa ne pensa lei?

“Al di là della mia posizione critica riguardo a questa iniziativa, ritengo che comunque è giusto che si faccia un percorso democratico per scegliere se mandarla in porto o meno; è giusto che scelgano i cittadini ad esempio con un referendum”. Continua dicendo che è la politica che deve raggiungere determinati risultati per il sud e per il Salento in particolare; sono tutti i partiti che devono unirsi per conquistare determinate cose per la nostra terra. Che esista o meno una regione Salento “devono essere tutte le fazioni a fare quadrato su determinate situazioni. È un problema di classe politica”.

Cosa significherà il federalismo appena passato in parlamento per San Pietro Vernotico?

“Significherà problemi, molti. Siamo ancora in attesa di ulteriori decreti attuativi per avere un quadro più completo. Ma il problema è che non si possono dare ulteriori compiti ai comuni senza fondi e anche il fatto che non si stia partendo tutti da una stessa situazione iniziale. Spero che comunque ci mettano in condizione di adempiere ai nostri compiti.” L'aspetto positivo è magari quello “della massimizzazione del lavoro dell'amministrazione, di portare tutto il corpo comunale a denunciare eventuali sprechi; ma non è questo l'approccio giusto”.

Per quanto riguarda invece i profughi, qual'è la sua posizione?

“Ritengo che non possiamo estraniarci dall'accoglienza e dal sostegno a queste persone; ma il problema sta nel fatto che non si è fatta una programmazione giusta nel territorio per una sistemazione più adeguata”. Si sa che la vecchia base militare americana tra Oria e Manduria è tra le uniche, se non l'unica ad essere corsa in soccorso di questa gente; ma l'organizzazione ha lasciato a desiderare. Non si era pronti. “E' stato importante fare quegli accordi con la Tunisia – continua – ma la gestione dei profughi è stata inadeguata”.

Un bilancio del primo anno di questa amministrazione? Cosa si è fatto e cosa ancora c'è da fare?

“Questo primo anno lo definisco “transitorio” perchè abbiamo gestito un bilancio già varanto dagli amministratori precedenti e in molti punti non modificabile. Dopo decenni di monocolore è arrivato il nuovo, non è stato facile modificare alcune situazioni” continua Pasquale RIzzo “Il secondo anno diventa più importante per cercare di dare seguito alle promesse fatte in campagna elettorale. Non è certo il periodo migliore economicamente, lo Stato ha tagliato 360000 euro dai fondi a tutti i Comuni; alcune difficoltà le troviamo anche da alcuni mutamenti legislativi che ci hanno penalizzato in quanto, ad esempio, non possiamo finanziare le associazioni che operano sul territorio e, anzi, dobbiamo anche farci pagare le strutture che mettiamo a disposizione per queste. Hanno messo paletti stringenti”. Tra i risultati raggiunti già in questo anno il sindaco vanta il regolamento fotovoltaico, le convenzioni Enel, le borse lavoro per aiutare le fasce più deboli. “D'ora in avanti porteremo avanti una politica occupazionale molto più incisiva. Di questo discuterà l'amministrazione nei prossimi giorni.” E poi “ci impegneremo anche in una politica volta a razionalizzare il personale dello stesso comune che in molti casi crea disagi alla cittadinanza”.
Un obiettivo su tutti sembra avere la priorità, quello del turismo. “Vogliamo valorizzare il turismo estivo, migliorando la marina sampietrana, poi l'agro-turismo, poi ancora un turismo culturale valorizzando il prestigio della biblioteca comunale; infatti questa conserva testi importantissimi richiesti in tutta Europa”. La settimana prossima si terrà infatti la “Settimana culturale”, volta alla valorizzazione della cultura e del patrimonio sampietrano. Dal 9 al 17 aprile si apriranno al pubblico tutti i luoghi che custodiscono la storia di questo paese.
(Graziana Ingrosso - San Pietro Vernotico 8 aprile 2011 - ore 16.00)


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San Pietro Vernotico, l'eccellenza dell'ITC “Valzani”

Il primo diploma italo-francese

 

La provincia di Brindisi si arricchisce di iniziative culturali e professionali.
Inizia tra i banchi nell'ITC “Nicola Valzani” di San Pietro Vernotico la prima sperimentazione nella provincia di Brindisi, del diploma “ESABAC”; è addirittura tra gli unici tre istituti della regione pugliese ad abbracciare questo progetto che è stato ratificato dal Ministero dell'Istruzione appena due anni fa. Questo particolare tipo di diploma permette di conseguire un titolo di studi doppio, che contiene sia l'esame di stato italiano tradizionale sia il baccalaureato francese. Il primo accordo tra i due Paesi è stato firmato nel febbraio del 2009 tra i Ministri dell'Istruzione italiano, Gelmini, e francese, Darcos. Ciò sarà possibile facendo un percorso di studi impostato sulla doppia lingua, italiano e francese; infatti il curricolo prevede lo studio a livello approfondito della lingua e della letteratura francese parallelamente a quella italiana e lo studio della storia in particolare quelle italiana e francese.


Inoltre il programma della storia sarà innovativo e più attualizzato, perchè si prevede che l'ultimo anno si debba dedicare esclusivamente alla storia degli ultimi 60 anni, un periodo che per problemi di tempo negli altri indirizzi non viene analizzato bene o non analizzato proprio.
Questo tipo di accordo italo-francese col tempo si è verificato molto più necessario per noi italiani che per i cugini d'oltralpe perchè l'italiano come lingua è stato eliminato da quelle italiane riconosciute dall'UE. Ciò significa che gli studenti italiani dovranno avvicinarsi in maniera molto capillare all'inglese o al francese, perchè possano avere un futuro in Europa.

E' stato presentato oggi il progetto a docenti, genitori e alunni nell'auditorium dell'ITC “Valzani”; un istituto che ormai da tempo punta moltissimo sulle lingue, certifica i suoi studenti con diplomi riconosciuti dagli istituti madre-lingua delle rispettive lingue, dal francese, all'inglese, allo spagnolo. Punta talmente tanto su questo cavallo che ha investito migliaia di euro in 2 attrezzatissimi laboratori di lingue nei quali gli studenti possono esercitarsi e interfacciarsi con docenti ordinari e madre-lingua.

Il Preside Pasquale Sanasi ha l'orgoglio di presentare questa peculiarità dell'istituto sampietrano “Noi stavamo lavorando a questo progetto già da due anni, da quando l'idea di mandarlo in porto si faceva più concreta ancor prima che fosse ufficializzato. C'è voluto tempo per coltivarlo e prepararlo. Le altre scuole hanno avuto grossi problemi per realizzarlo” e poi “Devo ringraziare il collegio docenti che lo ha appoggiato. Anche perchè questo progetto è finanziato totalmente dai fondi dell'istituto per via dei grossi tagli che si sono avuti ai fondi statali”.

“Dobbiamo abituare i nostri studenti a vivere in un contesto europeo e lo si deve fare partendo da queste due culture, quella italiana e quella francese” ha detto Ada Simone, docente di francese e prima promotrice del progetto.

Dall'anno prossimo si inizierà con una classe dell'indirizzo turistico, da qui a due anni ci si propone il passaggio anche per un altro indirizzo, in modo che comunque restino delle sezioni “tradizionali” a cui possono iscriversi i non interessati.
Inoltre dal prossimo anno verrà creata la prima sezione per il nuovo indirizzo inserito di “Grafica e comunicazione”, tipicamente industriale, che è un connubio tra l'informatica, la grafica e la comunicazione.

È un istituto d'eccellenza sul territorio, che sta puntando sulle lingue e sulla tecnologia; nuovi laboratori, lavagne elettroniche, nuove postazioni PC con nuovi programmi. (Graziana Ingrosso - Brindisi 4 marzo 2011 - ore 12.00)

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