"Giorgi News" - il web-journal dell'ITT "Giorgi" di Brindisi

Aggiornato da docenti e studenti - 2015
Realizzazione e coordinamento giornalistico:
Brindisi & Italia New
ittgiorgi.redazione@brindisinews.com
Redazione web

In queste pagine, si è fatta naturalmente molta attenzione alla protezione dei minori, di nessun alunno, infatti, la pubblicazione di nome e foto è fine a sé stessa ma serve ad illustrare le attività didattiche, momenti ed esperienze particolari (conferenze, attività sportive etc.). Le foto di minori sono sottoposte a discipline specifiche di tutela e per questo motivo non possono in nessun caso essere riprodotte in altri spazi. Per rispondere alle nuove normative sulla privacy e sulla tutela dei minori, in casi particolari sarà richiesta una liberatoria. Ciò nonostante, chiunque può richiedere l'eliminazione di contenuti che lo riguardano inviando una mail a: redazione@brindisinews.com - telefonando al 334-6058875.

 

Programma Operativo PUGLIA 2007-2013 - Fondo Sociale Europeo 2007IT051PO005.
Avviso Pubblico - Regione Puglia n. 3/2015 Asse IV – Capitale umano Asse V – Interregionalità e
Transnazionalità “Progetti di rafforzamento delle competenze linguistiche
Mobilità Interregionale e Transnazionale”

Linea 1 – Asse V - Interregionalità e Transnazionalità - 690A6S5
STAGE DA ATTUARSI IN MOBILITA’ INTERREGIONALE – ZONA DI RIMINI - 160 ORE
15 studenti delle classi quarte Indirizzo Informatica e 15 studenti delle classi quarte Indirizzo Meccanica

L'Istituto organizza due percorsi formativi per il rafforzamento delle competenze professionali di indirizzo rivolti agli studenti di quarta classe a.s. 2014/2015 che verranno guidati da due tutor scolastici e dai tutor aziendali in un percorso di stage aziendale presso importanti Aziende operanti del settore di competenza della zona di Rimini. L’attività di formazione verrà programmata e realizzata nel pieno rispetto delle normative vigenti e avrà la durata di 160 ore da svolgersi nell’arco di quattro settimane. - Periodo: settembre /ottobre 2015 - Regione: Emilia Romagna – Zona: Rimini. Lo stage, il viaggio, il soggiorno e vitto, i trasferimenti vari, il materiale didattico, l’assicurazione sono interamente finanziati dal progetto.

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Programma Operativo PUGLIA 2007-2013 - Fondo Sociale Europeo 2007IT051PO005.
Avviso Pubblico - Regione Puglia n. 3/2015 Asse IV – Capitale umano Asse V – Interregionalità e
Transnazionalità “Progetti di rafforzamento delle competenze linguistiche
Mobilità Interregionale e Transnazionale”

Linea 1 – Asse V - Interregionalità e Transnazionalità - 690A6S5
STAGE DA ATTUARSI IN MOBILITA’ INTERREGIONALE – ZONA DI RIMINI 160 ORE
15 studenti delle classi quarte Indirizzo Elettronica, Elettrotecnica, Automazione

L'Istituto organizza un percorso formativo per il rafforzamento delle competenze professionali di indirizzo rivolti agli studenti di quarta classe a.s. 2014/2015 che verranno guidati da due tutor scolastici e da due tutor aziendali in un percorso di stage aziendale presso importanti Aziende operanti del settore di competenza della zona di Rimini. L’attività di formazione verrà programmata e realizzata nel pieno rispetto delle normative vigenti e avrà la durata di 160 ore da svolgersi nell’arco di quattro settimane. - Periodo: ottobre 2015 - Regione: Emilia Romagna – Zona: Rimini. Lo stage, il viaggio, il soggiorno e vitto, i trasferimenti vari, il materiale didattico, l’assicurazione sono interamente finanziati dal progetto.

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Il "Giorgi" approda sulle coste inglesi. Diario di bordo.
Brindisi-Eastbourne: Il Giorgi di ritorno dalla conquista dell'Inghilterra

BRINDISI- Ormai siamo a fine settembre e la scuola è iniziata per tutti. Per molti sarà stato sicuramente un rientro brusco (come tutti gli anni, del resto), mentre per alcuni di noi è stato attenuato da un’esperienza che la scuola ci ha permesso di vivere nelle tre settimane precedenti all’inizio delle regolari lezioni. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ai fondi inviati alla nostra scuola dall’Unione Europea e al massimo zelo della preside, la professoressa Maria Luisa Sardelli.

Ad accompagnarci vi erano il prof. Bari, il prof. Distante e la prof.ssa Malorzo e il prof. Cordella che l'1 settembre son rientrati a Brindisi per darsi il cambio con il prof. Vinci e la prof. Epifani. Catherine e Mark, i nostri insegnanti, ci hanno aiutato a migliorare le nostre conoscenze e, insieme a loro, abbiamo studiato i differenti “topic” che avremmo affrontato durante l'esame. Johnny e Luke sono state le nostre guide durante le attività di tempo libero e le escursioni. Entrambi studenti universitari, l’estate lavorano nel campus col compito di accogliere gli studenti che si alternano nei vari corsi di lingua. Durante i weekend, diverse sono state le località visitate assieme a loro, ognuna interessante a suo modo: Eastbourne, Brighton, Hastings, Londra, Herstmonceux Castle e Canterbury. Ad ogni escursione abbiamo visto luoghi e monumenti storici e altri tipi di attrazioni, come il Royal Greenwich Observatory, ma anche i centri delle città stesse, dove abbiamo potuto essere a stretto contatto con abitanti e negozi. E la domenica sera ci attendeva la pizza party per poter gustare ogni tipo di pizza. L'ultimo mercoledì, finiti gli esami, nel Bishopsbourne la festa finale con Johnny, Luke, Catherine e Mark che ci hanno consegnato l'attestato di frequenza, dove oltre al giudizio degli insegnanti, sono indicati con una scala da 1 a 5 i nostri progressi in diverse sezioni: attendance, punctuality, behaviour, partecipation, effort, progress. E ora siamo in attesa della certificazione dell’esame Trinity vera e propria. Good luck to all of us!
(Lorenzo De Carlo 3AI, Simone Cuneo 3AD)

Eastbourne ha veramente tutto per piacere! Eastbourne è una bella stazione balneare situata ai piedi dei South Downs nel sud dell’Inghilterra a circa 70 chilometri da Londra. Nel cuore di una regione verde e piena di valloncelli, Eastbourne è considerata come uno dei luoghi più soleggiati d’Inghilterra.

Nonostante la città sia situata a soli 90 minuti da Londra potrete scoprire, intorno ad Eastbourne i più begli angoli della campagna inglese con i suoi villaggi inglesi tipici, le sue case con costruzioni a graticcio, i suoi frutteti colorati e le sue foreste tranquille.

Questa bella città offre un ambiente sicuro e conviviale per un soggiorno linguistico. Come Brighton, possiede il suo famoso “Pier”. Come a Brighton, ci si diverte e si approfitta delle passeggiate lungo il mare a piedi o in roller, periodi di rilassamento sulla spiaggia, negozi, bar, e il lungomare ornato da palme. Gli amanti dello sport non saranno delusi: equitazione, vela golf o ancora calcio e bici… non avrete il tempo di annoiarvi! Situata lungo il mare, Eatbourne permette numerose attività nautiche. Soprattutto non dimenticate la vostra macchina fotografica se visitate gli strapiombi affascinanti di Beachy Head: un paesaggio unico in Gran Bretagna. Eastbourne… l’adorerete!

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Il "Giorgi" approda sulle coste inglesi. Diario di bordo.
La Rugby World Cup2015 coinvolge anche gli studenti ospiti del Campus inglese

EASTBOURNE (England) - La febbre della Rugby World Cup2015 ha preso d'assalto Eastbourne già dai primi giorni di settembre, con grandi eventi durante il fine settimana che daranno il via ai 100 giorni del Trophy Tournel Regno Unito e in Irlanda. La Coppa del Mondo di rugby 2015 è alla sua 8ª edizione e si svolgerà dal 18 settembre al 31 ottobre. Il torneo prevede la partecipazione di 20 squadre, 12 delle quali già qualificate e 8 decise tramite le qualificazioni continentali e intercontinentali. l'Inghilterra, a prescindere dalla qualificazione guadagnata per i criteri anzidetti, è anche partecipante di diritto in quanto Federazione organizzatrice.

Il Campus dell’università di Brighton a Eastbourne, dove soggiornano 30 “Giorgini” da ormai 15 giorni, accoglie il team del Sud Africa nei grandi impianti sportivi di cui è dotato, come luogo di formazione ufficiale, prima della sua partita d'esordio al Brighton AMEX Community Stadium il 19 settembre. Inoltre, lo scorso 2 settembre è stato possibile ammirare il trofeo della Coppa del Mondo, la Webb Ellis Cup, che prende il nome da uno studente della città di Rugby, William Webb Ellis, al quale si attribuisce l'invenzione dell'omonimo gioco. Nel 1823, in occasione di una partita di football giocato con regole ancora non standardizzate, William Webb Ellis raccolse la palla con le mani e iniziò a correre verso la linea di fondo campo avversaria per poi schiacciarla oltre la linea di fondo campo urlando: "META!". Il destino ha voluto che proprio nel Campus dell’università di Brighton a Eastbourne, in questi giorni, si trovasse in soggiorno il gruppo di studenti del “Giorgi” di Brindisi, in vacanza studio, e oltre ad assistere agli allenamenti della squadra del Sud Africa ha potuto partecipare alla visita della Webb Ellis Cup. Un incontro fortuito e bellissimo di due realtà culturali molto impegnative, lo studio e lo sport. (Donato Vinci, docente)

Eastbourne ha veramente tutto per piacere! Eastbourne è una bella stazione balneare situata ai piedi dei South Downs nel sud dell’Inghilterra a circa 70 chilometri da Londra. Nel cuore di una regione verde e piena di valloncelli, Eastbourne è considerata come uno dei luoghi più soleggiati d’Inghilterra.

Nonostante la città sia situata a soli 90 minuti da Londra potrete scoprire, intorno ad Eastbourne i più begli angoli della campagna inglese con i suoi villaggi inglesi tipici, le sue case con costruzioni a graticcio, i suoi frutteti colorati e le sue foreste tranquille.

Questa bella città offre un ambiente sicuro e conviviale per un soggiorno linguistico. Come Brighton, possiede il suo famoso “Pier”. Come a Brighton, ci si diverte e si approfitta delle passeggiate lungo il mare a piedi o in roller, periodi di rilassamento sulla spiaggia, negozi, bar, e il lungomare ornato da palme. Gli amanti dello sport non saranno delusi: equitazione, vela golf o ancora calcio e bici… non avrete il tempo di annoiarvi! Situata lungo il mare, Eatbourne permette numerose attività nautiche. Soprattutto non dimenticate la vostra macchina fotografica se visitate gli strapiombi affascinanti di Beachy Head: un paesaggio unico in Gran Bretagna. Eastbourne… l’adorerete!

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Il "Giorgi" approda sulle coste inglesi. Diario di bordo.
Gli stagisti del prestigioso "Campus didattico" di Brindisi raccontano la propria avventura nel Sussex
Living in the College: la nostra esperienza all'estero

EASTBOURNE (England) - E’ passata una settimana dal nostro arrivo in Inghilterra. Tutti abbiamo dovuto affrontare cambiamenti delle nostre abitudini quotidiane, adattarci al clima locale e immergerci a capofitto nell'uso della lingua Inglese.

Sveglia alle ore 7, e subito in "the canteen" a fare colazione. Ore 9 in aula e dopo tre ore di lezione si pranza, per poi riprendere con una sessione di altre tre ore. Del tutto particolare è la struttura delle lezioni, che prevedono vari break, grazie ai quali siamo più concentrati nell'apprendimento.

Dopodiché, una volta finita la cena, veniamo coinvolti ogni sera in diverse attività: film, karaoke, uscite in città, sport e anche… feste a sorpresa come è successo per festeggiare i compleanni di due di noi.

Le giornate sono abbastanza impegnative, tuttavia non mancano i giorni dedicati al relax e allo svago: il sabato e la domenica vengono organizzate escursioni nelle più caratteristiche città locali: Eastbourne, Brighton, Londra, Canterbury, Hastings.

Tirando le somme, nonostante qualche "perplessità" legata ai ritmi delle giornate (scandite da pasti che a noi appaiono fuori orario) e al clima cui non siamo abituati, questa grande opportunità offertaci dalla nostra scuola ha riscosso un enorme apprezzamento tra gli studenti partecipanti; e indubbiamente alla fine di questo viaggio, ognuno avrà imparato qualcosa da aggiungere al proprio bagaglio culturale. (
Lorenzo De Carlo, Fabrizio De Leonardis)


Eastbourne ha veramente tutto per piacere! Eastbourne è una bella stazione balneare situata ai piedi dei South Downs nel sud dell’Inghilterra a circa 70 chilometri da Londra. Nel cuore di una regione verde e piena di valloncelli, Eastbourne è considerata come uno dei luoghi più soleggiati d’Inghilterra.

Nonostante la città sia situata a soli 90 minuti da Londra potrete scoprire, intorno ad Eastbourne i più begli angoli della campagna inglese con i suoi villaggi inglesi tipici, le sue case con costruzioni a graticcio, i suoi frutteti colorati e le sue foreste tranquille.

Questa bella città offre un ambiente sicuro e conviviale per un soggiorno linguistico. Come Brighton, possiede il suo famoso “Pier”. Come a Brighton, ci si diverte e si approfitta delle passeggiate lungo il mare a piedi o in roller, periodi di rilassamento sulla spiaggia, negozi, bar, e il lungomare ornato da palme. Gli amanti dello sport non saranno delusi: equitazione, vela golf o ancora calcio e bici… non avrete il tempo di annoiarvi! Situata lungo il mare, Eatbourne permette numerose attività nautiche. Soprattutto non dimenticate la vostra macchina fotografica se visitate gli strapiombi affascinanti di Beachy Head: un paesaggio unico in Gran Bretagna. Eastbourne… l’adorerete!

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Il "Giorgi" approda sulle coste inglesi. Diario di bordo.
Gli stagisti del prestigioso "Campus didattico" di Brindisi raccontano la propria avventura nel Sussex

EASTBOURNE (England) - A due ore da Londra, la città di Eastbourne, dov'è ubicata l'università che ci ospita, è considerata la città più calda e soleggiata dell'intera Inghilterra, ed infatti, la mattina del giorno seguente al nostro arrivo, la temperatura era tutt'altro che fredda.

Nei tempi passati, gli abitanti di Eastbourne erano dediti all'agricoltura o alla pesca. Nel 1232 nella città apparirono i primi mercati e le prime fiere che si tenevano una volta all'anno e la gente arrivava da ogni dove per comprare e vendere i propri beni. Nel 1700 divenne di moda recarsi in spiaggia, poiché la gente credeva che farsi il bagno nell'acqua di mare facesse bene alla salute. Nei primi anni del XIX secolo, la popolazione iniziò ad aumentare, soprattutto grazie alla linea ferroviaria che nel 1849 venne collegata alla città, permettendo così ai visitatori di raggiungere facilmente la città. La bella giornata ci ha concesso di fare una visita al "Pier of Eastbourne".


Costruito nel 1872, offre oggi divertimenti, ristoranti e un night club.
Purtroppo, non pochi incendi hanno più volte danneggiato la struttura, che rimane ancora un posto stupendo da visitare. La spiaggia, vicino al molo, è un luogo piacevole e rilassante, dove ci si può sdraiare non sulla sabbia, ma sulle pietre ed osservare le onde. (Simone Cuneo, 3AD)

Eastbourne ha veramente tutto per piacere! Eastbourne è una bella stazione balneare situata ai piedi dei South Downs nel sud dell’Inghilterra a circa 70 chilometri da Londra. Nel cuore di una regione verde e piena di valloncelli, Eastbourne è considerata come uno dei luoghi più soleggiati d’Inghilterra.

Nonostante la città sia situata a soli 90 minuti da Londra potrete scoprire, intorno ad Eastbourne i più begli angoli della campagna inglese con i suoi villaggi inglesi tipici, le sue case con costruzioni a graticcio, i suoi frutteti colorati e le sue foreste tranquille.

Questa bella città offre un ambiente sicuro e conviviale per un soggiorno linguistico. Come Brighton, possiede il suo famoso “Pier”. Come a Brighton, ci si diverte e si approfitta delle passeggiate lungo il mare a piedi o in roller, periodi di rilassamento sulla spiaggia, negozi, bar, e il lungomare ornato da palme. Gli amanti dello sport non saranno delusi: equitazione, vela golf o ancora calcio e bici… non avrete il tempo di annoiarvi! Situata lungo il mare, Eatbourne permette numerose attività nautiche. Soprattutto non dimenticate la vostra macchina fotografica se visitate gli strapiombi affascinanti di Beachy Head: un paesaggio unico in Gran Bretagna. Eastbourne… l’adorerete!

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Estate 2015, gli studenti del “Giorgi” volano in UK con i fondi europei.
30 studenti di terza e quarta classe sono partiti alla volta di Eastbourne, in Inghilterra, per un viaggio studio di tre settimane

La regione Puglia, in attuazione di quanto previsto dal PIANO OPERATIVO PUGLIA FONDO SOCIALE EUROPEO 2007/2013, ha finanziato due progetti appartenenti alla Linea 2 di intervento per lo svolgimento di attività di rafforzamento delle competenze linguistiche. Due gruppi di 15 studenti ciascuno, accompagnati da quattro tutor, i proff. Antonio Bari, Sergio Cordella, Carmelo Distante, Rosanna Malorzo, seguiranno un corso di inglese di 80 ore presso il Campus dell’Università di Brighton, e sosterranno un esame finale per conseguire una certificazione linguistica di livello B2, molto richiesta sia in campo lavorativo, sia dalle università. L'Istituto ha ricevuto finanziamenti anche per la Linea 1 di interventodello stesso piano,con i quali il “Giorgi” sta organizzando due azioni di raccordo scuola-lavoro in Italia e uno in Gran Bretagna per il rafforzamento delle competenze professionali di indirizzo. Ben 45 studenti di quarta classe dell’ a.s. 2014/2015, guidati da tutor scolastici e da tutor aziendali, svolgeranno percorsi di stagea ziendale presso importanti compagnie operanti del settore di competenza.

Cuneo Simone
Attorre Francesco
Borrelli Giuseppe
De Carlo Chimienti Lorenzo
De Leonardis Fabrizio
De Vito Francesco
Destino Roberta
Giglio Lorenzo
Liberato Giorgia
Librale Giuseppe
Martella Giuliano
Milazzo Andrea
Screti Giuseppe
Tedesco Matteo
Villani Luca
Bordoni Marco
Ciraci Federico
Geusa Luca
Greco Matteo
Lazzari Luca
Lillo Maria Aurora
Manfreda Matteo Serafino
Palmisano Francesco
Pastore Marco
Preso Gianmarco
Radaelli Teresio
Ricciardi Tommaso
Rizzo Pasquale Marco
Santoro Francesco
Scarafino Salvatore

L’attività di formazione avrà la durata di 160 ore da svolgersi nell’arco di quattro settimane, tra settembre e ottobre2015. In questo modo si realizzerà per questi studenti un’esperienza di alternanza scuola-lavoro; potranno, cioè, mettere in relazione il sapere con il fare con cui trovare ulteriori stimoli per continuare ad apprendere, acquisendo un saper fare da potersi giocare anche nel contesto scolastico. Con queste attività, i ragazzi e il mondo del lavoro si incontrano, e ogni studente potrà iniziare a costruirsi un percorso personale, sperimentare le proprie passioni e rafforzare le proprie attitudini. (Ersilia Meo, Tutor Comunicazione)

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Una sera di mezza estate al “Giorgi”

BRINDISI - Una sera di mezza estate al “Giorgi” è l’evento con cui, il 27 luglio p.v. a partire dalle ore 18:00, il noto Istituto Tecnico Tecnologico di Brindisi festeggerà la consegna dei lavori di riqualificazionedella struttura mediante l’investimento di 750.000 euro di fondi europei per il rifacimento degliinfissi esterni ed interni, per la realizzazione di campi e piste per lo sport, per la sistemazione dell’area esterna e del parcheggio.

La serata sarà animata dagli studenti neo diplomati che ripercorrano assieme ai partecipanti i momenti più significative dei cinque anni di formazione appena conclusi.Anche il service dello spettacolo sarà a cura degli studenti del “Giorgi”, che metteranno in pratica le competenze acquisite sui banchi di scuola.

La preside Maria Luisa Sardelli farà gli onori di casa ospitando S.E. Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, e il Dott. Maurizio Bruno, Presidente della Provincia di Brindisi.

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Intercultura: "diario di bordo" di uno studente del "Giorgi" in Irlanda
Francesco De Liguori coglierà il meglio dell'esperienza linguistica & culturale per raccontarla ai coetanei

BRINDISI - Ciao a tutti oggi. Sono Francesco De Liguori e sono appena stato promosso alla quarta classe dell’articolazione Informatica e ho anche superato brillantemente l’esame d’inglese Preliminary. Nel prossimo mese vorrei tenervi al corrente della mia esperienza in Irlanda con Intercultura, con la speranza che vi divertiate leggendo e siate in qualche modo spronati a vivere quest'esperienza in futuro.

Tutto cominciò nel settembre del 2014, quando ho sostenuto le selezioni di Intercultura il cui esito credo sia intuibile. Ma perché ho scelto di partire con Intercultura? Avrei potuto scegliere qualsiasi altro modo per recarmi all’estero, alloggiando in un college e non dormire a casa di uno "sconosciuto".

Vedete, secondo me è solo così che si scoprono tutte le sfaccettature di un popolo e non andando in un paese ed essere come in una bolla tutta italiana. Se un giorno vi si presenterà la possibilità di vivere quest'esperienza, vi consiglio vivamente di intraprenderla, perché non solo migliorerà la vostra abilità nella lingua ma vi formerà come persone e cittadini.

Primo giorno in Irlanda - Dopo un viaggio quasi interminabile, finalmente approdo in Irlanda, terra a me fino ad oggi sconosciuta. Per me questo è il primo viaggio da solo, senza la mia famiglia. Il primo scorcio di Dublino l'ho intravisto dall'oblò dell'aereo. È impressionante la geometria con cui è stato organizzato il territorio: tutto è statodisposto in modo da distinguere e ordinare i vari distretti. Questo per me è stato un giorno veramente insolito. Infatti, non scrivo da un albergo ma scrivo da una casa, che non è la mia. Ora credo di capire qual è lo scopo di Intercultura, ho capito cosa vuole insegnare, e io spero di apprendere tutto ciò che c'è da conoscere degli altri e di sé stessi in primo luogo. In questa esperienza imparerò i miei limiti e le mie paure che, protetto dal nido della mia famiglia, non si sono ancora palesate; ma imparerò a superarle e sconfiggerle per essere una persona migliore. Non so cosa mi attenda ma sono pronto ad affrontarlo.

Fine della seconda settimana. Ormai sono due settimane che dura il mio soggiorno qui a Dublino... A dir la verità durante i primi giorni ero un pò diffidente ad uscire di casa, con la paura di perdermi. Paura che adesso è svanita completamente perché ormai mi sono ambientato perfettamente. Potrei dire che sono un dublinese a tutti gli effetti, considerando anche tutta la libertà che ho nel muovermi all'interno della città.
Ho migliorato anche notevolmente il mio inglese, parlandolo ogni giorno. Però questo non è l'unico obiettivo che sto conseguendo, sto imparando anche ad essere indipendente e superare le difficoltà contando unicamente sulle mie forze. Adesso che sono a metà di questa meravigliosa esperienza posso dire che questo viaggio ha solcato positivamente il mio carattere cambiando in modo positivo il mio modo di vedere cose e persone.

Tutte le cose hanno un inizio ed una fine... La mia esperienza in Irlanda, infatti , è giunta al termine. Devo dire che questo mese è volato, forse perché è stato molto intenso e con pochi momenti di vuoto.Il tempo non bastava mai perché avevamo la giornata piena di attività cominciando dalla mattina presto e finendo nel primo pomeriggio. La sera, poi, era la parte più divertente,infatti eravamo liberi di girare per la città o semplicemente ritrovarci in un parco per farci due risate. Ho trascorsoi giorni più belli della mia vita. Ribadisco che, se si ha l'opportunità di fare un'esperienza del genere non bisogna esitare, perché vivere un intero mese all'estero regala emozioni ed esperienze che non si possono provare nella propria casa. Regala nuove amicizie che, ahimè, si dovranno abbandonare alla fine del viaggio, con la promessa, però, di un nuovo incontro. Un gruppo così unito di coetanei non l'avevo mai visto. Eravamo tutti affiatati e raggiungevamo sempre un punto di accordo comune. Durante la mia permanenza in Irlanda ho conosciuto delle persone meravigliose. È bastato un mese per stringere legami di amicizia così forti che penso, spero, non si scioglieranno nel tempo. Infatti, vorrei con tutto il cuore rivedere ognuno di loro.

Per finire, vorrei ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo, principalmente i miei genitori, per avermi dato l'opportunità di partecipare al bando per la borsa di studio: senza di loro non avrei mai potuto vivere un'esperienza così bella ed importante per la mia formazione, perché questa avventura mi ha davvero cambiato la vita.

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Il Giorgi & il territorio

BRINDISI - Nell’ambito dell’evento “Nc’era ‘na vota Brindisi”, continuazione ideale di “Motus animi”, viaggio attraverso le bellezze di Brindisi, il “Giorgi” di Brindisi presenta il cortometraggio “Quel che resta”, realizzato e prodotto dagli studenti del noto istituto brindisino. Il corto denuncia la necessità di recuperare le radici e lo ‘spirito’ del proprio territorio, che rappresentano “tutte quelle sensazioni ed emozioni che si provano vivendo nel proprio paese, nella propria città, e che legano indissolubilmente l’individuo alle proprie origini, alla propria storia” (Marina Perdomini).

All’evento, che si terrà nell’Aula Magna “Paolo Borsellino” venerdì 29 maggio p.v. a partire dalle ore 17:00, interverranno il regista Simone Salvemini, e il dirigente all’urbanistica e territorio del Comune di Brindisi, Fabio Lacinio.

A conclusione dell’evento, la scuola ricorderà il prof. Marcello Schiavone, scomparso di recente, che ha formato intere generazioni di giorgini.

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Il "Giorgi" all’edizione numero 33 di “Brindisi in bicicletta”
La storica manifestazione ciclistica brindisina, che ogni anno raggruppa più di tremila cittadini
è giunta ormai alla 33° edizione

BRINDISI - Brindisi in biciclettaquest’anno vede la partecipazione di nuovi ospiti. Sono un gruppo di “Giorgini”, circa 40, provenienti da classi diverse del rinomato Istituto Tecnico brindisino, che, accomunati dalla passione per le due ruote a pedale, hanno deciso di prendere parte in gruppo alla manifestazione.

Curioso come i ragazzi abbiano scoperto per caso questa passione comune. In ricordo del genocidio tedesco nei confronti della popolazione Ebrea, il giorno 3 febbraio i nostri ragazzi hanno organizzato uno spettacolo teatrale, nel quale si ricordava anche il celebre ciclista Gino Bartali che, fingendo di allenarsi per il Giro d’Italia, nascondeva nel telaio della sua bicicletta i documenti che permisero a tanti ebrei di salvarsi dal genocidio. Proprio per omaggiare il grande Gino, la rappresentazione si è aperta con l’ingresso di un attore a bordo di una bicicletta da corsa d’epoca, tra l’altro appartenente a un Giorgino.

Da qui nasce l’interessamento di questi ragazzi alle pedalate in compagnia. Formato il gruppo, del quale fa parte anche il collaboratore scolastico Davide Fasanelli, si inizia a uscire la domenica, aspettando qualche manifestazione popolare dove mettere in mostra l’unione di questi giovani, come appunto la rinomata “Brindisi in bicicletta”. Copiosa anche la loro partecipazione alla riunione di presentazione dell’evento, svoltasi il 27 aprile al Palazzo Granafei-Nervegna, durante la quale è stata donata all’Istituto una targa di riconoscimento per la massiccia partecipazione alla manifestazione brindisina. Tutto pronto per domenica 17 quindi, biciclette, cappellini, magliette e soprattutto ragazzi, che oltre ad aver trovato un modo economico e semplice per tenersi in forma, hanno finalmente un nuovo modo di trascorrere il tempo in compagnia. (Luigi Arsenio 4ES)

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L'Associazione per l’Insegnamento della Fisica ospite dell'istituto "Giorgi"
Convegno scientifico “La fisica di LHC: il bosone di Higgs e oltre” - venerdì 15 maggio ore 17.00

BRINDISI - La Sezione AIF di Brindisi e l’ITT G. Giorgi di Brindisi organizzano per venerdì 15 maggio alle ore 17:00, presso l’Aula Magna “Paolo Borsellino” dell’ITT G. Giorgi, un convegno scientifico dal titolo “La fisica di LHC: il bosone di Higgs e oltre”. Relazionerà il prof. Andrea Ventura, docente di Fisica ai Collisori, referente del Piano Lauree Scientifiche di Fisica e delegato al sistema informativo statistico per la programmazione presso l'Università del Salento.

Dopo essere stata vanamente cercata per quasi mezzo secolo, la particella elementare più attesa tra tutte, il cosiddetto "bosone di Higgs", è stata scoperta nel 2012 presso il "Large Hadron Collider" (LHC) del CERN di Ginevra, il più potente collisore particellare che l'uomo abbia mai costruito. Questa particella prende il nome dallo scienziato scozzese Higgs il quale, per la sua teorizzazione, assieme al belga Englert, è stato insignito del premio Nobel per la Fisica nel 2013.
Così sfuggente alla rivelazione sperimentale, tale particella ha un ruolo centrale nell'ambito del cosiddetto "Modello Standard", la teoria delle interazioni fondamentali universalmente accettata dalla comunità scientifica internazionale: essa è infatti responsabile del meccanismo di attribuzione della massa di tutte le altre particelle.

Mentre i fisici del CERN continuano ad analizzare i dati raccolti nella prima fase dagli esperimenti (2010-2012) per determinare con maggior precisione le proprietà di questa nuova particella, è imminente l'avvio della seconda fase della presa dati degli esperimenti per proseguire nell'esplorazione dei segreti più nascosti dell'Universo, alla scoperta di possibili scenari di Nuova Fisica, tra i quali la Supersimmetria. (Prof.ssa Anna Maria Valvetri, referente per il polo AIF di Brindisi)

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"Giocando si… impara"
Settimana ricca di impegni per gli studenti del “Giorgi” di Brindisi quella appena trascorsa

BRINDISI - Giovedì 7 un gruppo di studenti del biennio ha affrontato le prove pratiche sperimentali dei Giochi di Anacleto, che fanno parte delle Olimpiadi Nazionali della fisica. Nel nostro istituto, che tra l'altro è scuola polo per le olimpiadi della fisica nella provincia di Brindisi, i partecipanti sono stati 44. I tre migliori studenti saranno premiati e segnalati a livello nazionale. Oggi 9 maggio altri giorgini sono stati impegnati in due competizioni importanti presso il Campus dell'università di Bari: la XXV Olimpiade dei Giochi Logico-Linguistici-Matematici GIOIAMATHESIS e i Giochi della Chimica 2015.
L’obiettivo principale dei GIOIAMATHESIS è quello di cercare delle soluzioni logico-linguistiche a tre problemi presentati e illustrati. Ogni ragazzo, sulla base delle sue conoscenze scolastiche ed extra-scolastiche, deve essere in grado di saperle relazionare in una chiave di lettura comprensibile, chiara e quanto più corretta linguisticamente. I vincitori, infatti, sono decretati a seconda della complementarità delle loro risposte con la richiesta di ogni quesito e a seconda della capacità dell’individuo di aggiungere conoscenze personali a tutto ciò che riporta.

Ai GIOIAMATHESIS hanno preso parte gli alunni: Bari Michele, Calabrese Vittorio e Greco Martina della classe IA elettronica, Fumaria Aldo della II C informatica, Intiglietta Chiara, Nardelli Antonio e Bellino Andrea della IIIA elettronica, De Carlo Lorenzo, De Liguori Francesco e Marraffa Roberto della IIIA informatica, Andriani Alfredo della IIIA meccanica, Rinelli Luca della IVA informatica, Calabrese Domenico e Tamburrano Giuseppe della IV elettronica sperimentale e Crastolla Silvia della VA informatica. Docenti accompagnatori le prof.sse Anna Maria De Robertis e Rosanna Malorzo.

La Società Chimica Italiana (SCI) organizza ogni anno i Giochi della Chimica, una manifestazione culturale che ha lo scopo di stimolare tra i giovani l'amore per questa disciplina e anche di selezionare la squadra italiana per partecipare alle Olimpiadi internazionali della Chimica. La prova dei Giochi della Chimica 2015 consisteva in 60 test da svolgere in 150 minuti. Ai giochi hanno partecipato gli alunni: Antonucci Francesco e Bianco Irene della IIA informatica, Manco Michael della IIA elettronica, Mazzotta Davide della IIB elettronica, Santoro Nicolò della IIC informatica e Trotto Samuel della IIB informatica, per la classe di concorso "A" aperta al biennio di tutte le scuole della regione.
Per la classe di concorso "B", aperta ai ragazzi del triennio di tutte le scuole della regione ad indirizzo non chimico, hanno partecipato gli alunni: Carrozzo Marco, Degiorgi Elisa e Polito Alessandro della IIIA informatica, Destino Roberta della IIIB informatica. Docente accompagnatore la prof.ssa Daniela Perretti. Incrociamo le dita e…speriamo che i risultai premino il lavoro svolto dai nostri ragazzi! (Silvia Crastolla 5AI)

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Gli studenti dell’ITT GIORGI di Brindisi al Piano Lauree Scientifiche dell’Università del Salento

BRINDISI - Quattro studenti della nostra scuola: Francesca Di Pierro, Mauro Panareo (classe 5AE), Antonio Gioia, Simone Ciampi ( classe 5AD) hanno partecipato al progetto lauree scientifiche in collaborazione con il dipartimento di Fisica dell’Università del Salento di Lecce, assieme ad altre venticinque scuole della provincia di Lecce, Brindisi e Taranto.

Il piano lauree scientifiche nasce da un accordo tra il ministero dell’istruzione, CONFINDUSTRIA e conferenza nazionale dei presidi delle facoltà di scienza e tecnologia. Gli obiettivi sono la diffusione della cultura scientifica, l’incoraggiamento ai giovani ad intraprendere lo studio delle discipline scientifiche e il miglioramento delle possibilità di orientamento. Il corso, al quale hanno preso parte i nostri studenti, riguardava la fisica dei fenomeni elettromagnetici e, attraverso lo studio, la progettazione, la realizzazione di cinque esperimenti, gli studenti hanno potuto approfondire argomenti e tematiche quali: campo elettrico in un liquido, carica e scarica di un condensatore, induzione elettromagnetica, moto di cariche in campi elettrici e magnetici.

I corsisti sono stati seguiti dai docenti universitari proff. Andrea Ventura e Luca Girlanda, responsabili del progetto, e dai professori Anna Maria Valvetri e Vittorio Fasiello, docenti di fisica del Giorgi. Al termine delle attività sperimentali i ragazzi hanno stilato cinque relazione sulle attività laboratoriali svolte. Il lavoro è stato esposto nel corso della manifestazione conclusiva del progetto lauree scientifiche il giorno 22 Aprile presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Lecce , assieme ai lavori delle altre scuole partecipanti. I nostri studenti si sono distinti per preparazione e serietà durante tutto il progetto.

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Gli studenti del "Giorgi" frequentanti il corso di Tedesco, a lezione di archeologia

BRINDISI - Lo scorso 17 aprile un gruppo di studenti del “G. Giorgi” di Brindisi, che frequentano il corso di tedesco “Deutschfürdich” (Il tedesco per te), ha visitato il museo archeologico comunale “Salvatore Faldetta” di Brindisi. La visita è stata organizzata come momento didattico laboratoriale, durante il quale l’esperta, prof.ssa Paola Leo, docente di tedesco, con la collaborazione della sig.ra Anna Cinti e dell’archeologo Antonio Marra, ha guidato in lingua gli studenti lungo un percorso tra i più antichi e originali reperti archeologici conservati nel museo brindisino.

L’esperienza è stata molto apprezzata dai partecipanti. Gli studenti, infatti, hanno potuto ammirare una rara raccolta archeologica attraverso un’attività didattica alternativa, che ha consentito loro di approfondire le proprie competenze linguistiche in lingua tedesca e accrescere la propria cultura sulla storia locale. (Prof.ssa Ersilia Meo, tutor del progetto)

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Network Scuola Impresa. Opportunità e nuovi orizzonti al Giorgi
I maturandi incontrano il gruppo TelecomItalia-Tim

Brindisi – Nell’ambito del progetto “Network – Scuola Impresa”, si è svolto stamane, nell’aula magna dell’istituto tecnico brindisino, un incontro tra i ragazzi di tutte le quinte classe e i responsabili delle risorse umane del gruppo aziendale di Telecom Italia.

La dott.ssa Sabina Boccato, responsabile sviluppo e delle risorse umane, che da sempre si occupa della selezione e della formazione dei neoassunti, e il dott. Nunzio Bertugno, responsabile della gestione e sviluppo del personale, sono stati ospiti dell’interessante incontro. Il progetto “Network – Scuola Impresa”, giunto ormai alla settima edizione a livello nazionale, vede il “Giorgi” collaborare per il sesto anno con Telecom Italia al fine di formare e informare gli studenti su quello che è il mondo del lavoro e in particolare su quello che è il mondo delle telecomunicazioni, all’interno di uno scenario così dinamico del mondo moderno, dove l’obiettivo è sempre far comunicare le persone, cambiando solo il modo. Diversi i temi affrontati durante l’evento, animato dalle tante domande degli studenti maturandi.

Si è parlato di come il gruppo aziendale Telecom Italia, e con essa molte delle aziende italiane, abbiano un gap generazionale non indifferente da colmare: si parla infatti di realtà che non vedono nuove assunzioni da almeno quindici-venti anni. “Un azienda senza giovani è destinata a morire, per questo noi abbiamo la necessità di assumere e voi avete l’opportunità di farvi avanti”, queste le parole dell’Ingegner Paolo Mazzotta, tutor del progetto e ospite, assieme ai colleghi, dell’attenta aula magna “Paolo Borsellino”.

“L’età media in azienda è effettivamente troppo alta, bisogna sostituire gli 'over' con i giovani, siamo fiduciosi e ipotizziamo oltre 4000 risorse umane necessarie per TelecomItalia-TIM”, così ha invece incentivato i ragazzi il dott. Bertugno, spiegando e illustrando i diversi profili richiesti. L’incontro ha anche avuto una fase più didattica, in cui la dott.ssa Boccato ha spiegato come vengono svolte le selezioni e qual è l’iter appropriato per poter essere assunti da un’azienda: dalla stesura del curriculum vitae, alla necessità di informarsi sulle aziende a cui si intende mandare una richiesta di lavoro, a come comportarsi durante un colloquio di lavoro. In fine, sono state date informazioni e spiegazioni sui test che vengono predisposti dagli addetti e responsabili della selezione, come la dott.ssa Boccato, che ogni giorno hanno a che fare con dozzine di persone. “La soluzione e il metodo più efficace è sempre uno, farsi valere!”, parole molto chiare e dirette quelle usate dalla responsabile della gestione e dello sviluppo del personale, che ha chiuso l’incontro rispondendo alle domande rivolte dai ragazzi. Nonostante il momento di crisi sia ancora in atto, diversi spiragli di luce sembrano aprirsi all’orizzonte dei giovani, forse grazie alle nuove leggi, forse per merito del clima di fiducia generale che si inizia a diffondere; le aziende riaprono le assunzioni e il “Giorgi”, sempre presente e pronto a informare la sua popolazione scolastica, coglie l’occasione per rafforzare i rapporti con le aziende e con il mondo del lavoro. (Simone Solimeo)

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IL Giorgi incontra: i dirigenti di 2i Rete Gas

Brindisi – Il 14 aprile p.v. gli studenti di terze e quarte classi delle specializzazioni di Meccanica ed Energia incontreranno nell’Aula Magna “Paolo Borsellino” i dirigenti della società di distribuzione 2i Rete Gas. Tema dell’incontro sarà la progettazione, costruzione e gestione delle reti di distribuzione del gas.

Ospiti dell’evento, che avrà inizio alle ore 10:00, saranno l’ing. Vittorio Romano, responsabile del dipartimento sud-est, l’ing. Marco Marasco, responsabile della programmazione e del monitoraggio tecnico dipartimento sud-est, l’ing. Cosimo Minervini, responsabile dell’area operativa di Brindisi, e il p.i. Teodoro Liberato, responsabile della conduzione e manutenzione impianti di Brindisi.

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Il Giorgi alla scoperta delle bellezze italiane
Al via le visite istruzionali lungo la penisola

Brindisi – Marzo 2015: anche quest’anno il “Giorgi” ha scelto per la maggior parte dei giorgini itinerari alla scoperta delle bellezze italiane. Gli studenti di seconda, terza e quarta classe si sono recati a Perugia, Gubbio, Firenze e Assisi, mentre le matricole di prima classe hanno visitato Napoli e la costa amalfitana. Diario di viaggio.

1ª Giornata (VISITA STABILIMENTO PERUGINA): Martedì 17 Marzo alle ore 5:00, gli studenti delle classi terze e quarte e i loro rispettivi docenti accompagnatori si son ritrovati in Via Amalfi, dov'è ubicata la sede dell'istituto Giorgi. Alle ore 5:30 finalmente è arrivata l'ora della partenza! Dopo un viaggio lungo 700 Km ca., gli studenti arrivano alla sede principale dell'azienda alimentare Perugina di San Sisto, Perugia. Qui, attraverso appositi corridoi, hanno potuto osservare tutti i processi di fabbricazione e di incarto dei prodotti: dalle caramelle alle uova di Pasqua.

Hanno avuto anche modo di apprezzarne la storia. Fondata nel 1907 nel centro di Perugia, la fabbrica Perugina deve la sua creazione a quattro soci: Francesco Andreani, Leone Ascoli, Francesco Buitoni e Annibale Spagnoli e sua moglie Luisa. Inizialmente produttrice di soli confetti, nel 1915, in tempi di piena guerra, la fabbrica si trasferisce nel nuovo stabilimento di Fontiveggie, dove macchinari più moderni consentono di ampliarne la produzione aggiungendo caramelle, cioccolato e cacao in polvere. Il suo successo, però, arriverà 7 anni dopo, nel 1922, quando la socia Luisa Spagnoli, decisa a non sprecare i residui delle altre lavorazione, diede vita al prodotto dolciario più famoso di tutti i tempi: il Bacio. Il suo primo nome, in realtà, non era molto romantico; la forma del prodotto ricordava a Luisa Spagnoli quella di un pugno e per questo lo battezzò “Cazzotto”. Tuttavia, Giovanni Buitoni intuì che il nome più adatto per un regalo non fosse certamente quello e diede così l'attuale nome. Nel 1988 la Nestlé compra l'azienda e con l'avvento della TV il successo fu immediato: si parte dagli anni '60 con il Carosello e la partecipazione di Frank Sinatra, passando per il neologismo “Tubiamo” per la nuova confezione tubolare degli anni '80, fino all'attuale spot con le frasi prese dalle canzoni del cantautore italiano Tiziano Ferro. Dopo ciò, la fabbrica ha concesso agli studenti alcuni assaggi dei loro prodotti.

2ª Giornata (VISITA CITTÀ DI PERUGIA E DI GUBBIO): Mercoledì 18, alle ore 8:30, visita guidata alla città di Perugia. Città di origini etrusche, Perugia, capoluogo della regione Umbria, alla fine del periodo medioevale passò nelle mani dello stato pontificio. La Rocca Paolina è simbolo di questa autorità. Infatti, essa fu edificata tra il 1540 e il 1543 in risposta alla protesta contro l'aumento del prezzo del sale da parte del Papa Paolo III. La costruzione occupò 1/5 del suolo parigino. Il successivo luogo è stato Piazza IV Novembre. Qui è situata la Fontana Maggiore che fu costruita negli anni 70 del 1200 in stile gotico e dove sono raffigurate scene raffiguranti la società feudale, i segni zodiacali e la storia di Roma. La Cattedrale di San Lorenzo, principale luogo di culto del centro di Perugia, venne costruita nel 1345 e completata, anche se in realtà non lo è mai stata, nel 1490. Al suo interno vi è la Cappella di San Giuseppe, all'interno della quale è posto l'anello nuziale della Vergine Maria. Al termine, gli studenti hanno avuto un'ora libera.

Nel pomeriggio la visita alla città di Gubbio. Essa, diversamente da Perugia, non fu fondata dagli etruschi, ma dagli stessi umbri. La città è depositaria di numerose tradizioni e feste popolari. La più importante è quella dedicata a Sant'Ubaldo che si tiene tra il 15 e il 17 Maggio, dove i partecipanti vestono di blu, giallo o nero, colori che simboleggiano rispettivamente Stant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio Abate. La processione della festa, detta Festa dei Ceri, consiste nel portare in giro per la città dei ceri con i colori precedentemente citati. In Piazza Grande, un enorme terrazzo che offre uno splendido panorama della città di Gubbio, si affacciano il Palazzo dei Consoli, che simboleggia il potere del Comune di Gubbio nel periodo medioevale e il Palazzo Pretorio, mai completato, che è l’attuale sede comunale.

3ª Giornata (VISITA CITTÀ DI FIRENZE): Giovedì 19, era programmata la partenza alle ore 8:00 per la città di Firenze. Qui, la guida ha condotto gli studenti alla visita dei più importanti luoghi, come Piazza Santa Croce, dov'è ubicata l'omonima basilica. Costruita nel 1400, nella basilica di Santa Croce è contenuto un elevato numero di tombe e monumenti funebri: Michelangelo Buonarroti, Vittorio Alfieri, Gioacchino Rossini, giusto per citarne qualcuno. Non tutte le tombe contengono i corpi dei defunti, infatti, come nel caso di Dante Alighieri sono monumenti commemorativi. Dello stesso Dante si trova una statua vicino alla basilica, che fu costruita nel 1865 da Enrico Pazzi in occasione del seicentenario del poeta. Adiacente alla basilica, si trova la Cappella dei Pazzi, la famiglia nobiliare che organizzò una congiura contro la famiglia dei Medici, nella quale morì il fratello di Lorenzo il Magnifico, Giuliano.

La Cappella, di dimensione notevolmente ridotte rispetto alla basilica, non fu mai completata, probabilmente a seguito della stessa congiura che non ricevette consensi popolari. La tappa successiva è stata Piazza della Signoria, dove si trova la Fontana del Nettuno, che i fiorentini chiamano “il Biancone” a causa del tipo di marmo utilizzato per la costruzione. Nella stessa piazza è ubicato Palazzo Vecchio, prima sede dei Priori delle Arti e ora sede degli uffici governativi. Ultima meta: Piazza della Repubblica. Centro storico sin dai tempi romani, in Piazza della Repubblica dove si trova la colonna dell'Abbondanza, un tempo c'era un foro romano e sulla colonna vi erano due campanella: una indicava l'apertura o la chiusura del mercato, l'altra per mettere in mostra i mercanti disonesti messi alla gogna.

4ª Giornata (VISITA CITTÀ DI ASSISI): Venerdì 20 Marzo, ultimo giorno, ultima tappa: Assisi. La città è certamente connessa a San Francesco, infatti nell'omonima piazza, dov'è situata la basilica di San Francesco, gli studenti hanno avuto modo di visitarla. La basilica fu costruita poco dopo la morte del santo, su ordine di Papa Gregorio IX per dare a San Francesco un luogo per riposare. Nella parte superiore della basilica, si possono osservare gli affreschi di Giotto e le sue 28 Storia di San Francesco, immagini che raffigurano la sua vita: dalla conversione, fino alla liberazione di Pietro di Alife, un uomo accusato di eresia. Nella parte inferiore della basilica, invece, giace il corpo del Santo insieme alle sue reliquie. Dopo questa visita, passando per Piazza del Comune, gli studenti hanno apprezzato quello che rimane della civiltà romana: delle colonne, dove un tempo sorgeva uno dei più importanti mercati della città. Infine, nella basilica di Santa Chiara, collocata nell'omonima piazza, è stato possibile vedere il corpo della santa con le sue reliquie e la famosa croce di San Damiano, croce a cui San Francesco rivolgeva le sue preghiere. (Simone Cuneo, 3AD)

…to be continued

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Master Classes Internazionali di Fisica delle particelle elementari
Università del Salento – Lecce 20 Marzo 2015

Brindisi – L'I.T.T. GIORGI partecipa con due suoi studenti: Matteo Pecoraro ( 5BM) e Driss El Otmany (5AM) , coordinati dalla profssa Anna Maria Valvetri, alle master classes organizzate dal dipartimento di Fisica dell'università del Salento di Lecce, nella giornata del 20 marzo 2015.

Questa iniziativa riguarda più di un migliaio di studenti delle scuole superiori italiane e un centinaio di insegnanti di materie scientifiche che potranno essere ricercatori di fisica per un giorno grazie all’iniziativa Masterclasses, coordinata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Lo scopo di questo progetto è mostrare agli studenti dell’ultimo anno delle superiori come lavorano i fisici delle particelle elementari che fanno ricerca al CERN. All’evento parteciperanno 40 studenti del quinto anno fortemente motivati e che si sono distinti in particolar modo in fisica, scelti nelle scuole superiori delle provincie di Brindisi e Lecce.

Nelle Masterclass docenti, ricercatori, ingegneri, che lavorano nel settore della fisica alle alte energie, dialogano con gli studenti illustrando loro i metodi di ricerca nel campo, le nuove scoperte nel mondo dell’infinitamente piccolo, spiegando, nel contempo, la struttura della materia che ci circonda, fino a risalire alla creazione dell’universo e al fatidico BIG BEN. Tutto ciò permetterà agli studenti di acquisire una comprensione di base delle tematiche e delle metodologie di ricerca sui fondamenti della materia e sul funzionamento di un acceleratore di particelle.

Oltre a questo, gli studenti effettueranno misure di produzione di particelle, analizzando al computer dati reali raccolti dagli esperimenti ATLAS al CERN e sulla produzione del bosone Z, una particella la cui scoperta fruttò il premio Nobel a Carlo Rubbia nel 1984 e potranno capire come è stato possibile osservare e isolare il bosone di Higgs ( la “particella di Dio”). Alla fine della giornata, proprio come in una vera collaborazione internazionale, gli studenti si collegheranno in una videoconferenza ( moderata in inglese da ricercatori del CERN) con i loro coetanei di tutta Europa che hanno svolto gli stessi esercizi in altre università, per discutere insieme i risultati emersi dalle esercitazioni. Le università coinvolte sono : Clemont-Ferrand (Francia); Graz (Austria); Al-Hoceima ( Marocco); Ankara (Turchia); Monaco (Germania); Yale (U.S.A); Natal (Sud Africa).

All’evento parteciperanno 40 studenti del quinto anno fortemente motivati e che si sono distinti in particolar modo in fisica, scelti nelle scuole superiori delle provincie di Brindisi e Lecce. Gli studenti sono stati segnalati, nel numero massimo di sei, dagli istituti scolastici, e successivamente ne sono stati selezionati due per scuola. La nostra scuola ha segnalato gli studenti che hanno preso parte alla gara di secondo livello delle olimpiadi della fisica. (Anna Maria Valvetri, docente)

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Lea Garofalo – Il coraggio di dire no
Il Giorgi celebra la donna con il ricordo di Lea Garofalo

Brindisi – L’Istituto brindisino ospita Marina Garofalo sorella di Lea, donna-coraggio brutalmente assassinata dalla ‘ndrangheta per il suo no alla mentalità mafiosa.

Il Giorgi celebra la festa della donna ricordando la storia tutta italiana di una Donna che ha avuto la forza di non accettare lo sporco compromesso mafioso, e che ha dato il buon esempio come tutti coloro che sono e che vogliono essere sempre dalla parte della giustizia. L’incontro si è aperto sulle note de “La Canzone di Marinella”, una poesia di Fabrizio De Andrè, magistralmente interpretata dalla band del “Giorgi”.
Una platea attenta e commossa ha accolto Paolo De Chiara, giornalista e scrittore di Testimoni di Giustizia, che tra le tante testimonianze racconta proprio la storia di Lea Garofalo, ricordata dalla sorella, Marina, presente all’incontro nell’aula Magna “Paolo Borsellino” del Giorgi. In rappresentanza delle istituzioni e delle realtà locali, Marco Di Napoli, procuratore della Repubblica di Brindisi, e Paride Margheriti presidente dell’associazione antiracket di Brindisi.

Sentita e mirata l’introduzione di Paolo De Chiara, che ha inquadrato il personaggio di Lea in un periodo storico che, dice, ha il <<puzzo di mafia>>. In questo periodo, la donna è molto spesso presa di mira dai poteri forti della criminalità organizzata, perché rappresenta l’arma che la giustizia ha per scardinare la mafia. È l’esempio lampante della vita di Lea Garofalo, spesa sempre alla ricerca della legalità e della verità.

Figlia di un boss mafioso, assassinato nella sua infanzia, Marisa parla della sorella come il classico “spirito libero”. Un animo inquieto e alla ricerca costante di se stesso. Come spesso accade in tenera età, Lea si innamorò e fuggi a Milano con una persona che poi si rivelerà essere il più grande errore della sua vita. Si trattava, infatti, di un uomo affiliato con la ‘ndrangheta, che in seguito verrà arrestato per spaccio. Lea non accettò mai i soldi “sporchi di sangue” che le venivano dati. Il suo unico obiettivo era proteggere la figlia Denise, nata dalla relazione con quest’individuo. Dopo varie minacce e tentativi di omicidio, Lea decise di denunciare. Ebbe infatti il coraggio di dire no a tutto questo. Il programma di protezione nel quale fu inserita si rivelò male organizzato e inefficiente, tanto che dopo vari episodi decise di abbandonarlo. Immediato fu l’ordine di uccisione per lei, emanato proprio per scelta del padre di sua figlia. Una vittima dello stato, abbandonata dalle Istituzioni, picchiata a sangue, strangolata e bruciata: le sue testimonianze rimasero improduttive fino a dopo la sua morte. Solo una volta che Lea morì, si riuscirono ad arrestare e a fermare tutti coloro che lei aveva definito ai vertici dell’organizzazione criminale ancora oggi presente e radicata che conosciamo come Ndrangheta.

Il Procuratore Di Napoli, visibilmente commosso dal racconto di Marisa Garofalo, ha voluto incoraggiare gli studenti, designandoli come <<la parte migliore della società, il solo strumento con cui possiamo scegliere il nostro futuro>>. Il procuratore ha concluso il suo intervento lanciando una sfida ai giovani presenti nell’Aula Magna “Paolo Borsellino”: <<Dovete scegliere se essere protagonisti e attori delle vostre vite o se esserne semplici consumatori>>. L’esempio di Lea è l’esempio di una donna che ha deciso di essere protagonista della sua vita, volando in alto, liberandosi così dai pesi della falsità, della mafia, dei soldi facili conquistati col sangue. La sua vita è ancora oggi esempio di chi, nonostante non abbia mai commesso alcun reato, decide di collaborare mettendo a rischio tutto, perdendo tutto ciò che ha di più caro per intraprendere la via della verità (Simone Solimeo (5AE)

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Gare di matematica, le fasi provinciali delle Olimpiadi della Matematica a squadre

Brindisi – All’interno dell’ I.T.T. “G. Giorgi” sono state effettuate durante la scorsa settimana le selezioni interne, alle quali hanno partecipato cinque squadre composte da ragazzi di sezioni differenti dell’istituto.
Le squadre che si sono classificate ai primi tre posti hanno ottenuto il diritto di partecipare quindi alle fasi provinciali. La prima, seconda e terza squadra sono state mandate a gareggiare rispettivamente all’ I.I.S.S. “E. Majorana” di Brindisi, al PalaMazzola di Taranto e all’ I.I.S.S. “G. Stampacchia” di Tricase(LE).


Nonostante la voglia di fare bene in questa competizione, due delle tre squadre dell’istituto non sono riuscite a totalizzare abbastanza punti per qualificarsi più in alto dell’ undicesima posizione. I ragazzi si sono immediatamente divisi i compiti a seconda del grado di istruzione, ma hanno trovato qualche difficoltà all’inizio che ha fatto perdere tempo prezioso, commettendo così un errore gravissimo che ha condizionato poi tutta la loro gara: non hanno scelto un giusto jolly. Purtroppo, questo è una cosa importantissima perché un jolly può arrivare a valere un’ enorme quantità di punti , in quanto vale il doppio di un normale quesito, e i ragazzi hanno scelto, quasi allo scadere, la domanda n. 22 senza molto criterio. Sfortunatamente, questa era tra le più difficili, che nessuna squadra, nemmeno la prima classificata, è riuscita a risolvere. I ragazzi ci hanno provato, ma non l’avendo risolta correttamente, hanno perso poi il doppio dei punti per risposta errata.

La squadra che ha gareggiato a Tricase invece ha saputo destreggiarsi meglio e applicando forse un po’ più di strategia è riuscita a salire sul podio, conquistando il terzo posto e portando quindi a casa la coppa di bronzo. Nonostante la maggioranza dei partecipanti non abbia ottenuto i risultati ambiti, è stata senza dubbio un’esperienza formativa e interessante che ha permesso ai gareggianti di entrare nella giusta ottica di questo tipo di competizioni.

E chissà se l’anno prossimo i ragazzi del Giorgi non riusciranno a qualificarsi e a partecipare alle gare nazionali di Cesenatico. Per ora i ragazzi possono ritenersi soddisfatti e consapevoli della bellissima esperienza trascorsa. Una esperienza che ha fatto brillare ancora di più la stella dell'istituto "Giorgi" nel panorama scolastico regionale. (Lorenzo De Carlo, Alessandro Polito 3AI)

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Tempo di olimpiadi didattiche al “Giorgi”. Oggi parliamo di quelle di matematica
Si è svolta, sabato 28 Febbraio, la selezione per la partecipazione alla seconda edizione
delle “Olimpiadi della Matematica: Gara a squadre "

Brindisi – La selezione, tenutasi presso il Laboratorio di Matematica dell'Istituto Tecnico Tecnologico G.Giorgi di Brindisi, ha visto contrapposte cinque squadre, con sette componenti ognuna, di cui almeno uno studente del terzo anno e tre di quarto, come previsto dal regolamento.

Uno dei componenti ha assunto il ruolo di 'capitano' e un altro quello di ‘consegnatario’. Al capitano è spettato il compito di distribuire i vari quesiti ai componenti della squadra, nonché la possibilità di porre eventuali domande inerenti al testo dei problemi; la giuria, infatti, poteva rispondere a patto che fossero poste entro i primi 30 minuti di gara. Il consegnatario, invece, è colui a cui è spettato il compito di consegnare, materialmente, ciascuna soluzione su di un foglietto, al tavolo della giuria.

Ogni problema è valso 20 punti. 10, invece, sono stati quelli sottratti a ciascuna squadra per ogni risposta errata. 15 punti di bonus, poi, sono stati conferiti alla squadra che ha risolto il quesito per prima; 10 punti, alla squadra che ha risolto il quesito per seconda; 8 punti, alla squadra che ha risolto il quesito per terza; 5 punti, alla squadra che ha risolto il quesito per quarta; 3 punti, alla squadra che ha risolto il quesito per quinta; 1 punto, alla squadra che ha risolto il quesito per sesta. Entro i primi dieci minuti di gara, inoltre, tutte le squadre sono state chiamate a scegliere il proprio "quesito jolly", ovvero, quello il cui punteggio sarebbe stato raddoppiato sia nel bene, che nel male.

Alle ore 10.30, la gara, della durata di 120 minuti, ha avuto inizio. Le squadre in gara sono state:
-Fibonacci: Federico Saponaro (capitano), Mattia Giorgino (consegnatario), Alessandro Polito, Roberto Marraffa, Marco Orsini, Marco Carrozzo e Matteo Passante.

-Chiara: Davide Minelli (capitano), Fabio Rositani (consegnatario), Angelo Pecoraro, Matteo Ostuni, Francesco Palmisano, Irene Bianco e Antonio Marzanese.

-(phi): Fiusco Andrea (capitano),Tricarico Diego (consegnatario), Zonno Marco, Fiusco Andrea, Quarta Maner, Tricarico Marco, Balestra Gioele, Fumarola.

-Math Busters: Luca Rinelli (capitano), Nicolò Santoro (consegnatario), Raffaele Galati, Claudia Abruzzi, Davide Giosa, Matteo Fanciullo e Lorenzo De Carlo.

-Pitagora: Mattia Campana (capitano), Mattia Deviciente (consegnatario), Fabrizio De Leonardis, Nicola Signorile, Matteo Tedesco, Matteo De Vito.

Subito dopo la consegna del test, ciascuna squadra, ha deciso il modo in cui avrebbe avuto intenzione di affrontare la prova. I Math Busters decidono di lasciare al capitano il compito di supervisionare e aiutare tutti nella risoluzione di ciascun quesito; in quattro risolvono, nel minor tempo possibile, tutti i quesiti di facile portata; gli altri tre, invece, si concentrano nello svolgimento di quelli più difficili.

Pitagora sceglie di suddividersi in due coppie e un trio in base alle capacità di ognuno e di affidare i diversi quesiti al raggruppamento le cui doti sarebbero state più vicine alla portata del problema.
Sia i (Phi), sia Chiara, sia i Fibonacci decidono, invece, di lavorare singolarmente e di collaborare, tutti assieme, nell'eventuale bisogno di ciascun partecipante.

Alle ore 10.34, Pitagora apre i giochi, consegnando la soluzione al quesito numero 1 e portandosi subito in testa con ben 39 punti. Ben presto, i consegnatari di tutte le squadre, si affrettano al banco della giuria per consegnare la soluzione ai diversi quesiti, affinché questa venga verificata. Alle ore 10.45, la graduatoria è ancora favorevole nei confronti di Pitagora che la vede al di sopra di tutti, con ben 375 punti contro i 328 di Chiara, i 313 dei Math Busters, i 230 dei Fibonacci ed i 200 dei.

Ma la gara continua e presto i Math Busters dimostrano le proprie capacità, accumulando sempre più punti e passando tra le prime posizioni. Alle ore 11.15, Math Busters e Pitagora si danno del filo da torcere in uno scontro che vede Pitagora sopra di pochissimo; alle ore 10.42, però, i Math Busters consegnano la soluzione al quesito numero 20, nonché il loro jolly, raggiungendo così il primo posto. Pitagora però non si fa abbattere ed anche le altre squadre sembrano essere disposte a tutto pur di vincere. Ciascuna squadra riesce a guadagnare un ottimo punteggio grazie alla risoluzione del proprio jolly. Per ?, è il 19: 'Indovinello numerico'; Per Fibonacci, è il 24: 'I tre neonati'; Per Math Busters, è il 20: 'Allo zoo di Tadfield'; per Pitagora, è il 23 'Il gioco delle 3 carte'; per Chiara, è il 7: 'Padri e Figli'.

Alle 12.30 la gara termina. Dopo innumerevoli fallimenti e straordinari stratagemmi, le squadre possono finalmente tirare un sospiro di sollievo e aspettare che il vincitore venga proclamato. La seconda edizione della "Gara a Squadre", dell'Istituto Tecnico Tecnologico G.Giorgi, di Brindisi è stata vinta da: "Math busters", con 1316 punti. Al secondo posto i Fibonacci, con 837 punti; al terzo posto Pitagora, con 831 punti; al quarto posto (phi), con 626 punti; ed infine, al quinto posto, Chiara con 612 punti.

Si è conclusa, così, la selezione alla seconda edizione “Olimpiadi della Matematica: Gara a squadre” organizzata e sostenuta dalla professoressa Annamaria De Robertis, che ha dato vita a tutto questo e alla quale, per questo,vanno i più sinceri ringraziamenti. Un caloroso ringraziamento, inoltre, alla preside Maria Luisa Sardelli, che ancora una volta ha dato agli studenti la possibilità di esprimersi nelle proprie passioni e al “Giorgi” che ogni giorno dimostra la propria professionalità ed efficienza. (Chiara Intiglietta 3EA)

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Il ritorno di Rita Borsellino al “Giorgi”
La sorella dell'indimenticabile Paolo incontra gli studenti del primo anno

Brindisi – A un anno dall’intitolazione dell’Aula Magna dell’I.T.T. “G. Giorgi” di Brindisi a Paolo Borsellino, sabato 14 febbraio p.v. alle ore 10:30, la sorella del magistrato assassinato da Cosa Nostra, Rita, incontrerà gli studenti delle prime classi.

L’incontro, che rientra in un percorso sulla legalità, sarà un’ ulteriore occasione per far riflettere le nuove generazioni sui temi della legalità e per promuovere una cultura civico sociale, che possa tradursi in cittadinanza attiva.

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La memoria del bene e la forza della vita: l’altra faccia della Shoah
In scena lo spettacolo interamente organizzato dal “Giorgi”

Brindisi – A 70 anni e 7 giorni dall'apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, nel quale persero la vita oltre 6 milioni di esseri umani - ebrei, omosessuali, zingari, handicappati, oppositori politici - l'ITT “Giorgi” ricorda le vittime di questo massacro, causato dall'ideologia nazionalsocialista della Germania. Dopo mesi di duro lavoro e molti sacrifici, lo staff e il cast, interamente composti da studenti e docenti dell'istituto, hanno messo in piedi uno spettacolo degno di tale nome, dal titolo “La memoria del Bene e la forza della Vita: l'altra faccia della SHOAH”.

Sono stati ricordati, in particolar modo, coloro che, spesso dimenticati e poco citati dai testi storici, rischiarono la propria vita per impedire ulteriori vittime. Il “Giorgi” ha voluto rendere i propri omaggi e onori a costoro che, riconosciuti come “Giusti tra le nazioni”, in tempo di guerra aiutarono intere famiglie a fuggire da una morte abominevole.

Tra essi, ci sono 525 italiani e il “Giorgi” ha voluto rievocare la figura di Carlo Angela, padre del divulgatore scientifico Piero, che salvò molti ebrei falsificando documenti sanitari; Giorgio Perlasca, che fingendosi ambasciatore spagnolo salvò 5 mila ebrei ungheresi destinati alla deportazione; Padre Massimiliano Kolbe, che sacrificò la propria vita per uno sconosciuto; Oskar Schindler, imprenditore tedesco, che assunse oltre mille ebrei nella propria fabbrica, salvandoli dall’inferno dei lager; Gino Bartali, il pluripremiato ciclista italiano, le cui eroiche gesta sono state per anni sconosciute, che ha salvato segretamente intere famiglie, grazie al mezzo che lo rese famoso.

Ospite speciale dell'evento, che ha riscosso un notevole successo, il figlio di Gino Bartali, Andrea, che dopo lo spettacolo è stato invitato dal dirigente Maria Luisa Sardelli a raccontare le memorie del padre. Erano presenti anche i vertici dell'Enel che assieme al “Giorgi” porta avanti un progetto di apprendistato di alta formazione. Tra gli ospiti anche il procuratore Marco Dinapoli e il prefetto di Brindisi Nicola Prete, che ha affermato: "Anche se sono passati settant’ anni dalla Shoah, ricordare serve a trasmettere la memoria ai giovani", invitando in particolar modo i giovani presenti in sala a ricercare la cause che hanno portarono a tale genocidio.

Significative appaiono le parole dell'avv. Antonio Andreucci - in questa occasione quale Presidente dell'Associazione ex allievi del "Giorgi" - : "Il giorno della memoria che annualmente noi commemoriamo non è altro che porci dinanzi a riflessioni come il senso della nostra vita su questa terra, il ruolo della democrazia conquistata e assente in questa tragedia, sull’etica, sulla dignità e il rispetto per ogni vita umana. Occorre pertanto che tutti noi attraverso tali ricordi facciamo si che il tempo non cancelli le tracce di un simile orrore. Per queste ragioni che la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, che oggi rappresento in qualità di Console Provinciale, si adopererà nella salvaguardia di tali principi." All'evento anche la Segretaria Italiana dell'organizzazione umanitaria internazionale Mehaleon: N.D. Carmen Ingrosso e un folto pubblico che non hanno voluto perdere l'occasione di assitere all'evento clou che ha chiuso la settimana legata alle cerimonie in ricordo dell'Olocausto. (Giuseppe Borrelli e Simone Cuneo)

Di seguito il cast che ha realizzato lo spettacolo:

Attori: Giulia Centonze, Giacomo Donadei, Elisa Degiorgi, Federica Laspada, Simone Marrazza, Andrea Piliego, Manuel Quarta, Melania Scarcella, Francesco Simmini, Marco Tricarico.

Musica dal vivo: Claudia Abruzzi (voce solista), Luca Rinelli (flauto dolce), Francesca Pierri (tastiera), Giulio Lombardi (batteria), Davide Giosa (basso)

Service: Andrea Gargiulo, Emanuele Marrazza - Grafica: Giuseppe Mininni - Riprese: Andrea Di Taranto, Andrea Gargiulo, Emanuele Marrazza, Mattia Campana - Suggeritore: Simone Solimeo.

 

Speciale della redazione dell’Istituto “Giorgi” di Brindisi sullo spettacolo “La memoria del bene e la forza della vita: l’altra faccia della Shoah” che, allestito dagli studenti, sarà rappresentato Martedì 3 febbraio 2015, alle 17.30, nell’Aula Magna “Paolo Borsellino”. Come si evince dal titolo, l’elemento chiave di questo spettacolo sarà “l’altra faccia della Shoah”. Quella faccia nascosta, che non viene quasi mai raccontata, che rimane dietro le quinte perché la voce del male è più forte e impressionante.

Quando pensiamo alla Seconda Guerra Mondiale, e in particolare allo sterminio degli ebrei, le immagini che ci vengono in mente rispecchiano l’apice della ferocia umana, e ci ricordano che nella Storia gli individui ritornano ad essere troppo facilmente “quelli della pietra e della fionda”. Non pensiamo però, che mentre il male mieteva le sue vittime, il bene operava e continuava ad operare sempre, seppur in maniera silenziosa. “La memoria del bene, e la forza della vita”, appunto, ha come scopo quello di onorare il ricordo di tutte quelle persone che, mettendo a rischio la propria esistenza, hanno agito per la salvezza degli altri, meritando poi di essere chiamati “Giusti tra le nazioni”. Sono uomini che provengono dalle nazioni più disparate, che hanno agito per il prossimo, salvando gli ebrei dalla follia del genocidio nazista. A loro il “Giorgi” ha deciso di dar voce, non solo perché crede nel valore della memoria, ma anche perché vuole che restino un esempio per le nuove generazioni.

Il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Maria Luisa Sardelli, con questa iniziativa, ancora una volta mantiene alto il nome dell’Istituto. Sarà ospite gradito dello spettacolo Andrea Bartali, presidente della Fondazione “Gino Bartali”, che porta il nome del pluripremiato ciclista italiano, annoverato anch’egli tra i “Giusti tra le nazioni”.

La rappresentazione, ideata e organizzata da due professori di Lettere dell’Istituto, Antonio Leucci e Marina Perdomini, presenta nel suo incipit proprio le parole di Gino Bartali, esemplare nella sua vita non solo per le vittorie agonistiche, ma anche per aver salvato oltre 800 ebrei da morte sicura. Sarà possibile, quindi, assistere a uno spettacolo teatrale dinamico e profondo al tempo stesso, nello stile del “Giorgi”, che per l’occasione ha coinvolto diversi gruppi di studenti, creando un cast artistico e un team tecnico.

Si tratta di cantanti, attori, musicisti, tecnici e figure professionali, che fanno dell’Istituto un vero e proprio campus di formazione e di ampliamento delle competenze. Tutti studenti, di cui parleremo in un prossimo reportage completo realizzato dalla redazione. Il “Giorgi” mette come sempre gli studenti in gioco, chi con le proprie passioni, chi con le proprie abilità, nella prospettiva che un domani tutto ciò possa trasformarsi in un valore aggiunto, per entrare nel mondo del lavoro.

Dopo 70 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz, le persone che hanno visto, che hanno vissuto sulla propria pelle quel pezzo di Storia, sono sempre meno, a causa dell’inevitabile scorrere del tempo: è proprio per questo che bisogna rafforzare l’importanza della memoria ed educare le generazioni che verranno. (Simone Solimeo)

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All'ITT "Giorgi" una mostra di computer e console d'epoca
Domenica 8 febbraio ore 10 - 12

Brindisi – "Uno sguardo al passato per comprendere il futuro" è il motto dell'Associazione Culturale Apulia Retrocomputing (www.apuliaretrocomputing.it), impegnata in un lavoro di ricerca orientato a mantenere la memoria del processo di sviluppo tecnologico che negli ultimi cinquant’anni ha modificato profondamente la vita della nostra società. "La memoria che diventa futuro" è il motto dell'Istituto Tecnico Tecnologico "Giorgi" di Brindisi (www.ittgiorgi.gov.it) presso il quale domenica 8 febbraio l'Associazione sarà ospitata, per la prima volta fuori di confini della provincia di Bari, nel quadro delle aperture straordinarie previste in occasione dell'iniziativa "ScuolAperta 2015". Al secondo piano dell'Istituto verrà allestita un’esposizione di computer e console d'epoca, tutti rigorosamente funzionanti, appartenenti al periodo compreso tra la fine degli anni settanta e la fine degli anni novanta del secolo scorso. L’Associazione Culturale Apulia Retrocomputing, attiva da oltre due anni nel settore del recupero e della salvaguardia dell’Informatica e dell’Elettronica storica, è dedita sin dalla sua costituzione all'organizzazione di eventi del medesimo tenore. Stringe da anni alleanze strategiche con Istituti scolastici di ogni ordine e grado al fine di contribuire ad una maggiore consapevolezza dell'uso delle attuali tecnologie. Strategica è anche la ricerca di partner istituzionali che condividano gli obiettivi della valorizzazione del territorio e di uno sviluppo eco sostenibile. E’ partner tecnico del progetto microatena (www.microatena.it) volto alla digitalizzazione di supporti cartacei di rilevanza storica nel campo dell’elettronica e dell’informatica.

L’Associazione, disponendo di un enorme patrimonio di hardware, software e materiale cartaceo di proprietà dei numerosi soci, nonchè di un proprio autonomo museo (www.apuliaretrocomputing.it/wordpress/Museo/) di reperti alimentato incessantemente dalle donazioni di privati ed enti pubblici, mira a realizzare il primo Museo dell’Informatica e dell’Elettronica in Puglia (ovvero dotato di una sede espositiva stabile che possa essere oggetto di visite e percorsi didattici guidati). Mira inoltre a realizzare un proprio laboratorio dedito al recupero sistematico dell’hardware in proprio possesso ed alla preservazione digitale del contenuto dei supporti di memorizzazione in uso nei sistemi informatici degli anni ’70, ’80 e ’90. L'ITT "Giorgi" è ubicato a Brindisi (Quartiere Casale) in Via Amalfi n.6 e per l'occasione resterà aperto al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

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Successo di pubblico per l'iniziativa "Open Day provinciale"
Lo stand del "Giorgi" tra i più frequentati da studenti e famiglie. Vincente il binomio didattica-tecnologia

Brindisi – “Open Day” – Giornata per l’Offerta Formativa della scuola secondaria di 2° grado, organizzata dall’ufficio scolastico Provinciale di Brindisi, in collaborazione con gli Istituti Secondari di secondo grado e la Consulta degli Studenti. L’intento dell’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Brindisi, è stato quello di offrire alle famiglie un quadro complessivo ed immediato delle opportunità formative dei diversi istituti.

Tra questi ha spiccato l'ITT Giorgi che ha messo in campo uno staff d'eccellenza attraverso studenti e docenti che hanno accolto le numerosissime famiglie pronte ad immergersi nelle attività dell'istituto che primeggia sull'intero territorio per richieste di iscrizioni. Naturalmente non sono mancati i complimenti esternati dalle tante figure istituzionali tra le quali spicca quella del dott. Melilli che svolge le funzioni territoriali di provveditore agli studi. Nella foto, insieme alla dirigente Maria Luisa Sardelli, scambia opinioni con alcuni studenti del "Giorgi". (Ersilia Meo, docente)


Intanto, le attività di orientamento dell'Istituto proseguiranno nell'ospitare Studenti e Famiglie nell'ambito dell'accoglienza presso la sede di Via Amalfi. Sarà, infatti, possibile visitare Aule e Laboratori, assistere alle attività didattiche, incontrare il Dirigente Scolastico ed i Docenti per ottenere informazioni circa la Scuola, gli indirizzi, le discipline di studio e ogni altro chiarimento necessario per effettuare una scelta consapevole negli studi superiori. Info: www.ittgiorgi.gov.it

Domenica 25 gennaio ore 10-12 - Domenica 1 febbraio ore 10-12
Domenica 8 febbraio ore 10-12 - Domenica 15 febbraio ore 10-12

Le iscrizioni on line alle scuole statali, per il prossimo anno scolastico 2015/2016, potranno essere effettuate dal 15 Gennaio al 15 Febbraio 2015

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Riflessioni scritte in punta di matita

Brindisi – Per secoli l'umanità non ha né visto, né udito mai la parola “libertà”. Le varie forme di governo la concessero a pochi. La storia ci insegna che per la libertà i popoli hanno combattuto, hanno versato il proprio sangue ed hanno sofferto. L' Europa conosce bene cosa vuol dire essere priva di questo umano diritto. La libertà in tutte le sue forme: di parola, di associazione, religiosa, di pensiero, DI STAMPA! E’una delle più grandi conquiste della civiltà, e anche una sua prerogativa.

Parigi non dimenticherà quali gravi atti alla libertà gli estremisti islamici hanno compiuto, atti soprattutto terroristici. Questi giorni entreranno nei futuri libri di storia della Francia, dell' Europa, del mondo. Se le forze jihadiste credono che riusciranno a soffocare la nostra libertà con attentati, dovranno sapere che i loro tentativi saranno vani. L'Europa ha già sperimentato la vita senza la libertà; fu sotterrata da regimi totalitari, i quali imposero la più totale sottomissione tramite uomini cinici e avidi. In seguito, però, la loro caduta fu inevitabile per la forte volontà di riconquistare la libertà persa.

Dalla seconda metà del XX secolo, i governi europei hanno deciso all' unanimità di abbracciare la democrazia, l'unica che possa concedere al popolo la libertà. Charlie Chaplin nel film “Il grande dittatore” diceva parole la cui veridicità è indiscussa: «[...] qualsiasi mezzo usino (i dittatori), la libertà non può essere soppressa.»

Sicuramente, gli attacchi dei fondamentalisti islamici non sono terminati. Bisogna prestare molta attenzione. L' Italia è anch'essa nel mirino, occasioni come l'EXPO potrebbero essere il piatto d'argento per queste cellule terroristiche. Tuttavia, nulla potrà fermare la nostra volontà: abbiamo combattuto per secoli per poterci esprimere anche attraverso la stampa e non sarà il loro fanatismo religioso ad imperdircelo! (Simone Cuneo e Giuseppe Borrelli (3 AD)

È un episodio particolare. Noi, da qui, possiamo fare solo una cosa: non cadere nella trappola. Non dobbiamo odiarli. Dobbiamo solo capire che se è davvero la pace nel mondo che vogliamo, non è nell’attaccare il prossimo che ci si arriverà, ma nel rispetto reciproco dell’altro, chiunque esso sia, e, soprattutto, nell’abolizione di ogni forma di violenza per qualunque motivo. Quello che è accaduto ci porta a odiarli, a spingere coloro che ci guidano a prendere provvedimenti. Perché è giusto, ci sentiamo violentati nel profondo, come se invece di essere entrati in un supermercato fossero entrati nelle nostre case. Ci sostituiamo quasi alle vittime, o a coloro che in questi giorni vivono con la paura e il terrore di essere i prossimi. “Chi ha l’onniscienza per dirmi a chi o a che cosa credere? A che cosa pensare?”. Questi sono i pensieri che aleggiano nella nostra mente. E sono pensieri giusti, fondamentalmente. Ma questi pensieri possono portare a ciò che dobbiamo evitare, l’odio. Dobbiamo capire che noi non siamo in guerra con Allah. Non siamo in guerra con il loro dio. Non credo che un dio, degno di tale nome, possa decidere mai questo. Non siamo in guerra con nessuno. Se davvero li condanniamo così tanto, non dobbiamo essere come loro. Questa empatia che ci porta a dire “Je suis Charlie” è forse una sorta di sicurezza. Ci fa sentire al sicuro sapere che tutto il mondo è racchiuso in una frase, che nonostante il terrore provocato c’è ancora qualcuno che riesce a guardare avanti, al meglio, senza quasi timore. Qualcuno che spera nella pace, nell’unione. Ecco perché “Je suis Charlie”. Ma io non sono solo Charlie. Sono un nigeriano, sono un pakistano, sono un iracheno, sono un siriano, sono un palestinese. Sono tutti coloro che non riescono a trovare la pace a causa della loro religione, del loro colore di pelle, del loro orientamento sessuale o pensiero politico. Io sono Charlie che va contro ogni tipo di ingiustizia, di sofferenza, di mancanza di libertà. Allora, io non sono Charlie. Sono colui che darebbe la vita per assicurare la libertà a tutti. Meglio morire lottando per la libertà, che vivere da schiavi. Allora, io sono un uomo. (Alessandro Polito 3AI)

Strage a Parigi, colpito tutto il mondo. Attacco terroristico al settimanale ‘Charlie Hebdo’. PARIGI - <<Abbiamo ucciso Charlie Hebdo!>>. Sono queste le parole trionfanti pronunciate con soddisfazione dai fratelli Kouachi, uscendo dagli uffici del settimanale satirico francese dopo aver mietuto le prime dodici vittime di questa crociata in nome del profeta Maometto. Èil sette gennaio, anche se questa data verrà ricordata da tutti come l’undici settembre francese. Inevitabilmente, la solidarietà nei confronti dei parigini, e in generale di tutti gli abitanti della Francia, arriva da ogni parte del mondo. Non si può infatti rimanere indifferenti ad un evento di tale peso e rilevanza. A chiunque viene da chiedersi, ora come ora, se si è davvero al sicuro in un mondo dove esercitare il diritto alla libertà di stampa, di parola e di pensiero diventa una ragione per essere massacrati in un giorno come un altro, sul proprio posto di lavoro. Su questo pensiero tutto il mondo esprime un giudizio unanime; un pensiero su cui non tutti sono d’accordo, è quello di identificare le vittime della strage come martiri. Perché se da un lato il diritto alla libertà di stampa è sacrosanto, e come tale va rispettato, da un altro lo è anche il diritto alla professione di fede. Ovviamente non esiste cosa al mondo che giustifichi un attacco terroristico, qualunque sia il movente; ma le vignette satiriche pubblicate dal ‘Charlie Hebdo’ sono tutt’altro che rispettose. Insulti, insulti gratuiti a qualsiasi religione, che si potevano tranquillamente risparmiare; opinione accolta anche dalle menti atee. Non credo infatti, che bisogni essere di parte per cogliere la blasfemia, specie se è servita così, con tanta tranquillità. Dopotutto, la libertà di un individuo finisce dove inizia quella dell’ altro; pertanto possiamo giungere alla conclusione che per evitare futuri fraintendimenti, e come abbiamo potuto notare con sommo dispiacere, massacri da parte di fanatici religiosi, sia necessario il rispetto della persona altrui e dei suoi ideali morali, politici o religiosi che siano. Un po’ di critica costruttiva non fa male a nessuno, anzi; ma quando si arriva a toccare un certo livello di noncuranza, c’è chi se la prende. Purtroppo, qualcuno più di altri. (Lorenzo De Carlo 3AI)

Terrore a Parigi - Può la libertà essere condizionata dagli estremisti ideologici? Non credo si possa essere liberi, se non si seguono i propri ideali… D’altra parte l'estremismo antepone i suoi bisogni “malati” a qualunque diritto alla libertà, che sia di parola, stampa o di appartenenza ad una fede.
Strumentalizza,inoltre, persone deboli, bambini, ragazzi che,anche se naturalizzati nel paese di immigrazione, per colpa di una società che non li comprende e non riesce a integrarli, hanno problemi di adattamento. Ma, per poter affrontare in particolare ildiscorso dell'attacco terroristico a Parigi, dovremmo iniziare con lo specificare che l'Islam, come tutte le religioni , risulta nelle sue fondamenta pacifica. Potremmo tutti noi tranquillamente leggere il Corano e ci accorgeremmo che non prevede in alcun caso atti terroristici. Tuttavia le fasce estremistiche sono invece convinte che, in nome della jiadh, possano diffondere il terrore, gridando “Allahakbar”.

La questionequindi cambia, quando si parla di estremismo. Come ben sappiamo, gli integralisti sono molto di meno rispetto al numero di musulmani a livellomondiale, ma per diffondere il loro credo, anche a costo di incutere terrore nelle persone. E proprio l'ultimo attacco terroristico, ormai risaputo, è avvenuto nella sede del giornale satirico “Charlie Hebdo”, in seguito a delle vignette pubblicate , definite “provocatorie” e infamanti nei confronti di Maometto. È necessario soffermarsi su un altro precedente attentato subìto tra la notte dell'uno e del due novembre 2011, poche ore prima che uscisse il numero dedicato alla vittoria del partito fondamentalista islamico. E in quel caso, così come ora, vi fu uno spropositato aumento delle vendite , anche se non al livello delle ultime tirature, comunque fu un successo per la testata. Dai diversi canali informativi, si è scoperto che la Francia era stata avvertita di un possibile attacco terroristico in questi giorni a Parigi. Non è strano che, nonostante ciò, il governo francese abbia deciso di non potenziare la sicurezza in una capitale europea che, ricordiamolo, ospita più di 2 274 880di abitanti? Potrebbe uno Stato , definito civile e democratico, mettere a repentaglio la vita di 17 cittadini per soli scopi economici? Non si sa, sappiamo solo che ora Charlie Hebdo si è ripreso , pronto a continuare a testa alta con 3 milioni di copie tradotte in 16 lingue, perché, come disse Khalil Giban, “la vita senza libertà è come un corpo senza vita”. (Lucrezia Signori)

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La memoria che diventa futuro
Il Giorgi si ridisegna "Campus", da Istituto Tecnico Industriale a vera scuola del domani

Brindisi – Dicembre si accinge a finire e per l'Istituto Tecnico Tecnologico “Giorgi” di Brindisi è già tempo di programmare la partenza di un nuovo anno scolastico.

“Da dove veniamo e dove vogliamo andare?” è una domanda che la Preside, Maria Luisa Sardelli, ha sempre bene in mente. L'identità di scuola, infatti, è il punto cruciale del suo programma che mira a crescere ogni giorno e ogni anno di più. Con questo spirito, i docenti e gli alunni coordinati dalla dirigente sperimentano i primi approcci con le attuali terze medie, quelle che tra pochissimo dovranno fare l'importantissima scelta della scuola superiore e allora è bene sottolineare che cosa vuol dire frequentare questo ITT.

“Noi siamo un Isituto Tecnico Tecnologico, proveniamo dall'essere un Tecnico Industriale di cui conserviamo gelosamente la possibilità di agganciare il territorio attraverso formazione e competenza specifica e vogliamo diventare la scuola del futuro. Una scuola che sa leggere attentamente le esigenze del territorio nel quale è radicata, sa coniugare tali esigenze con quello che è il proprio specifico per dare delle risposte ai nostri ragazzi che devono confrontarsi con una società in continua evoluzione”.

È infatti fondamentale, per la preside Sardelli, che i ragazzi siano istruiti nell'avere una mente flessibile propensa al confronto e al cambiamento, e che abbiano sopratutto delle competenze non stantie, in grado di gestire ciò che il mondo del lavoro richiede. “Per quanto riguarda l'orientamento - prosegue la dirigente - abbiamo già concluso dei moduli con la scuola media con laboratori legati all'informatica, meccatronica e robotica. Molto gettonati sono stati i laboratori di elettronica e automazione. Nelle ultime due settimane di gennaio, fino a metà febbraio, sono poi in programma vari Open Day, in cui sarà possibile visitare la scuola ed assistere ad esperienze pratiche e conoscere gli studenti per orientare al meglio i ragazzi”.

Il fenomeno della dispersione scolastica non è affatto nuovo, per questo è fondamentale per il ragazzo che, pur molto piccolo, dovrà effettuare una scelta molto importante, conoscere e seguire le proprie inclinazioni naturali. Perché allora consigliare il Giorgi? “Mi faccio spesso questa domanda - dice Maria Luisa Sardelli - È intanto una scuola di qualità che la fondazione Giovanni Agnelli pone al primo posto nel territorio, si dice che sia una scuola rigida ma sono fermamente convinta che i ragazzi debbano essere educati al lavoro perché viviamo in una società fortemente competitiva. È importante che essi sappiano confrontarsi non solo con l'ambiente che ci circonda più strettamente ma con l'intera Europa. Per questo consiglio a chi, tra poco si iscriverà da noi, di avere il senso di appartenenza, chi sceglie il Giorgi deve avere questa scuola dentro; il senso dell'appartenenza ti fa sentire il senso di quello che stai facendo. L'appartenenza ti fa creare gruppo e la volontà di esserci, e dunque di studiare”.

Tra qualche mese, poi, termineranno i lavori strutturali all’intero edificio scolastico che, insieme ai progetti prima designati e alla partecipazione come ente accreditato presso la Regione Puglia al bando di Garanzia Giovani, un progetto che aiuta i ragazzi nell'inserimento nel mondo del lavoro, caratterizza l'Istituto come un “campus” sul modello americano. Una scuola dunque che non ha, come obiettivo, l'essere “nozionistica”, ma la crescita dell'individuo personale e lavorativa. Accanto alle lezioni, ai laboratori, ai compiti a casa e ai progetti di alternanza scuola lavoro, l'elemento fortemente caratterizzante di questo istituto è la piena comunicazione tra docenti, alunni, personale scolastico e dirigente. (Marika Del Zotti)

L'Istituto è lieto di ospitare Studenti e Famiglie nell'ambito delle iniziative di "Scelta e orientamento nello Studio". Sarà possibile visitare Aule e Laboratori, assistere alle attività didattiche, incontrare il Dirigente Scolastico ed i Docenti per ottenere informazioni circa la Scuola, gli indirizzi, le discipline di studio e ogni altro chiarimento necessario per effettuare una scelta consapevole negli studi superiori. Info: www.ittgiorgi.gov.it

Domenica 18 gennaio ore 10-12 - Domenica 25 gennaio ore 10-12
Domenica 1 febbraio ore 10-12 - Domenica 8 febbraio ore 10-12
Domenica 15 febbraio ore 10-12

Le iscrizioni on line alle scuole statali, per il prossimo anno scolastico 2015/2016, potranno essere effettuate dal 15 Gennaio al 15 Febbraio 2015

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Consuntivo di un 2014, anno ricco di iniziative
Vanno in vacanza i “Giorgini” ma non le loro coscienze

Brindisi – Dopo una settimana di informazione e formazione, gli studenti dell’ITT Giorgi sono ufficialmente in vacanza fino al 7 gennai. Ma cosa hanno lasciato negli studenti tutte le iniziative svolte in questo anno e soprattutto nella settimana precedente alla chiusura per le vacanze natalizie?

In particolare, durante gli ultimi sette giorni di attività didattica il “Giorgi” ha deciso di distinguersi dai vari movimenti di ribellione studentesca che in questo periodo hanno invaso il territorio, dando il via a una settimana nella quale gli studenti hanno discusso su varie tematiche d’attualità cercando di proporre idee e soluzioni alle problematiche affrontate. Questo perché, in fin dei conti, i cari “Giorgini” poco hanno da lamentarsi, trovandosi in una delle scuole più comunicative, funzionali e funzionanti del territorio, grazie soprattutto al dirigente scolastico, Maria Luisa Sardelli, capace anche dell’impossibile per questa scuola che sente davvero come sua e che tanto ha a cuore.

Nelle ultimesettimane del 2014, in tutta l’Italia hanno preso piede movimenti di ribellione studentesca contro le Istituzioni e quello che esse fanno, o meglio che non fanno, per la scuole. Occupazioni, scioperi e manifestazioni sono stati all’ordine del giorno e hanno fatto da scenario a quella delusione provocata dalla realtà che gli studenti sono costretti a vivere.

Ancora una volta, però, il “Giorgi” ha deciso di distinguersi, dando il via a una settimana nella quale gli studenti hanno discusso su varie tematiche d’attualitàcercando di proporre idee e soluzionialle problematiche affrontate. Questo progetto, dal nome “INFO! Officine del Sapere. La voce del Giorgi”, ritorna dopo il successo dello scorso anno. Il tutto ha avuto inizio il 15 dicembre e ha visto gli studenti coinvolti nell’approfondimento di argomenti tra i più caldi e i più importanti per i giovani.

In particolare, le classi hanno analizzato documenti riguardanti le origini delle mafie, del loro modo di agire, della struttura e del giuramento. Esperti come Paolo De Chiara, autore del libro “Testimoni di giustizia”, hanno incontrato le classi nonostante gli scioperi indetti dall’Unione Degli Studenti.
I ragazzi hanno esaminato i vari aspetti di ogni argomento, confrontandosi con i propri docenti che, da moderatori, hanno guidato le discussioni e la stesura di documenti riassuntivi delle attività svolte. Una settimana che ha visto il “Giorgi” anche aprirsi verso l’esterno. Sicurezza sul lavoro, trattata con il direttore dell’INAIL, e orientamento universitario, trattato con i docenti delle facoltà di ingegneria di Lecce, sono esempi degli incontri che quest’iniziativa ha saputo organizzare.

Per tutta la settimana non pochi sono stati i riferimenti a uomini come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e al coraggio che hanno avuto e che tutt’oggi anima le menti di tutti quelli che hanno scelto di fare del loro operato un modello da seguire e da cui prendere ispirazione. Una cosa è certa: gli studenti del “Giorgi” hanno dimostrato maturità, capacità di riflessione e spirito di osservazione critica. Dai più piccoli ai più grandi, tutti. Capaci, soprattutto, di capire quanto sia importante il diritto allo studio; diritto che ogni giorno difendono con tutti loro stessi e che decidono di mettere al primo posto in ogni circostanza; anche in un’ epoca, come la nostra, in cui sarebbe troppo facile farsi condizionare e influenzare da chi ha deciso di attivarsi in modo meno costruttivo.

Sabato 20 dicembre, a conclusione della settimana dello studente, ha avuto luogo, presso il cinema-teatro Impero di Brindisi lo spettacolo “Giorgi’sgot talent”, che ben ha riassunto lo spirito di collaborazione che caratterizza l’ITT brindisino, in quanto espressione dell’impegno di un folto gruppo di ragazzi che ha organizzato l’evento sia dal punto di vista artistico, sia da quello tecnico: tutto made by Giorgi! Inutile sottolineare quanto lo spettacolo sia stato apprezzato da tutti i presenti, compresi i rappresentanti di istituto di altre scuole Brindisine, invitati per l’occasione. La formazione musicale “Cities of Owl” è il vincitore di questa terza edizione, che ha portato con sé un interesse enorme da parte di tutti i ragazzi, che hanno avuto modo, per la prima volta, di partecipare e votare in “diretta” attraverso un sistema di televoto messo a punto dai ragazzi della specializzazione di informatica.

Ora che siamo in piene feste, l’augurio è che tutte le belle cose realizzate nel 2014 facciano da traino a quelle da realizzare nell’anno che verrà. Una sorta di linea di frontiera, che seppur alta e difficile da superare, vedrà certamente il “Giorgi” e i suoi studenti in prima linea per continuare a dare il meglio di sé.
(Chiara Intiglietta e Simone Solimeo)

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Il Natale del “Giorgi”, un Natale di solidarietà
Una raccolta fondi in favore dell'AIL e dell'ANT ha contraddistinto ancora una volta l'istituto di Via Amalfi

Brindisi – Il Natale è alle porte. Gli addobbi e le luci invadono le strade, e l'aria di festa è ormai ovunque. Come le famiglie, anche le scuole, in questa occasione speciale, hanno deciso di festeggiare coinvolgendo gli studenti. Nonostante lo spirito di festa non sia più presente come una volta, quello Natalizio non tarda ad arrivare, accompagnato dalla bontà della gente.

L'ITT Giorgi l'ha capito bene. Ha preso la palla al balzo e ha deciso di sfruttare l'opportunità per il meglio. Ed è così che abbiamo contribuito alla raccolta fondi di diverse organizzazioni, come la AIL (Associazione Italiana contro la Leucemia) e la ANT (Associazione Nazionale Tumori). Un risultato ammirevole, poiché l'intera scuola, staff lavorativo compreso, ha aderito all'acquisto di diverse stelle di Natale, raccogliendo così più di 750 Euro in totale.

Un grande risultato, specialmente se si pensa che a raggiungerlo sono stati in gran parte gli stessi studenti. Un ottimo contributo contro la battaglia alla Leucemia e ai Tumori e alla gente che purtroppo deve combattere queste malattie. Doniamo un Natale migliore anche a loro e buon Natale solidale a tutti! Antonio Sciarra, Luca Annigo (3AE/D)

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Studenti redattori al Giorgi
Il giornalista Pierluigi Potì ha incontrato gli alunni per presentare
il progetto Newspaper Game organizzato dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Brindisi – Martedì 16 visita gradita dagli studenti dell'ITT “G. Giorgi” di Brindisi quella di Pierluigi Potì, noto giornalista in servizio alla redazione locale della testata “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Potì ha voluto incontrare le classi quarte dell'Istituto Tecnico nell'Aula Magna dedicata a Borsellino. L'obiettivo dell'incontro è stato presentare l'edizione annuale del Newspaper Game indetto dalla stessa Gazzetta del Mezzogiorno. Potì ha coinvolto gli studenti illustrando il suddetto concorso che prevede che gli alunni rivestano il ruolo di giornalista e che scrivano un articolo giornalistico incentrato su specifiche tematiche. Il pezzo prodotto sarà valutato dal direttore della testata e da un pubblico popolare, il quale potrà esprimere la propria opinione dal sito dedicato. Nelle due ore in cui l'assemblea ha avuto luogo, i concorrenti hanno potuto comprendere l'intero percorso operativo propedeutico alla stesura di un giornale all'interno delle redazioni. Il progetto “Il quotidiano in classe” prevede la distribuzione del giornale nelle classi coinvolte, per la lettura e quindi lo smontaggio di un “pezzo” giornalistico , sotto la guida dei docenti di lettere. (Classe 4AA)

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Il “Giorgi”, scuola di talenti
Per il terzo anno l’istituto brindisino organizza il “Giorgi’s got talent”
Teatro Impero di Brindisi - sabato 20 dicembre ore 8.30

Brindisi – E' ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per gli studenti dell’ITT Giorgi, che anche quest’anno vivranno lo spettacolo che si ispira al noto format televisivo, interamente organizzato dagli studenti. Sono partite da poco sulla fanpage ufficiale di Facebook le votazioni dei 4 talenti scelti dopo le audizioni per partecipare allo spettacolo, che si terrà sabato 20 dicembre al teatro Impero di Brindisi.

Martina Greco (cantante), Giosuè Capraro (strumentista), Samuele Martinelli (rapper) e la formazione musicale “Cities of Owl” (costituita dai due studenti del Giorgi Antonio Longo e Andrea Pagliara) sono i concorrenti in gara quest’anno, alla III edizione del “Giorgi’s got talent”.


Giudicati da una giuria di 4 docenti, i talenti si sfideranno cercando di convincere il più possibile i giurati e di entusiasmare il pubblico presente, che avrà un’importanza fondamentale, soprattutto nella seconda fase dello spettacolo, perché, attraverso un innovativo sistema di televoto, decreteranno il vincitore del talent 2014.

Ispirandosi al noto programma televisivo, Emanuele Marrazza e Vito Fasano, in collaborazione con MusicMania Academy di Andrea Gargiulo, hanno ideato il progetto, presentato quest’anno dal noto giornalista Raffaele Romano con la collaborazione di “FreshFamily Academy” di Silvia Bevilacqua; il tutto con la minuziosa supervisione del Dirigente Scolastico Maria Luisa Sardelli. Tutti gli studenti e i docenti sono invitati a partecipare alla manifestazione che inizierà alle ore 8.30 al teatro Impero di Brindisi. (Simone Solimeo)

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MOTUS ANIMI: viaggio tra le bellezze di Brindisi
L'ITT Giorgi: scuola e territorio unite nella cultura

Brindisi – L'evento “Motus Animi” organizzato dall'istituto tecnico industriale di Brindisi e impreziosito dalla straordinaria collaborazione di Sara Bevilacqua della Compagnia Meridiani Perduti, del soprano Maria Meerovich e della pianista Mariella Colaluce, ha regalato alla città e ai cittadini di Brindisi uno spettacolo bellissimo ma soprattutto ha reso omaggio alle bellezze paesaggistiche del capoluogo messapico. Un sito cosi ricco di storia che con non curanza però stiamo sempre e più inesorabilmente dimenticando insieme al fascino e alla grandezza che questo territorio costituisce.

In una celebre "parabola" Borges parla di un pittore che dipingendo paesaggi, persone e montagne, giunto alla fine della sua vita; scopre che le rappresentazioni di quelle realtà da lui stesso raffigurate sono il suo autoritratto. La nostra identità è in fondo il nostro modo di vedere e di incontrare il mondo. “Motus Animi” dal latino: sentimento, è un titolo molto emblematico che ci proietta e ci avvolge tutti nell'atmosfera dell'evento tenutosi nell'Auditorium ex convento S. Chiara di Brindisi.

Una serata questa dove si è celebrata: l'arte, la cultura e la bellezza della città pugliese con l'intervento di importanti personalità del mondo artistico del calibro del soprano Maria Meerovich e della pianista Mariella Colaluce, della compagnia teatrale i Meridiani Perduti. Il progetto è stato finanziato con i fondi PON POR Puglia ed è stato creato ed elaborato dalla brillante preside del Giorgi, Maria Luisa Sardelli e di Lucia Portolano dirigente scolastica del comprensivo Sant'Elia.

Per comprendere meglio l'importanza, e il messaggio che con tale realizzazione si è voluto dare al territorio, abbiamo interpellato direttamente i protagonisti di questo lavoro. La dirigente Maria Luisa Sardelli afferma: “L'ITT Giorgi ha voluto donare simbolicamente al territorio di Brindisi una importante testimonianza circa alcuni tesori nascosti sul territorio, una riscoperta della cultura che ci circonda in una società che si dimostra sempre avvinta più alle criticità e ai problemi, anziché all'immenso patrimonio culturale che identifica e conserva le nostre radici più profonde”.

Giova rammentare che la musa ispiratrice del progetto è la prof.ssa Lucia Portolano - ex docente dell'ITT Giorgi e attuale dirigente scolastico del Comprensivo Sant'Elia - che in una recente intervista puntualizzava: “'Per chi suona la campana' è un titolo ben preciso e utilizza la musica come mezzo contro i disagi scolastici. Ogni disagio va circoscritto e contrastato in maniera specifica con interventi strutturali talmente forti da farli radicare nel territorio e renderli parte integrante di esso. Per questa ragione, il progetto F3 'Crescere in Coesione' non si ferma qui".

Anche la notissima attrice e regista nonchè vera protagonista dei successi della Compagnia teatrale 'Meridiani perduti' Sara Bevilacqua è convinta che la serata è una occasione per valorizzare il capoluogo: “È necessario ricordare l'importanza che ha avuto storicamente questa città, il suo porto, il suo mare, è stata luogo di transito di importanti personalità come Virgilio e altri nomi che avremo occasione di scoprire nel corso della rappresentazione.

“Brindisi 'città aperta': sul mare, sulla storia, sull'arte. I versi di Dante Alighieri, poeta posseduto da una eccellente immaginazione visiva, possono rappresentare un sottofondo ideale per gli affreschi di Santa Maria del Casale. Per chi possiede sensibilità, percorrere questa città significa rievocare il passato ammirando lo splendore delle sue testimonianze artistiche e delle sue architetture. Non bisogna avere fretta, perchè l'occhio deve poter cogliere lo spirito che le impronta”. Questa la significativa citazione di Marina Perdomini, docente dell'ITT Giorgi.

“La memoria che diventa futuro”, un bellissimo auspicio che è contenuto nel logo dell'istituto organizzatore che apre questa serata: Viaggio tra le bellezze di Brindisi. Le cose che viviamo, i luoghi che attraversiamo, le persone che incontriamo non sono il contorno di una cornice, come aveva capito Borges, noi siamo in qualche modo attraversati da tutto ciò che vediamo e che immancabilmente viviamo quotidianamente, ed è questo che ci forma come individui e come persone. Riscoprire le nostre radici o il linguaggio culturale con le sue mille sfaccettature e modi di esprimersi mediante opere d'arte, affreschi o poesie, è ciò che ci può condurre verso un futuro più consapevole e cosciente. (Chiara Chiricò)

Visualizza la pagina dedicata al Progetto: Per chi suona la campana
Un progetto in rete per contrastare la dispersione scolastica

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INFO! Officine dei liberi saperi
La Voce Del GIORGI

Brindisi – Al via per il secondo anno al Giorgi l’iniziativa studentesca “Info! Officine dei liberi saperi”. Unica scuola Brindisina a proporre attività di questo genere, il Giorgi ha scelto come slogan di quest’anno “Ribellarsi è bene, Informarsi è meglio”.

Nell’ambito delle diverse e varie agitazioni che nel mese di dicembre hanno avuto luogo nella provincia di Brindisi, l’ITT “G.Giorgi” ha deciso di fare la differenza e di distinguersi dal polverone generale sollevato dagli studenti di tutti gli Istituti italiani. Una settimana dello studente, in cui ci si forma e informa.

Tante proteste e tanti movimenti, spesso futili e controproducenti, diventano nella maggior parte dei casi semplicemente dei momenti di svago, di cui non si conosce l’entità né il motivo. Per essere veramente parte di una società, che seppur piena di difetti è in continuo sviluppo, il cittadino che manifesta il proprio dissenso deve comprendere criticità e contraddizioni e conoscere tempi, margini e modalità di intervento nella consapevolezza che ogni azione ed ogni diritto rivendicato devono essere condotti in una cornice di legalità e costituzionalità.

Forme di protesta come l’occupazione sono del tutto illegali, e, in parecchi casi, lasciano il tempo che trovano e terminano con un ripristino, se non un peggioramento, della situazione iniziale. I rappresentanti di istituto del Giorgi, d’accordo con gli studenti, hanno invece stilato un programma di iniziative e eventi, nello stile che caratterizza la vera buona scuola, votato e approvato dal collegio dei docenti e dal dirigente scolastico Maria Luisa Sardelli.


La settimana viene così suddivisa: le prime ore vengono lasciate a quella che è la didattica alternativa: sta ad ogni classe decidere le attività da fare con l’insegnante in uno spirito di collaborazione e cooperazione tra alunni e docenti fondamentali in una scuola fiera di essere pubblica e che sa scommettere su forme nuove di alleanza educativa.

Le ore successive vengono invece dedicate al dibattito sui temi caldi e forti che incrociano la vita di noi ragazzi: Mafia, Stupefacenti, Educazione alla sessualità, Ambiente e Inquinamento, con particolare riferimento alla pulizia degli ambienti scolastici, tanto che alcuni ragazzi scenderanno in campo pulendo il giardino, Orientamento universitario per i più grandi, di indirizzo per i più piccoli senza tralasciare le linee guida dell’Unione Degli Studenti che parlano del progetto “Altra Scuola” in contrapposizione col progetto “buona scuola” proposto dal consiglio dei ministri. Sabato verrà tutto ultimato e verranno tirate le somme durante l’assemblea di Istituto, che per l’occasione vedrà andare in scena lo Spettacolo “Giorgi’s Got Talent” interamente organizzato dagli studenti. (Simone Solimeo)

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Educazione alla legalità, il “Giorgi” incontra Paolo De Chiara
L'autore presenta il libro "Testimoni di Giustizia"

Brindisi – Mentre scioperi, cortei e manifestazioni scuotono l’Italia dal Nord al Sud, al Giorgi viene ospitato Paolo De Chiara autore del libro “Testimoni di Giustizia”. Il tutto è stato organizzato dall’Associazione “Antiracket - Antimafia”, nelle persone del suo presidente e fondatore, Paride Margheriti e del legale rappresentante Pasquale Fistetti.

Un’aula magna gremita di studenti, che hanno deciso di prendere parte all’incontro, ha accolto stamattina gli ospiti dell’Istituto Brindisino, nonostante fosse in corso una manifestazione organizzata dall’Unione degli Studenti. Un evento come la presentazione di un libro su temi scottanti e più che mai attuali non poteva essere disertato. “Questo fa del Giorgi un seme di speranza. Questo ci dimostra quanto la legalità abbia ancora valore. Avete dato una parola e l’avete mantenuta, avete rispettato le regole. Questo fa del Giorgi un presidio di legalità”. Queste le parole con cui Paride Margheriti ha voluto aprire il suo intervento. Il presidente ha poi parlato della nascita della sua associazione, che nasce da una vera e propria “esperienza diretta”.


A seguito di minacce, interventi mafiosi e veri e propri attentati subiti, Paride ha deciso di non avere più paura e di denunciare: “La denuncia è stata la mia rinascita, dopo 2 anni in cui la mia dignità è stata calpestata dalla Sacra Corona Unita”. “Il vero problema del nostro territorio, è che quella che è “l’antimafia sociale” non ha mai veramente attecchito. Forse perché noi per primi siamo prede facili di quella che è l’indifferenza, anzi l’accettazione. Rispettiamo e accettiamo socialmente chi ci offre un caffè grazie ai soldi ricavati da attività illecite, e lasciamo nell’indifferenza le vittime di Mafia. La società dovrebbe vedere queste persone come EROI, non come soggetti da isolare. Solo in questo modo capiremo che legalità non è solo rispettare le regole, ma agire affinché tutti le rispettano e denunciare chi fa il contrario.” Un intervento deciso e dettato da una forte esperienza personale, quello di Paride Margheriti, in perfetta linea con ciò che ha spiegato il suo legale, Pasquale Fistetti. “Legalità è il Giorgi, che ha dato la parola e l’ha rispettata. Legalità è lo strumento che il cittadino ha per far valere i propri diritti. Se vogliamo vivere una vita libera, abbiamo bisogno di sicurezza. Affinché tutti vivano in sicurezza è necessario assumersi il coraggio delle proprie azoni e agire. Denunciare.”

Il momento focale di tutto l’incontro è stato l’intervento del giornalista Paolo De Chiara, autore del libro “Testimoni di giustizia”. Un libro vero, autentico, basato su storie reali di cittadini, che parla di tante esperienze, tante vite, alcune spezzate altre semplicemente stravolte, che ad un certo punto hanno avuto il coraggio di denunciare, di cambiare strada di dire no alla mafia.

Un giornalista che vuole sottolineare quanto siano forti le organizzazioni criminali oggi in tutta Italia, e forti del loro potere, operano da 30 anni e più nascosti dallo stato, quello con la “s” minuscola”, costruendo, riciclando, vincendo appalti. Per capire bene ciò che l’autore racconta nel proprio libro, va marcata la differenza tra collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia. I primi sono quelli che nel gergo comune vengono chiamati “pentiti”. Coloro che, facenti parti di organizzazioni malavitose hanno commesso reati e ad un certo punto della loro vita decidono di collaborare con le istituzioni. Dall’altra parte, i testimoni, sono dei semplici cittadini, che non hanno reati, e che ad un certo punto decidono di denunciare, di non avere paura e di essere esempio per intere generazioni.

Un libro dalla trama avvincente, un incontro estremamente vissuto, toccante e provocatorio. La sfida lanciata ai ragazzi da De Chiara è quella lanciata da Don Lorenzo Milani ai suoi ragazzi: “Ogni parola che non imparate oggi, è un calcio in culo domani”.
Un espressione forse un po’ troppo cruda, che tuttavia sottolinea quanto ogni giovane debba impegnarsi per essere un cittadino attivo e vivere il mondo di oggi imparando dalla cultura del passato, proiettandosi verso il futuro, per costruire un mondo migliore, libero dalla criminalità organizzata. (Simone Solimeo)

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L’ITT Giorgi sede centrale dell’innovazione tra generazioni
ITT Giorgi e Coop Estense insieme per offrire un corso innovativo

Brindisi – Anche quest’anno gli studenti del “Giorgi” di Brindisi sono stati coinvolti nel progetto “Tutti in Rete”, organizzato da Coop Estense, che ha avuto come fine l’alfabetizzazione digitale dei soci coop alle primissime armi con la tecnologia. Innovazione dell’anno 2014 la scelta di usare i tablet.

Giunto ormai alla quinta edizione, il corso “Tutti in rete”, prevede la partecipazione di 20 soci coop affiancati dagli studenti del “Giorgi” che si trovano a svolgere il ruolo di docenti-tutor. I ragazzi hanno tenuto vere e proprie lezioni, insegnando ai corsisti le basi per l’utilizzo dei dispositivi informatici.
Negli anni precedenti, il corso era incentrato sull’uso del personal computer in generale. Per questo, erano stati usati i PC messi a disposizione dalla coop di Brindisi; le lezioni non erano solo facili da mostrare e dimostrare, ma erano sequenziali e rivolte a tutti i corsisti allo stesso tempo.


La novità introdotta quest’anno, quella del tablet, ha portato inevitabilmente con sé la necessità di pianificare lezioni più specifiche e personalizzate a seconda del tipo di dispositivo posseduto dai corsisti. E il Giorgi, è stato tra i pochi istituti in Italia a offrire un corso così strutturato. Sul mercato esistono decine e decine di modelli di tablet, contraddistinti non solo da applicazioni di produttori differenti, ma anche da caratteristiche fisiche, come alloggiamento SIM, altoparlanti e microfono, che nella maggior parte dei casi variano a seconda del modello. L’opportunità data ai corsisti di portare il dispositivo personale ha completamente rivoluzionato il metodo usato dagli studenti del Giorgi durante le lezioni. Alcuni studenti-tutor del Giorgi hanno paragonato la lezione di “Tutti in rete” ad una impartita da una scuola guida. “A differenza degli altri anni, in cui i PC erano gli stessi per tutti, la diversità dei tablet genera un apprendimento più specifico. È come se imparassimo a guidare direttamente con la nostra auto e non con quella messa a disposizione da una scuola guida”.

Nelle vecchie edizioni è successo che i dubbi espressi dai corsisti venivano risolti durante le lezioni utilizzando i pc messi a disposizione. Una volta a casa, però, i dubbi ritornavano non appena si accendeva il proprio computer, dotato di un sistema operativo diverso da quello usato in classe. La caratteristica forte di quest’innovazione del tablet è stata proprio questa: ogni singolo corsista, seppur con un‘apparecchiatura non troppo “fuori dal comune”, ha comunque avuto bisogno della vicinanza di un tutor per capire le specificità del proprio dispositivo. Attraverso questa diversa metodica, il corsista è riuscito fin da subito a usare il proprio strumento a scuola e a casa. Chi usa la tecnologia tablet da tanto sa che è molto più intuitiva rispetto a quello dei personal computer. Il “tocco” (tap) dell’icona è molto più immediato rispetto al clic del mouse, proprio perché si stabilisce una sorta di contatto tra la persona e il dispositivo. Per i più anziani soprattutto, l’uso del mouse non è poi così scontato: infatti nella vecchia edizione di “Tutti in rete” era prevista un’unità didattica proprio per la “ginnastica del mouse”, sparita nell’edizione 2014 grazie proprio all’immediatezza del tocco rispetto al clic. C’è chi, trai corsisti, ha associato il “tap” al tocco del bottone telegrafico, ricordando i tempi in cui la tecnologia passava solo attraverso i fili e i segnali acustici.

Dulcis in fundo, quello che ha attratto maggiormente l’attenzione dei corsisti è la straordinaria somiglianza tra tablet e smartphone. Seppur nelle piccole diversità, i due mondi sono molto vicini tra di loro, e, imparando a maneggiare un tablet, molti corsisti hanno utilizzato le competenze acquisite per usare meglio il proprio smartphone, incoraggiati anche da noi studenti-tutor che usiamo questa tecnologia 24h su 24. Ogni lezione si è così trasformata in una “chiacchierata” tra generazioni, tutor e corsisti, che in una sorta di rapporto quasi personale, hanno messo a disposizione i propri saperi imparando gli uni dagli altri. L’importante rimane comunque non solo quello che è avvenuto ogni giorno durante il corso, ma il sorriso con cui queste persone durante ogni lezione si sono messe in gioco per imparare dai ragazzi. (Simone Solimeo)

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Alla scoperta di "Arduino" e "Titino"
Una combinazione di schede elettroniche presentata agli studenti del “Giorgi”

BRINDISI - I ragazzi dell’ I.T.T. “G. Giorgi” del 3° e 4° anno delle specializzazioni di elettronica e di informatica, hanno partecipato a un incontro con il perito industriale Cosimo Fiusco e gli ingegneri Michele Scaramuzzi e Paolo Cecere, i quali hanno presentato loro “Arduino” e “Titino”. In particolare, Arduino è una scheda elettronica di piccole dimensioni con un microcontrollore, utile per creare rapidamente prototipi e per scopi hobbistici e didattici. Scopo di Arduino è quello di realizzare in maniera relativamente rapida e semplice piccoli dispositivi come controllori di luci, di velocità per motori, sensori di luce, temperatura e umidità e molti altri progetti che utilizzano sensori, attuatori e comunicazione con altri dispositivi.

Peculiarità di Arduino è quella di avere tutto il software a corredo libero, e gli schemi circuitali sono distribuiti come hardware, anch’esso libero. Questo significa che chiunque, anche i ragazzi stessi, possono implementare qualcosa che tenda a migliorare la scheda. Per quanto riguarda Titino, invece, esso è la prima interfaccia che consente di programmare, comunicare e gestire tutte le funzionalità di Arduino, con cui ha una perfetta compatibilità.
La sua funzione è quella di riprogrammare i moduli Arduino, già installati.


Molto spesso, infatti, Arduino viene installato in apposite cassette di derivazione o all’interno di una presa o nel quadro elettrico. Per poter riprogrammare Arduino occorreva lo smontaggio dello stesso, non solo nella prima fase di installazione, ma anche qualora si volessero implementare gli Arduino con nuove funzionalità.

Titino permette di intervenire sugli Arduino senza doverli smontare e addirittura anche senza essere nel luogo fisico in cui si trovano. Infatti, attraverso l’implementazione di Titino, Arduino è modificabile con un pc o anche con uno smartphone, rendendo il tutto più semplice e alla portata di tutti. Arduino può essere utilizzato nei campi che riguardano il risparmio energetico, la gestione dell’illuminazione e del riscaldamento, la sicurezza, e anche nel monitoraggio e nella remotizzazione, considerando anche la modica cifra con cui si possono acquistare le due schede elettroniche. Il “Giorgi” non è stato scelto a caso: nell’anno scolastico corrente e nel prossimo si intende far partecipare gli studenti interessati a un progetto, finalizzato allo sviluppo della coppia di schede, con lo scopo di domotizzare l’aula magna “Paolo Borsellino” dell’istituto. Gli studenti che sceglieranno di partecipare a questa iniziativa potrebbero essere avvantaggiati per quanto riguarda gli studi nella propria specializzazione e, perché no, anche nel proprio futuro lavorativo. (De Carlo Lorenzo, Polito Alessandro - 3AI)

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Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne
Il 25 novembre al "Giorgi", le riflessioni di due studentesse

Il temine violenza sulle donne è stato utilizzato per descrivere una serie di atti, che includono omicidio, stupro, aggressione sessuale e fisica, maltrattementi psichici , molestie, prostituzione e pornografia. Essa è una manisfestazione in cui viene usata la forza, per lo più fisica, per dominare l’altro, ma contrariamente a quel che si può pensare non è una dimostrazione di forza, ma di debolezza.Raramente le donne denunciano gli abusi subiti. Eppure spesso si tratta di violenze gravi che provocano lesioni sui corpi femminili. E non meno gravi sono le ferite psicologiche.Le donne aggredite provano paura, rabbia, insicurezza, perdita di autostima e di fiducia negli altri. Chi usa violenza sulle donne è nella maggioranza dei casi il marito, il fidanzato, il convivente, l'ex partner, definita “violenza domestica”, quella subita dagli uomini di casa, anche padri o fratelli è la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 16 e i 44 anni: più degli incidenti stradali, più delle malattie.


La violenza sulle donne, in alcuni casi si spinge fino all’omicidio definito “femminicidio” che non è una collezione di fatti privati ma una tragedia che parla a tutti. Soprattutto che riguarda tutti gli uomini. Il femminicidio è inescusabile eppure molte società condonano in casi eccezionali questa pratica la quale solo da pochi anni è diventata tema e dibattito pubblico.Moltissimi casi di violenza ogni giorno vengono sepolti sotto l’ ombra del silenzio, per un senso di paura,pudore e speranza che le cose migliorino in futuro.Si sottomettono, si sacrificano per il proprio uomo ottenendo solo un vuoto interiore che non sarà mai colmato con l’ amore che meriterebbero. Si va avanti, a volte perdonando il gesto , credendo e auto-convincendosi che quel gesto violento, una volta perdonato, non accadrà più; e invece... e solo pura illusione. la paura e il pudore che "si venga a sapere", ma anche il sol fatto di salvare la famiglia, spingono le donne a subire e a trovare "scuse"e sotterfugi in grado di nascondere i fatti. Le donne cercano delle scuse, non solo per nascondere ma spesso sisentono in dovere di chiedere scusa anche per una colpa che non hanno. L’ uomo non ha il diritto di alzare le mani sulla donna per nessun motivo. Il femminicidio è il delitto contro la libertà di ogni singolo individuo. (Melania Scarcella)


"Scambiamo tutto per amore, mentre l’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo. L’amore, con gli schiaffi e i pugni, c’entra come la libertà con la prigione. Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo sull’hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE. Non è questo l’amore. Invece noi ci illudiamo di poter cambiare le cose, di poter correggere gli uomini maneschi, di riuscire a farli crescere anche quando gli si è bloccato lo sviluppo, e scalciano e urlano come bambini capricciosi. Solo che sono bambini alti uno e ottanta, con le spalle da gorilla e le mani che sembrano vanghe. Non illudiamoci mai, mai e poi mai, di poterli cambiare, o che possano cambiare per amore nostro. Anche se piangono come vitelli e dicono che non lo faranno più. Non caschiamoci e chiediamo aiuto il prima possibile. E se una figlia ha un fidanzato così, prendiamola, impacchettiamola e riportiamola a casa.” (Chiara Intiglietta)

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Il “Giorgi” Al Job & Orienta 2014
L'esperienza didattico-professionale dell'istituto presentata alle scuole di tutta Italia

VERONA - L’I.T.T. “Giorgi” di Brindisi è stato individuato dal MIUR per partecipare alla manifestazione “Job Orienta”, svoltosi a Verona dal 20 al 22 novembre 2014, in relazione al progetto di alternanza scuola lavoro con ENEL rivolto a un gruppo di 20 studenti di 4° anno.

Due studenti del “Giorgi”appartenenti alla classe oggetto della sperimentazione di apprendistato, Alberto Leuzzi e Francesco Simmini, accompagnati dal prof. Gaetano Zongoli, hanno preso parte all’evento “Rapporto scuola-lavoro: una strada concreta per il futuro”, a cura del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, tenutosi nella mattinata di venerdì 21 novembre nell’Auditorium Verdi della fiera. Alla conferenza, che sarà prossimamente trasmessa su Rai Educational, è intervenuto il Sottosegretario di Stato Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Gabriele Toccafondi.

Il “Giorgi” è stato presente anche al secondo incontro Nazionale delle Scuole di FIxO, dal titolo “L’orientamento e il placement scolastico per la Buona scuola’”, Il prof. Antonio Bari, in rappresentanza del “Giorgi”, ha portato l’esperienza dell’ITT brindisino, una delle sette scuole di Italia coinvolte nella sperimentazione di apprendistato di alta formazione, rispondendo alle domande poste circa l’organizzazione didattica, l’orario da svolgere in azienda, la valutazione del lavoro in azienda, la selezione degli studenti e di come si è arrivati ad avviare il progetto.

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Il "Giorgi" e le istituzioni. Incontro con la Guardia di Finanza
Rete sicura: uso e abuso di internet

Brindisi - Si è svolto oggi, 17 Novembre - ma si replica domani per le classi prime - nell' Aula Magna dell' ITT "Giorgi" di Brindisi, un importante incontro con due rappresentanti del "Nucleo Speciale Frodi tecnologiche"; ovvero, quella sezione della Guardia di Finanza italiana, nata nel 2001, che si occupa di frodi telematiche ed informatiche e che, precedentemente, rispondeva al nome di "Gruppo Anticrimine Tecnologico (da cui ne deriva, il tuttora utilizzato, acronimo GAT).

Il tutto ha avuto inizio alle ore 9.00, orario in cui tutte le classi terze dell'istituto si sono date appuntamento. Ad accogliere gli studenti, vi erano l'appuntato Ilario De Pascalis ed il suo collega, l'appuntato Francesco De Giorgi, che si sono mostrati sin da subito disponibili e sensibili nei confronti della curiosità di tutti quegli adolescenti che si sono trovati, per la prima volta, a guardare da un'altra prospettiva quel mondo che ogni giorno li circonda. Stando a quanto si è detto, infatti, è possibile notare quanto sia cresciuta la quantità di fenomeni come quelli della pedofilia e della truffa, in proporzione all'aumento di persone esposte alle attuali tecnologie virtuali.


Il meccanismo è sempre lo stesso: approfittare dell' ingenuità e dell' inesperienza della gente, per indurla a fare quello che si desidera. Come un "click" su di un link contenente un virus o, in altri casi, una chat più spinta che il più delle volte sfocia in appuntamenti dal finale spiacevole. Durante l'incontro, poi, sono stati mostrati dei filmati nei quali venivano presentati i concetti espressi, come la possibilità di entrare in possesso dei dati personali di chiunque si desideri, con l'ausilio di semplici informazioni. Ed è a tale proposito che è emersa una frase dal significato singolare: "La nostra vita è online". Per chi sa come utilizzare un computer, difatti, basta davvero poco per rintracciare i dati di chiunque si voglia. E' bene tenere a mente, però, il fatto che questi siano veri e propri reati.

Come è previsto dal Decreto Legislativo -196- del 30 Maggio del 2003, infatti, ognuno ha il diritto alla riservatezza e alla protezione dei propri dati personali. E’ necessario stare molto attenti, dunque, e parlare con un adulto di qualsiasi problema si possa verificare e denunciare immediatamente l'eventuale reato di cui si è stati vittime. Bisogna riuscire ad essere più furbi di loro, imparando semplicemente a stare attenti e ricordando che, qualsiasi movimento noi facciamo, non siamo mai introvabili perchè tutti lasciano delle tracce, come lo stesso indirizzo IP; tracce capaci di rintracciare anche questi loschi individui che così possono essere assicurarli alla giustizia. "Non parlo solo da uomo dalle vaste esperienze in questo campo, ma anche da padre di una sedicenne, che come voi si affaccia a questo mondo tecnologico senza capire quanto veramente possa essere pericoloso. E come un padre, io vi raccomando di stare sempre attenti e di non fidarvi mai di nessuno". E' con queste parole che l'appuntato Ilario De Pascalis ha concluso il suo coinvolgente discorso, dando a tutti i presenti la possibilità di pensare a quanta poca importanza, alle volte, si dia a queste tecnologie che hanno invaso il mondo.

Sul finire dell'incontro gli esperti hanno rivelato un'inattesa sorpresa: poco prima di iniziare, avevano creato una rete Wifi non protetta alla quale parecchi studenti, usufruendo dell'accesso libero, si sono connessi con i loro smartphone. Così, tra lo stupore dei presenti in sala, gli esperti hanno mostrato i dispositivi connessi, fornendo la cronologia e gli accessi che gli studenti avevano effettuato. È bastato questo piccolo e interessante esperimento per far comprendere a tutti noi la potenza di Internet. (Simone Cuneo, Chiara Intiglietta 3AD)

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Brindisi, il sottosegretario del ministero dell'Istruzione Toccafondi
in visita alla centrale Enel Federico II per incontrare gli studenti del progetto scuola lavoro

“Con il progetto Enel si dà una nuova strada per la formazione in Italia. Una novità che serve alle aziende ma soprattutto serve ai ragazzi. Con questa modalità il dialogo scuola-lavoro non è più teorico ma diventa reale. Questo governo vuole investire e investire bene nel rapporto scuola-lavoro. Solo così potremo combattere la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto nel nostro Paese la percentuale drammatica del 44%”. Lo ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi, visitando oggi la centrale Enel “Federico II” di Brindisi, dove ha incontrato i 20 ragazzi brindisini che partecipano al programma di formazione in alternanza scuola lavoro per studenti del quarto e quinto anno degli istituti tecnici ad indirizzo Tecnologico, messo a punto da Miur, Ministero del Lavoro, Regioni, sindacati ed Enel.


“Il progetto Enel va proprio in questa direzione – ha proseguito Toccafondi – gli studenti firmano un contratto, studiano in aula e imparano in azienda. Passeranno in media una settimana al mese in azienda anche durante le vacanze. E’ un percorso diverso, sicuramente più faticoso ma che darà loro competenze lavorative vere da spendere subito dopo la fine del quinto anno. Ci auguriamo che questa esperienza costruita insieme ai protagonisti della scuola, diventi modello replicabile per altre esperienze con altre aziende in tutto il Paese”. Il sottosegretario, nel ringraziare Enel che “ha accettato immediatamente il dialogo con la scuola diventando promotore e apripista di questa sperimentazione”, ha sottolineato come “i numeri del progetto sono il primo segno della sua positività e utilità”. Su 145 posti disponibili ben 452, infatti, sono state le domande dei ragazzi. I giovani in quarta svolgeranno circa 650 ore direttamente in azienda e in quinta 350, per un totale di circa 1000 ore in due anni. “Sono gli studenti a chiedercelo – ha concluso Toccafondi - bisogna aprire la scuola al mondo del lavoro. Gli studenti sono i primi a comprendere l’utilità dello strumento”.

Assieme ai 20 ragazzi pugliesi, tutti studenti brindisini dell’istituto superiore ITIS Giorgi, hanno presenziato anche i loro genitori, il sindaco di Brindisi Cosimo Consales, Maurizio Bruno, presidente della Provincia di Brindisi, Alba Sasso, assessore all’Istruzione della Regione Puglia, Vincenzo Melilli, dell’ufficio scolastico regionale, Maria Luisa Sardelli, preside dell’ITIS “Giorgi”, Francesco Bertoli, responsabile della produzione Enel di Brindisi, Roberto Zanchi, responsabile Enel Infrastrutture e Reti Puglia e Basilicata.

Gli studenti sono stati assunti dal gruppo Enel con un contratto di apprendistato, che inizia durante il quarto anno scolastico e si conclude col diploma. Un’opportunità di lavoro che si arricchisce anche con la possibilità per i ragazzi di continuare l’esperienza formativa per un altro anno in base alla valutazione di merito. Lo scopo del progetto è quello di far vivere agli studenti un percorso con contenuti teorici più affini alle esigenze industriali arricchito, soprattutto, da una parte pratica finalizzata a completare la loro formazione individuale.

L’accordo, fortemente voluto dal Ministero dell’Istruzione, ha visto la luce grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti, tra i quali la Regione Puglia e altre sei Regioni, di Enel e delle Organizzazioni sindacali e permette a 145 ragazzi di essere assunti dal gruppo Enel con un contratto di apprendistato di alta formazione. Al termine del quinto anno, con la conclusione del percorso scolastico e il conseguimento del diploma tecnico, tenuto conto della valutazione di merito del percorso effettuato in azienda, è programmata una seconda fase di apprendistato professionalizzante della durata di un anno. Con l’inizio dell’anno scolastico parte la fase di sperimentazione del programma di formazione in alternanza scuola e lavoro.
L’idea di avviare il progetto sperimentale nasce dall’esigenza di inserire diplomati nelle posizioni tecnico-operative aziendali evitando periodi lunghi di formazione post diploma. Di qui il progetto di anticipare l’ingresso degli apprendisti in azienda collaborando con la scuola, al fine di condividere un percorso con contenuti teorici più allineati alle esigenze industriali e con la parte pratica finalizzata a completare la formazione individuale. Il percorso si realizza con una flessibilità oraria di 280 ore dei percorsi scolastici , la progettazione congiunta tra insegnanti e formatori Enel dei contenuti, la presenza del tutor scolastico e di quello aziendale, con il compito di seguire costantemente gli studenti nel loro percorso di studio e lavoro. I ragazzi, durante il calendario scolastico, passeranno un giorno a settimana in azienda e continueranno il lavoro nel periodo estivo. Le conoscenze e competenze acquisite con l’esperienza lavorativa saranno valorizzate, anche con l’attribuzione di crediti, in relazione all’esame di Stato e certificate ai fini della loro spendibilità nel mondo del lavoro.

Il programma sperimentale mira a conseguire il diploma di istruzione tecnica avendo già maturato un’esperienza di lavoro, presupposto per una successiva qualifica professionale. Dei 20 giovani studenti brindisini, 12 saranno collocati in Enel all’interno della Distribuzione e 8 nella Produzione di energia elettrica presso la centrale “Federico II”. Nei giorni scorsi, infatti, i ragazzi hanno incontrato a Brindisi in centrale i rispettivi Direttori delle aree cui saranno assegnati. (Redazione)


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Per il quinto anno consecutivo gli studenti del “Giorgi” coinvolti nel progetto di alfabetizzazione informatica " TuttInRete " rivolto a chi è maggiormente escluso dal mondo della comunicazione digitale

Brindisi - Dopo il successo delle edizioni precedenti, riparte anche quest'anno, da Lunedì 3 Novembre 2014 in collaborazione con Coop Estense "TuttInRete", un progetto di alfabetizzazione internet su TABLET rivolto ai soci della cooperativa maggiormente esclusi dal mondo della comunicazione digitale. Ogni Lunedì e Mercoledì i 20 soci prescelti si recheranno presso il Laboratorio di Sistemi e Reti dell' ITT “Giorgi”, dove si svolgeranno gli incontri pianificati per la realizzazione del progetto.

Ecco i nomi degli studenti coinvolti: Buttazzo Mirko, Cagnazzo Christian, Cipriani Angelo, Crastolla Silvia, Damiano Andrea, Doria Ivana, Gargiulo Andrea, Giosa Davide, Mariano Matteo, Marrazza Emanuele, Rinelli Luca, Rizzo Benedetta, Signori Simone, Schirosi Marco, Solimeo Simone, Vitale Francesco.


Un’iniziativa di grande valore sociale, che da anni vede coinvolto l'Istituto Tecnico “Giorgi” di Brindisi ed alcuni suoi studenti, a cui è affidato il ruolo di “docenti”. Uno degli aspetti costruttivi di "TuttInRete" è, infatti, il coinvolgimento degli studenti della specializzazione di Informatica, i quali, nel ruolo di tutor, trasmettono il loro sapere ai corsisti, supervisionati da due docenti esperti della scuola, i proff. Sergio Cordella e Antonio Bari. Promuovere attività di learning on the job come questa favorisce il saper fare, obiettivo principale di ogni percorso di studi. Tale metodologia, infatti, supportata dalle lezioni frontali teoriche ed esercitazioni pratiche nei laboratori di cui la scuola è dotata, incoraggia una partecipazione attiva, facilitando, così, l’acquisizione delle competenze necessarie per terminare con successo il proprio percorso di studi.

Il 24 Ottobre u.s. hanno preso il via le attività di formazione degli studenti del “Giorgi” docenti/tutor presso la sala video-conferenze della sede IPERCOOP di Lecce , dove hanno lavorato in video conferenza con degli studenti di Bari e il formatore COOP di Modena. Ecco i nomi degli studenti coinvolti: Buttazzo Mirko, Cagnazzo Christian, Cipriani Angelo, Crastolla Silvia, Damiano Andrea, Doria Ivana, Gargiulo Andrea, Giosa Davide, Mariano Matteo, Marrazza Emanuele, Rinelli Luca, Rizzo Benedetta, Signori Simone, Schirosi Marco, Solimeo Simone, Vitale Francesco.


"TuttInRete" è un progetto realizzato grazie alla collaborazione tra il Dirigente Scolastico dell' ITT "G.Giorgi" di Brindisi, Maria Luisa Sardelli, e il Direttore Soci e Consumatori COOP ESTENSE di Modena, Mirko Dondi.

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Certificazioni linguistiche al “Giorgi” - Progetto B-7-FSE-2013-7
Il "Campus didattico" si arricchisce di professionalità e interazioni linguistiche

Brindisi - Si è tenuta stamattina, al cinema-teatro Impero di Brindisi, la prima assemblea d’istituto del “Giorgi” di Brindisi. La sala era gremita dai quasi novecento studenti che frequentano il noto istituto brindisino, i quali si sono confrontati sulle prossime elezioni dei rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe e nel Consiglio di Istituto. Tra i punti all’ordine del giorno, la consegna dei certificati linguistici a 53 studenti e 14 docenti, che hanno seguito corsi di potenziamento di inglese per certificare la propria competenza linguistica. Con soddisfazione, il dirigente scolastico, Maria Luisa Sardelli, ha consegnato loro gli attestati, sottolineando l’impegno profuso da studenti e docenti, premiato da valutazioni più che soddisfacenti.

Da anni il “Giorgi”, centro accreditato per la preparazione degli esami Cambridge, promuove la certificazione linguistica attraverso l’organizzazione di corsi di inglese con docenti esperti della scuola e con madrelingua e di stage linguistici in Gran Bretagna.


Grazie a essi, centinaia di “giorgini” hanno conseguito livelli linguistici B1 e B2. Oggi, la necessità di avere un quadro chiaro delle proprie competenze linguistiche è sempre più pressante. La certificazione linguistica sta diventando un “obbligo” per chi studia, per chi lavora e soprattutto per chi è in cerca di prima occupazione, come i neo-diplomati.


In ambito lavorativo la certificazione linguistica contribuisce, infatti, ad arricchire il curriculum e a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e l’aggiornamento professionale in un contesto internazionale. In ambito scolastico e universitario, invece, essa costituisce un valore aggiunto per gli studenti, in quanto le università italiane riconoscono crediti formativi a fronte del conseguimento di certificazioni linguistiche e in alcuni casi richiedono di attestare competenze linguistiche ai fini del conseguimento del titolo finale. Essa agevola, inoltre, chi intende proseguire gli studi all’estero, in particolare per l’iscrizione nelle varie università europee dove è previsto un determinato livello di competenza linguistica certificato.

Anche quest’anno, l’I.T.T. “Giorgi” organizzerà corsi di potenziamento linguistico per i propri studenti, per continuare a fornire loro competenze certificate con cui costruire il proprio futuro fin dai banchi di scuola, perchè “il futuro è ciò che costruiamo”. (Tim Berners-Lee)

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Con un covegno sul tema della "Pace" il “Giorgi” di Brindisi inaugura il nuovo anno scolastico
L'istituto accoglie personalità e ospiti nell'aula magna "Paolo Borsellino"

BRINDISI - Nella mattinata di martedì 14 ottobre l’Istituto Tecnico Industriale “Giorgi” ha inaugurato l’anno scolastico 2014/2015 attraverso l’intervento di illustri personaggi. Il tema dell’incontro è stato ispirato da quelle parole cariche di significato che Martin Luther King pronunciò nel suo celebre discorso: “I have a dream”. Il sogno in questione, come ci tiene a sottolineare la Preside Maria Luisa Sardelli, trovandosi in un istituto superiore, non può essere che quello della condivisione e convivenza.

In occasione del cinquantesimo anniversario dell'assegnazione del premio Nobel per la pace a M.L.King, l'ITT Giorgi d Brindisi ha scelto di inaugurare l'anno scolastico il 14 ottobre 2014 con un incontro sul tema "I have a dream - Il sogno della convivenza". "Ho un sogno che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: 'Noi riteniamo queste verità di per se stesse evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali'".


Ecco perché, alla presenza di quasi duecento ragazzi delle classi quarte e quinte, la scuola ha voluto far intervenire personalità provenienti da mondi, culture e ideologie diverse, accomunate però dalla stessa levatura morale per far capire che l’inimicizia non esiste ed è frutto solo dell’ignoranza. Un tema che fa riferimento al più illustre pacifista di tutti i tempi Martin Luter King precursore del movimento che per generazioni ha professato la pace quale strumento ideale.

Si tratta, infatti, di Riccardo Pacifici, Presidente della comunità ebraica di Roma, dell’Imam Yahya Pallavicini, vicepresidente della Comunità Religiosa Islamica italiana e di Giancarlo Piccini Presidente della fondazione Don Tonino Bello che, in un periodo di particolari tensioni religiose e di intolleranza generale, hanno avuto l’oneroso compito di lanciare un messaggio significativo ai giovani: saper vivere insieme e in pace.


A completare un già portentoso team di ospiti, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola da sempre anche molto vicino alla fondazione di Don Tonino Bello. “La famosa espressione di King va ricordata fino in fondo - ha affermato - l’immagine che ci da del tavolo della fratellanza è frutto dell’abbattimento delle barriere sociali e culturali. Il sogno della convivenza si fonda sull’idea che la diversità non è una minaccia ma un arricchimento e che l’incontro tra le culture, i popoli, le fedi e gli esseri umani è un incontro che non può assumere la forma della guerra e del conflitto militare. Deve diventare invece uno stimolo continuo per tutti, per allargare i propri orizzonti. Non abbiamo che da perdere le catene dei nostri pregiudizi mentali”. Alla luce di queste parole risulta chiaro come un già così importante messaggio, viene arricchito se lanciato all’interno di una scuola che, per definizione, è lo strumento principale attraverso cui piantare importanti semi nelle nuove generazioni. Far cultura, infatti, vuol dire anche e soprattutto far comprendere come l’intolleranza nasca solo dall’ignoranza e dalla chiusura mentale e come basti ascoltare l’altro per comprenderlo e accettarlo.


L'evento fa riferimento al discorso che Martin Luther King tenne 51 anni fa, davanti al Lincoln Memorial di Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili, durante il quale citò la memorabile frase: “I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: 'We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal'”.

"Ho un sogno che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: 'Noi riteniamo queste verità di per se stesse evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali'".

I Have A Dream… Inaugurazione anno scolastico 2014 – 2015. Si è tenuto stamane, presso l’aula magna “Paolo Borsellino” dell’ITT “Giorgi” di Brindisi, la cerimonia di apertura dell’anno scolastico celebrata in concomitanza con il 50° anniversario dell’assegnazione del premio Nobel per la Pace a Martin Luther King.

Un incontro pensato nel segno della convivenza, quello che si è svolto, che ha sottolineato l’importanza di temi caldi come quelli del “fondamentalismo”, della “convivenza” e dei “sogni” che ogni uomo si porta dentro. Ospiti della giornata il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, L’Imam e vicepresidente della comunità islamica italiana, Yahya Pallavicini, Giancarlo Piccinni, presidente della fondazione don Tonino Bello e il presidente della regione Puglia Nichi Vendola.


Una platea folta di oltre 200 studenti ha accolto le personalità presenti, vere e proprie istituzioni nei loro campi, che ha partecipato attivamente, ponendo interrogativi di interesse generale e attuale. Come preludio a tutto il dibattito è stato proiettato il video originale del celebre discorso “I have a dream” di Martin Luther King pronunciato nel 1963. La band del “Giorgi”, composta interamente da studenti, sotto la supervisione del Prof. Vinci, ha poi introdotto i temi di discussione con la canzone “Blowin’ in the Wind” di Bob Dylan. La parola quindi al Dirigente Scolastico, Maria Luisa Sardelli, che con tanto orgoglio ha presentato ai suoi studenti e ai docenti in sala gli ospiti presenti.

Ad aprire la discussione, la domanda posta dal dirigente al Presidente Pacifici: C’è spazio ancora oggi per i sogni? "Un sogno è trasformare un evento come questo in qualcosa di cui tutti devono essere fieri; di fare in modo che non ci sia una platea non di giovani senza speranze, ma di ragazzi che abbiano il coraggio di rappresentare per l’Italia intera quella maggioranza silenziosa che racconta le cose che vanno bene, ogni giorno nella quotidianità". Una risposta forte e mirata quella del Presidente Pacifici, che sottolinea quanto la cultura di massa e del pregiudizio, a cui siamo stati abituati soprattutto negli ultimi anni, racconti solo di quella parte cattiva, che porta il pensiero a costruire e a immaginare un mondo che là fuori non solo non esiste, ma che non rappresenta la vera e piena realtà delle cose.

Proprio sulle “ambiguità dell’uomo” ha voluto discutere l’Imam Pallavicini. "Il fondamentalismo è il risultato di un annullamento di ogni ambiguità. Le persone non sono fatte soltanto dall’aspetto esteriore, ma esse sono principalmente fatte da ciò che c’è dentro: i “contenuti”. Bisogna perciò, in un mondo fondamentalista che propone un modello unico far prevalere i propri contenuti, le differenze. Sono tante le cose che ci uniscono, a cominciare proprio dal “respiro”. Il giorno in cui, però, sapremo accettare le nostre diversità, sarà il giorno in cui avranno prevalso le nostre coscienze, i veri contenuti di cui siamo custodi. Tutto ciò che è avvenuto dopo l’11 settembre è la degenerazione di ciò che in realtà non ha nulla a che vedere con l’Islam".

Profonde e sentite le parole del vicepresidente Pallavicini, che ha passato la parola al presidente Nichi Vendola. "Sono stati proprio i sogni di Martin Luther King a rendermi Presidente. Quel discorso, quelle parole dette in un mondo completamente diverso da quello di oggi, in cui vigeva la cultura del più forte, hanno rivoluzionato la mia vita. Sono i sognatori coloro che cambiano il mondo, chi ha il coraggio di andare controcorrente. Chi ha il coraggio di conoscere e sapere tutte le verità nascoste dietro lo sterminio di massa degli ebrei, dei curdi, di tutte le persone massacrate negli ultimi 30 anni di guerre in medio oriente e nel mondo intero. L’errore più grande che si fa è ridurre una cultura alla sua sola pagina peggiore. Non solo è un qualcosa di restrittivo, ma si trasforma in questo modo la diversità in malattia, in minaccia. Si rischia di vivere circondati dal filo spinato del pregiudizio. Questo pregiudizio, questa cultura unica è proprio il demonio del fondamentalismo".

Infine la parola è passata a Giancarlo Piccinni, presidente della fondazione Don Tonino Bello, che ha parlato proprio del “non conformismo” di Don Tonino Bello. "Don Tonino ci ha insegnato la cultura dell’inedito, delle strade nuove. Proprio per abbattere i pregiudizi, proprio per terminare le guerre bisogna usare strade nuove. Secoli e secoli di storia che i ragazzi studiano non sono altro che la storia dettata dai vincitori, ma non è quella la vera storia dell’uomo. La storia dell’uomo non è solo guerre, sconfitte, vincitori e vinti. Per andare avanti bisogna innanzitutto “sognare insieme”, e questa sarebbe già una rivoluzione!".

I discorsi pronunciati dai tre relatori non sono certo stati una semplice “sovrapposizione” di ideologie; Pacifici, Pallavicini e Piccinni hanno raccontano quella che è la verità universale, valida per ogni uomo, riducibile a una sola parola: amore. Diceva don Tonino: se l’uomo raggiungesse l’amore vero non esisterebbero più le religioni, perché conoscerebbe già da sé la verità e sarebbe un tutt’uno con chi gli sta accanto e chi l’ha creato. Dal dibattito è emerso proprio questo: la verità sta in ognuno di noi, ma quella assoluta sta proprio nell’incontro e nel confronto. Un confronto come quello di oggi, tra culture, costumi e ideologie diverse non può che essere d’esempio per la comunità intera. L’incontro si è infine concluso sulle note di “We Are The World”, inno alla fratellanza universale, con cui si è voluta dare maggior risonanza ai temi affrontati durante l’importante evento di oggi, che ha smosso e rimosso, si spera, i pregiudizi nei confronti del “diverso”. (Simone Solimeo)

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Le professioni anticrisi: analisti software, programmatori, ingegneri e tecnici della sicurezza
"Alta Formazione e ricerca", l'Enel presenta un importante progetto con l'istituto tecnico "Giorgi" di Brindisi

ROMA (Italy) - State cercando un lavoro? Se siete analisti e progettisti di software, tecnici programmatori, ingegneri energetici/meccanici, tecnici della sicurezza sul lavoro o esperti in applicazioni informatiche non avrete problemi: queste professioni sono infatti quelle per le quali le aziende faticano a trovare personale.

Nell'elenco degli introvabili: analisti e i progettisti di software, programmatori, ingegneri energetici e meccanici, tecnici della sicurezza sul lavoro e tecnici esperti in applicazioni informatiche. Il successo dell'iniziativa scuola-formazione-lavoro nell'accordo tra Società Enel e l'istituto tecnico "Giorgi" di Brindisi. Un percorso, quello intrapreso nel capoluogo pugliese, che si spera sia esportato quale esempio nazionale in alternativa al "fumo" che tanti istituti scolastici della penisola riesconodo "a vendere" impropriamente alle famiglie paventando usi di tecnologie didattiche innovative a fronte, poi, di una scarsissima offerta lavorativa post-diploma.


L'Ufficio studi della Cgia ha analizzato i dati emersi dall'indagine periodica effettuata da Unioncamere e ministero del Lavoro su un campione qualificato di imprenditori italiani. Disponibili 29mila nuovi posti di lavoro. Di questi, però, quasi 8.500 rischiano di non essere coperti perché non reperibili sul mercato del lavoro. Se all'inizio della crisi non si trovava oltre la metà di infermieri/ostetriche, di falegnami e di acconciatori, nel 2014 le professionalità più difficili da trovare (per numero o per caratteristiche personali o di competenza) risultano gli analisti e i progettisti di software (37,7%), i programmatori (31,2%), gli ingegneri energetici e meccanici (28,1%), i tecnici della sicurezza sul lavoro (27,7%) e i tecnici esperti in applicazioni informatiche (27,4%), tutte figure con elevata specializzazione e competenza. In soldoni, oggi gli "introvabili" sono legati a settori ad alta specializzazione tecnica, in particolare nell'informatica.

Joint venture tra Enel e Istituto tecnico "Giorgi" di Brindisi - Nonostante il perdurare della crisi però, molte aziende continuano a denunciare che nei settori tecnologici ad alta specializzazione le competenze dei candidati sono insufficienti. Sicuramente ciò è vero: spesso la preparazione di molti giovani è ben al di sotto delle richieste avanzate dalle imprese.

Il problema sembra l'abbiano risolto in Puglia ed in particolare a Brindisi attraverso una "joint venture" tra scuola pubblica e azienda privata che in questo caso si chiamano ITT "Giorgi" e Enel. Una sinergia nata lo scorso anno attraverso l'assunzione nella Centrale - che Enel possiede a Brindisi - di ben 19 giovani diplomati dell'istituto tecnico. Un successo clamoroso che ha portato il prestigioso "Giorgi" nella top seven degli istituti tecnici italiani con cui la società di Energia questo anno ha inaugurato uno speciale accordo di partenariato. (Nella foto la cerimonia di presentazione all'ITT Giorgi di Brindisi del sinergico accordo)

Formazione e assunzione - In pratica, 145 studenti di soli sette istituti tecnici italiani faranno pratica in azienda. Con l'inizio del nuovo anno scolastico, infatti, i ministeri dell'Istruzione e del Lavoro, Regioni e sindacati Enel hanno avviato il progetto sperimentale di apprendistato negli istituti tecnici. L'opportunità verra' data a 145 studenti di sette regioni italiane i quali verranno assunti dal gruppo Enel con un contratto di apprendistato che inizia durante il quarto anno scolastico e si conclude col diploma. Inoltre per i ragazzi ci sara' la possibilita' di continuare l' esperienza formativa per un altro anno in base alla valutazione di merito. Tra questi, il ministero dell'istruzione ha scelto l'ITT "Giorgi" per la nuova fase di "Alta Formazione e ricerca". L'Enel di Brindisi, in sostanza, formerà studenti del quarto e quinto anno per il successivo impiego nelle proprie strutture tra le quali, spicca con la sua maestosità fisica e produttiva, la centrale a carbone di Cerano a una decina di chilometri dal capoluogo brindisino.

L'esempio delle scuole all'avanguardia - Una notizia che Maria Luisa Sardelli, preside del prestigioso istituto - che si avvia a divenire sempre più "Campus didattico-professionale Giorgi" - ha ricevuto in prima persona durante una riunione al ministero dell'istruzione cui partecipavano dirigenti Enel e rappresentanti del Miur. Il "Giorgi", infatti, è stato scelto quale unico istituto rappresentante dell'intero sud italia in cui iniziare la fase di sviluppo di questa nuova formula che consentirà assunzioni dirette da parte di grandi aziende tra cui l'Enel. A tal proposito, giova rammentare che proprio alcune settimane orsono, 19 studenti dell'istituto di Via Amalfi hanno ricevuto un contratto formativo da attuare nella centrale di Cerano.

Un percorso, quello intrapreso nel capoluogo pugliese, che si spera sia esportato quale esempio nazionale in alternativa al "fumo" che tanti istituti scolastici della penisola riesconodo "a vendere" impropriamente alle famiglie paventando usi di tecnologie didattiche innovative a fronte, poi, di una scarsissima offerta lavorativa post-diploma. (Giorgio Esposito per Italia News Press Agency - www.italianews.org)


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Nuovo anno scolastico per gli 874 studenti e le 245 matricole del "Giorgi"
Gli auguri della preside Sardelli durante la cerimonia di accoglienza

Brindisi - "Inizia un nuovo anno scolastico, un nuovo anno di studio e di impegni. Il primo giorno di scuola. E’ un giorno particolare e di valore. Scuola e cultura sono fondamentali per porre le basi non solo del vostro futuro, ma anche della nostra società. Desidero rivolgere gli auguri di un buon inizio ed i saluti a tutti gli studenti del 'Giorgi' comprendendo insegnanti, personale della scuola, genitori ed in particolare alle matricole che varcano la soglia di questa scuola per la prima volta.”

Queste le significative parole della Preside Maria Luisa Sardelli che hanno accolto le 245 matricole di questo anno scolastico che si prospetta denso di avvenimenti e ricco di importanti novità. La prima ma non l'unica, quella dell'imminente inizio lavori di rifacimento che porterà il "Giorgi" ad essere una struttura sempre più sicura e all'avanguardia nella offerta super specialistica del territorio
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L’istituto di Via Amalfi come sempre fa il pienone anche in vista dell’applicazione della riforma scolastica di Renzi & Company che prevede l’apprendistato operativo dal prossimo anno. In verità il “Giorgi” è partito molto primo con stage aziendali per arrivare a quello di questo anno 2014-2015 firmando una convenzione con l’Enel che prevede l’impiego di azienda di studenti del 4° e 5° anno. In modo da prevederne l’assunzione subito dopo il diploma.

E proprio per rispondere alle tantissime richieste di iscrizioni che oramai non possono più essere tutte soddisfatte, la preside ha allo studio una sorta di selezione d’accesso alle interessanti specializzazioni e discipline offerte. Il “Giorgi”, quindi, si appresta ad imboccare la strada di un vero “Campus didattico e multidisciplinare” per offrire la migliore formazione scolastica ma anche essenzialmente lavorativa. Ne sanno qualcosa gli 874 studenti che anche questo anno siederanno tra i banchi di questa prestigiosa scuola.

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145 studenti di soli sette istituti tecnici italiani faranno pratica in azienda. Il "Giorgi" tra questi
Con l'inizio del nuovo anno scolastico i ministeri dell' Istruzione e del Lavoro, Regioni e sindacati Enel hanno avviato il progetto sperimentale di apprendistato negli istituti tecnici

BRINDISI - L'opportunita' verra' data a 145 studenti di sette regioni italiane, i quali verranno assunti dal gruppo Enel con un contratto di apprendistato, che, inizia durante il quarto anno scolastico e si conclude col diploma. Inoltre per i ragazzi ci sara' la possibilita' di continuare l' esperienza formativa per un altro anno in base alla valutazione di merito.

Lo scopo del progetto, e' detto in una nota congiunta Miur-Enel, e' quello di far vivere agli studenti un percorso con contenuti teorici piu' affini alle esigenze industriali arricchito, soprattutto, da una parte pratica finalizzata a completare la loro formazione individuale. L' apprendistato sara' strutturato: con una flessibilita' di 280 ore del calendario scolastico, collaborazione tra insegnanti e formatori Enel, un giorno a settimana gli studenti lo trascorreranno in azienda e infine avranno la possibilita' di continuare il lavoro nel periodo estivo. Le conoscenze e competenze acquisite nel percorso saranno valorizzate con l' attribuzione di crediti formativi riconosciuti per l' esame di Stato e certificate ai fini della loro spendibilita' nel mondo del lavoro.

"Il rapporto fra mondo della scuola e mondo del lavoro e' ormai imprescindibile. Non e' un caso se uno dei capitoli del nostro Piano ' La buona scuola' abbiamo voluto intitolarlo proprio ' Fondata sul lavoro'" dice il ministro dell' Istruzione Stefania Giannini. "La scuola deve e puo' diventare la piu' efficace politica strutturale contro la disoccupazione. L' apprendistato scuola-azienda e' una novita' assoluta per il sistema italiano in cui crediamo molto e che sara' valorizzata anche nell' ambito dell' Esame di Stato". "Questa e' una delle prime esperienza di apprendistato di alta formazione, realizzata in sinergia tra istituzioni formative e azienda, rivolta agli studenti degli istituti tecnici ed e' un grande investimento sulle risorse umane del Paese - afferma Francesco Starace, amministratore Delegato del Gruppo Enel -Siamo certi di aver individuato ragazzi volenterosi ed entusiasti di vivere questa nuova esperienza che aprira' loro la strada a un percorso professionale di grande soddisfazione. Gli apprendisti infatti potranno entrare in contatto da subito con attrezzature e tecnologie di ultima generazione ricevendo preventivamente una formazione specifica in materia di sicurezza sul lavoro, un valore che la nostra azienda considera primario".

Gli istituti tecnici interessati alla sperimentazione sono: l' "Avogadro" di Torino, il "Pacinotti" di Mestre, il "Marconi" di Piacenza, il "Meucci" di Firenze, il "Marconi" di Civitavecchia, il "Gadda-Fermi" di Napoli, il "Giorgi" di Brindisi.

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Esperienza all'estero per i ragazzi del "Giorgi" - Progetto C1-FSE-2014-278
Notte prima degli esami. Ultimi giorni per i ragazzi del Giorgi in trasferta a Cambridge

L'esame Trinity si avvicina e gli studenti, presi dagli ultimi ripassi e dal perfezionamento del loro inglese, si preparano a salutare Cambridge che per tre settimane ha accolto i 30 alunni dell'Istituto Giorgi di Brindisi.

Sembrava ieri, quando il 24 agosto, atterando all'aeroporto di Heathrow i ragazzi si preparavano a vivere la grande opportunità che il Giorgi ha saputo dare per tre settimane, al fine di migliorare e certificare le competenze linguistiche dei propri studenti scelti attraverso un'accurata selezione. Siamo giunti dunque alle battute finali e al momento più importante del viaggio: l'esame Trinity GESE 6 e 7 per la certificazione delle abilità in lingua inglese. Domani affronteremo gli esami Trinity GESE 6 e 7 e speriamo di poter concludere questo splendido percorso con un risultato che possa soddisfare noi diretti interessati e tutti coloro che hanno contribuito ad organizzare un viaggio studio indimenticabile: Cambridge 2014!

"E’ stata un esperienza interessante che rifarei 1000 volte se ne avessi la possibilità. E’ stato un percorso difficile, ma ricco di soddisfazioni", dice Matteo Carulli. Ed effettivamente le soddisfazioni sono state molteplici, innumerevoli visite, come quelle a Londra, Bury St. Edmunds, Ely e Grandchester, alla casa editrice Cambridge University Press, che hanno contribuito a far scoprire il tessuto culturale che caratterizza un paese come l'Inghilterra.

"Ricorderò con estrema nostalgia tutti i momenti passati qui, dentro e fuori le mura del college Fitzwilliam con i compagni diventati, grazie al tempo, amici. Le lezioni passate insieme, i pasti consumati allo stesso tavolo, le uscite condivise e i posti nuovi esplorati in gruppo. Semplicemente unico! Mi sembra tutto una favola!" afferma Simone Solimeo, che ricorda con chiarezza tutti i posti visitati tipicamente British. Il cibo, i pub, le strade, i borghi e le persone di cui si sono circondati i partecipanti al progetto hanno fatto sì che ci fosse una totale immersione nello stile di vita inglese. Bacon e pancetta a colazione, pranzo alle 12, cena alle 18 con piatti ignoti e visite ai tradizionali English pubs di Cambridge, come l’Eagle, il Flying Pig, il Granta: tutto ha contribuito a rafforzare la magia di questa piccola, ma deliziosa cittadina.

"Un'esperienza che si è rivelata utile per tutti, più e meno bravi. We enjoyed it a lot!" afferma Luca Rinelli, sottolineando l'aspetto prettamente didattico del progetto. Accompagnati da due esperti madrelingua, Johnathan Chatters e Benjamin Cowan, gli alunni hanno approfondito diverse aree tematiche e culturali al fine di ottimizzare le proprie capacità linguistiche.

"Un ottimo progetto! Siamo stati guidati molto bene dai tutor e dagli esperti! Rifarei quest'esperienza senz'altro!", racconta Mirko Buttazzo, marcando l'importanza della presenza dei tutor, professori del "Giorgi". Antonio Bari, Carmelo Distante, Maria Guadalupi, Dino Vinci ed Ersilia Meo i componenti di una squadra vincente che ha guidato i ragazzi per tutto il tempo della loro permanenza nella città inglese.

"Parlando da neodiplomato, questa esperienza mi è stata molto utile sia a livello informativo, perchè ha fatto si che l'apprendimento della lingua inglese rientrasse nella quotidianità della routine giornaliera, sia a livello personale perchè ha permesso di relazionarmi stringendo nuove amicizie con molti ragazzi di culture diverse. Guardando al mio futuro posso ben dire che questa esperienza è stata davvero utile, un bagaglio culturale che ho aggiunto al mio curriculum personale", conclude quindi Mimmo Forleo.

In attesa dei risultati, che saranno di certo estremamente positivi vista la formazione ricevuta, pubblichiamo ora i pensieri di chi ha voluto lasciare un proprio commento. "Sarò sempre grata al Giorgi per avermi dato questa grande opportunità nonostante mi sia diplomata quest'anno. Un'esperienza che avevo sempre sognato di fare e che grazie alla mia scuola è divenuta realtà. Tre settimane fantastiche, sicuramente da ripetere, in cui ho potuto non solo migliorare il mio inglese, ma anche maturare." - Pierpaola Perin

"È stata un'esperienza utile e interessantissima. Ho potuto riscontrare quanto le mie capacità espressive e il mio vocabolario inglese siano migliorati. Sono felicissima di aver visitato posti nuovi e conosciuto da vicino una nuova cultura. È un'esperienza che consiglierei a chiunque e che ripeterei sicuramente. Saluti da Cambridge!" - Claudia Abruzzi

"È stata un'esperienza fantastica, ottimi tutor ed esperti. Un'esperienza che rifarei senz'altro!" - Andrea Losavio

"Un'esperienza unica che spero di poter ripetere in futuro" - Piero Simeone

"Penso che sia un'esperienza da fare almeno una volta nella vita! Posti nuovi, gente diversa, abitudini diverse! Ma tutto arricchito dalla presenza degli amici" - Diego Romanelli

"Sono contenta di questo viaggio, lo rifarei volentieri!" - Roberta Ferraro

Domani affronteremo gli esami Trinity GESE 6 e 7 e speriamo di poter concludere questo splendido percorso con un risultato che possa soddisfare noi diretti interessati e tutti coloro che hanno contribuito ad organizzare un viaggio studio indimenticabile: Cambridge 2014! (Pierpaola Perin E Simone Solimeo)

Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

I suoi College, i parchi curatissimi, il fiume e gli edifici storici, la rendono una delle mete più ambite dagli studenti di tutto il mondo. Fitzwilliam College è parte della Cambridge University. A pochi minuti dal centro consente di vivere intensamente Cambridge.

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Esperienza all'estero per i ragazzi del "Giorgi" - Progetto C1-FSE-2014-278
Tea al Grandchester Orchard

Ultima visita guidata nel pomeriggio di lunedí 8 settembre per gli studenti del Giorgi a Grantchester, villaggio alle porte di Cambridge.

Nell’Orchard Tea Garden gli studenti del Giorgi hanno condiviso la grande tradizione del tè pomeridiano come il gruppo di studenti di Cambridge che, in un giorno di primavera del 1897, lanció la moda del rito del tè in questo fantastico luogo idilliaco e rilassante. Nel secolo scorso un gruppo di illustri personaggi scelse questo meraviglioso giardino come luogo privilegiato di incontro: il poeta Rupert Brooke, i filosofi Russell e Wittgenstein, gli scrittori Forster e Virginia Wolfe, l’economista Keynes e l’artista Augustus John. Prima di loro gli studenti che hanno dato lustro e fama all’Universitá come Newton, Darwin, Cromwell, Milton, Wordsworth, Coleridge, Tennyson, Marlow e Spenser hanno passeggiato, cavalcato e sono andati in barca nella campagna che circonda la Tea House. Oggi gli studenti del Giorgi ne hanno ricalcato le orme.

Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

I suoi College, i parchi curatissimi, il fiume e gli edifici storici, la rendono una delle mete più ambite dagli studenti di tutto il mondo. Fitzwilliam College è parte della Cambridge University. A pochi minuti dal centro consente di vivere intensamente Cambridge.

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Esperienza all'estero per i ragazzi del "Giorgi" - Progetto C1-FSE-2014-278
Una tranquilla domenica a Bury St Edmunds

Anche la seconda domenica in Inghilterra é stata una giornata tranquilla e rilassante per gli studenti dell’ITT Giorgi. La meta della gita é stata Bury St Edmunds, storica cittadina raggiungibile da Cambridge in circa 45 minuti di treno.

Dominata dall’antica cattedrale e ornate dagli affascinanti giardini dell’Abbazia é anche un vivace centro commerciale. Oltre alla dovuta visita alla magnifica cattedrale, il gruppo Giorgi ha potuto godere del verde cittadino e delle varie attrazioni del centro della cittá. Il momento piú esilarante per il gruppo é stato l’acquisto e lo sfoggio di parrucche colorate che I ragazzi hanno indossato per l’intero pomeriggio.


Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

I suoi College, i parchi curatissimi, il fiume e gli edifici storici, la rendono una delle mete più ambite dagli studenti di tutto il mondo. Fitzwilliam College è parte della Cambridge University. A pochi minuti dal centro consente di vivere intensamente Cambridge.

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Esperienza all'estero per i ragazzi del "Giorgi" - Progetto C1-FSE-2014-278
Londra…piú da vicino

Seconda gita a Londra per i ragazzi dell’ITT ”Giorgi” che hanno trascorso un’altra giornata nella capitale britannica.

Partendo dalle banchine del Tamigi i ragazzi hanno avuto la possibilitá di passeggiare seguendo il percorso che porta dal London Eye, proseguendo lung oil corso del fiume, fino al Palazzo del Parlamento, passando vicino al famosissimo Big Ben. Pochi metri piú avanti hanno ammirato la facciata dell’Abbazia di Westmister e della Chiesa di Santa Margherita.

Avanzando attraverso il parco di St.James, poi, immerso nel verde, hanno potuto osservare da vicino piccoli scoiattoli che scorazzavano da un albero all’altro e tante diverse specie di volatili.


Proseguendo lungo i sentieri del parco hanno raggiunto Buckingham Palace in tempo per assistere al famosissimo cambio della guardia. Si sono poi spostati verso il Green Park dove hanno consumato comodamente il packet lunch.

Tornando verso il Tamigi sono passati per Trafalgar Square dove hanno ancora scattato varie foto alle grandi statue dei leoni.

Nel pomeriggio si sono recati nella coloratissima Camden Town, uno dei piú famosi e divertenti distretti di Londra, conosciuto per la quantita di negozietti e bancarelle. In serata, dopo il pomeriggio di shopping, hanno fatto ritorno al Fitzwilliam College felici e soddisfatti per la bella giornata trascorsa.


Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

I suoi College, i parchi curatissimi, il fiume e gli edifici storici, la rendono una delle mete più ambite dagli studenti di tutto il mondo. Fitzwilliam College è parte della Cambridge University. A pochi minuti dal centro consente di vivere intensamente Cambridge.

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Esperienza all'estero per i ragazzi del "Giorgi" - Progetto C1-FSE-2014-278
Visita presso Cambridge University Press

In questa settimana i ragazzi del Giorgi si sono recati presso la prestigiosa Cambridge University Press. Una visita che ha fatto ritenere l'intero team molto fortunato perché non é facile ottenere il permesso all’accesso.

Una volta entrati abbiamo subito percepito l’efficienza e l’importanza del luogo. Ci ha accolti con gentilezza e attenzione Heidy Mulvey, addetta alle pubbliche relazioni, che ha illustrato in modo chiaro e completo la storia e l’organizzazione della Cambridge University Press. Questa è una delle più grandi case editrici universitarie al mondo, seconda solo alla Oxford University Press, ed ha sedi distaccate in vari paesi tra i quali anche l’Italia.

Durante questa visita gli studenti hanno avuto modo di osservare l’evoluzione degli strumenti di stampa dei libri nel corso della storia e studiarne alcune caratteristiche.

La guida ha permesso agli studenti la visita di una stanza al cui interno sono contenuti documenti storici molto importanti tra cui una copia della bibbia anglicana ed un documento risalente al 1534 in cui Enrico VIII firmava il permesso di stampa in Inghilterra.

Nel 1584 la Cambridge University Press pubblicò il suo primo libro. Divenne cosí la prima casa editrice al mondo. Nei successivi quattro secoli la sua fama si è diffusa in tutta Europa in particolare per libri scolastici, accademici, poetici e libri sacri e nel XX secolo si é estesa a livello mondiale. Ad oggi conta 50 sedi in tutto il mondo, dà lavoro a 2000 persone e pubblica oltre 50.000 titoli di autori provenienti da più di 100 Paesi diversi. (Pietro Simeone, Matteo Carulli
)


Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

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Esperienza all'estero per i ragazzi del "Giorgi" - Progetto C1-FSE-2014-278
La nostra giornata a Cambridge

La giornata tipo dello studente del Giorgi inizia alle ore 8 a.m. con un'abbondante colazione tipica inglese: bacon, salsiccia, uova, patate, fagioli, funghi, frutta, yogurt, cornetti e l'immancabile thè britannico sono serviti presso la mensa del college. Le lezioni iniziano alle ore 9 con due insegnanti madrelingua Jon e Ben che seguono i ragazzi nel percorso di formazione che li porterà a sostenere l'esame finale per il conseguimento della certificazione Trinity rispettivamente di livello 6 per le classi terze e di livello 7 per le classi quarte e quinte. Il corso è una completa full immersion nella lingua inglese. La giornata scolastica dura 6 ore ed è ripartita in 5 lezioni: le prime due hanno una durata di un'ora e mezza, mentre le restanti durano un'ora ciascuna. Tra una lezione e l’altra gli studenti hanno all'incirca 15 minuti di break. Al termine della seconda lezione alle ore 12 gli studenti si avviano verso la mensa del college, nella quale consumano il lunch.

Alle 4.15 p.m. le lezioni hanno fine e i ragazzi si dirigono nelle loro rispettive stanze per riposare. Alle ore 6 p.m. gli studenti cenano con i loro tutors con i quali condividono le uscite serali nel centro di Cambridge, tempo permettendo, data la sua instabilità. Verso le ore 10 p.m. gli studenti si incontrano alla fermata dell'autobus vicino al centro commerciale "Grande Arcade" per ritornare in college rispettando il coprifuoco fissato per le ore 11 p.m. infrasettimanali e 1 a.m. nel weekend. Ciò che entusiasma di più i ragazzi sono le serate trascorse nei locali della città. In questa settimana si sono potuti divertire nella sala bowling di Milly Road dove hanno disputato varie partite di bowling e di biliardo. Un'altra serata divertente è stata quella trascorsa nel pub "Boathouse" sulla riva del fiume Cam, dove Ben ha offerto un drink agli studenti ed alcuni di loro hanno ordinato e consumato la loro cena. Dopo i ragazzi, insieme ai loro tutor, hanno proseguito la serata con un giro nel centro di Cambridge. (Romanelli Diego Antonio, Buttazzo Mirko, Panna Enrico)


Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

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Tour culturale a Ely's Cathedral

Nella giornata di Domenica 30 agosto, il nostro gruppo impegnato nel viaggio studio di tre settimane a Cambridge, è uscito dai soliti schemi turistici visitando la piccola cittadina di Ely situata nell'Est Cambridgeshire dell'Inghilterra.

Una meta sicuramente non ambita e forse sconosciuta ai più, ma che non ha niente da invidiare alle affolate strade londinesi o agli stratosferici college Oxfordiani. Infatti, v'è in questa città una delle più belle cattedrali di tutta l'Inghilterra, la "Ely's Cathedral", dedicata alla Santa e Indivisibile Trinità, a Sant'Eteldreda e anche simbolo di uno degli album della più famigerata band Inglese: "The Division Bell" dei Pink Floyd datato 1994. Le vaste aree di verde e le piccole stradine piene di negozi rendono l'atmosfera di Ely una delle più spettacolari e al contempo rilassanti di tutto il territorio circostante, non male per un paese che conta solamente quindicimila abitanti.

Solitamente, quando si visita un paese come l'Inghilterra, i posti che non si possono assolutamente perdere sono Londra con i suoi fantastici monumenti e le sue famosissime strade, le cittadine di Oxford e Cambridge e i loro fantastici college. Turisti provenienti da tutte le parti del mondo affollano il Regno Unito ogni giorno, cercando di tornare nel proprio paese con il più grande bagaglio possibile di esperienze vissute e attimi colti semplicemente con una fotocamera.


Fondatrice di un monastero che fu la base per la costruzione della cattedrale fu la principessa Eteldreda di Ely, che ne divenne badessa, ruolo che mantenne fino alla sua morte. Le sue spoglie sono ancor oggi tumulate all'interno della cattedrale davanti all'altare maggiore. Distrutto dai danesi nell'870, il monastero venne ricostruito per divenire una comunità benedettina nel 970. La prima edificazione della chiesa nella forma attuale, iniziò nel 1083 sotto la direzione dell'abate Siméon. La chiesa venne consacrata cattedrale nel 1109. Successivamente, nel corso di 400 anni, è stata sia abbazia che cattedrale benedettina ma dopo la dissoluzione dei monasteri ordinata da Enrico VIII, non esistette più come cattedrale. Dal punto di vista architettonico, la cattedrale ha due particolarità. La prima è l'ottagono, infatti, le circa 200 tonnellate di legno, piombo e vetro, sostenute da otto pilastri, danno l'impressione di essere sospese nello spazio e da allora sono state l'orgoglio di Ely. La seconda è la cappella della Madonna (Lady Chapel) è la più grande cappella mai consacrata in Inghilterra. I ragazzi hanno molto apprezzato la visita alla piccola cittadina che si è rivelata essere molto più interessante di quanto ci si aspettava. E intanto il percorso di preparazione per l'esame finale continua... (Forleo Cosimo, Maglie Erik e Mitrotta Alessio)


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Relax a londra

Londra - In una bella giornata di sole, i due gruppi dell'istituto "Giorgi" si sono recati in gita a Londra, una metropoli ricca di monumenti e di colori che rimangono impressi nell'animo.

Durante il giro turistico della cittá é stato possibile ammirare e scattare fotografie ad alcuni tra i monumenti simbolo come Westminster Abbey, la torre del Big Ben e Buckingham Palace, la residenza ufficiale della Regina e simbolo del potere della corona britannica. La vista di Green Park e di S. James’s Park, tra le piú antiche isole verdi di Londra, ha confermato l’idea che i polmani verdi nel cuore della cittá sono indispensabili perché aggiungono immensa piacevolezza e fascino e costituiscono un’oasi per il relax e il benessere anche nei piú congestionati e trafficati centri urbani.

Il percorso in autobus é terminato nei pressi dell’ingresso di Hyde Park, il piú vasto dei parchi reali di Londra. Gli studenti, dopo la irrinunciabile visita all’Hard Rock store per l’aquisto delle popolari magliette, decidono autonomamente di dividersi in due gruppi, uno diretto a Oxford Street e l'altro a Covent Garden.

Oxford Street è una lunga e animatissima via commerciale piena di negozi, bar e ristoranti. Covent Garden, una delle pochissime zone pedonali di Londra, é il luogo ideale per vagare curiosando tra i vari negozi, bar, banchetti, rallegrati da concerti di musica classica all’aperto e da artisti di strada.

I due gruppi si sono ritrovati nel pomeriggio a Trafalgar Square, occupata su un lato dall’edificio neoclassico della National Gallery ma ció che ha attirato in modo particolare l’attenzione degli studenti é stata la scultura di un artista contemporaneo raffigurate un enorme gallo blu posta su un basamento a sinistra della National Gallery.


Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

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Un pomeriggio a Cambridge

Cambridge - dopo le 6 ore giornaliere di inglese full immersion, ieri i 30 ragazzi dell'ITT Giorgi hanno ammirato le bellezze della città inglese direttamente a bordo di lunghi e stretti barchini di legno, simili alle famose gondole veneziane.

Chiamato in inglese "punting", il giro in barca lungo il fiume è un'attrazione tipica della città, che permette di godere della vista dei cosiddetti "Backs", ovvero i verdi e fioriti giardini dei college, viaggiando sull'acqua e tra isalici dalle lunghe chiome.

Dopodichè una lunga passeggiata tra le strade di Cambridge, così da poter visitare tutti i negozi e i caratteristici pub che il postooffre. Uno tra questi è il Granta, dove i ragazzi hanno potuto assaggiare il tipico fish and chips, merluzzo fritto accompagnato da patatine fritte e diverse salse.

C'è stato anche chi, volendo andare sul sicuro, ha preferito andare alla ricerca di un ristorante italiano a mangiare la pasta, piatto quasi sempre assente nelle mensedei college britannici. E per finire, niente di meglio per accompagnare il pasto se non un bicchiere di birratipica, la "ale". (Pierpaola Perin)


Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

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Esperienza all'estero per i ragazzi del "Giorgi" - Progetto C1-FSE-2014-278
Cambridge sarà la loro casa per tre settimane

Cambridge - Ha inizio la trasferta dei 30 ragazzi del Giorgi scelti per frequentare un corso full-immersion di inglese presso l'Università di Cambridge al fine di conseguire la certificazione Trinity: Nexst step B2 English - Carulli Antonio Matteo, Mitrotta Alessio, Forleo Cosimo, Perin Pierpaola, Solimeo Simone Cosimo, Maglie Erik, Galati Raffaele, Moro Simone, Ferraro Roberta, Schirosi Marco, Buttazzo Mirko, Panna Enrico, Losavio Andrea, Romanelli Diego Antonio, Simeone Pietro e a 15 ragazzi dalle terze classi: Get ready for B1 English - Russano Lorenzo, Saponaro Federico, Rinelli Luca, Vita Antonio, Abruzzi Claudia, Orsini Marco, Pentassuglia Simone, Marino Simone, Passante Matteo, Nigro Andrea, Nigro Federico, Rondinone Francesco Davide, Iunco Andrea, Zaccaria Mauro, Fazzoletto Immacolata

Il "Giorgi" si propone ancora come scuola di eccellenza, offrendo un'opportunità unica a 15 ragazzi dalle quarte e quinte classi
e a 15 ragazzi del terzo anno, scelti con criteri relativi al merito e con un test iniziale che ha selezionato solo 30 tra più di 100 ragazzi che avevano presentato domanda di partecipazione all'attività. Molti di loro già possedevano una certificazione che attestava il loro livello di preparazione, per la maggior parte conseguita presso l'istituto stesso. L'obiettivo di queste attività è, tuttavia, il perfezionamento dell'abilità più importante a livello lavorativo e interpersonale: la comunicazione orale in lingua inglese. L'esame Trinity che i ragazzi affronteranno al termine delle lezioni é un colloquio in cui ogni candidato viene sottoposto ad una serie di domande mirate a valutare le sue abilità comunicative e soprattutto a certificare il suo livello di competenza, in quanto ogni esame mira ad attestare un livello ben preciso.

Attraverso i fondi dell'Unione Europea, e in particolare attraverso il progetto PON C1-FSE-2014-278 è stata offerta l'opportunità unica di studiare presso il Fitzwilliam College di Cambridge, al pari di studenti inglesi che studiano in quelle aule per tutto l'anno scolastico. Ogni ragazzo diventa indipendente, ogni stanza, rigorosamente singola, diventa il mondo dello studente che, almeno per la maggior parte , si trova per la prima volta all'estero, immerso in una realtà completamente diversa, sia per le persone , sia per il metodo di studio, il tutto finalizzato al raggiungimento di un unico obiettivo comune: conseguire la certificazione. Un compito non semplice per questi ragazzi che avranno 3 settimane di tempo per arrivare preparati e per dimostrare il valore aggiunto che una scuola come il "Giorgi" porta in ogni studente. E intanto.. l'avventura a Cambridge continua!

Cambridge, ricca di storia, di tradizioni, di cultura, è anche una città giovane e vitale; con le sue attrezzature sportive, i suoi bei negozi,i pub lungo il fiume ed i caratteristici ristorantini, è illuogo ideale per stringere nuove amicizie con studenti provenienti datutto il mondo. A Cambridge potrete noleggiare una bicicletta per girare in tutta libertà, proprio come uno studente universitario.

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La conclusione del progetto "Per chi suona la campana"

BRINDISI - Lo scorso 24 luglio 2014, presso la sede dell’ITI “G.Giorgi” di Brindisi, si è svolto un incontro per condividere la rendicontazione delle attività svolte dalle scuole in rete e dagli Enti partner e alcuni prodotti significativi realizzati dagli studenti durante le attività. Erano presenti i Dirigenti Scolastici delle scuole in rete: Prof.ssa Maria Luisa Sardelli, Prof.ssa Mina Fabrizio, Prof.ssa Carmen Taurino, Prof. Ernesto Marinò; il Dott. Vincenzo Gatto, referente di Confindustria Brindisi; gli architetti del Percorso “Scuola e territorio: la relazione possibile”: Dott. Mino Luigi, Dott. Vincenzo Di Paola, Dott.ssa Anna Maria Coccia; il regista Dott. Simone Salvemini; i docenti tutor GianroccoAvallone e Antonio Bari; i docenti referenti delle quattro scuole: Alessandra Quarta, Carmela Longo, Maria Vittoria Caprioli, Antonietta Montanaro e Gabriella Ruggero; la docente facilitatrice dell’intero progetto, Prof.ssa Lucia Portolano e la docente referente per la Valutazione, prof.ssa Rosanna Malorzo.

Durante l’incontro, la prof.ssa Portolano ha illustrato, mediante alcune slide, i numeri dell’intero progetto: 11 componenti del Gruppo di Direzione e Coordinamento; 37 esperti esterni reclutati con bandi pubblici; 6 esperti individuati dagli Enti partner; 30 docenti tutor; 294 alunni; 4 consulenti; 63 verbali. I numeri sono abbastanza espliciti: si è trattato di un grande progetto che ha mobilitato professionalità di natura diversa: architetti, registi, pedagogisti, psicologi, esperti di discipline matematiche, scientifiche e umanistiche, musicisti, cantanti lirici.

La prof.ssa Portolano ha anche ripercorso tutte le manifestazioni svoltesi in corrispondenza delle tappe raggiunte: l’evento “Verdi al Verdi” del 10 ottobre 2013, presso il Teatro “Verdi” di Brindisi che ha visto la partecipazione canora di 60 voci bianche della Scuola Primaria “Giovanni XXIII” di Mesagne; la settimana della memoria, dal 27 gennaio 2014 al 3 febbraio 2014, che si è chiusa con l’intervento di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma; la giornata della solidarietà svoltasi in data 10 maggio 2014, realizzata in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio di Roma; lo spettacolo teatrale “Il volo”, realizzato dagli studenti dell’I.C. “Casale” di Brindisi e andato in scena il 30 maggio 2014; la presentazione presso il Palazzo dei Celestini di Lecce del corto “Fedro’sTales” interamente realizzato dagli studenti dell’IISS “Marzolla” di Brindisi. Nel report finale hanno trovato collocazione anche tutte le visite guidate in cui gli esperti hanno coinvolto gli studenti: la visita alla casa circondariale di Brindisi; alla struttura, gestita dalle suore vincenziane di Brindisi, che ospita bambini bisognosi di cure; all’archivio storico di Brindisi; al museo di Taranto; alle saline di “Punta della Contessa” di Brindisi. Il regista Simone Salvemini ha presentato il cortometraggio “Quel che resta” interpretato da alcuni studenti dell’ITI “G. Giorgi” che è iscritto al concorso “sottodiciotto film festival” di Torino. Il prodotto riassume le angosce di alcuni adolescenti alle prese con le paure per i grandi problemi planetari, la guerra prima di tutto, e le loro vicende private. La narrazione è ambientata nell’ex Collegio Navale “Niccolò Tommaseo” di Brindisi. Il film contiene anche un invito a riflettere sullo stato di degrado in cui versa il bene, costruito l’8 settembre del 1934 e considerato nel passato, a livello nazionale, uno dei collegi scolastici più prestigiosi.

L’architetto Mino Luigi ha presentato le schede di un atlante che riassume tutti i lavori svolti dagli studenti delle quattro scuole in rete nel percorso verticale “Scuola e territorio: la relazione possibile. L’atlante sarà presentato nel mese di ottobre, durante una manifestazione cittadina, alla presenza delle autorità locali e sarà consegnato al sindaco di Brindisi, perché rimanga patrimonio della città.

L’incontro si è concluso con la consapevolezza di aver dato un valido contributo alla realizzazione degli obiettivi strategici che il MIUR con l’azione F3 si è proposto di raggiungere: Dallo studente alla persona, Dalle discipline alle competenze, Dall’autoreferenzialità all’apertura al territorio, Dalla frammentazione al sistema, Dall’approccio burocratico all’accoglienza, Dall’organizzazione che istruisce all’organizzazione che educa ed orienta. (prof.ssa Lucia Portolano)

Un anno di F3: si tirano le somme. La dirigente dell'Istituto Giorgi e la project facilitator parlano dell’entusiasmante progetto contro la dispersione scolastica.

Giunge al termine il progetto F3 “per chi suona la campana”, nato dalla sentita necessità di contrastare l'ormai tanto temuta dispersione scolastica. “L'F3 è un progetto nuovo e complesso - ha affermato Lucia Portolano, project facilitator – al vertice una scuola capofila che è il 'Giorgi' che ha avuto il compito di gestire una rete di istituti d’istruzione (liceo classico Marzolla, l'Istituto comprensivo Casale, la scuola primaria di Mesagne Giovanni XXIII). Il fatto che queste scuole appartengono ad ordini diversi e hanno un'utenza variegata ha comportato una serie di complessità. Le attività proposte, comunque, sono state molto motivanti, per cui i ragazzi hanno risposto bene, non solo lasciandosi coinvolgere dagli esperti e dai tutor ma anche mettendoci del proprio creando, progettando e fornendo delle idee nuove.

Il percorso scuola-territorio, infatti, ha fornito dei validi frutti; i ragazzi sono stati chiamati, per esempio, ad inventare un nuovo stemma per la città di Brindisi, oppure hanno reinventato alcune vie della città. Cosa rimarrà di questo progetto? Sicuramente un nuovo modo di fare scuola, questo è stato sicuramente l'aspetto più positivo”.

Lucia Portolano, tra l'altro, prenderà dal prossimo settembre, la dirigenza di un Istituto. I tanti anni di esperienza nel campo della formazione che porterà nella sua futura scuola, quindi, saranno arricchiti dalle fasi vissute con questo importante progetto. “Il contatto con il territorio è un aggancio necessario, avvicinarsi ad esso significa capire in che mondo viviamo, mondo locale dal quale poi proiettarsi nel mondo globale, la mia visone, dunque, sarà quella di una scuola locale che guarda ad una prospettiva più ampia. Inoltre sarà mio compito trasmettere a tutti i docenti l'amore e la passione che mi hanno sempre spinta in questo lavoro."

Dall'altra parte, a chiudere il cerchio di un anno di duro lavoro, c'è la dirigente di quello che è stato l'Istituto capofila della rete interattiva, il “Giorgi”, Maria Luisa Sardelli. “Dietro a questo successo c'è stato tanto lavoro e tanta complessità, è stato difficile raccordare tante scuole, partner ed esperti esterni, abbiamo coinvolto tante professionalità del territorio. È stata una grande sfida e questo lo trasmetterò ai nuovi studenti. Noi siamo educatori e formatori ma anche loro devono cogliere l'importanza di accettare le sfide, anche quelle difficili e affrontarle al meglio”. (Marika Del Zotti)

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L'istituto "Giorgi" firma una convenzione con l'Enel per l'avvio al lavoro di propri studenti
Il dirigente scolastico Sardelli e il direttore di Enel Bertoli parlano di sinergia a tempo indeterminato

Brindisi - Presso l'istituto "Giorgi" di Brindisi, i due dirigenti Sardelli per la struttura scolastica e Bertoli per l'Enel, hanno firmato un protocollo d'intesa con cui ci si impegna a formare congiuntamente studenti dell'istituto tecnico. In particolare, in questo primo incontro cui hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni, si è mirato alla formazione di 30 studenti da specializzare in "conduzione di generatori di vapore" figure ambitissime nel difficile mercato del lavoro.

La preside Sardelli ha fatto riferimento anche ai precedenti motivi di partnership con l'azienda Enel concretizzatisi con l'assunzione di 19 studenti presso la centrale Enel di Brindisi nonchè alla proficua sinergia creatasi attraverso la formula di apprendistato che proprio recentemente il ministero dell'istruzione ha assegnato al "Giorgi" quale unico istituto scolastico del sud.

Anche il direttore Bertoli - confermando quanto affermato dal dott. Alberto Brancaccio in veste di direttore del personale della sede brindisina - ha parlato di sinergia qualitativa in un mercato lavorativo sempre più esigente.

"E chi meglio dell'ITT Giorgi - ha continuato Bertoli - poteva garantire una eccellente performance professionale di base a questi futuri studenti-lavoratori. Non per nulla, chi a livello centrale ha scelto la scuola di Via Amalfi per il "progetto di apprendistato" ha voluto garantirsi il meglio del territorio.

Naturalmente, il direttore Bertoli ha citato il recentissimo accordo tra Giorgi - Miur ed Enel con il quale i tre enti si impegnano
"a iniziare dal prossimo settembre la sperimentazione che consentirà agli studenti di quarta e quinta superiore di trascorrere il 35 per cento delle ore di lezione in azienda". Di recente, infatti, la società ha siglato un accordo con i sindacati per assumere 150 studenti apprendisti: grazie al decreto attuativo a questi giovani verrà riconosciuto il doppio status di lavoratori e studenti, sulla scia di modelli già sperimentati in Germania.

E proprio a questo scopo, giova rammentare che il "Giorgi" - che si avvia a divenire sempre di più un "Campus didattico" - da alcuni anni non riesce a soddisfare l'enorme quantitativo di domande di iscrizioni ai propri corsi che restano ambitissimi dall'intero territorio e non solo, per l'eccellente efficacia con cui si interfacciano con il mondo universitario nonchè con quello lavorativo post diploma. Proprio quest'anno, infatti, con gli attuali 232 nuovi iscritti al primo anno, si è toccato il massimo della capienza oggettiva non nascondendo, però, la possibilità ai tanti in lista di attesa di eventuali sbocchi futuri. (Giorgio Esposito)

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Il ministero dell'istruzione sceglie il "Giorgi" per la nuova fase di "Alta Formazione e ricerca"
L'Enel di Brindisi formerà studenti del quarto e quinto anno dell'istituto "Giorgi" per il successivo impiego

Brindisi - Inizierà a settembre la sperimentazione che consentirà agli studenti di quarta e quinta superiore di trascorrere il 35 per cento delle ore di lezione in azienda. Di recente l’azienda ha siglato un accordo con i sindacati per assumere 150 studenti apprendisti: grazie al decreto attuativo a questi giovani verrà riconosciuto il doppio status di lavoratori e studenti, sulla scia di modelli già sperimentati in Germania.

All’Enel un accordo sindacale comincia a introdurre questa modalità di apprendistato per 150 studenti di sette città: Brindisi, Napoli, Civitavecchia, Firenze, Mestre, Piacenza e Torino. Proprio per questo, Enel ha già siglato un accordo con i sindacati per assumere 150 giovani apprendisti tra cui quelli di Brindisi che frequentano l'istituto "Giorgi". A tal proposito, giova rammentare che proprio alcune settimane orsono, 19 studenti dell'istituto di Via Amalfi hanno ricevuto un contratto formativo da attuare nella centrale di Cerano.

Una notizia che Maria Luisa Sardelli, preside del prestigioso istituto - che si avvia a divenire sempre più "Campus didattico-professionale Giorgi" - ha ricevuto in prima persona durante una riunione al ministero dell'istruzione cui partecipavano dirigenti Enel e rappresentanti del Miur. Il "Giorgi", infatti, è stato scelto quale unico istituto rappresentante dell'intero sud italia in cui iniziare la fase di sviluppo di questa nuova formula che consentirà assunzioni dirette da parte di grandi aziende tra cui l'Enel. A tal proposito, giova rammentare che proprio alcune settimane orsono, 19 studenti dell'istituto di Via Amalfi hanno ricevuto un contratto formativo da attuare nella centrale di Cerano.

Inizierà a settembre la sperimentazione che consentirà agli studenti di quarta e quinta superiore di trascorrere il 35 per cento delle ore di lezione in azienda. Alternando, sull’esempio del virtuoso modello duale tedesco, l’apprendimento pratico alle tradizionali ore sui banchi di scuola. Con un vero contratto di apprendistato in tasca. Così che gli studenti-apprendisti potranno non solo sviluppare le competenze richieste loro dalle aziende, ma cominciare a guadagnare e preparasi un futuro sbocco lavorativo per quando saranno diplomati. Alcune aziende si sono già mosse per trovare le scuole interessate ai percorsi di apprendistato, come, per esempio, ha fatto Enel che ha già siglato un accordo con i sindacati per assumere 150 giovani apprendisti tra cui quelli di Brindisi che frequentano l'istituto "Giorgi".

All’Enel un accordo sindacale comincia a introdurre questa modalità di apprendistato per 150 studenti di sei città, altri accordi potranno essere realizzati nel corso del programma sperimentale triennale. L’accordo Enel stabilisce che la retribuzione annua lorda prevista contrattualmente per gli apprendisti sia fissata in proporzione alle ore di formazione e lavoro svolte in azienda. Inoltre prevede che, dopo il conseguimento del diploma, possa essere stipulato un ulteriore contratto di apprendistato professionalizzante di un anno per l’acquisizione della qualifica contrattuale nella quale avverrà l’assunzione a tempo indeterminato. (Giorgio Esposito )

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Il "Giorgi" incontra i neo studenti e i genitori
Esposizione dell'offerta formativa e progetti di alternanza scuola-lavoro

Brindisi - Giornate proficue per l'ITT Giorgi di Brindisi che, mercoledì 28 e giovedì 29, ha accolto i futuri alunni e i loro genitori per esporre il piano dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2014/2015. Un'occasione, questa, anche per confrontare le esigenze scolastiche-didattiche con quelle familiari dei 232 iscritti del prossimo anno.

“Quest'anno abbiamo avuto 232 iscrizioni - afferma il dirigente scolastico Maria Luisa Sardelli - e a tutt'oggi abbiamo ulteriori richieste che vengono messe in lista d'attesa perché abbiamo raggiunto il tetto massimo. Proprio per il gran numero di iscritti, l'incontro di queste due serate, verrà diviso per le specializzazioni di meccanica, in una giornata, e per quelle di elettronica e informatica nell'altra. Saranno presenti vari ospiti, tra cui, alcuni ragazzi che sono stati assunti all'Enel per raccontare le loro esperienze e come si sono trovati nel mondo del lavoro una volta usciti dalla scuola”.

Uno degli aspetti fondamentali di questo Istituto che, ormai, si confà sempre di più ai parametri di “campus”, è proprio quello di insegnare ai propri studenti come gestirsi nel duro mondo del lavoro. Infatti, tra i nuovi iscritti e i rispettivi genitori, il fattore determinante per la scelta di questo istituto è proprio il progetto occupazionale. Da una parte, dunque, "la passione e le propensioni dei ragazzi, dall'altra la sicurezza dei genitori di dare l'opportunità ai propri figli di un diploma spendibile e di fargli frequentare una scuola seria dove l'impegno e le attività sono all'ordine del giorno." Sono stati questi gli input delle famiglie Muolo, Da Cavelli, Faggiano, Manigrassi e tantissime altre che - intervistati dal team redazionale di Italia News – unanimemente si sono ritenuti soddisfatti dell'Istituto.

Tra i tanti volti nuovi, anche quello di una delle ragazze che si iscrivono al Giorgi, Florina Necau: “Ho scelto questa scuola perché mi è stata consigliata, poi, quando sono venuta all'orientamento mi sono trovata molto bene e mi sono piaciute molto le materie. Essere una delle oramai tante ragazze frequentanti mi carica moltissimo, sono certa che mi ambienterò facilmente soprattutto perché quello che farò mi piacerà molto”. Presente nella giornata di venerdì, insieme ai 19 ragazzi che hanno frequentato il Giorgi e che sono stati assunti all'Enel, il dott. Claudio De Giorgi, della Segreteria Nazionale Uil Tec che ha spiegato ai genitori l'importanza del lavoro all'interno dell'Istituto. “C'è una emergenza sociale che è il lavoro, in virtù di questo, la nostra Segreteria Nazionale si sta spingendo, articolando alcuni accordi in via sperimentale. La Comunità Europea ha promosso un'indicazione strategica per rilanciare l'occupazione giovanile, questa indicazione è stata recepita in Italia con un decreto nel 2013 che prevede delle convenzioni tra istituti e aziende." (Marika Del Zotti)

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ENEL DA IL BENVENUTO AI 30 GIOVANI BRINDISINI ASSUNTI ALLA CENTRALE “FEDERICO II”
Presentati alla stampa i 20 provenienti dall'istituto "Giorgi"

Brindisi - Sono trenta i giovani brindisini che cominciano oggi la loro esperienza lavorativa presso la centrale Enel “Federico II” di Brindisi. I tecnici, tutti giovani tra i 19 e 28 anni, entrano a far parte dell’organico in forza alla Centrale con contratto di apprendistato. Di questi, la stragrande maggioranza proviene dall'ITT "Giorgi" di Brindisi

All’incontro ha preso parte lo staff dirigenziale della società e la dirigente scolastica del "Giorgi" - Maria Luisa Sardelli - da cui provengono 20 ragazzi neoassunti: BAGORDO ALESSANDRO, BARLETTA ANTONIO, BUONASPERANZA DANIELE, CASALINO WILLIAM, DE FILIPPO GIANFRANCO, DE SIATI FABIO, DIBELLO MARCO, FORTUNATO FRANCESCO, IUSO MICHELE, LUCIANO MARCO, MALAGNINO MIRKO, MARINO ANTONIO, PACIULLO MARIO, PRONAT UMBERTO, ROSATO GABRIELE, SPENNATI GIUSEPPE, UNGARO ALESSANDRO, VERGARI ALLESSANDRO, ZACCARIA CHRISTIAN.


I vertici dell'azienda (sia territoriali che nazionali) si sono detti entusiasti di aver dato questa opportunità ai giovani residenti mentre la preside Sardelli si è complimentata con i giovani diplomati per la loro perseveranza nel seguire i consigli impartiti dell'istituto che li ha formati e seguiti lungo il periodo scolastico superiore. "E' questa - ha ribadito la dirigente - una delle occasioni in cui il personale del 'Giorgi' è fiero di quello che ha trasmesso ai propri studenti in termini didattici e professionali. Una conferma di continuo successo per il 'Giorgi' che quest'anno ha fatturato ben 232 nuovi iscritti".

I neoassunti affronteranno ora un intenso percorso formativo affiancati da colleghi esperti. Ad ognuno di loro sarà assegnato un tutor per verificare costantemente l’avanzamento nell’acquisizione delle competenze necessarie. Il percorso formativo sarà caratterizzato da lezioni in aula e training on the job continuo. (Redazione)

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L'ITT Giorgi si avvia a divenire un vero e proprio "Campus"

Dalla tecnica alla scienza passando per la cultura umanistica. Un ventaglio di offerte formative
La dirigente Maria Luisa Sardelli: esperienza, passione, competenza e tanta buona comunicazione

Brindisi - La storia del Giorgi ha visto passare la dirigenza a molti presidi. Negli ultimi 4 anni a ricoprire questo ruolo è la prof.ssa Maria Luisa Sardelli, prima dirigente donna dell’istituto. Oltre ad aver portato una ventata di novità,la professoressa ha dato ,grazie alla sua serietà e pazienza, la speranza che davvero i problemi della scuola e quelli degli alunni possano essere prima identificati e poi risolti. E’ stato dunque deciso di intervistarla, per conoscere meglio la sua persona non solo nel ruolo di dirigente scolastico, ma anche di moglie e madre di famiglia. Amatissima da studenti e personale dell'isituto, viene spesso citata quale dirigente d'avanguardia nel campo didattico educativo.

La Preside Sardelli: "Ho da sempre Imparato a vedere il bicchiere mezzo pieno quale atto di propositività perchè la volontà e la tenacia possono abbattere anche le difficoltà più grandi. Basta pensare in positivo, puntare al meglio, e con tanta forza di volontà si possono raggiungere traguardi che apparivano impossibili"


Se dovesse descrivere Maria Luisa da bambina, e poi ancora il suo percorso scolastico, quali momenti ricorda particolarmente? “Ricordo con affetto gli anni vissuti alle elementari, in particolare la signora Raffaella Russo, maestra severa ma motivata. Amavo studiare e leggere, quest’ultima una passione che ho continuato ad avere negli anni. Immaginavo già di divenire una maestra, in quanto il mondo della scuola mi ha sempre affascinato; ora posso dunque dire di essere rimasta fedele al mio sogno. Nel frequentare le medie ho avuto 'l’onore' di far parte della prima classe mista delle scuole mesagnesi. Essendo alla metà degli anni ’60, il fatto turbò molti dei genitori degli studenti, i quali vedevano nelle classi miste una fonte di destabilizzazione della serenità delle famiglie. Inoltre io stessa scelsi di studiare come seconda lingua l’inglese, invece del solito francese; all’epoca parve una scelta azzardata, non sapendo invece che in futuro sarebbe diventata la lingua più studiata e utilizzata nel mondo. Per quanto riguarda l’università, mi sono ritrovata nel periodo 'post ‘68', l’anno delle lotte studentesche di cui ancora si sentiva l’aria.”

La scuola impegna molto del suo tempo. "Come ha già detto altre volte, il lavoro molte volte la segue anche a casa, dunque quando ha a disposizione del tempo libero, a cosa le piace dedicarsi? “Il lavoro e le questioni da sbrigare sono in effetti molte, ma nonostante tutti gli impegni amo dedicare parte del mio tempo alla mia famiglia. Un’altra mia passione è la lettura, ma anche la cucina; mi piace creare e sperimentare, a volte ottenendo buoni risultati e… a volte no.”

Essere preside è un compito importante. Si diviene punto di riferimento per un’intera organizzazione, quale la scuola, e per tutti gli studenti che ne fanno parte. Cosa l’ha spinta a fare questa scelta? E come la fa sentire essere la prima dirigente donna in una scuola prettamente maschile? “Affrontai il concorso per divenire dirigente scolastico come una sfida contro me stessa. Superai il test a Roma, nell’84, e già dal settembre del 1986 presi servizio nel 15° circolo di Trieste, in due plessi del quartiere Rozzol Melara. Questo era un quartiere in cui erano individuabili due diverse zone: una abitata da italiani e l’altra invece caratterizzata da una forte influenza extracomunitaria, in particolare slava. Il divario tra benestanti e disagiati era dunque riscontrabile anche nell’ambiente scolastico di cui mi occupavo, essendo la scuola frequentata da bambini di entrambi i quartieri. Per quanto riguarda la mia dirigenza al Giorgi, il fatto di essere la prima donna ad occupare questo posto non suscita in me strane sensazioni, anche perché sono dell’idea che la differenza di genere sia da considerarsi un arricchimento.”

Durante le varie manifestazioni di protesta da parte degli studenti, lei è sempre risultata ferma nelle sue convinzioni e opinioni. Le è mai capitato di essere d’accordo con gli alunni, ma di non poterlo dimostrare in quanto il suo ruolo di preside non lo permetteva? “Ho parlato precedentemente del mio periodo 68ino, quindi non potrei nascondere di apprezzare i tentativi dei ragazzi di voler risolvere le criticità e di voler avere libertà nel pensare e nell’esprimersi. Ciò che non condivido è però il metodo; non vedo,ad esempio, nell’occupazione dell’edificio scolastico la giusta strada per ottenere i propri diritti. Vorrei ricordare ai giovani che ciò che rimane la cosa più importante è la cultura, perché più si è acculturati e più si conosce, più si è liberi.”

Laboratori e classi sono state rinnovate con nuovi computer, nuove apparecchiature e nuova strumentazione, questo grazie ai finanziamenti europei. In quali altri cambiamenti saranno questi impiegati? “Quest’anno abbiamo ottenuto un importo pari a 750.000 euro per la riqualificazione dell’istituto. Parte di questo denaro è stata appunto spesa per l’acquisto della nuova strumentazione, un’altra parte ancora per la ristrutturazione dell’edificio stesso, dalla sostituzione degli infissi alla costruzione di nuove piste sportive. Oserei dire, senza presunzione, che il Giorgi sta lentamente divenendo un campus.”

Il Giorgi è famoso per le sue eccellenze; inoltre, grazie a lei, l’istituto ha avuto tante soddisfazioni, incontri interessanti e riconoscimenti importanti. Quanto si sente fiera di questo? “Sono fierissima di essere la preside di un istituto così prestigioso come il Giorgi; in particolare sono fiera di avere una squadra di persone sempre disponibili e volenterose al mio fianco; il Giorgi stesso è una grande squadra, la cui valenza si vede su lungo percorso, come ad esempio quando vediamo i nostri ex studenti ottenere grandi risultati e affermarsi nelle università o nel lavoro. Questo perché noi non siamo “meteora”, ma siamo certezza. Vogliamo essere una scuola pubblica, e quindi aperta a tutti, che dà ai suoi ragazzi il massimo, così come farebbe un scuola privata. Inoltre la scuola è divenuta polo formativo per docenti e personale ATA. Ultimo, ma non meno importante, il Giorgi ha acquisito una certificazione europea come scuola di qualità, l’unica in tutta la provincia di Brindisi. ”

Quali solo i suoi principali piani per l’istituto? “Cerco di costruire un rapporto sempre più intenso tra il Giorgi e il mondo dell’università e del lavoro, in quanto ritengo questo istituto come la scuola del futuro, che permette quindi di proiettare gli studenti, prima ancora del diploma, nel mondo “adulto” di cui faranno parte in futuro. Soprattutto punto a rendere la scuola un polo culturale, organizzando anche incontri importanti con persone di un certo spessore; lunedì infatti i ragazzi dell’istituto godranno della presenza del presidente della comunità ebraica Pacifici, e tra pochi giorni verrà in visita Rita Borsellino, in occasione dell’inaugurazione dell’aula magna”.

Quale miglior modo di concludere l’intervista che chiedendole qual è la sua filosofia di vita. “Da piccola mi colpì un proverbio che, se ricordo bene, mi disse per la prima volta la mia nonna. “Impara a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, e non mezzo vuoto”. Ciò che più mi piace di questo detto è che stimola a vedere la vita sempre in chiave ottimista. La volontà e la tenacia possono abbattere anche le difficoltà più grandi. Basta pensare in positivo, puntare al meglio, e con tanta forza di volontà si possono raggiungere traguardi che apparivano impossibili.” (Pierpaola Perin)

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Le innumerevoli attività del "Giorgi" nei singoli anni scolastici 2010, 2011,2012,2013 e 2014
Un resoconto dettagliato di quello che Brindisi & Italia News ha seguito per l'intero anno
Il dovuto ringraziamento allo staff che ha supportato le nostre attività comunicative


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