Liceo Scientifico
Enrico Fermi
Brindisi






 

 

Liceo Scientifico “E. Fermi” di Brindisi

Si costituisce l'associazione genitori studenti

 

Nasce a Brindisi la prima Associazione Genitori di Studenti di un Istituto Scolastico. Si tratta di una facoltà prevista dal D.P.R. 416 del 31/05/74 che alcuni genitori di studenti del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Brindisi hanno condiviso trovando ampia disponibilità nel Dirigente Scolastico, Anna Maria Quarta.
Per la prima volta in provincia di Brindisi, Martedì 4 Ottobre 2011, alle ore 16.00, si terrà l’Assemblea Costituente dell’Associazione Genitori Liceo Scientifico Statale “Enrico Fermi” di Brindisi, alla quale sono invitati a partecipare e a iscriversi tutti i Genitori dei ragazzi che frequentano l’Istituto brindisino. Obiettivo principale dell’Associazione è promuovere la qualità dell’educazione della crescita dei propri figli mediante la partecipazione diretta dei genitori alla vita della Scuola, lo scambio di esperienze educative è la realizzazione di attività complementari. Nel corso dell’Assemblea saranno eletti i componenti (undici) del Consiglio Direttivo che, a sua volta, eleggerà il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

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Primo giorno di scuola per gli studenti del Liceo Scientifico "Enrico Fermi"

Il “Benvenuto” della Dirigente Scolastica ai nuovi iscritti

 

12 settembre 2011, ore 8:00: il suono della campanella ha segnato l’inizio del nuovo anno scolastico per gli studenti del Liceo “E. Fermi”.

Assonnati, emozionati, alcuni preoccupati, si sono ritrovati tutti davanti al Liceo, prendendo atto che le vacanze erano ufficialmente finite. Non più spiaggia e divertimento sino a notte inoltrata; da oggi sino all’8 di giugno la sveglia al mattino, la corsa verso la scuola, le lezioni, i compiti, la paura delle interrogazioni… avrebbero scandito le loro giornate. La solita routine? Forse. Ritornare a scuola significa anche rivedere i compagni lasciati pochi mesi prima, scherzare, ridere e soffrire con loro, rivedere i proff., sperando che qualcuno sia diventato più “buono” rispetto all’anno precedente.

I più emozionati erano comunque i nuovi iscritti, le “matricole”. Questi si sono tutti ritrovati intorno alle 8.30 nell’atrio della palestra, accolti dalla Dirigente Scolastica, professoressa Anna Maria Quarta, e dai docenti preposti all’accoglienza.

La D.S. ha rivolto loro il benvenuto, congratulandosi per la scelta fatta e augurando loro un percorso sereno e denso di soddisfazioni. La foto di gruppo ha fissato nella memoria questo primo giorno di scuola e, sicuramente, quando giungeranno alla tappa della maturità, riguardandola, sorrideranno, ricordando questo giorno così particolare e i sentimenti contrastanti che li avevano dominati, l’ansia, la paura di non riuscire a stabilire dei buoni rapporti con gli altri ragazzi o con i docenti.

Ad alcune matricole sono state rivolte delle domande per capire meglio il perché della loro scelta:

Quando e perché avete deciso di scegliere il Fermi?

“Io l’ho deciso dopo aver seguito alcune lezioni e aver preso parte al Progetto Orientamento nella mia scuola . Abbiamo visitato un po’ di istituti ed ascoltato le loro offerte formative. I progetti e le materie del Fermi sono stati quelli che ho apprezzato di più, anche perché mi piacciono molto le materie scientifiche!”(Federica IA)

“Io l’ho scelta in terza media dopo i corsi orientativi!” (Simone, IB)

“Mi è piaciuto ciò che offriva dopo averlo appreso dai corsi per l’Orientamento" (Francesco, IA)

La vostra è stata una scelta libera o condizionata da genitori, amici, professori?

“E’ stata una mia libera scelta, anche se alcuni amici mi hanno dato dei consigli!”(Federica)

“Una mia libera scelta!” (Simone)

“L’ho scelta io, ascoltando anche qualche consiglio!”(Francesco).


Cosa vi aspettate da questa scuola?

“Una scuola che mi soddisfi a livello di preparazione!”(Federica)

“Una scuola che mi sappia dare una buona preparazione!”(Simone)

“Una scuola che mi sappia ben preparare per l’Università!” (Francesco).


Questi ragazzi, nuovi arrivati, hanno le idee ben chiare sul perché della loro scelta e sugli obbiettivi da raggiungere. Il Liceo Scientifico Enrico Fermi li ha accolti nel migliore dei modi, facendoli sentire subito parte integrante della scuola.

Un grande in bocca al lupo a tutte le “matricole” e agli studenti di questo importante punto di riferimento didattico del territorio brindisino.
(Federica Pignataro 3D) - (Foto: Sara Calvano 2F)

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Premiati gli studenti superbravi del Liceo Scientifico E. Fermi di Brindisi


La preside Annamaria Quarta organizza una festa per “i suoi ragazzi da 100”

 

BRINDISI - “La premiazione avviene per far si che rimanga il ricordo di questi ragazzi nel nostro liceo…” è con queste parole che, emozionata, la preside, Annamaria Quarta, ha iniziato il discorso dedicato ai suoi ragazzi che quest’anno agli esami di maturità sono usciti con 100 e 100 e lode, elogiando questo brillante risultato e dichiarandosi sicura che tutti loro faranno risplendere in futuro il nome del suo Istituto.
Si è tenuta, infatti , il 29 luglio 2011, nell’aula magna del liceo Fermi, la festa dedicata ai 41 ragazzi, maturatisi 20 con 100 e lode e 21 con 100, assegnando, così, al liceo il primato dei voti più alti raggiunto in tutta la provincia. La preside ha, quindi, salutato e ringraziato tutti i presenti, primi fra tutti, i suoi alunni, poi i professori e la stampa: Brindisi & Italia News, Senzacolonne e Studio100.


Più volte la dirigente ha ribadito che il merito di questo “grande “ risultato va ai ragazzi e al corpo docente. Solo una minima parte del merito va attribuito a lei, dicendo ironicamente, che il suo merito è solo quello di” aver acquistato la colla per tenere i suoi alunni incollati sulle sedie della scuola”.
Dopo il breve ma efficace discorso, ed il ringraziamento anche da parte del Presidente del Consiglio d’Istituto a Preside e Docenti, è iniziata la premiazione. I ragazzi hanno ricevuto un attestato di merito e un gadget con il logo del Liceo.
Anche i ragazzi non hanno trascurato di ringraziare la Preside ed i professori e qualcuno ha scherzosamente ringraziato soprattutto se stesso, sottolineando il grande impegno che ha messo per giungere a tale risultato!
Alla fine della premiazione la preside ha invitato i suoi maturati nell’ingresso del Liceo, perché aveva in serbo un’altra bella sorpresa: una targa con su scritti tutti i nomi dei maturati centisti, un modo affinchè resti indelebile la loro presenza ed il loro ricordo nell’Istituto anche negli anni a seguire ed anche un esempio per tutti gli altri studenti che vogliano emularli.
Un augurio dalla redazione a tutti questi ragazzi che hanno raggiunto un brillante risultato e che sicuramente lo raggiungeranno anche nella vita, visto che il punto di partenza è stato proprio “il più giusto di tutti”!
(Federica Pignataro 3D)


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Studenti da cento e lode: scettro da regina al Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi

L’istituto quest’anno vanta il più alto numero di “centisti” di tutta la Provincia

 

BRINDISI - Anna Maria Quarta, Preside del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Brindisi può ritenersi davvero soddisfatta dei suoi docenti, ma soprattutto dei suoi alunni, visto che fra i “maturati” di quest’anno, 2011, i record dei “centisti” in tutta la provincia, spetta proprio al “Fermi”.

Non solo è anche il più alto numero di “centisti” mai avuto in tutta la storia di questo istituto. Ai docenti va il merito di aver fatto un “ottimo lavoro” con i propri alunni e agli studenti quello di averci messo tanto, ma proprio tanto impegno, visto che il massimo dei voti è stato loro assegnato a giusto merito. Così ben 41 studenti hanno conseguito la maturità ponendosi sul podio più alto e quasi la metà di questi hanno avuto anche la “lode”.

Voti meritatissimi, come ha tenuto, più volte, a precisare la dirigente Anna Maria Quarta, illustrando le tante attività non solo didattiche che l’istituto ha offerto nel corso degli anni di studio a questi ragazzi, ampliando le loro conoscenze e perfezionando sempre più la loro cultura. Il liceo infatti è aperto alle più varie iniziative, con “PON” di alto livello ed impegno, basti pensare al “CLIL”, programma che permette di acquisire varie discipline in lingua inglese, anche se questa è solo una goccia nel mare delle tante iniziative che il liceo offre e propone, entusiasmando, interessando e catturando l’attenzione dei propri studenti.

Insomma una scuola “DOC” e gli studenti appena maturati con questo brillante risultato, saranno senz’altro da stimolo a quanti ancora hanno altri anni da frequentare nel liceo di Santa Chiara, trasmettendo in questi un grande desiderio di emularli. Un grande auguri ai “maturati” per il loro futuro.

Questi i nomi degli studenti “centisti”: Andrea Manelli, Claudio Miccoli, Serena Nigro, Alessandro Sgobba, Giulio Zaccaria, Elia Quartulli, Alessandro Abruzzese, Silvia Carlucci, Fiorella Giordano, Annallisa Frassanato, Sara Lillo, Giuseppe Taurino, Marco Vinci, Anna Libraro, Paolo Zezza, Federica Coppola, Elisa Fiume, Roberta Campa, Carolina Miano (tutti con Cento e lode). Poi con Cento, Fabio Longo, Miriam Cipullo Giorgio Ribezzo, Eugenia Cagnazzo, Paola Di Lauro, Cosimo Calcagno Felicia Chirico, Giordano Esperti, Margot La Marina, Anna Caretto, Emanuela Bello, Claudia Cappello, Giorgio Capuano, Luca De Donno, Alessia Gioia, Andrea Panettella, Maria Prudentino, Teodoro Scotto di Perrottolo, Giuseppe Tolardo e Elisabetta Vitale. Bravissimi ragazzi!

L'appuntamento per tutti loro e per quanti vorranno essere presenti alla "Festa dei Cento" è per venerd' 29 luglio alle ore 19.00 presso la sede del Liceo Fermi.
(Federica Pignataro 3D)

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Un altro successo per il Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi

Sul podio la squadra di basket femminile aggiudicatasi il terzo posto

 

Si sono tenute lo scorso 1 e 2 giugno le finali nazionali di basket femminile “tre contro tre” a Pesaro.

Un ottimo risultato è stato conseguito dalle giocatrici Francesca Francioso e Roberta Franzel della II B, Marzia Tagliamento della classe I C e da Giorgia Giorgino della I E, del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi. Superate, infatti, brillantemente la fase provinciale e interregionale le nostre atlete hanno partecipato alle fasi nazionali classificandosi al terzo posto. Marzia Tagliamento è stata, inoltre, giudicata migliore giocatrice di tutto il torneo ed ha vinto così una settimana in un campus estivo di basket dove parteciperanno tutte le atlete a livello nazionale. Una “piccola campionessa in erba”, dunque al nostro liceo!

Le nostre “piccole-grandi” sportive hanno anche partecipato durante il lungo anno scolastico al “Centro Sportivo Scolastico Fermi al Via” seguite costantemente durante tutto il percorso, dalle professoresse Angela Titi e Rosanna Tarì, orgogliose del fantastico risultato ottenuto dalle loro alunne.

Fiera dei risultati conseguiti, anche la preside del liceo, professoressa Annamaria Quarta, che ha premiato le ragazze davanti a tutta la scuola lo scorso 6 giugno durante la celebrazione dei 30 anni della scuola E. Fermi di Brindisi,tenutasi all’Impero, sottolineando l’importanza che ha avuto il supporto e la determinazione delle insegnanti che hanno seguito le ragazze.

E’ una gioia sapere che nella nostra scuola vi siano ragazze il cui talento viene riconosciuto anche a livello nazionale e, se le premesse sono queste, senz’altro si può ambire anche a risultati sempre più entusiasmanti.
(Federica Pignataro 2D)


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Liceo Scientifico “E. Fermi” di Brindisi – Celebrazione del Trentennale

Cerimonia di fine anno scolastico - 1°edizione Il “Fermi” si racconta…

 

Lunedì, 6 giugno 2011, presso il Cinema Teatro “Impero” di Brindisi, il Dirigente scolastico Prof.ssa Anna Maria Quarta ha dato il via alla prima edizione della Cerimonia di fine anno scolastico: Il “Fermi” si racconta…”

Il prof. Massimo Guastella, docente universitario e critico d’arte, ha tenuto un seminario sul tema: “Escher: tra il regno della matematica e quello dell’arte.
Ospite d’onore il Dirigente scolastico Prof. Antonio Vitale.
Il programma ha previsto, inoltre, una carrellata di brani musicali a cura dei gruppi Artic Lions, Edu Africa, SPM (ex alunni D. Perchinenna, S. De Vito), dei musicisti del Saint Louis College of Music e degli ex alunni G. Albanese, C. Vitali, L. Vitali.
A presentare la manifestazione sono stati Maria Della Porta e Giuseppe Schimera.

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Festival della matematica a Francavilla Fontana


Presenti anche gli studenti del Liceo Scientifico E. Fermi di Brindisi

 

MATHEMATICORUM LUDUS (il piacere della matematica): è con questo slogan che il Liceo Scientifico Fermi di Brindisi ha partecipato al “Festival della Matematica per il cittadino d’Europa”, tenutosi lunedì 9 maggio presso l’ Istituto Tecnico “E. Fermi” di Francavilla Fontana.

La manifestazione, rivolta a tutte le scuole delle province di Brindisi e Taranto, ha avuto lo scopo di avvicinare gli studenti a percorsi matematici lontani da quelli convenzionali, dimostrare che si può apprendere la matematica anche seguendo altri iter, che non siano quelli tradizionali. Diverse le scuole partecipanti con lavori in tema: poster raffiguranti famosi matematici, figure geometriche, slogan, progetti. Interessante l’ampia area messa a disposizione per l’esibizione di “giovani writers” che con le loro creazioni artistiche, quali graffiti e murales, hanno saputo creare una zona di grande creatività.


Le classi seconde del nostro Liceo hanno aderito all’interessante iniziativa con elaborazione di poster, coordinate dai docenti di matematica e fisica, proff. Perlangeli Maria, Rini Adriana, Carella Marisa, Russo Gloria e Triarico Antonio.

I nostri poster, apprezzati sia dal pubblico sia dalle autorità presenti, hanno riguardato: la misurazione della colonna romana, simbolo della nostra cittadina, due di statistica, il lavoro realizzato durante il progetto C.L.I.L di “Matematica in Inglese”, i progetti di m@tabel (la misurazione del cerchio, le tassellazioni e i grafici questi sconosciuti).

L’elaborazione dei poster e la partecipazione al Festival ha entusiasmato tutti gli alunni interessati che hanno scoperto il piacere di fare matematica e sperano di ripetere in futuro questa esperienza. (Federica Pignataro 2D)

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“Superiamo le frontiere della didattica”

Primo seminario CLIL del Liceo Scientifico "Enrico Fermi" di Brindisi

 

Arricchire il bagaglio culturale e di vita di ogni singolo studente è stato l’obiettivo principale che la prof.ssa Anna Maria Quarta, D.S. del Liceo Scientifico Fermi di Brindisi, ha voluto perseguire fin dai primi momenti del suo insediamento.

Una tappa importante di tale percorso è stata la realizzazione, nell’anno scolastico in corso, di ben cinque moduli CLIL (Content Language Integrated Learning), una metodologia didattica che prevede l’insegnamento di una disciplina del curricolo in una lingua straniera, quale strumento per l’apprendimento di contenuti non linguistici, attraverso il principio del learning by doing, cioè imparando facendo. A conclusione del lavoro annuale è stato organizzato dal Liceo il primo seminario CLIL.


L’incontro, avvenuto nella sala convegni dell’ex convento “Santa Chiara” di Brindisi, ha visto la partecipazione di studenti e docenti, provenienti, questi, da diversi istituti scolastici della provincia e delle province limitrofe. Il D.S., in apertura dell’incontro, ha rivolto i saluti a tutti i presenti ed ai relatori: il prof. Vito Indini, D.S. del I Circolo Didattico di Monopoli e diretto responsabile del “CLIL PUGLIA NET”, il dr. Saponara, ispettore generale MIUR, che cura ampi settori dell’istituzione scolastica, la dr.ssa Annalisa Latela dell’Università degli Studi di Bari ed il Manager della Oxford University Press Italy dr. Rachel Harraway che ha curato il progetto “Lavorare con il Clil”. Sono giunti i saluti della dr.ssa Annamaria Leuzzi, (curatrice della programmazione e gestione dei PON) che, non potendo presenziare, si è comunque congratulata per la grande iniziativa.

 

La Dirigente Annamaria Quarta ha sottolineato l’importanza della metodologia CLIL, che risponde all’obiettivo del Liceo Fermi: offrire agli alunni conoscenze e competenze tali da affrontare con più serenità il mondo universitario e lavorativo, ed ha ringraziato studenti e docenti per l’impegno profuso nel portare avanti il Progetto, la cui sperimentazione è iniziata nel Liceo fin dall’anno scolastico 2006-2007.
Tutti i relatori hanno ribadito l’importanza della conoscenza delle lingue straniere, in particolare di quella inglese, e si sono soffermati sulla metodologia CLIL, che, diffusasi nelle regioni del Nord, si sta sviluppando anche nel Mezzogiorno, in particolare in Puglia, dove è sorta una rete di scuole “ CLIL: PUGLIA NET”, che si occupa dell’assistenza e dell’aggiornamento dei docenti interessati a tale metodologia.

La prof.ssa Carmela Arigliano, moderatore del Seminario e docente di inglese del Liceo Fermi, ha illustrato le motivazioni e le modalità di attuazione della metodologia nel Liceo, le varie problematiche e difficoltà che sono state riscontrate nel reperire il materiale.

Un intermezzo musicale a cura degli alunni del “Saint Louis College”, di Brindisi, partner del Liceo Scientifico Fermi, ha aperto la seconda parte del seminario con la visione dei poster realizzati dagli alunni e con confronti e scambi tra docenti sperimentatori e partecipanti su tutti i moduli sviluppati. (Federica Pignataro 2D)

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Il trucco quale cura della propria persona


Consigli e rimedi per prevenire effetti negativi

 

Stamani 16 Maggio 2011, la classe IF durante l'ora d'italiano con la proff.ssa Bruno Brunella ha discusso il tema "Truccarsi o non truccarsi?"

Dopo aver esposto vari elaborati, gli studenti, soprattutto le ragazze sono giunte alla conclusione che truccarsi vuol dire aver cura della propria persona e non ha nulla a che vedere con l'apparire, come era stato interpretato dai ragazzi.

Ecco comunque la sintesi della discussione.
Truccarsi o non truccarsi presumo sia il dilemma di molte ragazze e donne. Non sono contraria al trucco. Serve essenzialmente a correggere imperfezioni della pelle, ed è per questo che, secondo me, molte ragazze sbagliano a farlo durante la giovane età. Sono sempre di più le ragazzine che si truccano: basti guardarsi attorno in qualsiasi ambiente pubblico e non si potrà far a meno di notare ragazze giovanissime eccessivamente truccate, che purtroppo spesso ottengono l’effetto contrario di quello desiderato. La differenza sta, infatti, nel saper dosare le quantità di trucco.


Bisognerebbe cercare di limitare al massimo l’uso di queste sostanze, magari usarle solo in occasioni particolari. Tuttavia per molte ragazze, l’aspetto fisico è tutto ed il trucco è un loro valido alleato: non faranno quindi a meno di truccarsi ogni volta che usciranno di casa.

Per quanto possa sembrare affascinante, il trucco, ha ovviamente i suoi contro: ostruisce i pori della pelle, la secca e la rende rugosa prima del tempo. Infatti vengono utilizzati appositi struccatori, che possono essere liquidi o in crema. Si preferiscono quelli liquidi perché non hanno profumi, quindi evitano allergie di ogni tipo. Bisogna necessariamente struccarsi prima di andare a dormire, sarebbe meglio, però, struccarsi non appena tornati a casa, sapendo di non dovere uscire più; l'importante comunque è andare a dormire senza trucco, perché la notte la pelle deve respirare più di quanto lo faccia durante la giornata.

Molti prodotti largamente diffusi per via del loro modesto prezzo, tra l’altro, sono di scarsa qualità, quindi a maggior ragione causano problemi e allergie. Sarebbe più prudente comprare prodotti raccomandati, aumentando la qualità e ovviamente anche il prezzo. Sarebbe più opportuno quindi usare pochi prodotti ma buoni, magari in erboristeria o in farmacia.
Si può concludere che il trucco nuoce alla pelle nonostante si utilizzino prodotti di ottima qualità e non è assolutamente vero che determinate marche di fondotinta, ciprie, terre etc, non contribuiscono a rovinare la pelle e far apparire le "impurità", questa è una teoria assolutamente da smentire.

Come possiamo notare quindi, gli effetti negativi dovuti al trucco non sono pochi, a lungo andare la pelle s'invecchia, credo che bisognerebbe evitare il più possibile di truccarsi, e nell'eventualità, non eccedere per evitare effetti contrari a quelli desiderati. Spesso con il trucco però si può modificare l'aspetto del volto verso un canone di bellezza che distingue pregi e difetti. Nel caso dei difetti, il trucco ne consente la copertura in modo efficace e nel caso dei pregi si marcano i tratti più gradevoli per evidenziarli. Comunque non sarebbe male vedere più volti femminili "acqua e sapone". (Gli studenti della 1F coordinati dalla prof.ssa Brunella Bruno)

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La Terra al di là dei suoi confini


“Poiché lo spazio è infinito, sarebbe sprecato per un'unica forma di vita”

 

BRINDISI - Sognare di essere un astronauta e andare in missione nello spazio? Il sogno è diventato, quasi, una realtà per gli studenti del Liceo Scientifico Fermi di Brindisi e per tanti altri delle scuole superiori della provincia che, il 6 maggio, nel Salone dell’Autorità portuale della cittadina, hanno incontrato Umberto Guidoni.
Una laurea in fisica, due missioni NASA a bordo dello Space Shuttle Columbia e dello Space Shuttle Endeavour, primo astronauta europeo a salire a bordo della ISS, International Space Station: vederlo da vicino è stato emozionante, ascoltarlo ancora di più. L’astronauta ha focalizzato l’attenzione dei presenti sulle missioni nello spazio, a partire dal primo lancio dello Sputnik fino ad arrivare al primo uomo sulla Luna. Sino ad oggi circa 500 astronauti hanno avuto la possibilità di orbitare intorno alla Terra e il numero è destinato ad aumentare grazie alla ricerca scientifica in continuo progresso.
Guidoni ha parlato di “turismo spaziale”; sembra che l’America stia finanziando le spese per la costruzione di navicelle spaziali destinate ad un uso privato. Se fosse così, l’uomo avrebbe la possibilità di “cambiare prospettiva per imparare a conoscere meglio il nostro pianeta” e rispettarlo di più. Descrivendo il suo viaggio nello spazio, Guidoni parla di fenomeni positivi e negativi, descrive fenomeni spettacolari come le aurore boreali, i fenomeni di luminescenza provocati dall’interazione del vento solare con l’atmosfera terrestre, i continenti che di notte si trasformano in corpi luminosissimi; sottolinea, anche, come dallo spazio sia ben visibile la conseguenza negativa diretta dello sviluppo umano, l’inquinamento.


La visione di un video, commentato dallo stesso Guidoni, ha dato modo agli studenti di vivere il percorso compiuto dall’astronauta dal momento della partenza per lo spazio al suo ritorno sulla terra, a casa: il conto alla rovescia, la cascata d’acqua che serve sia a raffreddare la struttura dello Shuttle, sia a ridurre le vibrazioni, l’accensione dei carburatori, il viaggio durato in tutto circa 8 minuti, durante i quali vengono consumati due milioni di litri di combustibile, i sintomi simili al mal di mare, l’arrivo alla Stazione Spaziale Internazionale, nata nel 1998, che può ospitare un massimo di sei astronauti, sostituiti da altrettanti ogni sei mesi. Poiché “la vita in assenza di peso bisogna reinventarla dal principio”, Guidoni ha raccontato come si svolge la vita in orbita, e la differenza tra le piccole azioni di vita quotidiana sulla Terra rispetto a quelle sperimentate nella stazione: dormire, mangiare, lavarsi; non fa differenza dormire in piedi o sdraiati, in quanto si risente sempre dell’assenza di peso; l’acqua è contenuta in sacchi e si muove sottoforma di piccole bolle; il cibo viene preparato a terra, disidratato e trasformato in una mattonella di plastica; il cibo fresco viene consumato nei primi giorni. Nella stazione vi è anche la possibilità fare sport grazie ad una cyclette (un astronauta che pedala 90 minuti può dire di aver fatto “il giro del mondo”) e coltivare piante. Poiché non è possibile fare una doccia, si utilizza un panno bagnato.

Il ritorno sulla Terra è avvenuto dopo sei mesi. Chiuse le porte della stiva e rimessi a posto i sedili, lo Shuttle ha viaggiato per mezz’ora prima di arrivare nell’atmosfera terrestre con una temperatura di 1500°C, e una velocità di 28000 km al secondo. La navicella spaziale è rientrata a motori spenti, precipitando con un angolo molto inclinato. Nell’ultima fase del ritorno, si è aperto il paracadute, atterrando sulla base da dove lo Shuttle era stato lanciato. Sono le condizioni meteorologiche a determinare il sito di atterraggio. Guidoni, ad esempio, fu costretto a seguire coordinate diverse da quelle prestabilite.
La stazione spaziale è, soprattutto, sede di test per nuove tecnologie. Gli esperimenti passano attraverso un condotto dal modulo all’interno della stazione. Un esempio è l’esperimento di crescita di cristalli di proteine in assenza di peso; per modulo si intende un magazzino dove viene posto il materiale inutilizzato.

Perché l’incontro con Umberto Guidoni? Perché, attraverso la sua esperienza, i giovani studenti possano comprendere l’importanza della cultura scientifica legata allo spazio ed avvicinarsi ad essa, accedere ad un percorso di formazione e, in seguito, ad un lavoro con le missioni spaziali, per scoprire nuovi spazi, perché, come sostiene Guidoni, “dato che lo spazio è infinito, sarebbe sprecato per un'unica forma di vita”. (Carolina Miano 5H)

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Giochi sportivi studenteschi 2011 - fase regionale


ll Liceo Fermi si aggiudica il podio del Basket

 

BRINDISI - Lo scorso 29 aprile, presso la palestra dell’Istituto Tecnico “Principessa M.Pia” di Taranto, si è svolta la finale regionale del Campionato Studentesco 2010/11 di pallacanestro tra il Liceo Scientifico “E.Fermi” e il Liceo Classico “Aristosseno” di Taranto.

La squadra del Liceo “E.Fermi”, composta da: Franzel Roberta, Tagliamento Marzia, Peluso Marta, Giorgino Giorgia, Francioso Francesca, Bruno Giulia, Gigante Dora, De Leo Anna Maria, Tedesco Martina, Giudice Ilaria, De Stradis Ilaria si è affermata con un netto 87 - 59.
Il team del "Fermi" si è distinto per compattezza, coesione di gruppo, competenza nella conduzione del gioco anche nei momenti di particolare difficoltà e tensione.


La migliore realizzatrice in campo è stata, in assoluto, Roberta Franzel (nella foto), anche Tagliamento e Peluso hanno dato prova di professionalità e quindi un valido contributo per la vittoria della squadra. Completano il quinquetto, la play Giorgino dispensatrice di assist e la forte rimbalzatrice Francioso.

Da apprezzare l’esordio in campo della Gigante che ha realizzato due punti preziosi per la squadra. Tutte insieme hanno così contribuito alla buona riuscita di questo importante traguardo sportivo. (Brunella Bruno - docente)

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1° Memorial "Gabriele Marrazza"
Torneo di calcio ITIS Majorana - Liceo Fermi
Mercoledì 20 aprile ore 8.30 - Torretta (Paradiso)

 


Istituto "Majorana"



Stefano Brigante, Roberto Passarelli, Mattia Calò, Vincenzo Coppola,
Andrea Fugazza, Carlo Picci, Francesco Lucà, Gianmarco Caselli,
Marco Stasi, Giuseppe Epifani, Davide Giaquinto
 
   

Istituto "Fermi"

Squadra 1
Gargano, Tommasi, Elmo, Ruggero, Galluzzo, Miccoli, De Paola,
Roselli, Chimienti, Mangione, Motti

Squadra 2
Sansone, Campanelli, Di Rienzo, Bonatesta, Scotto, Di Maria, Parato,
Sgobba, Fatelli, Santoliquido, De Monte

 

BRINDISI - Una leggera brezza di una giornata di sole, ha accompagnato il primo memorial Gabriele Marrazza che l’istituto Majorana di Brindisi, ha voluto dedicare in ricordo del suo amato studente. In verità, l’incontro è servito anche quale momento per rammentare la figura di Gabriele De Domizio ex studente del Liceo Fermi che, solo quale giorno prima, ha vissuto la stessa sfortunata sorte del suo omonimo.

Quattro squadre di calcio; 44 cuori che hanno pulsato all’unisono per due ore in una splendida scenografia composta da diverse centinaia di attenti spettatori tra studenti, docenti e semplici cittadini intervenuti per questa occasione di amore e solidarietà. I contributi raccolti dalle due scuole superiori (quasi duemila euro), infatti, sono stati generosamente devoluti alla sezione ANT di Brindisi attraverso la Promoter Annalisa Calabrese presente all’evento.

“Questo è il cuore generoso dei nostri ragazzi che hanno saputo gestire in proprio tutto il necessario per creare l’evento di oggi, dalla vendita delle uova pasquali fino alla creazione delle divise sportive personalizzate”, hanno dichiarato le due tutor sportive che hanno coordinato le attività: Giulia Palmitessa per il Majorana e Marta Lenzi per il Fermi.

Il calcio d’inizio è stato battuto dallo zio di Gabriele, Cosimo Marrazza. Poi, una cronaca sportiva che ha visto in campo il valore delle squadre che si sono scontrate con tanta passione in nome di un sano agonismo. Uno schietto e sincero agonismo che solo i giovani riescono a trasmettere e da cui in molti, del cosiddetto mondo degli adulti, dovrebbero trarre utili consigli di vita.

Risultato finale 7 a 3 per il Majorana che si aggiudica questo primo round, “con l’augurio che il secondo memorial sia esteso anche ad altri istituti scolastici” sottolinea Roberto Passarelli, la vera mente organizzatrice di questa prima edizione. E il ricordo di tutti, chiaramente, è rivolto ai due Gabriele a cui questa prima "partita del cuore" è stata dedicata.
(Giorgio Esposito - Brindisi 20 aprile 2011 ore 14.00)


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“Content and language integrated learning” al Liceo Scientifico Fermi di Brindisi


Come migliorare le competenze linguistiche

 

BRINDISI - Particolare entusiasmo sta suscitando negli alunni interessarti del liceo brindisino la partecipazione al Progetto CLIL.
Il progetto, iniziato negli anni precedenti, fortemente sostenuto dall’attuale Dirigente Scolastica, prof.ssa Quarta Anna Maria, mira ad aumentare la quantità e la qualità di lingua inglese insegnata/appresa per migliorare le competenze linguistiche, imparando a conoscere ed usare termini tecnici nella materia di contenuto in inglese. Una buona occasione per noi giovani studenti, futuri cittadini europei, che in quanto tali, dovremo conoscere e saper operare in almeno due lingue comunitarie. Il Progetto, che si svolge in orario extracurricolare, vede interessate le classi seconde, ed in particolare II C – II D per Fisica, II F per Matematica e II B per Arte Egizia, 2E per uno studio sul Partenone e la 5H per Storia dell’Arte. Il corso di Fisica in Inglese è tenuto dalle prof.sse Butta Gabriella, per l’Inglese, e Rini Adriana e Russo Gloria, per Fisica.


Nel corso vengono approfonditi elementi di fisica geometrica, in particolar modo l’argomento di Ottica e l’uso di Geogebra. Il corso “Linear System”, cioè “sistemi lineari”, di Matematica è tenuto dalla prof.ssa Maria Perlangeli, per Matematica, e Arigliano Carmela, per Inglese tale corso ha come obiettivo il potenziamento delle competenze linguistiche di base in L2. Il corso di Arte Egizia ha come tutor le prof.sse D’Andria Adele, per Arte e Lamarina Carmela per Inglese. Durante gli incontri si è approfondito lo studio di pietre preziose, corone, simboli, geroglifici. I ragazzi hanno imparato a scrivere i loro nomi con i geroglifici. Per lo studio del Partenone i docenti del corso sono stati il prof. Daniele Di Campi per Arte e la prof.ssa Carmela Arigliano per inglese, mentre per la 5 H la prof.ssa Annamaria Martelli per Arte e la prof.ssa Carmela Di Stasio per l’inglese.
La reazione dei partecipanti di fronte all’approfondimento di questi temi è stata, fin dai primi incontri ed in tutti i corsi, altamente positiva. Essi hanno compreso che da queste esperienze trarranno vantaggi per il loro futuro che li vedrà proiettati in un mondo universitario e lavorativo in continua evoluzione.

Durante gli incontri a scuola si dialoga, si spiega, si pensa in Inglese. I ragazzi si sentono più motivati verso le materie oggetto di studio e, da veri protagonisti, partecipano e collaborano, riprendendo con foto e videocamere, al fine, poi di creare CDs sulle esperienze effettuate.
CLIL: un modo per essere al “passo con i tempi”! (Federica Pignataro 2D)

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Liceo Scientifico “Fermi”: la Fisica e l’eccellenza


Coinvolti studenti delle classi 5C e 5D

 

BRINDISI - Si conclude l’8 aprile presso il Dipartimento di Fisica dell’Università del Salento il Progetto Lauree Scientifiche che ha visto impegnati con successo sei alunni del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Brindisi.

Gli alunni del liceo si sono distinti per la completezza nella conduzione delle esperienze sulla scarica del condensatore e sul sistema molla – magnete. Gli esperimenti realizzati saranno presentati a tutte le scuole del territorio che hanno aderito all’iniziativa, nell’aula “M0” del dipartimento di Matematica il giorno 8 aprile dalle 15.30 alle 17.30.
Al progetto, della durata di 20 ore sul tema dell’Elettromagnetismo, hanno partecipato gli alunni delle classi quinte: Manelli Andrea, Nigro Serena, Sgobba Alessandro e Zaccaria Giulio della VC e Carlucci Silvia e Giordano Fiorella della VD e due docenti, De Lorenzo Vito e Rini Adriana.


Il progetto, dopo una breve introduzione didattica/teorica, è stato articolato in sei incontri pomeridiani presso i laboratori del Dipartimento di Fisica, dove gli studenti, con la collaborazione del Prof. P. Bernardini e del Dott. A. Ventura, si sono cimentati nella realizzazione di alcuni significativi esperimenti. A conclusione delle attività di laboratorio gli alunni sono stati verificati e alutati.

Il progetto è stato coordinato dalla Dott.ssa M.L. De Giorgi del dipartimento di Fisica.

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XVI giornata nazionale della memoria delle vittime delle mafie


Un futuro di verita’ e di giustizia e’ ancora possibile

 

Potenza - 19 marzo 2011. <NO a compromessi, NO a un sistema che trae profitti dalla devastazione dell’ambiente, dallo sfruttamento delle donne attraverso la prostituzione, dallo sfruttamento degli immigrati, trattati come schiavi nei campi, dalle fatiche e dagli sforzi della gente, sottoposta a continue pressioni e minacce>.

Queste sono state le motivazioni che anche quest’anno, come da sedici anni a questa parte, hanno spinto più di 80.000 persone, provenienti da tutte le regioni italiane, a partecipare, a Potenza, alla <Marcia per la pace>, organizzata da Libera. C’eravamo anche noi, studenti del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi, insieme ad altri studenti universitari e ad alunni delle scuole medie ed elementari potentini a manifestare contro la corruzione e la criminalità organizzata, contro la MAFIA. Perché tanta gente da tutte le zone d’Italia? Perché la mafia non è una questione solo meridionale.


La mafia è una questione italiana, appartiene a tutti, si è infiltrata da tempo in tutti i settori del nostro Stato, da quello politico a quello sociale, economico, culturale, giudiziario, frenando la crescita e lo sviluppo del nostro Paese, impedendo a noi giovani di avere un futuro di verità e di giustizia.


Spetta proprio a noi giovani manifestare, lottare per una ITALIA DIVERSA, una ITALIA LIBERA. Ce lo chiedono tutti i Falcone e i Borsellino che si sono sacrificati per noi, tutte le vittime della mafia i cui nomi sono stati citati a conclusione del corteo tra la commozione generale. La celebrazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno fissata il 21 marzo, occasionalmente quest’anno il 19, primo giorno di primavera, la stagione dell’amore e della rinascita, dovrebbe essere un auspicio per la rinascita della nostra Patria. (Francesca Rossi - redattrice) - (foto Brindisi & Italia News)

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Angelo Roma al Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi
presenta il suo libro "L’angelo ribelle"


Imparare a superare le difficoltà della vita

 

BRINDISI - Nella biblioteca del nostro Liceo, nella mattinata di venerdì 25 marzo è stato ospitato lo scrittore e giornalista Angelo Roma che ha presentato il suo ultimo capolavoro editoriale.

Nella vita bisogna esplorare il proprio essere, scoprire il proprio talento, capire cosa ci fa emozionare e capire cosa si desidera fare: è questo il percorso di vita di Angelo Roma, giovane scrittore e giornalista, che anche non avendo sempre avuto questa aspirazione sin da adolescente ha potuto capire quale era la sua strada: la scrittura, che lo appassionava più di ogni altra cosa. Nato a Brindisi, abita a Bergamo, collabora con l’ “Eco” di Bergamo ed è professore di scrittura creativa e antropologia della narrazione nell’università di questa cittadina lombarda. Nella sua vita ha scritto quattro romanzi, tra cui quest’ultimo “L’angelo ribelle”. E’ la storia di un “ex-giovane” che racconta la sua esperienza di vita a settanta anni. E’ dunque ambientata nella Bergamo degli anni ’40, città operosa e chiusa, dedita all’accumulo del denaro, dove questo protagonista Gabriele Borsoni è una “minaccia”, per così dire, poiché ha uno spirito che lo porta ad andare contro corrente e non seguire la massa.


Il titolo del romanzo è dovuto al duplice aspetto del carattere di Gabriele poiché è una persona vera e genuina, ma dall’altro lato ha un’indole ribelle, è contro gli stereotipi, ha delle proprie ricchezze e tesori, ma cosa più importante cerca di seguire i propri sogni e affronta le difficoltà della vita con coraggio. La presentazione dell’autore si è soffermato soprattutto su questi due aspetti : sogni e difficoltà. Nella vita bisogna imparare ad avere obiettivi e raggiungerli poiché “tutto è possibile, nessuna strada è preclusa a qualcuno” [Angelo Roma].
E’ possibile “morire senza aver ancora tolto il cellofan dalla propria vita” perché c’è gente che molto spesso non riesce ad avere una mentalità aperta poiché bisogna accettare le diversità degli altri, rispettare la loro dignità e capirli per scoprire nuovi tesori.
Il bello della letteratura, come ha affermato Angelo Roma, è che i personaggi diventano reali, diventano tuoi amici e tuoi insegnanti, perché ognuno di loro ha qualcosa da raccontare.
Infine l’autore ha voluto dare un consiglio a chi decide di dedicarsi alla scrittura: è fondamentale, per essere un letterato, leggere molto, soprattutto la letteratura classica, inoltre è importante vivere la vita il più possibile e raccogliere diverse esperienze, senza rimanere chiusi nel cellofan chiaramente! (Giulia De Vita 3B)

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Progetto “teleduchiamoci” Co.Re.Com - Bari


Il cortometraggio “la torta di mele” realizzato dal liceo scientifico statale “E. Fermi” di Brindisi
vince il premio per il miglior soggetto

 

La Giornata della Media Education 2011 è stato il momento conclusivo della realizzazione del progetto svolto d’intesa tra il Co.Re.Com, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e la Polizia Postale del Corso “Teleduchiamoci” svolto nel Liceo Scientifico “E. Fermi” di Brindisi.
Il corso è stato realizzato secondo il metodo e lo schema di lavoro proposto dal progetto originale (Teleduchiamoci) del Prof. Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma: docenti, studenti-alunni, genitori di due scuole per ogni provincia il Liceo Scientifico “E. Fermi” e La Scuola Media Statale ”Pacuvio – Don Bosco” di Brindisi aiutati da esperti, dott.ssa Alessandra FALANGONE e studioso della comunicazione e della media education dott. Antonio Davide PENZA.

I trenta corsisti partecipanti sono stati per il Liceo Scientifico i prof. Brunella BRUNO, Maria Luisa CARELLA; i genitori i sig. Giovanna LEO, Pietro PALMISANO; gli alunni GALLO Valerio, LABILE Francesco, MANCA Raffaele, SCHILARDI Pierfrancesco , SPEDICATI Giuseppe, PALMISANO Lorena, SCHIAVONE Federica; per la Scuola Media Statale “PACUVIO – DON BOSCO” i prof. Antonio FISCHETTO,Mina RUBINO, i genitori sig. Paola D’ANDREA, Stefania MANNI, Paola PILIEGO, Rossella VALENTINI, gli alunni AMATORI Roberto, CASTO Alessandro, DE BENEDICTIS Antonio , LEZZI Matteo, MONNO Matteo.

Indubbiamente le nuove tecnologie hanno rivoluzionato i modelli di comunicazione, di conseguenza i rapporti umani. La nuova generazione di ragazzi, la cosiddetta generazione digitale “vive” e si sente a proprio agio in un mondo che, a noi adulti, a volte, può sembrare più incomprensibile. I benefici che derivano da questo nuovo modo di comunicare sono davvero tanti: tutti possono comunicare con tutti anche se divisi da enormi distanze! Le fonti inoltre da cui trarre informazioni possono essere fruibili in qualsiasi momento in qualsiasi luogo da tutti; pertanto il lavoro di equipe è quanto mai possibile. Non da ultimo è da sottolineare che la natura interattiva dei nuovi mass media facilita forme più dinamiche di apprendimento e sviluppo del pensiero nelle sue varie e diversificate dimensioni. Il corso ha approfondito e sviluppato come tema “l’educazione alle emozioni positive attraverso i messaggi della tv…”. Le lezioni, tenuti da validi e competenti esperti hanno avuto inizio il 4 novembre 2010, terminando il 28 febbraio 2011. Si possono idealmente suddividere in due parti complementari: una teorica e una pratica. La parte teorica ha visto approfonditi temi riguardanti l’educazione alle emozioni, l’educazione al linguaggio televisivo, l’educazione ai linguaggi (verbale e non verbale). Più specificatamente ci si è soffermati sulle quelle forme di emotività positiva che fanno delle tecnologie digitali uno strumento di ascolto di espressione e fruizione consapevole dei mezzi di comunicazione. In effetti questo uso cosciente sviluppa positivamente le emozioni e i sentimenti dell’individuo in modo tale da strutturare capacità relazionali davvero costruttive. Di conseguenza i valori nella maniera più tradizionale intesi, rimarranno tali sicuramente, ma rinvigoriti da nuova linfa. Questa è praticamente la sintesi e lo spirito del cortometraggio prodotto a fine corso dal titolo: LA TORTA DI MELE. In effetti questo dolce sembra collegare il presente con il passato. Ciò lega la fanciulla della generazione digitale al nonno che si stupisce di fronte ad una lavagna LIM che riproduce il primo canto dell’inferno. I due hanno quindi in comune “il forte sentire” di ciò che può provocare la visione di una apparente e banale “TORTA DI MELE”. Il cortometraggio ha vinto il premio per il miglior soggetto, è stato totalmente prodotto dai ragazzi nei testi, nelle musiche nelle scenografie coordinati dai docenti genitori ed esperti. L’impegno di tutti è stato davvero lodevole, come altrettanto lo è stata la serietà e la competenza degli esperti a vario titolo.
(Bruno Brunella - docente)

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L'altra faccia della medaglia: la miseria che regna nel mondo


Gli studenti incontrano padre Alex Zanotelli dei missionari comboniani

 

BRINDISI - Lunedì 28 marzo, il liceo scientifico Enrico Fermi di Brindisi, ha ospitato un caposaldo del movimento dei padri missionari, Alex Zanotelli, per permettere agli studenti dell’istituto, accompagnati dal professore Giancarlo Canuto, organizzatore dell’evento, un confronto con l’altra faccia della medaglia: la miseria che regna nella maggior parte del mondo.

Padre Alex fa parte della comunità missionaria dei Comboniani, sostenitori di vari movimenti per la salvaguardia della pace e della giustizia sociale. Nato a Livo, in Trentino Alto Adige, avverte da subito la vocazione, tanto che entra giovanissimo in seminario. Conseguita la laurea in teologia, viene inviato come missionario in Sudan, dove per dodici anni convive con i diseredati nelle baraccopoli. Dopo varie esperienze a contatto con la miseria e le sofferenze dei paesi più poveri, oggi si trova nel rione sanità di Napoli, fulcro del degrado e simbolo dell’inequità italiana. Padre Alex inizia l’incontro introducendo i problemi principali del nostro paese: lo smaltimento dei rifiuti, la sostituzione della finanza all’economia e il principale, la privatizzazione dell’acqua. Egli testimonia che il problema dei rifiuti è fonte di malattie e morti frequentissime in Campania. Pochi sanno che la maggior parte dei rifiuti tossici italiani vengono convogliati a Napoli, frutto di un accordo – dicono le carte processuali - tra le industrie del nord Italia e la camorra, tenuto segreto al popolo e soprattutto agli stessi cittadini campani.


Come afferma il missionario, la colpa non ricade più solo sulla nostra politica, in quanto essa deve semplicemente attenersi a ordini superiori che sopraggiungono dai grandi colossi della finanza: i grandi potentati economici. E qui il discorso si sposta sulla seconda questione: il sopravvento della finanza sull’economia. Egli fa riferimento ad un libro di Perkins, “Le confessioni di un sicario dell’economia” in cui si parla della causa della crisi economica di paesi quali la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo. Il crollo economico è dovuto alle falsificazioni dei bilanci; l’economia si trasforma quindi in speculazione. In tal modo il 20% del mondo accumula tutta la ricchezza e consuma tutte le risorse disponibili, abbandonano la restante parte ad un crudele destino: gli impoveriti vengono ammazzati da quello che viene chiamato “o sistema”, come cita padre Alex. Esso è caratterizzato dall’alleanza fra le mafie e le logge massoniche. Interessante è la metafora dell’acquario utilizzata dal religioso per farci comprendere meglio il rapporto tra ricchi e poveri: i primi sono simboleggiati da pesciolini dorati che nuotano sereni nell’acquario, osservati da occhietti neri che vivono all’esterno del “guscio”, metafora dei meno fortunati, che non possono fare altro che assistere al progresso economico senza poter farne parte. Una possibilità in realtà l’avrebbero, e consiste nella ribellione, che però viene sottaciuta dall’esercito. In relazione a ciò il missionario riporta una citazione di San Francesco: “Se io ‘ho’ devo avere le armi per difenderlo”. La suddetta frase fa riferimento alla spinta inarrestabile dei Paesi ricchi ad armarsi sempre di più spendendo risorse immense che potrebbero essere destinate allo sviluppo dell’umanità. Non appartiene all’informazione dell’opinione pubblica di massa la presenza nel territorio dello Stato italiano, nelle basi statunitensi, di diversi ordigni nucleari. Padre Alex sottolinea a buona ragione che la Chiesa non fa nulla per dichiarare la bomba atomica il peccato peggiore. Ma questi problemi non sono niente, se messi a confronto con il pericolo incombente: il disastro ambientale, previsto tra pochi decenni a causa dell’aumento della temperatura atmosferica. A ciò bisogna aggiungere la questione della privatizzazione dell’acqua in Italia. Oggigiorno l’oggetto principale del mercato è proprio l’acqua, considerata “l’oro blu”, riprendendo un’espressione del missionario. La privatizzazione è un fenomeno dovuto al fatto che solo il 3% dell’acqua mondiale è potabile e il 2.7% di questa è impiegato nell’agricoltura. Le multinazionali quindi, accorgendosi della realtà dei fatti, hanno in essa investito, raggiungendo l’egemonia del mercato che attualmente è controllato dalla Nestlè, Danone, Cocacola e Pepsi. In Italia c’è già stata una mobilitazione contro la legge Ronchi a favore della privatizzazione dell’acqua. Tale movimento ha ottenuto l’indizione di un referendum che si terrà nel giugno prossimo basato su tre principi: eliminazione dell’acqua dal mercato, considerazione dell’acqua come un bene pubblico e eliminazione del profitto dal commercio dell’acqua. Padre Alex mostra la realtà di un mondo malato la cui guarigione può avvenire solo grazie all’invenzione di un nuovo sistema di vita. Noi siamo il futuro, a noi tocca reinventare il mondo a favore della giustizia e del rispetto della natura…. E come dice il missionario “che vinca la vita!”.(Carolina Miano 5H)

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L'unità d'Italia vista dagli studenti brindisini

Il "Nuovo Quotidiano di Puglia" indice un concorso
e le scuole Brindisine si contendono la prima pagina

 

BRINDISI - Si è chiuso oggi il concorso per la prima pagina del "Nuovo Quotidiano di Puglia" che ha visto protagoniste numerose scuole Brindisine e della sua intera provincia.
Il progetto è stato realizzato già a Taranto e Lecce dove ha riscosso moltissimo successo; anche a Brindisi le scuole partecipanti (elementati, medie e superiori) si sono cimentate nella progettazione di una prima pagina di giornale riguardante i punti fondamentali dei 150 anni dell’Unità d’ Italia.
I lavori sono stati presentati per quattro giorni in una mostra a palazzo Nervegna aperta a tutti, dove i visitatori hanno potuto ammirare e votare le varie opere esposte e che la giornalista della testata - Carmen Vesco - ha validamente e professionalmente illustrato ai tantissimi frequentatori che hanno affollato la sede nei giorni di esposizione.
Tra i vincitori figura il Liceo Scientifico “E. Fermi” che ha proposto ben tre pagine.


L’Unità d’Italia vista e scritta dagli studenti di ogni ordine e grado. L’iniziativa del Nuovo Quotidiano di Puglia che proponeva un viaggio indietro nel tempo, fino al 17 marzo 1861, raccontato dai giovani, ha raccolto un successo oltre ogni aspettativa. Sono stati i ragazzi, in classe con l’aiuto dei docenti o anche a casa, a disegnare, titolare e scrivere la prima pagina del giornale che avrebbe portato la storica data.

Il concorso, che ha visto il coinvolgimento di un centianio di proposte provenienti da tutta la provincia di Brindisi, più che ad avere un vincitore, mirava a coinvolgere i ragazzi in un’ attività educativa che li ha visti editori e al tempo stesso direttori e che ha saputo tirar fuori nel modo giusto la loro vena creativa. (Marika Del Zotti - Brindisi 25 marzo 2011 ore 19.00)





Liceo Scientifico "Fermi"
Brindisi - Classe 5^ B

Liceo Scientifico "Fermi"
Brindisi - Classe 5^ C



Liceo Scientifico "Fermi"
Roberta De Virgilis Classe 5^ C


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Importante partecipazione del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Brindisi
alla quinta edizione del progetto: “Premio Letterario Galileo 2011”

 

Il “Liceo Scientifico Enrico Fermi” di Brindisi, unico della provincia, parteciperà il 5 maggio alla manifestazione conclusiva del progetto “Premio Letterario Galileo 2011”, con una delegazione della classe IV G:

Ciaccia Annalisa, De Vitis Luca, La Spada Edoardo, Monaco Fabiola

La manifestazione si terrà a Padova presso il “Palazzo Della Regione” , e vedrà premiato “il miglior libro per la divulgazione scientifica, scelto tra cinque libri finalisti, selezionati da una equipe di esperti, letti e votati da varie classi di istituti superiori nazionali.

I testi finalisti dell’edizione 2011, sui quali la classe IV G del nostro Liceo dovrà, dopo la lettura, esprimere un suo giudizio sono:

C’è spazio per tutti di Piergiorgio Odifreddi, ed. Mondadori 2010
Il governo dell’acqua di Andrea Rinaldo, Marsilio editori 2009
Osservare l’universo di paolo De Rinaldis, ed. Il Mulino 2010
Come funziona la memoria di larry Squire/Eric Kandel, ed. Zanichelli 2010
L’Italia degli scienziati di Angelo Guerraccio e Pietro Nastasi, ed. Bruno Mondadori 2010

L’adesione al progetto, fortemente voluto dal Dirigente Prof.ssa Anna Maria Quarta, portato avanti dalla prof.ssa Desiderata Ippati, ha confermato il nostro Liceo "Fermi" protagonista di manifestazioni culturali a livello nazionale.

Sarà il Dott. Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico e giornalista, a presiedere la prestigiosa giuria scientifica che avrà il compito di premiare il vincitore della V edizione del Premio Letterario Galileo 2011. Il Premio Galileo si inserisce in un programma di diffusione della cultura scientifica che il Comune di Padova promuove da alcuni anni con l'intento di favorire nei giovani l'interesse per le scienze e il pensiero razionale anche nella prospettiva del loro futuro percorso di studi.

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Gli studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi
incontrano i consiglieri regionali

Il Consigliere Romano ai giovani liceali:
“ Il posto fisso non esiste più, il risultato della ricerca occupazionale è nelle nostre mani”

 

Gli studenti del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi e le offerte formative e professionali della Regione Puglia.

Brindisi, 10 marzo 2011. Federalismo, lavoro, emigrazione…: molti sono stati gli spunti di riflessione e di dibattito emersi durante l’incontro, fortemente voluto dal dirigente scolastico, prof.ssa Anna Maria Quarta, tra gli studenti del liceo brindisino e il Consigliere Regionale Romano.
Molti giovani, futuri cittadini, non conoscono, o non vogliono conoscere, quale sia la realtà effettuale che caratterizza il proprio territorio. I comportamenti deludenti di alcuni rappresentanti delle istituzioni, la settorialità del linguaggio utilizzato e degli argomenti di cui si discute porta, spesso, i giovani ad un’alienazione e ad un disinteressamento delle problematiche che potrebbero minare il loro futuro.


Oggi si discute di federalismo, ma quanti di noi ragazzi sanno quali siano le ricadute sul piano economico di tale proposta? La prima domanda, posta dal D.S. al Consigliere, riguarda, proprio, la risposta politica della Regione al problema della sperequazione delle ricchezze in Italia e alla proposta federalista del governo. La risposta mortifica gli studenti: dopo una breve introduzione sul concetto di ‘federalismo’, il Consigliere fa presente come aziende che operano e producono in Puglia abbiano sede legale, e quindi fonte di prelievo, al Nord, già fortemente industrializzato rispetto al Mezzogiorno. Il federalismo, perciò, presupporrebbe una diversa distribuzione dei fondi stanziati dallo Stato alle Regioni, in base alla diretta proporzionalità tra produzione di servizi e incasso di denaro. Ne conseguirebbe un impoverimento del Sud, che basa la propria autonomia sul settore primario, e, in mancanza di industrializzazione, infrastrutture e servizi, usufruirebbe di meno dei fondi di prelievo nazionali. In sostanza, come afferma Romano:“Il federalismo ci renderebbe una ‘Nuova Africa’”.
Il federalismo, poi, porterebbe alla chiusura delle frontiere. “No ai muri al confine!”, esordisce Romano, e, proponendo spunti di riflessione, chiede :“Il futuro del mondo può essere un muro? Il mondo sarà globale o municipale? E se sarà municipale, staremmo progredendo o tornando indietro di 50 anni?”. Nella situazione attuale è evidente come il mondo sia globale e come, grazie all’informazione fornita dai media e dall’utilizzo oramai diffuso di Internet, le persone in qualsiasi punto del globo sono a conoscenza del livello di vita degli altri, di conseguenza, chi ne ha la possibilità è spinto a muoversi verso zone di maggiore libertà economico-professionali. Un ‘Sì’ gridato ad alta voce, quindi, al melting pot e allo ‘straniero’, visto non più come una minaccia, ma come una risorsa per la stessa economia italiana.

“La Puglia, popolo di immigranti, non può non essere ospitale”, continua il Consigliere, ricordando l’evento che caratterizzò Brindisi nel ’91 con lo sbarco degli albanesi, avvenimento che portò la stessa città ad essere proposta al Nobel per la pace. Ad un alto flusso di immigrazione si contrappone, tuttavia, specularmente un alto tasso di emigrazione, in particolare delle giovani promesse italiane, menti eccellenti, con preparazioni superlative, che, per realizzare i propri sogni o evitare anni di precariato, tentano la fortuna e cercano risposte più meritocratiche all’estero. “È un così grave danno che i ragazzi viaggino per accrescere le proprie qualità culturali e professionali?” chiedono gli studenti. Prontamente il Consigliere risponde che il giovane deve viaggiare per migliorarsi, ma se “questo giovane ritorna nella realtà dalla quale proviene è una ricchezza, se resta dove è andato è un delitto”.

“Come si può risolvere, quindi, il problema? Come reagisce la politica a ciò?” chiede il D.S.. Romano risponde che la questione lo assilla e la politica, di qualsivoglia partito si tratti, non risponde e non sta offrendo una buona prova di sé: “Stanno cambiando le regole del gioco. Gli spazi ci sono e vanno ricercati, lottando”. Esorta i giovani ad una politica attiva, alle manifestazioni in piazza e alla partecipazione diretta, demolendo il sondaggio come forma di democrazia e la politica dei consensi, che, a causa della promozione di falsi valori e messaggi errati, generano conflitti di interessi. Sostiene che le fonti di lavoro non mancano, vanno solo scoperte e valorizzate: basti pensare alla possibilità di sfruttamento del commercio marittimo nel porto di Brindisi, visto come polo di intermediazione tra i Paesi dell’Oriente e il resto d’Europa, magari trasformando la città in una ‘Nuova Rotterdam’; oppure all’investimento nel settore aerospaziale e nautico di porto, che rappresentano i due distretti su cui si sta movendo Brindisi negli ultimi anni.
“Chiaramente, per come sta evolvendo la situazione”, prosegue Romano, “il posto fisso non esiste più, ma il risultato della ricerca occupazionale è nelle nostre mani”.
È a questo proposito che la Regione tre anni fa propose un bando di finanziamento per concedere agli studenti con titolo di studio l’opportunità di un master all’estero, e solo oggi si cominciano ad intravedere i primi risultati.
Il futuro è un punto interrogativo per tutti e la scelta in ambito professionale è condizionata dell’informazione, dalle possibilità economiche e dalla risposta politica, ognuno, però, deve cercare di indirizzarsi verso la strada più opportuna al fine di arricchire se stesso e il proprio territorio, perché ciò significa arricchire anche le generazioni future.
(Fiorella Giordano e Giorgio Ribezzo - 5D)

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Cos'è l'empatia?

Un nuovo sistema per risolvere i conflitti.....

 

Nel linguaggio comune significa più che altro capacità di compartecipazione, saper condividere gli stati d’animo altrui. L'empatia è la capacità di immedesimarsi nel prossimo. Molta gente oggi giorno manca ancora di tale sentimento, per il seguente motivo spesso ci si ritrova ad essere indifferenti ai problemi delle persone che ci circondano, ciò accade anche involontariamente poichè siamo troppo presi dalla nostra persona e curiamo poco i rapporti con gli altri. Da qui deriva una mancanza di veri rapporti, di amicizia vera, "trovare un amico vero è un esperienza più unica che rara". Alla base dei rapporti umani c'è poca capacità di aiutare, sostenere e, soprattutto, comprendere il nostro prossimo e questo è appunto dovuto alla scarsa empatia!


Amare se stessi e soprattutto il prossimo dovrebbe essere alla base di ogni rapporto umano.
Un altro contesto in cui è fondamentale essere soggetti empatici è nel campo sanitario, poichè un medico o infermiere dovrebbe in ogni caso avere la capacità di capire il paziente, le sue problematiche e di conseguenza essere d'aiuto, al contrario, una buona percentuale di medici, dimentica d'immedesimarsi nel paziente e a volte infrange il Giuramento d'Ippocrate che tutti medici dovrebbero rispettare.

Possiamo parlare di empatia anche quando una istituzione scolastica si prodiga come nel nostro liceo Enrico Fermi ad organizzare corsi pomeridiani di recupero e di potenziamento svolti nel medesimo istituto, per aiutare le famiglie e gli alunni. Di questi tempi è un iniziativa lodevole visti i problemi economici che molte famiglie si ritrovano ad affrontare.
(Sara Calvano - 1F)


Approfondimento: La parola EMPATIA fu usata per la prima volta in Germania da Titchener a proposito di “sentire dentro” e deriva, dalla parola greca “empatheia”.

Nel particolare contesto storico in cui stiamo vivendo, l’indifferenza dei rapporti sociali faccia a faccia nelle grandi città, la chiusura delle famiglie nucleari e, in ultimo, la sempre piu’ massiccia presenza nella vita infantile dell’esperienza passiva attinta dalla televisione a danno dei reali rapporti, rappresentano gli ostacoli piu’ pesanti al raggiungimento di una sana empatia e quindi di una buona capacità di entrare in relazione con l’altro, nonche’ di una possibilità reale di migliorare sensibilmente le condizioni sociali in cui ci troviamo.

L’empatia serve anche per negoziare e per risolvere conflitti. Infatti, per risolvere un conflitto bisogna sapersi mettere nei panni degli altri, riconoscere e vivere empaticamente i loro obiettivi. E’ difficile cedere anche su un solo punto se non si capiscono le ragioni della controparte.

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Brindisi, gli sudenti del "Fermi" e la tolleranza religiosa


Convegno sul tema “Libertà e religione: la persecuzione dei Cristiani”

 

Si è svolto sabato, 22 gennaio, il convegno sul tema “Libertà e religione: la persecuzione dei Cristiani” presso il Cinema Andromeda di Brindisi. Protagonisti dell’evento sono stati gli studenti delle classi quarte e quinte del Liceo Fermi. Un appuntamento fortemente voluto dal Dirigente Scolastico Anna Maria Quarta ed organizzato in collaborazione con la sede provinciale di Brindisi del Sindacato Medici Italiani (Smi), presieduto dalla Dott. Mimma Piliego.
Hanno partecipato all’avvenimento scolastico, pensato come giorno di scuola alternativo e mirato per la prima prova d’esame, la stessa Dott. Piliego, l’On. Souad Sbai, parlamentare alla Camera dei Deputati, e la Prof.ssa Valentina Colombo, docente di geopolitica all'Università Europea di Roma.


La presidentessa di Smi ha introdotto la convencion presentando le ospiti, le quali hanno poi preso parola e hanno dialogato con i ragazzi, raccontando loro, e rendendoli quindi interessati e coinvolti, esperienze di vita propria e soprattutto esperienze frutto del lavoro quotidiano che svolgono.

La Prof.ssa Colombo ha iniziato parlando del recente attentato ai danni dei cristiani in Egitto. Il discorso ha subito poi una netta deviazione perché il tema maggiormente trattato è stato quello sulla religione islamica ed in particolare su quell’Islam politicizzato che rappresenta in maggior misura la realtà attuale. Punto decisivo è stato inoltre la condizione della donna e della pratica macabra dell’infibulazione. A tal proposito importante è stata la presenza dell’On. Sbai, nata in Marocco, che ha fornito una giusta chiave di lettura di ciò che è l’Islam politicizzato di oggi, che vede l’annullamento della figura femminile e i fratelli musulmani, padroni occulti del mondo arabo, in primo piano.

Infine ampio spazio si è dato anche all’Islam in Italia ed in maggior modo a tutte quelle donne musulmane, abitanti nel nostro Paese, di cui ignoriamo l’esistenza (Soud Sbai è il presidente dell’”Associazione donne marocchine in Italia”).

Erano presenti anche il vicesindaco di Brindisi Mario Dattis e l’Arcivescovo Mons. Rocco Talucci, che ha chiuso la convencion.

Un incontro teso quindi a far riflettere su delle tematiche che troppo spesso vengono considerate come scontate o, peggio ancora, come “affare altrui”. Ma soprattutto un buon punto di partenza per una scuola che cerca nuovi orizzonti da esplorare per i suoi alunni. (Michela De Marco - 4E)

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Il Liceo Fermi festeggia il trentennale


Premiati gli studenti meritevoli e frequentatori dei corsi di lingua

 

Nell’ambito delle manifestazioni previste per celebrare il Trentennale del Liceo “Fermi” di Brindisi, giovedì 23 dicembre, si è svolta la manifestazione durante la quale sono stati premiati gli studenti che, nello scorso anno scolastico, hanno ottenuto 100/100 e lode agli Esami di Stato. Gli studenti hanno ricevuto un assegno di 650 euro, erogato dal Ministero della Pubblica Istruzione
Sono stati, altresì, consegnati i certificati PET e FCE, conseguiti dagli studenti che hanno frequentato i corsi di Inglese, finanziati con i fondi PON-FSE. All'evento hanno partecipato numerosi studenti e loro famiglie accolte con entusiasmo dal corpo docente e dalla dirigente Prof. Anna Maria Quarta. Presenti, per l'occasione, le istituzioni attraverso l'assessore alla P.I. del comune di Brindisi e del comandante i vigili urbani della città, quale ex studente del Fermi. (Giorgio Esposito)

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Al Liceo "Fermi", lezione di legalità

Il Club Unesco di Brindisi offre agli studenti un incontro
con un componente della squadra "catturandi"
della Polizia di Stato

 

Ancora incontri educativi presso il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Brindisi. Questa volta, tema centrale è stato l’educazione alla legalità, fortemente voluto dalla neo dirigente scolastica Prof. Anna Maria Quarta. Appuntamento che, in questa occasione, ha visto coinvolti i ragazzi delle classi terze “affinché si crei nei giovani quello spirito critico e di lotta per l’affermazione della giustizia”. Oggetto dell’incontro: la mafia, perché, per quanto se ne parli, è sempre troppo poco. “La lotta alla mafia non è solo un fatto tecnico, che interessa magistrati, polizia e quant’altro, ma è soprattutto un fatto di cultura perché dobbiamo essere noi con la nostra coscienza a combatterla”. E’ questo il messaggio saliente che I.M.D. ha voluto lanciare. Un nome appuntato e sconosciuto per un uomo, un agente “speciale” che opera ogni giorno contro uno dei più grandi problemi che affligge il nostro Paese.

Ad aprire l’incontro è stata la la presidentessa del Club Unesco di Bindisi Clori Ostillio Palazzo, che ha colto l’occasione per parlare dell’UNESCO e dei giovani visti come i protagonisti della realtà attuale; non solo come speranza del futuro, ma soprattutto come qualcosa di concreto, da “sfruttare” adesso. Ecco perché ragazzi delle scuole superiori. Ecco perché le classi terze.

La parola è passata subito al protagonista dell’evento, I.M.D. che ha presentato il suo secondo libro “100% Sbirro”; non un romanzo poliziesco, ma la vita quotidiana di questo eroe della “Catturandi”, (i poliziotti senza volto n.d.r.), che ha collaborato alla cattura di importanti boss della mafia, quali Salvatore Riina, Provenzano, Lo Piccolo e tanti altri.


Quando gli si chiede quale sia per lui uno degli arresti più importanti e significativi, risponde con certezza: Giovanni Brusca. E non ci sono termini per descrivere la voce di un uomo che ogni giorno rinuncia al proprio nome, a una propria identità sol perché ha fatto della lotta contro la mafia il suo pane quotidiano. Quando parla dell’arresto di Brusca e della storia del piccolo Giuseppe di Matteo, che aveva 13 anni quando fu rapito e 15 quando fu ucciso (il corpo sciolto nell'acido) per mano dei “compagni di merenda” del boss, traspare il suo rancore e la sua continua voglia di lottare perché la mafia risucchia risorse culturali, economiche e sociali.. ma soprattutto vite! Migliaia di vite spezzate in nome di una arroganza criminale che ha spento le vite di uomini come Falcone e Bosellino che, contro di essa, conducevano una lotta serrata.

Un libro perché i ragazzi capiscano che è importante far sapere ciò che si fa e si cerca di fare di buono per il nostro Paese e non far trapelare solo cattive notizie. Un libro e un incontro perché ognuno di noia prenda coscienza di quello che può fare, basta anche nel proprio piccolo, per la lotta contro il cancro-mafia; perché il lavoro dei poliziotti della Catturandi sia conosciuto e soprattutto apprezzato; perché emerga un’Italia ignota, l’Italia che vogliamo, ma soprattutto perché siano i giovani a dire “NO! IO NON CI STO!”. (Michela De Marco - 4E)

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Assegnate le borse di studio ad alcuni studenti del Liceo Scientifico “Fermi”
al termine del progetto “conosci te stesso”

Nella serata di premiazione, la partecipazione di Mingo De Pasquale

 

Sono solo pochi mesi che la professoressa Anna Maria Quarta si è insediata quale dirigente scolastica del liceo scientifico “Fermi” di Brindisi e già si è fatta promotrice di varie iniziative che hanno trovato il largo consenso e il plauso dei suoi studenti. Ultima, fra queste, il progetto “Conosci te stesso”, promosso grazie alla collaborazione della dottoressa Mimma Piliego e rivolto alle classi terze, che ha visto la partecipazione di medici, giornalisti, personaggi di rilievo culturale e il corpo docente dello stesso liceo. Il progetto, iniziato a settembre e susseguitosi con una serie di incontri fra studenti ed esperti, ha trattato temi come la sessualità e le malattie trasmesse, i trapianti di organi, il valore ed il senso della vita ed ha avuto come tappa conclusiva la serata del 26 novembre presso l’Andromeda di Brindisi, con l’assegnazione di borse di studio in libri ad alcuni studenti che hanno elaborato testi sull’argomento.

I componimenti, ritenuti tutti validi, hanno visto comunque la premiazione delle classi III C e III D per un lavoro di gruppo, dello studente Cristiano De Monte della III A e della studentessa Andrea Cristina Simone della III B. I premiati, inoltre, hanno ricevuto i complimenti della giuria, composta, oltre che dalla dottoressa Mimma Piliego, da altri medici come il neurologo Vincenzo De Marco, il dottor Castagnaro, il Sig. Mitrugno (che ha reso manifesta la sua esperienza diretta di “trapiantato d’organi” ai ragazzi cercando di far capire loro che nella vita bisogna essere sempre se stessi e che la vita è un bene prezioso che va difeso e salvaguardato sempre e comunque) e dalla stessa preside Anna Maria Quarta che, disponibilissima, risponde ad alcune nostre domande.

Ha affrontato con i suoi studenti temi come le malattie sessuali, la sicurezza stradale ed altre tematiche sociali, dimostrandosi quindi, molto vicina alle problematiche giovanili. Pensa che tutto ciò sia riuscito a responsabilizzare di più i giovani interessati”

"Sono convinta di sì. Ascoltando ciò che abbiamo proposto ai ragazzi, questi hanno approfondito e sviluppato conoscenze su questi argomenti e, così, abbiamo anche dato loro la possibilità di interagire con argomenti e problematiche che vanno aldilà della programmazione scolastica. Personalmente ho molta fiducia nei giovani e so che in futuro daranno un grande contributo al nostro territorio!"
Continuerà ad affrontare grandi temi come questi con i suoi studenti? "Sicuramente, perché i giovani sono alla base della futura classe dirigente e politica e spero, in seguito, di poter dar il mio voto a qualcuno dei miei studenti. E poi mi piace la pluralità di vedute ed interventi che non devono essere esclusivamente religiosi, ma più ampi…una pluralità che abbracci tutta la sfera del sapere e dell’essere umano"

La serata, ha visto inoltre, la partecipazione di Mingo De Pasquale, giornalista di “Striscia la Notizia”, il quale ha proposto ai ragazzi un cortometraggio dal titolo “Anniversario”, basato sul tema degli incidenti stradali, un modo di sensibilizzare i ragazzi a quest’annoso problema, ma in maniera diversa, non facendo della morale, ma semplicemente stimolando a riflettere. Il video, Mingo, lo ha realizzato quest’estate tra Brindisi e Ostuni, con la partecipazione di Serena Garitta (vincitrice di una delle scorse edizioni di Grande Fratello) e di Moreno Morello.

A Mingo chiediamo: “Come mai ha scelto di affrontare un tema così delicato?
"Quest’estate leggendo i giornali, ogni giorno apprendevo di terribili incidenti in cui si perdevano tante giovani vite. Così pensavo che tutti quegli spot moralistici che ogni tanto la TV propone, non servono a nulla: non serve fare la morale ai ragazzi… occorre esortarli, spingerli a riflette in altro modo. Percorrendo la strada per Rosa Marina, ho avuto un barlume, mi è venuta in mente una storia, il cui senso lo si capisce alla fine…è una storia un po’ ironica, ma secondo me, efficace!"
Pensa che il Nuovo Codice Della Strada, possa mettere un freno agli incidenti?
"Poco… Uno spot con lamiere contorte o una nuova legge, non risolvono il problema, Ci vuole un nuovo modo per far capire il grande valore della vita, il senso della vita!”

Ed è quello che ha cercato di far capire con il suo cortometraggio visibile su YOU-TUBE.
Mingo ripete queste stesse parole sul palco ai tanti studenti intervenuti e ai loro instancabili docenti del liceo, agli esperti e ai tanti ragazzi della Comunità Emmanuel presenti all’evento.

Nell’insieme una serata interessante e divertente, nonostante la serietà dei temi affrontati. Un’esperienza positiva, così come l’ha definita la dottoressa Mimma Piliego. Un’esperienza valida che si spera possa essere riproposta agli studenti del liceo anche il prossimo anno. (Federica Pignataro - 2D)


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Il progetto UExte lancia il "Fermi" in Europa

Interpretare in maniera creativa i “valori” dell’Unione Europea

 

Dal 3 al 5 novembre le classi IV del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi sono state interessate al “Progetto UExte”, una iniziativa promossa e finanziata dal Ministero della Gioventù, dalla Agenzia Nazionale dei Giovani, dalla Commissione Europea e dal Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A presentare la tematica, sono intervenuti il Dott. Cosimo Mevoli (referente PLD Eurodesk) nonchè Isabella Benone e Dario Nubile del Servizio Civile.

Il progetto, attualmente, coinvolge circa 10.000 giovani l’anno che confrontano i propri elaborati i quali, sono poi discussi a livello nazionale e da cui vengono tratte alcune delle interessanti proposte.


Scopo del progetto è comprendere come i ragazzi interpretano in maniera creativa i “valori” dell’Unione Europea.
La campagna di sensibilizzazione ha compreso lo svolgimento di due attività interattive, al fine di meglio comprendere l’organizzazione della UE:

- Questionario finalizzato a comprendere la percezione dell’Europa e dell’Unione Europea da parte degli studenti della scuola secondaria di primo grado

- Formazione di gruppi con lo scopo di realizzare cartelloni che riguardano i sei argomenti proposti: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia.

Inoltre, all’interno del dibattito, è stato anche discusso dei 10 successi più recenti dell’Unione Europea arrivando, così, a scoprire l’UE è parte integrante della realtà scolastica e didattica che viviamo. Progetti P.O.N., tra cui ECDL (la “famosa” patente europea) e alcuni P.E.T., laboratori come quelli di chimica, informatica e lingue sono, infatti, finanziati dall’UE.
Al termine dell’incontro, gli studenti, a cui è stato fornito tutto il materiale occorrente, si sono si sono attivati per creare i citati cartelloni nelle due ore di tempo a loro disposizione.
La qualità delle politiche giovanili sta nel fare nuove proposte con metodologie e strumentazioni avanzate. Condivisione di valori fondamentali. Ecco cos’è l’Unione Europea! (Francesca Summa, Giorgia Miccoli, Michela De Marco - 4E)

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Giochi Sportivi Studenteschi - Le Provinciali di Corsa Campestre


Buona affermazione del Liceo Scientifico "Fermi" di Brindisi
seconda classificata nella categoria "Allieve a Squadra"

 

Si sono svolte a Carovigno Giovedì 18 e Venerdì 19 Novembre le gare provinciali di Corsa Campestre con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” sez. di Carovigno. Gara imperniata sulle caratteristiche difficoltà di percorso, con terreno bagnato e irregolare, buche mimetizzate dal naturale e umido mantello erboso, snodata tra ampi spazi e strettoie che si incanalavano in “imbuti” stretti e insidiosi, dribblando tra alberi e foglie secche del maestoso e verde parco dei Principi “Dentice di Frasso”.
Hanno partecipato 70 alunne della categoria allieve, 28 categoria juniores, 95 categoria allievi e 51 categoria juniores maschili, 88 alunni della categoria Cadetti ed 88 della categoria Cadette, per un totale di 420 studenti provenienti da tutte le scuole Medie e Superiori della provincia di Brindisi.


Una sana competizione articolata su un percorso rigoroso: pieno rispetto di quel codice d’onore mutuato dal calcio, che non è solo rispetto delle regole, ma stile di vita, di pensiero, basato su concetti di amicizia, di lealtà in campo e nella vita quotidiana, il fair play. Stile di comportamento cittadino che contiene “in nuce” della cultura della legalità e le premesse per le nuove educazioni trasversali ( Decr. Gelmini).

Eventi sportivi come questi vengono vissuti come pezzi di storia individuale, come momenti di affermazione di un’identità capace di interagire, di cooperare per quel senso di appartenenza alla propria Scuola. In questa ottica la diffusione di una cultura sportiva va sostenuta, perorata, incrementata operativamente, e non demagogicamente, dalle istituzioni scolastiche.

Il dr. Massimo Monticelli, Coordinatore dell’Ambito territoriale della provincia di Brindisi e il presidente del C.O.N.I. Nicola Cainazzo, nell’elogiare l’impegno degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Carovigno per l’impegno organizzativo al fianco della Federazione di Atletica Leggera con il Presidente Carmelo Labrini, ribadiscono che questi momenti formativi divengono occasioni per importanti campagne sociali.

Gli assessori Angela Semeraro (Pubblica Istruzione Carovigno) e Carmine Brandi (Sport di Carovigno) condividono all’unisono e sostengono che la scuola, come centro di formazione, deve investire il giovane in tutte le varie dimensioni ed espressioni, rafforzando il concetto di lealtà, cooperazione e spirito di collaborazione per un sano stile di vita.

L’organizzazione è stata curata e coordinata dall’equipe tecnica di docenti di educazione fisica e dagli Enti facenti parte della Commissione Organizzatrice Regionale. L’amministrazione Provinciale, con l’Assessore Baldassarre, è stata presente assegnando le Coppe per le squadre vincitrici e supportando le varie fasi della organizzazione.

Il plauso è rivolto ai giovani protagonisti della Corsa Campestre 2010 animata da un forte spirito di collaborazione.
(Giorgio Esposito)

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Terminata la fase di presentazione del progetto "conosci te stesso?"

Il Liceo scientifico "Fermi" di Brindisi ha ospitato una serie di appuntamenti
sulle tematiche medico-cliniche legate allapropria salute.

 

 

Quello di oggi 4 novembre con il Professor Carmelo Pisanello, primario del reparto di Urologia presso l'ospedale di Brindisi, è stato solo l'ultimo dei quattro appuntamenti previsti, che si sono svolti nell'aula magna del Liceo Scientifico "Fermi".

Un incontro preceduto da una breve ma significativa presentazione di Bruno Mitrugno che, in qualità anche di interessato al problema trapianti (è lui stesso un trapiantato al fegato n.d.r.) ha sviluppato, con gli studenti presenti, un intenso feeling. Un feeling durato tutto il tempo in cui le sue parole dettavano amore per la vita e che, sicuramente, hanno fatto vera presa nell'animo dei ragazzi.

A sua volta, il Prof. Pisanello che ha affrontato le tematiche legate alle malattie sessualmente trasmesse, ha raccolto incredibili consensi tra tutti gli studenti delle classi terze presenti alla conferenza. Egli ha sviluppato con vera maestria didattica un tema che lui stesso cita quale "uno dei mali maggiormente problematico per l'umanità del terzo millennio". E i giovani, più interessati di tanti altri al problema, dovrebbero seguire con maggiore attenzione le linee guida che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda nel caso di presenza di malattie sessuali. Al termine, sentiti applausi rivolti all'esimio clinico, hanno dimostrato che oggi al Liceo Fermi queste stesse raccomandazioni sono state non solo apprezzate ma di sicuro saranno anche fonti di sempre maggiori interessi in materia. Di questo, il plauso alla Dirigente Annamaria Quarta e a tutto il corpo docente che hanno voluto approfondire il progetto presentato dal Sindacato Medici Italiani di cui è rappresentante sul territorio, nonchè presidente, la Dr.ssa Mimma Piliego. L'auspicio è che gli altri istituti del territorio seguano l'esempio del Liceo Fermi nel programmare sempre con tanta attenzione, convegni che interessino in prima persona il mondo dei giovani. (Giorgio Esposito)


Si rammenta, inoltre, che il prossimo 26 novembre 2010 alle ore 18.00, presso il Cinema Andromeda sarà proiettato il cortometraggio realizzato dal comico Mingo De Pasquale. Tema del cortometraggio: la sicurezza stradale. La vita non è uno scherzo prenditene cura.

Questo cortometraggio effettuerà una riflessione sociale sulla sicurezza stradale. Nella stagione estiva appena trascorsa Mingo è stato testimonial nel Salento di un progetto provinciale : La vita non è uno scherzo prendila sul serio, dove si è affrontato il problema della sicurezza stradale.

In quella occasione lo stesso Mingo De Pasquale si intratterrà con i giovani studenti del Liceo Scientifico e premierà con borse di studio in libri offerte dal Sindacato Medici Italiani, i migliori elaborati prodotti dai giovani studenti riguardanti le lezioni sostenute dai medici specialisti.


Parteciperanno all'evento: il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico " E. Fermi" di Brindisi, prof. ssa Annamaria Quarta con il corpo docente e gli alunni del liceo scientifico "Fermi", il Provveditore agli Studi di Brindisi prof. Antonio Capobianco, il Presidente Prov.le del Sindacato Medici Italiani ed ideatrice del progetto dr.ssa Mimma Piliego, il Segretario Provinciale del Sindacato Medici Italiani. dr. Maurizio Messa, il Presidente Regionale del Sindacato Medici Italiani: dr. Ludovico Abbaticchio, gli scrittori Michele Tursi e Pierpaolo D'Auria, il Presidente Regionale del Movimento per l'Infanzia: Roberto Schifone, il Presidente dell'Associazione Culturale San Leucio: Annarita Disansebastiano.


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3-5 novembre avvio iniziativa UExte-2010: A Scuola l’Europa!


Al liceo Fermi i giovani incontrano l'Europa



3 - 5 novembre 2010: incontro delle classi quarte del Liceo con il dott. Cosimo Mevoli del Settore Uffici di Gabinetto - Servizio Programmazione Economica e Sviluppo Comune di Brindisi. Il programma di lavoro della Commissione europea denominato “Istruzione e formazione 2010” pone obiettivi ambiziosi alle istituzioni europee; tali obiettivi contribuiscono a focalizzare meglio il percorso di conseguimento degli obiettivi di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Il progetto UExte-2010 vuole avvicinare un numero consistente di giovani nell’arco di circa 5 mesi (dal 1° settembre 2010 al 15 febbraio 2011) con lo scopo di accrescere il loro livello di informazione e di consapevolezza sull’Unione europea, promuovendo la conoscenza sul suo funzionamento e sulle molte opportunità che loro offre http://www.uexte.eu/
(Anna Maria Quarta - D.S. Liceo Scientifico "Fermi" Brindisi )

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Sindacato medici italiani presenta il progetto “conosci te stesso?”

Il Liceo scientifico "Fermi" di Brindisi ospiterà una serie di appuntamenti

 

 

Attraverso questo progetto scolastico si vuole iniziare un percorso formativo che favorisca una corretta conoscenza dei problemi medici che interessano il corpo umano.

Il progetto si articolerà in cinque incontri, quattro dei quali con medici specialisti: il dr. Locorotondo Giancarlo, ginecologo, dr. Carmelo Pisanello, urologo, dr. Vincenzo De Marco neurologo, dr. Antonio Castagnaro, pneumologo.

Con il ginecologo e l’urologo i giovani potranno dialogare della sessualità serena e consapevole, l’importanza di una conoscenza corretta del proprio corpo e di quello del partner e la conoscenza del corretto funzionamento dei sistemi riproduttivi maschile e femminile. Si parlerà anche su come prevenire le infezioni sessualmente trasmesse ( ISP).

Con lo pneumologo si discuterà dei danni causati al sistema respiratorio dal fumo di sigaretta.

Con il neurologo si dialogherà dei danni neurologici causati dalle droghe e dalle sostanze alcoliche.

I lavori saranno coordinati dal dr. Maurizio Messa, odontoiatra e Medico di Continuità Assistenziale e Coordinatore Prov.le del Sindacato Medici Italiani e la dr.ssa Mimma Piliego, Medico di Medicina Generale e Presidente Prov.le del Sindacato Medici Italiani.


Prossimo appuntamento per giovedi 4 novembre alle ore 9.30 con il

primario urologo
Prof. Carmelo Pisanello

tema della lezione: le infezioni sessualmente trasmesse

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Al Liceo Scientifico Fermi di Brindisi gli studenti in conferenza
con Alessio Puleo autore del libro “La Mamma dei Carabinieri”


La straordinaria storia di Mimma che ha commosso l’Italia intera

 

Mercoledì 14 ottobre, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Fermi di Brindisi, si è tenuta la conferenza del giovane scrittore Alessio Puleo, ex carabiniere, autore del libro “La Mamma Dei Carabinieri” la cui pubblicazione ha visto la collaborazione di Filippo Vitale e si è rivelata uno “straordinario caso editoriale” che ha commosso l’Italia intera. L’incontro ha avuto inizio con un filmato che testimoniava l’interesse di tutti i media nei confronti della storia di Domenica Lupo. Infatti sia lei che l’autore sono stati ospitati in varie trasmissioni televisive su RAI1, RAI2, RAI3, RAINEWS24, CANALE5 dove hanno raccontato del loro incontro e della dura, travagliata, ma anche dolce storia di “Zà Mimma”. L’anziana signora, durante gli anni delle stragi di mafia che tanto hanno colpito al cuore l’Italia, dava supporto ai carabinieri in servizio dinanzi casa della famiglia Borsellino. Per questo ben presto venne definita come “Mimma, una mamma con tanti figli carabinieri”, proprio come il titolo del libro di Alessio Puleo, che ha conosciuto la donna durante un servizio di vigilanza davanti all’abitazione della famiglia Borsellino, alla quale Mimma si era molto affezionata, tanto da portare il lutto per due anni alla morte del giudice e ad essere sempre pronta a consolare la vedova di questi.

Insomma, in mezzo a questo triste spaccato di storia contemporanea, s’incrocia un’altra storia, quella di un’anziana donna Domenica Lupo, oggi ultranovantenne, e quella di un giovane carabiniere, Alessio, che incuriosito da quella nonnina così affettuosa si è fatto raccontare la sua storia, che poi è diventata uno straordinario libro.

La storia di Mimma ci parla della Sicilia degli anni ’30, anni durante i quali, Mimma s’innamora, diciassettenne, di Giovanni, un giovane carabiniere a cavallo. I due si amano e si frequentano e si giurano eterno amore. Ma sulla loro strada arriva Saverio, un malavitoso che si invaghisce della ragazza e, pur di averla, la fa rapire. Lei riesce a non cedere alle sue avances, però, a causa di quella “fuitina forzata”, è costretta dalla famiglia a sposarlo, per una questione di onore, perché, oramai la gente la considerava “impura”. Così Domenica sposa un uomo che non ama e deve lasciare il suo carabiniere. Da Saverio ha due figli, uno dei quali muore a soli due anni. Ha una vita infelice, Mimma e quando il marito padrone muore, lei, che comunque ha sempre conservato nel cuore il ricordo e l’amore per il suo Giovanni, decide di dedicare il resto della sua vita ai carabinieri. Così accudisce i carabinieri che fanno da guardia vicino casa Borsellino. Porta loro pasticcini e bevande calde. Un capitano dell’arma le regala anche il cappello di ordinanza che lei porta sempre fiera e contenta. Un giorno rincontra anche il suo grande amore che le confessa di aver dormito con la foto di lei sul comodino per oltre cinquant’anni. Un amore inossidabile dunque, sopravvissuto al tempo e alle avversità.


Una bellissima storia, dolce, triste, travagliata, vera da cui è nato il libro di Puleo, che ha avuto uno straordinario successo; una storia che ha commosso tutti, anche gli studenti del liceo scientifico che oggi hanno avuto una bellissima lezione di letteratura, di storia, ma soprattutto di profonda umanità! La stessa preside del “Fermi”, la professoressa Annamaria Quarta, si è detta profondamente toccata nell’animo da questa storia di vita e da questa nonnina che ha destato in tutti anche una profonda tenerezza.
La ristampa del libro è stata poi, arricchita da una prefazione di Rita Borsellino.. Oggi Domenica Lupo vive in una casa di riposo, ma non è sola! In tanti la vanno a trovare, anche il figlio di Borsellino; perché in tanti le vogliono bene.

Alessio Puleo, prima di congedarsi, dice che sta per presentare un nuovo romanzo dal titolo “Il mio cuore ti appartiene”, libro adolescenziale di genere comico-romantico.
Infine saluta la Preside e gli alunni e ringrazia per la gentile e affettuosa accoglienza, e la conferenza si conclude con la certezza, da parte di tutti, di aver avuta una bellissima lezione e testimonianza di vita.
(Federica Pignataro - 2D)

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CONSEGNA ATTESTATI DEI CORSI “PON” LICEO SCIENTIFICO – ENRICO FERMI- DI BRINDISI

Grande affluenza di professori, genitori e alunni nell’Aula Magna del Liceo



Si è tenuto lunedì 7 giugno 2010, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Brindisi e alla presenza di alcune TV locali, la consegna degli attestati di 10 corsi PON tenutisi quest’anno nell’istituto con grande successo. Grande l’affluenza di insegnanti, genitori ed alunni. Dopo un discorso introduttivo del dirigente scolastico Prof. Antonio Vitale, che ha sottolineato l’impegno dei docenti, ma, soprattutto degli alunni che, come lui ha detto “hanno lavorato davvero tanto, anche in ore extracurriculari, dimostrando costanza ed impegno, nei diversi corsi d’Italiano, inglese, matematica…”, si è passati alla visione di due DVD realizzati dai ragazzi del biennio, il primo di tipo sociale, che lanciava un preciso messaggio secondo cui, di fronte alla tentazione di cadere nel vortice della droga, si può scegliere la vita! Parlava, infatti, di un ragazzo che perde l’occasione di diventare famoso nello sport, solo per aver ceduto una sera allo “sballo” di una “pasticca”, che gli ha provocato un malore in campo e, quindi, in seguito alle analisi tossicologiche, viene scartato dall’allenatore. Il secondo video, realizzato da ragazzi del primo anno, s’intitolava “Leggere, Interpretare e rappresentare”, corso davvero interessante della durata di 30 ore, tra le cui partecipanti, anche la sottoscritta, e che prevedeva la lettura ed interpretazione di testi teatrali, poi documentati su video. Si è passati, dunque alla distribuzione degli attestati, tra applausi e note di merito. Da sottolineare anche, la distribuzione di attestati di merito di quanti hanno preso parte alle “Olimpiadi di Matematica” dimostrando una grande e profonda conoscenza della materia. Il corso d’Inglese, poi, con esperto in madrelingua è stato definito come “IL FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’ISTITUTO”!

Si conclude così, anche al FERMI quest’anno scolastico, che vede ancora una volta protagonisti professori ed alunni di un certo calibro per gli ottimi risultati che hanno saputo raggiungere anche in questi corsi, molto importanti per il presente, ma anche per il futuro, per il bagaglio culturale che hanno offerto e che senz’altro si rivelerà di grande importanza in ambito universitario e lavorativo.
(Federica Pignataro - 1D)

 

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Proposta di legge: fissare l’ inizio dell scuola il 1° ottobre

Ecco cosa ne pensano alcuni studenti del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi

 

C’è una proposta di legge avanzata da alcuni rappresentanti del governo che vorrebbe fissare l’inizio dell’anno scolastico al 1° ottobre, questo anche perché il nostro è un paese turistico e ciò andrebbe a favore anche della nostra economia. Il ministro Gelmini si è detta favorevole a tale proposta, ma non incontra il favore di tutti e ancora una volta gli Italiani si trovano divisi in due nelle loro opinioni. Ma cosa ne pensano i diretti interessati, cioè gli studenti?

Abbiamo fatto un sondaggio tra gli studenti del Liceo scientifico “Fermi” di Brindisi, prendendo come classe-campione la Prima D, sezione sperimentale. Qui ci sono studenti che ricoprono una fascia d’età che va dai 14 ai 15 anni e che provengono da tutta la provincia brindisina (Brindisi, Torchiarolo, Mesagne..).

Alla domanda:

“C’è una proposta di Legge da parte di alcuni ministri per far iniziare la scuola il 1à ottobre, a ciò è a favore anche il ministro Gelmini: tu cosa ne pensi?”

Ecco come hanno risposto:

GIULIA (14 anni) “Secondo me è una buona idea, perché a settembre fa molto caldo e abbiamo difficoltà a concentrarci e questo è causa di un basso profitto degli alunni”

ELEONORA (14 anni) “Reputo questa proposta di legge positiva in quanto iniziare l’anno scolastico a settembre comporta una riduzione della stagione estiva e quindi, iniziare la scuola ad ottobre, come avveniva nel passato, è una proposta in definitiva positiva!"

ELISABETTA (15 anni) “Io penso che sia un’ottima proposta , però riducendo i giorni di scuola bisognerebbe ridurre anche il programma scolastico perché altrimenti per noi diventerebbe complicato studiarlo tutto in meno giorni…sono tante materie e tanti argomenti!”

LUCA (15 anni) “Secondo me iniziando ad ottobre si finirebbe a luglio perché bisogna rispettare le 200 ore scolastiche, e questo non è buono!”

FABIO (15 anni) “Per me non è una buona idea, perché la scuola durerebbe fino a luglio e, considerando che la voglia di andare a mare inizia già a maggio, per noi sarebbe una sofferenza aspettare luglio!!!”

MATTEO (14 anni) “Non è una buona idea se la scuola finisse a luglio, lo è se la scuola terminasse comunque a giugno!”

LUIGI (14 anni) “Secondo me questa proposta non è una buona idea perché non mi piacerebbe iniziare le vacanze a luglio!”

VINCENZO (15 anni) ”Io penso che questa proposta di legge potrebbe essere sia positiva che negativa, in quanto se noi iniziassimo la scuola ad ottobre, necessariamente diminuirebbero le vacanze di Natale e di Pasqua per poter chiudere la scuola i primi di giugno…però se la scuola facesse finire l’anno a fine giugno, ciò non sarebbe buono! Quindi alla fine per me è un NO!”

DAVIDE (15 anni) “Non penso che sia una buona idea perché la scuola finirebbe più tardi, in un periodo in cui, fa troppo caldo per studiare!”

ALFREDO (14 anni) “Se la scuola inizia ad ottobre e finisce a giugno è una buona idea, altrimenti, no!...Io sento già caldo a maggio, figurarsi a luglio!”

ANDREA (14 anni) “Secondo me non è una buona idea perché se la scuola finisse poi a luglio, ciò renderebbe lo studio ancora più pesante a causa del caldo e della voglia di mare che si fa sempre più sentire!”

SARA (14 anni) “Non è una buona idea perché dal momento che la scuola finirebbe più tardi, con il caldo non ce la faremmo a studiare!”

EMANUELE (14 anni) “E’ sbagliato perché si ridurrebbero le vacanze estive o quelle natalizie o quelle pasquali…no, non è una buona idea!”

FRANCESCO (14 anni) “secondo me questa proposta di legge è positiva solo se la scuola inizia ad ottobre e finisce a giugno come sempre! Altrimenti…NO!”

MICHELE (14 anni) “Assolutamente NO!!! Già ci sono molte classi arretrate nel programma…Aumentare le vacanze vorrebbe dire avere un programma più ridotto…!!!”

…E queste sono le risposte di alcuni studenti del “FERMI”… Prevale la risposta negativa perché si teme che la scuola possa finire più tardi e quindi in pieno caldo estivo, quando la voglia di studiare è notevolmente ridotta e prevale la voglia di mare! I pochi “Sì”, sperano comunque in un anno scolastico ridotto, che, cioè, finisca comunque ai primi di giugno. Nessuno ha parlato dei benefici che ne avrebbe il turismo, probabilmente perché al momento l’economia italiana, desta loro poco interesse, rispetto ai bisogni di sole e mare, giustificabile, ciò, anche dalla giovanissima età!
Bene farebbero, comunque, i ministri a confrontarsi anche con le esigenze dei ragazzi, cercando di rispettarne i loro ritmi e bisogni. Il caldo, senza dubbio, debilita e deconcentra chi dovrebbe studiare e quando è l’organismo che ti chiede un po’ di refrigerio, di relax e riposo, come fare a non dargli ascolto? Bisognerebbe proporre un REFERENDUM dove a votare fosse il popolo studentesco, solo così, probabilmente si farebbe la scelta giusta!
(Federica Pignataro - 1D)


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