La
vastitā e le innumerevoli attrattive che ogni suo Stato
propone, rendono questo paese difficilmente descrivibile
a chi, per qualsiasi ragione, non vi ha trascorso almeno
qualche settimana. Noi gli abbiamo
dedicato periodi di viaggi-vacanza, sia in estate che inverno,
nel 2001, 2006, 2007, 2009, 2010. Gli "States",
che in genere rappresentano, falsamente, il punto di partenza
per il viaggiatore "intercontinentale" dovrebbero
essere, invece, il possibile punto di arrivo; questo, anche
alla luce delle tante piccole-grandi difficoltà,
specie dopo l'11 settembre, che si possono incontrare. La
lingua, i viaggi interni, la scarsa conoscenza ed esperienza
soprattutto in materia di sicurezza interna, possono rappresentare
degli ostacoli che rovinerebbero le aspettative di vacanza.
Pertanto, è estremamente
consigliabile: alcune carte di credito senza limiti di spesa
e/o traveller's cheque, assicurazione sanitaria, numeri
di telefono dell'ambasciata e consolati italiani della zona
e una raccomandazione, nei paesi non appartenenti alla comunità
europea, usare tanta cautela e molto buon senso.
Dopo
l'11 settembre, l'ingresso in USA è reso difficoltoso
dalle tante accortezze che il governo americano ha dovuto
applicare. Primo tra tutti il "Visto
ESTA" che obbliga chiunque voglia recarsi in territori
statunitensi o solo di passaggio, a richiedere una preventiva
autorizzazione al solo viaggio e non ha niente a
che fare con il Visto d'ingresso che può essere richiesto
solo a Consolati e Ambasciata. Esso
si richiede via telematica e prevede anche l'esborso di
14 $ da pagare con carta di credito. Poi è
obbligatorio il passaporto elettronico
(con foto digitale) e, prima dell'imbarco in aereo
o nave, si subisce una efficace perquisizione
e accuratissimo controllo dei documenti. All'arrivo,
poi, si è soggetti ad un screening
che prevede rilascio impronte digitali, scatto foto, consegna
dei modelli "I94W verde" e "I94 bianco"
preventivamente compilati e piccolo interrogatorio sulle
località e motivo di visita negli USA. L'autorizzazione
verde che viene rilasciata e applicata al passaporto,
dovrà essere riconsegnata agli
uffici doganali al momento dell'uscita definitiva dal paese.
Remember: sia nel Visto ESTA che nel
documento verde da compilare, bisogna specificare esattamente
e completamente l'indirizzo del luogo dove si trascorre
la prima notte negli States.
Gli USA si raggiungono da Roma, Milano, Venezia, Napoli,
Bologna in 7/8 ore la costa est e 10/11 ore la costa ovest.
La scelta del vettore, naturalmente, implica anche la scelta
del tipo di assistenza a bordo: mediocre-sufficiente per
compagnie americane, discreto-buono per quelle europee,
buono-ottimo per le grandi compagnie asiatiche. Il costo
del ticket in genere fluttua con le stagioni ed i posti
disponibili; piccolo consiglio: il lungo viaggio ed il successivo
jet-lag (sindrome del fuso orario) si ammortizzano meglio
se i posti a bordo sono comodi, quindi è raccomandabile
se non la First Class/Business, almeno una assegnazione
più agevole. Il volo aereo, del resto, ha delle problematiche
tutte sue e, quindi, bisogna sempre considerare, così
come per gli Hotel, di rivolgersi sempre a degli esperti
del settore e che abbiano grandi esperienze di viaggi recenti.
Mai fidarsi di agenti di viaggio che non effettuano tour
propri in giro per il mondo. Non affidarsi al consiglio
occasionale dell'amico o dell'amico di un nostro amico-parente.
Le normative americane sono molto diverse da quelle italiche,
soprattutto, per le infrazioni e per i reati. Ogni Stato
ha le sue leggi che sono anche molto severe con chi delinque
o non si assoggetta ai loro civilissimi usi. Quindi, per
qualsiasi problema, fare sempre riferimento all'ambasciata
o consolati italiani sul posto.
New York, 2001 - 2007 - 2011 - Nel descrive,
invece, le città su cui è caduta la nostra
priorità di visita, appare subito impossibile formare
una valida graduatoria, anche alla luce delle diverse passioni
ed esigenze. La nostra, vedono al primo posto la mitica
"Grande Mela". Nulla le è pari in tutto
il mondo! Provare per credere! Il nostro ricordo più
"forte" delle due volte in cui ci siamo stati
(2001 e 2007) è ben vivo nella mente e nel cuore:
nel 2001 solo 20 giorni prima dell'attentato
alle Twin Towers.
Per l'hotel abbiamo scelto Manhattan
e la
zona di Brodway
da cui si raggiungono tutte le varie destinazioni cittadine
in brevissimo tempo sia utilizzando i funzionalissimi taxi
yellow che la efficiente metropolitana.
La New York di oggi è ben diversa da quella pericolosa
che i tanti film ci hanno propinato negli anni. Il quartiere
di Harlem ne è un esempio classico. Questo, chiaramente
non significa abbassare la guardia favorendo i tanti disperati
ad interessarsi a noi. Prestare la giusta attenzione, è
d'obbligo ma senza eccessivi allarmismi.
Per i luoghi a cui dare priorità, dipende molto dal
tempo a disposizione che, qualsiasi sia, non basta mai.
Central Park, Statua della libertà
e Ellis Island, Palazzo delle Nazioni Unite, Brooklyn
Bridge, Times
Square, Empire
State Building, Fifth avenue,
Saint Patrick, Rockfeller
center, Museo Storia naturale,
Little Italy, Chinatown, Ground Zero,
sono
solo alcuni dei siti di maggiore interesse turistico. Una
sola considerazione: ognuno di questi "monumenti"
citati meriterebbe la visita di una giornata intera tranne
Central Park che considerate le dimensioni non ne basterebbero
tre di giornate.
Miami, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011 - A seguire,
dopo la "Big Apple"
le nostre preferenze ricadono sulla solare Miami
e le tre volte in cui ci siamo tuffati nelle sue
calde acque caraibiche, negli anni 2007, 2009 e 2010, ne
sono una dimostrazione. Climaticamente vivibile per l'anno
intero, rappresenta di sicuro il classico rifugio per chiunque
voglia........ staccare la spina dallo stress quotidiano.
E, i tantissimi italiani presenti lo testimoniano a gran
voce. Trasgressiva ma pacata, attira sulle sue splendide
spiagge giovani da tutto il mondo. Chiaramente, parliamo
della "Miami Beach" che
è ben diversa dall'anonima e sconosciuta "Miami
city" e da cui è divisa
dal mare.
San Francisco, 2001 e 2006 - ha raccolto
i nostri amabili consensi per la sua splendida collocazione
geografica, per i tantissimi motivi d'interesse che offre
ai suoi estimatori. Una splendida
baia, il mitico Golden Gate, Alcatraz "la roccia",
lo storico e divertentissimo tram, i suoi coloratissimi
moli "Pier", la numerosa colonia di Leoni Marini
che posteggiano nel porto, la natura che la circonda e le
sue mitiche strade cittadine "collinari". Insomma,
chi nel proprio itinerario colloca "Frisco" non
se ne pente.

Washington D.C., si è svelata a noi quale
capitale degli States ma, soprattutto, città ricca
di tantissimi monumenti che rammentano il passato glorioso
di questo popolo pragmatico anche nelle scelte più
difficili. Moderna e solare per gli spazi immensi che dedica
alla sua urbanistica, gode di un clima atlantico che prevede
grandi nevicate in inverno e meravigliose primavere-estati.
Ricchissima d'attrattive, tra cui l'immancabile Casa
Bianca, Campidoglio, Cimitero di Arlington, Lincoln Memorial,
Washington
Monument, Constitution gardens,
Jefferson Memorial e i tanti e gratuiti musei di cui è
costellata.

Las Vegas. La
più grande Disney World del pianeta di cui rimangono
affascinati sia adulti che bambini. Una città sorta
in mezzo al deserto e che oggi accoglie, nella la sua fantasmagorica
strada principale "Strip", qualche
centinaio di milione di persone l'anno.
E' vero che il tutto gira intorno agli onnipresenti casinò
ma, è anche vero che ad ognuno di essi è abbinato
uno sbalorditivo hotel anche di seimila
(6.000) stanze. Il nostro, il
Luxor che imita perfettamente una gigantesca "Piramide"
tutta di cristallo nero ne aveva "appena" 4.5oo
di stanze tutte sontuosamente arredate in stile antico egitto
come del resto è arredata tutta la gigantesca struttura.
Quindi, il Venetian che ha clonato Piazza San Marco e che
ripropone al suo interno la laguna solcata da vere gondole.
Il Bellagio a similitudine del Lago di Garda, poi il Paris,
il New York, il Caesar Palace con immensi percorsi interni
che ripercorrono la vita dell'antica Roma, l'Alladin che
ha una galleria interna stracolma di negozi e lunga un kilometro.
E, di queste strutture ne sorgono
diverse ogni anno che passa.
Key West, estremo lembo degli States nel favoloso
mare caraibico, rappresentato da una lunga serie di isole
coralline, si raggiunge percorrendo i circa 300 Km di strada
che hanno inizio in florida a sud di Miami e termina su
questa ultima e splendida isola. Il
fascino di Key West è dato dalla correlazione storica
con il mondo dei pirati che nei caraibi
avevano le loro basi. Tutto, infatti, rammenta la loro antica
presenza in una scenografia naturale di straordinaria bellezza.
Famosissimo, il tramonto del 31 dicembre
(che si rammenta avviene in piena estate caraibica) che
offre uno spettacolo unico alle tantissime migliaia di americani
e non che accorrono in massa a "viverlo" in prima
persona.

Los Angeles. La
mecca del Cinema mondiale disperde i visitatori tra le tantissime
attrattive che offre il suo territorio. L'imbarazzo, infatti,
è dato solo dalla priorità personale dei luoghi
a cui prestare i propri interessi. Il cinema con Hollywood,
le sue immense spiagge, la bella vita di Beverly Hills,
lo shopping di Rodeo Drive, le famosissime strade dove si
celebrano i divi etc. Forse, per tutto questo non basta
qualche giorno ma, una guida esperta saprà di sicuro
condensare i vostri interessi in tempi accettabili.

Buffalo, meglio conosciuta quale località
che ospita le Niagara Falls le
cascate più famose del mondo. Spettacolo, chiaramente
assicurato da una maestosità naturale che si può
apprezzare da tutti i lati possibili. Molto interessante
e da non farsi mancare, l'escursione
in battello che arriva sin sotto la grandiosa massa d'acqua
e che dona agli spettatori i più bei colori dell'arcobaleno.
La cittadina che si sviluppa intorno, Niagara
City, poi, offre tante ragioni di svago
e di vari divertimenti anche di sera quando non è
possibile accedere alle cascate che però si sentono
sempre con grande fragore.

Yosemite Park, come tutti i grandi parchi nazionali
americani, raccolgono sempre tanti favori tra i milioni
di turisti che scelgono di visitarli. Una scelta che cade
quasi sempre su questo e su Yellostow che però, a
detta dei tanti, non offre le grandi diversità di
Yosemite Park. Immenso e reso veramente funzionale da un
"sistema Parco"
che prevede anche la possibilità di alloggio in varie
tipologie ma, sempre all'insegna della natura da vivere
in prima persona. Nelle sue vicinanze, varie cittadine che
rendono ancora più interessanti questi luoghi. Da
consigliare la località di Mammoth
Lakes posta a più di 3.000
metri di altezza che offre piste da sci anche in estate.

Philadelfia. La città che racconta le origini
degli "United States" così come li conosciamo
ora. La patria della "Costituzione"
quell'ingiallita pergamena a cui i cittadini statunitensi
sono attaccati più di ogni altra cosa. Per dovere
di cronaca, Philadelfia è anche la città di
Rocky Balboa il
più famoso pugile di celluloide del mondo a cui i
residenti sono molto legati andandone ben fieri. Ma la vera
ragione della storia di questa simpatica megalopoli della
Pennsylvania è
racchiusa in alcuni edifici del centro che appunto, racchiudono
tesori quali "Liberty bell"
la campana della libertà e l'originale carta costituzionale
ospitata nella celebre "Indipendence
Hall" dove si riunì l'assemblea
che diede vita agli Stati Uniti d'America.

Minneapolis, la "città dei laghi"
condivide l'area metropolitana con la vicinissima Saint
Paul, capitale dello stato del Minnesota. Sorge ed è
spaccata dal fiume Mississipi che diventa il vero polo nevralgico
delle produzioni locali legate tutte all'agro alimentare.
Molto bello il suo Skyline per chi proviene dal lato fiume.

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