La scuola si riordina, presentato il piano operativo 2012-2013

A Brindisi accorpamenti tra scuole medie e primarie-infanzia

 


BRINDISI - Presentato dalla regione Puglia il dimensionamento previsto dal Piano regionale della rete delle istituzioni scolastiche. Previsto l’aumento del numero di istituti comprensivi a 311 unità, ma anche la diminuzione delle numero di plessi da 896 a 720 (160 scuole primarie e 28 secondarie in meno).

La modifica si è resa necessaria dopo la legge 111/2011 del governo Berlusconi che ha imposto alle Regioni la costituzione di istituti comprensivi superiori ai mille studenti. «E' un piano doloroso – ammette Alba Sasso, assessore regionale al Diritto allo Studio e all'Istruzione – Nel redigerlo abbiamo ascoltato molto i sindacati, le famiglie, i comuni, le province e tutti gli attori impegnati nel settore. Sappiamo che ci si saranno proteste – continua l’assessore – ma lo abbiamo dovuto presentare per rispettare la legge, che è stata comunque impugnata dalla Regione. Il piano lo abbiamo dovuto scrivere comunque – conclude la Sasso – per evitare il blocco delle attività».

LA PROVINCIA DI BRINDISI – Per quanto riguarda il primo ciclo di istruzione, le cui delibere spettavano ai comuni, la Regione ha deciso in molti casi favorevolmente alle disposizioni delle singole giunte municipali. A Brindisi si creeranno 9 istituti comprensivi (come richiesto da Palazzo di Città), a dispetto dei 24 attuali: “Centro”, “Centro 1”, “Cappuccini”, “Commenda”, “Santa Chiara”, “Bozzano”, “Sant’Elia-Commenda”, “Paradiso-Tuturano” e “Casale”. Parere favorevole anche per tre I.C. nei comuni di Francavilla Fontana e Ostuni, due I.C. a Carovigno, Ceglie Messapica e San Vito dei Normanni. Erchie, Latiano, San Pancrazio Salentino e San Pietro Vernotico avranno un solo istituto. Pareri negativi invece per Cisternino (accorpate elementari e medie), Fasano (resteranno tre circoli dei cinque richiesti), Mesagne (dimensionamento rinviato all’A.S. 2013/2014), Oria (istituiti gli I.C. “De Amicis” e “Monaco”), San Donaci (accorpato a Cellino San Marco) e Torchiarolo (al cui istituto si aggrega il plesso di scuola dell'infanzia “De Croly” di San Pietro).

Nove gli istituti di secondo ciclo d’istruzione, per i quali la Provincia doveva provvedere a proporre gli interventi, toccati dal dimensionamento. Particolare rilevanza per l'assegnazione al Liceo "Fermi" di Brindisi dell'opzione - al momento dell'iscrizione - della scelta "Scienze applicate" cioè "Informatica" in alternativa "al latino". Al “Salvemini” di Fasano autorizzati “sistemi informativi aziendali”, “relazioni interazionali per il marketing” e “enogastronomia”, al “Calò” di Francavilla Fontana “Relazioni internazionali per il marketing”, al “Ferdinando” di Mesagne l’indirizzo “coreutico”. Per mancata assunzione di oneri da parte di Piazza Santa Teresa non autorizzate le articolazioni “Ottico” e “Odontotecnico” all’”Agostinelli” di Ceglie e l’ampliamento professionale di questo a Villa Castelli. Rifiutata anche la proposta di istituire lo scientifico al “Punzi” di Cisternino perché esiste una simile offerta formativa nei comuni limitrofi. (Gianmarco Rizzo - Brindisi 27 gennaio 2012 ore 14.00)

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