Rubrica curata da Antonella Delvecchio
Specializzata e consulente in Estetica



Mi presento: sono Antonella Delvecchio, specializzata nel settore estetico da 14 anni e sono lieta di condividere con voi questo spazio dove avrò la possibilità di affrontare argomenti di grande interesse per i molti che vivono il proprio corpo con entusiasmo. L’estetica, infatti, è la parola magica a cui si da sempre più importanza per la cura del proprio aspetto, all’immagine di se stessi, esteticamente… a ciò che rende più bello, gradevole e giovane il nostro viso ed il nostro corpo. Il mio ruolo professionale, infatti, è di prendermi cura del buono stato della pelle e dintorni, per permettere di vincere l’inesorabile effetto del passare del tempo e che porta ad effetti non sempre gradevoli da accettare. Rughe, disidratazione, rilassamento, macchie cutanee, cellulite, abbronzatura, remise en forme, saranno gli argomenti che uno alla volta affronteremo insieme, per risolvere dubbi in proposito e, perche no, acquisire delle abitudini di buona igiene cosmetica che ci permettano di prevenire, migliorare e meglio convivere con alcuni nostri inestetismi.


 

Caldo, sole,spiagge, gambe braccia scoperte e soprattutto mani e piedi sempre in prima linea…

Che ne dite di mani e piedi sempre in perfetto ordine???

Trattamento delle unghie con gel foto-indurente, questa è la soluzione !

 

Vi permette di avere unghie lucide, del colore che desiderate, con deliziose decorazioni glamour , mai sbeccate, da mettere sempre in primo piano e non temere confronti.

Una semplice manicure, prima, e a seguire la stesura di particolari gel che si solidificano sotto le lampade uv (luce blu), definiscono una lamina quasi vetrificata al di sopra dell’unghia che risulta essere impermeabile e mantiene in ordine le vostre mani. Inoltre nel caso di unghie corte , con questo metodo si può quasi miracolosamente renderle lunghe a vostro piacimento. E’ importante che la preparazione dell’unghia sia fatta a regola d’arte, senza ledere la lamina ungueale, ma solo riducendo lo strato superficiale dell’unghia stessa; inoltre l’applicazione di antifunginei prima di procedere all’applicazione dei gel, diventa determinante per evitare spiacevoli proliferazioni di muffe e funghi. Esistono veri tipi di gel, quelli che induriscono la lamina ungueale e altri che la ricoprono soltanto. Si può scegliere di riprodurre l’unghia french, con l’unghia trasparente e solo il bordo libero bianco calce, oppure colorata come se fosse uno smalto (con la differenza che non è uno smalto e rimane inalterato per molto tempo circa un mese), e sovrapporre strass, pagliuzze laminate, brillantini, ed altre decorazioni.

Per i più sofisticati con l’ areografo si possono realizzare delle vere e proprie opere d’arte sulle unghie.


A seconda dei casi, invece di ricoprire le proprie unghie ed allungarle con il gel foto indurente, si può procedere all’applicazione delle tip (delle speciali unghie finte) che si incollano a metà della propria unghia, e di seguito si livella e compatta il tutto con i gel. Rigorosa è la manutenzione per mantenerle in perfetto stato, e una volta che crescono è necessario riempire la parte sprovvista di gel per ricompattare il tutto e renderle nuovamente naturali.

 

Anche le unghie dei piedi possono godere dello stesso trattamento. Una pedicure è il primo step, per definire una bella forma dell’unghia stessa e prepararla a ricevere i gel foto indurenti. Di seguito lo stesso procedimento, solitamente solo di ricopertura, le rende meravigliose: rosse, bordeaux, rosa, blu del colore che piu’ desiderate o semplicemente con la decorazione french…. lucidissime come non mai con questo nuovo look, sarà bello metterle in mostra.


…L’ultimo consiglio, se decidete di rimuovere il gel, rivolgetevi a noi professioniste per non indebolire e traumatizzare la vostra unghia…




La depilazione. I peli superflui… un problema scottante e fastidioso, soprattutto in estate.


Prima di tutto facciamo una differenza fra epilazione e depilazione: depilazione vuol dire eliminare il pelo alla superficie cutanea, così come si fa con la rasatura; epilazione significa l’eliminazione di tutto il pelo, bulbo compreso, noi estetiste facciamo epilazione.

La depilazione può essere effettuata con mezzi meccanici o chimici, come il rasoio o le creme depilatorie. Le creme depilatorie agiscono distruggendo la sostanza cheratinica del pelo attraverso agenti alcalini che riduce il pelo in una sostanza gelatinosa che si asporta con il lavaggio. E consigliato procedere ad un accurato risciacquo della parte depilata, per eliminare i residui di prodotto e applicare a seguire un tonico riacidificante, per togliere l’alcalinità e l’irritazione locale che a volte può interessare la zona trattata.

La epilazione può essere eseguita attraverso l’elettrocoaulazione, e le cosiddette cerette.
La ceretta è una sostanza resinosa che stesa sulla superficie da epilare, intrappola il pelo,e con uno strappo deciso rimuove i peli rimasti incorporati.

Ricordate sempre che un sottile strato epidermico ed una buona idratazione, ottimizzano il risultato dell’epilazione, diversamente ci si ritrova davanti un increscioso fastidio che è quello del pelo incarnito. Il pelo trovando una superficie troppo spessa e indurita, non riesce a trovare sbocco all’esterno, continuando a crescere all’interno del follicolo pilo sebaceo, crea un’infiammazione del follicolo stesso che può degenerare in fastidiose proliferazioni batteriche.

Tassativo diventa, nei primi giorni a seguire l’epilazione, l’applicazione di creme solari ad alta protezione, per proteggere quelle zone (inguine soprattutto), che esposte al sole, potrebbero foto sensibilizzarsi dando origine a fastidiose macchie brune. L’elettrocoagulazione invece , viene eseguita mediante un sottilissimo ago che penetra nell’orifizio follicolare, e distrugge il pelo fino al bulbo uno ad uno, attraverso una corrente ad alta frequenza . Si tratta di pochi secondi di fastidio, che fatto da mani esperte, induce ad una epilazione progressivamente definitiva.

E’ necessario ripetere l’operazione appena ricresce il pelo, apprezzando di volta in volta una riduzione del pelo sia in quantità che in qualità. Questo è un trattamento estetico che consiglio per distretti limitati da epilare , viso, inguine, e che da buoni risultati, ancor di più se associato a dei cosmetici che agiscono sulla disgregazione chimica della struttura pilifera. Anche in questo caso, e buona regola, nei giorni a seguire, proteggere dal sole la parte trattata.

E’ vero che per noi donne i peli sono abbastanza fastidiosi, ma noi estetiste, a riguardo ne sappiamo una più del diavolo…

 


La cellulite. Donne giovani, mature, magre, in sovrappeso, alte, basse soffrono di un problema molto diffuso la cellulite. Le zone più colpite sono glutei, cosce, caviglie, e ginocchia.

Alterazioni ormonali e vascolari, spesso aggravate da vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, alimentazione non corretta o bilanciata, irregolarità della funzione intestinale e ritenzione idrica marcata, variamente combinate tra loro, sono le cause che interferiscono negativamente sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo. Non solo anche l’abbigliamento, gioca un ruolo importante: indumenti stretti e tacchi eccessivamente alti, bloccano la circolazione del sangue. Quest’ultimo affluendo e defluendo con difficoltà, può portare alla degenerazione del tessuto connettivo.In questi casi le cellule adipose si rompono; il loro contenuto, i trigliceridi, si spande nello spazio tra le cellule ed impedendone il corretto funzionamento.La persistenza nel tempo di queste alterazioni anatomico-metaboliche, produce lo sviluppo di ulteriori alterazioni del tessuto adiposo (lipodistrofia); modificazioni che producono sia un aumento di volume e consistenza del tessuto di sostegno che la riduzione dell'elasticità dei vasi sanguigni del microcircolo.

Possiamo individuare tre fasi evolutive della cellulite. Il primo stadio della cellulite è caratterizzato da un tessuto adiposo duro e pastoso che aggrava ulteriormente l'irrorazione sanguigna. Intervenire durante questo primo stadio sarebbe la cosa più opportuna perché si dovrebbero solo eliminare le cause che hanno determinato il rallentamento del flusso sanguigno. Qui i liquidi ristagnano, ed i sintomi classici sono gonfiore, pesantezza alle gambe. Opportuno è intervenire attraverso trattamenti e manualità drenanti, che riducono il ristagno dei liquidi in eccesso. Se non si interviene, il corpo reagisce isolando la zona colpita dal problema e generando il secondo stadio, durante il quale vengono prodotte nuove fibre di collagene che incapsulano la zona colpita.

Iniziano a formarsi piccoli noduli, il tessuto perde elasticità diventando più rigido. Il terzo stadio vede il formarsi di noduli sempre più grandi e dolorosi, insieme ad avvallamenti e gonfiori. La degenerazione del tessuto in questa fase più acuta è caratterizzata dalla “pelle a materasso”.
La prevenzione inizia con un corretto regime alimentare e con la buona abitudine di ingerire molta acqua durante la giornata (minimo un litro e mezzo, lontano dai pasti e povera di sodio). Ridurre la quantità di sodio giornalmente ingerita è, infatti, un altro ottimo modo di prevenire la cellulite. Il sodio è presente in sale da cucina, salse, dadi, cibi molto salati e conserve. Si dovrebbe poi evitare di assumere in eccesso il caffè, gli alcolici ed il cioccolato perché, affaticando il fegato, impediscono l'espulsione delle scorie.
Praticare attività fisica è molto importante per rendere i muscoli tonici ed attenuare i tipici inestetismi superficiali determinati dalla cellulite. Occorre far lavorare soprattutto i muscoli della zona interessata dalla cellulite.

A livello estetico il massaggio è un valido intervento perché stimola la circolazione e può essere alternato al linfodrenaggio, inoltre l’applicazione di determinati principi attivi e cosmetici, promuove un miglioramento di questo inestetismo. Poiché una buona circolazione sanguigna e linfatica, determina un buon funzionamento dei processi vitali del nostro tessuto, il mio consiglio è prendersi cura del problema, con manualità drenanti, in modo non aggressivo e continuativo durante tutto l’anno, in quanto il linfodrenaggio stimola lo smaltimento dei liquidi di ristagno e aiuta la circolazione a lavorare meglio, evitando corse affannate dall’estetista una volta che arriva la bella stagione.

Quindi è meglio affidarsi a mani esperte che ben sappiano distinguere il tipo di cellulite da trattare, poiché l’approccio estetico si diversifica a seconda dello stadio in cui ci si trova.




 

L'abbronzatura

Quattro mosse per ottenerla bene e mantenerla meglio

 

Bene, prima di consigliarvi cosa fare, vorrei brevemente spiegare chi, cosa e come ci abbronza.

Il sole è la principale fonte naturale di energia e radiazioni. Le radiazioni vengono assorbite dalla pelle e soltanto i raggi u.v. penetrano negli strati più profondi a seconda della lunghezza d’onda e delle zone corporee. Alcuni di questi raggi provocano degli effetti negativi immediati, altri cronici. Dovete sapere che i raggi u.v.c., in genere non hanno effetti particolari sulla pelle;
gli u.v.b., invece, provocano l’eritema solare, sono responsabili del cancro della pelle e solo i raggi uv-a generano un’abbronzatura sulla nostra cute e in maniera minore possono provocare l’eritema. I raggi ultravioletti stimolano la produzione di melanina che produce l’abbronzatura, altresì possono provocare l’eritema solare (arrossamento) o la scottatura con addirittura vesciche, la perdita di elasticità della pelle, la comparsa delle rughe e la secchezza cutanea. La melanina è la sostanza che naturalmente ci difende dai danni dell’esposizione ai raggi ultravioletti (sole o lampade abbronzanti), agendo come filtro nei confronti dei raggi stessi.

 

 

Bene, allora procediamo per ottenere una perfetta abbronzatura…

Ricordate sempre che sarebbe opportuno esporsi al sole con una pelle ben idratata e ben sottile (fare sempre un gommage), per consentire una durevolezza dell’abbronzatura stessa.
La pelle esposta al sole va sempre protetta, anche se si è già abbronzati, applicare la protezione solare, infatti, non vuol dire che non ci si abbronza, anzi ci si abbronza meglio e senza danneggiare la pelle.
La scelta della protezione va fatta in funzione del fototipo di appartenenza, ed anche al momento della giornata in cui ci si espone. A seconda di alcune caratteristiche si definisce il fototipo di appartenenza.

Carnagione chiarissima, con capelli rossi o biondi, occhi grigi o azzurri e una pelle che si scotta con facilità, sono le caratteristiche di un fototipo 1 e necessita di una protezione totale;

carnagione chiara – opaca, con capelli castani, occhi grigi castani e una pelle che si scotta moderatamente appartiene ad un fototipo due e in questo caso sarebbe opportuno utilizzare una protezione media;

carnagione scura, capelli scuri, occhi neri e una pelle che raramente si scotta ha bisogno di una protezione bassa.


 

Il fattore di protezione SPF ( sun protection factor), indica con un numero, quante volte è possibile moltiplicare il tempo di esposizione al sole, prima che la pelle si scotti.
Va ricordato che l’applicazione della protezione va rinnovata almeno ogni due ore, in quanto sudorazione, bagni frequenti e sfregamento con teli da spiaggia, riducono la capacità protettiva del prodotto.
Nei primi giorni, saranno opportuni brevi periodi di esposizione solare, e solo dopo circa una settimana di progressiva esposizione, si comincerà ad avere un’abbronzatura duratura. Preferire sempre momenti che vanno fino alle undici del mattino e dalle quindici in poi del pomeriggio. …e se volete ottimizzare la vostra abbronzatura occhio alla dieta. Le vitamine conferiscono una buona idratazione alla pelle e i frutti e vegetali a polpa rossa o gialla aiutano a dare una piacevole doratura .
E quando andate a casa, non dimenticate di idratare sufficientemente la vostra pelle, prodotti lenitivi, elasticizzanti ed idratanti potranno consentirvi di mantenere in ottimo stato la vostra pelle e la vostra tintarella.








 

La pelle. Diamo uno sguardo in generale all’organo che, modificandosi, va a creare degli inestetismi, partendo da alcune informazioni per capire di cosa parliamo e di come è strutturata: la pelle. Essa è un organo come tutti gli altri, dotato di strutture annesse, tra cui ghiandole sebacee, sudoripare, peli; al quale va riposta la stessa attenzione proprio come facciamo per il nostro cuore, fegato, il nostro intestino. La pelle è dotata da vari tessuti e la sua funzione è quella di proteggerci e metterci in rapporto con il mondo esterno. Parliamo di pelle sana, quando in ciascuna età, si abbia un armonia dei processi vitali, e proprio quando c’è un funzionamento disequilibrato, siamo davanti ad un inestetismo.


La pelle è composta da tre strati: l’epidermide, il derma e l’ipoderma.

L’epidermide è lo strato che noi tocchiamo, e con il passare del tempo il riprodursi delle cellule epidermiche rallenta, proprio per questo, il primo trattamento che possiamo fare per l’invecchiamento cutaneo, è un esfoliante , che consiste in sostanza nella rimozione di quello strato superficiale di cellule morte e impurità che viene ad accumularsi col tempo sulla pelle. Esso favorisce pertanto l’ossigenazione dei tessuti, il rinnovamento della cute e previene il cosiddetto “incarnimento” dei peli. Sul viso è sempre preferibile scegliere un gommage, che è sempre un prodotto esfoliante, e che risulta molto più delicato; applicato sul viso e collo e massaggiato rimuove meccanicamente le cellule morte, apportando inoltre maggior luminosità al viso, e migliore penetrazione dei cosmetici applicati successivamente. Diversamente se siamo in presenza di pelli ispessite, possiamo dirigere la nostra scelta ad uno scrub, che ugualmente esercita la stessa funzione. Un altro tipo di esfoliazione, viene effettuata dagli acidi(acido glicolico) e dagli enzimi, ma in questo caso parliamo parliamo di peeling. Noi estetiste possiamo effettuare peeling a concentrazioni controllate, previste dalla legge, diversamente il trattamento è solo ed esclusivamente di competenza medica.
Il derma si trova sotto l’epidermide, ed ha la funzione di sostienerla e la nutrirla. E’ in questo tessuto che troviamo collagene ed elastina (di cui tanto sentiamo parlare), il primo assicura robustezza alla pelle stessa, il secondo la rende elastica. Con il passare del tempo, queste due sostanze si modificano nella qualità: la circolazione rallenta, ed nutrimento di questo tessuto diminuisce, anche grazie alla diminuzione dell’acido ialuronico, che ha il compito di apportare acqua al derma mantenendolo giovane. In conseguenza a tutto cio’ appaiono sulla nostra cute le rughe, l’avvizzimento cutaneo, il rilassamento di determinate zone del corpo, la perdita dell’elasticita’, la formazione delle smagliature il doppio mento, insomma tutti inestetismi che tanto temiamo e ai quali dedicheremo maggiore attenzione uno per volta. Per questo motivo è importante utilizzare il cosmetico, che attraverso la sua formulazione va a integrare la fisiologica diminuiziome de alcune sostanze.
L’ipoderma e’ l’ultimo strato della pelle, lo strato più profondo, ed è depositario delle scorte energetiche: l’adipe.


Antonella Delvecchio risponde agli eventuali quesiti attraverso l'e-mail: redazione@brindisinews.com
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