La politica tra pubblico e privato
Intervista trasparente
al Dr. Salvatore Valentino
Capogruppo Democratici e Repubblicani al Comune di Brindisi
“La
distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto,
un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è
pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”.
(A.M.)
Per questo
principio, che condividiamo pienamente, abbiamo concretizzato
l’idea di realizzare uno spazio che consenta al cittadino
di conoscere soprattutto “l’uomo” che, per
volontà elettorale, veste, poi, anche i panni di amministratore
dei nostri beni, salute, educazione………della
nostra vita in generale. Una opportunità, questa, che
assicuriamo di assoluto equilibrio tra le parti politiche
e che viene realizzata da Brindisi News senza alcun patrocinio.
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Nella
splendida cornice che avvolge il Monumento al Marinaio,
abbiamo incontrato il dr. Salvatore Valentino, attuale
Presidente dell’Associazione Politico-culturale
“Brindisi Democratica” e Capogruppo al
Comune di Brindisi di “Democratici e Repubblicani”
che, lietissimo di inaugurare questo spazio, ci ha
concesso il tempo necessario per porgli alcune domande
sulla sua vita privata e pubblica. |
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Intanto,
il suo profilo privato ci racconta di una giovinezza
trascorsa tra Napoli, il porto di Sciacca e Molfetta
e l'approdo, definitivo a Brindisi. No, il dr. Valentino
non è mai stato un marinaio ma più semplicemente
ha seguito il papà Finanziere, nelle sue sedi
di servizio in giro per l’Italia. Un fierissimo
Papà che accolse con piacere la notizia del figliolo
Salvatore che conquistava la Laurea in Medicina e Chirurgia
a Padova con un meritatissimo 110 e lode. In verità,
anche dal Liceo Monticelli era uscito con una cifra
tonda, 60/60 e l’amplein, l’ottenne con
il massimo dei voti 70/70 alla specializzazione in Urologia.
Insomma, un mostro degli studi al quale tutti i genitori
vorrebbero che i propri figli assomigliassero. E, proprio
di famiglia ci parla quando cita la sua composta da
coniuge e due splendidi ragazzi in età adulta.
Il primo paramedico a Lecce e la seconda universitaria
nella stessa città. “Sono fiero dei
miei ragazzi e molte motivazioni che mi hanno spinto
in Politica attiva, sono da ricercare proprio nella
speranza di far qualcosa per tutti quelli che come loro,
cercano di non allontanarsi dai luoghi natii”
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Un figliolo, un padre
e poi la sua professione di medico che svolge
alacremente presso il reparto di Urologia dell’ospedale
di Brindisi. “Ecco,
qui, ci racconta, è nato il
mio coinvolgimento politico ed è espressione
dell’affetto e della stima per il mio
collega di reparto Salvatore Brigante. Quando
questi decise di porre la sua candidatura a
sindaco di Brindisi nel 2009 fui uno dei primi,
lavorando quotidianamente al suo fianco, cui
propose di candidarsi per cercare di contribuire
alla sua vittoria elettorale. Non posso nascondere
che avevo delle perplessità legate alla
diffidenza con la quale il cittadino guarda
alla politica. Mi convinse da un lato l’entusiasmo
del dott. Brigante, dall’altro la considerazione
che non ci si può limitare a lamentarsi
che le cose vanno male senza tentare di dare
un contributo in prima persona a che, queste,
cambino davvero. E’ facile per esempio
criticare il calciatore che sbaglia un passaggio
o fallisce un rigore. E’ molto più
difficile scendere in campo e fare il passaggio
o tirare il rigore in prima persona. Voglio
dire che se la città ha delle energie
capaci di dare una spinta propulsiva al suo
sviluppo è bene che queste escano allo
scoperto e si mettano in gioco. Il progresso
è frutto delle idee e dell’impegno
e non del mugugno e della critica sterile.
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Perche’ il suo
gruppo consiliare si chiama democratici e repubblicani?
In quale area politica vi riconoscete?
“La nostra è una lista civica
nata nel 2009 a sostegno della candidatura a
sindaco di Salvatore Brigante. Come dice il
nome stesso si è avvalsa del sostegno
e della collaborazione di simpatizzanti del
“Partito Democratico” (con particolare
riferimento ai soci dell’associazione
politico culturale “Brindisi Democratica”
che ho l’onore di presiedere) e del “Movimento
Repubblicano Europeo” (della senatrice
Sbarbati) che si rifà alla nobile tradizione
del “Partito Repubblicano Italiano”
di Ugo La Malfa. Si tratta quindi di un movimento
di centro-sinistra momentaneamente all’opposizione
e che i cittadini di Brindisi hanno premiato
facendogli conquistare un magnifico 7%”
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Sincerità per
sincerità, a quasi due anni di distanza,
ripeterebbe l’esperienza?
"Il giudizio è complessivamente
negativo. La cosa più esasperante è
la lentezza decisionale. Per esempio alcuni
argomenti all’ordine del giorno già
nel mese di maggio sono stati definitivamente
discussi in consiglio solo ad ottobre. Cinque
mesi per fare delle scelte, giuste o sbagliate
che siano, in un mondo che viaggia alla velocità
di internet ed in cui ogni ritardo decisionale
può tradursi un una perdita di opportunità
per il territorio. Altra battaglia che ci
è costata non pochi dissapori con alcuni
colleghi è quella relativa ai “costi
della politica”. La nostra collettività
spende all’anno circa 5 milioni di euro
per pagare stipendi e gettoni a sindaco, assessori
e consiglieri comunali. Tali dati sono riportati
dal “Sole 24 ore” dell’aprile
u.s. Proponemmo di accorpare le sedute delle
commissioni. Questo, avrebbe ridotto il numero
di gettoni di presenza erogati, avrebbe fatto
risparmiare 200.000 euro l’anno alla
città. Invitavamo la giunta che spende
4 milioni di euro circa, ad un analogo intervento.
Aspettiamo ancora risposte. Il “linguaggio
della politica” e parlo delle delibere
che sono scritte in un italiano criptico,
da addetti ai lavori, spesso corredate da
centinaia di pagine di non facile lettura.
Abbiamo chiesto che in coda ad ogni delibera
ci sia una breve nota riassuntiva che chiarisca:
che cosa si propone la delibera; quanto costa
e che vantaggio ne ricava la collettività.
Il consiglio ha concordato ma, a distanza
di mesi, tutto rimane come prima."
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Quali
iniziative avete sostenuto fin’ora?
“Abbiamo cercato di esprimere il nostro
punto di vista sia sui grandi che sui piccoli
problemi della nostra città nell’ottica
dell’interesse collettivo piuttosto che
per spirito di appartenenza a maggioranza od opposizione.
Abbiamo polemizzato con la maggioranza su spese
inutili quali il costruendo Palaeventi o i costi
dei viaggi all’estero effettuati in nome
di una cooperazione internazionale la cui utilità
pratica ci pone dei forti dubbi. Dall’altro
ci siamo congratulati con l’attuale amministrazione
per il parcheggio di via del Mare e per il sistema
di videosorveglianza in città. Abbiamo
perplessità sulla espansione di un fotovoltaico
selvaggio, sulla collocazione a Capobianco del
rigassificatore, sull’uso del CDR (combustibile
da rifiuti) a Cerano, sulla quota di carbone da
abbattere in vista delle convenzioni. Ma abbiamo
sostenuto battaglie anche su temi apparentemente
minori quali la carenza di bagni pubblici, la
scarsa illuminazione di alcuni quartieri, i disservizi
del cimitero cittadino, il degrado del Cesare
Braico e
tant'altro" |
Brindisi: tre suoi punti
fermi da cui non transige.
“Lavoro, decoro e ambiente, Informazione.
Il lavoro e la cultura sono il fulcro delle
civiltà. Il decoro ne è l’espressione
mentre le politiche ambientali permettono di
conviverci al meglio. L’informazione al
cittadino, poi, la reputo essenziale e i miei
40 comunicati stampa ne sono la riprova”
Come
vede il suo futuro in politica?
“Non nutro particolari ambizioni personali.
Amo troppo il mio lavoro di medico per lasciarlo
e dedicarmi a tempo pieno a questa nuova attività
che considero né più ne meno alla
stregua di un hobby. La parte più gratificante
del ruolo del politico è l’eco
che la tua opinione ha nella collettività.
Mi piacerebbe continuare a farmi portavoce delle
esigenze pratiche della gente cercando insieme
a loro di realizzarle in maniera disinteressata
e per il bene della città.”
Infine,
a conoscenza che il dr. Valentino, che ringraziamo
per la disponibilità offerta, ama dedicare
il proprio tempo libero alla composizione di
poesie in vernacolo, indice, questo, di un amore
appassionato per la propria terra, gli rivolgiamo
una semplice domanda che fa riferimento ad una
nostra rubrica “Brindisi d’amare
?!" Il bello e il peggio della nostra città.
"L’eccezionale
rapporto umano che si instaura nella collettività
mentre, soffro terribilmente per la scarsa capacità
di protestare degli stessi abitanti nei confronti
delle vessazioni che ricevono."
(Giorgio Esposito - Brindisi 13 novembre 2010)
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