PREVIDENZA
E ASSICURAZIONI
Priorità al futuro e alla sicurezza nostra, dei nostri
cari e dei nostri beni.
Ne discutiamo con il dr. Andrea Cavallo - Agente Generale
dell'agenzia INA Assitalia di Brindisi.
Dott. Cavallo, ci può sintetizzare le attuali norme
previdenziali che possono interessare i nostri lettori?
Più che sintetizzare norme complesse ed in continuo
cambiamento, non ultimo lo scontro tra il Governatore della
banca d’Italia Draghi ed il ministro del Welfare Sacconi
sulla necessità di intervenire sulle pensioni, mi
preme sottolineare e perché no, “gridare”
il bisogno di presa coscienza da parte di tutti noi che
quello della pensione è la vera priorità in
Italia. Purtroppo ancora pochi sanno ad esempio che siamo
oramai arrivati al cambiamento dei requisiti per poter accedere
alle prestazioni pensionistiche. E’ proprio questa
la principale novità della riforma, infatti bisogna
parlare di quote, dove per quota si intende la somma dell’età
anagrafica e quella contributiva. Si comincia con quota
96 (35 anni di contributi versati e 61 anni di età)
fino al 2013 per arrivare al 2016 a quota 99…. Tutto
ciò con un unico obiettivo : ritardare l’accesso
alle prestazioni pensionistiche a causa della mancanza di
fondi.
31 anni e da 9 a Brindisi, ha sicuramente
le competenze per dirci come risponde il nostro territorio
agli “inviti previdenziali”
Purtroppo
la presa di coscienza del problema ancora non c’è
stata, anche se sono sempre più i genitori che si
preoccupano per il futuro dei figli, che sono troppo presi
dall’acquisto dell’ultimo telefonino o della
macchina nuova
Si fa molta pubblicità nel settore assicurativo ma,
quale discriminante dovrebbe usare l’utente nella
scelta della compagnia
Il
marchio è importante perché un nome importante
obbliga la Compagnia a responsabilizzare i suoi rappresentanti,
ma di certo il rapporto di stima e di fiducia personale
è fondamentale, sempre scegliendo chi fa il consulente
assicurativo di professione e non come dopolavoro per arrotondare
Quale esperto della materia e indipendentemente dalle sue
preferenze societarie, cosa consiglierebbe, in termini previdenziali,
ad esempio a tre fasce di lavoratori.
Il
consiglio è senza ombra di dubbio uguale per tutti
ed è quello di destinare una parte del proprio reddito
a previdenza, e in particolare ai lavoratori dipendenti
di destinare il proprio TFR a questa esigenza, perché
la tanto ambita liquidazione, essendo limitata, presto o
tardi finisce ed è in quel momento che si rimpiangerà
la rendita vitalizia.
Ed
in termini assicurativi, quali sono i settori a cui i cittadini
dovrebbero porre più attenzione.
Sarò
ripetitivo ma al primo posto la pensione integrativa, a
seguire la salute e non ultimo la tutela della propria famiglia.