|
La libreria
di Alessia
|
Questa
rubrica vuole essere un suggerimento di lettura per
tutti coloro che amano i libri e riescono a cogliere
da essi il senso più profondo che riescono
a trasmettere. Tra passato e presente, tra vecchie
pubblicazioni e anteprime, si cercherà di dare
importanza a quei libri che, posti tra gli scaffali
di una libreria, hanno lasciato qualcosa e che meritano
di essere almeno sfogliati. (Alessia
Mastrovito) |
|
|
JOSÈ SARAMAGO – CAINO
“La storia degli uomini è la storia dei loro
fraintendimenti con dio, né lui capisce noi, né
noi capiamo lui”. Questa è la frase sulla copertina
dell’ultimo libro del premio Nobel portoghese, deceduto
nemmeno un mese fa, autore di diversi libri che toccano i
generi più svariati.
Questo, assieme al precedente “Il Vangelo secondo Gesù
Cristo”, rappresenta la descrizione perfetta del rapporto
complicato dello scrittore con la religione, che non vede
affatto come un’ancora di salvezza, ma al contrario
quasi la fonte di ogni male. E’ qui che Saramago attacca
la figura di Dio, che non ha paura di descrivere come vendicativo,
rancoroso, cattivo, indegno di fiducia.
Nonostante le numerose critiche che hanno costretto l’autore
anche a cambiamenti radicali nella sua vita, lo stile, privo
di dialoghi virgolettati ma che scorrono l’uno di seguito
all’altro, quasi fossero parte narrativa, e l’ironia
e satira con le quali si toccano argomenti così importanti
per la nostra società odierna hanno contribuito notevolmente
ad un premio forse insolito ma comunque meritato.
Questa è la storia di Caino, uccisore del fratello
Abele, punito da Dio, condannato a trascorrere la sua vita
saltando, di capitolo in capitolo, da una storia all’altra
che noi tutti conosciamo dell’Antico Testamento, dall’episodio
di Sodoma e Gomorra, a quello dell’arca di Noè,
con una descrizione di Dio vicina quasi all’inverosimile,
semprè più uomo e sempre più invidioso,
del quale lo stesso Caino si vendicherà, con un finale
inaspettato ma che sconvolge la storia cristiana così
come noi la conosciamo.
Sconsigliato a chi non è predisposto ad una lettura
critica piuttosto che inerente alla realtà del testo.
|
|
|
SEBASTIANO
VASSALLI – LA CHIMERA
Libro pubblicato nel 1992, è una storia sul nulla,
ambientata in un villaggio dimenticato, quello di Zardino,
ai piedi del Monte Rosa.
Qui si consuma, nel ventennio compreso tra il 1590 e il 1610,
la storia di Antonia, un’orfanella che verrà
accusata di essere una strega e verrà dunque condannata
per ciò.
Questo di Vassalli è considerato un romanzo storico,
ricco non solo di riferimenti alle reali condizioni di vita
degli uomini nel 1600, ma con vere e proprie descrizioni dei
posti accuratamente conosciuti.
La storia di Antonia è una storia vera, che l’autore
ha voluto inserire in una cornice narrativa dove ogni persona
che abbia avuto un ruolo, una parte più o meno importante,
è stata descritta fin nei minimi particolari.
Lo stile è molto discorsivo, adattandosi facilmente
alla narrazione, che dopo un paio di capitoli iniziali oserei
dire un po’ pesanti per via del poco interesse suscitato
dalla vita della strega, inizia ad entrare nel vivo, culminando
in un processo che ancora oggi gli studiosi di storia ricordano.
Un libro consigliato un po’ per tutti, di facile lettura
e grande attrattiva. |
| |
RUIZ ZAFÒN CARLOS – L’OMBRA DEL
VENTO
Pubblicato in Spagna nel 2001, è divenuto un caso editoriale
non tanto per la campagna pubblicitaria, quanto per il passaparola
tra i lettori.
E’ la storia del protagonista Daniel che vive in quel
di Barcellona assieme al padre, nel ricordo della madre deceduta
anni prima.
La mattina del suo undicesimo compleanno, siamo nel 1945,
Daniel si sveglia angosciato per non avere più memoria
della donna e disperato si rivolge al padre il quale lo conduce
nel Cimitero dei Libri Dimenticati, una gigantesca libreria
dove vengono conservati volumi sottratti all’oblio.
“Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario.
Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima,
l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro
che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato
grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario,
ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo
spirito acquista forza. Molti anni fa, quando mio padre mi
portò qui per la prima volta, questo luogo era già
vecchio, quasi come la città. Nessuno sa con certezza
da quanto tempo esista o chi l’abbia creato. Ti posso
solo ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca
scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un
libro si perde nell’oblio, noi, custodi di questo luogo,
facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri che più
nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre,
in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di
un nuovo lettore, di un nuovo spirito. Noi li vendiamo e li
compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono
mai. Ognuno di questi libri è stato il miglior amico
di qualcuno. Adesso hanno soltanto noi, Daniel. Pensi di poter
mantenere il segreto?”
Con queste parole il padre introduce il figlio in un posto
magico, affidandogli il compito di prendere “in adozione”
un libro e di curarlo per il resto della sua vita. Così
Daniel sceglie “L’ombra del vento”, le cui
pagine lo rapiscono impedendogli di dimenticare la storia
narrata. Da lì partono le ricerche del ragazzino per
sapere cose in più sulla vita dell’autore e su
ciò che è contenuto nel libro.
Una storia consigliata per la grande originalità e
inventiva dell’autore, amabile scrittore.
|
| |
MARKED
– P.C. E KRISTIN CAST
Primo libro della serie della Casa della Notte, composta di
15 volumi, scritta a quattro mani da madre e figlia.
Pubblicato nel 2009 dalla Nord, dopo il grande successo ottenuto
negli USA, ha spopolato tra i giovani anche nel nostro paese,
raggiungendo grandissimi numeri di vendita.
La storia è di quelle che ormai piacciono alle ragazzine
e non solo, nel genere fantasy del momento, quello appunto
dei vampiri.
Zoey ha sedici anni e vive a Broken Arrow, assieme a sua madre
e al suo patrigno, un falso credente,un anziano del Popolo
della Fede. La sua migliore amica è Kayla. Zoey frequenta
Heath, il quaterback della squadra di football, piuttosto
bello, ma tonto. Un giorno le compare un rintracciatore, che
la segna. È l'inizio della sua trasformazione da vampira
e, se non vuole morire, deve andare alla Casa della Notte,
una scuola in cui si impara ad essere vampiri. Zoey, sconsolata,
senza l'appoggio della madre e del suo odioso patrigno, corre
dalla nonna, l'unica che la comprende. Durante il tragitto
inciampa su un sasso e batte la testa.Le compare Nyx, la Dea
della Notte, adorata dai Vampiri. Svegliata, si ritrova già
nella Casa della Notte, ma il suo marchio è completo,
come se fosse una vampira adulta. Neferet sarà il suo
mentore e farà presto conoscenza con Stevie Rae, la
sua compagna di stanza, Damien, un ragazzo gay, Erin e Shawnee
(le due "gemelle"). Ma farà presto conoscenza
con la malvagia Afrodite, una futura somma sacerdotessa, a
capo delle Figlie e dei Figli Oscuri.
In Italia sono già stati pubblicati i successivi Betrayed,
Chosen e Untamed.
|
| |
GABRIELE D’ANNUNZIO – IL PIACERE
Un classico non tramonta mai. Una delle letture di cui la
nostra tradizione italiana può vantarsi è sicuramente
questo testo del grande D’Annunzio, esempio dell’estetismo
puro italiano, nella vita come nella finzione. L’Oscar
Wilde della nostra terra.
Scritto sul finire del XIX secolo, è la storia di Andrea
Sperelli, eroe decadente, amante dell’arte, che ricerca
fino alle forme estreme, educato, colto e di buona famiglia.
“Egli era per così dire tutto impregnato
d’arte, […] poté compiere la sua straordinaria
educazione estetica sotto la cura paterna, […]. Dal
padre appunto ebbe il culto delle cose d’arte, il culto
spassionato della bellezza, il paradossale disprezzo de’
pregiudizi, l’avidità del piacere. […]
fin dal principio egli fu prodigo di sé; poiché
la grande forza sensitiva, ond’egli era dotato, non
si stancava mai di fornire tesori alle sue prodigalità.
Ma l’espansione di quella forza era in la distruzione
di un’altra forza, della forza morale che il padre stesso
non aveva ritegno a reprimere. [...] Il padre gli aveva dato,
tra le altre, questa massima fondamentale: bisogna fare la
propria vita come un’opera d’arte. Bisogna che
la vita d’un uomo d’intelletto sia opera di lui.
La superiorità vera è tutta qui”.
Andrea Sperelli è il dandy nella Roma corrotta e lussuriosa
di cui fa parte, che vive sulla sua pelle. La sua storia personale
si intreccia a quella di due donne, Elena Muti e Maria Torres,
con le quali vive due storie d’amore all’eccesso,
ma in modo totalmente diverso l’una dall’altra.
Un testo che può essere considerato la trasposizione
in narrativa della reale vita di D’Annunzio, di grande
lessico e stile legato alla materia trattata. A mio avviso,
uno dei libri più belli della nostra letteratura, consigliato
a chi è rimasto affascinato da “Il ritratto di
Dorian Grey”.
|
|