Una medaglia all’efficienza del Liceo Tecnologico Majorana
di Brindisi
Il
presidente della Repubblica Napolitano premia lo staff dell’istituto
brindisino
“Sono lieto di comunicarle che il Capo dello Stato
ha deciso di destinare all’iniziativa una medaglia,
quale testimonianza della sua ideale partecipazione a un momento
importante della vita dell’istituto tecnico “Majorana”
di Brindisi”.
Parole importanti dettate dal Quirinale, che rivelano la straordinaria
riuscita di un progetto inaspettato, il quale porta avanti
in maniera esaustiva il nome della nostra regione ed in particolar
modo della nostra città. Il book in progress è
un incentivo all’istruzione, un motivo in più
per esaltare i giovani ad accostarsi all’apprendimento.
L’istruzione è il primo passo per migliorare
e progredire il nostro sapere e il nostro essere. Con il book
in progress i libri di testo vengono surrogati da dispense
prodotte dagli stessi professori della scuola, dispense stampate
e rilegate nello stesso istituto. Ogni dispensa ha una sua
validità che può essere bimestrale o trimestrale
e viene poi sostituita da quella successiva, sempre ovviamente
scritta dal docente che dovrà poi farne apprendere
il contenuto agli alunni. Un successo esuberante partito e
ideato dalla nostra Brindisi all’interno dell’istituto
tecnico Majorana grazie al preside Salvatore Giuliano, imitato,
poi successivamente, da altri istituti, precisamente 8. L’appoggio
nazionale a questo progetto crea speranze per il progresso
e il successo dell’iniziativa. I vantaggi sono svariati,
di tipo economico,fisico e didattico. Didattico, in quanto
gli appunti su cui lo studente dovrà studiare saranno
scritti direttamente dai professori, i quali utilizzeranno
un linguaggio “a misura di alunno” che dovrebbe
risultare più scorrevole e comprensibile. Fisico, in
quanto lo studente non sarà costretto a sobbarcarsi
il peso di libri pesantissimi ma utilizzerà di volta
in volta le dispense. Economico, poiché questi libri
permettono un risparmio stimato in almeno 200 euro per alunno.
Una medaglia, quindi, ottenuta con onore per la passione e
l’impegno con cui l’istituto affronta il fondamentale
compito di formare generazioni di giovani studenti, guidandoli
in un percorso di sviluppo umano, culturale e civile. L’iniziativa
già approvata è un valido rimedio contro il
“caro libri”. (Sonia
Sardanelli)
Italiani
brava gente
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
conduttori radiofonici
Un preside sovversivo
È stato il preside più giovane d’Italia
e, secondo alcuni, è anche il più geniale. Si
chiama Salvatore Giuliano e siede sul ponte di comando dell’Istituto
tecnico industriale liceo scientifico tecnologico Ettore Majorana
di Brindisi. Le tormentate acque che lo vedono protagonista
sono quelle dei libri scolastici: costano sempre di più
e le famiglie italiane hanno sempre meno soldi da spendere.
Secondo Federconsumatori nel 2009 i testi per la scuola sono
aumentati in media del 3,5 % rispetto al 2008 e ogni famiglia
tira fuori dal portafoglio circa 400-450 euro all’anno
per dei tomi che dopo dieci mesi sono già vetusti.
Anche se non si capisce bene perché, posto che, ad
esempio, è più o meno dal medioevo che la lingua
latina non subisce variazioni rilevanti e la geometria è
grosso modo la stessa dai tempi di Pitagora.
Comunque sia, lui, il Salvatore Giuliano ha detto basta. Sprezzante
dei pericoli, incurante delle potenziali minacce della potentissima
lobby degli editori scolastici, ci ha pensato, poi ci ha ripensato,
valutando i pro e i contro. Poi ha assunto un esercito di
feroci body-guard per garantire protezione per sé e
per la sua famiglia e alla fine lo ha fatto: i libri da lui
al Majorana costano al massimo 25 euro. Tutti. Non 25 euro
l’uno, 25 euro per tutto il blocco. L’iniziativa
si chiama Book in Progress (il preside essendo un giovane
quarantaduenne mastica in lingue e informatica) ed è
tanto semplice quanto geniale: i libri li scrivono i professori
della scuola, a mo’ di fascicoli, così li possono
modellare sulle esigenze specifiche dei loro studenti. Poi
il Giuliano li mette insieme, li rilega e li consegna alle
famiglie a fronte di un contributo dei citati 25 euro. Giusto
per coprire le spese vive dell’operazione.
Quest’anno ne stamperanno ottomila copie: diritto, economia,
italiano, storia, geografia, matematica e chimica. Basterebbe
questo per fare del giovane dirigente un imperituro e fulgido
esempio per le future generazioni della Pubblica Amministrazione.
Ma il Giuliano non è uomo che si accontenta e ha deciso
di esagerare: con 25 euro lo studente oltre ai libri si porta
a casa pure, in regalo, lo zainetto dell’Itis Majorana.
Così mamma e papà non devono aggiungere alle
sofferenze economiche della crisi anche gli ingenti costi
di zainetti sempre più griffati e spersonalizzanti!
Con lo zainetto della scuola l’adolescente si identifica
e si riconosce, c’è orgoglio d’Istituto,
federalismo studentesco, sano campanilismo giovanilista, in
una parola: roots, radici. Senza contare poi che con il sistema
dei fascicoli i libri sono anche più snelli e pesano
meno sulle spalle della futura classe dirigente, che già
dovrà sgobbare di suo per tirarci fuori dal pantano
della prima, seconda e terza repubblica. Se alleviamo queste
adolescenziali fatiche, forse, gli facciamo un piacere.
Cantino allora festose le fotocopiatrici, risplendano luccicanti
mille e mille zainetti nelle scuole del regno e inizi alfine
lo scontro finale contro il carovita scolastico: avanti Giuliano!
Vinceremo.