Istituto Tecnico & Liceo Tecnologico "Majorana" di Brindisi


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I "ragazzi del Majorana" firmano un progetto umanitario

Filmati e banner contribuiranno alla cronica lotta alla fame planetaria

 

BRINDISI - Ho avuto la fortuna ed il privilegio di conoscere Giulia, Irene, Paola e tanti altri ragazzi del Majorana che mi hanno dato l'opportunità di credere ancora più fermamente che l'acerrima nemica "fame" si può e si deve sconfiggere.

Una occasione per una crescita interiore che ha avuto "un focus mediatico" su un gruppo di giovani studenti del Majorana che hanno sviluppato, sinergicamente, un progetto umanitario che tutti i presenti alla giornata mondiale dell'alimentazione hanno applaudito con il cuore più che con le mani. Certo, le forze in campo erano eccellenti e questo ha permesso di partorire risultati brillanti sia sotto il punto di vista produttivo che qualitativo. A questi giovani, il plauso e il ringraziamento della testata giornalistica che dirigo. Ragazzi con cui ho/abbiamo avuto l'onore di lavorare e che, sono certo, più di tanti altri, rappresentano il migliore futuro per il paese. In bocca al lupo a tutti voi. Giorgio (Esposito).


"Il progetto Diritto All'Alimentazione con il WFP non è stata solo una semplice occasione per poter ottenere maggiori informazioni circa tale organizzazione, ma è stata per Noi ragazzi, affamati di sapere e desiderosi di aiutare anche in maniera virtuale, una ottima esperienza personale e in particolare è statao un momento di crescita collettitvo poichè attraverso le nostre discussioni abbiamo avuto la possibilità di affrontare il problema del peggiore male esistente nel nostro Pianeta Terra, da varie angolazioni e con luci che sfumano dalla grigia impossibiltà di aiuto e di indifferenza della gente, all'accesa speranza di essere pronti a comunicare con decisione nuovi motivi per cui vale la pena lottare. Noi giovani ragazzi abbiamo avuto il coraggio di aprire gli occhi dinnanzi a questo problema: la Fame, questa incurabile malattia che non conosce il termine fine.

Questo bisogno naturale ci permette di poter vivere, di poter accumulare le giuste energie destinate alle nostre attività fisiche e mentali. Tutti dovremmo avere il diritto di soddisfarle, in eugual modo, senza alcuna differenza geografica. Purtroppo, la crudele realtà ci mostra da una parte quella superfluea sazietà di noi fortunati uomini che viaviamo in dei Paesi sviluppati nonostante le difficoltà, e dall'altra parte ci presenta invece, il pallido volto scarno di chi attende da giorni che una goccia di acqua idrati nuovamente la priopria bocca. Per combattere questo problema, non è soltanto necessario sensibilizzare la gente con materiale interattivo, ma è estramamente utile coinvolgere la gente in una situazione reale legata al problema della fame. Per sconfiggere la fame bisogna innanzittutto metteresi nella condizione di comprendere tale stato. Piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza: con l'unione,la dedizione e la partecipazine , forse riusciremo a sfamare tutte le fragile bocche di quei bambini senza futuro e la cui normale quotidiana vita gli è stata negata." Giulia Maria De Giorgi - Ist. Majorana



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A Brindisi la celebrazione della giornata mondiale dell'alimentazione 2011

Discussi i temi della fame che nel terzo millennio affligge centinaia di milioni di esseri umani

 

Brindisi - Si è svolta, oggi 21 ottobre, nello splendido scenario di Palazzo Nervegna, la celebrazione della giornata mondiale dell'alimentazione 2011

A Brindisi, nella splendida sede di Palazzo Granafei Nervegna, oggi 21 ottobre si è svolta la manifestazione celebrativa che il Comitato Italiano WFP e Università del Salento hanno programmato con un significativo titolo "il costo della (in)sicurezza alimentare." Presenti, per l'occasione, autorità istituzionali, ecclesiastiche e tantissimi studenti che accompagnati dai loro docenti e presidi e raccogliendo l'invito rivolto ai propri istituti scolastici, hanno voluto essere presenti alla tavola rotonda. Significativa, la presenza del Manager di WFP - UNHRD Stefano Peveri che ha testimoniato il forte legame tra la Base di pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) e il territorio che la ospita.




Bitonto Miriana, Campioto Giovanni, Carriero Francesco, Carruezzo Marco, Centonze Tatiana, Colucci Roberta, Congedi Marco Maria, De Giorgi Giulia Maria, De Mitri Rossana, De Nunzio Giorgia, Guadalupi Mariachiara, Guarino Nicola, Italia Marcello, Lopez Simone, Madaghiele Elena, Mariutti Ilaria, Marra Alessia, Martina Francesca, Marzella Damiana, Miccoli Alessia, Morciano Adriano, Muscogiuri Marco, Pinto Luigi, Quarta Carola, Rillo Sabrina, Rizzo Lorenzo, Ruello Alessandro Giovanni, Sacrestano Irene, Spinelli Valeria, Stabile Diego, Taurisano Giammarco, Vergari Vincenzo, Viola Manuela, Zuccaro Giuseppe. Questi i ragazzi partecipanti che vengono seguiti dal personale del gruppo progetto: D.S. Salvatore Giuliano, dott.ssa Gemma Anna, prof. Miccoli Giovanni, prof.ssa Rizzo Maria Antonietta, prof.ssa Lezzi Anna Rosa e dai tutor: prof. Attorre Mario e prof.ssa Di Giuseppe Daniela.

Per approfondimenti: visita la pagina dedicata alla presenza delle Nazioni Unite a Brindisi

 

 

Comitato Italiano WFP - Istituto Tecnico-Liceo Majorana

Riparte il progetto dedicato all'alimentazione



BRINDISI - E' ripreso, subito dopo la pausa estiva, il progetto che vede sviluppare, sinergicamente, le tematiche del Comitato Italiano World Food Programme delle Nazioni Unite con quelle didattiche dell'istituto scolastico "Majorana" di Brindisi. Il progetto, infatti, prevede lo studio e l'elaborazione del "Diritto all'alimentazione" un tema che vede impegnati studenti e docenti del "Majorana" che si affiancheranno per 50 ore al personale del Comitato Italiano WFP. E proprio oggi 19 settembre, presso la sede del WFP-UNHRD, che ospita anche gli uffici del Comitato Italiano, sono stati accolti gli alunni facente parte del gruppo di studio del Majorana. Un primo incontro che ha previsto i saluti del Manager Stefano Peveri e del Responsabile della Cooperazione Italiana Giampiero Criscuolo che hanno sintetizzato l'importanza di questa base sul territorio brindisino.


A sua volta, il presidente regionale del Comitato Vincenzo Pirato, ha ribadito i valori a cui si ispira il Comitato Italiano WFP e ha spiegato alla platea nel dettaglio, l'avvicendarsi degli eventi che vedranno la partecipazione dei giovani studenti in questa settimana presso la base ospitante. Lunedì - Venerdì per complessive 21 ore da trascorrere al fianco degli uomini del WFP di Brindisi. (Giorgio Esposito, direttore editoriale)

Per approfondimenti sul ruolo delle Nazioni Unite ed in particolare le specifiche competenze della base WFP-UNHRD di Brindisi e del Comitato Italiano WFP possono essere visualizzati alla pagina dedicata: Istituzioni - ONU

Clicca e visualizza


Bitonto Miriana, Campioto Giovanni, Carriero Francesco, Carruezzo Marco, Centonze Tatiana, Colucci Roberta, Congedi Marco Maria, De Giorgi Giulia Maria, De Mitri Rossana, De Nunzio Giorgia, Guadalupi Mariachiara, Guarino Nicola, Italia Marcello, Lopez Simone, Madaghiele Elena, Mariutti Ilaria, Marra Alessia, Martina Francesca, Marzella Damiana, Miccoli Alessia, Morciano Adriano, Muscogiuri Marco, Pinto Luigi, Quarta Carola, Rillo Sabrina, Rizzo Lorenzo, Ruello Alessandro Giovanni, Sacrestano Irene, Spinelli Valeria, Stabile Diego, Taurisano Giammarco, Vergari Vincenzo, Viola Manuela, Zuccaro Giuseppe.

Questi i ragazzi partecipanti che vengono seguiti dal personale del gruppo progetto: D.S. Salvatore Giuliano, dott.ssa Gemma Anna, prof. Miccoli Giovanni, prof.ssa Rizzo Maria Antonietta, prof.ssa Lezzi Anna Rosa e dai tutor: prof. Attorre Mario e prof.ssa Di Giuseppe Daniela.

 

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Scuola in progress!

Attualmente a Brindisi l’istituto tecnico Majorana fa la differenza

 

Brindisi - Al Majorana di Brindisi, la tecnologia e le innovazioni hanno permesso di ottenere risultati sorprendenti (fra tutti, la puntata di mercoledì 17 agosto 2011 di SUPERQUARK su “Tecnologia e Didattica”).
Le iscrizioni sono aumentate in maniera considerevole: si è passati dalle dieci classi prime (sei dell’industriale e quattro del liceo scientifico-opzione scienze applicate) dello scorso anno scolastico, alle dodici classi prime (nove del biennio tecnologico e tre del liceo scientifico-opzione scienze applicate) del corrente anno scolastico. Nel c.a. vi sono ben 311 nuovi alunni di cui 164 ragazzi e 147 ragazze con una media di 26 alunni per ogni classe: al Majorana il numero dei ragazzi è pressoché uguale a quello delle ragazze.


Attualmente gli alunni iscritti all’ITIS Majorana risultano 1005, un numero considerevole che ha portato le nove classi del triennio del liceo scientifico tecnologico ad essere “ospitate” all’IIPSS Laura Morvillo Falcone.

In conseguenza dell’aumento del numero degli alunni, è aumentato quello dei docenti ma quello del personale ATA è stato ridotto di due unità a causa dei tagli dovuti alla riforma.

Nonostante le numerose iscrizioni, l’Istituto ha soddisfatto tutte le richieste degli alunni, gestendo, come già detto, anche il problema della seconda sede.

A questo punto sorge la domanda: l’anno prossimo si ripeterà lo stesso fenomeno? La risposta? Penso proprio di sì, grazie alle ulteriori innovazioni che il Majorana sicuramente inserirà nella sua mission. (Eleonora Gatto – Brindisi 13 ottobre 2011 - ore 16.00)

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“Combattere la fame è una sfida: vinciamola insieme”

Brindisi, firmato il protocollo d’intesa tra Comitato Italiano WFP e SSD Volley San Vito

 

BRINDISI - E’ stato firmato questa mattina, presso la base operativa del World Food Programme di Brindisi il protocollo d’intesa tra il Comitato Italiano WFP e la SSD Volley San Vito che milita nella serie di Pallavolo e che porta a compimento il progetto “Combattere la fame è una sfida: vinciamola insieme”.

Obiettivo principale di questa collaborazione è quello di far conoscere le attività che il WFP porta avanti in oltre 70 Paesi in vari modi: la divisa di gara porterà il logo del WFP, le atlete saranno protagoniste di vari spot video istituzionali di promozione e la capitana consegnerà alla squadra avversaria la tazza rossa, simbolo del Programma Alimentare Mondiale.

Approfondimenti sulla presenza del WFP-UNHRD
e del Comitato Italiano WFP a Brindisi, visualizza questo link

Alla conferenza stampa erano presenti il Manager della Base WFP-UNHRD Stefano Peveri, il presidente regionale del Comitato Italiano WFP Vincenzo Pirato, il responsabile della Cooperazione italiana del Ministero degli affari esteri Giampiero Criscuolo - che hanno ringraziato la società e la squadra di pallavolo “per la collaborazione e la sensibilità dimostrata”.

Sono inoltre intervenuti alcuni studenti del Liceo Scientifico Tecnologico-Istituto Tecnico Majorana di Brindisi che, accompagnati da alcuni docenti, hanno avuto l'occasione per visitare le importanti strutture presenti nella base di pronto intervento umanitario tra cui la sede regionale pugliese del Comitato Italiano WFP. (Studenti: Giuseppe Melcore, Giulia Gasparro, Alessandro De Vito, Rebecca Rizzo, Nicola Giulivo, Ludovica Guadalupi, Antonio Costabile, Michela Carriero - Docenti: Maria Antonietta Calò e Beatrice Vinjau) (Giorgio Esposito - Brindisi 22 settembre 2011 ore 17.00)



Il Comitato Italiano WFP è un'organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2005 con il mandato di promuovere e sostenere in Italia le attività realizzate dal WFP per combattere la fame nel mondo. La funzione del Comitato Italiano WFP è concentrata essenzialmente sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul grave problema della fame nel mondo, sulla raccolta fondi e nella gestione delle pubbliche relazioni in Italia, in linea con gli ideali e gli obiettivi del WFP. In particolare il Comitato Italiano WFP svolge un ruolo chiave nei rapporti con le Istituzioni, Enti sia pubblici che privati, fondazioni, ed individui, e rappresenta il punto di riferimento per quanti vogliono sostenere le attività del WFP in Italia.

A Brindisi dal 2000 è dislocata ed opera la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) gestita dal WFP, e da cui partono i primi soccorsi di emergenza ed aiuti umanitari in grado di raggiungere qualsiasi area di crisi nell'arco di 24/48 ore.

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Work Safety

Firma del Protocollo d’Intesa

 

Brindisi ore 13.00 – La tanto attesa Firma del protocollo d’Intesa per la promozione di interventi nelle scuole a sostegno della diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro è avvenuta presso il salone ITIS E.MAJORANA.

Sono intervenuti:
Salvatore Giuliano – Preside
Dr.ssa Elena Rendina – Direttrice D.P.L. Bindisi
Dr. Nicola Prete – Prefetto
Dr. Massimo Campanelli – Presidente ANCE
Dr. Francesco Capobianco – Provveditore
Dr. Francesco Picci – Responsabile INAIL Brindisi


La firma di tale protocollo, è per il Sistema dell’Edilizia di Brindisi, un passo in avanti non indifferente. ANCE, Scuola Edile, Cassa Edile e Comitato Parietico Territoriale avranno la possibilità di crescere basandosi su trasparenza legalità e sicurezza. Impegnandosi a diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro. “Un protocollo biennale, che costituisce un sogno. Soprattutto se firmato davanti ai ragazzi:i futuri lavoratori – Dr.ssa Elena Rendina.”
“Cultura, diffusione, unione, rappresentano la chiave di volta per combattere il fenomeno degli infortuni sul lavoro. I dati 2010 confermano un decremento di incidenti, ma non è sufficiente se pensiamo alla cassa integrazione – Prefetto.”
Tale sottoscrizione consentirà di unire i soggetti firmatari intorno ad un progetto comune che prevede l’attuazione di una serie di iniziative riguardanti bambini e giovani.
“Il primo passo sarà quello di far conoscere il protocollo alla riapertura delle scuole. In tal modo sarà attuato un processo di Progressiva Legalità: non solo sulla sicurezza del lavoro, ma anche sui famosi cancri della società come droghe, alcool, criminalità e via dicendo – Provveditore.”
“Questa firma darà un notevole contributo nel realizzare una società migliore - Dr.ssa Elena Rendina.” (Filippo Antonaci – Brindisi - 6 Giugno 2011 - ore 16.00)


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Al Majorana parte il progetto dedicato all'alimentazione

Coinvolti gli studenti delle classi quarte del Liceo e dell'Istituto Tecnico



BRINDISI - E' ufficialmente partito nel pomeriggio del 23 maggio, il progetto che vede al fianco il Comitato Italiano World Food Programme delle Nazioni Unite e l'istituto scolastico "Majorana" di Brindisi. Il progetto prevede lo sviluppo sinergico della tematica "Diritto all'alimentazione" che vedrà studenti e docenti del "Majorana" affiancarsi per 50 ore al personale del Comitato Italiano WFP. In particolare, il presidente regionale Enzo Pirato, per la parte organizzativa e didattica legata al mondo delle Nazioni Unite e World Food Programme in particolare mentre, il Console Onorario del Guatemala, prof.ssa Claudia Patricia Barrientos De Perez, tratterà temi quali: educazione, sensibilizzazione e integrazione all'ordine sociale, giustizia, diritti umani e pace. Gli incontri, proseguiranno fino ad ottobre e saranno tenuti presso l'istituto scolastico e la sede del WFP di Brindisi. (Giorgio Esposito, direttore editoriale)



Bitonto Miriana, Campioto Giovanni, Carriero Francesco, Carruezzo Marco, Centonze Tatiana, Colucci Roberta, Congedi Marco Maria, De Giorgi Giulia Maria, De Mitri Rossana, De Nunzio Giorgia, Guadalupi Mariachiara, Guarino Nicola, Italia Marcello, Lopez Simone, Madaghiele Elena, Mariutti Ilaria, Marra Alessia, Martina Francesca, Marzella Damiana, Miccoli Alessia, Morciano Adriano, Muscogiuri Marco, Pinto Luigi, Quarta Carola, Rillo Sabrina, Rizzo Lorenzo, Ruello Alessandro Giovanni, Sacrestano Irene, Spinelli Valeria, Stabile Diego, Taurisano Giammarco, Vergari Vincenzo, Viola Manuela, Zuccaro Giuseppe.

Questi i ragazzi partecipanti che vengono seguiti dal personale del gruppo progetto: D.S. Salvatore Giuliano, dott.ssa Gemma Anna, prof. Miccoli Giovanni, prof.ssa Rizzo Maria Antonietta, prof.ssa Lezzi Anna Rosa e dai tutor: prof. Attorre Mario e prof.ssa Di Giuseppe Daniela.

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Studenti del "Majorana" a lezione di legalità


Al via il progetto "Liberi studenti"

 


BRINDISI - Ieri 24 maggio, nella sede dell’istituto tecnico industriale/liceo tecnologico “E. Majorana” si è dato il via al progetto sulla legalità “Liberi studenti” in collaborazione con la cooperativa sociale “Terre di Puglia”.

Il progetto, oltre che migliorare la conoscenza del termine legalità nei ragazzi mira anche alla loro sensibilizzazione verso queste tematiche. Nel primo incontro, gli studenti sono stati affiancati dal coordinatore regionale di “Libera Puglia” don Raffaele Bruno e dal Presidente della cooperativa “Terre di Puglia - Libera terra” Alessandro Leo.


Il progetto avrà una durata di 50 ore e comprenderà una fase di stage che sarà effettuata probabilmente dal 5 al 10 settembre nella quale gli alunni interessati saranno impegnati in interventi sulla legalità, diritti umani educazione ambientale e interculturale. (Eleonora Gatto)


Barbolla Vincenzo, Bellisario Daniele, Bello Hilary, Brunetti Alessio, Ciani Noemi, Coletta Chiara, D’arimatea Aurora, De Vitis Antonio, Di Gioia Viviana, Distinto Laura, Federico Marika, Gabellone Giorgia, Gatto Eleonora Anna, Gervasi Mario, Indennitate Elisabetta, Livera Noemi, Maggio Lorella, Mezzolla Stefania, Mileto Riccardo, Monno Nicolò, Nuzzaci Mattia, Pagliara Ilaria, Pagliara Diego, Palma Amedeo, Petronella Agnese, Petrosillo Rita, Piliego Daniele, Piscopiello Federica, Profilo Sarah, Protopapa Ivan, Rotondo Francesca, Santoro Eleonora, Scardino Flavio, Schito Roberto, Scianaro Giulia, Sicuso Paolo, Valenti Marta Francesca, Zanzariello Francesco Salvatore

Questi i ragazzi partecipanti che vengono seguiti dal personale del gruppo progetto: D.S. Salvatore Giuliano, dott.ssa Gemma Anna, prof. Miccoli Giovanni, prof.ssa Rizzo Maria Antonietta, prof.ssa Lezzi Anna Rosa e dai tutor: prof.ssa Guadalupi Annalisa e prof.ssa Basso Rita

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1° Memorial "Gabriele Marrazza"
Torneo di calcio ITIS Majorana - Liceo Fermi
Mercoledì 20 aprile ore 8.30 - Torretta (Paradiso)

 

 
Istituto "Majorana"



Stefano Brigante, Roberto Passarelli, Mattia Calò, Vincenzo Coppola,
Andrea Fugazza, Carlo Picci, Francesco Lucà, Gianmarco Caselli,
Marco Stasi, Giuseppe Epifani, Davide Giaquinto
 
   

Istituto "Fermi"

Squadra 1
Gargano, Tommasi, Elmo, Ruggero, Galluzzo, Miccoli, De Paola,
Roselli, Chimienti, Mangione, Motti

Squadra 2
Sansone, Campanelli, Di Rienzo, Bonatesta, Scotto, Di Maria, Parato,
Sgobba, Fatelli, Santoliquido, De Monte

 

BRINDISI - Una leggera brezza di una giornata di sole, ha accompagnato il primo memorial Gabriele Marrazza che l’istituto Majorana di Brindisi, ha voluto dedicare in ricordo del suo amato studente. In verità, l’incontro è servito anche quale momento per rammentare la figura di Gabriele De Domizio ex studente del Liceo Fermi che, solo quale giorno prima, ha vissuto la stessa sfortunata sorte del suo omonimo.

Quattro squadre di calcio; 44 cuori che hanno pulsato all’unisono per due ore in una splendida scenografia composta da diverse centinaia di attenti spettatori tra studenti, docenti e semplici cittadini intervenuti per questa occasione di amore e solidarietà. I contributi raccolti dalle due scuole superiori (quasi duemila euro), infatti, sono stati generosamente devoluti alla sezione ANT di Brindisi attraverso la Promoter Annalisa Calabrese presente all’evento.

“Questo è il cuore generoso dei nostri ragazzi che hanno saputo gestire in proprio tutto il necessario per creare l’evento di oggi, dalla vendita delle uova pasquali fino alla creazione delle divise sportive personalizzate”, hanno dichiarato le due tutor sportive che hanno coordinato le attività: Giulia Palmitessa per il Majorana e Marta Lenzi per il Fermi.

Il calcio d’inizio è stato battuto dallo zio di Gabriele, Cosimo Marrazza. Poi, una cronaca sportiva che ha visto in campo il valore delle squadre che si sono scontrate con tanta passione in nome di un sano agonismo. Uno schietto e sincero agonismo che solo i giovani riescono a trasmettere e da cui in molti, del cosiddetto mondo degli adulti, dovrebbero trarre utili consigli di vita.

Risultato finale 7 a 3 per il Majorana che si aggiudica questo primo round, “con l’augurio che il secondo memorial sia esteso anche ad altri istituti scolastici” sottolinea Roberto Passarelli, la vera mente organizzatrice di questa prima edizione. E il ricordo di tutti, chiaramente, è rivolto ai due Gabriele a cui questa prima "partita del cuore" è stata dedicata.
(Giorgio Esposito - Brindisi 20 aprile 2011 ore 14.00)


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Giochi sportivi studenteschi 2011

Nuoto - categoria allievi e juniores

 

Il 10 febbraio si sono svolte le fasi provinciali di nuoto, categoria allievi e juniores, dei giochi sportivi studenteschi presso la piscina della M.M. “Parodo” di Brindisi, coordinati dal Dr. Massimo Monticelli e curati dal team tecnico di docenti di Educazione Fisica del Provveditorato agli Studi di Brindisi e dalla Delegazione Provinciale FIN. I Giochi Sportivi Studenteschi sono un’importante occasione di crescita civile e sociale dei giovani, promuovono la cultura alla legalità attraverso l’acquisizione delle regole, il rispetto del fair-play su cui si fonda la convivenza del sistema sociale.
Alle gare provinciali di nuoto hanno partecipato il Liceo Scientifico “Ribezzo” di Francavilla F., I.T. Industriale “Majorana”, I.T. Industriale “G. Giorgi”, Liceo Scientifico “E. Fermi”, Liceo “B.Marzolla-L.Leo”, Liceo Scientifico “T. Monticelli-Simone”, I.T. Nautico “Carnaro” di Brindisi e l’I.T. Comm.le “Valzani” di San Pietro V.co. 81 alunni corretti, determinati, preparati, hanno dato vita a questo importante incontro sportivo.


Il titolo Femminile a squadra è stato vinto dall’I.T. “E.Majorana” di Brindisi con le studentesse: Bulgaro Giorgia, Guadalupi Carlotta vincitrice dei 50 rana, Cagnazzo Valentina, Lozito Chiara.


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Giochi Sportivi Studenteschi - Le Provinciali di Corsa Campestre


Eccellente affermazione del "Majorana" di Brindisi

 



Il 18 e il 19 novembre sono state disputate a Carovigno, le gare studentesche di corsa campestre. Le scuole partecipanti erano quelle della provincia di Brindisi.
Nella categoria allieve individuale si è classificata al primo posto Sara Gregorio un’alunna dell’ I.T.I.S. Majorana di Brindisi. Per Sara, questa, non è stata la sua prima vittoria; l’anno scorso si classificò ugualmente prima nella gara provinciale e sesta nella disputa regionale. Quindi, una vittoria annunciata. La nostra campionessa è una ragazza come tante altre ma con una smisurata passione per l’atletica che egli stessa definisce la disciplina sportiva più completa. E, la passione di Sara per questo sport è evidente perchè, afferma con convinzione, di averla fatta crescere e cambiare sotto ogni punto di vista, l’ha resa più forte e ormai non può più farne a meno. Ed è proprio per questo, che da circa cinque anni si allena presso la struttura di Atletica Nuova Idea cinque giorni a settimana per due ore, con molta passione e costanza.
Nonostante i seri impegni sportivi, Sara offre ,ovviamente, anche un buon rendimento scolastico che rimane, il miglior esempio di convivenza tra sport e studio, naturalmente.......... sempre divertendosi. (Eleonora Gatto)


Una sana competizione articolata su un percorso rigoroso: pieno rispetto di quel codice d’onore mutuato dal calcio, che non è solo rispetto delle regole, ma stile di vita, di pensiero, basato su concetti di amicizia, di lealtà in campo e nella vita quotidiana, il fair play. Stile di comportamento cittadino che contiene “in nuce” della cultura della legalità e le premesse per le nuove educazioni trasversali ( Decr. Gelmini).

Eventi sportivi come questi vengono vissuti come pezzi di storia individuale, come momenti di affermazione di un’identità capace di interagire, di cooperare per quel senso di appartenenza alla propria Scuola. In questa ottica la diffusione di una cultura sportiva va sostenuta, perorata, incrementata operativamente, e non demagogicamente, dalle istituzioni scolastiche.

Essenziale, è stata la collaborazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” sez. di Carovigno. Gara imperniata sulle caratteristiche difficoltà di percorso, con terreno bagnato e irregolare, buche mimetizzate dal naturale e umido mantello erboso, snodata tra ampi spazi e strettoie che si incanalavano in “imbuti” stretti e insidiosi, dribblando tra alberi e foglie secche del maestoso e verde parco dei Principi “Dentice di Frasso”.
Hanno partecipato 70 alunne della categoria allieve, 28 categoria juniores, 95 categoria allievi e 51 categoria juniores maschili, 88 alunni della categoria Cadetti ed 88 della categoria Cadette, per un totale di 420 studenti provenienti da tutte le scuole Medie e Superiori della provincia di Brindisi.

Il dr. Massimo Monticelli, Coordinatore dell’Ambito territoriale della provincia di Brindisi e il presidente del C.O.N.I. Nicola Cainazzo, nell’elogiare l’impegno degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Carovigno per l’impegno organizzativo al fianco della Federazione di Atletica Leggera con il Presidente Carmelo Labrini, ribadiscono che questi momenti formativi divengono occasioni per importanti campagne sociali.

Gli assessori Angela Semeraro (Pubblica Istruzione Carovigno) e Carmine Brandi (Sport di Carovigno) condividono all’unisono e sostengono che la scuola, come centro di formazione, deve investire il giovane in tutte le varie dimensioni ed espressioni, rafforzando il concetto di lealtà, cooperazione e spirito di collaborazione per un sano stile di vita.

L’organizzazione è stata curata e coordinata dall’equipe tecnica di docenti di educazione fisica e dagli Enti facenti parte della Commissione Organizzatrice Regionale. L’amministrazione Provinciale, con l’Assessore Baldassarre, è stata presente assegnando le Coppe per le squadre vincitrici e supportando le varie fasi della organizzazione.

Il plauso è rivolto ai giovani protagonisti della Corsa Campestre 2010 animata da un forte spirito di collaborazione.
(Redazione Brindisi News)


Categoria Allieve a Squadra

1° classificato I.T. Industriale “E. Majorana” di Brindisi (24 punti)
2° classificato Liceo Sc. “E. Fermi” Brindisi (30 punti)
3° classificato Liceo Sc. “ F. Ribezzo” Francavilla F. (31 punti)

Categoria Allieve Individuale

1° classificata Gregorio Sara I.T. Industriale “E. Majorana” di Brindisi
2° classificata Clarizia Edith Liceo “ Pepe Calamo” Ostuni
3° classificata Ribezzo Ester Liceo Sc. “ F. Ribezzo” Francavilla F.

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I.T.I.S Majorana in Progress

Quando la didattica sposa la tecnologia

 

Il materiale didattico è diventato nella scuola un motivo di progresso tecnologico introdotto, adottato ed utilizzato, nell’Istituto Tecnico Majorana di Brindisi.

Partiamo dal principio. Come ben si sa nel Majorana da circa due anni non vi sono più normali libri di testo, acquistati in libreria, ma bensì libri redatti dai professori dello stesso istituto: questo progetto innovativo è chiamato Book in Progress.

Ma c’è una novità! Da settembre nel Majorana gli alunni si recano a scuola con i computer, nei quali sono caricati i libri Book in Progress di tutte le materie. Durante le lezioni, gli alunni utilizzano, pertanto, quasi esclusivamente i computer (nella foto), dotati di programmi adatti a svolgere attività scolastiche.


Il materiale didattico è diventato nella scuola un motivo di progresso tecnologico introdotto, adottato ed utilizzato, nell’Istituto Tecnico Majorana di Brindisi.

Partiamo dal principio. Come ben si sa nel Majorana da circa due anni non vi sono più normali libri di testo, acquistati in libreria, ma bensì libri redatti dai professori dello stesso istituto: questo progetto innovativo è chiamato Book in Progress.

Per completare il quadro delle innovazioni, è stato anche introdotto un sistema che permette, all’ingresso di alunni e professori, di attestare la presenza in tempo reale, visibile sul sito della scuola, con una password personale. Il tutto, attraverso il badge, un cartellino di riconoscimento, che deve essere avvicinato a dei sensori di un computer (foto allegata), collocato sulla cattedra dell’insegnante. Ma oltre a tutto ciò è possibile visualizzare in tempo reale anche i risultati scolastici degli alunni delle verifiche orali e scritte.

Insomma, un valido aiuto che va visto quale strumento collaborativo tra scuola, studenti e famiglie le quali, in questo modo, vivono in prima persona l'andamento del proprio figliolo.

Chissà se in futuro ci saranno altre innovazioni, ma per adesso il Majorana, insieme a poche altre scuole italiane, è un istituto innovativo e allo stesso tempo anche molto economico! (Eleonora Gatto)

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Conferenze sulle Nazioni Unite all'istituto Majorana di Brindisi

Studenti e docenti partecipano ad una serie di conferenze sulla organizzazione dell'O.N.U.



Una consistente fetta di studenti dell'Istituto Tecnico e del Liceo Tecnologico ha occupato, per alcuni giorni, l'intera e funzionale aula magna del "Majorana" per assistere alle "conversazioni" che il direttore editoriale di "Brindisi & Italia News" e addetto stampa della sede regionale del Comitato Italiano per il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite Giorgio Esposito, ha tenuto. Lo scopo degli incontri, una maggiore informazione sulle tematiche umanitarie dello stesso Comitato Italiano e della organizzazione ONU che sul territorio possiede una delle basi più grandi e attive del mondo. La presenza a Brindisi, poi, della base W.F.P. - U.N.H.R.D. la base di Pronto Intervento Umanitario a capo di un Network mondiale, chiarisce il ruolo strategico che il territorio di Brindisi vive negli ambienti internazionali. Calorosi e apprezzati applausi hanno fatto da contorno alle conferenze che continueranno, senz'altro, con le altre classi. Il plauso, infine, al dirigente Salvatore Giuliano e al corpo docente che ha ottimizzato le proprie risorse per consentire la più ampia partecipazione. (Istituto Majorana)

 

 





Paolo Brosio a colloquio coi gli studenti del “Majorana”

Occasione anche per presentare e discutere del suo ultimo libro



Il 2 febbraio, su invito del Rotary - Club Brindisi Valesio, accolto dal Presidente Enzo Pirato e dal Prefetto Mimma Piliego, Paolo Brosio si è presentato ai numerosi studenti dell’istituto Majorana di Brindisi per raccontare, attraverso il suo ultimo libro, la storia della sua vita. Dopo il suo esordio come giornalista per il telegiornale di Emilio Fede, la vita di Brosio ha subito una grande trasformazione: televisione, belle donne ma anche droga e orge. E poi, due matrimoni finiti male. Adesso per Brosio sembra arrivato il momento di una nuova trasformazione che lui stesso ha definito “una svolta mistica”. Uomo simpatico e spigliato tenta, attraverso il suo libro, “A un passo dal baratro” e i profondi discorsi, di convincere le nuove generazioni a non commettere i suoi stessi errori. “Credere in un sogno è il punto di partenza, avere un obiettivo e fare di tutto per raggiungerlo aiuta ognuno a sentirsi vivi ma è proprio per quel sogno che non dobbiamo rovinare la nostra vita”. Lui è diventato giornalista, realizzando il suo grande sogno ma, numerosi episodi quali: la morte del padre, una morte struggente e piena di dolore, il fallimento del primo e del secondo matrimonio, l’aborto taciuto della sua fidanzata a soli 17 anni, la distruzione del suo locale, l’attesa di un bambino della sua seconda moglie con un uomo che lui conosceva e che frequentava il suo locale, lo hanno portato in un abisso da cui Dio è riuscito a tirarlo fuori. Un giornalista tanto fulminante quanto brillante, si mette completamente a nudo raccontando tutta la sua vita, dai primi successi ai momenti più oscuri. E, proprio in questi momenti lui trovava la forza di andare avanti grazie ad uno sfrenato divertimento, che gli recava tanto dolore; non si sfogava con la violenza su gli altri ma inconsciamente stava distruggendo se stesso. Anche se la donna che più aveva amato lo umiliava, lui si vendicava con decine di ragazze anche senza saperne il nome. Così, poi, è arrivato l’alcol, lo stordimento e la droga. Ora, mentre continua il suo umiliante racconto appare sconvolto nel riferire i dettagli scabrosi della sua vita. Allora ci chiediamo cosa c’èntra Dio in tutto questo? Dio per Brosio c’èntra sempre. Così, propone alla numerosa platea, l’episodio più significativo che lo ha portato finalmente a riflettere. “In una notte a Torino, mi è come esploso il petto, sentivo il cuore pompare come un matto ma, non era il cuore, era la mia coscienza: una voce dentro mi diceva: “prega”. Mi sentivo sconvolto perché tutto succedeva in un momento di divertimento esasperato. Scappai dicendo a tutti che la festa era finita. Il giorno dopo in albergo chiesi quale fosse il santuario più famoso di Torino e mi hanno subito indicato quello della Consolata, dove incontrai Don Ferruccio. In quella occasione, mi spogliai di tutti i peccati, donne, fallimenti, droga, divertimenti. Lì scoprii che la preghiera fa sparire il dolore e finalmente ritrovai la Madonna, era il 3 gennaio del 2009. Il 2 febbraio 2009 sono andato per la prima volta a Madjugorje. Io sono un ex peccatore, le mie preghiere valgono poco ma, sono anche un uomo di comunicazione, sono simpatico, posso convincere la gente a donare il proprio aiuto a chi ne avesse bisogno.” Conclude “Dio ha un progetto per ognuno di noi. Ha voluto che raggiungessi il top del successo con grandi sofferenze e poi ha voluto………salvarmi.”
(Sonia Sardanelli)




Paolo Brosio è lontano dalla fede e dalla preghiera negli anni in cui acquisisce la notorietà di personaggio televisivo, prima come giornalista del TG4-con Emilio Fede, nei giorni di Tangentopoli, poi con la partecipazione a programmi importanti: da "Quelli che il calcio", a "Sanremo Notte", a "Domenica In" fino alla "Isola dei Famosi" e a "Stranamore". Il successo, i soldi, la carriera si intrecciano a una vicenda umana inquieta e travagliata che lo porterà nel baratro più profondo del lutto, della sconfitta affettiva, della depressione. Nasce nel cuore una preghiera alla Madonna e il desiderio d'incontrarla a Medjugorje, il villaggio della Bosnia-Erzegovina dove, dal 24 giugno 1981, sei ragazzi hanno apparizioni mariane e dove si recano in pellegrinaggio milioni di persone. Per Brosio è una svolta. L'incontro con i veggenti e con tante persone di fede, ma soprattutto il desiderio di fare del bene. Con la semplicità e la simpatia che lo contraddistinguono il giornalista racconta la sua vicenda umana e i passi di un ritorno a Dio che gli ha restituito forza, ottimismo e amore per la vita.




Una medaglia all’efficienza del Liceo Tecnologico Majorana di Brindisi

Il presidente della Repubblica Napolitano premia lo staff dell’istituto brindisino


“Sono lieto di comunicarle che il Capo dello Stato ha deciso di destinare all’iniziativa una medaglia, quale testimonianza della sua ideale partecipazione a un momento importante della vita dell’istituto tecnico “Majorana” di Brindisi”.

Parole importanti dettate dal Quirinale, che rivelano la straordinaria riuscita di un progetto inaspettato, il quale porta avanti in maniera esaustiva il nome della nostra regione ed in particolar modo della nostra città. Il book in progress è un incentivo all’istruzione, un motivo in più per esaltare i giovani ad accostarsi all’apprendimento. L’istruzione è il primo passo per migliorare e progredire il nostro sapere e il nostro essere. Con il book in progress i libri di testo vengono surrogati da dispense prodotte dagli stessi professori della scuola, dispense stampate e rilegate nello stesso istituto. Ogni dispensa ha una sua validità che può essere bimestrale o trimestrale e viene poi sostituita da quella successiva, sempre ovviamente scritta dal docente che dovrà poi farne apprendere il contenuto agli alunni. Un successo esuberante partito e ideato dalla nostra Brindisi all’interno dell’istituto tecnico Majorana grazie al preside Salvatore Giuliano, imitato, poi successivamente, da altri istituti, precisamente 8. L’appoggio nazionale a questo progetto crea speranze per il progresso e il successo dell’iniziativa. I vantaggi sono svariati, di tipo economico,fisico e didattico. Didattico, in quanto gli appunti su cui lo studente dovrà studiare saranno scritti direttamente dai professori, i quali utilizzeranno un linguaggio “a misura di alunno” che dovrebbe risultare più scorrevole e comprensibile. Fisico, in quanto lo studente non sarà costretto a sobbarcarsi il peso di libri pesantissimi ma utilizzerà di volta in volta le dispense. Economico, poiché questi libri permettono un risparmio stimato in almeno 200 euro per alunno. Una medaglia, quindi, ottenuta con onore per la passione e l’impegno con cui l’istituto affronta il fondamentale compito di formare generazioni di giovani studenti, guidandoli in un percorso di sviluppo umano, culturale e civile. L’iniziativa già approvata è un valido rimedio contro il “caro libri”.
(Sonia Sardanelli)



Italiani brava gente
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
conduttori radiofonici

Un preside sovversivo

È stato il preside più giovane d’Italia e, secondo alcuni, è anche il più geniale. Si chiama Salvatore Giuliano e siede sul ponte di comando dell’Istituto tecnico industriale liceo scientifico tecnologico Ettore Majorana di Brindisi. Le tormentate acque che lo vedono protagonista sono quelle dei libri scolastici: costano sempre di più e le famiglie italiane hanno sempre meno soldi da spendere. Secondo Federconsumatori nel 2009 i testi per la scuola sono aumentati in media del 3,5 % rispetto al 2008 e ogni famiglia tira fuori dal portafoglio circa 400-450 euro all’anno per dei tomi che dopo dieci mesi sono già vetusti. Anche se non si capisce bene perché, posto che, ad esempio, è più o meno dal medioevo che la lingua latina non subisce variazioni rilevanti e la geometria è grosso modo la stessa dai tempi di Pitagora.
Comunque sia, lui, il Salvatore Giuliano ha detto basta. Sprezzante dei pericoli, incurante delle potenziali minacce della potentissima lobby degli editori scolastici, ci ha pensato, poi ci ha ripensato, valutando i pro e i contro. Poi ha assunto un esercito di feroci body-guard per garantire protezione per sé e per la sua famiglia e alla fine lo ha fatto: i libri da lui al Majorana costano al massimo 25 euro. Tutti. Non 25 euro l’uno, 25 euro per tutto il blocco. L’iniziativa si chiama Book in Progress (il preside essendo un giovane quarantaduenne mastica in lingue e informatica) ed è tanto semplice quanto geniale: i libri li scrivono i professori della scuola, a mo’ di fascicoli, così li possono modellare sulle esigenze specifiche dei loro studenti. Poi il Giuliano li mette insieme, li rilega e li consegna alle famiglie a fronte di un contributo dei citati 25 euro. Giusto per coprire le spese vive dell’operazione.
Quest’anno ne stamperanno ottomila copie: diritto, economia, italiano, storia, geografia, matematica e chimica. Basterebbe questo per fare del giovane dirigente un imperituro e fulgido esempio per le future generazioni della Pubblica Amministrazione. Ma il Giuliano non è uomo che si accontenta e ha deciso di esagerare: con 25 euro lo studente oltre ai libri si porta a casa pure, in regalo, lo zainetto dell’Itis Majorana. Così mamma e papà non devono aggiungere alle sofferenze economiche della crisi anche gli ingenti costi di zainetti sempre più griffati e spersonalizzanti!
Con lo zainetto della scuola l’adolescente si identifica e si riconosce, c’è orgoglio d’Istituto, federalismo studentesco, sano campanilismo giovanilista, in una parola: roots, radici. Senza contare poi che con il sistema dei fascicoli i libri sono anche più snelli e pesano meno sulle spalle della futura classe dirigente, che già dovrà sgobbare di suo per tirarci fuori dal pantano della prima, seconda e terza repubblica. Se alleviamo queste adolescenziali fatiche, forse, gli facciamo un piacere.
Cantino allora festose le fotocopiatrici, risplendano luccicanti mille e mille zainetti nelle scuole del regno e inizi alfine lo scontro finale contro il carovita scolastico: avanti Giuliano! Vinceremo.