Franco
Di Mare a Brindisi, presenta il suo libro "Non chiedere perchè"
Nostra
intervista esclusiva "all'inviato" più noto della
tv
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BRINDISI - La splendida cornice dell’auditorium
dell’ex Convento Santa Chiara, nella serata di
venerdì 25 marzo, ha ospitato il più noto
"giornalista inviato" televisivo, Franco Di
Mare che, nella sua breve visita alla nostra città,
ha presentato il suo ultimo capolavoro editoriale.
Questa storia si sviluppa a Sarajevo, in piena
guerra fratricida della ex Jugoslavia, nell’estate
del 1992, quando i cecchini sono appostati dietro ogni
persiana, le granate dilaniano interi quartieri, persino
arrampicarsi su un albero può essere letale:
c’è chi muore perché non ha saputo
resistere alla tentazione delle ciliegie. Con la ferita
di un matrimonio fallito ancora aperta, Marco De Luca
è l’unico fra i suoi colleghi giornalisti
ad aver accettato l’incarico di inviato per la
televisione italiana in questo inferno. Raccontare la
complessità dei Balcani in novanta secondi al
Tg è impossibile, perciò non resta che
denunciare l’inaudita barbarie.
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“Marco
pensava che erano proprio quelli i
servizi che avrebbe dovuto fare. A
cosa serve un inviato di guerra se
non racconta la vita ai tempi della
guerra?” E’ l’estate
del 1992 e nella ex Jugoslavia si
combatte per le strade. I cecchini
sono appostati dietro ogni angolo,
la gente in giacca e cravatta rovista
nell’immondizia e un chilo di
zucchero, al mercato nero, costa più
di un intero stipendio. Si muore camminando
per strada, ma si muore anche restando
nella propria casa.
Marco De Luca è un giornalista
italiano con un matrimonio fallito
alle spalle ed proprio questo che
lo spinge ad accettare una missione
di guerra quasi fosse un’avventura
suicida, da cui non può perdere
nulla. Raccontare la dura realtà
della guerra in soli novanta secondi
alle telecamere del Tg è quasi
impossibile. Marco decide allora di
svelare la quotidianità, la
pazzia e il desiderio di una vita
normale, ma anche la rassegnazione
di chi l’inferno lo vive ogni
giorno. E’ così che arriva
in un orfanotrofio e qui accade qualcosa
di impensabile: si “innamora”
di una bambina, Malina. Una storia
di guerra, ma anche e soprattutto
“Non chiedere perché”
è l’atto d’amore
che Marco compie affrontando bombe,
cecchini e burocrazia. Un romanzo,
quello di Franco Di Mare, che appassiona,
scalfisce, commuove e che rende, ispirandosi
a una vicenda vera, ancora più
cruda la guerra. (Recensione
di Michela De Marco)
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Dopo
“Il cecchino e la bambina”,
il giornalista e inviato Franco
DI Mare, il 25 marzo ha presentato
a Brindisi il suo ultimo successo
editoriale. Il libro, “Non
chiedermi perché”
racconta di un ragazzo, Marco, che
dopo una brutta esperienza matrimoniale
decide di affrontare una missione
“suicida” e di incontrare
personalmente la realtà di
Sarajevo. “È una
storia autobiografica - ci dice
Di Mare - inizialmente il titolo
del libro doveva essere diverso, poi
è stato usato per altro.
Durante il nostro esclusivo incontro,
“perché” è
una domanda che, rivolta all’autore,
ricorre spesso; "non bisogna
chiedere il perché
ma come,..... è
come chiedere perché uno s’innamora,
non esiste un perché”.
Poi, per noi di Brindisi & Italia
News che gli chiediamo quale fosse
la sua più drammatica "missione"
di inviato, ci indica con l'aiuto
della mano: "la prossima
ma senza dimenticare la Somalia, la
Bosnia etc." Foto ricordo
e poi tutto per il........ pubblico
brindisino.
Nella gremitissima sala, importante
presenza del Presidente della
Cittadella della Ricerca - Avv. Antonio
Andreucci che ci esterna
la sua "soddisfazione nel
presenziare a questo evento che spicca
di sicuro nel panorama culturale del
capoluogo per prestigio d'ospite e
perfetta organizzazione. "Un
giornalista inviato che ho sempre
seguito - aggiunge il presidente
- con attenzione per la sua meticolosità
nel raccontare le varie criticità
dei conflitti da lui vissuti. Sono
fiero che sia nella nostra città
e mi piacerebbe, in futuro, averlo
ospite nelle promettenti strutture
della Cittadella." Grazie
presidente, ce lo auguriamo anche
noi.
L’evento, perfettamente organizzato
nei minigli dettagli dall’ ITIS
Giorgi e dal team diretto dalla dirigente
Maria Luisa Sardelli, ha
raccolto nell'auditorium dell’ex
Convento Santa Chiara numerosissimi
appassionati tra i quali figurava
anche il Sindaco di Brindisi
Domenico Mennitti che, insieme
alla prof. Sardelli,
ha presentato l’ospite.
Nella gremitissima sala, anche l'importante
presenza del Presidente della
Cittadella della Ricerca - Avv. Antonio
Andreucci il quale, da noi
invitato a dedicare qualche parola
alla manifestazione, ci ha esternato
la sua "soddisfazione nel
presenziare a questo evento che spicca
di sicuro nel panorama culturale del
capoluogo per prestigio d'ospite e
perfetta organizzazione. Un giornalista
inviato che ho sempre seguito
- aggiunge il presidente - con
attenzione per la sua meticolosità
nel raccontare le varie criticità
dei conflitti da lui vissuti. Sono
fiero che sia nella nostra città
e mi piacerebbe, in futuro, averlo
ospite nelle promettenti strutture
della Cittadella." Grazie
presidente, ce lo auguriamo anche
noi di Brindisi & Italia
News.
Ritornando all'evento, solo attraverso
le sue forti testimonianze, le considerazioni
e qualche simpatica battuta per sdrammatizzare,
Di Mare, è riuscito ad emozionare
e far riflettere l'intera platea.
Il giornalista venne già a
Brindisi venti anni fa, quando l'estremo
senso umanitario dei cittadini, permise
di accogliere 20.000 Albanesi in fuga
dalla dittatura. Oggi non si è
smentito, dimostrando ancora una volta
di essere una persona umile, disponibile
ed estremamente professionale.(Michela
De Marco e MariKa Del Zotti - Brindisi
25 marzo 2011 ore 21.00)
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