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Concorso “Cittadinanza
e Diritti Umani”
Premiazione degli studenti
Mrtedì 13 Aprile presso il 2° circolo Didattico di
Brindisi (San Lorenzo) ha avuto luogo la premiazione degli studenti
delle scuole che hanno partecipato al concorso nazionale indetto
dalla FICLU e Centri Unesco sul tema “Cittadinanza
e Diritti Umani”.
Il concorso ha dato agli studenti la possibilità di confrontarsi
su temi di grande attualità, come l’ accoglienza,
la multiculturalità, l’ integrazione e di affrontare
una tematica che offre risvolti di profondo spessore sul piano
educativo, culturale e formativo attraverso forme espressive
diversificate.
Hanno partecipato al concorso gli studenti delle scuole primarie
e secondarie di primo e secondo grado. Alle scuole partecipanti
sono state consegnate delle targhe ricordo dell'evento.
Significative,
le premiazioni agli studenti del liceo artistico "Simone",
del liceo scientifico "Fermi" e della "scuola
media Virgilio". In particolare, quest'ultima, nel recente
periodo ha continuato ad affermarsi conquistando prestigiosi
riconoscimenti sia sul territorio locale che nazionale.
Ha fatto seguito l’inaugurazione della mostra dei lavori
grafici eseguiti dagli alunni delle scuole elementari di Brindisi:
2° Circolo Didattico – VII Circolo Don Milani –
V Circolo G. Crudomonte.
Infine un gruppo di percussionisti - ragazzi italiani e stranieri
formatosi presso la Scuola media Virgilio – Salvemini
attraverso un progetto PON darà una dimostrazione di
un drum circles coordinati da Carlo Marzo.

Il riconoscimento a Donatella Lanzilotti
Diritti
e cittadinanza
Che cos'è
il diritto? Questa domanda ha interessato gli studiosi
e gli intellettuali di tutte le epoche a partire dal
1789 a.C. Quando fu emanato il Codice di Hammurabi in
Mesopotamia che mostrava le leggi e le punizioni che
venivano inflitte a chi non le rispettava, ma grandi
passi sono stati fatti per risolvere problemi che ancora
oggi, nonostante tutto, non sono stati risolti totalmente,
ai giorni nostri con la Costituzione dove diritto è
sinonimo di libertà: libertà religiosa,
di pensiero, diritto alla vita e ad una esistenza dignitosa.
Fra i primi articoli della nostra Costituzione si afferma
che : Art.2"la repubblica riconosce e garantisce
i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia
nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità,
e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà politica, economica e sociale";
Art.3"tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni
di sesso, di razza, di lingua, di religioni, di condizioni
personali e sociali". Questi concetti fondamentali
nascono con la scrittura della Carta Costituzionale
avvenuta il 22 dicembre 1947, subito dopo il conflitto
mondiale durante il quale la dignità dell'uomo
è cancellata e si arriva a legittimare la violenza
attraverso l'emanazione delle Leggi Razziali. Anche
l'ONU Organizzazioni delle Nazioni Unite costituito
subito dopo il Secondo Conflitto mondiale, nato il 25
aprile 1945 da una conferenza di 50 paesi per cooperare
per migliorare la vita in tutto il mondo e per la pace
fra le nazioni. A New York nel 1948 viene scritta una
carta che stabiliva e stabilisce l'universalità
dei diritti dell'uomo riconoscendo il diritto alla vita,
alla libertà e alla sicurezza personale. I diritti
umani sono universali perché vanno oltre i confini
della cittadinanza e della nazione. Sono diritti che
appartengono a ciascuno di noi, in qualunque parte del
mondo viviamo. A partire dal 1966 furono introdotti
numerosi elementi per garantire la tutela dei diritti
umani a livello internazionale:
CONVENZIONE SULLA PUNIZIONE DI CRIMINI; CONVENZIONE
ONU CONTRO LA TORTURA; CONVENZIONE SULL'ELIMINAZIONE
DELLE DISCRIMINAZIONI RAZZIALI; CONVENZIONE SULL'ELIMINAZIONE
DELLE DISCRIMINAZIONI CONTRO LE DONNE; CONVENZIONI SUI
DIRITTI DEL FANCIULLO.
Parlando di diritti civile e cittadinanza, molto spesso,
ci si fa prendere dalle differenze esteriori, dalla
terra di origine, dal posto che occupiamo nella società.
Uno dei diritti per cui si lotta continuamente è
la parità tra uomo e donna. Nonostante siamo
nel 2010 e queste distinzione dovrebbero essere già
superate, ci troviamo ancora di fronte a delle discriminazioni
contro le donne, soprattutto in zone del mondo poco
sviluppate. Ma anche nei paesi occidentali questo è
un problema "nascosto" perché ci si
nasconde dietro la facciata delle persone emancipate
e culturalmente avanzate e ci ritroviamo in luoghi di
lavoro dove le donne sono pagate meno degli uomini avendo
le stesse mansioni oppure essere inserite nel mondo
lavorativo solo per l'aspetto fisico e non per la loro
intelligenza e preparazione; inoltre dobbiamo ricordare
la scarsità di presenza delle donne alla vita
politica, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Un
altro dei diritti per cui ci dovrebbe essere uguaglianza
è il diritto alla salute. Noi pensiamo che siano
solo le persone dei paesi sottosviluppati a non avere
questo diritto, ma se seguiamo le vicende dei telegiornali
o leggiamo giornali è un problema anche dell'occidente.
Prendiamo ad esempio il caso sanità in America
dove la ricerca ha raggiunto livelli eccezionali eppure
c'è gente che muore perché non può
permettersi le cure necessarie; questo è dovuto
al fatto che la sanità è privata e per
usufruire delle cure bisogna avere un'assicurazione
che non tutti possono permettersi di pagare. Qualcosa
adesso si sta muovendo grazie al nuovo Presidente, perché
nelle sue promesse alla nazione c'era anche quella di
rendere la sanità pubblica, <<UN DIRITTO
DI TUTTI!>> DIRITTO DI TUTTI E' ANCHE LA LIBERTA':
ogni individuo ha diritto alla libertà e alla
sicurezza, alla libertà di pensiero, di coscienza
e religione, alla libertà di informazione e di
espressione ecc. ed è per questa libertà
che spesso ci ritroviamo a vedere in t.v. le immagini
di centinai e centinaia di emigranti che per conquista
rischiano la vita imbarcandosi per il mare con barche
fatiscenti e che spesso per le condizioni che si vengono
a creare sia durante il viaggio che allo sbarco rischiano
la vita, in tanti la perdono. Mai che ci sia un intervento
immediato di salvataggio e più di qualche volta
è capitato di avere notizie di queste carrette
del mare vagare perché nessuno li vuole accogliere
in patria. Immagini che fanno rabbrividire.. persone
che mettono a repentaglio tutta la loro vita perché
pensano di trovare condizioni umani migliori per loro
e per i loro famigliari ed invece, molti, si ritrovano
in condizioni a dir poco più disagevoli rispetto
al loro paese di origine. Vengono sfruttati e pagati
miseramente ed iniziano a vivere in baracche precarie
dove solo un soffio di vento può portar via le
poche cose che hanno e che gli sono rimaste. Queste
persone non vengono trattate allo stesso modo di un
qualunque altro cittadino che si mette a disposizione
dello Stato e come accade non di rado rischiano di essere
espulsi. Si pensa che siano tutti criminali o malviventi
che vengono nel nostro paese per compiere barbarie,
ma è capitato di leggere notizie del tipo IMMIGRATO
SALVA un turista e annega, IMMIGRATO EROE SALVA vicino
di casa ma rischia l'espulsione, IMMIGRATO SALVA BAMBINO
AGGREDITO DA UNA BABY- GANG. L'Indifferenza e l'ingratitudine,
sono le uniche cose che vengono restituite a chi rischia
la propria vita per salvarne un altra. Ed è ciò
che ha ricevuto il senegalese che si tuffò in
mare per salvare la vita di un italiano e poi venne
trascinato dalle onde. Neanche un pò di conforto
per i parenti e gli amici, nulla! Tra tutti questi diritti
non possiamo dimenticare quelli del Bambino: "
Il bambino deve essere in grado di svilupparsi normalmente,
materialmente e spiritualmente; il bambino che ha fame
deve essere nutrito; il bambino malato deve essere curato;
il bambino tardivo deve essere stimolato; l'orfano e
l'abbandonato devono essere raccolti e soccorsi".
E quanti bambini in quelle carrette del mare arrivano
sulle nostre spiagge bisognosi di essere soccorsi e
quanti bambini al mondo non hanno più una casa,
o sono stati abbandonati o venduti dalle proprie famiglie,
in quanti vengono arruolati per combattere guerre che
hai loro occhi non hanno un senso? Non hanno anche essi
diritto a essere bambini felici? A sognare un futuro
sereno? Questi sono solo alcuni dei diritti civili dell'uomo,
se solo ci fermassimo a rileggere attentamente uno solo
di questi ci accorgeremmo di quanto facciamo poco e
di quanto poco conosciamo del mondo che ci circonda
e basta che rispettassimo queste regole per vivere in
libertà, giustizia e pace. Siamo tutti uguali,
tutti con gli stessi sentimenti e con gli stessi principi,
tutti con gli stessi diritti e doveri da mantenere.
E noi, in tutti questi anni, avremmo anche potuto fare
a meno di queste leggi e regole basandoci solo su un
comandamento: AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO perché
come amiamo noi stessi e come vorremmo che non ci fosse
fatto nulla di male, allo stesso modo dobbiamo pensare
di chi ci sta di fronte sia esso diverso per età,
sesso, religione, idee politiche, colore della pelle.
(Donatella Lanzilotti classe 2^ B Liceo Artistico ”E.
Simone” Brindisi)
L'alunna è stata guidata dal professore di Lettere
del Liceo, Marcello Lisco.
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