Liceo Artistico "Simone" di Brindisi

Il Liceo Artistico "Simone" di Brindisi, unico nella provincia, intende farsi riconoscere socialmente un forte ruolo educativo; aspira a diventare polo artistico sul territorio e contribuire al suo sviluppo culturale; persegue tenacemente gli obiettivi europei fissati nel Consiglio di Lisbona; ritiene che l'ETICA DEL DAR CONTO sia un requisito irrinunciabile per
un'istituzione pubblica; vuole specializzare l'offerta formativa per i disabili; valorizza le differenze di genere.

Se sei un'artista...il tuo posto è qui!

Imparare a vedere, è il tirocinio più lungo in tutte le arti. De Goncourt

 

 

Iniziativa di solidarietà

"Paint a Kite!" – Aiutaci a dipingere l’Aquilone della Solidarietà

Mercoledì 28 Aprile, presso il Centro Commerciale Le Colonne Shopping Center, si è svolta la presentazione dell’iniziativa ludico-didattica patrocinata dal Comune di Brindisi, “Paint a Kite!” – Aiutaci a dipingere l’Aquilone della Solidarietà.

Una delle finalità dell’evento è stata quella di infondere, tramite la fantasia dei più giovani, un senso di partecipazione e sostegno a coloro che ne hanno maggiormente bisogno, contribuendo al contempo a sviluppare una parallela iniziativa di sostegno concreto a favore delle ASL di Brindisi e Provincia.

Alla Conferenza hanno preso parte, oltre al personale sanitario interessato e il Direttore de Le Colonne Shopping Center, anche i rappresentanti degli Istituti Scolastici partecipanti: Scuole Medie Marzabotto- G. Cesare, Kennedy-Mameli, Maia Materdona e la prof. Gabriella Apruzzi con le classi vincitrici II B, III B, IV B del Liceo Artistico "E. Simone di Brindisi" che, nel percorso concorsuale, sono stati seguiti anche dalle prof. Angela Meuli, Luisa Lozoi, Giusy Bascià e Maria Grazia Morelli. .


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Concorso
“Cittadinanza e Diritti Umani”


Premiazione degli studenti


Mrtedì 13 Aprile presso il 2° circolo Didattico di Brindisi (San Lorenzo) ha avuto luogo la premiazione degli studenti delle scuole che hanno partecipato al concorso nazionale indetto dalla FICLU e Centri Unesco sul tema “Cittadinanza e Diritti Umani”.

Il concorso ha dato agli studenti la possibilità di confrontarsi su temi di grande attualità, come l’ accoglienza, la multiculturalità, l’ integrazione e di affrontare una tematica che offre risvolti di profondo spessore sul piano educativo, culturale e formativo attraverso forme espressive diversificate.

Hanno partecipato al concorso gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Alle scuole partecipanti sono state consegnate delle targhe ricordo dell'evento.

Significative, le premiazioni agli studenti del liceo artistico "Simone", del liceo scientifico "Fermi" e della "scuola media Virgilio". In particolare, quest'ultima, nel recente periodo ha continuato ad affermarsi conquistando prestigiosi riconoscimenti sia sul territorio locale che nazionale.

Ha fatto seguito l’inaugurazione della mostra dei lavori grafici eseguiti dagli alunni delle scuole elementari di Brindisi: 2° Circolo Didattico – VII Circolo Don Milani – V Circolo G. Crudomonte.

Infine un gruppo di percussionisti - ragazzi italiani e stranieri formatosi presso la Scuola media Virgilio – Salvemini attraverso un progetto PON darà una dimostrazione di un drum circles coordinati da Carlo Marzo.



Il riconoscimento a Donatella Lanzilotti


Diritti e cittadinanza

Che cos'è il diritto? Questa domanda ha interessato gli studiosi e gli intellettuali di tutte le epoche a partire dal 1789 a.C. Quando fu emanato il Codice di Hammurabi in Mesopotamia che mostrava le leggi e le punizioni che venivano inflitte a chi non le rispettava, ma grandi passi sono stati fatti per risolvere problemi che ancora oggi, nonostante tutto, non sono stati risolti totalmente, ai giorni nostri con la Costituzione dove diritto è sinonimo di libertà: libertà religiosa, di pensiero, diritto alla vita e ad una esistenza dignitosa. Fra i primi articoli della nostra Costituzione si afferma che : Art.2"la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale"; Art.3"tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religioni, di condizioni personali e sociali". Questi concetti fondamentali nascono con la scrittura della Carta Costituzionale avvenuta il 22 dicembre 1947, subito dopo il conflitto mondiale durante il quale la dignità dell'uomo è cancellata e si arriva a legittimare la violenza attraverso l'emanazione delle Leggi Razziali. Anche l'ONU Organizzazioni delle Nazioni Unite costituito subito dopo il Secondo Conflitto mondiale, nato il 25 aprile 1945 da una conferenza di 50 paesi per cooperare per migliorare la vita in tutto il mondo e per la pace fra le nazioni. A New York nel 1948 viene scritta una carta che stabiliva e stabilisce l'universalità dei diritti dell'uomo riconoscendo il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale. I diritti umani sono universali perché vanno oltre i confini della cittadinanza e della nazione. Sono diritti che appartengono a ciascuno di noi, in qualunque parte del mondo viviamo. A partire dal 1966 furono introdotti numerosi elementi per garantire la tutela dei diritti umani a livello internazionale:

CONVENZIONE SULLA PUNIZIONE DI CRIMINI; CONVENZIONE ONU CONTRO LA TORTURA; CONVENZIONE SULL'ELIMINAZIONE DELLE DISCRIMINAZIONI RAZZIALI; CONVENZIONE SULL'ELIMINAZIONE DELLE DISCRIMINAZIONI CONTRO LE DONNE; CONVENZIONI SUI DIRITTI DEL FANCIULLO.

Parlando di diritti civile e cittadinanza, molto spesso, ci si fa prendere dalle differenze esteriori, dalla terra di origine, dal posto che occupiamo nella società. Uno dei diritti per cui si lotta continuamente è la parità tra uomo e donna. Nonostante siamo nel 2010 e queste distinzione dovrebbero essere già superate, ci troviamo ancora di fronte a delle discriminazioni contro le donne, soprattutto in zone del mondo poco sviluppate. Ma anche nei paesi occidentali questo è un problema "nascosto" perché ci si nasconde dietro la facciata delle persone emancipate e culturalmente avanzate e ci ritroviamo in luoghi di lavoro dove le donne sono pagate meno degli uomini avendo le stesse mansioni oppure essere inserite nel mondo lavorativo solo per l'aspetto fisico e non per la loro intelligenza e preparazione; inoltre dobbiamo ricordare la scarsità di presenza delle donne alla vita politica, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Un altro dei diritti per cui ci dovrebbe essere uguaglianza è il diritto alla salute. Noi pensiamo che siano solo le persone dei paesi sottosviluppati a non avere questo diritto, ma se seguiamo le vicende dei telegiornali o leggiamo giornali è un problema anche dell'occidente. Prendiamo ad esempio il caso sanità in America dove la ricerca ha raggiunto livelli eccezionali eppure c'è gente che muore perché non può permettersi le cure necessarie; questo è dovuto al fatto che la sanità è privata e per usufruire delle cure bisogna avere un'assicurazione che non tutti possono permettersi di pagare. Qualcosa adesso si sta muovendo grazie al nuovo Presidente, perché nelle sue promesse alla nazione c'era anche quella di rendere la sanità pubblica, <<UN DIRITTO DI TUTTI!>> DIRITTO DI TUTTI E' ANCHE LA LIBERTA': ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza, alla libertà di pensiero, di coscienza e religione, alla libertà di informazione e di espressione ecc. ed è per questa libertà che spesso ci ritroviamo a vedere in t.v. le immagini di centinai e centinaia di emigranti che per conquista rischiano la vita imbarcandosi per il mare con barche fatiscenti e che spesso per le condizioni che si vengono a creare sia durante il viaggio che allo sbarco rischiano la vita, in tanti la perdono. Mai che ci sia un intervento immediato di salvataggio e più di qualche volta è capitato di avere notizie di queste carrette del mare vagare perché nessuno li vuole accogliere in patria. Immagini che fanno rabbrividire.. persone che mettono a repentaglio tutta la loro vita perché pensano di trovare condizioni umani migliori per loro e per i loro famigliari ed invece, molti, si ritrovano in condizioni a dir poco più disagevoli rispetto al loro paese di origine. Vengono sfruttati e pagati miseramente ed iniziano a vivere in baracche precarie dove solo un soffio di vento può portar via le poche cose che hanno e che gli sono rimaste. Queste persone non vengono trattate allo stesso modo di un qualunque altro cittadino che si mette a disposizione dello Stato e come accade non di rado rischiano di essere espulsi. Si pensa che siano tutti criminali o malviventi che vengono nel nostro paese per compiere barbarie, ma è capitato di leggere notizie del tipo IMMIGRATO SALVA un turista e annega, IMMIGRATO EROE SALVA vicino di casa ma rischia l'espulsione, IMMIGRATO SALVA BAMBINO AGGREDITO DA UNA BABY- GANG. L'Indifferenza e l'ingratitudine, sono le uniche cose che vengono restituite a chi rischia la propria vita per salvarne un altra. Ed è ciò che ha ricevuto il senegalese che si tuffò in mare per salvare la vita di un italiano e poi venne trascinato dalle onde. Neanche un pò di conforto per i parenti e gli amici, nulla! Tra tutti questi diritti non possiamo dimenticare quelli del Bambino: " Il bambino deve essere in grado di svilupparsi normalmente, materialmente e spiritualmente; il bambino che ha fame deve essere nutrito; il bambino malato deve essere curato; il bambino tardivo deve essere stimolato; l'orfano e l'abbandonato devono essere raccolti e soccorsi". E quanti bambini in quelle carrette del mare arrivano sulle nostre spiagge bisognosi di essere soccorsi e quanti bambini al mondo non hanno più una casa, o sono stati abbandonati o venduti dalle proprie famiglie, in quanti vengono arruolati per combattere guerre che hai loro occhi non hanno un senso? Non hanno anche essi diritto a essere bambini felici? A sognare un futuro sereno? Questi sono solo alcuni dei diritti civili dell'uomo, se solo ci fermassimo a rileggere attentamente uno solo di questi ci accorgeremmo di quanto facciamo poco e di quanto poco conosciamo del mondo che ci circonda e basta che rispettassimo queste regole per vivere in libertà, giustizia e pace. Siamo tutti uguali, tutti con gli stessi sentimenti e con gli stessi principi, tutti con gli stessi diritti e doveri da mantenere. E noi, in tutti questi anni, avremmo anche potuto fare a meno di queste leggi e regole basandoci solo su un comandamento: AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO perché come amiamo noi stessi e come vorremmo che non ci fosse fatto nulla di male, allo stesso modo dobbiamo pensare di chi ci sta di fronte sia esso diverso per età, sesso, religione, idee politiche, colore della pelle.
(Donatella Lanzilotti classe 2^ B Liceo Artistico ”E. Simone” Brindisi)

L'alunna è stata guidata dal professore di Lettere del Liceo, Marcello Lisco.