11 gennaio
2010 - Alluvione in Albania
In seguito all'alluvione
che ha colpito le regioni dell'Albania settentrionale, su
indicazione del ministro degli Affari esteri Franco Frattini
la direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo ha
predisposto un trasporto umanitario d'emergenza per l'invio
di beni di prima necessità, del valore di circa 250.000
euro. Lo rende noto oggi in una nota la Farnesina. L'operazione
prevede la partenza, nella notte del 13 gennaio, di un convoglio
di tir della Cooperazione Italiana che dal deposito umanitario
Unhrd di Brindisi si dirigeranno al porto di Bari, dove si
imbarcheranno alla volta del porto di Durazzo per giungere,
il 14 gennaio, nella città di Lezha, uno dei centri
più colpiti dall'alluvione. I beni, per un totale di
quasi 40 tonnellate, sono costituiti da coperte, tende familiari,
set da cucina, teli in plastica, contenitori per l'acqua potabile,
generatori elettrici, gommoni e biscotti energetici, e saranno
destinati a soddisfare le necessità di oltre 3500 evacuati.
Il carico sarà preso in consegna dall'Ambasciata d'Italia
a Tirana e poi ceduto alla Protezione civile albanese che
ne provvederà alla distribuzione nelle aree colpite.
(Giorgio Esposito)
Alluvione
Albania - UNHRD di Brindisi invia gli aiuti umanitari
Brindisi
l’ “ombelico del mondo” per gli aiuti umanitari
- facciamo il punto sulla fame nel mondo
Al “Marzolla” di Brindisi l’addetto
stampa del Comitato Italiano P.A.M. Giorgio Esposito
ha tenuto una conferenza sulla fame nel mondo
Brindisi
– Mercoledì 2 dicembre 2009, aula magna del Liceo
Classico “Benedetto Marzolla”: tutte le classi ginnasiali,
tra cui la IV C, IV D e IV E hanno assistito ad una breve conferenza
tenuta da Giorgio Esposito sul problema della fame nel mondo.
La denutrizione è, ancora oggi, un grave problema irrisolto;
il conferenziere ha illustrato tutto quello che è stato
fatto finora dalle nazioni più ricche. Nella sua relazione
è partito dal 1919, anno in cui fu firmato il Trattato
di Versailles, che segnò la nascita della Società
delle Nazioni. Successivamente, la Terra fu colpita dalla Seconda
guerra mondiale, al termine della quale si fondarono le Nazioni
Unite.
Attualmente, ha proseguito Giorgio Esposito, esistono varie
organizzazioni internazionali, da cui dipende, in pratica, il
destino del mondo. La più importante di esse, l’ONU,
gestisce anche gli interventi umanitari ed ha sede principale
in New York. L’ONU è soprattutto famosa per i “caschi
blu”, che intervengono per risolvere i conflitti internazionali.
Ci si è soffermati, poi, sugli aiuti umanitari verso
il Terzo mondo, attraverso la presentazione della FAO e di altri
organismi in continua attività per interrompere il circolo
vizioso generato dalla povertà e dalla fame. Tra esse,
il WFP, World Food Program, che vide la luce nel 1965 e, tramite
diverse strategie, cerca di garantire il cibo alle nazioni colpite
anche da cataclismi e carestie.
Brindisi è la città italiana sede di diversi organismi,
cuore degli interventi umanitari, vero “ombelico del mondo”,
per usare le parole del responsabile stampa Esposito. In questa
città, ad esempio, vi è la base operativa più
grande, oltre che del WFP, del suo braccio operativo, cioè
l’UNHRD. Brindisi, infatti, coordina le operazioni delle
altre basi nel mondo: Malaysia, Emirati Arabi, il Ghana e Panama.
Successivamente, sono stati proiettati due brevi filmati, che
riguardavano gli argomenti precedentemente trattati; nel secondo,
in particolare, si osservava un uomo che si muoveva su un asino;
la didascalia diceva: «L’asino impiega 12 secondi
per attraversare lo schermo; nel mondo, nello stesso tempo,
due bambini muoiono di fame».
Al termine della conferenza, è stato poi presentato il
sito del giornale “Brindisi News – Informazione
& Cultura”, di cui Giorgio Esposito è il direttore
editoriale. Il giornale riserva una sezione dedicata al nostro
Liceo Classico “Marzolla”, nella quale sono illustrate
le varie iniziative a cui gli studenti stessi hanno partecipato;
vi è persino l’anteprima del giornale scolastico
“L’Argonauta”.
Dopo un breve dibattito con gli studenti, Giorgio Esposito ha
offerto alle classi un poster che riporta i più recenti
dati sulla fame mondiale ed ha proposto un appuntamento per
visitare, in primavera, la base del W.F.P. locata presso l’aeroporto
militare di Brindisi. (Simone
Febbraro - IV C)
Il
Comitato Italiano P.A.M. al “Marzolla”: una conferenza
con
l’addetto stampa Giorgio Esposito
La
fame nel mondo, la scarsa istruzione e l’ONU ecco di cosa
si è parlato durante la conferenza con il responsabile
media & comunicazione Giorgio Esposito al Marzolla.
Il giorno 02-12-2009 tutte le classi ginnasiali, tra cui anche
la IV C, IV D e IV E del liceo classico di Brindisi “B.
Marzolla” si sono riunite nell’aula magna per assistere
alla conferenza tenuta da Giorgio Esposito responsabile della
comunicazione del Comitato Italiano per il Programma Alimentare
Mondiale (P.A.M.) delle Nazioni Unite.
La conferenza è iniziata proprio parlando dell’ONU:
la più importante organizzazione internazionale nasce
nel 1945 al termine della seconda guerra mondiale, su proposta
di quelle che poi diverranno i cinque membri permanenti del
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ovvero i cinque
stati usciti vincitori dalla Seconda guerra mondiale: Cina,
Francia, Unione Sovietica, Regno Unito, Stati Uniti).
Si è proseguito parlando del Programma Alimentare Mondiale,
braccio operativo per gli aiuti alimentari del sistema delle
Nazioni Unite. Nasce nel 1965 e la sede centrale italiana è
a Roma.
A Brindisi, invece, si trova la sede più importante che
è locata presso l’aeroporto militare dell’aeronautica
che ospita, anche l’U.N.H.R.D., deposito alimentare delle
Nazioni Unite.
L’U.N.H.R.D. consiste nella gestione del pronto intervento
umanitario, e la città di Brindisi è il centro
operativo, per questo viene anche definita “l’ombelico
del mondo”.
Una delle informazioni che ha interessato maggiormente i ragazzi
sono i dati sconcertanti: il P.A.M. sfama 100. 000.000 di persone
tra cui 60.000.000 bambini.
Successivamente, si aperto un dibattito cui gli studenti hanno
partecipato formulando varie domande. Ai saluti finali, l’addetto
stampa Esposito ha donato, a tutte le classi intervenute, una
mappa del globo in cui sono evidenziate le aree di maggior rischio
“fame” (Anna
Argese - IV C)
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