Al
Liceo Scientifico Fermi di Brindisi gli studenti in conferenza
con Alessio Puleo autore del libro “La Mamma dei Carabinieri”
La
straordinaria storia di Mimma che ha commosso l’Italia
intera
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Mercoledì
14 ottobre, presso l’Aula
Magna del Liceo Scientifico Fermi di Brindisi,
si è tenuta la conferenza del giovane scrittore
Alessio Puleo, ex carabiniere,
autore del libro “La Mamma Dei Carabinieri”
la cui pubblicazione ha visto la collaborazione di Filippo
Vitale e si è rivelata uno “straordinario
caso editoriale” che ha commosso l’Italia
intera. L’incontro ha avuto inizio con un filmato
che testimoniava l’interesse di tutti i media
nei confronti della storia di Domenica Lupo. Infatti
sia lei che l’autore sono stati ospitati in varie
trasmissioni televisive su RAI1, RAI2, RAI3, RAINEWS24,
CANALE5 dove hanno raccontato del loro incontro e della
dura, travagliata, ma anche dolce storia di “Zà
Mimma”. L’anziana signora,
durante gli anni delle stragi di mafia che tanto hanno
colpito al cuore l’Italia, dava supporto ai carabinieri
in servizio dinanzi casa della famiglia Borsellino.
Per questo ben presto venne definita come “Mimma,
una mamma con tanti figli carabinieri”, proprio
come il titolo del libro di Alessio Puleo, che ha conosciuto
la donna durante un servizio di vigilanza davanti all’abitazione
della famiglia Borsellino, alla quale Mimma si era molto
affezionata, tanto da portare il lutto per due anni
alla morte del giudice e ad essere sempre pronta a consolare
la vedova di questi. |
Insomma,
in mezzo a questo triste spaccato di storia
contemporanea, s’incrocia un’altra
storia, quella di un’anziana donna Domenica
Lupo, oggi ultranovantenne,
e quella di un giovane carabiniere, Alessio,
che incuriosito da quella nonnina così
affettuosa si è fatto raccontare la sua
storia, che poi è diventata uno straordinario
libro. |
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La storia
di Mimma ci parla della Sicilia degli anni ’30,
anni durante i quali, Mimma s’innamora,
diciassettenne, di Giovanni, un giovane carabiniere
a cavallo. I due si amano e si frequentano e si
giurano eterno amore. Ma sulla loro strada arriva
Saverio, un malavitoso che si invaghisce della
ragazza e, pur di averla, la fa rapire. Lei riesce
a non cedere alle sue avances, però, a
causa di quella “fuitina forzata”,
è costretta dalla famiglia a sposarlo,
per una questione di onore, perché, oramai
la gente la considerava “impura”.
Così Domenica sposa un uomo che non ama
e deve lasciare il suo carabiniere. Da Saverio
ha due figli, uno dei quali muore a soli due anni.
Ha una vita infelice, Mimma e quando il marito
padrone muore, lei, che comunque ha sempre conservato
nel cuore il ricordo e l’amore per il suo
Giovanni, decide di dedicare il resto della sua
vita ai carabinieri. Così accudisce i carabinieri
che fanno da guardia vicino casa Borsellino. Porta
loro pasticcini e bevande calde. Un capitano dell’arma
le regala anche il cappello di ordinanza che lei
porta sempre fiera e contenta. Un giorno rincontra
anche il suo grande amore che le confessa di aver
dormito con la foto di lei sul comodino per oltre
cinquant’anni. Un amore inossidabile dunque,
sopravvissuto al tempo e alle avversità. |
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Una
bellissima storia, dolce, triste, travagliata,
vera da cui è nato il libro di Puleo,
che ha avuto uno straordinario successo; una
storia che ha commosso tutti, anche gli studenti
del liceo scientifico che oggi hanno avuto una
bellissima lezione di letteratura, di storia,
ma soprattutto di profonda umanità! La
stessa preside del “Fermi”, la professoressa
Annamaria Quarta,
si è detta profondamente toccata nell’animo
da questa storia di vita e da questa nonnina
che ha destato in tutti anche una profonda tenerezza.
La ristampa del libro è stata poi, arricchita
da una prefazione di Rita
Borsellino.. Oggi Domenica Lupo
vive in una casa di riposo, ma non è
sola! In tanti la vanno a trovare, anche il
figlio di Borsellino; perché in tanti
le vogliono bene. |
Alessio
Puleo, prima di congedarsi, dice che sta per
presentare un nuovo romanzo dal titolo “Il
mio cuore ti appartiene”, libro adolescenziale
di genere comico-romantico.
Infine saluta la Preside e gli alunni e ringrazia
per la gentile e affettuosa accoglienza, e la
conferenza si conclude con la certezza, da parte
di tutti, di aver avuta una bellissima lezione
e testimonianza di vita. (Federica
Pignataro) |
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