Liceo Scientifico "Fermi" di Brindisi


Per collaborazioni con la redazione inviare una mail a: redazione@brindisinews.com

 

 

Cos'è l'empatia?

Un nuovo sistema per risolvere i conflitti.....

 

Nel linguaggio comune significa più che altro capacità di compartecipazione, saper condividere gli stati d’animo altrui. L'empatia è la capacità di immedesimarsi nel prossimo. Molta gente oggi giorno manca ancora di tale sentimento, per il seguente motivo spesso ci si ritrova ad essere indifferenti ai problemi delle persone che ci circondano, ciò accade anche involontariamente poichè siamo troppo presi dalla nostra persona e curiamo poco i rapporti con gli altri. Da qui deriva una mancanza di veri rapporti, di amicizia vera, "trovare un amico vero è un esperienza più unica che rara". Alla base dei rapporti umani c'è poca capacità di aiutare, sostenere e, soprattutto, comprendere il nostro prossimo e questo è appunto dovuto alla scarsa empatia!


Amare se stessi e soprattutto il prossimo dovrebbe essere alla base di ogni rapporto umano.
Un altro contesto in cui è fondamentale essere soggetti empatici è nel campo sanitario, poichè un medico o infermiere dovrebbe in ogni caso avere la capacità di capire il paziente, le sue problematiche e di conseguenza essere d'aiuto, al contrario, una buona percentuale di medici, dimentica d'immedesimarsi nel paziente e a volte infrange il Giuramento d'Ippocrate che tutti medici dovrebbero rispettare.

Possiamo parlare di empatia anche quando una istituzione scolastica si prodiga come nel nostro liceo Enrico Fermi ad organizzare corsi pomeridiani di recupero e di potenziamento svolti nel medesimo istituto, per aiutare le famiglie e gli alunni. Di questi tempi è un iniziativa lodevole visti i problemi economici che molte famiglie si ritrovano ad affrontare.
(Sara Calvano)


Approfondimento: La parola EMPATIA fu usata per la prima volta in Germania da Titchener a proposito di “sentire dentro” e deriva, dalla parola greca “empatheia”.

Nel particolare contesto storico in cui stiamo vivendo, l’indifferenza dei rapporti sociali faccia a faccia nelle grandi città, la chiusura delle famiglie nucleari e, in ultimo, la sempre piu’ massiccia presenza nella vita infantile dell’esperienza passiva attinta dalla televisione a danno dei reali rapporti, rappresentano gli ostacoli piu’ pesanti al raggiungimento di una sana empatia e quindi di una buona capacità di entrare in relazione con l’altro, nonche’ di una possibilità reale di migliorare sensibilmente le condizioni sociali in cui ci troviamo.

L’empatia serve anche per negoziare e per risolvere conflitti. Infatti, per risolvere un conflitto bisogna sapersi mettere nei panni degli altri, riconoscere e vivere empaticamente i loro obiettivi. E’ difficile cedere anche su un solo punto se non si capiscono le ragioni della controparte.

© Riproduzione non consentita




 

Brindisi, gli sudenti del "Fermi" e la tolleranza religiosa


Convegno sul tema “Libertà e religione: la persecuzione dei Cristiani”

 

Si è svolto sabato, 22 gennaio, il convegno sul tema “Libertà e religione: la persecuzione dei Cristiani” presso il Cinema Andromeda di Brindisi. Protagonisti dell’evento sono stati gli studenti delle classi quarte e quinte del Liceo Fermi. Un appuntamento fortemente voluto dal Dirigente Scolastico Anna Maria Quarta ed organizzato in collaborazione con la sede provinciale di Brindisi del Sindacato Medici Italiani (Smi), presieduto dalla Dott. Mimma Piliego.
Hanno partecipato all’avvenimento scolastico, pensato come giorno di scuola alternativo e mirato per la prima prova d’esame, la stessa Dott. Piliego, l’On. Souad Sbai, parlamentare alla Camera dei Deputati, e la Prof.ssa Valentina Colombo, docente di geopolitica all'Università Europea di Roma.


La presidentessa di Smi ha introdotto la convencion presentando le ospiti, le quali hanno poi preso parola e hanno dialogato con i ragazzi, raccontando loro, e rendendoli quindi interessati e coinvolti, esperienze di vita propria e soprattutto esperienze frutto del lavoro quotidiano che svolgono.

La Prof.ssa Colombo ha iniziato parlando del recente attentato ai danni dei cristiani in Egitto. Il discorso ha subito poi una netta deviazione perché il tema maggiormente trattato è stato quello sulla religione islamica ed in particolare su quell’Islam politicizzato che rappresenta in maggior misura la realtà attuale. Punto decisivo è stato inoltre la condizione della donna e della pratica macabra dell’infibulazione. A tal proposito importante è stata la presenza dell’On. Sbai, nata in Marocco, che ha fornito una giusta chiave di lettura di ciò che è l’Islam politicizzato di oggi, che vede l’annullamento della figura femminile e i fratelli musulmani, padroni occulti del mondo arabo, in primo piano.

Infine ampio spazio si è dato anche all’Islam in Italia ed in maggior modo a tutte quelle donne musulmane, abitanti nel nostro Paese, di cui ignoriamo l’esistenza (Soud Sbai è il presidente dell’”Associazione donne marocchine in Italia”).

Erano presenti anche il vicesindaco di Brindisi Mario Dattis e l’Arcivescovo Mons. Rocco Talucci, che ha chiuso la convencion.

Un incontro teso quindi a far riflettere su delle tematiche che troppo spesso vengono considerate come scontate o, peggio ancora, come “affare altrui”. Ma soprattutto un buon punto di partenza per una scuola che cerca nuovi orizzonti da esplorare per i suoi alunni. (Michela De Marco)

© Riproduzione non consentita




 

Il Liceo Fermi festeggia il trentennale


Premiati gli studenti meritevoli e frequentatori dei corsi di lingua

 

Nell’ambito delle manifestazioni previste per celebrare il Trentennale del Liceo “Fermi” di Brindisi, giovedì 23 dicembre, si è svolta la manifestazione durante la quale sono stati premiati gli studenti che, nello scorso anno scolastico, hanno ottenuto 100/100 e lode agli Esami di Stato. Gli studenti hanno ricevuto un assegno di 650 euro, erogato dal Ministero della Pubblica Istruzione
Sono stati, altresì, consegnati i certificati PET e FCE, conseguiti dagli studenti che hanno frequentato i corsi di Inglese, finanziati con i fondi PON-FSE. All'evento hanno partecipato numerosi studenti e loro famiglie accolte con entusiasmo dal corpo docente e dalla dirigente Prof. Anna Maria Quarta. Presenti, per l'occasione, le istituzioni attraverso l'assessore alla P.I. del comune di Brindisi e del comandante i vigili urbani della città, quale ex studente del Fermi. (Giorgio Esposito)

© Riproduzione non consentita




 

Al Liceo "Fermi", lezione di legalità

Il Club Unesco di Brindisi offre agli studenti un incontro
con un componente della squadra "catturandi"
della Polizia di Stato

 

Ancora incontri educativi presso il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Brindisi. Questa volta, tema centrale è stato l’educazione alla legalità, fortemente voluto dalla neo dirigente scolastica Prof. Anna Maria Quarta. Appuntamento che, in questa occasione, ha visto coinvolti i ragazzi delle classi terze “affinché si crei nei giovani quello spirito critico e di lotta per l’affermazione della giustizia”. Oggetto dell’incontro: la mafia, perché, per quanto se ne parli, è sempre troppo poco. “La lotta alla mafia non è solo un fatto tecnico, che interessa magistrati, polizia e quant’altro, ma è soprattutto un fatto di cultura perché dobbiamo essere noi con la nostra coscienza a combatterla”. E’ questo il messaggio saliente che I.M.D. ha voluto lanciare. Un nome appuntato e sconosciuto per un uomo, un agente “speciale” che opera ogni giorno contro uno dei più grandi problemi che affligge il nostro Paese.

Ad aprire l’incontro è stata la la presidentessa del Club Unesco di Bindisi Clori Ostillio Palazzo, che ha colto l’occasione per parlare dell’UNESCO e dei giovani visti come i protagonisti della realtà attuale; non solo come speranza del futuro, ma soprattutto come qualcosa di concreto, da “sfruttare” adesso. Ecco perché ragazzi delle scuole superiori. Ecco perché le classi terze.

La parola è passata subito al protagonista dell’evento, I.M.D. che ha presentato il suo secondo libro “100% Sbirro”; non un romanzo poliziesco, ma la vita quotidiana di questo eroe della “Catturandi”, (i poliziotti senza volto n.d.r.), che ha collaborato alla cattura di importanti boss della mafia, quali Salvatore Riina, Provenzano, Lo Piccolo e tanti altri.


Quando gli si chiede quale sia per lui uno degli arresti più importanti e significativi, risponde con certezza: Giovanni Brusca. E non ci sono termini per descrivere la voce di un uomo che ogni giorno rinuncia al proprio nome, a una propria identità sol perché ha fatto della lotta contro la mafia il suo pane quotidiano. Quando parla dell’arresto di Brusca e della storia del piccolo Giuseppe di Matteo, che aveva 13 anni quando fu rapito e 15 quando fu ucciso (il corpo sciolto nell'acido) per mano dei “compagni di merenda” del boss, traspare il suo rancore e la sua continua voglia di lottare perché la mafia risucchia risorse culturali, economiche e sociali.. ma soprattutto vite! Migliaia di vite spezzate in nome di una arroganza criminale che ha spento le vite di uomini come Falcone e Bosellino che, contro di essa, conducevano una lotta serrata.

Un libro perché i ragazzi capiscano che è importante far sapere ciò che si fa e si cerca di fare di buono per il nostro Paese e non far trapelare solo cattive notizie. Un libro e un incontro perché ognuno di noia prenda coscienza di quello che può fare, basta anche nel proprio piccolo, per la lotta contro il cancro-mafia; perché il lavoro dei poliziotti della Catturandi sia conosciuto e soprattutto apprezzato; perché emerga un’Italia ignota, l’Italia che vogliamo, ma soprattutto perché siano i giovani a dire “NO! IO NON CI STO!”. (Michela De Marco)

© Riproduzione non consentita

 


Assegnate le borse di studio ad alcuni studenti del Liceo Scientifico “Fermi”
al termine del progetto “conosci te stesso”

Nella serata di premiazione, la partecipazione di Mingo De Pasquale

 

Sono solo pochi mesi che la professoressa Anna Maria Quarta si è insediata quale dirigente scolastica del liceo scientifico “Fermi” di Brindisi e già si è fatta promotrice di varie iniziative che hanno trovato il largo consenso e il plauso dei suoi studenti. Ultima, fra queste, il progetto “Conosci te stesso”, promosso grazie alla collaborazione della dottoressa Mimma Piliego e rivolto alle classi terze, che ha visto la partecipazione di medici, giornalisti, personaggi di rilievo culturale e il corpo docente dello stesso liceo. Il progetto, iniziato a settembre e susseguitosi con una serie di incontri fra studenti ed esperti, ha trattato temi come la sessualità e le malattie trasmesse, i trapianti di organi, il valore ed il senso della vita ed ha avuto come tappa conclusiva la serata del 26 novembre presso l’Andromeda di Brindisi, con l’assegnazione di borse di studio in libri ad alcuni studenti che hanno elaborato testi sull’argomento.

I componimenti, ritenuti tutti validi, hanno visto comunque la premiazione delle classi III C e III D per un lavoro di gruppo, dello studente Cristiano De Monte della III A e della studentessa Andrea Cristina Simone della III B. I premiati, inoltre, hanno ricevuto i complimenti della giuria, composta, oltre che dalla dottoressa Mimma Piliego, da altri medici come il neurologo Vincenzo De Marco, il dottor Castagnaro, il Sig. Mitrugno (che ha reso manifesta la sua esperienza diretta di “trapiantato d’organi” ai ragazzi cercando di far capire loro che nella vita bisogna essere sempre se stessi e che la vita è un bene prezioso che va difeso e salvaguardato sempre e comunque) e dalla stessa preside Anna Maria Quarta che, disponibilissima, risponde ad alcune nostre domande.

Ha affrontato con i suoi studenti temi come le malattie sessuali, la sicurezza stradale ed altre tematiche sociali, dimostrandosi quindi, molto vicina alle problematiche giovanili. Pensa che tutto ciò sia riuscito a responsabilizzare di più i giovani interessati”

"Sono convinta di sì. Ascoltando ciò che abbiamo proposto ai ragazzi, questi hanno approfondito e sviluppato conoscenze su questi argomenti e, così, abbiamo anche dato loro la possibilità di interagire con argomenti e problematiche che vanno aldilà della programmazione scolastica. Personalmente ho molta fiducia nei giovani e so che in futuro daranno un grande contributo al nostro territorio!"
Continuerà ad affrontare grandi temi come questi con i suoi studenti? "Sicuramente, perché i giovani sono alla base della futura classe dirigente e politica e spero, in seguito, di poter dar il mio voto a qualcuno dei miei studenti. E poi mi piace la pluralità di vedute ed interventi che non devono essere esclusivamente religiosi, ma più ampi…una pluralità che abbracci tutta la sfera del sapere e dell’essere umano"

La serata, ha visto inoltre, la partecipazione di Mingo De Pasquale, giornalista di “Striscia la Notizia”, il quale ha proposto ai ragazzi un cortometraggio dal titolo “Anniversario”, basato sul tema degli incidenti stradali, un modo di sensibilizzare i ragazzi a quest’annoso problema, ma in maniera diversa, non facendo della morale, ma semplicemente stimolando a riflettere. Il video, Mingo, lo ha realizzato quest’estate tra Brindisi e Ostuni, con la partecipazione di Serena Garitta (vincitrice di una delle scorse edizioni di Grande Fratello) e di Moreno Morello.

A Mingo chiediamo: “Come mai ha scelto di affrontare un tema così delicato?
"Quest’estate leggendo i giornali, ogni giorno apprendevo di terribili incidenti in cui si perdevano tante giovani vite. Così pensavo che tutti quegli spot moralistici che ogni tanto la TV propone, non servono a nulla: non serve fare la morale ai ragazzi… occorre esortarli, spingerli a riflette in altro modo. Percorrendo la strada per Rosa Marina, ho avuto un barlume, mi è venuta in mente una storia, il cui senso lo si capisce alla fine…è una storia un po’ ironica, ma secondo me, efficace!"
Pensa che il Nuovo Codice Della Strada, possa mettere un freno agli incidenti?
"Poco… Uno spot con lamiere contorte o una nuova legge, non risolvono il problema, Ci vuole un nuovo modo per far capire il grande valore della vita, il senso della vita!”

Ed è quello che ha cercato di far capire con il suo cortometraggio visibile su YOU-TUBE.
Mingo ripete queste stesse parole sul palco ai tanti studenti intervenuti e ai loro instancabili docenti del liceo, agli esperti e ai tanti ragazzi della Comunità Emmanuel presenti all’evento.

Nell’insieme una serata interessante e divertente, nonostante la serietà dei temi affrontati. Un’esperienza positiva, così come l’ha definita la dottoressa Mimma Piliego. Un’esperienza valida che si spera possa essere riproposta agli studenti del liceo anche il prossimo anno. (Federica Pignataro)




 

Il progetto UExte lancia il "Fermi" in Europa

Interpretare in maniera creativa i “valori” dell’Unione Europea

 

Dal 3 al 5 novembre le classi IV del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi sono state interessate al “Progetto UExte”, una iniziativa promossa e finanziata dal Ministero della Gioventù, dalla Agenzia Nazionale dei Giovani, dalla Commissione Europea e dal Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A presentare la tematica, sono intervenuti il Dott. Cosimo Mevoli (referente PLD Eurodesk) nonchè Isabella Benone e Dario Nubile del Servizio Civile.

Il progetto, attualmente, coinvolge circa 10.000 giovani l’anno che confrontano i propri elaborati i quali, sono poi discussi a livello nazionale e da cui vengono tratte alcune delle interessanti proposte.


Scopo del progetto è comprendere come i ragazzi interpretano in maniera creativa i “valori” dell’Unione Europea.
La campagna di sensibilizzazione ha compreso lo svolgimento di due attività interattive, al fine di meglio comprendere l’organizzazione della UE:

- Questionario finalizzato a comprendere la percezione dell’Europa e dell’Unione Europea da parte degli studenti della scuola secondaria di primo grado

- Formazione di gruppi con lo scopo di realizzare cartelloni che riguardano i sei argomenti proposti: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia.

Inoltre, all’interno del dibattito, è stato anche discusso dei 10 successi più recenti dell’Unione Europea arrivando, così, a scoprire l’UE è parte integrante della realtà scolastica e didattica che viviamo. Progetti P.O.N., tra cui ECDL (la “famosa” patente europea) e alcuni P.E.T., laboratori come quelli di chimica, informatica e lingue sono, infatti, finanziati dall’UE.
Al termine dell’incontro, gli studenti, a cui è stato fornito tutto il materiale occorrente, si sono si sono attivati per creare i citati cartelloni nelle due ore di tempo a loro disposizione.
La qualità delle politiche giovanili sta nel fare nuove proposte con metodologie e strumentazioni avanzate. Condivisione di valori fondamentali. Ecco cos’è l’Unione Europea! (Francesca Summa, Giorgia Miccoli, Michela De Marco)

© Riproduzione non consentita




 

Giochi Sportivi Studenteschi - Le Provinciali di Corsa Campestre


Buona affermazione del Liceo Scientifico "Fermi" di Brindisi
seconda classificata nella categoria "Allieve a Squadra"

 

Si sono svolte a Carovigno Giovedì 18 e Venerdì 19 Novembre le gare provinciali di Corsa Campestre con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” sez. di Carovigno. Gara imperniata sulle caratteristiche difficoltà di percorso, con terreno bagnato e irregolare, buche mimetizzate dal naturale e umido mantello erboso, snodata tra ampi spazi e strettoie che si incanalavano in “imbuti” stretti e insidiosi, dribblando tra alberi e foglie secche del maestoso e verde parco dei Principi “Dentice di Frasso”.
Hanno partecipato 70 alunne della categoria allieve, 28 categoria juniores, 95 categoria allievi e 51 categoria juniores maschili, 88 alunni della categoria Cadetti ed 88 della categoria Cadette, per un totale di 420 studenti provenienti da tutte le scuole Medie e Superiori della provincia di Brindisi.


Una sana competizione articolata su un percorso rigoroso: pieno rispetto di quel codice d’onore mutuato dal calcio, che non è solo rispetto delle regole, ma stile di vita, di pensiero, basato su concetti di amicizia, di lealtà in campo e nella vita quotidiana, il fair play. Stile di comportamento cittadino che contiene “in nuce” della cultura della legalità e le premesse per le nuove educazioni trasversali ( Decr. Gelmini).

Eventi sportivi come questi vengono vissuti come pezzi di storia individuale, come momenti di affermazione di un’identità capace di interagire, di cooperare per quel senso di appartenenza alla propria Scuola. In questa ottica la diffusione di una cultura sportiva va sostenuta, perorata, incrementata operativamente, e non demagogicamente, dalle istituzioni scolastiche.

Il dr. Massimo Monticelli, Coordinatore dell’Ambito territoriale della provincia di Brindisi e il presidente del C.O.N.I. Nicola Cainazzo, nell’elogiare l’impegno degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Carovigno per l’impegno organizzativo al fianco della Federazione di Atletica Leggera con il Presidente Carmelo Labrini, ribadiscono che questi momenti formativi divengono occasioni per importanti campagne sociali.

Gli assessori Angela Semeraro (Pubblica Istruzione Carovigno) e Carmine Brandi (Sport di Carovigno) condividono all’unisono e sostengono che la scuola, come centro di formazione, deve investire il giovane in tutte le varie dimensioni ed espressioni, rafforzando il concetto di lealtà, cooperazione e spirito di collaborazione per un sano stile di vita.

L’organizzazione è stata curata e coordinata dall’equipe tecnica di docenti di educazione fisica e dagli Enti facenti parte della Commissione Organizzatrice Regionale. L’amministrazione Provinciale, con l’Assessore Baldassarre, è stata presente assegnando le Coppe per le squadre vincitrici e supportando le varie fasi della organizzazione.

Il plauso è rivolto ai giovani protagonisti della Corsa Campestre 2010 animata da un forte spirito di collaborazione.
(Redazione Brindisi News)

© Riproduzione non consentita





Terminata la fase di presentazione del progetto "conosci te stesso?"

Il Liceo scientifico "Fermi" di Brindisi ha ospitato una serie di appuntamenti
sulle tematiche medico-cliniche legate allapropria salute.

 

 

Quello di oggi 4 novembre con il Professor Carmelo Pisanello, primario del reparto di Urologia presso l'ospedale di Brindisi, è stato solo l'ultimo dei quattro appuntamenti previsti, che si sono svolti nell'aula magna del Liceo Scientifico "Fermi".

Un incontro preceduto da una breve ma significativa presentazione di Bruno Mitrugno che, in qualità anche di interessato al problema trapianti (è lui stesso un trapiantato al fegato n.d.r.) ha sviluppato, con gli studenti presenti, un intenso feeling. Un feeling durato tutto il tempo in cui le sue parole dettavano amore per la vita e che, sicuramente, hanno fatto vera presa nell'animo dei ragazzi.

 

A sua volta, il Prof. Pisanello che ha affrontato le tematiche legate alle malattie sessualmente trasmesse, ha raccolto incredibili consensi tra tutti gli studenti delle classi terze presenti alla conferenza. Egli ha sviluppato con vera maestria didattica un tema che lui stesso cita quale "uno dei mali maggiormente problematico per l'umanità del terzo millennio". E i giovani, più interessati di tanti altri al problema, dovrebbero seguire con maggiore attenzione le linee guida che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda nel caso di presenza di malattie sessuali. Al termine, sentiti applausi rivolti all'esimio clinico, hanno dimostrato che oggi al Liceo Fermi queste stesse raccomandazioni sono state non solo apprezzate ma di sicuro saranno anche fonti di sempre maggiori interessi in materia. Di questo, il plauso alla Dirigente Annamaria Quarta e a tutto il corpo docente che hanno voluto approfondire il progetto presentato dal Sindacato Medici Italiani di cui è rappresentante sul territorio, nonchè presidente, la Dr.ssa Mimma Piliego. L'auspicio è che gli altri istituti del territorio seguano l'esempio del Liceo Fermi nel programmare sempre con tanta attenzione, convegni che interessino in prima persona il mondo dei giovani. (Giorgio Esposito)


Si rammenta, inoltre, che il prossimo 26 novembre 2010 alle ore 18.00, presso il Cinema Andromeda sarà proiettato il cortometraggio realizzato dal comico Mingo De Pasquale. Tema del cortometraggio: la sicurezza stradale. La vita non è uno scherzo prenditene cura.

Questo cortometraggio effettuerà una riflessione sociale sulla sicurezza stradale. Nella stagione estiva appena trascorsa Mingo è stato testimonial nel Salento di un progetto provinciale : La vita non è uno scherzo prendila sul serio, dove si è affrontato il problema della sicurezza stradale.

In quella occasione lo stesso Mingo De Pasquale si intratterrà con i giovani studenti del Liceo Scientifico e premierà con borse di studio in libri offerte dal Sindacato Medici Italiani, i migliori elaborati prodotti dai giovani studenti riguardanti le lezioni sostenute dai medici specialisti.


Parteciperanno all'evento: il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico " E. Fermi" di Brindisi, prof. ssa Annamaria Quarta con il corpo docente e gli alunni del liceo scientifico "Fermi", il Provveditore agli Studi di Brindisi prof. Antonio Capobianco, il Presidente Prov.le del Sindacato Medici Italiani ed ideatrice del progetto dr.ssa Mimma Piliego, il Segretario Provinciale del Sindacato Medici Italiani. dr. Maurizio Messa, il Presidente Regionale del Sindacato Medici Italiani: dr. Ludovico Abbaticchio, gli scrittori Michele Tursi e Pierpaolo D'Auria, il Presidente Regionale del Movimento per l'Infanzia: Roberto Schifone, il Presidente dell'Associazione Culturale San Leucio: Annarita Disansebastiano.




3-5 novembre avvio iniziativa UExte-2010: A Scuola l’Europa!

Al liceo Fermi i giovani incontrano l'Europa



3 - 5 novembre 2010: incontro delle classi quarte del Liceo con il dott. Cosimo Mevoli del Settore Uffici di Gabinetto - Servizio Programmazione Economica e Sviluppo Comune di Brindisi. Il programma di lavoro della Commissione europea denominato “Istruzione e formazione 2010” pone obiettivi ambiziosi alle istituzioni europee; tali obiettivi contribuiscono a focalizzare meglio il percorso di conseguimento degli obiettivi di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Il progetto UExte-2010 vuole avvicinare un numero consistente di giovani nell’arco di circa 5 mesi (dal 1° settembre 2010 al 15 febbraio 2011) con lo scopo di accrescere il loro livello di informazione e di consapevolezza sull’Unione europea, promuovendo la conoscenza sul suo funzionamento e sulle molte opportunità che loro offre http://www.uexte.eu/
(Anna Maria Quarta - D.S. Liceo Scientifico "Fermi" Brindisi )

© Riproduzione non consentita





Sindacato medici italiani presenta il progetto “conosci te stesso?”

Il Liceo scientifico "Fermi" di Brindisi ospiterà una serie di appuntamenti

 

 

Attraverso questo progetto scolastico si vuole iniziare un percorso formativo che favorisca una corretta conoscenza dei problemi medici che interessano il corpo umano.

Il progetto si articolerà in cinque incontri, quattro dei quali con medici specialisti: il dr. Locorotondo Giancarlo, ginecologo, dr. Carmelo Pisanello, urologo, dr. Vincenzo De Marco neurologo, dr. Antonio Castagnaro, pneumologo.

Con il ginecologo e l’urologo i giovani potranno dialogare della sessualità serena e consapevole, l’importanza di una conoscenza corretta del proprio corpo e di quello del partner e la conoscenza del corretto funzionamento dei sistemi riproduttivi maschile e femminile. Si parlerà anche su come prevenire le infezioni sessualmente trasmesse ( ISP).

Con lo pneumologo si discuterà dei danni causati al sistema respiratorio dal fumo di sigaretta.

Con il neurologo si dialogherà dei danni neurologici causati dalle droghe e dalle sostanze alcoliche.

I lavori saranno coordinati dal dr. Maurizio Messa, odontoiatra e Medico di Continuità Assistenziale e Coordinatore Prov.le del Sindacato Medici Italiani e la dr.ssa Mimma Piliego, Medico di Medicina Generale e Presidente Prov.le del Sindacato Medici Italiani.


Prossimo appuntamento per giovedi 4 novembre alle ore 9.30 con il

primario urologo
Prof. Carmelo Pisanello

tema della lezione: le infezioni sessualmente trasmesse

 




 

Al Liceo Scientifico Fermi di Brindisi gli studenti in conferenza
con Alessio Puleo autore del libro “La Mamma dei Carabinieri”


La straordinaria storia di Mimma che ha commosso l’Italia intera

 

Mercoledì 14 ottobre, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Fermi di Brindisi, si è tenuta la conferenza del giovane scrittore Alessio Puleo, ex carabiniere, autore del libro “La Mamma Dei Carabinieri” la cui pubblicazione ha visto la collaborazione di Filippo Vitale e si è rivelata uno “straordinario caso editoriale” che ha commosso l’Italia intera. L’incontro ha avuto inizio con un filmato che testimoniava l’interesse di tutti i media nei confronti della storia di Domenica Lupo. Infatti sia lei che l’autore sono stati ospitati in varie trasmissioni televisive su RAI1, RAI2, RAI3, RAINEWS24, CANALE5 dove hanno raccontato del loro incontro e della dura, travagliata, ma anche dolce storia di “Zà Mimma”. L’anziana signora, durante gli anni delle stragi di mafia che tanto hanno colpito al cuore l’Italia, dava supporto ai carabinieri in servizio dinanzi casa della famiglia Borsellino. Per questo ben presto venne definita come “Mimma, una mamma con tanti figli carabinieri”, proprio come il titolo del libro di Alessio Puleo, che ha conosciuto la donna durante un servizio di vigilanza davanti all’abitazione della famiglia Borsellino, alla quale Mimma si era molto affezionata, tanto da portare il lutto per due anni alla morte del giudice e ad essere sempre pronta a consolare la vedova di questi.

Insomma, in mezzo a questo triste spaccato di storia contemporanea, s’incrocia un’altra storia, quella di un’anziana donna Domenica Lupo, oggi ultranovantenne, e quella di un giovane carabiniere, Alessio, che incuriosito da quella nonnina così affettuosa si è fatto raccontare la sua storia, che poi è diventata uno straordinario libro.

La storia di Mimma ci parla della Sicilia degli anni ’30, anni durante i quali, Mimma s’innamora, diciassettenne, di Giovanni, un giovane carabiniere a cavallo. I due si amano e si frequentano e si giurano eterno amore. Ma sulla loro strada arriva Saverio, un malavitoso che si invaghisce della ragazza e, pur di averla, la fa rapire. Lei riesce a non cedere alle sue avances, però, a causa di quella “fuitina forzata”, è costretta dalla famiglia a sposarlo, per una questione di onore, perché, oramai la gente la considerava “impura”. Così Domenica sposa un uomo che non ama e deve lasciare il suo carabiniere. Da Saverio ha due figli, uno dei quali muore a soli due anni. Ha una vita infelice, Mimma e quando il marito padrone muore, lei, che comunque ha sempre conservato nel cuore il ricordo e l’amore per il suo Giovanni, decide di dedicare il resto della sua vita ai carabinieri. Così accudisce i carabinieri che fanno da guardia vicino casa Borsellino. Porta loro pasticcini e bevande calde. Un capitano dell’arma le regala anche il cappello di ordinanza che lei porta sempre fiera e contenta. Un giorno rincontra anche il suo grande amore che le confessa di aver dormito con la foto di lei sul comodino per oltre cinquant’anni. Un amore inossidabile dunque, sopravvissuto al tempo e alle avversità.


Una bellissima storia, dolce, triste, travagliata, vera da cui è nato il libro di Puleo, che ha avuto uno straordinario successo; una storia che ha commosso tutti, anche gli studenti del liceo scientifico che oggi hanno avuto una bellissima lezione di letteratura, di storia, ma soprattutto di profonda umanità! La stessa preside del “Fermi”, la professoressa Annamaria Quarta, si è detta profondamente toccata nell’animo da questa storia di vita e da questa nonnina che ha destato in tutti anche una profonda tenerezza.
La ristampa del libro è stata poi, arricchita da una prefazione di Rita Borsellino.. Oggi Domenica Lupo vive in una casa di riposo, ma non è sola! In tanti la vanno a trovare, anche il figlio di Borsellino; perché in tanti le vogliono bene.

Alessio Puleo, prima di congedarsi, dice che sta per presentare un nuovo romanzo dal titolo “Il mio cuore ti appartiene”, libro adolescenziale di genere comico-romantico.
Infine saluta la Preside e gli alunni e ringrazia per la gentile e affettuosa accoglienza, e la conferenza si conclude con la certezza, da parte di tutti, di aver avuta una bellissima lezione e testimonianza di vita.
(Federica Pignataro)

© Riproduzione non consentita




CONSEGNA ATTESTATI DEI CORSI “PON” LICEO SCIENTIFICO – ENRICO FERMI- DI BRINDISI

Grande affluenza di professori, genitori e alunni nell’Aula Magna del Liceo



Si è tenuto lunedì 7 giugno 2010, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Brindisi e alla presenza di alcune TV locali, la consegna degli attestati di 10 corsi PON tenutisi quest’anno nell’istituto con grande successo. Grande l’affluenza di insegnanti, genitori ed alunni. Dopo un discorso introduttivo del dirigente scolastico Prof. Antonio Vitale, che ha sottolineato l’impegno dei docenti, ma, soprattutto degli alunni che, come lui ha detto “hanno lavorato davvero tanto, anche in ore extracurriculari, dimostrando costanza ed impegno, nei diversi corsi d’Italiano, inglese, matematica…”, si è passati alla visione di due DVD realizzati dai ragazzi del biennio, il primo di tipo sociale, che lanciava un preciso messaggio secondo cui, di fronte alla tentazione di cadere nel vortice della droga, si può scegliere la vita! Parlava, infatti, di un ragazzo che perde l’occasione di diventare famoso nello sport, solo per aver ceduto una sera allo “sballo” di una “pasticca”, che gli ha provocato un malore in campo e, quindi, in seguito alle analisi tossicologiche, viene scartato dall’allenatore. Il secondo video, realizzato da ragazzi del primo anno, s’intitolava “Leggere, Interpretare e rappresentare”, corso davvero interessante della durata di 30 ore, tra le cui partecipanti, anche la sottoscritta, e che prevedeva la lettura ed interpretazione di testi teatrali, poi documentati su video. Si è passati, dunque alla distribuzione degli attestati, tra applausi e note di merito. Da sottolineare anche, la distribuzione di attestati di merito di quanti hanno preso parte alle “Olimpiadi di Matematica” dimostrando una grande e profonda conoscenza della materia. Il corso d’Inglese, poi, con esperto in madrelingua è stato definito come “IL FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’ISTITUTO”!

Si conclude così, anche al FERMI quest’anno scolastico, che vede ancora una volta protagonisti professori ed alunni di un certo calibro per gli ottimi risultati che hanno saputo raggiungere anche in questi corsi, molto importanti per il presente, ma anche per il futuro, per il bagaglio culturale che hanno offerto e che senz’altro si rivelerà di grande importanza in ambito universitario e lavorativo.
(Federica Pignataro)

 

© Riproduzione non consentita

 

Proposta di legge: fissare l’ inizio dell scuola il 1° ottobre

Ecco cosa ne pensano alcuni studenti del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi

 

C’è una proposta di legge avanzata da alcuni rappresentanti del governo che vorrebbe fissare l’inizio dell’anno scolastico al 1° ottobre, questo anche perché il nostro è un paese turistico e ciò andrebbe a favore anche della nostra economia. Il ministro Gelmini si è detta favorevole a tale proposta, ma non incontra il favore di tutti e ancora una volta gli Italiani si trovano divisi in due nelle loro opinioni. Ma cosa ne pensano i diretti interessati, cioè gli studenti?

Abbiamo fatto un sondaggio tra gli studenti del Liceo scientifico “Fermi” di Brindisi, prendendo come classe-campione la Prima D, sezione sperimentale. Qui ci sono studenti che ricoprono una fascia d’età che va dai 14 ai 15 anni e che provengono da tutta la provincia brindisina (Brindisi, Torchiarolo, Mesagne..).

Alla domanda:

“C’è una proposta di Legge da parte di alcuni ministri per far iniziare la scuola il 1à ottobre, a ciò è a favore anche il ministro Gelmini: tu cosa ne pensi?”

Ecco come hanno risposto:

GIULIA (14 anni) “Secondo me è una buona idea, perché a settembre fa molto caldo e abbiamo difficoltà a concentrarci e questo è causa di un basso profitto degli alunni”

ELEONORA (14 anni) “Reputo questa proposta di legge positiva in quanto iniziare l’anno scolastico a settembre comporta una riduzione della stagione estiva e quindi, iniziare la scuola ad ottobre, come avveniva nel passato, è una proposta in definitiva positiva!"

ELISABETTA (15 anni) “Io penso che sia un’ottima proposta , però riducendo i giorni di scuola bisognerebbe ridurre anche il programma scolastico perché altrimenti per noi diventerebbe complicato studiarlo tutto in meno giorni…sono tante materie e tanti argomenti!”

LUCA (15 anni) “Secondo me iniziando ad ottobre si finirebbe a luglio perché bisogna rispettare le 200 ore scolastiche, e questo non è buono!”

FABIO (15 anni) “Per me non è una buona idea, perché la scuola durerebbe fino a luglio e, considerando che la voglia di andare a mare inizia già a maggio, per noi sarebbe una sofferenza aspettare luglio!!!”

MATTEO (14 anni) “Non è una buona idea se la scuola finisse a luglio, lo è se la scuola terminasse comunque a giugno!”

LUIGI (14 anni) “Secondo me questa proposta non è una buona idea perché non mi piacerebbe iniziare le vacanze a luglio!”

VINCENZO (15 anni) ”Io penso che questa proposta di legge potrebbe essere sia positiva che negativa, in quanto se noi iniziassimo la scuola ad ottobre, necessariamente diminuirebbero le vacanze di Natale e di Pasqua per poter chiudere la scuola i primi di giugno…però se la scuola facesse finire l’anno a fine giugno, ciò non sarebbe buono! Quindi alla fine per me è un NO!”

DAVIDE (15 anni) “Non penso che sia una buona idea perché la scuola finirebbe più tardi, in un periodo in cui, fa troppo caldo per studiare!”

ALFREDO (14 anni) “Se la scuola inizia ad ottobre e finisce a giugno è una buona idea, altrimenti, no!...Io sento già caldo a maggio, figurarsi a luglio!”

ANDREA (14 anni) “Secondo me non è una buona idea perché se la scuola finisse poi a luglio, ciò renderebbe lo studio ancora più pesante a causa del caldo e della voglia di mare che si fa sempre più sentire!”

SARA (14 anni) “Non è una buona idea perché dal momento che la scuola finirebbe più tardi, con il caldo non ce la faremmo a studiare!”

EMANUELE (14 anni) “E’ sbagliato perché si ridurrebbero le vacanze estive o quelle natalizie o quelle pasquali…no, non è una buona idea!”

FRANCESCO (14 anni) “secondo me questa proposta di legge è positiva solo se la scuola inizia ad ottobre e finisce a giugno come sempre! Altrimenti…NO!”

MICHELE (14 anni) “Assolutamente NO!!! Già ci sono molte classi arretrate nel programma…Aumentare le vacanze vorrebbe dire avere un programma più ridotto…!!!”

…E queste sono le risposte di alcuni studenti del “FERMI”… Prevale la risposta negativa perché si teme che la scuola possa finire più tardi e quindi in pieno caldo estivo, quando la voglia di studiare è notevolmente ridotta e prevale la voglia di mare! I pochi “Sì”, sperano comunque in un anno scolastico ridotto, che, cioè, finisca comunque ai primi di giugno. Nessuno ha parlato dei benefici che ne avrebbe il turismo, probabilmente perché al momento l’economia italiana, desta loro poco interesse, rispetto ai bisogni di sole e mare, giustificabile, ciò, anche dalla giovanissima età!
Bene farebbero, comunque, i ministri a confrontarsi anche con le esigenze dei ragazzi, cercando di rispettarne i loro ritmi e bisogni. Il caldo, senza dubbio, debilita e deconcentra chi dovrebbe studiare e quando è l’organismo che ti chiede un po’ di refrigerio, di relax e riposo, come fare a non dargli ascolto? Bisognerebbe proporre un REFERENDUM dove a votare fosse il popolo studentesco, solo così, probabilmente si farebbe la scelta giusta!
(Federica Pignataro)


© Riproduzione non consentita