In queste pagine, si è fatta naturalmente molta attenzione alla protezione dei minori, di nessun alunno, infatti, la pubblicazione di nome e foto è fine a sé stessa ma serve ad illustrare le attività didattiche, momenti ed esperienze particolari (conferenze, attività sportive etc.). Le foto di minori sono sottoposte a discipline specifiche di tutela e per questo motivo non possono in nessun caso essere riprodotte in altri spazi. Per rispondere alle nuove normative sulla privacy e sulla tutela dei minori, in casi particolari sarà richiesta una liberatoria. Ciò nonostante, chiunque può richiedere l'eliminazione di contenuti che lo riguardano inviando una mail a: redazione@brindisinews.com oppure telefonando al 334-6058875.

 

Scuola media Pacuvio - Don Bosco - Brindisi

La Scuola Secondaria di Primo Grado “Pacuvio-Don Bosco” è dislocata in quattro sedi: “Marco Pacuvio” Viale PalmiroTogliatti 4 - Questo plesso, dove si trovano la Presidenza e la segreteria, ospita le sezioni A, B, C, D, E, ed F, alcune delle quali ad indirizzo musicale. “Don Bosco” Inserita nel quartiere di Tuturano, la struttura ha la propria sede in Via TommasoTraetta. Ospita i corsi L e M ad indirizzo musicale. “Via Sele” Inserita nel quartiere di Perrino, la struttura ha sede nella omonima via. Ospita il corso I a tempo prolungato. “Pertini” sita nel quartiere Sant'Elia, ha la sua sede in Via Andrea Mantegna e ospita i corsi G e H

 

La festa dell’Europa pon-pqm

Conquista della “dimensione europea” per gli allievi del territorio brindisino

In occasione della ricorrenza della “Festa dell’Europa”, che si è celebrata mercoledì 9 maggio, l’Aula Magna della Scuola Secondaria Statale di I Grado "Pacuvio-Don Bosco" di Brindisi, in proficuo rapporto di partnership con due altre istituzioni scolastiche del territorio, l’Istituto d'Istruzione secondaria di I grado “San Francesco D’Assisi“di Francavilla Fontana e la Scuola Secondaria di I grado “A. Manzoni"di San Pancrazio Salentino, ha ospitato l’azione conclusiva di un articolato percorso di sensibilizzazione sull'Unione Europea, in cui si è stato reso manifesto l’apporto effettivo della scuola nella promozione dei valori fondanti l’Unione Europea, intesa come concreto spazio di libertà, di democrazia e senso di appartenenza.
La manifestazione ha voluto, infatti, focalizzare l’attenzione sui buoni programmi che l’Europa ha saputo mettere in atto a vantaggio delle Nazioni dell’Unione, con particolare riferimento alla realizzazione del Progetto Nazionale "Qualità e Merito", denominato PQM e finalizzato al potenziamento degli apprendimenti nell’area dell’italiano e della matematica nelle scuole secondarie di I grado delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
L’incontro tra gli allievi delle tre scuole che hanno partecipato in questo biennio all’azione progettuale PQM è stata, dunque, intesa come irrinunciabile occasione per rendere partecipi e protagonisti gli studenti, cittadini del nostro territorio, dell’opportunità formativa realizzata, grazie alle risorse dell'Unione Europea, al fine di mettere in rilievo la "vocazione europea" ed il "radicamento" della stessa nella nostra realtà territoriale.
La festa dell’Europa si è, dunque, trasformata in un effervescente momento di condivisione e dibattito collettivo, in cui è stato possibile realizzare un’interessante azione di confronto, improntato sui concreti ideali di libertà e democrazia: gli allevi, indiscussi protagonisti e fruitori delle risorse umane e strumentali del PON PQM, sono stati infatti chiamati a relazionare e relazionarsi, esponendo ai loro stessi coetanei, davanti agli occhi orgogliosi di genitori e insegnanti, le esperienze maturate nell’ambito dell’iter progettuale svolto, ora a livello di competenze di base, ora a livello di potenziamento delle proprie conoscenze e capacità cognitive, evidenziando particolare gradimento nei confronti dei percorsi didattici dei Progetti Europei, incentrati nella più ampia operatività dell’apprendere e del fare.
Un ringraziamento, pertanto, va ai dirigenti scolastici dei tre istituti fautori del condiviso confronto, che hanno concretamente permesso la realizzazione della manifestazione, supportando con lodevole impegno allievi e docenti nell’iniziativa portata a compimento: la prof.ssa Rosanna Puglia, dirigente della scuola presidio “Pacuvio”, autentico anfitrione dell’evento europeo; la prof.ssa Rosetta Carlino, dirigente dell’Istituto “Manzoni”, e il Prof. Tiziano Fattizzo, dirigente della Scuola “San Francesco”, che hanno creduto nella valenza formativa del progetto, offrendo le proprie risorse professionali e funzionali al perseguimento degli alti obiettivi proposti.
Un merito, in ultimo ma non per importanza, va ai docenti delle tre scuole del network in partenariato, che, attraverso il supporto professionale del tutor di progetto MIUR-ANSAS, prof.ssa Mariele Biasi, hanno guidato sapientemente gli studenti in questo complesso iter di miglioramento della qualità del processo di insegnamento/apprendimento, utilizzando diversi strumenti, con particolare attenzione all’utilizzo delle TIC, e diffondendo competenze professionali e esperienze didattiche di successo: prof.ssa Manuela Battista e Maria Luisa Pastorelli della “Pacuvio” di Brindisi; prof.sse Carmela Angelotti e Maria Grazia D’Angeli della “San Francesco” di Francavilla Fontana; prof.sse Olferia De Michele e Maria Domenica Vizzi della “Manzoni” di San Pancrazio Salentino. (Il Network Brindisi- ITA II – tutor di progetto, prof.ssa Mariele Biasi)






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Ecco un assaggio del primo numero 2012

 





La Pacuvio-Don Bosco
per le festività natalizie 2011

Concerto di Natale dell’Orchestra Scolastica Giovanile
In collaborazione con
Liceo Artistico-Musicale "Simone”

Coro
“San Giovanni Bosco” e “Livio Tempesta” - III C. D. “ Crudomonte”
V C. D. - Scuola Secondaria “ Pacuvio- Don Bosco”

Laboratorio di “Arte-musica e movimento cosciente”
“ Pacuvio- Don Bosco”

In programma canti, coreografie e musiche del repertorio classico e tradizionale natalizio

Martedì 20 Dicembre 2011- Ore 19.00
Basilica Cattedrale-Brindisi







Scuola Sec. di 1° Grado “Pacuvio - Don Bosco” Tuturano
Concerto di Natale 2011 dell’Orchestra Scolastica Giovanile

Parrocchia Maria S.S. Addolorata Tuturano

Maestri: M. Ducani, A.Lacalamita, G.Leone, G. Noschese
Direzione orchestra: maestro E. Donateo
Direzione Coro:prof.ssa M. Valzano





 

Unicef premia la “Pacuvio-Don Bosco” alla XI edizione del mitreofilmfestival

Il cortometraggio girato nella riserva di Torre Guaceto a Brindisi

 

Nella serata conclusiva dell’edizione 2011 del MITREOFILMFESTIVAL di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) assegnato il premio “Fotogrammi per riflettere” al cortometraggio “AREA PROTETTA”, film girato a Torre Guaceto dai ragazzi della scuola secondaria I grado “Pacuvio-Don Bosco” di Brindisi in concorso insieme ai corti realizzati dalle scuole nell’ambito del “PROGETTO UNICEF” Campus Felix.

Ci sono occasioni che la scuola non può perdere. Tra queste c’è sicuramente il tentativo di voler capire il proprio tempo e di aiutare i ragazzi e i bambini ad intravedere vie d’uscita in un panorama di desertificazione culturale ed educativa, prima ancora che sociale e lavorativa.


Questo tentativo è il nucleo principale che ha dato forma e nutrimento alla narrazione e alle immagini del cortometraggio “Area Protetta”, film premiato dalla giuria del MitreoFilmFestival (MFF) nell’incantevole scenario del teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, lo scorso sabato 3 dicembre, a seguito della giornata Unicef dedicata ai corti ideati dalle scuole e al dibattito “A viva voce”, presieduto da Margherita Dini Ciacci (Presidente Comitato Regionale Unicef), Emilia Narciso (Presidente Comitato Provinciale Unicef di Caserta), Mariagrazia Guarino (Delegata Provveditorato agli studi di Caserta) e Massimiliano Pellino (Comando Carabinieri della Provincia di Caserta) e moderato dalla giornalista Lidia Luberto.

Da anni, la scuola “Pacuvio-Don Bosco” è impegnata ad indagare il disagio di un territorio che tra mille difficoltà cerca forme di riscatto e di crescita. Da questo tentativo scaturiscono diverse iniziative di educazione alla legalità che la scuola persegue tenacemente e caparbiamente attraverso una pluralità di forme e di linguaggi che obbligano la scuola ad uscire dallo spazio dell’aula e a guardare oltre. Si tratta di un approccio educativo fortemente sostenuto dalla dirigente Rosanna Puglia, da sempre sensibile alle iniziative di crescita educativa e culturale del territorio e sempre più preoccupata di quell’orizzonte ristretto che si affaccia sugli sguardi dei ragazzi e dei bambini di oggi.

Il cortometraggio “Area Protetta”, scritto, girato e montato dagli alunni sotto la guida della giovane sceneggiatrice e regista Lucilla Mininno, è uno dei tanti percorsi attraverso i quali si snoda la proposta di educazione alla legalità della scuola. Il film è il prodotto finale di due progetti del Piano Operativo Nazionale che hanno fatto interagire la riflessione sui temi della legalità e della cittadinanza attiva e responsabile con il lavoro del “fare cinema” nell’ambito di un laboratorio audiovisivo e di scrittura creativa per il cinema. La dott.ssa Anna Maria Casaburi ha condotto insieme a Lucilla Mininno i due progetti. Le professoresse Mina Rubino e Antonietta De Bitonti hanno curato l’organizzazione e la realizzazione del lavoro.

Gli alunni hanno voluto mettere in scena la difficoltà di realizzare un sogno e la facilità con cui ci si abbandona al disimpegno, alla vita miope, gregaria, facile, che non esige nessun sacrificio e rimuove la paura dell’isolamento e della diversità. Il protagonista del film è Daniele, un ragazzo che ha un grande sogno e la speranza di realizzarlo, anche a costo di sacrifici. Alle sue spalle c’è una famiglia stretta dalla morsa della precarietà lavorativa e della depressione economica alla quale rimane l’unico conforto del “sorriso dei propri figli”. Intorno a Daniele degli amici allegri, pieni di vita e altri che hanno perso il gusto del gioco e tentano impacciati di scimmiottare un universo adulto fatto di violenza e menefreghismo. Location eccezionale del film la riserva di Torre Guaceto, luogo emblematico della “protezione” che gli adulti devono prestare verso i piccoli e i giovani, sostenendo con coraggio e con fiducia i loro sogni e il loro futuro. La presentazione del film al MFF, nella sezione che l’Unicef dedica ai cortometraggi scolastici, è stata una conclusione naturale del percorso. Il progetto culturale del MFF aderisce perfettamente alle prerogative dell’educazione moderna e si configura come uno spazio aperto, libero, creativo nel quale “esplorare e far emergere le periferie del mondo, moltiplicando i personaggi, le storie, le immagini, i linguaggi contaminati, i luoghi fisici e metafisici del disagio e della vita ai margini”. Festival di cortometraggi e lungometraggi la realtà del MFF si è rivelata negli anni come una delle più interessanti per i corti italiani, punto di riferimento nel panorama cinematografico e audiovisivo italiano. Tuttavia, il MFF non è solo un festival cinematografico: è un associazione culturale impegnata nella diffusione e sensibilizzazione delle tematiche relative alla legalità e all’educazione civica dei cittadini, nella formazione e la valorizzazione dei giovani nei mestieri del cinema e nei vari campi artistici, nella convivenza fra diverse culture.

Il premio è stato ricevuto dalla regista Lucilla Mininno che farà presto arrivare a Brindisi la targa e un pacco di libri per i ragazzi. La motivazione della giuria al film dei ragazzi della Pacuvio recita testualmente: “Per aver toccato in pochi minuti temi delicati come: la disoccupazione, la violenza, il lavoro minorile, e aver dimostrato come il valore dell’amicizia possa aiutare a vincere tutte le peggiori difficoltà”.

Come era prevedibile, tra il pubblico in sala una grande curiosità è nata rispetto alla figura di “Luigi Marlyn”, un pesciolino rosso vittima lui stesso del disagio del mondo, che assiste inerme e muto, come solo i pesci sanno fare, agli eventi narrati nel film. La sua “misteriosa” presenza ha dato vita a domande e ipotesi e in generale, con la sua forza simbolica, ha aiutato la riflessione sul senso del film. Un'immagine forte e chiara, come il cinema richiede ed esige, che lascia allo spettatore la possibilità di sognare, di evocare, di andare oltre la retorica, il finito e il detto e di cercare così il proprio senso delle cose.

Gli alunni che hanno partecipato ai progetti e ai quali è dedicato il premio: Amatori Roberto, Angelotti Davide, Borsetti Claudia, Calà Ilaria, Caragnulo Sara, Ciullo Mattia, Colaianni Noemi, Colucci Melania, Corsa Daniele, Dalloni Alba, De Vito Asia, Falconieri Ilaria, Grasselli Noemi, Hu Federica, La Spada Andrea, Lonoce Ruben, Mariutti Francesca, Martucci Marco, Montanaro Alessia, Muolo Paolo, Ostuni Omar, Panareo Mauro, Robassa Gabriele, Semeraro Roberto, Spedicato Matteo, Spluga Chiara, Vitali Sara.

Un ringraziamento particolare a Rossella De Donno, DSGA della scuola che ha recitato il ruolo della mamma del protagonista e a Francesca Santoro che ha curato la traduzione in inglese dei sottotitoli. Sito web: http://www.mitreofilmfestival.it/web




Il titolo “Area protetta” richiama chiaramente la location in cui è ambientato il film; a questo luogo è stato affidato il compito di rappresentare visivamente e simbolicamente il mondo fragile e disorientato dei ragazzi di oggi e in particolare di quei giovani cosiddetti “a rischio” che hanno necessariamente bisogno più degli altri di essere “protetti” e salvati prima che sia troppo tardi.

E’ stato scelto il luogo di Torre Guaceto non solo per la sua straordinaria bellezza, ma anche perché avevamo bisogno di un luogo lontano che potesse in qualche modo far pensare alla condizione di incertezza e di precarietà del nostro tempo, una specie di “terra di nessuno”, dove il tempo è vuoto, come vuoto è lo spazio intorno. Il luogo quindi è un elemento fondamentale del film, racconta e dice più delle parole dei personaggi.

Nel film il luogo non è semplice scenario: esso è nella premessa, nel titolo, nella storia e lo ritroviamo nel finale dove rappresenta un mondo colorato, vitale, capace di dare gioia e fiducia, perché riteniamo che i nostri ragazzi abbiano bisogno di speranza e di fiducia più che di telefonini, videogiochi e scarpe firmate…una speranza nel futuro che noi adulti, presi dai nostri fallimenti, dalle nostre preoccupazioni e dalle nostre ansie non riusciamo più a trasmettere ai nostri figli.


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Alla Pacuvio-Don Bosco riparte l'esperienza del laboratorio "Vivere le emozioni"

“Vivere le emozioni”: si ripete presso la scuola Pacuvio-Don Bosco di Brindisi il laboratorio di arte - musica – danza – movimento, voluto dai docenti Antonio Fischetto, Simonetta Devincentis e Silvia Lapomarda, coadiuvati dall’esperta esterna Silvia Gallo.

La funzione primaria del laboratorio, cominciato nell’ottobre scorso e che si concluderà entro la fine del primo quadrimestre, è di offrire agli alunni l’opportunità di elaborare attraverso il creare/disegnare/dipingere/suonare/muoversi/gesticolare/danzare, le componenti emotive, personali e legate ai rapporti sociali, ponendo soprattutto l’accento sulla capacità del gruppo di accogliere e interiorizzare gli elementi di diversità.

Il lavoro svolto renderà visibili le emozioni, i sentimenti e i pensieri, e diventerà lo spazio di significato comune, d’incontro e di riconoscimento della realtà propria e di quella dell’altro, lo spazio in cui poter dire ciò che preme da dentro senza usare vocaboli, ognuno indipendentemente dal proprio grado di “abilità” e “competenza”.

Infatti, l’espressione artistica rappresenta un mezzo di comunicazione privilegiato che, sostituendosi alla parola, diventa strumento per entrare in contatto non solo con se stessi, ma anche con il mondo circostante.

L’arte in questo ambito viene considerata senza la solita etichetta di abilità artistica, di bellezza estetica, ma è intesa come un “fare interiore”: consente agli alunni di far liberare ed esprimere forme e colori già presenti dentro l’anima, dando per l’appunto suono, forma e colore a ciò che è invisibile.

La finalità del progetto è quella di:

• Far acquisire agli alunni l’importanza per il rispetto delle regole e dei comportamenti sociali corretti;
• Far acquisire e/o potenziare le capacità espressive e creative;
• Far acquisire l’importanza di ascoltare e comunicare;
• Confrontarsi con gli altri;
• Essere consapevole di far parte di un gruppo;
• Esprimere l’atto creativo attraverso l’emotività;
• Aumentare/migliorare l’autostima attraverso l’attività creativa.


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