7° Circolo didattico - Brindisi





“La nostra cara maestra Anna Frattini è ora un Angelo”

Prematura ed improvvisa scomparsa dell'insegnante Anna Frattini

 

Il 13 agosto, da ora in poi, sarà ricordato quale giorno della inaspettata e repentina scomparsa della nostra carissima amica e docente del Plesso Rodari, Anna Frattini.

La ricorderemo quale educatrice esemplare, ruolo che ha sempre svolto con passione trasmettendo amore ai suoi tantissimi alunni che si sono avvicendati in questi trent'anni d'insegnamento sia nella scuola dell'infanzia che nella scuola primaria. Ciao Anna.


Chiunque voglia inviare un proprio pensiero dedicato ad Anna, perchè sia pubblicato in questo spazio,
può trasmetterlo all'indirizzo: redazione@brindisinews.com


Buona notte Anna, questa sarà per me una lunga notte insonne in cui ti penserò e in cui penserò a cosa mi hai combinato lasciandomi così all'improvviso. Come farò senza di te? Ci davamo coraggio l'un l'altra e difficilmente affrontavo qualcosa se non c'eri tu a partecipare con me. Continua ad accompagnarmi da lassù perchè è sicuro che sei già un Angelo.
Ti voglio bene, Beatrice


Cara maestra Anna, tu per me sei stata sempre una maestra importante e rimarrai sempre nel mio cuore.
Sicuramente tu avrai ancora tanto da insegnarmi e tanto amore da dare, ma sono sicuro che adesso sei in cielo. Ti ringrazio di tutto quello che hai fatto in questi tre anni, ti voglio tanto bene il tuo alunno Simone.


Cara maestra, in questi giorni non ho fatto altro che pensare; pensare a te e a tutti quei giorni trascorsi insieme. Ricordo... come prendevi tutto quel che facevi sempre con entusiasmo e amore verso i tuoi alunni.
Sei stata la mia maestra per ben cinque anni sempre pronta a starmi accanto in qualsiasi situazione.
Poi quando terminai la scuola elementare e iniziai a frequentare le medie era difficile vedere un’altra insegnante al tuo posto spiegare storia e geografia, e così, questi ultimi tre anni, quando uscivo dalla scuola media venivo a trovarvi, Tu c’eri ed eri sempre pronta ad accogliermi ed a regalarmi un tuo sorriso. Ma la prossima volta quando verrò a salutarti Tu non ci sarai, ma per me continuerai ad esserci sempre con la tua cartella in mano e con il tuo dolce sorriso.
Spero che da lassù continuerai a starmi sempre vicino. Grazie di tutto. Rimarrai per sempre nel mio cuore. Eleonora.


Ho saputo martedì scorso che la mia maestra delle elementari (maestra unica in tutti i sensi) se n'è andata per sempre!!
Ricordo che erano un trio molto compatto formato dalla Maestra Beatrice, dalla Maestra Emanuela e dalla Maestra Anna!
Lei con me e con gli altri bambini era molto premurosa e molto solare in tutto quello che faceva!! Come insegnava lei la storia non la insegnava nessun altro!!! E ci metteva il massimo per vedere i suoi propri alunni andare avanti negli studi… ci vedeva ogni giorno crescere…
Ricordo che l’ultima volta che l’ho vista, è stato anche l’ultimo giorno di scuola di terza media, giorno in cui siamo andati tutti insieme a fare visita alla nostra ex scuola e ricordo anche che parlammo degli esami che dovevamo affrontare e delle scuole superiori che dovevamo scegliere…
Se avessi saputo che quella era l’ultima volta in cui la vedevo tra noi… beh… l’avrei salutata con un forte abbraccio più d’addio… e non da un “ciao ci sentiremo”... chi l’avrebbe mai detto che lei così giovane così attiva in tutti i sensi se ne sarebbe andata…
Quando me l’hanno detto non ci potevo credere… la prima cosa che ho pensato è stata “il trio si è diviso!!!” E per un attimo in quel silenzio fra me e me… pensavo ai bei momenti trascorsi insieme, in quei meravigliosi 5 anni!! Addio Maestra Anna!!! Dalla tua ex alunna Giulia Caniglia


Alla mia indimenticabile maestra Anna che sarà sempre nel mio cuore; avrò per te sempre un pensiero speciale perchè tu sei stata sempre tanto dolce con noi alunni. Grazie. Un bacio da Antonio D. della 3^ A.


Cara maestra Anna, ti ringrazio per tutto ciò che mi hai insegnato in questi tre anni di scuola, anche se a volte ti ho fatto arrabbiare. Rimarrai sempre nel mio cuore e ti ricorderò sempre come la Maestra più paziente e buona nei confronti di un'alunna un pò chiacchierona. Se puoi da lassù, vorrei che tu fossi il mio angelo custode per guidarmi sempre nel mio cammino scolastico. Chiara C. 3^ A (Gianni Rodari)


Ciao maestra Anna, la mamma mi ha detto che tu sei volata in cielo ma io non voglio crederci. Come farò senza la mia cara insegnante che mi ha fatto tanto amare la matematica? Mi mancherai tanto .Continua a seguirmi da lassù, ho bisogno di sapere che ci sei e ci sarai sempre. Serena III^ A

La famiglia Caselli-Frattini ringrazia tutti coloro che hanno dimostrato la loro vicinanza ed il loro affetto,
anche attraverso lo spazio dedicato ad Anna sul sito del giornale "Brindisi News" - www.brindisinews.com.
Grazie di cuore.

 









“Pericoli della rete”

Incontro con gli esperti della Polizia delle Comunicazioni

Martedì 25 maggio nella Scuola Primaria Rodari VII Circolo Brindisi gli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni, Sov. Walter Lombardi e Ass. Giovanna Cassese, insieme all’avv.ssa Anna Maria Casaburi esperta di diritto minorile, hanno incontrato tutte le classi quinte per riflettere sui “Pericoli della rete”, tema che rientra nel percorso formativo sulla legalità, i diritti e la Costituzione avviato in stretta collaborazione con il Questore di Brindisi, dott. Vincenzo Carella.

I precedenti incontri hanno visto i ragazzi impegnati a confrontarsi su argomenti quali la prepotenza nelle relazioni a scuola e fuori di essa, (il bullismo, gli atti vandalici, il ricorso alla violenza fisica, all’aggressività verbale che costituiscono, comunque, forme di disagio che possono sfociare in gravi condotte sociali…), la violazione delle regole di convivenza civile e, nello stesso tempo, le risposte educative della scuola, delle famiglie, il ruolo delle Forze dell’ordine, delle leggi dello Stato a cominciare, in primis, da quelle scritte nella Costituzione italiana.

Gli obiettivi perseguiti sono quelli di sviluppare negli alunni una sempre maggiore consapevolezza nella necessità delle regole nel vivere comune, di accrescere le loro competenze a costruire rapporti interpersonali positivi e di favorire ogni forma di partecipazione attiva e democratica nei gruppi in cui vengono a trovarsi nelle varie fasi della loro vita sociale e relazionale.

Tale percorso si integra con altri progetti che il Piano dell’Offerta formativa ha previsto per l’anno scolastico in corso, tutti rivolti alla formazione integrale della persona nel rispetto della sua unicità. (Elvira D’Alò, Dirigente del VII Circolo)


 









Brindisi "porto di pace"

Il Sindaco di Brindisi incontra gli alunni della scuola Don Milani

Sabato 22 maggio ore 11.00 p.v. il Sindaco on. Domenico Mennitti nei locali della Scuola Don Milani in via Magenta, rione Santa Chiara, incontra gli alunni della classe quarta A per offrire un contributo nella ricerca delle procedure seguite dall’Amministrazione comunale per il riconoscimento del porto di Brindisi come porto di pace da parte del Comitato internazionale dell’UNESCO.

L’iniziativa, resa possibile dalla disponibilità del Sindaco a rispondere positivamente all’invito dei ragazzi e delle docenti, si inserisce in uno dei percorsi formativi previsti nel Piano Integrato di Circolo in fase di realizzazione grazie ai fondi europei – FSE 2009/2010.

Brindisi, città d’acqua: noi bambini sentinelle del mare è il titolo del Progetto che intende sensibilizzare i ragazzi ai problemi ecologici e promuovere comportamenti sempre più consapevoli del rispetto della natura e dell’ambiente e intende raggiungere il risultato di far conoscere i problemi e i comportamenti che condizionano l’equilibrio ambientale per individuare i possibili interventi per la salvaguardia dell’ambiente.

La ricerca è svolta in stretto collegamento con percorsi avviati da tempo sui temi della difesa ambientale e, in particolare, del mare per il ruolo fondamentale che esso svolge nel territorio brindisino e per la valorizzazione delle risorse legate alla sua storia con l’intento di sviluppare e diffondere una nuova cultura ecologico-ambientale.

L’esigenza di coinvolgere gli alunni su questi temi è nata dalla rilevazione di un dato: i nostri ragazzi, pur vivendo in una città d’acqua, non conoscono le correlazioni tra il mare e la terra che hanno determinato nei secoli la storia economica, culturale, sociale della nostra città e che costituiscono le radici dell’assetto attuale: far scoprire questa realtà significa offrire l’occasione per progettare, in termini di valorizzazione, una città in sintonia con l’ambiente mare., con il suo porto, riconosciuto, di pace. (Elvira D’Alò, Dirigente del VII Circolo)

 







“I Valori scendono in campo”

La scuola rilancia valori e contenuti nel Calcio

In una cornice festosa, come solo uno stadio può offrire, martedì mattina, 18 maggio, si è svolta, proprio nello stadio comunale “Franco Fanuzzi” di Brindisi, la manifestazione finale del progetto didattico “I valori scendono in campo”, voluto dal Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, a cui hanno partecipato le classi terze, quarte e quinte di alcune scuole primarie di Brindisi, tra cui quelle del 7° Circolo e altre provenienti da Ostuni.

L’idea di tale progetto, nata dall’esigenza di rilanciare valori e contenuti nello sport più popolare del mondo, è divenuta occasione per portare, tra gli alunni delle nostre classi, il senso delle regole e della competizione come strumento di crescita.

Al termine di un percorso didattico sono stati realizzati dei lavori su cartelloni proprio sul tema “I valori del Calcio” ma, al di là da chi possa aver meritato i premi, sul lancio di alcuni palloni in campo, è esplosa la festa e tutti i bambini, rincorrendoli, hanno gioito dimenticando vincitori e vinti e dimostrando, con saggezza, che si può ancora sperare in uno sport sano e leale.
(Beatrice Lotito)

 







I progetti della scuola primaria "Gianni Rodari"

”Mi relaziono emotivamente attraverso le parole, le immagini, il corpo, i gesti”

 

Il 3 maggio presso la scuola G. Rodari, si è svolta la manifestazione conclusiva del progetto PON ”Mi relaziono emotivamente attraverso le parole, le immagini, il corpo, i gesti” che ha visto impegnati gli alunni della 3^ A per circa tre mesi.

Il progetto è stato condotto dall’esperto di teatro Maurizio Ciccolella e dalle docenti tutor Anna Frattini e Assunta Sica.
Gli alunni hanno risposto con entusiasmo, interesse e partecipazione attiva agli stimoli didattici proposti durante le attività extracurriculari del progetto.

Il riscontro delle tematiche trattate è stato decisamente positivo perché ha reso gli alunni consapevoli che esistono dei meccanismi che stanno alla base dell’emozione e che si può agire su di essi per operare una trasformazione delle reazioni emotive più spiacevoli e disfunzionali.


Il racconto ha rappresentato una forma di mediazione nel passaggio dal sentire un’emozione alla sua espressione di elaborazione, pertanto il raccontare ha permesso agli alunni di liberare le emozioni in maniera positiva.

La psicomotricità ha visto gli alunni interagire, provarsi fisicamente, cercare modalità di gioco e strategie di relazione per stare bene insieme.

Il progetto ha così assunto un’importante e valida valenza formativa per tutti i bambini poiché li ha avviati alla capacità di gestire costruttivamente le proprie emozioni. (Anna Frattini)

 

 







La Polizia a scuola di giardinaggio
Progetto “giardino d’inverno”

 

Oggi presso la scuola “Gianni Rodari” e’ tornata la Polizia per aiutare i bambini a ripiantare il giardino oggetto di vandalismo qualche mese fa.

Ll’iniziativa e’ nata per ridare fiducia nelle istituzioni e credere nella Polizia di Stato agli alunni della scuola elementare “Gianni Rodari” di Brindisi che, all’indomani delle vacanze natalizie, hanno scoperto il furto di piantine seminate a scuola dagli stessi alunni nell’ambito di un progetto chiamato “giardino d’inverno”.

Fortissima era stata la delusione dei piccoli nel vedere lo scempio fatto dai vandali. Gia’ nell’immediatezza la Questura di Brindisi ha voluto che i ragazzi incontrassero gli operatori dell’ufficio minori collaborati dagli artificieri e dai cinofili per far passare il messaggio ai piu’ piccoli che la Polizia e’ un punto di riferimento per tutti, che pone attenzione per ogni tipo di reato e che la legalita’ e’ un valore da coltivare e realizzare fin da bambini.

E’ un’iniziativa che e’ stata accolta con grande entusiasmo da tutti e oggi, a conclusione del progetto, sono stati piantati a cura del Comune tre alberi di agrumi e l’orto distrutto dai ladri.

 

Visualizza "Festa della Polizia 2010"






INCONTRO SCUOLA FAMIGLIA

Tavola rotonda

Il ritorno dei padri
l'importanza del padre nella società dei figli

interventi

Domenico De Michele Assessore Pubblica Istruzione Comune di Brindisi

Don Vanni
Bisconti Parroco Chiesa dei Salesiani

Luigi Persano
Pedagogista clinico Mediatore Familiare
Giudice Onorario Tribunale dei Minori Lecce

Maria Mancarella
Docente di Sociologia della famiglia Università del Salento
Giudice Onorario Tribunale dei Minori Lecce

mercoledì 28 aprile 2010 ore 18.00

Direzione Didattica VII Circolo Rodari via Don Monza Brindisi






INCONTRO SCUOLA FAMIGLIA

Conferenza dibattito

Essere genitori, educatori, docenti nell’era di internet, playstation, nintendo…: quali possibili modelli educativi ?

Interventi:

Luigi Persano Pedagogista clinico Mediatore Familiare Giudice Onorario Tribunale dei Minori Lecce

Paola Colì Pedagogista clinico Presidente AGE Brindisi

M.Antonietta Modeo Pedagogista clinico Consigliere regionale AGE Puglia

Mercoledì 24 marzo 2010 ore 18,00

Direzione Didattica VII Circolo Rodari via Don Monza Brindisi

In collaborazione con Associazione Dia Logos Brindisi, Associazione Italiana Genitori
AGE Brindisi, Associazione
Il Mito Brindisi

 



Il tema dell'incontro è di particolare interesse per tutti coloro che si chiedono quale relazione esiste tra il bambino e gli "oggetti digitali" come il computer, il nintendo, la playstation....e quali modelli educativi apprende da tali frequentazioni quotidiane;
per tutti coloro che si domandano quale ruolo la figura adulta, genitore, docente, educatore, deve svolgere in quella relazione.
I relatori, impegnati professionisti nel campo educativo pedagogico, hanno il compito di riflettere, far riflettere e sollecitare discussioni sui compiti genitoriali che sembrano ogni giorno più complessi e difficili.
La presenza dei Rappresentanti dell'Associazione Italiana Genitori è di particolare rilievo e significato in quanto permette a tutti noi di conoscere l'impegno educativo e sociale profuso in questi anni dai loro Comitati anche a livello europeo ed internazionale per sostenere il ruolo genitoriale.
Questi e molti altri i motivi per partecipare...
Vi ringrazio già da ora per testimoniare con la vostra presenza la condivisione all'iniziativa che vede la scuola impegnata con convinzione a mantenere con tutti voi un rapporto di confronto e di discussione sul tema comune dell'educazione del bambino e della sua crescita. (Elvira D’Alò, Dirigente del VII Circolo)




 

Furto e legalità

Frequenti episodi di vandalismo all’interno e all’esterno delle strutture scolastiche: nuove esigenze
di legalità costringono la scuola a inventarsi nuove modalità di intervento

La specificità dei furti e la quantità di gesti di vandalismo che si verificano ormai così prepotentemente ovunque, hanno il potere di indebolire pericolosamente diritti e doveri di ciascuno e di minare le fondamenta di qualunque società che si definisca civile e democratica.
Il valore che finora ha avuto il rispetto dell’individuo in quanto persona, sta perdendo di senso; rispetto ormai è una parola arcaica.
E se purtroppo da un lato si osservano atteggiamenti reattivi di assuefazione se non proprio di totale indifferenza, dall’altro si percepisce lo stato di insicurezza e di inquietudine, ma anche di sfiducia che queste degenerazioni producono in ognuno di noi.
Davanti a questo stato di cose capita spesso che la scuola, a cui compete l’educazione e la formazione del cittadino, sia obbligata a svolgere il suo ruolo di comunità educante in uno stato di emergenza educativa e ad attrezzarsi per proteggersi, in quanto vittima di devastazioni e saccheggio, inventandosi nuove modalità di azione.
Come vittima cerca continuamente il contatto con le Forze dell’ordine perché garantiscano la legalità attraverso forme proprie di prevenzione, di controllo e anche di sanzioni. Mette sul chi vive il quartiere, invita alla collaborazione genitori e alunni, chiede spazio ai mezzi di informazione in modo che qualsiasi fatto non resti ignorato.
Le Forze dell’ordine, con una continua presenza nel territorio, testimoniano al bambino l’esistenza di un sistema pubblico che si interessa della salvaguardia dei diritti di ciascuno. La loro cooperazione con la scuola offre validi contributi alla costruzione del dialogo produttivo sul piano della tutela dei beni di proprietà individuale e collettiva e della fiducia tra il cittadino in fieri e le istituzioni.
In tale ottica operativa la scuola da vittima diventa per il territorio la promotrice di comportamenti e di atteggiamenti, che assurgono a modelli condivisi di convivenza civile.
La scuola che dirigo da tre anni è vittima di furti e di atti vandalici e il numero delle intrusioni, con azioni devastatrici, continua purtroppo ad aumentare. Distruzione di macchinette distributrici di bibite; scasso di porte, finestre, armadi, cassetti; imbrattamenti di banchi, sedie, cattedre..; abbandono di rifiuti sui pavimenti; furti di attrezzature didattiche e di audiovisivi..; disseminazione di quaderni, penne, matite custoditi nelle aule…; fori alle pareti per aprire varchi in ambienti chiusi a chiave…
Per questo abbiamo messo in campo una serie di iniziative volte a mandare altri messaggi ai bambini rispetto a quelli inviati da chi compie gli atti vandalici, assolvendo in questo modo al compito di comunità educante proprio di una scuola. Episodi che diventano oggetto di discussione in classe, in famiglia e, soprattutto, in incontri appositamente organizzati a scuola con i Rappresentanti delle Istituzioni.
Gli alunni hanno occasione di fare domande, ricevere informazioni e rassicurazioni da vigili urbani, poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco che molto volentieri danno un contributo pratico nella soluzione di problemi piccoli e grandi che riguardano la quotidianità del bambino messo di fronte a comportamenti illegali di adulti e di coetanei.
Altri messaggi sono il fare a scuola ed il vivere esperienze formative.
Il giardino, l’orto sono da tre anni un laboratorio di legalità dove i bambini sperimentano il contatto con la natura, con le piante che crescono, con i loro profumi, odori, colori…
Dove le relazioni interpersonali si sviluppano nella condivisione del loro operato, nel rispetto dell’altro e delle cose che loro stessi producono.
Un laboratorio di democrazia dove entrano in gioco emozioni, stati d’animo, percezioni di sé rispetto al contesto, al gruppo che nessuna lezione spiegata potrebbe suscitare …
Promuovere rispetto ed integrazione dell'uomo con la natura significa fare le cose da sé o, comunque, sapere come si fanno è l'unica maniera per essere soggetti consapevoli e scoprire il valore della legalità e della salvaguardia delle cose e delle persone.
È sicuramente un'esperienza educativa che spinge a scoprire ritmi e tempi diversi da quelli di tutti i giorni ed educa alla cultura del rallentare. Permette di imparare ad avere pazienza, prestare attenzione ai tempi dell'attesa ed essere ottimisti. Significa rendere il bambino consapevole del delicato equilibrio dell’ecosistema di cui fa parte e della necessità che da parte di tutti vengano assunti comportamenti sostenibili. (
Elvira D’Alò, Dirigente del VII Circolo)



Il nuovo logo che accompagna il lancio del sito internet del settimo circolo didattico di Brindisi

(cliccaci su per visualizzarlo)




A scuola: la Polizia fa lezione!!!

Importante evento presso la scuola "G. Rodari". Una delegazione della Polizia di Stato ha tenuto una lezione di educazione e comportamento civile agli alunni delle classi III, IV e V. Il Sovrintendente dell’Ufficio minori, Pasquale Carlino, ha illustrato gli aspetti principali del progetto DAVIDE , il cui obiettivo è la prevenzione di atti di bullismo. Atti che accadono sempre più frequentemente nelle scuole statali italiane e anche di Brindisi, in particolare. Bullismo, una parola che deriva dall’inglese bullying, è una prepotenza, una violenza compiuta dal bullo e subita dalla vittima, in età compresa tra i 7/10 e 14/18 anni. Può accadere in tutti i luoghi, ma si verifica, con atti anche pesanti, soprattutto nelle scuole. Il bullismo può essere diretto (picchiare, spingere, dare pizzicotti,…) e indiretto (beffe, diffusione di pettegolezzi sulla vittima,…), verbale, psicologico,fisico ed elettronico. Quest’ultima forma avviene quando il bullo invia messaggi, fotografa, o filma la vittima in momenti in cui non vuole essere ripresa, in modo da darle fastidio o minacciarla. Appena si vedono o si subiscono questi atteggiamenti, bisogna riferirli subito ai genitori, ad un amico, alle insegnanti. Queste ultime sono il punto di riferimento degli alunni perché con loro si trascorre molto tempo della propria giornata, soprattutto se i genitori lavorano. "E’ stata una lezione interessante e molto istruttiva" ha detto l’alunna A. A. "Io non sapevo cosa fosse il bullismo,ma adesso grazie alla Polizia lo conosco e posso evitarlo." Detto ciò ,il Sovrintendente ha raccontato diversi episodi di bullismo, anche molto gravi come quello accaduto in una scuola della Provincia. Un bambino aveva lanciato un cancellino contro una compagna ferendola gravemente ad un occhio. Il signor Carlino ha spiegato che anche se il bullo è minorenne può finire in carcere. Successivamente il poliziotto ha coinvolto gli alunni in una discussione su episodi di vandalismo che si verificano nelle scuole. Ad esempio durante le feste di Natale, dei vandali hanno sradicato delle piantine di sedano e prezzemolo nel giardino dell’ Istituto. Piantine che alcuni bambini avevano amorevolmente messo a dimora, essendo stati inseriti nel "progetto Giardino d’ inverno". Tutti, molto attenti, hanno ascoltato e partecipato, per circa un’ ora, con numerose ed interessanti domande. "Se qualcuno ha visto, perché non ha denunciato i vandali?" ha chiesto D. M. "Non si può fere finta di non vedere" ha poi aggiunto.
I bambini della nuova generazione devono combattere l’indifferenza della gente che assiste ad episodi di non rispetto dell’ambiente e dei cittadini, basta una telefonata, anche anonima, e chiamare la Polizia. (scuola Rodari - classe V B)

 

 

Scuola sì, ma di prevenzione!!!

L’Ispettore Radaelli, Artificiere della Polizia di Stato, ha mostrato delle bombe e fuochi pirotecnici che si fanno esplodere durante le festività soprattutto a Natale e a Capodanno.
Ha parlato per prima cosa di un fatto molto grave che si è verificato in un palazzo. Dei ragazzi stavano giocando con giocattoli di plastica che si accendevano e, tirando una molla, iniziano a volare. Una sera, però, uno di questi è andato a finire in una cantina che ha iniziato a prendere fuoco fino a provocare un incendio. Ha raccontato anche di alcuni ragazzi che, per divertirsi, avevano parecchi episodi successi causa di alcuni ragazzi che avevano messo delle forti bombe, chiamate cobra, in un vaso. Loro si erano allontanati di quindici, venti metri, ma il botto era stato talmente forte che i pezzi di creta erano arrivati fino alla finestra della cucina vicino alla quale si erano nascosti i ragazzi. In seguito l’Ispettore ha spiegato che anche in un evidenziatore o in un gioco ci può essere una polverina che, appena toccata, prende fuoco. Gli stessi miniciccioli, pur essendo piccoli, possono essere tremendi.
Ha poi chiamato alcuni alunni per raccontare episodi a cui avevano assistito. D.M. ha detto di una bambina che aveva messo nel cappuccio del giubbotto di un bambino una bombetta, che poi è esplosa, ma per fortuna senza danni. Un’altra alunna ha narrato dell’esplosione di un minicicciolo accanto ad un bambino che, poi, fortunatamente è stato bene. (scuola Rodari - classe V B)






Il settimo circolo e la solidarietà

 

Un appuntamento che ormai si ripete da anni. Nei giorni che precedono le feste natalizie, le nostre scuole diventano un laboratorio d'AMORE e di GENEROSITA' e.....via tutti a lavoro, grandi e piccini per realizzare manufatti per il nostro MERCATINO. E' stato così anche quest'anno e le classi seconde, terze e quinte del plesso "Rodari" hanno allestito il Mercatino della Solidarietà nei giorni 16, 17 e 18 dicembre, nei locali della stessa scuola, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 per vendere tutto ciò che è stato realizzato ed il cui ricavato sarà devoluto per aiutare chi è più sfortunato ed è costretto, nella sua vita di ogni giorno, ad affrontare notevoli disagi.
Tale somma, unitamente a quelle raccolte da alcune classi del plesso "Don Milani" sarà distribuito per i seguenti interventi umanitari:

PRESENZA VINCENZIANA (Adozione internazionale in Eritrea)
MADAGASCAR
A.I.R.C. - Brindisi
TELETHON - Brindisi
LA PICCOLA ANNA (Contributo acquisto carrozzina elettrica)
A.N.T. - Brindisi
CUORE AMICO - Brindisi-Lecce
BUONI PASTO (Contributo acquisto per alunni 7° circolo)
MAGLIETTE (Contributo acquisto per alunni 7° circolo

(Beatrice Lotito)


 





.....SI RICOMINCIA

Con un grande abbraccio e col sorriso che sempre la contraddistingue, la Dirigente del 7° Circolo didattico di Brindisi, Elvira D'Alò ha inaugurato, lunedì 14 settembre 2009, il nuovo anno scolastico. Tutti gli alunni, sfilando con un simbolo di riconoscimento, sono entrati nelle loro aule, accompagnati dalle loro insegnanti. Il clima gioioso del primo giorno di scuola ha fatto dimenticare, ma non annullare, le temute riforme (il ripristino dei voti, la scomparsa delle compresenze, il ritorno al maestro unico etc.) che hanno caratterizzato l'anno scolastico appena passato. Nonostante tutto si riparte, con la consapevolezza delle difficoltà da affrontare ma con la carica, la passione e la devozione per questo lavoro che non prevede rallentamenti, pause, rese di alcun genere. Buon nuovo anno scolastico e buon lavoro.

 




Il tennis in cattedra

Mattinata di sport a scuola per il 7° circolo didattico

Si è svolta nella mattinata di sabato la manifestazione che ha visto coinvolti i maestri di tennis del circolo CEDAS AVIO di Brindisi e alcune scolaresche della scuola primaria "Gianni Rodari" del settimo circolo didattico di Brindisi. L'evento, ha dato l'opportunità ai numerosi bambini presenti di familiarizzare con l'attrezzatura (racchette, palline, reti) di questo splendido sport che favorisce la crescita fisica e intellettuale. Nelle poche ore a disposizione, il personale tecnico dell'associazione "RM SPORT Scuola Tennis" ha illustrato le metodologie della disciplina sportiva e scambiato alcuni palleggi con tutti gli scolari. Per l'occasione il team ha proposto di potersi rivedere presso la sede in via pellizza da volpedo (quartiere sant'elia) per offrire due lezioni gratuite. Le date scelte per le prove sono 19 e 22 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 16.00. (Eleonora Gatto)




Naturagiocando…insieme

Progetti di integrazione di allievi con handicap grave

Lo sviluppo delle potenzialità utilizzate nei diversi contesti sociali. L’apprendimento in diverse aree con attività manipolatorie concrete. Provvedere alla cura delle piante del giardino. Sono questi gli obiettivi che il progetto in titolo si pone di raggiungere. Al progetto partecipano i bambini della Scuola Primaria “G. Rodari” e “Don Milani” nel periodo dal 11 Giugno al 30 Giugno 2009 (15 giorni x 3 ore al giorno).

"Offrire agli alunni con diversabilità, l’opportunità di utilizzare al meglio le proprie potenzialità, ampliare il bagaglio di competenze, favorire il processo di apprendimento e di inclusione, attraverso esperienze pratiche tipiche della quotidianità attraverso la conoscenza di tecniche di comunicazione e collaborazione. Consente agli alunni di stare a contatto con le problematiche della diversabilità, a considerare le potenzialità, a condividere tempo e spazio con apporti individualizzati e collettivi in direzione della cooperazione."

Partecipano, all'organizzazione e all'esecuzione del progetto, quali supervisori: animatori con la qualifica (alunne dell’ IPSSS Morvillo Falcone Brindisi), un esperto di problematiche ambientali e un esperto di attività motorie.

La verifica e la valutazione del processo di inclusione viene svolta quotidianamente durante le attività per la rilevazione dei livelli di competenza nel fare e del livello cooperativo e di collaborazione interpersonale. Viene utilizzata anche la scheda di monitoraggio fornita dalla Scuola Polo a cui è indirizzato il presente progetto.

Il gradimento dei genitori e degli alunni è stato altissimo come dimostrano le schede di valutazione, (monitoraggio finale) e la presenza costante giornaliera di tutti gli iscritti al percorso formativo. (La Referente del Progetto, Ins. Lucia GENNARO), (La Dirigente scolastica - Elvira D’Alò)