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scuola: la Polizia fa lezione!!!
Importante
evento presso la scuola "G. Rodari". Una delegazione della
Polizia di Stato ha tenuto una lezione di educazione e comportamento
civile agli alunni delle classi III, IV e V. Il Sovrintendente dell’Ufficio
minori, Pasquale Carlino, ha illustrato gli aspetti principali del progetto
DAVIDE , il cui obiettivo è la prevenzione di atti di bullismo.
Atti che accadono sempre più frequentemente nelle scuole statali
italiane e anche di Brindisi, in particolare. Bullismo, una parola che
deriva dall’inglese bullying, è una prepotenza, una violenza
compiuta dal bullo e subita dalla vittima, in età compresa tra
i 7/10 e 14/18 anni. Può accadere in tutti i luoghi, ma si verifica,
con atti anche pesanti, soprattutto nelle scuole. Il bullismo può
essere diretto (picchiare, spingere, dare pizzicotti,…) e indiretto
(beffe, diffusione di pettegolezzi sulla vittima,…), verbale,
psicologico,fisico ed elettronico. Quest’ultima forma avviene
quando il bullo invia messaggi, fotografa, o filma la vittima in momenti
in cui non vuole essere ripresa, in modo da darle fastidio o minacciarla.
Appena si vedono o si subiscono questi atteggiamenti, bisogna riferirli
subito ai genitori, ad un amico, alle insegnanti. Queste ultime sono
il punto di riferimento degli alunni perché con loro si trascorre
molto tempo della propria giornata, soprattutto se i genitori lavorano.
"E’ stata una lezione interessante e molto istruttiva"
ha detto l’alunna A. A. "Io non sapevo cosa fosse il
bullismo,ma adesso grazie alla Polizia lo conosco e posso evitarlo."
Detto ciò ,il Sovrintendente ha raccontato diversi episodi di
bullismo, anche molto gravi come quello accaduto in una scuola della
Provincia. Un bambino aveva lanciato un cancellino contro una compagna
ferendola gravemente ad un occhio. Il signor Carlino ha spiegato che
anche se il bullo è minorenne può finire in carcere. Successivamente
il poliziotto ha coinvolto gli alunni in una discussione su episodi
di vandalismo che si verificano nelle scuole. Ad esempio durante le
feste di Natale, dei vandali hanno sradicato delle piantine di sedano
e prezzemolo nel giardino dell’ Istituto. Piantine che alcuni
bambini avevano amorevolmente messo a dimora, essendo stati inseriti
nel "progetto Giardino d’ inverno". Tutti, molto attenti,
hanno ascoltato e partecipato, per circa un’ ora, con numerose
ed interessanti domande. "Se qualcuno ha visto, perché
non ha denunciato i vandali?" ha chiesto D. M. "Non
si può fere finta di non vedere" ha poi aggiunto.
I bambini della nuova generazione devono combattere l’indifferenza
della gente che assiste ad episodi di non rispetto dell’ambiente
e dei cittadini, basta una telefonata, anche anonima, e chiamare la
Polizia. (scuola Rodari - classe
V B)
Scuola
sì, ma di prevenzione!!!
L’Ispettore
Radaelli, Artificiere della Polizia di Stato, ha mostrato delle bombe
e fuochi pirotecnici che si fanno esplodere durante le festività
soprattutto a Natale e a Capodanno.
Ha parlato per prima cosa di un fatto molto grave che si è verificato
in un palazzo. Dei ragazzi stavano giocando con giocattoli di plastica
che si accendevano e, tirando una molla, iniziano a volare. Una sera,
però, uno di questi è andato a finire in una cantina che
ha iniziato a prendere fuoco fino a provocare un incendio. Ha raccontato
anche di alcuni ragazzi che, per divertirsi, avevano parecchi episodi
successi causa di alcuni ragazzi che avevano messo delle forti bombe,
chiamate cobra, in un vaso. Loro si erano allontanati di quindici, venti
metri, ma il botto era stato talmente forte che i pezzi di creta erano
arrivati fino alla finestra della cucina vicino alla quale si erano
nascosti i ragazzi. In seguito l’Ispettore ha spiegato che anche
in un evidenziatore o in un gioco ci può essere una polverina
che, appena toccata, prende fuoco. Gli stessi miniciccioli, pur essendo
piccoli, possono essere tremendi.
Ha poi chiamato alcuni alunni per raccontare episodi a cui avevano assistito.
D.M. ha detto di una bambina che aveva messo nel cappuccio del giubbotto
di un bambino una bombetta, che poi è esplosa, ma per fortuna
senza danni. Un’altra alunna ha narrato dell’esplosione
di un minicicciolo accanto ad un bambino che, poi, fortunatamente è
stato bene. (scuola Rodari - classe V B)
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