La
scuola in europa
Analisi
dei vari sistemi scolastici nei paesi europei
Austria Il
sistema educativo-scolastico ha una struttura alquanto complessa,
succedanea a quella tedesca che analizzeremo ex professo tra qualche
settimana, ed è gestito contemporaneamente dal governo centrale
e dalle regioni federali austriache (Bundesländer). Il Bildungssystem
è regolato in modo unitario a livello nazionale sia per quanto
riguarda i tipi di scuola sia i programmi scolastici. Per la scuola
dell'obbligo la legislazione è di competenza delle regioni
federate e dei vari comuni. Invece il settore dell'istruzione secondaria
è compito dello Stato federale. L’obbligatorietà
scolastica è come abbiamo illustrato di 9 anni (dai 6 anni
di età ai 15 anni). Il sistema scolastico austriaco, prevalentemente
gratuito, si differenzia inoltre in scuole pubbliche e private. In
particolare, la struttura dell’educazione scolastica austriaca
prevede una gestione in comune tra il governo centrale e le singole
regioni austriache (le Bundesländer). L’età scolastica
obbligatoria in Austria inizia a 6 anni e termina a 15 anni. In Austria
è prevista anche la scuola privata ao l’insegnamento
educativo da casa, i quali sono comunque regolati dalla normativa
scolastica statale. L’educazione scolastica austriaca si basa
principalmente sulla normativa del 1962 (in parte riformata per il
settore accademico-universitario) e viene suddivisa in Scuola obbligatoria
(elementare e media): Allgemein bildende Pflichtschulen o APS - a
sua volta suddivisa in: - Volksschule (scuola elementare): che ancora
si suddivide in Grundschule (scuola primaria regolare) e che comprende
le scuole materne e i primi 4 gradi della scuola elementare; - Oberstufe
oppure Hauptschule (che comprendono i successivi livelli: gradi da
5 a 8); - Polytechnische Schule (scuole pre-professionali che comprendono
in genere il grado 9); - Sonderschule (scuole speciali e che comprendono
i gradi da 1 a 8 e che possono arrivare sino al grado 9). Sussiste
poi la scuola secondaria accademica (scuole superiori): Allgemein
bildende höhere Schulen" (AHS) - che ingloba, a sua volta
- il Gymnasium (scuole di liceo classici), il Realgymnasium (licei
scientifi) e il Wirtschaftskundliches Realgymnasium (scuole economiche),
esse comprendono i gradi dal 5 al 12; - l'Oberstufenrealgymnasium
(scuole speciali di livello accademico superiore (gradi 9-12). Al
termine della scuola secondaria superiore allo studente che passa
gli esami scolastici, viene rilasciato un diploma di maturità,
in Austria denominato Reifeprüfung. Il sistema universitario
austriaco è regolato da diverse leggi, in particolare quelle
emanate nel 1966, 1975, e nel 2001. La legge universitaria austriaca
del 2001 (Universitäts-Akkreditierungsgesetz), in particolare,
ha stabilito le Università libere e non più pubbliche.
Si deve inoltre notare che di recente il Sistema universitario austriaco
ha ulteriormente subito una riforma strutturale (la famosa riforma
Gehrer che prende l nome dall’ex ministro all’educazione
Elisabeth Gehrer del governo Schüssel che conferisce maggiore
indipendenza alle università e una struttura organica di tipo
manegeriale. Va in particolare illustrato che il Reifeprüfung
costituisce l'Esame finale organizzato al termine dei 4 anni di istruzione
secondaria superiore generale (Ahs-Oberstufe o Oberstufenrealgymnasium).
L’esame è organizzato internamente dalla scuola e consiste
di 7 parti, alcune scritte altre orali e verte su almeno quattro materie,
fra le quali tedesco, matematica e una lingua straniera. In particolare
in Austria, il capo della commissione d’esame sceglie domande
solo tra quelle elaborate dal corpo insegnante interno. Può
comprendere una tesi specialistica (Fachbereichsarbeit) che deve essere
completata alla fine del primo semestre dell’ultimo anno e che
può sostituire una delle prove scritte. La commissione d’esame
è composta da insegnanti della scuola e da rappresentanti dell’autorità
educativa regionale o del capo di istituto di un’altra scuola.
Gli studenti che superano l’esame conseguono il Reifeprüfungszeugnis.
Belgio
Antica e ricca nazione a monarchia unitaria e centralizzata, il Regno
del Belgio è stato, sussistendo sul suo territorio tre diverse
aree culturali, prima trasformato in stato regionale e, nel 1993,
in stato federale caratterizzato da 6 organismi interni (essendovi
3 regioni e 3 comunità) che hanno competenze specifiche. In
particolare le attuali tre comunità che hanno personalità
giuridica autonoma tanto da poter sottoscrivere trattati internazionali,
sono la Comunità fiamminga del Belgio (in olandese: Vlaamse
Gemeenschap) con sede a Bruxelles, competente per le Fiandre e per
i cittadini di lingua fiamminga residenti nella Regione di Bruxelles-Capitale.
Vi è poi, quale seconda comunità, la vallona di lingua
francese (in francese: Communauté française de Belgique
oppure anche Communauté française Wallonie-Bruxelles)
con sede a Bruxelles e competente per la popolazione francofona della
Vallonia e della Regione di Bruxelles-Capitale. Sussiste, infine,
la Comunità tedesca, recte germanofona, del Belgio con sede
a Eupen e competente per la popolazione di lingua germanica residente
in 9 comuni della Vallonia Orientale. Ogni Comunità possiede
un consiglio, un organo legislativo ed un governo esecutivo. Per l'esercizio
delle materie comunitarie nella Regione di Bruxelles-Capitale, sono
stati istituiti tre commissioni comunitarie: una per ogni regione.
I consigli e i governi comunitari esercitano collegialmente il potere
di emanare decreti, che hanno valore di legge. Le materie di competenza
sono soprattutto, istruzione, cultura, uso della lingua, cooperazione
intercomunitaria e internazionale. Quest’ultima è particolarmente
importante perché consente loro come illustrato persino di
firmare dei trattati internazionali che riguardano settori di loro
competenza. Il sistema scolastico belga - che prevede una fruizione
obbligatoria tra i 6 e i 18 anni - risente delle peculiarità
linguistiche e delle tradizioni culturali delle aree in ui il Paese
è amministrativamente suddiviso. In particolare, per ragioni
linguistiche e culturali esso viene gestito separatamente dalle tre
diverse regioni del Belgio (Fiandre, Vallonia e Bruxelles-capitale).
Ciò nonostante il tipo di percorso scolastico è identico.
Le scuole belghe vengono ulteriormente suddivise in tre gruppi (Netten-
Réseaux): -Scuole della Comunità Regionale belga (in
fiammingo: Onderwijs van de Vlaamse gemeenschap; in francese: Réseau
de la Communauté); - Scuole pubbliche belghe (in fiammingo:
officieel gesubsidieerd onderwijs; in francese: Réseau officiel
subventionné) e - Scuole private belghe (in fiammingo: vrij
gesubsidieerd onderwijs; in francese: Réseau libre). La legislazione
scolastica belga prevede la possibilità dell’istruzione
privata on-line, la quale, negli ultimi anni, risulta ulteriormente
in crescita. L’insegnamento scolastico belga divide la struttura
educativa in tre livelli: elementare, superiore e accademico. Il livello
elementare viene suddiviso nella Scuola d’Infanzia (kleuteronderwijs-Einseignement
maternel) sino ai 6 anni d’età e nella Scuola elementare
(Lager onderwijs-Enseignement primaire) dai 6 ai 12 anni. Il livello
superiore si concentra nella Scuola superiore (Secundair onderwijs-Enseignement
secondaire) dai 12 ai 18 anni. Il livello accademico belga (Hoger
onderwijs-Enseignement supérieur) si sviluppa nelle Università
(Universiteit-Université) e nei Politecnici-Istituti Tecnici
superiori (Hogeschool-Haute école). In particolare, L’educazione
scolastica in Belgio è obbligatoria per un totale di 10 anni.
Esso, dunque, si suddivide in tre livelli: quello obbligatorio con
la scuola primaria-elementare (dai 6 ai 12 anni) e con la scuola secondaria
(dai 12 ai 18 anni), e quello di libera scelta universitaria-accademica
(che potrebbe ulteriormente scomporsi in ulteriori specifici programmi
di studio). Da un punto di vista amministrativo il sistema scolastico
belga è decentrato e articolato in un complesso di poteri e
responsabilità amministrattive e finanziarie suddivise tra
le tre aree regionali: Fiandre, Vallonia e Bruxelles-capitale. La
posizione legislativa del governo centrale viene assicurata esclusivamente
nella legiferazione dei principi base dell’educazione scolastica.
Quanto ai diversi tipi di esame alla conclusione dei rispettivi cicli
d'istruzione secondaria debbono essere sostenuti diversi tipi d'esame
per diversi tipi di diplomi. Nella comunità francese il diploma
finale si chiama Cess o Certificat d’Enseignement Secondaire
Supérieur rilasciato agli studenti dell’ultimo anno dell’istruzione
secondaria superiore generale, tecnica o artistica (6 anni) e professionale
(7 anni) sulla base dei risultati scolastici. La maggior parte degli
istituti organizza un esame finale interno relativo alle materie principali
(decise dalla scuola). Il certificato indica gli indirizzi di studio
e le relative sezioni. Costituisce una qualifica minima per accedere
all’istruzione superiore universitaria e non universitaria.
I titolari del certificato dell’indirizzo professionale possono
accedere solo agli studi superiori non universitari di tipo breve,
mentre possono accedere all’istruzione superiore universitaria
e anche all’istruzione superiore non universitaria di tipo lungo
se ottengono il Diplôme d’Aptitude à accéder
à l’Enseignement Supérieur. Vi è anche
un esame facoltativo organizzato al termine dell’istruzione
secondaria superiore professionale dalla Commissione d’esame
della Comunità francese, chiamato Eaes o Examen d’Aptitude
à accéder à l’Enseignement Supérieur.
Il superamento di questo esame permette di ottenere il Diplome d’Aptitude
a acceder a l’Enseignement Superieur. Esso si rivolge principalmente
agli studenti che hanno completato con successo un settimo anno di
istruzione secondaria professionale che dà diritto a ottenere
il Certificat d’Enseignement Secondaire Superieur, e agli studenti
stranieri. Agli studenti che hanno superato l' Eaes viene rilasciato
dalla Commissione d’esame della Comunita francese il cd. Daes
o diplome d’Aptitude a acceder a l’Enseignement Superieur
che dà accesso agli studi superiori universitari o non universitari.
Invece nella comunità germanofona, al termine del ciclo d'istruzione
di livello secondario viene rilasciato il Peaos o Prufung zum Erwerb
des Abschlusszeugnisses der Oberstufe des Sekundarunterrichts, sulla
base di un esame valutato da una commissione esterna alla scuola,
nominata dal Ministero della Comunità tedesca per il rilascio
dell’Abschlusszeugnis der Oberstufe des Sekundarunterrichts.
L’esame è destinato ad alunni e adulti che non hanno
ancora conseguito questo certificato. In base al tipo di istruzione
(generale, tecnica o professionale), la prova d'esame deve vertere
sui programmi del quinto e sesto anno (nell’istruzione generale
o tecnica) o del quinto, sesto e settimo anno (nell’istruzione
professionale).
Repubblica ceca
Il sistema scolastico nella Repubblica ex comunista, dopo la divisione
tra Repubblica Federativa Ceca e Slovacca, è stato riconfermato
come obbligatorio, ma i profondi mutamenti storici, sociali, politici
ed economici che erano avvenuti nel Paese dopo la caduta del Muro
di Berlino nel 1989, hanno causato nuovi sistemi organizzativi, didattici,
ma soprattutto ideologici e pedagogici nel sistema educativo e formativo,
con l’adozione di un orientamento democratico, ispirato al modello
europeo occidentale. L’istruzione obbligatoria, dopo la riforma
avvenuta nel nuovo millennio è stata estesa a 10 anni di durata.
L’educazione pre-primaria, per bambini tra i 2 ed i 6 anni di
età, non è obbligatoria e viene offerta presso le scuole
dell’infanzia, mentre l’istruzione di base si articola
in due livelli: il primo della durata di 4 anni (da 6 a 10 anni) che
viene fornito dalle scuole di base di primo grado; il secondo dura
5 anni (10-15 anni), offerto dalle scuole di secondo grado. Il 9°
anno è diventato obbligatorio nel 1997, mentre l’educazione
secondaria viene impartita da diverse tipologie di istituti, previo
superamento di un esame d’ingresso: scuole secondarie generali,
ginnasio (dai 15 ai 19 o dai 10 ai 18 anni), che dà diritto
al conseguimento del diploma ginnasiale, preparando agli studi universitari
o ad altre istituzioni educative specializzate ad indirizzo tecnico,
economico, agrario, artistico, della durata di 4/5 anni (dai 15 ai
19 anni) che conferiscono il diploma di laurea breve e preparano gli
studenti non solo per un lavoro post-secondaria. Tra le scuole specializzate
possono essere annoverati anche i conservatori di danza e musica.
Vi sono anche le scuole secondarie professionali della durata di 4
anni (dai 15 ai 19 anni), che conferiscono il diploma di apprendistato
o di maturità e permettono l’accesso all’università.
Inoltre è possibile accedere ai centri di preparazione alle
attività professionali della durata di 3 anni (dai 14 ai 17
anni) che conferiscono il solo diploma di apprendistato e non permettono
l’accesso all’educazione postsecondaria. L’istruzione
universitaria si suddivide in 4 livelli: il 1° livello o laurea
breve nel quale i corsi durano di norma 3-4 anni e riguardano tutte
le discipline, tranne Medicina, Veterinaria, Farmacia e Legge; il
2° livello con durata dai 4 ai 6 anni. Il 3° livello, il dottorato
di ricerca, al quale si accede dopo aver completato il secondo livello
universitario e richiede 3 anni di studi a tempo pieno o 5 a metà
tempo. Infinel il 4° livello, dottore in Scienze che riguarda
sviluppi di ricerca scientifica successivi. Ma torniamo al principale
aspetto che ci riguarda ovvero al certificato o diploma finale del
ciclo scolastico secondario. Al termine degli studi di istruzione
secondaria superiore generale, specializzata e professionale della
durata di 4 anni, gli alunni debbono sostenere un esame denominato
Maturitni zkouška o MZ, un esame finale obbligatorio sostenuto
al termine dell’ultimo anno di istruzione secondaria superiore
generale, tecnica o professionale presso il gymnázium, strední
odborná škola e strední odborné ucilište.
Gli alunni che superano l’esame ottengono il certificato Vysvedceni
o maturitní zkoušce. Le prove sono stabilite dal singolo
istituto e variano a seconda del tipo di scuola, fermo restando che
nelle scuole secondarie superiori generali, gli esami prevedono prove
scritte e orali di lingua e letteratura ceca, una lingua straniera
e due materie a scelta, a seconda dell’ambito di specializzazione
dell’alunno. Nelle scuole secondarie superiori tecniche o professionali,
gli esami prevedono una prova scritta e orale di lingua e letteratura
ceca, una sola prova orale e la scelta di una materia di specializzazione,
più una prova pratica in materie pratiche o professionali.
Coloro che possiedono i certificati Výucní list o Vysvedcení
o záverecné zkoušce, possono sostenere l’esame
dopo aver completato 2 anni di corsi supplementari (nástavbové
studium) a livello post-secondario. Il contenuto e l’organizzazione
di questi corsi sono simili a quelli dei corsi che sono offerti dalle
scuole secondarie superiori tecniche o professionali. Nelle scuole
secondarie superiori ad indirizzo artistico (strední umelecká
škola), la storia dell’arte e della cultura si aggiunge
come materia d’esame alla prova obbligatoria di lingua e letteratura
ceca e di lingua straniera, cosi come alla materia specialistica.
Questo esame è valutato da una commissione esaminatrice il
cui presidente e membri sono nominati, rispettivamente, dalle autorità
educative regionali e dal preside o capo d'istituto. Nella Repubblica
ceca, il Programma nazionale di sviluppo dell’educazione pone
l’accento sul rafforzamento della coesione della società,
sul sostegno alla democrazia e la preparazione della cooperazione
tra società europee e globali.
Danimarca
Come accade in molti paesi d'Europa, in Danimarca vige l'obbligo scolastico
fino all'età di 16 anni; ma contrariamente a quanto di solito
si verifica lo studente non é obbligato a frequentare un'istituzione
scolastica, essendo solo l'istruzione ad essere obbligatoria, non
il frequentare fisicamente una scuola. La famiglia può scegliere
di mandare un bambino ad una scuola privata oppure farlo istruire
a casa anche on-line, se però poi può dimostrare che
questo tipo di istruzione ha raggiunto gli stessi obiettivi e ha compreso
un numero adeguato di materie. La maggior parte dei giovani tra i
7 e i 16 anni (circa l'89%) frequentano la scuola pubblica per un
periodo minimo di 9 anni, mentre il decimo anno è opzionale.
Per quanto riguarda invece l'istruzione prescolastica, malgrado essa
non sia obbligatoria la maggior parte dei bambini danesi se ne avvantaggia,
come accade anche negli altri paesi dell'area scandinava, dove la
maggior parte delle donne lavora fuori casa. La scuola dell'obbligo
in Danimarca è nota con il nome di Folkeskole, fondata nel
1814 e riformata sostanzialmente solo cinque volte da allora (l'ultima
nel 1993). Questa ultima riforma ha avuto origine da una ricerca condotta
in oltre 8.000 scuole di tutto il Paese, e si è quindi basata
sulla realtà del mondo dell'istruzione. Gli scopi della scuola
danese sono espressi chiaramente, facendo in particolare riferimento
alla crescita individuale di ogni allievo, allo sviluppo di una personalità
indipendente e matura e (a mio parere cosa importantissima) alla preparazione
di ognuno ad essere membro di una società basata sulla libertà,
sull'uguaglianza e sulla democrazia. Un altro aspetto fondamentale
della Danimarca è che la proporzione fra allievi e insegnanti
è di circa 10,4%. Il sistema scolastico danese è decentralizzato
e tutte le decisioni concernenti i contenuti educativi vengono prese
a livello locale (comunale, in questo caso). Negli ultimi anni questa
forma di autonomia si è ulteriormente rafforzata. Ogni istituto
ha un comitato scolastico formato da un gruppo di genitori (normalmente
da 5 a 7), due insegnanti, due studenti e il preside. Questo consente
ai genitori e agli studenti di avere una notevole influenza sul funzionamento
della scuola. La collaborazione fra scuole e famiglie è uno
dei punti essenziali della scuola dell'obbligo, e le famiglie hanno
il diritto di essere regolarmente informate dei progressi dei loro
figli. Questo significa che ai genitori vengono date notizie sull'andamento
dei figli almeno due volte all'anno (per iscritto o, più di
frequente, verbalmente). Inoltre, frequenti incontri informali fra
insegnanti, studenti e famiglie vengono organizzati in tutte le scuole.
In Danimarca esistono circa 450 scuole private. Le famiglie che scelgono
questo tipo di istruzione pagano solamente fino al 20% della retta,
mentre il rimanente è coperto dallo Stato. Comunque, anche
se secondo recenti statistiche (agosto 2007) il numero degli studenti
che frequentano istituzioni private è raddoppiato negli ultimi
20 anni, la percentuale rimane bassa (non più del 12%), e la
scelta non ha motivazioni elitarie quanto pratiche: cioè, gli
studenti sarebbero seguiti meglio e i genitori avrebbero più
voce in capitolo. Fortunatamente, però, il fatto di aver frequentato
una scuola privata non costituisce un vantaggio nella società
danese, al contrario di quanto avviene per esempio in Gran Bretagna.
Quasi tutti i giovani danesi rimangono a scuola dopo aver finito l'obbligo.
Circa il 45% sceglie di frequentare il 10 anno opzionale della Folkeskole;
solamente il 5% smette di studiare alla fine della scuola dell'obbligo.
Il 50% dei giovani si iscrive ad un corso di studi professionali (tecnico
o commerciale); mentre il 45% si iscrive alla scuola secondaria superiore.
Circa il 99% della popolazione frequenta almeno la scuola elementare
(che termina a 9 o 10 anni); il 93% frequenta la scuola secondaria
e il 49% continua ulteriormente gli studi. La scuola elementare in
Danimarca si chiama "den Danske Folkeskole" (La scuola pubblica
danese). Si compone di 10 gradi/anni (il 10° anno è facoltativo).
Si può anche iscriversi ad una "Friskole"/"Privatskole",
ovvero scuole che non sono sotto il diretto controllo dei comuni,
come ad esempio la "scuola Steineriana". Ulteriore tipica
scuola danese è la "Efterskole", la "Doposcuola",
una scuola facoltativa che si può frequentare dall' 8°
al 10° anno, come un collegio alquanto libero in cui gli alunni
possono rimanere fino a 2 anni. La maggior parte dei ragazzi si iscrive
al decimo anno, ma alcuni lo fanno anche al nono. In queste scuole
si pone una particolare attenzione su di una particolare materia,
ad esempio l'educazione fisica o lo studio delle lingue. la principale
differenza tra una "Efterskole" ed un collegio sta nel fatto
che qui gli alunni godono di una libertà assai maggiore di
quanto avviene nei collegi. Il più importante contributo danese
alla scienza dell'educazione è probabilmente la folkehøjskole,
inventata nel XIX secolo da N.F.S. Grundtvig. Vi è poi la "Scuola
superiore del popolo", la folkehøjskole che è una
particolare struttura educativa in cui non si effettuano esami e valutazioni
e che punta l'attenzione non su risultati dimostrabili e valutabili
ma piuttosto sulla cultura generale, la capacità di apprendere
e pensare correttamente. Molti giovani danesi frequentano una folkehøjskole
alcuni mesi od anche un anno dopo essersi diplomati al Gymnasium (paragonabile
alla scuola superiore), prima di iscriversi all'università.
Le folkehøjskole, comunque, possono essere frequentate in qualsiasi
momento della vita. Alcune sono specializzate in particolari materie
come lo sport, la musica o la protezione dell'ambiente e la maggior
parte propone un'ampia offerta di insegnamenti di tipo artistico.
Dopo essersi diplomati alle "Folkeskolen" vi sono diverse
opportunità di proseguire gli studi, tra cui il già
menzionato "Gymnasium", le HF (simili al Gymnasium ma più
corte di un anno), le HTX (che focalizzano gli studi su matematiche
e materie tecniche), le HHX (ad indirizzo commerciale). In Danimarca
esistono due tipi di scuola secondaria superiore non professionale:
il gymnasium, che dura 3 anni e che prepara gli studenti per gli studi
a livello universitario o equivalente; e i corsi HF (Höjere Forberedelseseksamen),
che preparano gli studenti ad affrontare gli esami a livello superiore
in una o più discipline. Gli istituti di istruzione secondaria
superiore sono amministrati dai consigli provinciali, e l'85% di essi
sono di proprietà dello Stato. Gli esami a livello nazionale
sono amministrati invece dal Ministero dell'Istruzione, che è
anche responsabile di sorvegliare sulla qualità dell'istruzione
impartita nelle varie scuole. Tutti i materiali usati per gli esami
devono essere approvati dal Ministero, che assegna anche due esaminatori
esterni per valutare gli esami scritti e orali. Come noto la Danimarca,
paese dal clima rigido e dalla grande tradizione marinara e quindi
aperto alle contaminazioni culturali più varie, pur mantenendo
una sua integrità tipologica, risulta sempre tra i primi posti
a livello mondiale, in compagnia sovente delle cugine scandinave,
nelle statistiche sulla qualità dei servizi pubblici ed in
toto della vita. Non fa pertanto eccezione l'eccellente sistema d'istruzione,
tra i primi per rapporto qualità dei servizi, costi dell'offerta
e risultati conseguiti almeno a guardare i parametri e gli indicatori
risultanti dalle statistiche che organismi terzi, more solito sovranazionali,
come l'UE, l'Unesco o l'Ocse, sfornano a ciclo continuo. Va peraltro
rammentato come il Regno di Danimarca, coi suoi oltre mille anni di
durata, è la seconda monarchia più antica del mondo,
dopo quella nipponica ed ha uno standard di vita di tipo scandinavo,
talmente alto che secondo le più recenti statistiche dell'Unesco
è risultato in base alla percezione dei propri cittadini il
paese più felice del mondo. La Danimarca che comprende anche
la Groenlandia e le isole Fær Øer e stabilmente fa parte
dell'Unione europea ha uno standard scolastico d'eccellenza. Come
in Finlandia, Norvegia e Svezia, al termine dell’istruzione
secondaria superiore generale della durata di 3 anni (gymnasium) o
dell’istruzione secondaria superiore degli adulti della durata
di 2 anni (studenterkursus), si deve sostenere lo Studentereksamen,
organizzato dal Ministero dell’educazione, il quale prevede
prove scritte stabilite a livello nazionale, più varie prove
orali valutate da esaminatori esterni e un lavoro scritto di rilievo.
Gli studenti che superano l’esame conseguono il certificato
Studentereksamensbevis.Invece vi è poi il Getuigschrift, il
certificato rilasciato agli studenti che hanno superato gli esami
finali dell’istruzione secondaria inferiore e secondaria superiore
professionale. Il getuigschrift tweede graad secundair onderwijs (certificato
di istruzione secondaria superiore) viene rilasciato al termine dei
due primi anni di istruzione secondaria superiore agli studenti che
hanno già ottenuto il certificato di fine studi secondari inferiori
(può sostituire lo Studiegetuigschrift); il getuigschrift van
leertijd (certificato di apprendistato) viene rilasciato al termine
dei primi due anni di istruzione secondaria superiore professionale
che comprende un apprendistato simultaneo. Gli esami scritti, orali
o pratici sono definiti da ciascun istituto e sono relativi a tutte
le materie seguite. Il certificato fa riferimento al corso seguito
e può essere tenuto in considerazione per l’ammissione
dello studente al livello d’istruzione successivo. Diploma SO
o Ssecundair onderwijs = rilasciato agli alunni gia in possesso del
Getuigschrift (tweede graad secundair onderwijs) e che hanno superato
gli esami scritti e orali organizzati al termine del ciclo di istruzione
secondaria generale, tecnica, artistica della durata di 2 anni. Nell’istruzione
professionale, il diploma viene rilasciato ai titolari del Getuigschrift
(tweede graad secundair onderwijs) (certificato di istruzione secondaria
superiore). Gli esami sono organizzati da ciascun istituto e sono
relativi a tutte le materie seguite. Negli indirizzi professionali,
tecnici e artistici, esiste una prova combinata (esame pratico), chiamata
geïntegreerde proef, organizzata al termine del terzo ciclo e
degli anni di specializzazione (3 anni); questa prova fa parte della
valutazione globale. Il diploma è un requisito di base per
accedere all’istruzione superiore. Per quanto riguarda gli indirizzi
generale, tecnico e artistico, nella maggior parte dei casi dà
accesso anche alla professione o al lavoro corrispondente. Ogni anno
il Ministero decide le materie in cui gli studenti del gymnasium devono
essere esaminati oralmente; mentre l'esame HF deve essere sostenuto
in tutte le materie. Il gymnasium conduce dopo tre anni ad un esame
di licenza detto Studentereksamen. Questo tipo di scuola è
diviso in due indirizzi: quello matematico e quello linguistico. Essi
hanno alcune materie obbligatorie in comune ed altre che sono caratteristiche
di ciascun indirizzo. Alcune materie opzionali possono essere seguite
a due livelli, intermedio ed avanzato. Almeno due delle materie scelte
da uno studente devono essere a livello avanzato. Per essere ammesso
a frequentare il gymnasium, ogni studente deve aver completato i nove
anni di istruzione obbligatoria ed aver studiato inglese dal quarto
anno ed un'altra lingua straniera (tedesco o francese) dal settimo
anno. La scuola di provenienza dello studente deve inoltre dichiarare
che questi è pienamente qualificato per frequentare questo
tipo di istruzione. Alla fine del terzo anno, tutti gli studenti devono
sostenere un esame nella lingua materna e nelle materie scelte a livello
avanzato. Il numero di esami orali varia a seconda delle materie scelte.
Per superare l'esame in tutte le sue parti gli studenti devono sostenere
un totale di 10 esami. Di questi un terzo possono essere sostenuti
dopo il primo e il secondo anno. In Danimarca esistono 150 scuole
di questo tipo, di cui 20 private, sebbene siano quasi integralmente
finanziate dallo Stato.
Finlandia
La Finlandia, Paese dal clima rigido noto per le famose notti bianche
(con sei mesi di luce ed altrettanti di buio), risulta sempre tra
i primi posti a livello mondiale, in compagnia delle cugine scandinave,
nelle statistiche sulla qualità dei servizi pubblici ed in
toto della vita. Non fa naturaliter eccezione l'eccellente sistema
d'istruzione finnico, verosimilmente il primo per rapporto qualità
dei servizi, costi dell'offerta e risultati conseguiti almeno a guardare
i parametri e gli indicatori risultanti dalle statistiche che organismi
terzi, more solito sovranazionali, come l'UE, l'Unesco o l'Ocse, sfornano
a ciclo continuo. Al di là della iperselezione attraverso cui
vengono assunti gli insegnanti (solo il 20% circa degli aspiranti
viene assunto ogni anno), le caratteristiche più originali
sono quella del generale e costante rispetto della privacy, per cui
non possono essere divulgati a terzi i risultati scolastici, e soprattutto
le valutazioni incrociate comparative allievi-insegnanti e l'autovalutazione
che trasforma gli insegnanti, a partire dai cicli scolastici per alunni
di 14 anni, in notai con la conseguenza che i discenti sono spinti
ad autovalutarsi ed a studiare motivati essenzialmente dal piacere
del sapere e per una crescita culturale personale. Inoltre davvero
in base al sistema scolastico finlandese il diritto allo studio è
una inalienabile espressione della civiltà. Nella scuola finlandese,
inoltre si può essere respinti solo a partire dai 16 anni,
viene adottata sistematicamente la psicologia, la psicopedagogia e
la psicoanalisi fin dalle elementari, con sostituzione dei voti con
le più icastiche icone, dette “smile”, del linguaggio
informatico giovanile. E quando saranno adottati i voti decimali,
questi non saranno mai inferiori a 4, per non mortificare l'Io dei
discenti. In particolare il sistema scolastico finnico si rifà
al sistema nordico in uso nei paesi scandinavi e, come avremo modo
di vedere presto, al di là del potere delegato ai Landër,
in Germania. Indubbiamente uno dei più progrediti e efficienti
al mondo, prevede l’accesso gratuito all’educazione e
una obbligatorietà scolastica di nove anni, con una scuola
elementare, una secondaria e un terzo livello universitario. Gli studi
secondari e universitari vengono, come da modello nordico, suddivisi
in studi accademici e professionali. La scuola rappresenta per i finnici
un luogo non solo di studio e apprendimento accademico ma anche e
soprattutto un luogo dove socializzare e crearsi una propria indipendenza
al di fuori della famiglia. Indubbiamente il sistema d'istruzione
finlandese deve funzionare, se gli studenti finlandesi risultano nelle
statistiche tra i più preparati e dotti a livello internazionale,
in particolare in materie quali letteratura, matematica e scienze.
In particolare il sistema scolastico della Finlandia, come da modello
nordico è strutturato su tre-quattro livelli di educazione
scolastica, due di questi, il livello secondario e il livello universitario,
distinguono l’educazione accademica da quella professionale.
La scuola obbligatoria finlandese (Peruskoulu) dura nove anni, con
obbligo di frequenza che inizia generalmente a 6 anni e termina a
15-16 anni. Paragonando la Peruskoulu con le scuole italiane, essa
comprende la scuola primaria, la scuola media, più i primi
due anni delle scuole superiori, che pertanto sono obbligatori. La
scuola obbligatoria della Finlandia è gratuita, non prevede
costi, e pertanto per la famiglia finlandese, libri, mensa scolastica,
rate scolastiche e sistema sanitario sono gratuiti. Al termine della
scuola obbligatoria lo studente finlandese sceglie se iscriversi alla
scuola secondaria superiore (Lukio-Gymnasium) o alla scuola professionale
superiore (Ammatillinen oppilaitos-Yrkesinstitut). Queste hanno durata
triennale. La scuola secondaria superiore prevede un esame finale
chiamato ylioppilastutkinto il quale è necessario come dirito
di accesso al successivo livello universitario. Infatti, al termine
dell’istruzione secondaria superiore di tipo generale, si deve
sostenere l'Ylioppilastutkinto (S=Studentexamen), cioè l'esame
nazionale di ammissione all’università, sebbene gli studenti
possano completare l’esame a tappe entro un massimo di tre periodi
successivi.. Coloro che superano l’esame possono accedere a
tutti i tipi di istruzione superiore. Le materie obbligatorie sono
in genere la lingua materna, la seconda lingua ufficiale (finlandese
o svedese), una lingua straniera e matematica o materie generali scelte
dal candidato. L’esame porta al conseguimento del certificato
Ylioppilastutkintotodistus e conferisce il titolo di Ylioppilas. Il
terzo livello di studi nell’educazione finlandese è suddiviso
generalmente in università (yliopisto) e politecnici (ammattikorkeakoulu,
abbreviati AMK). I livelli di educazione superiori al terzo livello
prevedono i master, le specializzazioni di laurea (come in medicina)
e i dottorati. In Finlandia, la legislazione sull’istruzione
di base del 1998, sottolinea che “l’obiettivo dell’educazione
descritto nella presente legge consiste nel sostenere lo sviluppo
degli alunni come individui con senso umanitario e membri etici e
responsabili della società”. In seguito, un decreto del
governo emanato dal ministro dell’Educazione nel 2001 stabilisce
che l'"obiettivo dell’educazione è di sostenere
lo sviluppo degli alunni per divenire individui armoniosi e dotati
di un ego sano, membri di una società e capaci di esercitare
un’opinione critica sul loro ambiente sociale e naturale. Alla
base, sta il rispetto per la vita, la natura e i diritti umani, così
come l’apprezzamento dello studio e del lavoro personale proprio
e altrui”.
Francia
Il Sistema Scolastico Francese risente di un'impostazione burocratica
centralista che offre una formazione di base, tecnologica o a finalità
professionale. Il governo centrale opera attraverso il Ministero della
Pubblica Istruzione (Ministère dell’Éducation
Nationale, de l'enseignement supérieur et de la recherche),
detto Ministero dell’Educazione che risulta riguardo al personale
docente, i programmi d’insegnamento e la gestione delle certificazioni
finale, il dominus assoluto ed è uno dei più grandi
datori di lavoro al mondo. Da oltre vent’anni si assiste tuttavia
ad un costante decentramento di poteri e responsabilità alle
amministrazioni locali delle regioni, dei dipartimenti e dei comuni,
soprattutto in materia di investimenti strutturali e di competenze
materiali. Per quanto i tutte le competenze spettano al governo centrale,
il Ministero è assistito da tre istituti per l'insegnamento
universitario, per la ricerca e per la scuola. Da oltre vent’anni
il sistema scolastico francese ha visto un ampliamento di poteri decentralizzati
a carico delle divisioni amministrative della nazione: regioni, provincie,
comuni. Per esempio in materia di investimenti scolastici in Francia
il comune è responsabile degli investimenti nelle scuole elementari,
il dipartimento dell'investimento dei college, la regione dei licei
e il governo centrale delle Università. In materia di personale
docente francese, è il Governo centrale ad avere completa competenza
(nomina e formazione degli insegnanti, loro reclutamento e pagamento).
La scuola dell'obbligo francese va dai 6 ai 16 anni mentre il sistema
educativo francese al completo viene suddiviso in educazione elementare
(enseignement primaire), educazione secondaria (enseignement secondaire)
e educazione accademica (enseignement supérieure). L'Insegnamento
primario che comprende la scuola materna e la scuola elementare. L’école
maternelle (il corrispondente nostro asilo che va dai 2 o 3 anni di
età ai 6 anni) a sua volta si divide in tre sezioni a seconda
dell’età: petite, moyenne, grande). L’école
élémentaire (la nostra scuola elementare che va dai
6 anni agli 11 anni) a sua volta suddivisa in base all’età
in un corso preparatorio (course préparatorie), corso elementare
(course élémentaire niveau 1 et 2) e corso intermedio
(course moyen 1 et 2). L'Insegnamento secondario corrisponde alle
nostre scuole superiori composto dal college e seguito dal liceo.
Il College comprende i livelli di studio sixième, cinquième,
quatrième, troisième che vanno in genere dagli 11 anni
ai 14 anni e che attesta gli studi con il Diplôme national du
brevet, il Certificat de formation générale, Brevet
informatique et internet (B2i) e la Attestations scolaires de sécurité
routière. Il Liceo (Lycee) a sua volta comprende le attestazioni
di studio Bac (baccalauréat général, baccalauréat
technologique, baccalauréat professionnel), Brevetto (Brevet
Informatique et internet (B2i) e Brevet d'études professionnelles)
e Certificazione professionale (Certificat d'aptitudes professionnelles).
Una parte degli studenti fermano i loro studi ai 16 anni, mentre per
altri il Bac raggiunge la maturità con i 18 anni, che è
ormai il diploma indispensabile per la maggior parte degli studenti.
Il sistema scolastico francese è obbligatorio dai 6 anni ai
16 anni. Sono inoltre previsti gli esami per passare da un livello
all’altro di studio. Il sistema accademico superiore comprende
due grandi istituzioni: le Grandes écoles (per esempio l’École
polytechnique) e le Università. Si stima che, in particolare
La Sorbona, ma anche molte altre università in Francia accolgano
oltre 1,5 milioni di studenti, tra cui circa il 10% proveniente da
nazioni estere. Ma vediamo adesso in filigrana l'argomento principale
del nostro excursus comparativo europeo, ossia il diploma o certificato
d'istruzione secondaria francese. Come abbiamo visto esso viene chiamato
Baccalauréat o Bac cioè il titolo attestante il compimento
con successo dell'esame di maturità sostenuto dagli allievi
francesi alla fine del ciclo di studio delle scuole superiori dopo
tre anni (liceo generale e tecnologico) o quattro anni (liceo professionale
o tecnologico) a differenza dei cinque in Italia. L’esame è
organizzato dal ministero dell’educazione nazionale e consiste
in prove scritte e orali obbligatorie e in prove opzionali. Le prove
obbligatorie comuni dell’indirizzo generale sono di matematica,
scienze, una lingua straniera, una seconda lingua (straniera o regionale
o, per l’indirizzo letterario, latino), filosofia, storia-geografia,
educazione civica e educazione fisica e sportiva. Le prove opzionali
variano a seconda del tipo di studi svolti dallo studente: baccalauréat
generale, tecnologico o professionale. Il diploma indica l’indirizzo
di studio e i voti finali. Dà accesso all’istruzione
superiore e/o, per gli studenti dell’istruzione professionale,
al mondo del lavoro. Conferisce il titolo di Bachelier/ère.
Secondo le serie e le opzioni l'alunno ha tra le 24 e le 36 ore di
lezioni al liceo. Le sezioni delle superiori francesi sono principalmente
tre: L (Littéraire: similare al classico italiano), ES (Economique
et Social: sezione specializzata in economia e sociologia; con un
insegnamento avanzato in matematica o lingue) e S (Scientifique: succedaneo
del liceo scientifico italiano). Comune alle serie generali e tecnologiche,
è la Classe 1a: Seconde générale et technologique
in cui si studia: Francese, Matematica, Fisica-Chimica, Biologia-Geologia,
Lingua straniera 1, Educazione Civica, Sociale e Giuridica (detta
ECJS), Ed. fisica, Storia e Geografia con 2 opzioni obbligatorie (di
determinazione) tra 17 proposte. La scelta delle opzioni non impedisce
ad un alunno di scegliere in un indirizzo diverso da quello delle
opzioni. Solo le serie generali e la serie tecnologica terziaria obbligano
alla preventiva scelta di una seconda lingua straniera. Nella prima
classe L e ES è prevista la scelta di un'opzione obbligatoria
tra: Latino, Greco, Arte, Lingua Straniera 1 o 2 avanzata, Lingua
Straniera 3 (per L); invece tra: Matematica, Scienze Politiche, Lingua
1 o 2 avanzata (per gli ES). Gli Scientifici scelgono tra Matematica
o Fisica-Chimica o Biologia. Però quelli che fanno l'indirizzo
S con Scienze dell'ingegneria non hanno quest'opzione obbligatoria
e non hanno più biologia dalla 1a. Possono essere scelte come
opzioni facoltative Educazione fisica, Arte (storia o cinema ecc...),
Latino, Greco, Lingua Straniera 3. La prova del Baccalauréat
è affrontata alla fine dei due ultimi anni. Tutte le prove
sono generalmente programmate durante il mese di giugno. Si comincia
sempre con le opzioni facoltative poi la filosofia (scritta) (insegnata
a tutte le sezioni generali e tecnologiche nell'ultimo anno). Generalmente
gli alunni (di tutti gli anni) finiscono la scuola circa una settimana
prima della prova di filosofia perché i licei si possano preparare
e gli alunni ripassare. Alla fine della première (penultimo
anno) si sostiene la prova di Francese (scritto e orale) per le 3
sezioni, più Biologia per gli ES e Matematica e Scienze per
gli L. Alla fine della Terminale (l'ultimo anno) viene sostenuto l'esame
in tutte le altre materie (quelle che sono passate all'orale: l'opzione
obbligatoria per gli L, Lingua Straniera 2 per gli ES, opzioni facoltative
per tutte le serie generali). Il voto finale è espresso in
ventesimi, ed esistono delle mentions assegnate in base alla classe
di voto al di sopra della sufficienza. Tra 12 e 14 è Assez
Bien, tra 14 e 16 è Bien, tra 16 e 18 è Très
Bien e tra 18 e 20 è Excellent. Se un alunno che ottiene 8
sceglie due materie da sostenere nuovamente all'orale (che sono state
valutate allo scritto), e con queste più gli altri voti ottiene
un 10, ha allora le Baccalauréat.
Germania
Il modello educativo tedesco, presenta un complesso sistema frutto
delle diverse modifiche apportate in seguito a quanto verificatosi
sul piano storico, dopo la II guerra mondiale con la caduta del Nazismo
e nel 1989 con la caduta del Muro di Berlino e la riunificazione nella
Grande Germania. Esso offre oggi un grande livello di qualità
e di modernità con un grado di scolarizzazione molto elevato.
In Germania, lo Stato controlla, in base alla Costituzione vigente,
attraverso i Ministeri dell’Educazione e degli Affari Culturali
gli omologhi organi dei diversi Länder che a loro volta controllano
l’amministrazione dell’istruzione sia generale che professionale
e gli organismi, gli Enti e gli istituti sotto la loro autorità
e danno le direttive in materia di politica sociale. Il sistema scolastico
germanico è ripartito su tre livelli: il livello inferiore
rappresentato dagli uffici scolastici delle autorità locali.
Il livello intermedio formato dai dipartimenti scolastici dei governi
regionali ed il livello superiore composto dei Ministeri dell’Educazione
e degli Affari culturali dei singoli Länder. Lo Stato controlla
anche le scuole private che devono conformarsi per qualità
d'insegnamento ed insegnanti alle normative ufficiali sancite dai
Länder d'appartenenza territoriale. L’Ente preposto al
coordinamento delle attività dei singoli Länder è
la Conferenza permanente dei ministri dell’Educazione e degli
affari culturali dei Länder nella repubblica Federale di Germania
(Ständige Konferenz der Kulturminister der Länder in der
Bundesrepublik Deutschlands) che ha come la funzione primaria della
rappresentazione degli interessi generali con la creazione e la garanzia
di una concordanza sulle normative emesse dai Länder. Tutte le
decisioni devono essere prese all’unanimità e hanno valore
solo di raccomandazione affinché i parlamenti dei diversi Länder
le adottino. Nel 1964 e per l’ultima volta nel 1971 i Länder
si accordarono ad Amburgo per garantire una struttura comune a tutta
la Germania nel campo dell’istruzione. I punti salienti contenuti
in tale accordo sono l'inizio e durata dell’istruzione obbligatoria
a tempo pieno; l'inizio e fine dell’anno scolastico (dai 188
ai 208 giorni tra agosto e luglio) e la durata delle vacanze, la possibilità
di passaggio tra i diversi tipi di scuole, su quando introdurre una
lingua straniera e l’ordine in cui le lingue vengano insegnate,
la denominazione dei diversi istituti di istruzione e la loro forma
organizzativa, il riconoscimento dei certificati e dei diplomi degli
insegnanti, i sistemi di votazione e corrispondenza ed il riconoscimento
reciproco dei diplomi conferiti dalle scuole di istruzione generale
e professionale di tutti i Länder. Il ciclo della scuola obbligatorio
dai sei ai 18 anni prevede: il Kindergarten (scuola materna), non
obbligatorio e riguarda i bambini in età compresa tra i tre
e i sei anni. Viene gestita da enti non pubblici e anche i genitori
sono chiamati a contribuire. In alcuni Länder esistono le Vorklassen
(le classi di pre-scuola) per i bambini di cinque anni. Segue poi
la Grundschule (scuola di base/elementare): inizia al sesto anno di
vita che dura quattro anni. A Berlino e nel Brandeburgo dura sei anni.
Le discipline di base sono: lettura, scrittura, aritmetica, Sachunterricht
(area disciplinare introduttiva alle Scienze naturali e Sociali),
arte, musica, sport, educazione religiosa, impostata su 26-28 ore
settimanali, con lezioni dalle 8,00 alle 13,00. L’intervallo
dura circa venti minuti. Nella terza classe è introdotto l’insegnamento
di una lingua straniera, di solito l’inglese. La valutazione
continua, basata su verifiche scritte e prove orali, è una
pratica utilizzata a tutti i livelli. Gli alunni che raggiungono uno
standard adeguato al termine dell’istruzione secondaria inferiore
ricevono un certificato di fine studi secondari inferiori. Nella maggior
parte dei casi la valutazione viene effettuata dagli insegnanti. Al
termine della Grundschule lo studente non deve sostenere alcun esame.
La scuola consiglia il tipo di istruzione secondaria che ritiene più
adatto alle capacità mostrate dallo studente solo in caso di
richiesta da parte dei genitori di far frequentare al figlio una scuola
superiore diversa da quella consigliata, l’alunno dovrà
superare un esame di ammissione. All’interno dell’intera
organizzazione della scuola di base si devono evidenziare tipologie
differenti di scuole secondarie di primo grado appartengono: Orientierungsstufe,
Hauptschule, Realschule e Gymnasium Unterstufe, Geasamtschule. La
prima denominata Orientierungsstufe (biennio comune) ha lo scopo di
favorire l’orientamento di tutti gli studenti in prospettiva
della frequentazione di altri ambiti scolastici e di mantenere aperta
la decisione sino alla fine della sesta classe. Hauptschule che è
una tipologia di scuola poco selettiva e molto simile alla formazione
professionale e dura cinque anni e in alcuni Länder anche sei
e trasmette un’istruzione di base a carattere generale. I curricola
abbracciano un insieme d’indirizzi disciplinari piuttosto ampio
e a carattere generale. La seconda detta Realschule, simile all’istituto
tecnico, dura sei anni e in alcuni Länder quattro. La sua struttura
è abbastanza flessibile, l’offerta educativa è
più ampia di quella offerta dalla Hauptschule. Gli obiettivi
formativi riguardano conoscenze di base a carattere generale e i percorsi
prevedono un’aria opzionale di insegnamenti con livelli di competenze
differenziati. La forma quadriennale si è sviluppata soprattutto
a Berlino Est, Brema, Amburgo, Niedersachsen e Baviera. La Realschule
offre un diploma medio che è la condizione preliminare per
una serie di offerte culturali qualificate professionalmente. I diplomati
della Realscule con una votazione molto elevata possono passare al
Gymnasium. Questo indirizzo è frequentato più da ragazze.
Il terzo o Gymnasium è la forma di istruzione più elevata
e dura nove anni. Il ginnasio tende sempre più ad offrire le
basi per studi economici a livello universitario, dopo la battuta
di arresto nella scelta di un indirizzo più letterario che
veniva sempre meno incontro alle esigenze del mercato del lavoro.
L’espansione maggiore s’è avuta intorno agli anni
Ottanta. Solo in Baviera s’utilizza ancora la distinzione tra
ginnasio umanistico, delle lingue moderne e matematico-scientifico.
Esso comprende classi inferiori e superiori. Gli obiettivi formativi
riguardano conoscenze di base a carattere generale, dettagliatamente
articolate. Alla fine del nono anno si deve sostenere l’Abitur
(esame di maturità) con il quale si consegue l’Allgemeine
Hochschulreife (diploma di maturità di scuola superiore). La
quarta o Gesamtschule (scuola polivalente) offre parecchi tipi di
istruzione impartiti normalmente nei diversi tipi di istituti secondari
di secondo livello. La Gesamtschule può essere di due tipi:
cooperativa o integrata. Il tipo cooperativo è una integrazione
dell’ offerta formativa proposta da Hauptschule, Realschule
e Gymnasium. Gli studenti sono raggruppati in classi differenti in
funzione del certificato di fine studi che desiderano conseguire.
Il secondo tipo di Gesamtschule (scuola polivalente), quello integrato,
costituisce una sola entità organizzative e pedagogica. I corsi
di certe materie sono impartiti in più gruppi di attitudine
e i livelli sono definiti in funzione del programma. Il programma
a più livelli di attitudine inizia al settimo anno per la matematica
e la prima lingua straniera, all’ ottavo anno o al più
tardi al nono per il tedesco e una disciplina scientifica (fisica
o matematica). Le scienze sociali, le arti, la musica, lo sport e
la religione sono insegnate a tutti gli alunni senza differenziazione
in gruppi di attitudine. Gli studenti sono tenuti a studiare materie
da ogni area disciplinare fino al completamento del livello di istruzione.
Religione e sport sono obbligatori. Tedesco, una lingua straniera
e matematica devono essere seguiti per i due anni di qualificazione
e i risultati ottenuti in queste materie verranno tenuti in considerazione
per il voto finale di maturità. Gli studenti che superano l’esame
di fine studi ottengono lo Zeugnis der Allgemeinen Hochschulreife.
Una delle caratteristiche tedesche è il forte legame tra mondo
dell’istruzione e quello del lavoro. Un’altra è
la varietà dell’offerta formativa e il carattere qualificante
e specialistico dei vari indirizzi. Molti studenti tedeschi preferiscono
proseguire la formazione professionale in “alternanza”,
nel sistema duale, per cui ogni studente stipula un contratto biennale
o triennale di apprendista con l’azienda ospitante; l’impresa
s’assume il compito di formare l’apprendista e di garantirgli
una retribuzione; l’ apprendista viene seguito da un Meister.
Va segnalato che l'articolo 1 della Erstes Gesetz zur Ordnung des
Schulwesens (Prima Legge sull’Ordinamento del Sistema Scolastico)
del Land Renania-Vestfalia contempla il “rispetto di Dio”
come uno dei principali obiettivi dell’istruzione ed a tal fine
anche “I giovani devono essere educati in uno spirito di umanità,
di democrazia e di libertà, in un obiettivo di tolleranza e
di rispetto per le convinzioni degli altri, di responsabilità
per la preservazione dell’ambiente naturale. I giovani dovrebbero
potere e volere dimostrare che possono servire con successo la comunità,
la famiglia, la professione, gli individui e lo Stato”. Al termine
del ciclo d'istruzione secondaria superiore generale (Gymnasiale Oberstufe)
in Germania si deve affrontare la prova dell'Abiturprüfung, esame
finale dopo 12 o 13 anni di studio che consente di ottenere i certificati
Abitur e Allgemeine Hochschulreife, entrambi certificati nello Zeugnis
der Allgemeinen Hochschulreife. L’esame è costituito
da prove scritte e orali in quattro materie (ma, in alcuni Länder,
può essere prevista una quinta materia o una besondere Lernleistung
ossia un particolare risultato accademico). Le materie d’esame
devono coprire tre diverse tematiche: lingue, letteratura e arte;
scienze sociali; matematica, scienze naturali e tecnologia. A seconda
del Land, l'Autorità di sovrintendenza scolastica (Schulaufsichtsbehörde)
può definire a livello centrale le materie degli esami scritti
o approvare la scelta di queste materie da parte della scuola. Anche
le scuole professionali (berufliches Gymnasium, Fachgymnasium e Berufsfachschule
di 3 anni) organizzano la parte professionale di questo esame, che
si chiama Berufliche Abschlussprüfung.
Gran
Bretagna
La Gran Bretagna è conosciuta anche come Regno unito, essendo
il risultato dell'unione di quattro preesistenti stati - in primis
l'Inghilterra e la Scozia, il Galles e la parte settentrionale irlandese
soprattutto anglicana - che anche nel proprio sistema educativo interno,
presentano ciascuno sovente delle peculiarità strutturali in
campo pedagogico. Il sistema scolastico britannico è comunque
in toto da sempre considerato un punto di riferimento di estrema qualità,
tanto che, a partire dalla sua graduale sostituzione alla lingua francese,
come lingua internazionale, soprattutto alla fine della Seconda guerra
mondiale, l'inglese ha esportato nel mondo un modo nuovo e moderno
d'interpretare, in chiave pedagogica, l'istruzione. Anche per ciò
il sistema britannico risulta rinomato in tutto il mondo per la sua
eccellente qualità capace di formare le nuove classi dirigenti
internazionali e di generare numerose opportunità per i più
giovani garantendo al contempo una salda preparazione per poter affrontare
le più impervie sfide del futuro nel mondo del lavoro. Al di
là dei famosi college e dei centri d'eccellenza, le scuole
del Regno Unito si distinguono in statali e private. Le scuole statali
sono amministrate dalle LEAs (Local Education Authorities). Primary
education (Istruzione Primaria). L'obbligo scolastico ha inizio a
5 anni. L'istruzione primaria ha una durata di 7 anni dopodichè,
all'età di 11 anni, avviene il passaggio alla scuola secondaria.
Secondary education (Istruzione Secondaria). L'istruzione secondaria
è obbligatoria dagli 11 ai 16 anni. Alla fine della scuola
dell'obbligo gli studenti sostengono il GCSE (General Certificate
of Education). Gli studenti possono in seguito proseguire per ulteriori
due anni per il conseguimento degli Advanced Levels, necessari per
l'ammissione universitaria. KEY STAGES (Fasi Chiave). Il sistema scolastico
britannico è suddiviso, sino all'età di 16 anni, in
quattro key stages (fasi chiave): key stage 1: fino a 7 anni; key
stage 2: 7-11 anni; key stage 3: 11-14 anni (pre-GCSE); key stage
4: 14-16 anni (preparazione al GCSE). Scuola nel Regno Unito Le scuole
del Regno Unito si distinguono in: maintained (statali) e independent
(private). Le scuole statali sono amministrate dalle Local Education
Authorities (LEAs), Autorità Scolastiche Locali. L’intero
paese è suddiviso in 96 LEAs che hanno la responsabilità
di garantire l’istruzione pubblica gratuita nell’area
di loro competenza. Il Ministero della Pubblica Istruzione (Department
for Education & Skills) non è quindi coinvolto direttamente
con le singole scuole, sebbene effettui periodicamente dei controlli.
Negli ultimi anni è sempre più comune che delle scuole
preferiscano la richiesta di fondi provenienti dal governo centrale
staccandosi così dal controllo delle LEA. Le scuole private
(independent) nel Regno Unito, sono circa 2,500 e si sostengono con
il pagamento delle rette scolastiche o con aiuti provenienti da privati.
L’istruzione prescolastica (prima dei 5 anni) avviene presso
asili o gruppi di gioco, sia privati sia statali. In questa fase l'apprendimento
è raggiunto tramite giochi di gruppo, attività creative
e gioco guidato. L’istruzione scolastica britannica, come abbiamo
accennato, si divide in tre fasi la Primary Education (Istruzione
primaria) che copre la fascia d’età dai 4/5 agli 11 anni,
per cui l’obbligo scolastico ha inizio a 5 anni, età
in cui l'apprendimento è mirato all’alfabetizzazione
ed alla capacità aritmetica. Segue poi la Secondary Education
(Istruzione Secondaria): Copre la fascia d’età dagli
11 ai 16 anni. Nell’Inghilterra e nel Galles il passaggio alla
scuola secondaria avviene a 11 anni. L’obbligo scolastico termina
all’età di 16 anni. Vi è infine la cd. Tertiary
Education (Istruzione Terziaria): dai 16 anni, non obbligatoria. Circa
il 90% degli studenti prosegue gli studi fino al conseguimento del
titolo richiesto per l’iscrizione universitaria all'età
di 18 anni. E adesso parliamo di un importante documento il National
curriculum: l’Education Reform Act del 1988 ha introdotto un
curriculum nazionale per le materie fondamentali con programmi comuni
a tutte le scuole. Gli studenti devono sostenere gli esami nelle seguenti
materie: Inglese, Matematica e Scienze (3 materie fondamentali) all’età
rispettivamente di 7 e 11 anni. Le scuole mantengono la libertà
di scelta sulle metodologie da seguire ed i libri di testo da adottare.
Le scuole private non sono tenute a seguire il National Curriculum,
sebbene quasi tutte lo adottano. Il passaggio dalla scuola primaria
alla secondaria avviene di norma all’età di 11 anni senza
dover sostenere esami, poiché, in seguito allo Standard Assessment
Task (SAT) introdotto dal National Curriculum, gli studenti sono valutati
durante tre stadi dell'iter scolastico (sette, undici e quattordici
anni). I SATs sono esami nazionali esterni che si aggiungono alle
valutazioni degli insegnanti e agli esami della scuola ed hanno lo
scopo di misurare i progressi degli alunni in base ai parametri standard
nazionali. Il General Certificate of Secondary Education (GCSE), introdotto
nel 1988, ha sostituito gli esami in precedenza denominati GCE O-level
e Certificate of Secondary Education (CSE). Il GCSE è amministrato
da sette Commissioni d’esame autonome nel Regno Unito che si
attengono a criteri nazionali. L’esame si sostiene alla fine
dell’istruzione scolastica secondaria di solito all’età
di 16 anni ed il numero e la scelta delle materie dipendono dalle
capacità dello studente. Ciascuna materia è oggetto
di un esame a sè che può essere superato, a prescindere
dall’esito degli altri esami. Il superamento di questi esami
dà accesso a determinati impieghi e all’iscrizione a
corsi professionali, ma da soli non costituiscono titolo di ammissione
all’università. Il Vocational GCSE (Part One GNVQ) è
un esame mira alla preparazione professionale e deve essere preparato
assieme al GCSE. Gli studenti possono sostituire un Vocational GCSE
con due GCSE tradizionali. General Certificate of Education: GCE Advanced
Level (GCE A level) e GCE Advanced Supplementary (GCE AS level) Il
General Certificate of Education Advanced Level comunemente denominato
A-level, è sostenuto da studenti con un buon curriculum scolastico,
all’età di 18 anni. A questa età, lo studente
di solito si specializza nelle materie fondamentali per il corso di
Laurea a cui aspira ad accedere. Due o più materie superate
a questo livello costituiscono titolo necessario per l’ammissione
universitaria. In considerazione dell’esistenza del numero chiuso
presso le università inglesi a nessuno è concesso il
diritto automatico d’iscrizione. GCE Advanced Supplementary
(GCE AS level) Gli Advanced Supplementary sono stati introdotti nel
1987 per ampliare la scelta di materie offerta dal GCSE oltre alla
tradizionale divisione fra materie scientifiche ed umanistiche, offrendo
così agli studenti la possibilità di combinare studi
anche divergenti. Essi richiedono la metà di ore di studio
e di insegnamento rispetto all’Advanced e due AS sono considerati
equivalenti ad un Advanced per quanto concerne l’iscrizione
all’università. Vocational A level (già Advanced
GNVQ), spesso il sopraindicato esame è sostenuto assieme agli
A levels tradizionali. Ha lo stesso valore ed è riconosciuto
per l'ammissione all'università. International Baccalaureate:
alcune scuole preparano all'International Baccalaureate in alternativa
agli A levels, è un esame riconosciuto a livello internazionale
che si sostiene all’età di 18 anni e permette l’ammissione
alle università. L'esame di stato conseguito dallo studente
italiano, di solito, è considerato di solito equivalente agli
A levels per chi desidera fare domanda di ammissione ad un'università
britannica. Bisogna poi tenere in considerazione che le università
britanniche sono a numero chiuso e l’entrata non è garantita.
In conclusione in ordine all'educazione entro la Gran Bretagna è
opportuno effettuare una summa divisio tra due alternativi sistemi.
Il primo adottato nella maggior parte del Regno, ossia in Inghilterra,
Galles ed Irlanda del Nord. Il secondo alquanto originale adottato
soltanto in Scozia. Al riguardo al termine del percorso di studi secondati
in Inghilterra, Galles ed Irlanda del nord viene rilasciato il GCEA
o Geeneral Certificate of Education Advanced level, una qualifica
in una sola materia, data soltanto a studenti che hanno compiuto 18
anni, al termine dell’istruzione secondaria superiore generale.
Comprende due parti: il General Certificate of Education Advanced
Subsidiary level (GCE AS level) che copre le materie meno impegnative
di un corso di livello A (A level) e generalmente viene ottenuto al
termine del primo anno di studi. È composto da tre unità
e costituisce una qualifica a tutti gli effetti. Il General Certificate
of Education Advanced level (o A2) completo richiede tre unità
di studio supplementari durante il secondo anno. Alcuni corsi AS non
portano a un A level completo. La maggior parte degli alunni studiano
4 o 5 materie a livello AS e continuano 3 materie a livello A2, scelte
tra una vasta gamma di materie generali e alcune materie professionali.
Le qualifiche vengono rilasciate dagli awarding bodies indipendenti
e sono regolamentate dalle autorità responsabili delle qualifiche
e dei programmi. Alla fine della maggior parte delle unità
viene organizzato un esame; altre vengono valutate durante i corsi.
Il/i certificato/i indica/no la denominazione di ogni materia e il
giudizio ottenuto. I giudizi positivi sono classificati su una scala
discendente da A a E, mentre il giudizio U (unclassified – non
classificato) rappresenta una bocciatura. La qualifica A2 dà
accesso all’istruzione superiore, in funzione dell’istituto,
del programma e dei risultati ottenuti. Mentre in Scozia al termine
del corso d'istruzione superiore viene rilasciata l'AH o Advanced
Higher, un attestata di qualificazione consegnato agli alunni al termine
dell’ultimo (sesto) anno dell’istruzione secondaria. Viene
rilasciata in una serie di materie generali e professionali. Il numero
obbligatorio di materie da studiare non è definito. Questa
qualifica è divisa in unità valutate dalla scuola sulla
base del lavoro svolto in classe, ma esiste anche una valutazione
esterna che determina il livello su una scala da A a C. Le unità
possono essere sostenute separatamente. La Scottish Qualifications
Authority (SQA) rilascia la qualifica, svolge le valutazioni esterne
e supervisiona le valutazioni interne. Le prove di solito sono scritte
ma, in funzione delle materie, possono essere organizzate prove orali
e pratiche. Gil Advanced Highers permettono l’accesso all’istruzione
superiore e facilitano anche l’accesso nel mondo del lavoro.
Lussemburgo
Concentrato al centro dell'Unione Europea in meno di 3000 kmq di superficie,
il Lussemburgo, sebbene sia il più piccolo stato dell’UE
in cui vivono circa mezzo milione di cittadini - con un congruo numero
di stranieri pari al 37,3% della popolazione - è un gigante
finanziario. Originariamente dedito all'agricoltura ed alla pastorizia,
grazie alla particolare posizione sita a poche centinaia di chilometri
dalle più grandi capitali europee (come Parigi, Bruxelles ed
Amsterdam) e con un sistema finanziario favorevole sul piano della
tassazione e poco permeabile alle indagini giudiziarie e giornalistiche,
il Granducato -similmente al Liechtenstein il cui sistema educativo
analizzeremo tra breve - è oggi una delle più importanti
piazze finanziarie al mondo (la seconda per gestione di fondi d'investimento
dopo gli USA) con la presenza di 157 banche di 25 diverse nazionalità,
95 compagnie di assicurazione e 270 società di riassicurazione.
Non meraviglia quindi che il Granducato sia il centro finanziario
dell'Unione Europea, ospitando le sedi della Banca Europea degli Investimenti,
del Fondo Europeo degli Investimenti, della direzione generale “Crediti
ed Investimenti” della Commissione Europea e della Corte dei
Conti dell'Unione Europea. Possiamo dunque notare come gli indicatori
statistici dipingano una realtà alquanto particolare, con una
qualità della vita elevatissima in ogni ambito della società.
Ciò naturalmente si riverbera anche nel sistema scolastico
lussemburghese che in base alle statistiche è uno dei migliori
e più severi al mondo. Esso comprende due anni di scuola materna
(enseignement préscolaire) obbligatoria, seguita da sei anni
di scuola elementare (enseignement primaire) e da un numero variabile
di anni di studio (da tre a sette, in funzione delle capacità
e delle scelte dell’alunno) in un istituto secondario (enseignement
postprimaire ou secondaire). Le scuole materne ed elementari sono
totalmente gratuite, l’istruzione secondaria è gratuita
solo nelle scuole pubbliche, ma resta a carico dello studente il costo
dei libri. La lingua di base dell’insegnamento elementare è
ufficialmente il tedesco, ma di fatto, se l’apprendimento della
lettura e della scrittura è effettivamente in tedesco (il lussemburghese
è prevalentemente una lingua orale, con norme ortografiche
non ancora ben disciplinate) la lingua parlata durante le lezioni
è comunque il lussemburghese. A partire dal secondo semestre
del secondo anno viene introdotto il francese come lingua veicolare.
I cittadini stranieri hanno la possibilità di seguire dei corsi
integrati (cours intégrés) nella propria madrelingua,
organizzati in collaborazione con la scuola ed i consolati. Grossi
problemi nascono comunque da questa molteplicità di lingue:
un bambino che inizia la scuola si trova davanti alla necessità
di conoscere tre, a volte quattro, lingue diverse. In particolare,
i bambini di madrelingua neolatina hanno moltissime difficoltà
a capire e ad esprimersi in una lingua germanica. Problemi come la
dislessia e la disortografia sono comunissimi. Per questo motivo,
molte scuole organizzano corsi di sostegno (cours d’appui),
classi di accoglienza (classes d’accueil) o classi di attesa
(classes d’attente); le informazioni in merito vengono date
dal servizio dell’insegnamento (Service de l’enseignement)
del comune di residenza o dal Service de l’enseignement de la
ville de Luxembourg. Una peculiarità tutta lussemburghese è
che non esiste una scuola denominata in modo corrispondente alla nostra
scuola “media”, tuttavia come in Italia l’istruzione
obbligatoria comprende la scuola elementare più tre anni di
scuola secondaria. Una parte dell’insegnamento secondario fa
quindi parte della scuola dell’obbligo senza però che
la fine di questo periodo sia marcata da un passaggio netto come l’esame
di terza media italiano. Il passaggio dalla scuola elementare a quella
secondaria avviene tramite una serie di test di valutazione, in base
ai quali gli insegnanti consiglieranno di seguire l’istruzione
secondaria generale (enseignement secondaire général)
o tecnica (enseignement secondaire technique). L’esame di passaggio
da una scuola all’altra, il cui risultato era vincolante per
poter seguire l’istruzione generale, è stato abolito
tra il 1995 e il 1996. L’istruzione secondaria generale corrisponde
più o meno al nostro liceo, ha una durata di sette anni e permette
il passaggio all’università. Dopo un primo anno orientativo,
lo studente sceglierà l’insegnamento classico (latino)
o moderno (inglese); alla fine del terzo anno, dovrà poi decidere
un orientamento (letterario o scientifico) all’interno del quale,
nel corso del sesto anno, sceglierà le materie predominanti.
Alla fine del percorso gli verrà rilasciato un diplôme
de fin d’études secondaires (equivalente più o
meno a un diploma di maturità). Vi è poi l’istruzione
secondaria tecnica che ha una durata di sei o sette anni, a seconda
delle scelte e delle capacità dell’alunno. Tuttavia è
possibile interrompere gli studi già alla fine del terzo anno
per entrare, a 15 anni, nel mondo del lavoro. Il ciclo completo di
sette anni porta a un diplôme de fin d’études secondaires
techniques che consente l’accesso all’università.
Per coloro che non volessero o non riuscissero ad arrivare fin là,
vi sono alcuni diplomi intermedi, come il certificato di attitudine
tecnica e professionale (CATP, Certificat d’Aptitude Technique
et Professionnelle), il certificato di avviamento tecnico e professionale
(CITP, Certificat d’Initiation Technique et Professionnelle)
o il certificato di capacità manuale (CCM, Certificat de Capacité
Manuelle) che aprono comunque le porte all’esercizio di vari
mestieri. Esistono inoltre delle classi dette preparatorie (régime
préparatoire), a cui si accede dopo l’istruzione primaria,
e che sono destinate a preparare gli studenti più deboli all’accesso
all’istruzione tecnica postprimaria. Le competenze da acquisire
sono suddivise in moduli e lo studente ha la possibilità di
seguire il proprio ritmo di apprendimento, fino al raggiungimento
del livello voluto. Le classi preparatorie durano normalmente uno,
due o tre anni, ma possono essere anche più lunghe se il ritmo
dello studente lo richiede. Va poi sottolineato che nel minuscolo
ma importante Granducato di Lussemburgo (e, come abbiamo visto, nella
maggior parte degli Stati dell'Est), gli esaminatori esterni attribuiscono
un voto finale tenendo conto anche dei risultati ottenuti alla prova
esterna e del lavoro svolto durante l’anno. Per venire, poi,
incontro alle difficoltà degli studenti di madrelingua neolatina
(in genere italiani, spagnoli, portoghesi), alcuni istituti tecnici
organizzano delle classi in cui la lingua veicolare è il francese.
Esistono inoltre, in alcuni istituti, delle classi dette d’integrazione
e destinate ad accogliere i giovani che, avendo frequentato le elementari
in un altro paese, non conoscono né il francese né il
tedesco. In tali classi lo studio di queste lingue è, ovviamente,
predominante. Quanto alla tipologia d'esame finale che s'affronta
dopo aver compiuto il percorso d'istruzione secondaria, va detto che
in Lussemburgo ci sono l'EFES e l'EFET. Il primo o Examen de fin d’études
secondaires è un esame nazionale organizzato al termine dell’istruzione
secondaria generale dal ministero dell’educazione e incentrato
sulle materie dell’ultimo anno della sezione di studi dello
studente, compreso il tedesco come lingua di insegnamento, matematica,
scienze e una lingua straniera. Il superamento di questo esame dà
diritto al Diplome de fin d’etudes secondaires. Un'altra tipologia
è costituita dall'EFET o Examen de fin d’études
du technicien, un esame nazionale organizzato al termine degli studi
secondari per la formazione di tecnici, il cui contenuto viene definito
dal ministero dell’educazione nazionale. Il superamento di questo
esame dà diritto al Diplome de technicien.
Grecia
Culla del pensiero filosofico, artistico e letterario ed, in una parola,
della cultura, occidentale se non umana, per diversi secoli, la Grecia
denominata oggi Repubblica Ellenica, è un paese membro dell'Unione
europea che aderisce allo Spazio Economico Europeo ed al sistema monetario
dell’Euro. Benché sia stato uno dei luoghi in cui, insieme
all'antica Roma, all’India, alla Cina, all'Egitto, alla Mesopotamia
e ad Israele hanno avuto origine la storia e la civiltà dell'uomo,
tuttavia, in progresso di tempo, la Grecia passando il testimone culturale
nel mondo antico ai romani e, quindi, ai popoli neolatini, per diversi
secoli si è chiusa nel proprio oblio (anche se talvolta ha
toccato punte d’eccellenza sul piano culturale). Oltre alla
Grecia classica, infatti, capace di suscitare emozioni mnemoniche
intense, che rimandano a Socrate, Platone, Aristotele, Omero, etc.,
ci fu poi la Grecia Bizantina, capace insieme a Costantinopoli di
conservare gelosamente il sapere tralatizio, insidiato dal caliginoso
Medioevo, prima di subire l'ascendente di ottomani, franchi, veneziani,
crociati, ecc. In particolare il sistema educativo ellenico, dopo
mille "odissee", fu fino agli anni 70 del secolo scorso,
con l’avvento della cd. Dittatura militare, uno tra i più
arretrati d'Europa. In quell’epoca difatti la Grecia compì
grandi sforzi per riformare, nel 1976, la sua istruzione e portando
l'obbligo scolastico da sei a nove anni, con la conseguente riduzione
del tasso d’analfabetismo dal 46 al 7% nel giro di trent’anni.
Il sistema scolastico greco - che ha quindi oggi un obbligo scolastico
di 9 anni, da 6 a 15 anni - è suddiviso in Scuola Primaria
o Demotiko (6-11 anni); Scuola Secondaria o Gymnasio (12-15 anni);
e Scuola Superiore o Eniaio Lykeio (3 anni) con una suddivisione in
una Scuola di formazione Tecnico-professionale o Technika Epaggelmatika
Ekpaideftiria-TEE (dopo i 15 anni) ed una Scuola di formazione Professionale
denominata Institouto Epaggelmatikis Katartisis-IEK (che dura 2 anni
dopo i 17 anni). In particolare, il sistema educativo del Demotiko
primario prescrive quale figura centrale il maestro prevalente, affiancato
da un cd. maestro specialista per l’insegnamento dell'inglese
o d'altra lingua straniera, e dell'educazione fisica o musicale. Come
si nota particolare cura ed attenzione è posta da parte delle
istituzioni verso il ruolo centrale del corpo docente, cercando d'incentrare
su pochi autorevoli precettori la responsabilità didattica.
Ciò, seppur coi dovuti aggiustamenti, viene riprodotto in ogni
ordine e grado d'insegnamento, persino nelle prestigiose università
greche, di cui le sedi universitarie più famose sono Atene,
Salonicco, Patrasso in Tracia e Ionani a Creta. Come abbiamo accennato,
Ia durata dell'istruzione obbligatoria è di 9 anni (dai 6 ai
15 anni di età). I primi sei anni sono quelli della scuola
elementare e i tre anni successivi costituiscono il ginnasio o istruzione
secondaria inferiore. La scuola dell'obbligo è completamente
gratuita. Gratuiti sono anche libri di testo e il trasporto da e per
la scuola. I bambini che concludono con successo la scuola elementare
sono ammessi automaticamente, senza esami, alla prima classe del ginnasio.
Importante è anche lo studio di una lingua straniera (l'inglese)
a partire dalla quarta elementare (tre ore settimanali), cui si abbina
una seconda lingua al ginnasio (francese, arabo o tedesco). Al termine
di ogni anno ginnasiale gli studenti devono sostenere esami scritti
e orali. Si è ammessi alla classe successiva se il voto finale
in tutte le materie è di almeno 10 su 20. Se il voto è
inferiore a 10 in un massimo di quattro materie, l'alunno è
rimandato agli esami di riparazione di settembre. Se il voto è
inferiore a 10 in più di quattro materie, l'alunno deve ripetere
la classe. Gli alunni possono ottenere un aiuto finanziario dallo
Stato sotto forma di borse di studio e di prestiti ed in determinati
casi possono altresì fruire di vitto e alloggio gratuiti. L'assistenza
sociale è limitata e comprende un piccolo numero di borse,
doni e aiuti finanziari per le scuole di tutti i gradi, provenienti
da fonti sia pubbliche che private. Esistono inoltre due tipi di assegni
di famiglia: un'indennità scolastica e un'indennità
per famiglie numerose. L'istruzione secondaria superiore è
impartita nei licei e nelle scuole tecniche professionali (TES). Il
corso di studi dei licei ha durata triennale e le lezioni sono diurne
o serali. Nei licei serali la durata degli studi è quadriennale.
All'età di 15 anni gli studenti devono compiere la prima scelta
di orientamento. Esistono i seguenti tipi di liceo: liceo generale,
liceo tecnico-professionale, liceo polivalente unico, liceo classico,
liceo ecclesiastico e liceo musicale. Esistono anche sezioni speciali
del liceo che prevedono facilitazioni per gli studenti che praticano
attività sportive. Per accedere a questo livello non è
necessario sostenere alcun esame d'ammissione, ma è sufficiente
aver ottenuto la licenza ginnasiale. Nei licei pubblici l'insegnamento
è gratuito e i libri di testo sono distribuiti gratuitamente
dallo Stato. L'insegnamento delle lingue straniere (inglese, francese
o tedesco) è impartito in tutti i tipi di liceo, tranne che
nel liceo classico ove è sempre insegnato il tedesco. Alla
fine d’ogni anno scolastico gli studenti sostengono esami scritti
ufficiali per ogni materia, in base all'esito dei quali è decisa
la loro ammissione alla classe successiva. Il voto finale di ciascuno
studente corrisponde alla media del voto riportato nella valutazione
orale e dei voti degli esami scritti di fine anno. Alla fine del terzo
anno del liceo tutti gli studenti - di istituti statali e privati
- sostengono degli esami, uguali per tutti, per ottenere la licenza
liceale. Sulla valutazione complessiva incide lo scritto per il 70%
e l'orale per il 30%. Le statistiche mostrano che risultati migliori
sono ottenuti dagli studenti delle scuole private, che però
hanno un costo elevato e pertanto non sono accessibili a tutti. L'istruzione
superiore universitaria è impartita nelle università
(AEI) e negli istituti superiori di tecnologia (TEI). La recente riforma
ha praticamente parificato i TEI agli AEI, rendendoli simili a quelle
che in Italia sono le lauree brevi. Le università sono costituite
da facoltà, suddivise in dipartimenti. Gli istituti superiori
di tecnologia si articolano in dipartimenti, raggruppati in facoltà
che corrispondono alle principali discipline (arti grafiche e belle
arti, amministrazione aziendale ed economia, professioni della sanità
e della previdenza, tecnologia e agronomia, tecnologia applicata e
tecnologia dell'alimentazione). Il programma di studi ha un indirizzo
prevalentemente pratico. Per essere ammessi bisogna sostenere gli
esami in quattro materie a scelta del candidato tra quelle studiate
nell'ultimo anno del liceo. Tali materie determinano l'indirizzo di
studi che si vuole intraprendere. Gli esami nelle quattro materie
prescelte possono essere ritentati in caso di esito negativo. Il numero
degli ammessi è limitato per tutti i corsi di studi dell'istruzione
superiore. Il numero dei posti disponibili ogni anno è stabilito
dal Ministero previa consultazione degli istituti interessati. Anche
l'istruzione superiore gratuita comprende anche i libri di testo.
Voglio ricordare, quanto all'oggetto principale della nostra indagine
comparativa in giro per l'Europa, che, al termine del ciclo di studi
secondari viene tra gli altri esami sostenuta la prova principale
consistente in esami scritti interni definiti AE o Apolytiries Exetaseis,
organizzati in alcune materie al termine del terzo anno nell’eniaeo
Lykeio (istruzione secondaria superiore generale). L’organo
responsabile di questi esami è la scuola e i risultati ottenuti
sono indicati sul certificato corrispondente (Apolytirio genikou lykeiou).
Infine, superati quelli interni, gli esami sono completati da esami
scritti esterni (Panelladikes exetaseis) organizzati a livello nazionale.
Irlanda
L'Isola d’Irlanda è oggi probabilmente il più
dinamico degli Stati europei, tanto che in pochi anni un Paese dedito
essenzialmente alla pastorizia ed all'agricoltura e che è stato
lambito dalla Rivoluzione industriale soprattutto quale vassallo della
progredita ed incube Gran Bretagna, di recente è divenuto un
paese up-to-date che ha sfruttato intelligentemente i fondi comunitari
per realizzare una compiuta Società dell'Informazione, con
il massivo impiego dell'informatica. Pur possedendo una lunga tradizione
scolastica (tanto che nella costituzione, come in quella italiana,
il diritto allo studio e all’educazione scolastica viene contemplato
come un diritto fondamentale) è solo negli ultimi anni che
il dinamico governo irlandese ha posto nel sistema educativo irlandese
uno dei cardini principali del proprio investimento per il futuro
dell'Irlanda, tanto che oggi essa si presenta con la più alta
partecipazione scolastica al mondo (81% degli studenti irlandesi completa
la scuola secondaria mentre approssimativamente il 60% s’iscrive
all’università). Tale trend nell'educazione scolastica
della popolazione irlandese sta lasciando un marchio positivo a livello
nazionale e internazionale, con aziende sempre più numerose
alla ricerca del laureato irlandese per le posizioni dirigenziali
o di alta specializzazione. La gestione e responsabilità del
sistema scolastico irlandese viene operata dal Dipartimento di Educazione
e Scienze (Department of Education and Science) il quale amministra
tutti gli aspetti di politica educativa inclusi gli esami. In Irlanda
l’obbligo scolastico è obbligatorio dagli anni 6 agli
anni 15, gratuito nella maggior parte delle scuole e nelle università
sino al terzo anno di corso. Il sistema scolastico irlandese veniva
tradizionalmente diviso in tre livelli base: Primario (elementare);
Secondario (superiore) con una durata di 5 o 6 anni e che comprende
un Junior Cycle per 1-3 anni, un Transition year al 4º anno,
e un Senior cycle dal 5º al 6º anno; e Terzo livello (universitario
o professionale) che comprende il sistema universitario, gli instituti
di tecnologia, le scuole professionali o i c.d. NUI college, e che
è appunto supposto ad offrire una vasta gamma di opportunità
tra orientamento professionale e tirocinio, laurea universitaria o
master universitario. Recentemente il modello tradizionale ha subito
diverse modiche atte a comprendere anche una educazione pre-scolastica
e una ulteriore educazione adulta in simbiosi con il concetto di continua
formazione educativo/professionale del soggetto per il beneficio personale
e aziendale (Life-long learning) Il sistema scolastico irlandese,
come abbiamo illustrato, è suddiviso in 8 anni di scuola primaria
e 5 di scuola secondaria. La scuola secondaria a sua volta è
divisa in due cicli: il Junior Cycle di tre anni, è uguale
per tutti e si conclude con il Junior Certificate Exam; il Senior
Cycle inizia con un Transition Year e prosegue con un biennio di preparazione
agli esami di ingresso all'università. Al termine del Senior
Cycle si ottiene il Leaving Certificate. Le materie del Junior e del
Senior Cycle sono: Inglese, Matematica, Fisica, Chimica, Biologia,
Storia, Geografia, Lingue Straniere, Economia, Informatica, Musica,
Gaelico (idioma non obbligatorio per gli Exchange Students). Alcune
materie, come Inglese e Matematica, sono obbligatorie, altre invece,
come Economia. Musica, Francese, Tedesco o Spagnolo opzionali. L'atmosfera
a scuola è generalmente piuttosto informale, anche se per tradizione
ci si rivolge ai docenti con Mister o Miss. Nella maggior parte delle
scuole si indossa la divisa. L'Università e il college in Irlanda
sono Il terzo livello scolastico di studi in Irlanda comprende un
livello di educazione avanzata al quale lo studente accede dopo il
superamento del livello secondario di studi. Tradizionalmente il settore
viene suddiviso in settore universitario, settore tecnologico, e scuole
di formazione alla professione di insegnante (Colleges of Education).
Tutti e tre i settori sono autonomamente amministrati e godono di
finanziamenti pubblici. Il numero di studenti partecipanti ad un livello
di studi superiore è notevolmente cresciuto negli ultimi 20
anni, portando la popolazione attiva studentesca al 55% (una delle
percentuali maggiori al mondo). Come in tutti i paesi anglosassoni,
anche l’Irlanda prevede una forte competizione di accesso al
livello avanzato di studi, con condizioni diverse per studenti nazionali
e internazionali (a quest’ultimi è infatti richiesta
anche una certificazione che qualifichi la conoscenza della lingua
inglese). I diplomi di educazione superiore (ivi comprese le lauree)
sono generalmente conferiti dagli stessi istituti e quindi dalle università,
dall’Istituto Tecnologico di Dublino, e da altri Istituti di
Tecnologia. In relazione ai restanti Istituti non universitari, l’organismo
preposto al rilascio dei diplomi di educazione avanzata è l’Higher
Education and Training Awards Council (HETAC). In effetti la funzione
dell’HETAC non si esaurisce nel solo rilascio dei diplomi nel
settore non universitario-tecnologico, esso infatti è il dipartimento
nazionale che sovrintende al terzo livello di educazione e che orienta
al livello post-accademico (master e dottorato). Tutte le qualifiche
del terzo livello di studi fanno parte del c.d. National Framework
of Qualifications (NFE), nel quale vengono compresi pertanto tutti
i diplomi avanzati riconosciuti in Irlanda. Il NFE viene controllato
e gestito dall’autorità pubblica NQAI (National Qualifications
Authority of Ireland) che conferisce al sistema di educazione avanzato
uno specifico valore europeo e internazionale. La certificazione finale
di terzo livello o livello avanzato in Irlanda viene così suddivisa:
Diploma di laurea: due anni. Laurea ordinaria: tre anni. Laurea superiore:
quattro anni. Specializzazione di laurea: laurea professionale-specialistica
di 1 anno. Master: uno o due anni. Dottorato: circa tre anni. Come
abbiamo visto nella nostra analisi della Gran Bretagna, in Irlanda
del Nord l'istruzione è gestita dal Governo centrale britannico
che controlla il programma d’insegnamento generale mentre la
responsabilità diretta è attribuita ai diversi Dipartimenti
per l’Educazione del governo. Al termine degli studi viene rilasciato
il LC o Leaving Certificate, un Certificato conseguito dagli studenti
che hanno superato l’esame Leaving Certificate Examination al
termine di un corso di istruzione secondaria superiore di due anni
(Senior cycle). Il certificato permette l’accesso ai percorsi
professionali o al proseguimento degli studi. Costituisce anche la
qualifica di base per accedere a determinati istituti di istruzione
superiore, comprese le università, e rappresenta anche una
test di accesso per una serie di professioni. Si identificano tre
tipi di esami, il Leaving Certificate, il Leaving Certificate Vocational
Programme (LCVP) e il Leaving Certificate Applied (LCA). I candidati
del Leaving Certificate vengono valutati generalmente su sette materie
, con i seguenti voti: A1, A2, B1, B2, C1-C3, D1-D3, E, F e NG (non
classificato). Il LCVP ha una forte connotazione professionale e comprende
unità di studio chiamate Link Modules, oltre a quanto è
richiesto dal LC. L’LCE comprende corsi modulari che prevedono
la preparazione professionale, l’istruzione generale e l’istruzione
professionale.
Islanda
Pur non facendo parte dell'Unione europea per ragioni essenzialmente
legate alla pervicace continuazione della pesca alle balene, che naturalmente
sarebbe vietata dopo una sua adesione come stato membro all'UE, l'Islanda,
per i suoi alti standard educativi, merita la nostra indagine. Malgrado
sia un'isola, difatti, l'Islanda è legata a doppio filo alla
cultura scandinava continentale e per conseguenza gli islandesi, in
origine pescatori e cacciatori come tutti i popoli nordici, hanno
il culto della cultura ed amano molto leggere. In Islanda il libro
è il frutto e l'albero della comunicazione umana, secondo il
motto: “Meglio rimanere senza scarpe che senza un libro”.
Così vi sono 320 biblioteche per una popolazione complessiva
nell'Isola di meno di 300.000 abitanti che leggono in media circa
3.000.000 di libri annui ossia circa 10 libri pro capite. Vi è
quindi un alto livello culturale e non esiste l'analfabetismo. È
interessante notare come l’Islanda includa il rispetto della
natura e la promozione della coscienza religiosa e dell'etica non
materialista tra gli elementi da promuovere nelle scuole nel quadro
dello sviluppo della “cittadinanza responsabile” degli
alunni. Così, secondo la legge scolastica islandese, i metodi
e le pratiche educative devono essere caratterizzati dal rispetto
della natura, dalla tolleranza verso gli altri, dall’etica cristiana
anche sul piano dei costumi e dalla cooperazione democratica. L'istruzione
è obbligatoria e gratuita dai 6 ai 15 anni. La scuola secondaria
dura dai due ai quattro anni, dall’età di 16 anni ai
20 ma la maggior parte degli islandesi oltre i 20 anni continua a
studiare. Molteplici organizzazioni in Islanda offrono una vasta gamma
di opportunità per l’istruzione superiore, la formazione
professionale, l’apprendimento delle lingue e percorsi accademici
alternativi. In Islanda ci sono otto istituti di istruzione universitaria:
l’University of Iceland è la più importante, istituita
nel 1911, nacque dalla fusione di tre istituti professionali fondati
nel secolo XIII: la scuola di teologia, quella di medicina e quella
di legge. Prima di allora gli studenti islandesi compivano gli studi
universitari in Danimarca, Svezia o USA. L’Università
di Islanda è cresciuta notevolmente e in maniera rapida e nel
corso del secolo sono state aggiunte ben dieci facoltà. Le
altre università offrono corsi di Scienze della Formazione
(Iceland University of Education), Ingegneria (Tecnical University
of Iceland), corsi tecnico-professionali (University of Akureyri)
e Scienze Agrarie (Hvanneyri Agricultural University). Due istituti
privati offrono programmi di Economia e Scienze dell’Informazione
(Bifröst School of Business and Reykjavík University)
e un altro offre programmi di Arte, Teatro e Musica (Iceland Academy
of the Arts), anche se mancano alcuni insegnamenti universitari, che
costringono ad emigrare in Svezia od in USA soprattutto i futuri medici.
Infatti il 16,7% degli studenti universitari islandesi ha continuato
nel 2006 a studiare all’estero. Al termine del percorso secondario
islandese si deve sostenere il cd. Studentspróf, un esame organizzato
nelle scuole secondarie superiori generali dopo 4 anni di studi, obbligatorio
per il conseguimento del certificato Stúdents-Prófsskírteini.
L’esame verte su tutte le materie insegnate, inclusi islandese,
matematica, scienze e lingue straniere, mentre le prove sono distribuite
nei 4 anni di studio ma la parte principale dell’esame si svolge
al termine dell’ultimo anno. L’esame è di responsabilità
dei singoli istituti di istruzione secondaria superiore. Come si vede
si tratta di un sistema che, malgrado sia stato minato di recente
dagli ultimi eventi di carattere economico che hanno messo
in allarme i cittadini sussistendo la minaccia che il sistema bancario
isolano potesse di colpo dissolversi, costituisce comunque un laboratorio
di piccole dimensioni ma di grande respiro nell'ambito dei migliori
sistemi educativi del mondo.
Lettonia
La Repubblica baltica di Lettonia ha negli ultimi decenni riformato
il sistema della pubblica istruzione, prevedendo sin dal 1989 un primo
ciclo obbligatorio novennale, cui segue un secondo ciclo di tre anni
o/e da una formazione professionale della durata variabile da uno
a sei anni. Il tasso di alfabetizzazione della Popolazione totale
è del 99,8%, e l’educazione prescolare è considerata
il 1° livello del sistema educativo ed è opzionale. Gli
istituti di educazione prescolare (pubblici e privati) accolgono i
bambini da 1 a 7 anni. Gli istituti del settore pubblico richiedono
che i genitori contribuiscano economicamente alla copertura dei costi
per la mensa e per le spese di gestione, ma l’accesso alle attività
educative è gratuita. Nel settore privato, la tassa pagata
copre tutti i costi del programma. L’istruzione obbligatoria
dura dai 6/9 anni di età fino al completamento della scuola
di base, tra i 15 e i 18 anni. La scuola di base (pamatskola) consiste
di 2 livelli. Il 1°, che corrisponde all’istruzione primaria
(sakumskola) dura dal 1° al 4° anno; il 2°, che corrisponde
all’istruzione secondaria inferiore, dura dal 5° al 9°
anno. Alcune scuole offrono l’istruzione solo dal 1° al
6° anno, coprendo l’intero ciclo primario ma lasciando incompleto
il ciclo seguente. Altre offrono tutti i 9 anni. Inoltre, alcune scuole
di base offrono corsi professionali. Dobbiamo sottolineare come non
esistono in Lettonia esami di ammissione alla scuola di base e non
è prevista nessuna tassa di iscrizione. L’anno scolastico
inizia a settembre e termina alla fine di maggio, suddiviso in 34
settimane di lezione al 1° anno, 35 settimane dal 2° all’8°
anno e 37 settimane al 9° anno. Le lezioni sono distribuite su
5 giorni e durano 35 minuti al 1° anno e 40 o 45 minuti dal 2°
al 9° anno. Il numero di ore di lezioni giornaliere varia da 5
al 1° anno a 8 all’8° e 9° anno. Le classi possono
essere composte da un minimo di 8 alunni a un massimo di 34. Le classi
sono composte da alunni della stessa età. Nell’istruzione
primaria, le materie vengono insegnate da un insegnante unico sostituito
da altri docenti per le attività specialistiche. Dal 5°
al 9° anno ogni materia viene insegnata da un insegnante specialista.
Il curriculum viene stabilito a livello centrale. Tutte le materie
(Lettone, Letteratura, 2 Lingue Straniere, Storia, Studi sociali,
Introduzione all’Economia, Educazione Civica, Matematica, Informatica,
Biologia, per l’istruzione primaria e secondaria, che stabiliscono
gli obiettivi principali dei programmi educativi, i contenuti obbligatori
e i criteri per la valutazione. Inoltre, sono stati fatti grandi sforzi
per introdurre un’istruzione bilingue dal momento che circa
il 45% della popolazione non parla il lettone. Infatti, il lettone
è riconosciuto come lingua ufficiale dal 1989, tuttavia c’è
una forte presenza di minoranze etniche e una grande percentuale di
popolazione parla russo. A partire dall’anno scolastico 2002/2003
tutte le scuole primarie con minoranze prevedono l’introduzione
dell’istruzione bilingue per garantire un passaggio graduale
all’istruzione in lingua lettone a livello secondario entro
il 1 gennaio dell'anno prossimo ovvero il 2009. I nuovi standard relativi
alla valutazione definiscono le conoscenze e le abilità da
acquisire al termine di ogni livello di istruzione. A partire dall’anno
scolastico 2000/2001 è stato introdotto un nuovo sistema di
valutazione nel 1° livello dell’istruzione di base. Questo
sistema non si basa sui voti ma sulla valutazione della padronanza
dell’alunno relativamente ad un determinato argomento. Coloro
che hanno difficoltà possono ripetere l’anno o ricevere
un aiuto supplementare nelle classi di recupero. Alla fine dell’istruzione
obbligatoria, gli alunni sostengono gli esami stabiliti dal Ministero
dell’Educazione e delle Scienze e ottengono un certificato di
fine istruzione obbligatoria. Tipi di istituti sono il Vitusskola
(istruzione secondaria superiore di tipo generale) ed il Arodvidusskola
(istruzione secondaria superiore di tipo professionale), entrambi
della durata analoga di 3 anni dai 16 ai 19/20 anni. Tutti gli istituti
di istruzione secondaria richiedono un certificato di istruzione obbligatoria
e ogni scuola può definire i propri criteri di ammissione.
Le scuole secondarie del settore pubblico sono gratuite. L’anno
scolastico lettone inizia il 1° settembre, termina alla fine di
maggio ed è diviso in 2 semestri (settembre/dicembre e gennaio/maggio).
Le scuole stabiliscono autonomamente l’orario giornaliero, che
non deve superare il limite massimo stabilito dal Ministero, corrispondente
a 34 lezioni per il 10° e l’11° anno e 36 lezioni per
il 12° anno. Nell'ambito dell'oggetto principale della nostra
indagine a puntate nel sistema scolastico dei paesi europei in merito
al certificato d'istruzione secondaria, possiamo notare, in conclusione,
come in Lettonia, vi sia un sistema analogo a quello di un'altra repubblica
baltica che abbiamo già illustrato: lìEttonia. Difatti,
al termine del ciclo secondario è obbligatorio sostenere il
cd. CE o Centralizets Eksamens, che è un esame organizzato
conformemente a una metodologia specifica definita dal governo, al
termine dei 9 anni di istruzione obbligatoria di base (pamatizglitiba)
e dei 3 anni di istruzione secondaria superiore generale (vispareja
videja izglitiba). L’esame ha un ordine specifico per la valutazione
del rendimento degli alunni. Il contenuto dell’esame viene definito
a livello nazionale. È organizzato dal governo e dalle autorità
educative locali in cooperazione con gli istituti. Gli alunni che
superano l’esame ricevono il certificato Pamatizglitibas sertifikats
(istruzione di base) o Visparejas videjas izglitibas sertifikats (istruzione
secondaria superiore). Molta attenzione è rivolta allo studio
della musica colta, classica e corale. Va, in conclusione, segnalato
che in Lettonia, i Concetti dello sviluppo dell’educazione (2002-2005)
hanno tentato di “realizzare dei cambiamenti nel sistema educativo
in maniera da promuovere la formazione di una società democratica
e socialmente integrata”.
Liechtenstein
Malgrado il Liechtenstein non faccia parte, come la contigua Confederazione
elvetica, dell'Unione europea, che la circonda, per le sue caratteristiche
d’eccellenza, il suo sistema educativo merita, a mio parere,
il nostro interesse. Più noto per ragioni politiche e soprattutto
economiche, per la proverbiale impermeabilità dei conti del
suo sistema bancario, il piccolo principato alpino, sebbene non sia
membro dell’UE, è ormai strettamente legato ad essa in
base all’Accordo sullo Spazio Economica Europeo (See). A causa
delle sue piccole dimensioni (la popolazione è di 34.000 abitanti)
il Paese di lingua prevalentemente tedesca, ha stipulato l’unione
doganale con la Confederazione Elvetica o Svizzera cui si affida anche
per quanto riguarda la valuta, la difesa, le rappresentanze (diplomatica
e consolare) all'estero, la posta e alcune funzioni normative. Il
sistema scolastico del Liechtenstein succedaneo di quello elvetico,
prevede 8 anni di istruzione obbligatoria (compresi fra i 6 e i 14
anni di età). Dopo 5 anni di scuola primaria si accede a un
triennio di scuola secondaria inferiore, da cui è possibile
seguire un ulteriore triennio di scuola secondaria superiore, oppure
si frequenta un corso di studi secondari della durata globale di 8
anni (Liechtensteinisches Gymnasium) che consente l'accesso agli studi
universitari, svolti all'estero (Austria, Germania, Svizzera) poiché
nel Liechtenstein non esiste l'università, mentre antiche ed
importanti istituti di istruzione sono la scuola tecnica serale e
la scuola musicale. Al termine della scuola obbligatoria (9 anni)
i giovani, a seconda del loro livello di rendimento hanno la possibilità
di frequentare una scuola superiore nella regione o di fare un apprendistato
presso un’azienda. La scuola privata “Formatio”
a Triesen è una scuola con lezioni tutto il giorno (scuola
secondaria e scuola elementare bilingue) con classi piccole. La Waldorfschulea
Schaan è orientata alla pedagogia di Rudolf Steiner e offre
un asilo d’infanzia e una Gesamtschule (scuola collettiva) fino
al nono anno scolastico. La International School Rheintal a Buchs
(territorio svizzero confinante) è una scuola elementare per
i bambini dai sei ai dodici anni che abitano nel Liechtenstein, nel
Canton San Gallo e nel Vorarlberg. Le lezioni si tengono in lingua
inglese. La frequenza della scuola materna è volontaria e gratuita.
Il 90 percento dei bambini residenti nel Liechtenstein frequenta la
scuola materna. Per i bambini di lingua straniera esiste l’obbligo
di frequentare un anno di scuola materna. In questo periodo hanno
diritto a corsi di tedesco. Per frequentare la scuola materna, i bambini
devono aver compiuto almeno quattro anni entro il 30 giugno dell‘anno
in cui comincia l‘asilo (metà agosto). L’obbligo
scolastico per legge è di nove anni. I bambini che hanno compiuto
il sesto anno di età entro il 30 giugno possono iniziare la
scuola a metà dell’agosto successivo. I bambini frequentano
cinque anni di scuola elementare e dopo, a seconda del loro rendimento,
la Oberschule (quattro anni), la Realschule (quattro anni) o il Gymnasium
(sette anni corrispondente al liceo in Italia). Dopo i nove anni di
scuola obbligatoria esiste la possibilità di frequentare il
decimo anno scolastico volontario. Il Matura o Maturaprufung costituisce
l'Esame finale organizzato a livello nazionale nelle scuole dell’istruzione
secondaria superiore di tipo generale dopo 8 anni di studi (Gymnasium
di tipo B: otto anni - Gymnasium di tipo E: 5 anni). Il superamento
dell’esame è obbligatorio per ottenere il certificato
Maturazeugnis. Nel percorso di studi di tipo B, sono previste prove
scritte e orali in tedesco, latino, francese e
matematica, un lavoro scritto in inglese e un test orale su una materia
a scelta fra fisica, chimica, biologia, geografia, storia e inglese.
Nel percorso di studi di tipo E, l’esame è simile a quello
del percorso di tipo B, ma l’esame di latino è sostituito
da prove orali e scritte di economia. Il contenuto dell’esame
è stabilito dalla scuola.
Lituania
Questa repubblica baltica divenuta, con Estonia e Lettonia, parte
integrante dell'Unione europea, con la sua forte presenza di cattolici
ha un rapporto d'interscambio commerciale e culturale privilegiato
con l'Italia. In quest'ambito di recente una delegazione culturale
intergovernativa lituana si è recata nel nostro paese per acquisire
ed in seguito mutuare gli elementi più positivi del nostro
sistema educativo nazionale. Di conseguenza oggi il sistema di istruzione
vigente nelle Repubblica di Lituania che si è giovato del nostro
background esperienziale, comprende l'istruzione prescolare, l'istruzione
a indirizzo generale per bambini e ragazzi, la formazione professionale
e imprese di primo livello, l'istruzione superiore e formazione professionale
avanzata (VET ovvero Vocational Education and Training) (o scuole
professionali superiori) e l'istruzione superiore ed integrativa per
adulti, statali o non statali (comunali, privati o altro). Secondo
la costituzione lituana, l'istruzione è obbligatoria fino al
sedicesimo anno d'età. L'istruzione prescolare è accessibile
a tutti e destinata ai bambini di 5 e 6 anni. L'istruzione prescolare
può essere impartita in lituano, russo, inglese e francese
(solo a Vilnius, la capitale). L'istruzione obbligatoria viene impartita
nell'arco di dieci anni in base a programmi d'istruzione primaria
(classi 1a-4a, da 6/7 a 10/11 anni) e secondaria inferiore (classi
5a-10a, da 10/11 a 16/17 anni). A conclusione dei dieci anni e previo
esame finale, gli allievi conseguono un certificato di fine ciclo
di base (istruzione generale). L'istruzione secondaria inferiore si
può acquisire anche con i programmi di livello 1 delle scuole
di formazione professionale iniziale (di base). Sono ammessi in queste
scuole allievi di almeno 14 anni di età, che non hanno conseguito
il certificato di scuola secondaria inferiore ma desiderano acquisire
competenze professionali del livello più basso (ad esempio:
operai, lavoratori portuali, braccianti agricoli, addetti agli impianti
igienico-sanitari) per corsi della durata di 2-3 anni. Poi la formazione
professionale di livello secondario superiore è destinata agli
allievi in possesso di un'istruzione di livello secondario inferiore.
I corsi, per allievi da 15/16 a 17/18 anni, sono triennali e portano
al conseguimento di una semplice qualificazione professionale. L'istruzione
secondaria superiore (il cd. livello ISCED) a indirizzo generale,
in base a programmi d'istruzione secondaria ad indirizzo accademico
o professionale ovvero misto, dura di norma 2 anni e comprende l'11a
e la 12a classe (da 16/17 a 18/19 anni). Altri tipi di scuole d'istruzione
a indirizzo generale sono i ginnasi e le scuole internazionali di
baccalaureato. I ginnasi di norma prevedono corsi che durano quattro
anni e sono frequentati da allievi delle classi dalla 9a alla 12a.
I ginnasi con materie umanistiche e discipline pratiche hanno un curriculum
quadriennale e vi sono ammessi gli allievi che hanno portato a termine
l'ottava classe dell'istruzione generale. Nei ginnasi di belle arti,
il corso dura da sei a nove anni. Mentre la scuola internazionale
di baccalaureato ha un curriculum biennale di istruzione secondaria
superiore. Le lezioni sono tenute in inglese. Vi sono ammessi studenti
che abbiano portato a termine il secondo anno di ginnasio, con vari
indirizzi: umanistico, scientifico, tecnologico (attuato nelle scuole
professionali e nei ginnasi a indirizzo tecnologico), artistico (attuato
nei ginnasi a indirizzo artistico, nell'Accademia nazionale d'arte
e nei conservatori). I curricula del profilo umanistico e di quello
scientifico prevedono una parte obbligatoria e una parte facoltativa.
L'istruzione secondaria superiore si acquisisce al termine del relativo
programma di studi con il superamento dell'esame di maturità.
La formazione professionale post-secondaria (livello 4) è destinata
ai diplomati della scuola secondaria superiore che intendono acquisire
una qualifica professionale. Gli studenti si iscrivono all'età
di 18/19 anni e si diplomano a 20/21. La durata del corso dipende
dalla complessità della professione (da uno due anni). L'istruzione
e formazione professionale (VET) avanzata si acquisisce al termine
di un programma di studio VET avanzato. Circa sette anni fa in conseguenza
della riforma istituzionale del 2000 è stata attuata una riforma
scolastica. Nell'ambito della riforma, le scuole VET avanzate sono
soggette a valutazione. Se riconosciute come sufficientemente qualificate
per fornire programmi d'istruzione superiore non universitaria, esse
vengono trasformate in scuole superiori o in dipartimenti di tali
scuole. Le scuole VET avanzate che non sono state oggetto della procedura
di valutazione verranno riorganizzate, nel giro di qualche anno, in
istituti di tipo diverso. La frequenza di scuole statali e comunali
per l'istruzione generale, la formazione professionale e la formazione
professionale avanzata è gratuita. Gli istituti non statali
applicano tasse di frequenza da concordare. In Lituania esistono due
tipi di istituti di istruzione superiore: le università e le
scuole superiori. Le università vengono anche chiamate accademie,
seminari e istituti d'istruzione superiore, con 35 istituti che forniscono
istruzione superiore e conferiscono certificati (diplomi) d'istruzione
superiore: 19 università o istituti di tipo universitario (15
statali e 4 non statali) e 16 scuole superiori (7 statali e 9 non
statali). Gli studi che si possono svolgere negli istituti d'istruzione
superiore sono: studi universitari, che danno la possibilità
di acquisire un'istruzione superiore su una base teorica e di analisi
scientifica, e di conseguire un titolo accademico e un titolo di dottorato
(previa discussione di una tesi con contraddittorio); oppure studi
professionali post-secondari non universitari, finalizzati a preparare
ad un'attività professionale. Questi studi danno la possibilità
di acquisire qualifiche professionali sulla base di analisi scientifiche
applicate e/o di attività di ricerca applicata. Gli studi post-secondari
possono essere studi universitari consecutivi di primo grado o studi
non universitari. Gli studi post-secondari universitari hanno una
durata da 3,5 a 4,5 anni. A conclusione del programma, si consegue
un titolo accademico (Bachelor) e/o una qualifica professionale. Gli
studi non universitari hanno una durata di 3-4 anni e portano al conseguimento
di un diploma d'istruzione superiore attestante le qualifiche professionali.
Successivamente agli studi universitari di primo grado, si può
accedere al programma professionale specialistico, o al Master (studi
di secondo grado o studi integrati ). A conclusione di studi (accademici)
della durata di 1,5-2 anni si consegue il titolo di Master. Gli studi
professionali specialistici durano 1-2 anni e si concludono con il
conseguimento di attestati di qualifiche professionali. Il volume
degli studi è misurato in crediti. Un credito corrisponde a
40 ore di lavoro dello studente (in aula, in laboratorio, ecc.) pari
ad una settimana di lavoro. In funzione del programma di studio e
delle qualifiche conseguite, tutti i programmi consecutivi si suddividono
in 61 campi di studio, raggruppati in sei settori: umanistico, sociale,
fisico, biomedico, tecnologico e artistico. I programmi di studio
universitari si compongono di tre gruppi di discipline: discipline
fondamentali, materie di base del programma di studio (che di norma
fanno capo al settore scientifico o artistico prescelto) e materie
di formazione speciale (tratte dal campo di studio principale). Il
volume di studio per le materie dei tre gruppi deve essere pari, rispettivamente,
a 24, 40 e 64 crediti. Il 70% circa dei corsi (crediti) dei programmi
di studio universitari è obbligatorio, il 20% circa è
facoltativo (gli studenti possono scegliere un certo numero di corsi
tra quelli proposti per acquisire il numero di crediti previsto dal
curriculum) mentre almeno il 5% è rappresentato da corsi liberi.
Nel programma finalizzato al Master, sono da dedicare agli studi teorici
almeno 25 crediti e almeno il 40% del volume del programma è
destinato alla ricerca e ad un lavoro finale obbligatorio di natura
analitica (o a progetti creativi nel caso degli studi artistici).
I candidati sono ammessi agli istituti d'istruzione superiore con
una selezione, e devono essere in possesso come minimo di un titolo
d'istruzione secondaria generale. Esistono vari programmi postsecondari
ai quali si viene ammessi solo se in possesso di un'istruzione superiore.
I criteri di ammissione consistono di solito in una selezione basata
sui voti conseguiti in determinate materie, normalmente in non più
di quattro, e sui risultati degli esami di fine ciclo e/o sui voti
degli esami di ammissione tenuti dagli istituti stessi. I requisiti
e le norme di ammissione vengono predisposti da ciascun istituto d'istruzione
superiore e poi coordinati con il ministero dell'Istruzione e delle
Scienze. Esistono tre modalità di studi consecutivi: diurni,
serali e extramoenia. Va ricordato che al compimento del ciclo d'istruzione
secondaria bisogna sostenere nella Repubblica Lituana una rigida prova
d'esame denominata BE o Brandos Egzaminai. Si tratta di una serie
di esami nazionali organizzati al termine dell’istruzione secondaria
superiore dalle Nacionalinis egzaminu centras (organismi esterni sotto
la responsabilità del ministero dell’educazione e delle
scienze). Gli esami sono scritti e sono relativi ad almeno 3 materie
del programma, di cui obbligatoriamente il lituano. I candidati che
superano questi esami ricevono il Brandos atestatas. In Lituania,
la Strategia nazionale dell’istruzione per il 2003-2012 definisce
la missione dell’istruzione nei termini seguenti: “aiutare
l’alunno a comprendere il mondo contemporaneo, ad acquisire
una competenza culturale e sociale e a diventare una persona indipendente,
attiva e responsabile, volitiva e capace di imparare costantemente,
che costruisca la propria vita e contribuisca a costruire quella della
sua comunità”.
Malta
Uno dei punti di forza di Malta - che ha creato una serie di relationship
con le regioni mediterranee ed in particolare degli accordi di libero
scambio e sinergia economica e culturale con la Regione Siciliana
per l'Italia, ma anche con la Libia e la Tunisia - è dato dalla
lingua inglese, che s'inizia a studiare sin dalla Kinderheim. L’obbligo
scolastico è fino ai 16 anni e il 90% degli studenti prosegue
gli studi dopo la scuola dell’obbligo. L’insegnamento
delle lingue straniere si differenzia per il fatto che dall’età
di 5 anni gli scolari imparano l’inglese e il malti o maltese.
Gli esami costituiscono poi un cardine del sistema scolastico, ed
a 11 anni gli studenti ne devono superare uno molto importante, che
determina sia il tipo di scuola secondaria sia gli esami finali che
sosterranno a 16 anni. Da circa un decennio, e precisamente dal febbraio
del 1996, l'informatica è prepotentemente entrata a far parte
delle discipline studiate in ogni ordine e grado d'istruzione della
scuola maltese. Nell’istruzione primaria le TIC vengono usate
come strumento interdisciplinare e tutte le aule sono dotate di quattro
computer. Oggigiorno, il settore scolastico di Malta s’ispira
soprattutto al sistema d’istruzione britannico nella sua articolazione
in tre gradi: l’istruzione primaria (dai 5 a 11 anni), secondaria
(da 11 a 16 anni) e terziaria (16+). I genitori possono scegliere
se mandare i propri figli a scuole statali, private o religiose. Il
70% circa degli studenti frequenta scuole del settore statale. Dopo
due anni al sesto corso, gli studenti del Junior College sostengono
gli esami di ammissione a livello intermedio e avanzato. Gli studenti
che li superano accedono all’istruzione terziaria dell’università.
A Malta esiste un’università riconosciuta da rinomate
università straniere, gemellata con quella italiana di Roma.
Al termine del regolare percorso di studi d'istruzione secondaria
di stampo anglosassone, viene rilasciato il cd. Matriculation certificate
examination, che prevede un esame a livello nazionale organizzato
dal Matriculation and Secondary Education Certificate (MATSEC) Board
dell’Università di Malta. L’esame è sostenuto
al termine di un corso di studi di livello secondario superiore della
durata di due anni. II sistema educativo maltese grazie alla posizione
geopolitica costituisce una sorta di archetipo su cui molteplici nazioni
emergenti dell'Africa mediterranea stanno conformando i loro rispettivi
sistemi d'istruzione e ricerca nazionali. Va, inoltre ricordato che,
Malta grazie alla sua posizione strategia, al clima mite in ogni stagione,
tranne che nella bruciante estate maltese d'agosto, grazie anche a
vantaggiosi prezzi e tariffari, ed in virtù ex professo del
bilinguismo, costituisce una meta privilegiata del cd. turismo d'istruzione
in particolare grazie all'ottima struttura ricettiva ed all'elevata
specializzazione nell'insegnamento della lingua inglese, per cui molti
istituti sono abilitati a rilasciare diplomi e certificati riconosciuti
in tutto il mondo (anche per full-immersion, come ben sanno i numerosi
cittadini dell'UE che vi si stanno recando per le vacanze estive).
Norvegia
Il sistema educativo norvegese appare in generale succedaneo a quelli
eccellenti dei paesi scandinavi ed in particolare a quello finlandese,
già illustrato in precedenza, ma presenta sue proprie caratteristiche
di alto livello. Esso prevede un’educazione scolastica obbligatoria
di 10 anni con inizio a 6 anni. La spesa pubblica per l’istruzione
in Norvegia ammonta al 6,6% del prodotto interno lordo, rispetto a
una media europea del 4,9 %. Il livello di istruzione medio in Norvegia
è così elevato, che in base alle statistiche rilasciate
il 31 dicembre 2006, il 91% dei cittadini di età compresa tra
i 25 e i 64 anni ha studiato per più di nove anni, il 59% ha
completato le scuole superiori e il 37% ha terminato gli studi accademici.
La scuola è obbligatoria sino al compimento del sedicesimo
anno d’età. Il sistema obbligatorio di studi norvegese
è diviso in 2 parti: scuola elementare (Barneskole) dai 6 anni
ai 13 anni (comprende 7 livelli) e scuola secondaria inferiore (Ungdomsskole)
(dai 13 anni sino ai 16 anni) che si concentra in particolare su studi
di tipo accademico, in previsione soprattutto alla continuità
agli studi. Il percorso di studi (non obbligatorio) continua con la
scuola secondaria superiore (Videregående skole) che comprende
studenti dai 16 ai 19 anni. Il terzo livello di educazione scolastica
norvegese è quello universitario. Il sistema universitario
dura in genere tre anni ed è suddiviso in diversi vari livelli
di studi tra università e college universitari (høgskole).
La Norvegia conta circa 3250 scuole elementari e medie, per un totale
di quasi 60.000 insegnanti all’anno. Come abbiamo visto l’obbligo
scolastico in Norvegia è di 10 anni, e i bambini iniziano ad
andare a scuola all’età di sei anni. La scuola elementare
(o primaria) norvegese (in lingua locale Barneskole) è prevista
per un totale di 7 anni, con inizio all’età di 6 (in
precedenza, prima della riforma del 1997, l’obbligatorietà
agli studi iniziava a 7 anni). Essa termina ai 13 anni d’età.
I primi anni sono naturalmente attitudinali, con insegnamenti specificatamente
orientati all’accrescimento delle capacità sociali e
caratteriali dei bambini. Successivamente gli scolari vengono introdotti
allo studio di materie specifiche come la matematica, le scienze,
la religione, la ginnastica e le lingue, quella norvegese e quella
inglese. Seguono materie come la geografia e la storia, arte e musica.
Il tipo di insegnamento applicato nel primo livello scolastico norvegese
è quello di gruppo. Particolare attenzione viene fatta nel
suscitare la curiosità intellettiva del bambino, mantenendo
viva la sua attenzione con attività e giochi relativi alla
materia d’insegnamento. Questo accade in particolare nella prima
parte del livello primario di educazione. In seguito, nell’ultima
parte del programma (dal quinto al settimo livello) l’insegnamento
si focalizza sullo sviluppo delle capacità individuali e del
senso critico di ogni alunno. Questo avviene in particolare tramite
delle esperienze di problem solving (analizzare e risolvere positivamente
situazioni tipo). tra le varie verifiche previste nel tempo molta
importanza viene riconosciuta all'Eksamen fra videregående opplæring,
che è l'esame di fine studi secondari superiori della durata
di 3 anni (videregaende skole) organizzato dalle autorità educative
nazionali. Esso prevede degli esami di lingua e letteratura norvegese,
e in una o più materie principali dell’ultimo anno e
costituisce un prerequisito per ottenere il certificato Vitnemal.
Più in generale, partendo da un curriculum nazionale comune,
l’istruzione dell’obbligo si basa su un apprendimento
adeguato alle necessità individuali di ciascuno, in modo da
fare sì che tutti i bambini e ragazzi acquisiscano conoscenze
di base sul quadro culturale norvegese, imparino principi e valori
della società norvegese, e abbiano uguale accesso al sapere.
La scolarizzazione pubblica per bambini fu introdotta in Norvegia
nel 1739. L’obbligo scolastico fu fissato a sei anni nel 1889.
Nel 1969 fu esteso a nove anni, e nel 1997 a dieci. L’istruzione
obbligatoria è suddivisa a partire dall’autunno 2006
in due segmenti: la scuola elementare (dalla 1a alla 7a classe) e
la scuola media (dalla 8a alla 10a classe). Le dimensioni delle scuole
variano molto, passando da quelle più piccole presenti nelle
zone meno popolate rurali o montane, dove le classi sono composte
da bambini di età diverse, a quelle delle grandi città
formate da centinaia di allievi. Alcune scuole offrono soltanto la
scuola elementare, altre solo quella media, altre ancora tutte le
classi dalla prima alla decima. Il curriculum nazionale traccia le
linee guida e determina i principi dell’obbligo scolastico in
Norvegia fissati nella legge sull’istruzione. È stato
elaborato un curriculum speciale per bambini audiolesi che utilizza
la lingua dei segni norvegese come prima lingua. Come suddetto, circa
un anno fa, a partire dall’autunno 2006 è entrato in
vigore il nuovo Curriculum Nazionale Scolastico per il Miglioramento
del Sapere, che prevede obiettivi precisi di conoscenze da parte degli
studenti a secondo della classe scolastica frequentata. Nei distretti
lapponi in cui vivono gli aborigeni sami sussiste il Curriculum Nazionale
Scolastico per il Miglioramento del Sapere – Sami. I Sami, a
cui è riconosciuto lo status di popolo indigeno della Norvegia,
hanno il diritto individuale all’istruzione in lingua sami (lappone).
Ciò avviene quando abitano in distretti sami o in altre zone
della Norvegia qualora la classe sia composta da almeno dieci studenti
sami. Tutti i comuni norvegesi sono tenuti a fornire strutture di
assistenza ai bambini delle classi di 1-4 prima e dopo il regolare
orario scolastico. Tali strutture offrono possibilità di gioco
e partecipazione ad attività culturali e ricreative adatte
all’età, alla capacità fisica e agli interessi
dei bambini, adeguati alle necessità anche dei bambini disabili.
Sui 4,5 milioni di abitanti della Norvegia, più di 1.000.000
risultavano al gennaio 2007 iscritti a un corso di studio. Inoltre,
oltre 750.000 persone frequentano annualmente strutture di istruzione
per adulti. Più di 600.000 erano gli scolari iscritti alle
scuole elementari e medie norvegesi per l’anno scolastico 2004-05,
oltre ai 15.000 studenti iscritti a scuole private per gli stessi
cicli di studio. Questi dati rappresentano il più alto numero
di iscritti alle scuole elementari e medie mai registrato in Norvegia.
Il 60% degli studenti è oggi rappresentato da donne. Ogni anno,
15.000 studenti norvegesi ricevono contributi dal Fondo Norvegese
di Stato per i Prestiti di Studio per conseguire la propria laurea
all’estero. Inoltre, 7.000 studenti norvegesi ricevono aiuti
per svolgere parte dei loro studi all’estero, oppure per partecipare
a scambi internazionali. Va infine indicato che nel preambolo alla
legge sull’educazione norvegese del 1999 si legge che: “La
scuola primaria e secondaria inferiore contribuisce, in collaborazione
e in accordo con la famiglia, a dispensare agli alunni un’educazione
cristiana e morale. L’istruzione secondaria superiore contribuisce
ad elargire le conoscenze e la comprensione dei valori elementari
cristiani e umanisti, l’eredità culturale nazionale,
le idee democratiche e un modo di pensiero e di lavoro scientifico”
Olanda
Il moderno e rinomato sistema scolastico olandese, per taluni aspetti
succedaneo a quelli celebrati - che stanno in cima alle statistiche
internazionali in tema di qualità ed offerta d'istruzione e
ricerca - dei paesi scandinavi, prevede un'istruzione obbligatoria
di 12 anni, dai 4 ai 16 anni d'età. Il sistema si distingue
nella Scuola Primaria-elementare (Basisonderwijs oppure Bao, sbao)
che va dai 4 ai 12 anni e nella Scuola Secondaria-superiore (Voortgezet
onderwijs) che va dai 12 ai 18 anni. Sono inoltre previsti dei corsi
professionali i quali consentono d'intraprendere una professione ovvero
di accedere agli studi universitari. Il sistema superiore comprende
l’istruzione universitaria (WOWetenschappelijk Onderwijs) e
l’istruzione superiore professionale (HBO Hoger Beroepsonderwijs)
che viene impartita nelle Hogescholen. La scuola primaria e elementare
olandese inizia a 4 anni e viene chiamata Basisonderwijs o semplicemente
Bao. Questa scuola di base elementare prevede 8 livelli, dal Groep
1 sino al Groep 8. L’obbligatorietà scolastica olandese
inizia dal secondo livello e pertanto all’età di 5 anni.
Gli insegnamenti si basano su dei livelli di Groep, come scrivere
e leggere, o, più avanti, con l’apprendimento di una
lingua straniera, principalmente la lingua semiufficiale accanto all'olandese
id est l'inglese. Al termine dell’ottavo e ultimo livello, in
genere all’età di 12 anni, l'alunno dovrà sostenere
un Citotoets, un esame con cui si apprende il migliore corso di studi
successivo (Voortgezet Onderwijs) a cui lo studente risulta essere
più idoneo. Il terzo livello di studi in Olanda comprende l'istruzione
universitaria (WOWetenschappelijk Onderwijs) e l’istruzione
superiore professionale (HBO Hoger Beroepsonderwijs). Il sistema universitario
olandese comprende un totale di 13 centri universitari: 9 specializzati
in scienze sociali, naturali e umanistiche (Leiden, Groningen, Limburg,
Rotterdam, Amsterdam, Utrecht, Nijmegen, Tilburg e Maastricht) ed
i restanti 4 con orientamento di tipo tecnico (Delft, Eindhoven e
Universiteit Twente) o professionale agricolo (come il centro universitario
Universiteit Wageningen). Analizziamo, in conclusione, il sistema
di certificazione dei compiuti studi d'istruzione secondaria in Olanda.
L'HAVO o Eindexamen hoger algemeen voortgezet onderwijs, l'esame di
fine studi organizzato al termine del quinto e ultimo anno dell’istruzione
secondaria superiore generale (havo). Comprende uno Schoolexamen (esame
interno all’istituto) e un Centraal examen (esame nazionale).
L’esame del havo è relativo a sei materie, tra cui la
lingua e la letteratura olandese e l’inglese che sono obbligatorie.
Chi supera l'esame riceve il Diploma hoger algemeen voortgezet onderwijs.
Mentre l'EVWO o Eindexamen voorbereidend wetenschappelijk onderwijs,
l'esame di fine studi organizzato al termine del sesto e ultimo anno
dell’istruzione preparatoria all’istruzione superiore
(vwo). Comprende uno Schoolexamen (esame interno all’istituto)
e un Centraal examen (esame nazionale). L’esame del vwo verte
su un minimo di sette materie, tra cui la lingua e letteratura olandese,
l’inglese e, per gli alunni del gymnasium, una lingua classica
(lingua e letteratura latina o greca) è obbligatoria. Gli studenti
che superano l’esame ricevono il Diploma voorbereidendwetenschappelijk
onderwijs.
Polonia
Il sistema scolastico polacco è erede di una delle più
antiche istituzioni educative al mondo, la Commissione Nazionale all’Educazione
polacca (Komisja Edukacji Narodowej), nata nel 1773. Nonostante la
grande tradizione culturale, l’educazione non ha sempre trovato
facile libertà di espressione, come nelle università
polacche durante la II Guerra Mondiale e nel periodo del blocco sovietico.
Sin dal 1999, la Polonia ha attuato un nuovo programma scolastico
con il quale ha introdotto l'uso generalizzato di strumenti informatici
e l'apprendimento della lingua straniera. Il nuovo sistema educativo,
con 6 anni di scuola primaria (contro gli 8 anni previsti dal sistema
precedente) e 3 anni di liceo, prescrive un obbligo scolastico ferreo
a partire in linea con le guide-lines europee della Strategia di Lisbona,
dai 7 anni di età, che inizia quindi con la frequenza della
scuola primaria-elementare. Pertanto, in totale, gli anni obbligatori
tra la scuola primaria e la scuola secondaria sono 12 o 13, con la
scuola elementare polacca - chiamata szkola Podstawowa - che al termine
del primo livello di studi, da accesso allo studente all’obbligo
di frequenza della scuola secondaria-media, strutturata in 3 anni
di ginnasio (gimnazjum), che inizia in genere al compimento dei 13
anni. Il livello medio di studio termina con un esame finale onnicomprensivo.
La scuola secondaria-superiore in Polonia viene suddivisa in altrettanti
indirizzi, come exempli gratia il liceo specializzato ed il liceo
generale (liceum, 3 anni), l’indirizzo tecnico (technikum, di
4 anni) e l'indirizzo professionale (2 o 3 anni). Al termine del livello
secondario di studi, è previsto un esame di maturità
chiamato 'egzamin dojrzalosci' il quale, se positivo, rilascia un
certificato di diploma di maturità scolastica (swiadectwo dojrzalosci).
L'Esame nazionale organizzato al termine dell’istruzione secondaria
superiore generale o specialistica o dell’istruzione secondaria
tecnica e professionale prende il nome di Matura o ED o Egzamin dojrzalosci.
È obbligatorio solo per gli alunni che vogliono ottenere il
certificato Swiadectwo dojrzalosci richiesto per accedere all’istruzione
superiore. È definito dalle autorità educative regionali
e comprende una prova scritta di lingua e letteratura polacca, e una
su una materia opzionale scelta dall’alunno. Gli esami orali
(stabiliti da ogni istituto) sono relativi alla lingua e letteratura
polacca, una lingua straniera e una materia opzionale. In conclusione
il livello universitario polacco, tradizionalmente eccellente, vanta
una lunga e prestigiosa tradizione, avendo studiato al suo interno
personaggi di fama, come Copernico o Karol Woityla ed ha subito di
recente una significativa riforma che ha introdotto la lingua straniera
- soprattutto tedesco ed inglese - in quasi tutte le discipline. Al
termine degli studi universitari viene rilasciato il titolo di laurea
(inzynier) valido entro l'UE, che eventualmente porta ad un master
(magister) e ad un dottorato (doktor).
Portogallo
Quando si parla di un paese che oggi non costituisce statisticamente
uno dei più ricchi od importanti sul piano mediatico a livello
internazionale, non va dimenticato come esso sia stato un grande impero
coloniale fino a metà del secolo scorso per le refluenze che
ciò ha prodotto sul piano civile ed economico. Va, infatti,
rammentato per l'importanza che il Portogallo ha sotto il profilo
culturale e dunque anche scolastico, che nel mondo il portoghese è
una lingua parlata oltre che in Portogallo, anche in Brasile, Angola,
Mozambico, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, Capo Verde, São
Tomé e Príncipe, Macao e Timor Est, con più di
200 milioni di parlanti nativi. Pertanto il portoghese è la
sesta lingua madre più parlata al mondo, e la seconda lingua
neolatina, superata solo dallo spagnolo. Infatti la lingua portoghese
si diffuse nel mondo nel XV e XVI secolo, cioè nel momento
in cui il Portogallo, il primo e più duraturo impero coloniale
e commerciale d'Europa, stava estendendosi dal Brasile, nelle Americhe,
fino a Macao, in Cina, ed in Giappone. Il risultato di questa espansione
è che il Portoghese, al giorno d'oggi, è la lingua ufficiale
di otto Paesi indipendenti, ed è largamente parlato o studiato
come seconda lingua in molti altri. Esistono ancora circa venti lingue
creole portoghesi. È un'importante lingua minoritaria in Andorra,
Lussemburgo, Paraguay, Namibia, Svizzera e Sudafrica. Esistono, inoltre,
immense comunità parlanti portoghese in molte città
e regioni del mondo, come per esempio Parigi in Francia, Tokyo in
Giappone, Boston, New Jersey e Miami negli Stati Uniti d'America,
nonché le Province argentine di Corrientes, Misiones, Entre
Ríos e Buenos Aires. Per andare in medias res, va detto come
il recente sistema scolastico portoghese, costituisca in base alla
costituzione lusitana, il mezzo per garantire il diritto allo studio
ed alla formazione, espresso in garanzia dell'accesso alla formazione
continua, come modo di favorire lo sviluppo globale della personalità
individuale, del progresso sociale e della democratizzazione della
società. La legge sull'insegnamento (legge n. 46/86 del 14
ottobre, modificata dalla legge n. 115/97 del 19 settembre), ha stabilito
il quadro generale ed ha riorganizzato i principi del sistema educativo
lusitano compresa la maggior parte delle disposizioni legali che regolano
il sistema. Il sistema educativo del Portogallo è diviso in
due settori di responsabilità: Ministério da Educação
(ministero dell'insegnamento) è responsabile delle scuole e
delle strutture professionali, delle scuole materne federali, delle
scuole primarie e delle scuole dell'insegnamento secondario e Ministério
da Ciência, Tecnologia e Ensino Superior (ministero delle università
di scienza, tecnologia ed insegnamento superiore) è responsabile
degli stabilimenti superiori federali, privati e cooperativi. Il sistema
portoghese costituisce un modello educativo composto da scuola materna,
scuola primaria e scuola secondaria. Nel contesto della fase secondaria
regolare si può scegliere tra un ramo educativo comune o un
ramo professionale ed anche un corso speciale artistico. Si può
anche scegliere una formazione professionale speciale, collegio/università
con ensino a distância (insegnamento a distanza). L'insegnamento
superiore è organizzato in due sottoinsiemi: ensino universitário
(università) ed ensino politécnico una scuola di formazione
tecnica orientata alla vita professionale. Al termine del ciclo di
studi secondari in Portogallo viene previsto il cd. EFAN o Exame final
de ambito nacional. Questo è un vero e proprio esame finale
obbligatorio organizzato a livello nazionale al termine dell’istruzione
secondaria superiore (12° anno dell’istruzione generale
e tecnologica), che porta al conseguimento del Diploma de estudos
secundarios. Deve essere sostenuto in determinate materie dagli alunni
che frequentano scuole abilitate ufficialmente a organizzare gli esami,
dagli alunni che hanno interrotto gli studi, dagli alunni esterni
che frequentano scuole private senza autonomia didattica e da candidati
indipendenti che seguono l’istruzione generale o tecnologica.
Coloro che non superano questo esame possono sostenere l’esame
Exame de equivalencia a frequencia. Vi è ancora l'EEF o Exame
de equivalência à frequência. Si tratta di un esame
obbligatorio su tutte le materie del 10° e 11° anno di studi,
e sulle materie del 12° anno per le quali non è organizzato
nessun esame finale obbligatorio a livello nazionale. Questo esame
è organizzato anche per gli alunni esterni e i candidati indipendenti
che seguono corsi di tipo generale o tecnologico. Rappresenta una
seconda possibilità di valutazione finale per gli studenti
che non hanno superato l’Exame final de ambito nacional.
Slovacchia
Il sistema scolastico nella Repubblica Slovacca, dopo la divisione
tra Repubblica Federativa Ceca e Slovacca, è stato riconfermato
come obbligatorio, ma i profondi mutamenti storici, sociali, politici
ed economici che erano avvenuti nel Paese dopo la caduta del Muro
di Berlino nel 1989, hanno causato anche cambiamenti organizzativi,
didattici, ma soprattutto ideologici e pedagogici nel sistema educativo
e formativo, con l’adozione di un orientamento democratico,
ispirato al modello europeo occidentale. L’istruzione obbligatoria,
dopo la riforma avvenuta nel 1998 è stata estesa a 10 anni
di durata. L’educazione pre-primaria, per bambini tra i 2 ed
i 6 anni di età, non è obbligatoria e viene offerta
presso le scuole dell’infanzia. L’istruzione di base invece
si articola in due livelli. L’istruzione di base si articola
in due livelli: il primo della durata di 4 anni (da 6 a 10 anni) che
viene fornito dalle scuole di base di primo grado; il secondo dura
5 anni (10-15 anni) e viene offerto dalle scuole di secondo grado.
Il 9° anno, prima facoltativo, è diventato obbligatorio
nel 1997.L’educazione secondaria viene impartita da diverse
tipologie di istituti, previo superamento di un esame d’ingresso:
scuole secondarie generali, il ginnasio (dai 15 ai 19 o dai 10 ai
18 anni), che da diritto al conseguimento del diploma ginnasiale o
di maturità, preparando agli studi universitari o ad altre
istituzioni educative post-secondarie; vi sono poi le scuole secondarie
specializzate ad indirizzo tecnico, economico, agrario, artistico,
della durata di 4/5 anni (dai 15 ai 19 anni) che conferiscono il diploma
di apprendistato o di maturità e preparano gli studenti non
solo per un lavoro, ma anche per l’educazione post-secondaria.
Tra le scuole specializzate possono essere annoverati anche i conservatori
di danza e musica. Vi sono anche le scuole secondarie professionali
della durata di 4 anni (dai 15 ai 19 anni), che conferiscono il diploma
di apprendistato o di maturità e permettono l’accesso
all’università. Inoltre è possibile accedere ai
centri di preparazione alle attività professionali della durata
di 3 anni (dai 14 ai 17 anni) che conferiscono il solo diploma di
apprendistato e non permettono l’accesso all’educazione
postsecondaria. L’istruzione universitaria si suddivide in 4
livelli: il 1° livello o laurea breve nel quale i corsi durano
di norma 3-4 anni e riguardano tutte le discipline, tranne Medicina,
Veterinaria, Farmacia e Legge; il 2° livello con durata dai 4
ai 6 anni. Il 3° livello, il dottorato di ricerca, al quale si
accede dopo aver completato il secondo livello universitario e richiede
3 anni di studi a tempo pieno o 5 a metà tempo. Infinel il
4° livello, dottore in Scienze che riguarda sviluppi di ricerca
scientifica successivi. Ma torniamo al principale aspetto che ci riguarda
ovvero al certificato o diploma finale del ciclo scolastico secondario.
Al termine degli studi di istruzione secondaria superiore generale,
specializzata e professionale della durata di 4 anni, gli alunni debbono
sostenere un esame denominato MS o Maturitna skuška, e superatolo,
ottengono il certificato di fine studi Vysvedcenie o maturitnej skúške.
Il contenuto dell’esame è stabilito dalla commissione
esaminatrice e approvato dal capo di istituto. Negli istituti di istruzione
generale (gymnázium), l’esame prevede anche una parte
orale e scritta di lingua e letteratura slovacca, e un esame orale
di matematica o su una lingua straniera e due materie a scelta. Nelle
scuole di istruzione professionale e specializzata (stredná
odborná škola e stredné odborné ucilište),
l’esame prevede prove scritte e orali di lingua e letteratura
slovacca e sulle materie di specializzazione, più un esame
orale su una materia facoltativa. Gli esami nelle materie di specializzazione
possono anche prevedere una parte pratica. Inoltre, il Maturitná
skúška si tiene al termine di 2 anni di corsi supplementari
per gli alunni che hanno superato il Záverecna skúška
e hanno ottenuto il certificato Výucný list.
Slovenia
Oggi, il sistema scolastico sloveno prevede un obbligo di istruzione
di 9 anni, da 6 a 15 anni ed è così articolato: Scuola
Primaria/Basic Education: - Otto anni due livelli (7-15 anni); - Nove
anni tre livelli (6-15 anni) e - Scuola Superiore (15-19 anni). Dunque
i piccoli studenti cominciano a sei anni e non più a sette,
e l’intero primo ciclo è passato da 7 a 9 anni con al
termine la prova d'esame finale. La scuola superiore può essere
professionale, finalizzata all’inserimento rapido nel mondo
del lavoro, o di tipo preparatorio per l’università.
Nella scuola professionale la formazione varia, a seconda della qualifica
che si intende conseguire, da due (qualifica di primo livello) a quattro
anni, e prevede un esame finale. Il maturato a questo punto ha la
possibilità di seguire dei corsi post diploma, o di iscriversi
all’università, dopo aver frequentato un anno integrativo.
I licei offrono una base di cultura generale, e hanno diversi indirizzi:
classico, scientifico, economico e artistico. Alla conclusione dei
quattro anni di corso è previsto un esame, che permette l’accesso
all’università o alle scuole professionali superiori.
I ragazzi che dopo il liceo intendano inserirsi subito nel mondo del
lavoro possono ottenere una qualifica professionale frequentando un
anno integrativo. L'Università slovena ha diverse Facoltà
(fakultete), le Accademie di Belle Arti e gli Istituti di Alta Formazione
Professionale. I corsi variano da quattro a sei anni, dopo i quali
si può accedere al dottorato. Attualmente l’università
slovena comprende 22 facoltà e tre accademie. L’anno
accademico è diviso in due semestri, con tre sessioni di esami.
Come cittadino appartenente alla Unione Europea, uno studente italiano
può frequentare singoli corsi in una facoltà slovena,
sostenere degli esami e richiedere il riconoscimento dei crediti formativi
alla facoltà di origine. L’università più
antica è quella di Lubiana, fondata nel 1917, cui si sono aggiunte
l’Università di Maribor nel 1975 e quella di Primorska
alcuni anni fa. A Lubiana gli studenti sono quasi un decimo della
popolazione. In città è molto attiva la ŠOU, un'organizzazione
studentesca che dà assistenza e organizza attività per
gli studenti, e la ESN, Erasmus Student Network, che aiuta gli studenti
stranieri ad ambientarsi, fornendogli un Tutor, uno studente di riferimento
preziosissimo per venire a capo degli inevitabili problemi burocratici
legati all’iscrizione, alla ricerca dell’alloggio e di
nuove amicizie e ovviamente all'organizzazione dello studio. Al termine
dell’ultimo anno dell’istruzione secondaria superiore
generale della durata di 4 anni (gimnazija) ha luogo il Matura = Esame
finale obbligatorio esterno organizzato dalla Commissione nazionale
per il Matura. Questo esame può essere sostenuto anche da alunni
che abbiano conseguito un maturitetni tecaj, al termine di un programma
di istruzione di un anno rivolto principalmente a coloro che completano
il loro corso di studi presso una scuola secondaria tecnica di 4 anni
(srednja strokovna šola) e che intendono sostenere l’esame
matura e accedere all’istruzione superiore universitaria. L'esame
consiste in prove scritte e orali su cinque materie, tre delle quali
sono obbligatorie: sloveno (o italiano o ungherese nel caso di comunità
nazionali), matematica e una lingua straniera; le altre due materie
sono a scelta. Oltre ai test scritti, alcune materie richiedono la
realizzazione di un lavoro pratico o di un progetto, oppure un esame
orale. Gli alunni che superano l’esame ricevono il certificato
di Maturitetno spricevalo.
Spagna
In generale la scuola dell’obbligo in Spagna è di 10
anni, da 6 e fino a 16 anni, mentre il sistema scolastico è
così articolato: Scuola Primaria denominata Educacion Primaria
(6-12 anni). - Scuola Secondaria denominata Educacion Secundaria (12-16
anni).- Scuola Superiore denominata Bachillerato (16-18 anni). - Formazione
Professionale denominata Formación professional (16-20 anni).
Il sistema scolastico spagnolo prevede quindi una distinzione tra
l’insegnamento di Regime generale e l’insegnamento di
Regime speciale che riguarda l’ambito Artistico, nel quale si
distinguono i corsi formativi in arti plastiche e disegno, che hanno
un iter formativo alternativo all’insegnamento generale a partire
dal termine della scuola secondaria obbligatoria; appartengono al
regime speciale gli insegnamenti di musica, danza e arte drammatica.
La strutturazione del sistema scolastico è così ripartita:
- Educazione infantile da 0 a 6 suddivisa in 2 cicli (da 0 a 3 e da
3 a 6 anni); - Educazione primaria da 6 a 12 suddivisa in 3 cicli;
- Educazione secondaria obbligatoria – ESO - da 12 a 16 suddivisa
in 2 cicli (da 12 a 14 e da 14 a 16 anni). Dall’educazione secondaria
obbligatoria, conseguito il Diploma, si accede a tre possibilità
distinte: il Bachillerato dai 16 ai 18 anni, suddiviso in 2 cicli,
dà luogo al titolo di Bachiller (maturo) distinto in Grado
medio di formazione professionale specifica e Grado medio di formazione
in arti plastiche e disegno. Ovvero all'Educazione universitaria nei
medesimi 2 gruppi di discipline. Il Ciclo formativo di Grado Medio
in formazione professionale specifica dai 16 ai 18, dà luogo
al titolo di Tecnico, titolo che si consegue del pari mediante il
Ciclo formativo di Grado Medio in arti plastiche e disegno. Dunque
dal Bachillerato si accede sia alla Educazione Universitaria, sia
al Grado Superiore di Formazione professionale specifica. Invece dal
Ciclo formativo di Grado Medio in formazione professionale, oltre
che all'università, si accede al Grado Superiore di Formazione
professionale specifica o in arti plastiche e disegno e si consegue
il Titolo di Tecnico superiore. Da qui si accede alla Educazione Universitaria,
oppure per il tecnico in arti, al Diploma universitario di esperto
in conservazione e restauro dei beni culturali, disegno, ceramica
e vetro. L'Educazione secondaria obbligatoria o ESO costituisce la
prima tappa dell’educazione secondaria e comprende 4 anni scolastici,
frequentati normalmente tra i 12 e i 16 anni. Gli studenti mantengono
il diritto a completare la secondaria entro i 18 anni, tenuto conto
della valutazione del consiglio di classe. 1° Ciclo 1° e 2°
anno. Al termine dei 2 cicli gli studenti possono accedere: - al Bachillerato;
- ai Cicli formativi di grado medio della Formazione Professionale
e Arti Plastiche; - al mondo del lavoro. Il bachillerato è
l’ultima tappa dell’educazione secondaria, con carattere
facoltativo e durata di 2 anni normalmente frequentati tra i 16 e
i 18 anni di età per acquisire una formazione generale, che
favorisca la crescita intellettuale e personale e la capacità
di acquisire un’ampia gamma di saperi e abilità; che
sia propedeutica, che assicuri le basi per gli studi successivi, tanto
universitari, quanto di formazione professionale; e sia al contempo
orientativa che permetta agli alunni di valorizzare le loro preferenze
e interessi. Il Bachillerato contempla 4 itinerari differenti: Scienza
della Natura e della Salute, Umanistica e Scienze sociali e tecnologia.
Le materie che si insegnano in ognuno degli itinerari sono di 3 tipi:
1) le materie comuni, uguali per tutti gli studenti indipendentemente
dall’itinerario, contribuiscono alla formazione generale della
personalità dell’alunno. 2) le materie specifiche caratterizzano
ogni itinerario e contribuiscono alla formazione specifica in relazione
all’itinerario scelto. Data la loro importanza lo studente deve
studiare obbligatoriamente 6 Materie Specifiche (3 nel 1° e 3
nel 2° anno). 3) le materie opzionali ampliano la possibilità
di scelta dello studente che deve includere obbligatoriamente 1 materia
opzionale nel 1° e nel 2° anno del ciclo. Questo corso di
studi permette allo studente di valorizzare le sue preferenze, scegliendo
un itinerario tra i 4 previsti, una opzione interna all’itinerario
e alcune materie opzionali. Queste scelte successive configurano il
percorso formativo individualizzato. Quanto al core business dell'economia
della nostra indagine giornalistica al termine del ciclo di studi
d'istruzione secondaria si deve sostenere una prova d'esame denominata
Selectividad ovvero PAU o Pruebas de Acceso a la Universidad. Essa
è una prova obbligatoria per l’ammissione agli studi
universitari di tipo lungo al termine dell’istruzione secondaria
superiore, destinato agli alunni che hanno già superato gli
esami del programma e che hanno conseguito il certificato Bachiller.
Gli alunni devono sostenere prove di lingua spagnola (ed eventualmente
della lingua e letteratura della Comunità autonoma), di lingua
straniera, di filosofia o storia cosi come esami in tre o più
materie già studiate nel secondo anno di Bachillerato. Questi
esami sono organizzati due volte per ogni anno scolastico e i candidati
che non superano l’esame hanno diritto ad altri tre tentativi.
Svezia
La Svezia è il paese scandinavo, che vanta più primati
nelle statistiche economiche, ecologiche, culturali e civili a livello
internazionale, ed è anche all’avanguardia nel sistema
d'istruzione sia in Europa, sia nel globo. Il sistema si caratterizza
in primis per possedere un’educazione quasi totalmente gratuita,
dalle scuole primarie (Förskola) e elementari, fino all'università,
la cui tradizione risale al 1477, anno di costituzione dell'università
di Upsala, che è gratuita, ma prevede a pagamento - come potremo
illustrare oltre - solo l'iscrizione alle Unioni Studentesche. In
Svezia, l'istruzione obbligatoria è di 9 anni, da 6/7 a 15/16
anni. Il sistema scolastico è così articolato: - educazione
pre-scolastica (Förskola) con la scuola materna (daghem oppure
dagis) da 1 anno ai 5 anni; - scuola pre-elementare (Förskoleklass)
a 6 anni di età; - scuola Primaria e Secondaria denominata
Grundskola da 6/7 a 15/16 anni (scuola dell’obbligo) la quale
prevede 9 livelli di studio (Årskurs); - scuola superiore (Gymnasieskola)
della durata di 3 anni, dai 16 ai 20 anni; - educazione di tipo universitario
(Grundläggande högskoleutbildning) con le Università
(Universitet) e college universitari (Högskola) dalla durata
media di 2/5 anni (dal 1 luglio 2007 il sistema universitario svedese
di studi ha subito, come vedremo, notevoli cambiamenti); - educazione
post-universitaria (Forskarutbildning-forskarnivå). In Svezia
l'obbligo scolastico a tempo pieno come suddetto ha una durata di
nove anni per bambini di età compresa tra 7 e 16 anni. I bambini
possono però iniziare la scuola all'età di 6 anni se
i genitori lo desiderano e se il comune di residenza può offrire
tale possibilità. Tutti i comuni hanno offerto questa possibilità
dall'anno scolastico 2006-2007. Il 1° luglio 1995 è stato
varato un nuovo programma d'insegnamento, con nuovi programmi dei
corsi e orari scolastici che valgono per tutta la scuola dell'obbligo.
I programmi dei corsi indicano gli obiettivi da raggiungere alla fine
del quinto e del nono anno scolastico. Negli orari scolastici è
indicato il numero minimo delle ore di corso che vengono garantite
agli allievi durante i nove anni della scuola dell'obbligo (6665 ore).
L'anno scolastico inizia in agosto e termina nel giugno dell'anno
prossimo ed è suddiviso in due semestri. Le date variano ogni
anno ed in ciascun comune. In base alla legge, la scuola è
obbligatoria per tutti i residenti in Svezia che hanno diritto all'istruzione
nel contesto del sistema educativo nazionale. L'istruzione obbligatoria
si svolge nell'ambito della scuola di base comune ed è gratuita.
I comuni sono obbligati a fornire agli allievi tutto il materiale
didattico necessario per lo svolgimento del lavoro scolastico, soprattutto
i testi, nonché i mezzi di trasporto scolastico. Gli allievi
non hanno diritto al trasporto gratuito se frequentano una scuola
diversa da quella del comune di residenza. L'inglese è la prima
lingua straniera obbligatoria. Sono le singole scuole a decidere quando
inizia l'insegnamento della lingua straniera ma il requisito del livello
di conoscenze alla fine del quinto anno è uguale per tutti.
Gli alunni devono scegliere una seconda lingua straniera fra le seguenti
lingue obbligatorie: tedesco, francese e spagnolo. Ogni comune deve
poter offrire l'insegnamento in almeno due fra queste lingue. Può
venire offerto l'insegnamento di una terza lingua a titolo di opzione
locale o di libera scelta da parte degli allievi. I progressi degli
allievi vengono ponderati tramite una valutazione permanente. Di regola,
gli allievi vengono promossi alla classe successiva, ma l'insegnante
può, l'accordo dei genitori, decidere di non promuovere un
alunno alla classe successiva. Nel 2005 è stato introdotto
un sistema di assegnazione di voti in rapporto con gli obiettivi e
con le conoscenze acquisite. A partire dall'ottavo anno vengono assegnati
giudizi di triplice livello: sufficiente, buono, ottimo. Alla fine
della carriera scolastica di un allievo viene assegnato un voto conclusivo.
Tale voto viene assegnato al termine della scuola dell'obbligo, oppure
ancora prima se l'allievo soddisfa i requisiti del nono anno. Oltre
al materiale scolastico gratuito, tutti i bambini in Svezia hanno
diritto agli assegni familiari fino al 1° trimestre compreso dell'anno
in cui compiono 16 anni. C'è poi la possibilità di beneficiare
di una proroga del versamento degli assegni familiari per i mesi in
cui l'allievo continua a frequentare la scuola dell'obbligo dopo l'età
di 16 anni. Quanto agli esami dobbiamo sottolineare come vi sono due
tipi di esami: esame generico ed esame professionale. La lunghezza
del periodo di istruzione varia da 2 a 5 anni e mezzo e l'esame professionale
vale soprattutto per le professioni che richiedono un riconoscimento
ufficiale (per esempio, la medicina). Esame di scuola superiore con
specializzazione stabilita da un'università o scuola superiore
(almeno due anni di studi); Kandidatexamen (almeno 3 anni di studi);
Magisterexamen (almeno 4 anni di studi). La Svezia prevede - come
abbiamo illustrato - iscrizione e frequenza sempre gratuiti. Malgrado
questo valga per tutti i livelli d’istruzione (dalla scuola
dell’obbligo all’università), gli studenti universitari,
iscrittisi a pagamento alle Unioni studentesche, vengono assistiti
nelle loro spese dall’Istituto Nazionale Studentesco Svedese
(Centrala studiestödsnämnden (CSN) attraverso l’erogazione
di una somma di denaro che nel luglio di quest'anno ammonta a circa
200 euro alla settimana (di cui circa 70 euro a fondo perduto, il
restante erogato sotto forma di prestito studentesco). Nel 2001 il
parlamento svedese ha promulgato la Legge di uguale trattamento degli
studenti nell’educazione superiore, nei riguardi del sesso e
dell'orientamento sessuale, dell'etnia, dell'origine, della religione
e di handicap fisici o psichici, che comprende un corredo sanzionatorio
tale da prevenire e reprimere esemplarmente qualsiasi sua violazione
(atti di discriminazione, abuso verbale e fisico tra studenti - come
il cd. bullismo - o personale impiegato). Quanto all'oggetto precipuo
della nostra analisi ovvero il certificato d'istruzione secondaria,
va sottolineato che il SG o Slutbetyg fran gymnasieskolan è
ex professo un certificato di compiuti studi, che indica le materie
dei corsi e i voti ottenuti e costituisce il requisito minimo per
accedere alle classi d’istruzione superiore, non comporta alcun
preliminare esame; ma viene rilasciato al termine dei 3 anni d'istruzione
secondaria superiore (gymnasieskola) sulla base dei voti ottenuti
in ciascun corso. Al fine di facilitare la standardizzazione della
valutazione degli alunni, possono essere tenuti in considerazione
i risultati degli esami nazionali in alcune materie.
Svizzera
La Svizzera, ricca nazione a noi confinante, nota per la sua florida
finanza ed in generale per l’elevato tenore di vita, ha tante
peculiarità anche in campo educativo. A cominciare dal fatto
che non ha un vero e proprio ministero della pubblica istruzione,
anche se alcuni aspetti amministrativi dell'educazione pubblica, come
la durata dell'anno scolastico ed il numero degli anni di scuola dell'obbligo,
sono comuni in tutto il paese. In altre aree i Cantoni, ma a volte
anche i comuni, godono tradizionalmente di ampia autonomia. Ogni Cantone
ha un suo responsabile dell'educazione che, insieme agli omologhi
di tutti gli altri cantoni, fa parte della Conferenza dei Direttori
Cantonali della Pubblica Educazione (CDPE). La CPDE ha un ruolo fondamentale
nelle discussioni sui valori chiave e nella coordinazione della politica
dell'educazione.Il sistema scolastico elvetico si caratterizza per
un'offerta ampia e diversificata da parte di istituzioni private.
Nello spirito del «federalismo cooperativo», la Confederazione
e i cantoni, come accennato, si ripartiscono le competenze nel campo
dell'insegnamento. In linea generale, i 26 cantoni ed i semi-cantoni
godono di grande autonomia. Questa varia tuttavia a seconda del tipo
di istituzione e del livello di studi all'interno del sistema svizzero
di educazione. Al livello del pre-primario (scuola d'infanzia) e a
quello della scuola obbligatoria (grado primario + grado secondario
I), i cantoni sono gli unici responsabili. La Confederazione tuttavia
vigila affinché sia rispettato il diritto a un insegnamento
primario che risponda a determinate esigenze di qualità e al
principio di gratuità. Al grado secondario II, la Confederazione
ha la responsabilità della formazione professionale. Il riconoscimento
degli attestati è federale: attestato federale di capacità
e maturità professionale. Il sistema educativo svizzero può
essere suddiviso in tre livelli, ossia primario, secondario e terziario.
A sua volta, come preparazione al livello primario, esiste il grado
pre-primario, che non è obbligatorio ma prepara alla scuola
dell'obbligo ed è un diritto di cui godono i bambini in tutti
i cantoni che lo propongono. Il grado secondario è suddiviso
ulteriormente in due parti, di cui soltanto la prima è obbligatoria.
La scuola obbligatoria costituisce la base del sistema scolastico
svizzero e dura generalmente nove anni. Non bisogna dimenticare che
nelle Confederazione elvetica vige un sistema originale e variegato
che comunque quale comune denominatore possiede uno standard elevato,
una disciplina paternalistica ma efficace ed un rispetto assoluto
sia del discente sia del corpo insegnante, con un grande valore dei
titoli d'esame tanto che meno del 50% degli alunni consegue una maturità
generale, fermo restando che la scuola pubblica (fino all’università)
è gratuita. Secondo la Costituzione del 1999, la Confederazione
legifera sulla formazione professionale superiore. Ha quindi la responsabilità
della formazione professionale superiore e delle alte scuole di specializzazione.
La scuola iniziale come detto è ripartita tra il grado primario
(scuola elementare) e il primo grado secondario (scuola media). Nella
maggior parte dei cantoni, il grado primario dura 6 anni. Lo segue
il grado secondario I, generalmente per una durata di 3 anni, con
cui termina l'obbligo scolastico. Il grado secondario II costituisce
la prima fase della scolarità post-obbligatoria e contempla
tutti i programmi di formazione professionale e di formazione generale.
L'insegnamento generale del grado secondario II, in particolare i
ginnasi, è sotto la responsabilità dei cantoni. Gli
esami di maturità che segnano la fine degli studi ginnasiali
sono cantonali. Le maturità ginnasiali sono riconosciute o
meno dalla Confederazione. Gli attestati testimoniano così
che i loro possessori hanno le conoscenze e le attitudini generali
necessarie per intraprendere degli studi universitari. Alcune scuole
private, non riconosciute dalla Confederazione, preparano direttamente
all'esame svizzero di maturità. Al livello dell'insegnamento
superiore o del grado terziario dell'educazione, le competenze sono
condivise. Inoltre, sussistono due scuole politecniche danno risalto
al proprio settore di competenza, in particolare l'incoraggiamento
della ricerca. I cantoni hanno la responsabilità delle dieci
università che sono finanziariamente sostenute dalla Confederazione.
In Svizzera il sistema scolastico è molto diversificato ed
articolato a seconda del cantone, che è libero di scegliere
il proprio programma. Ad esempio in alcuni cantoni l'obbligo scolastico
termina a 18 anni, in altri a 19. Contrariamente a quanto accade in
Italia, in Svizzera gli indirizzi non generali sono molto apprezzati.
Gli alunni non vengono messi sotto pressione e sono molti i sistemi
che non prevedono un esame di stato generale. I possessori di diplomi
di formazione professionale non sono considerati negativamente. La
scuola obbligatoria costituisce la base del sistema scolastico svizzero.
Le scuole superiori, hanno generalmente una durata di 3 anni. L’obbligo
scolastico termina all’età di sedici anni. Le istituzioni
per la prima infanzia destinate a bambini di meno di 4 anni propongono
dei tipi d’accoglienza diversi a seconda dei bisogni delle famiglie:
nidi, spazi di vita infantile, nidi familiari, asili, giardini d’infanzia.
Ogni grande comprensorio cantonale (ad es. la Città di Ginevra)
ha un Ufficio di Informazione per la Prima Infanzia (BIPE). Questo
orienta i genitori nella scelta tra le diverse forme di educazione
e registra le richieste di iscrizione per l’insieme delle istituzioni
sostenute dal comune cantonale, essendo il servizio riservato solo
agli abitanti. Le persone che risiedono in altri comuni del cantone
possono informarsi direttamente presso le varie istituzioni che appaiono
sulla lista delle strutture d’accoglienza o presso la propria
amministrazione comunale. Molte istituzioni specializzate propongono
delle condizioni adattate a bambini in età prescolastica che
hanno problemi particolari (di udito, vista, fisici, etc.). Come noto,
la scuola svizzera è obbligatoria a partire dai 6 anni (classe
1P). Il Dipartimento dell’Istruzione Pubblica (DIP) incoraggia
comunque un’iscrizione alla scuola infantile a partire dai 4
anni (classe 1E). La scuola elementare è organizzata su una
base di quattro anni alle elementari (due infantili e due elementari)
e quattro anni di medie (dalla 3° alla 6° elementare). I primi
due anni della scuola infantile (1E - 2E) sono facoltativi. Alla fine
della scuola elementare, gli alunni entrano nel ciclo d’orientamento
(CO). Al di fuori delle ore in classe, il Gruppo Intercomunale per
l’Animazione Parascolastica (GIAP) propone agli alunni delle
attività (mattino, mezzogiorno e pomeriggio). Dai 12 ai 15
anni, il Ciclo d’Orientamento (CO) costituisce una tappa importante
nel curriculum degli alunni. Alla fine dei tre anni di CO, dovranno
infatti scegliere uno dei tre indirizzi proposti dall’insegnamento
superiore post-obbligatorio. Il CO evita una scelta precoce e definitiva.
La scolarità è adattata ai ritmi d’apprendimento
dei giovani. Durante questi tre anni, è sempre possibile riorientarsi,
in funzione dell’evoluzione dei risultati scolastici e dell’elaborazione
progressiva, da parte dello stesso alunno, del suo proprio progetto
formativo. Gli insegnamenti dispensati mirano a far acquisire conoscenze
e attitudini che permetteranno agli alunni di stabilire la loro scelta
d’orientamento nelle migliori condizioni possibili. Il CO ha
anche come obiettivo di sviluppare l’apertura di spirito, la
capacità di comunicare, l’autonomia e la solidarietà
necessarie a dei futuri cittadini e a dei cittadini illuminati. Ogni
anno gli alunni sono sottoposti a prove comuni all’insieme degli
istituti di CO. Queste prove completano i voti scolastici e permettono
delle comparazioni indispensabili all’orientamento degli alunni.
Dopo i 15 anni, alla fine del Ciclo d’Orientamento (CO), gli
alunni possono continuare la loro formazione nelle scuole dell’insegnamento
superiore post-obbligatorio. Esistono tre possibilità. L’indirizzo
del ginnasio del Collège che porta agli studi universitari
(cantonale e scuole politecniche federali) come pure le scuole superiori
specializzate e le scuole superiori generali, l’indirizzo professionale
delle scuole commerciali e delle scuole professionali e l’indirizzo
di cultura generale delle scuole di cultura generale. Per gli alunni
che devono consolidare le loro conoscenze prima di continuare con
la formazione o di entrare nel mondo professionale, ci sono due strutture
di inserimento professionale e d’accoglienza: il Servizio delle
Classi D’accoglienza o Inserimento (SCAI) e la Società
Svizzera per l’Integrazione Professionale degli Adolescenti
e degli Adulti (SSIPA). Va sottolineato che, per stare al passo coi
tempi, il direttorio di governo svizzero ed i singoli cantoni decisero,
nel 1993, con l'introduzione della maturità professionale,
di migliorare le condizioni generali della formazione professionale
con la maturità professionale, basata sulla pratica, che consente
ai diplomati di avviare gli studi in un'alta scuola specializzata.
Nel 1995, si è avviata una profonda riforma della maturità
ginnasiale. La nuova regolamentazione prevede un solo tipo di maturità,
una riduzione del numero di materie di studio e di esame e una tesina
di maturità. Attualmente esistono diversi tipi di maturità,
tra cui cinque tipologie professionali diverse: tecnica, commerciale,
artigianale, artistica e tecnico-agricola. L'insegnamento superiore
è chiamato anche grado terziario di educazione. L'offerta di
formazione a tale livello in Svizzera è molto importante. Si
divide principalmente in due campi, quello delle alte scuole e quello
della formazione professionale superiore. Il primo comprende le alte
scuole universitarie (università cantonali e Scuole politecniche
federali) così come le alte scuole di specializzazione. La
formazione professionale superiore è costituita da tutte le
altre formazioni di grado terziario e si divide tra le scuole superiori
specializzate, comprese le scuole tecniche, gli esami professionali
e gli esami professionali superiori. In questi ultimi anni del XXI
secolo, la Svizzera sta compiendo uno sforzo riformatore del proprio
sistema educativo per adattarsi ai requisiti posti dalla globalizzazione
e dalle crescenti necessità d'interscambio con gli altri paesi,
in ottemperanza al principio costituzionale per cui lo scopo dell’istruzione
non deve limitarsi ad assicurare un’adeguata preparazione degli
allievi, ma deve fornire loro la capacità di adattarsi ai rapidi
cambiamenti del mondo. Tra le materie che più vedono la concentrazione
di questi sforzi vi sono la lingua madre, l’introduzione dello
studio dell'informatica e dell'inglese a partire, in vari step, dalla
scuola elementare. Tradizionalmente, la prima lingua straniera insegnata
era sempre una delle altre due lingue nazionali (italiano. francese
o tedesco). La spinta all’introduzione dell’inglese è
venuta nel 2002 dal direttore cantonale della pubblica istruzione
di Zurigo e altri cantoni germanofoni. Ma gradualmente anche altri
canoni, come il Ticino di idioma italiano, ne hanno seguito l’esempio.
La scelta ha incontrato la ferma disapprovazione degli svizzero-francesi
che hanno visto la loro lingua relegata in posizione secondaria. Le
obiezioni a una generale introduzione dell’inglese a partire
dalla seconda classe elementare sono principalmente due: la promozione
di una lingua non-svizzera rappresenterebbe un'implicita minaccia
alla coesione nazionale e, peraltro, la troppo giovane età
degli alunni del secondo anno di scuola elementare (8 o 9 anni di
età) per l'apprendimento di una lingua straniera. Un ulteriore
problema è rappresentato dalla mancanza di corpo docente qualificato
nell'insegnamento dell’inglese. I fautori dello schema rispondono
alle obiezioni sostenendo che l'importanza internazionale dell'inglese
è innegabile e diventata necessaria mentre per l'apprendimento
di una delle lingua nazionali c’è sempre tempo e che,
per quanto riguarda l’età, i bambini imparano le lingue
straniere con facilità, specialmente se insegnate in modo divertente,
ed hanno un particolare stimolo verso l’inglese che conoscono
attraverso la Tv, il computer ed il cinema. U n altro cambiamento
proposto ai programmi scolastici è l’introduzione dell’informatica,
da effettuarsi al livello secondario I. Alcuni Cantoni utilizzano
però sistemi informatici didattici già dalle classi
elementari. Anche l’insegnamento delle materie religiose ha
provocato controversie. In alcuni cantoni la materia è stata
addirittura eliminata dai programmi per ragioni finanziarie, in altri
si dibatte sull’opportunità dell’insegnamento cristiano
nei programmi scolastici, e/o sulla necessità di rivedere la
materia ampliandola per includere le altre realtà religiose
presenti ormai stabilmente a seguito della più recente immigrazione
asiatica nel Paese.
Ungheria
Nell'ultimo ventennio il sistema d'istruzione e ricerca ungherese
ha subito, per paesi insistenti sulla medesima area in passato sotto
la sfera d'influenza russa, una sorta di palingenesi, un radicale
cambiamento a seguito dei rivolgimenti determinati dalla fine del
regime comunista filosovietico e del repentino avvicinamento all'Unione
europea che l'ha condotta sino all'attuale compiuta integrazione.
Così, il crescente bisogno di cultura ed istruzione della società
magiara ha instaurato un processo di ristrutturazione del sistema
educativo, che ha consentito che i giovani ungheresi che partecipano
a differenti programmi educativi in vista di uno sviluppo considerevole
della scuola superiore e della istruzione universitaria supereranno
verosimilmente, se a questo ritmo di crescita, entro l‘ormai
prossimo 2010, in percentuale di scolarizzazione i colleghi di nazioni
di grande tradizione civile in materia d'istruzione come la Francia
e l'Italia. Naturalmente oggi la politica educativa generalizzata
è una delle priorità di un paese moderno, europeo e
postcomunista, come l'Ungheria, in cui la scuola è il pilastro
essenziale per lo sviluppo dell'economia, della coesione sociale e
della competitività, potendo contribuire a formare una qualificata
forza lavoro che possa disporre di forti strumenti educativi e di
moderni mezzi di informazione per garantire pari opportunità
scolastica ed educazione alla popolazione generale. Il sistema scolastico
ungherese prevede l'istruzione educativa obbligatoria sino al compimento
dei 16 o 18 anni (per i nati prima o dopo il 1998), articolata nei
tre livelli di educazione classica: livello primario, livello secondario
- che, come analizzeremo partitamente contempla diversi istituti di
educazione a seconda della materia prescelta e del livello d'istruzione
professionale intrapreso - ed universitario. Oltre alle scuole, per
la magna pars, pubbliche, l’Ungheria del XXI secolo sta gradualmente
aprendo il proprio sistema educativo anche a scuole di tipo privato
o religioso (come per esempio i centri Don Bosco, l'American International
School of Budapest, la Greater Grace International, la Scuola Internazionale
Cristiana di Budapest, la Scuola di Musica Miskolc, il PGS). In particolare
il sistema scolastico magiaro prevede una scuola materna (óvoda)
con un incipit scolastico a 3 anni sino al 5º anno di età
obbligatorio e fino ai sette facoltativo. Segue poi la scuola primaria-elementare
(általános iskola), che prevede l’obbligatorietà
scolastica per altri 5 anni e che va dai 7 agli 11 anni. Peculiare
attenzione merita la scuola media (évfolyamos gimnázium)
dell'obbligo che va dagli 11 ai 14 anni e che da un decennio (dal
1997) è integrata e prosegue il piano di studi obbligatorio
iniziato con la scuola primaria. Le materie nella scuola elementare
e media si concentrano in modo differente a seconda del grado-livello
e prevedono la lingua ungherese, matematica, geografia, ginnastica,
scienza, fisica, letteratura, chimica e due lingue straniere (in genere
inglese e tedesco). La scuola superiore-secondaria ungherese dai 14
ai 18 anni è invece divisa in tre diversi strutture in funzione
dell'indirizzo educativo intrapreso: ginnasio (gimnázium) che
forma studenti per il terzo livello-universitario, scuole professionali
(szakközépiskola) per un'educazione professionale od accademica
ed infine programmi di esclusiva formazione professionale (szakképzo
programok), con materie come storia, lingua ungherese e matematica,
più lingue (minimo due) ed informatica. Al termine della scuola
superiore-secondaria lo studente magiaro si appresta ad eseguire l’esame
di maturità. In particolare il cd. GEB o diploma Gimnaziumi
erettsegi bizonyitvany si consegue dopo l'Érettségi
vizsga = Esame di fine istruzione secondaria superiore generale, rivolto
agli studenti che hanno già ottenuto il certificato Gimnaziumi
bizonyitvany e che hanno completato diversi programmi (4, 6 o 8 anni
di istruzione) in uno dei tre tipi di gimnazium. Viene affrontato
quasi alla maggiore età dopo 12 anni di studio e comprende
uno scritto, su un elaborato la cui tematica è scelta dal ministero
dell’educazione, e una prova orale, organizzata dalla scuola
interna corporis. Entrambe sono relative a materie propedeutiche obbligatorie
(lingua e letteratura ungherese, matematica, storia e una lingua straniera)
ed a discipline secondarie opzionali e specialistiche. Da diverse
fonti statistiche si apprende che tra il 1992 ed il 2004, s'è
registrato un incremento del 25% in più di studenti che hanno
conseguito il diploma di maturità. Così nel 2004, il
57,3% dei diciottenni aveva un diploma di scuola superiore. Infine
il livello di educazione universitaria ungherese è strutturato
in università tout court (di durata in genere di 6 anni) ed
in College (di durata media di 4 anni), la cui struttura educativa
è suddivisa in: Föiskolai: struttura post-secondaria ma
non universitaria. Egyetemi: laurea universitaria di durata media
di 4 anni; Szakirányú Továbbkéozési:
master o specialistica di laurea, di durata media di 2 anni; Doktori:
dottorato dalla durata media di 3 anni.
