Proposta di legge: fissare l’ inizio dell scuola il 1° ottobre

Ecco cosa ne pensano alcuni studenti del Liceo Scientifico “Fermi” di Brindisi

 

C’è una proposta di legge avanzata da alcuni rappresentanti del governo che vorrebbe fissare l’inizio dell’anno scolastico al 1° ottobre, questo anche perché il nostro è un paese turistico e ciò andrebbe a favore anche della nostra economia. Il ministro Gelmini si è detta favorevole a tale proposta, ma non incontra il favore di tutti e ancora una volta gli Italiani si trovano divisi in due nelle loro opinioni. Ma cosa ne pensano i diretti interessati, cioè gli studenti?

Abbiamo fatto un sondaggio tra gli studenti del Liceo scientifico “Fermi” di Brindisi, prendendo come classe-campione la Prima D, sezione sperimentale. Qui ci sono studenti che ricoprono una fascia d’età che va dai 14 ai 15 anni e che provengono da tutta la provincia brindisina (Brindisi, Torchiarolo, Mesagne..).

Alla domanda:

“C’è una proposta di Legge da parte di alcuni ministri per far iniziare la scuola il 1à ottobre, a ciò è a favore anche il ministro Gelmini: tu cosa ne pensi?”

Ecco come hanno risposto:

GIULIA (14 anni) “Secondo me è una buona idea, perché a settembre fa molto caldo e abbiamo difficoltà a concentrarci e questo è causa di un basso profitto degli alunni”

ELEONORA (14 anni) “Reputo questa proposta di legge positiva in quanto iniziare l’anno scolastico a settembre comporta una riduzione della stagione estiva e quindi, iniziare la scuola ad ottobre, come avveniva nel passato, è una proposta in definitiva positiva!"

ELISABETTA (15 anni) “Io penso che sia un’ottima proposta , però riducendo i giorni di scuola bisognerebbe ridurre anche il programma scolastico perché altrimenti per noi diventerebbe complicato studiarlo tutto in meno giorni…sono tante materie e tanti argomenti!”

LUCA (15 anni) “Secondo me iniziando ad ottobre si finirebbe a luglio perché bisogna rispettare le 200 ore scolastiche, e questo non è buono!”

FABIO (15 anni) “Per me non è una buona idea, perché la scuola durerebbe fino a luglio e, considerando che la voglia di andare a mare inizia già a maggio, per noi sarebbe una sofferenza aspettare luglio!!!”

MATTEO (14 anni) “Non è una buona idea se la scuola finisse a luglio, lo è se la scuola terminasse comunque a giugno!”

LUIGI (14 anni) “Secondo me questa proposta non è una buona idea perché non mi piacerebbe iniziare le vacanze a luglio!”

VINCENZO (15 anni) ”Io penso che questa proposta di legge potrebbe essere sia positiva che negativa, in quanto se noi iniziassimo la scuola ad ottobre, necessariamente diminuirebbero le vacanze di Natale e di Pasqua per poter chiudere la scuola i primi di giugno…però se la scuola facesse finire l’anno a fine giugno, ciò non sarebbe buono! Quindi alla fine per me è un NO!”

DAVIDE (15 anni) “Non penso che sia una buona idea perché la scuola finirebbe più tardi, in un periodo in cui, fa troppo caldo per studiare!”

ALFREDO (14 anni) “Se la scuola inizia ad ottobre e finisce a giugno è una buona idea, altrimenti, no!...Io sento già caldo a maggio, figurarsi a luglio!”

ANDREA (14 anni) “Secondo me non è una buona idea perché se la scuola finisse poi a luglio, ciò renderebbe lo studio ancora più pesante a causa del caldo e della voglia di mare che si fa sempre più sentire!”

SARA (14 anni) “Non è una buona idea perché dal momento che la scuola finirebbe più tardi, con il caldo non ce la faremmo a studiare!”

EMANUELE (14 anni) “E’ sbagliato perché si ridurrebbero le vacanze estive o quelle natalizie o quelle pasquali…no, non è una buona idea!”

FRANCESCO (14 anni) “secondo me questa proposta di legge è positiva solo se la scuola inizia ad ottobre e finisce a giugno come sempre! Altrimenti…NO!”

MICHELE (14 anni) “Assolutamente NO!!! Già ci sono molte classi arretrate nel programma…Aumentare le vacanze vorrebbe dire avere un programma più ridotto…!!!”

…E queste sono le risposte di alcuni studenti del “FERMI”… Prevale la risposta negativa perché si teme che la scuola possa finire più tardi e quindi in pieno caldo estivo, quando la voglia di studiare è notevolmente ridotta e prevale la voglia di mare! I pochi “Sì”, sperano comunque in un anno scolastico ridotto, che, cioè, finisca comunque ai primi di giugno. Nessuno ha parlato dei benefici che ne avrebbe il turismo, probabilmente perché al momento l’economia italiana, desta loro poco interesse, rispetto ai bisogni di sole e mare, giustificabile, ciò, anche dalla giovanissima età!
Bene farebbero, comunque, i ministri a confrontarsi anche con le esigenze dei ragazzi, cercando di rispettarne i loro ritmi e bisogni. Il caldo, senza dubbio, debilita e deconcentra chi dovrebbe studiare e quando è l’organismo che ti chiede un po’ di refrigerio, di relax e riposo, come fare a non dargli ascolto? Bisognerebbe proporre un REFERENDUM dove a votare fosse il popolo studentesco, solo così, probabilmente si farebbe la scelta giusta!
(Federica Pignataro)