Palazzo Nervegna : appuntamento con l’arte

Dall’archivio della British School at Rome, 99 incisioni dei Piranesi

 

Dal 13 maggio al 12 luglio 2010 è attiva, presso le sale del Palazzo Granafei – Nervegna l’esposizione della collezione relativa alle incisioni di Giovanni Battista Piranesi e suo figlio Francesco, che ha appreso dal padre la stessa arte. Tutte le incisioni hanno come tema Roma : dal Pantheon alle vedute del Campo Marzio e dei tempi antichi. Tutto riconduce l’osservatore a molti secoli fa, in cui lo splendore di Roma era al culmine, e la città stessa era considerata il centro del mondo. Le tavole incise, segnate da un’intonazione drammatica, appaiono improntate ad un’idea di dignità e magnificenza tutta romana, espressa attraverso la grandiosità e l’isolamento degli elementi architettonici. Tutto questo riesce a trasmettere un sublime sentimento di grandezza del passato antico. Anche la redazione di Brindisi news ha voluto immergersi all’interno di quest’atmosfera e ha effettuato qualche scatto dell’esposizione.

Giovanni Battista Piranesi detto anche Giambattista nacque a Mogliano Veneto nel 1720. Egli fu un architetto, incisore, scenografo, acquafortista e teorico dell’architettura italiana. In gioventù si trasferì a Roma per continuare gli studi già intrapresi precedentemente e qui venne subito affascinato dalla città eterna. Purtroppo Roma non offriva molte possibilità e in questo modo egli tornò in Veneto dove lavorò a molti progetti e iniziative. Eseguì un’incisione dopo l’altra con molta brillantezza e, quando il lavoro aumentava, lo zelo dell’artista diventava più forte. Nel tempo, divenne necessario chiamare in aiuto tutti i suoi figli e parecchi altri allievi. Infatti non diminuì il suo impegno fino alla morte nel 1778.

Il figlio e collaboratore di Piranesi, Francesco, riunì e preservò le sue tavole ed egli stesso volle imitare le orme del padre affiancandosi alla medesima arte.
(Sara Libardo)