Mondiali di calcio tra tradizioni, superstizioni e scaramanzia!…


Molti, tra giocatori e tifosi, si affidano alla fortuna ripetendo gesti o usando amuleti!

Lo sapevate che Gianluca Zambrotta, che sta giocando il suo terzo mondiale in Africa, ogni volta prima di ogni partita s’infila per prima sempre la scarpa sinistra? E’ un suo rituale che, secondo lui, gli porta fortuna in campo e guai a non rispettarlo!... E avete notato quanti calciatori, all’inizio di ogni gara, si facciano il segno della Croce, affidando le proprie sorti a Dio? E come alcuni cantino a voce alta l’Inno Nazionale?...questo perché, anche nel mondo del calcio, ci sono riti, superstizioni e tradizioni da rispettare! Ci sono giocatori che hanno confessato d’indossare sempre lo stesso capo di biancheria intima in ogni partita perché “Porta fortuna!”, perché non conta solo la bravura e la scioltezza, in campo, ma anche la fortuna, soprattutto la fortuna! Ma questo non vale solo per i giocatori, ma anche per i tifosi e per capirlo basta guardare i balconi delle case brindisine! Molte espongono il “tricolore” e questo perché lo sventolìo della bandiera italiana, soprattutto prima di ogni partita “porta bene!”…C’è chi, invece, volutamente, non lo espone prima della partita, perché “porta male”…si espone dopo! Quindi, ad ognuno la sua interpretazione! E tra i tifosi, poi, i riti scaramantici si moltiplicano in mille sfaccettature! C’è chi vede la partita seduto sempre allo stesso posto e con le stesse persone…cambiare significherebbe compromettere l’esito della partita stessa! C’è poi, chi stringe fra le mani un amuleto, spesso un cornetto rosso e chi, invece è lì pronto a sparare “rauti” e “scattagnole” al primo goal, perché l’evento si possa ripetere e la propria squadra possa raddoppiare! Molti si vestono sempre allo stesso modo o indossano sempre lo stesso capo d’abbigliamento, oppure stringono in mano un santino, o la foto del calciatore preferito o una moneta antica. Tanti, poi (e chi non l’ha mai fatto “scagli la prima pietra”!), quando l’avversario si fa pericoloso vicino la porta della propria squadra, fa gesti scaramantici, come le corna appiccicate alla televisione! E quando poi, la propria squadra segna, è d’obbligo urlare, tutti insieme, esultare, saltare, cantare…molti ripetono a squarciagola l’Inno Nazionale e, i più agguerriti, scagliano lontano il telecomando che atterra disastrosamente da qualche parte!Ma che importa?...se il tutto ci dà una mano anche per questi Mondiali…pazienza, compreremo un telecomando nuovo! E se poi occorre cospargere di “sale” la porta…faremo anche quello, pronti a partire e a dare una mano al nostro amico Lippi! (Dr.ssa Maria Grazia Manna)