In villeggiatura
senza animali domestici
Abbandoni ancora
più frequenti in estate
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Ormai è un dato di fatto: con l’arrivo
della stagione estiva aumentano considerevolmente
gli abbandoni di cani, gatti e altri animali domestici
sulle strade, nei boschi. Il motivo è molto
semplice: il grazioso cucciolo che durante l’inverno
allieta le fredde e noiose giornate, d’estate
diventa un vero e proprio “impiccio”,
visto che la sua presenza non è consentita
negli alberghi, nei mezzi di trasporto aerei o marittimi
e di solito in una qualsiasi struttura turistica.
L’abbandono pertanto sembra l’unica soluzione
per evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero
rovinare le vacanze così attese. Quando un
padrone spudorato decide di “liberarsi”del
proprio animale, evidentemente sottovaluta o, peggio
ancora, ignora del tutto la crudeltà e la disumanità
di tale gesto, dato che, pur di trascorrere una settimana
o poco più di totale relax al mare, porta alla
morte sicura la povera creatura che, abituata a vivere
tra le mura domestiche, non riuscirà a sopportare
la fame e soprattutto ad evitare i pericoli della
strada. Certo, non è detto che una famiglia
debba rinunciare ad una villeggiatura sol perché
possiede un animale; infatti esistono soluzioni alternative
all’abbandono, soluzioni più civili e
accettabili: canili e gattili, pensioni per gli animali
e strutture che garantiscono cura e assistenza. È
necessario puntualizzare tra l’altro che abbandonare
un animale è un reato, che prevede l’arresto
fino ad un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000
euro (art. 727 C.p.).
Quando arrivano le vacanze, prima di cedere al mare,
al sole, al divertimento, ricordiamo di donare ai
nostri cuccioli un’estate altrettanto decorosa.
(Laura Leo) |
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Dopo
la fredda stagione invernale
arriva l’estate, con il sole ed il caldo tropicale.
Finisce la scuola, i negozi chiudono i battenti,
le spiagge gremiscono di gente dai visi contenti.
Ma quando si preparano le valige per raggiungere le
zone di mare,
ci si chiede: ”Ma il mio cane o il mio gatto a
chi lo dovrei lasciare?”
Nasce un problema, da risolvere in fretta,
la vacanza è breve, il tempo non aspetta.
Disturbare i parenti, gli amici, i vicini?
No, il mio cucciolo sarebbe di troppo, hanno già
i loro bambini.
Allora, forse sistemarlo in una pensione,
così da ricevere tutte le attenzioni necessarie?
Ma no, costerebbe di più di una vacanza alle
Canarie.
Cosa resta da fare dunque, quando la partenza è
ormai imminente?
La soluzione è unica, semplice, ma davvero avvilente:
cala la notte, per le strade neppure un vecchietto,
il cucciolo viene abbandonato, come un sacco della spazzatura
nel primo cassonetto.
La crudeltà del gesto e la totale assenza di
pudore
perfino nel demonio in persona recherebbero stupore.
Auguro una splendida vacanza a tutti coloro che abbandonano
queste povere creature, sperando che un giorno subiscano
le stesse o meglio,
le ancora più atroci torture!!! (Laura
Leo)
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