In scena le attività del Soccorso Aereo di Brindisi

Esercitazione di sopravvivenza in mare lungo le coste brindisine

Provvedere alla ricerca, soccorso e recupero degli equipaggi di aeromobili militari incidentati
Assicurare il Servizio di Allarme e di soccorso militare nazionale ed internazionale
Concorrere alle operazioni di salvataggio in casi di pubbliche calamitā
Concorrere alle operazioni di soccorso in casi di incidenti aeronautici della Aviazione Civile
Concorrere alle operazioni di ricerca e salvataggio del personale civile disperso in mare e terra
Concorrere alle operazioni di salvaguardia della vita umana in caso di incidente marittimo
Concorrere alle operazioni per il trasporto urgente di ammalati e traumatizzati gravi
Concorrere a tutte le operazioni a carattere umanitario sotto l'egida dell'O.N.U.



Cielo azzurro, mare limpido e spiagge bianche, questa, la cornice dell'edizione 2010 della esercitazione di sopravvivenza in mare programmata a Punta Penna Grossa dall'84° Centro S.A.R. di Brindisi.

Un appuntamento che i frequentatori del litorale aspettano con vivo interesse. Quest'anno, l'organizzazione ha previsto l'impiego dell'elicottero HH3F "Onda 30" con equipaggio formato dai Cap. Pil. De Marco e Di Battista, Lt. Op. Bordo Angelo Brigante e Raimondo Campa e dall'aerosoccorritore Bruno Petrachi che, nella "location" del Centro di Sopravvivenza dell'aeronautica Militare, ha condotto con estrema perizia una delle tantissime esercitazioni di Soccorso Aereo che servono a tenere alto il livello addestrativo degli "uomini del soccorso aereo di Brindisi".

Testimonial dell'evento, i numerosissimi utenti del lido gestito dall'a.m. in questo territorio e i tantissimi bagnanti della costa accorsi ad assistere all'esercitazione. (Giorgio Esposito)

 



L’84° Centro CSAR di Brindisi, è il Reparto che, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, assicura la ricerca ed il salvataggio di equipaggi di volo e di mezzi marittimi in difficoltà, nonché attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in montagna o in mare, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita (da isole, imbarcazioni ecc.), il soccorso di traumatizzati gravi. Infatti, è da rammentare che gli "uomini del Soccorso" in questi 30 anni di base a Brindisi hanno prodotto 40.000 (quarantamila) ore di volo, recuperati circa 270 naufraghi, trasportati 250 ammalati traumatizzati gravi, sia in Italia che all’estero, soccorse migliaia di persone in varie emergenze nazionali quali terremoti in Irpinia, Basilicata, Friuli; alluvioni in Piemonte, Calabria, Puglia; Frana di Sarno; Eruzioni di Etna, Stromboli etc.. In proposito, e per meglio comprendere le specificità d’intervento del SAR di Brindisi, appare utile rammentare gli ultimissimi interventi operati: ricerca e soccorso di un pescatore di Taranto, partecipazione ai voli umanitari Tirana – Brindisi, ricerca e soccorso di un naufrago a Vieste, soccorso ad un peschereccio di Gallipoli, trasporto d’urgenza di un bambino da Tirana a Brindisi, ricerca e soccorso di un naufrago a Crotone, trasporto per imminente pericolo di vita di un neonato da Taranto a Napoli, ricerca e soccorso di un uomo disperso in mare lungo la costa di Trani (Bari), trasporto per I.P.V. di una gestante da Lecce a San Giovanni Rotondo, ricerca e soccorso di una naufrago a sud di Bari. (Giorgio Esposito)


Approfondimenti: www.84centrosar.it

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