Punta
Penna Grossa raccoglie sui propri lidi una buona
fetta dei bagnanti di Brindisi e provincia.
Collocata all’interno di quella che qualcuno
vuole spacciare per “oasi protetta”
ma che, in effetti, viene vissuta da molti quale
discarica in nome dell’ambiente, vive
continue contraddizioni. Una per tutte, l’apertura
in modo indiscriminato alle migliaia di utenti
che nel periodo estivo affollano le bellissime
calette che la contraddistinguono senza prevedere
pulizie e raccolte rifiuti.
In
questo contesto, una perla è rappresentata
dalla presenza della meglio conosciuta quale
“spiaggia dell’aeronautica”
che, da 50 anni, assicura ai propri utenti un
punto di riferimento nel panorama balneare locale.
Questa
estate, poi, al fianco dell’onnipresente
commissione militare, ha esordito, con i suoi
eccellenti servizi spiaggia, la ditta Della
Valle che gestisce anche la ristorazione attraverso
i 3 “bar point” e la sala ristorante-pizzeria.
I titolari, Luigi e famiglia, che piace rammentare
sono anche gli apprezzati gestori del ristorante
“Il coccodrillo” sito all’interno
della base O.N.U. – U.N.L.B. di Brindisi,
ci raccontano che hanno voluto accettare di
buon grado la sfida proposta dall’utenza
che negli ultimi anni ha visto avvicendarsi,
con scarso successo, numerose ditte nella gestione
dei citati servizi spiaggia.
Il
tutto, fa di questo lido il più richiesto
dai “sempre troppi” utenti autorizzati
o meno a frequentarlo. Ogni anno, infatti, parte
la ricerca “del sistema migliore”
per varcare a tutti i costi, l’ingresso.
Ed in proposito, leggende metropolitane, con
il solito pizzico di verità, raccontano
di politici trombati alle passate elezioni,
titolari di tessere di favore legate al proprio
passato militare – compresa la 2^ guerra
mondiale, labili legami con parenti-utenti e
amici, tantissimi, disposti ad accamparsi in
cabine affollate anche da 5 famiglie ma che,
grazie alle singole quote personali, ripagano
le 1.200 (milleduecento) euro circa del costo
complessivo stagionale del servizio senza, però,
garanzie di ombrelloni e sedie sia per i partecipanti
che per gli spropositati ospiti occasionali.
Nonostante
tutto, però, gli spazi offerti sono sempre
un’attrattiva che rende secondari i disagi
del sovraffollamento che non sempre tutti i
titolari apprezzano così come si evince
dalla numerose lamentele spesso sollevate.
Nella
seconda parte, riporteremo le interviste operate
tra i gestori, gli utenti e gli innumerevoli
ospiti che sicuramente proporranno tanti temi
da discutere. (Giorgio
Esposito) - ©
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