Enel e…l’ambiente!!!
L’Enel
diffonde la cultura della sostenibilità ambientale
|
Una
grande ciminiera sovrasta la città di Brindisi:
è la ciminiera della centrale a carbone Enel
“Federico II” di Cerano, una centrale termoelettrica
spesso e volentieri al centro di polemiche, discussioni,
dibattiti soprattutto da parte degli ambientalisti.
Non ultima, ad esempio, la polemica sul concerto tenutosi
nei giorni scorsi presso la centrale, (che ha visto
l’esibizione di Irene Grandi e Patty Bravo) perché
gli ambientalisti non volevano che gli artisti si esibissero
in un luogo che secondo loro “nuoce gravemente
alla salute dell’uomo” e che ha portato
il cantante Cristicchi a rinunciare alla sua partecipazione
all’evento. Polemiche su polemiche, carte su carte
che vogliono screditare il grande colosso sul tema “ambiente”!
Ma l’ENEL è poi così sprovveduta?
|
|
Molti forse, non sanno, che proprio l’ENEL,
a Brindisi, in Italia e nel mondo è una
grande sostenitrice della “salvaguardia
dell’ambiente”, poiché cerca
di agire e consumare con intelligenza per non
esaurire le risorse necessarie alla sopravvivenza
umana. Per dimostrare ciò, basta tener
conto di alcuni dati che dimostrano come il
grande colosso energetico cerca di avere il
pieno rispetto di aria, acqua, energia, ed ecosistema.
Sotto accusa, spesso e soprattutto a Brindisi,
sono le polveri sottili e l’emissione
di CO2 che se respirate sono molto pericolose.
Ricorderemo, infatti che la centrale “Federico
II” è una centrale a carbone. Ciò,
però, che troppo spesso viene dimenticato
è che le nostre centrali termoelettriche
tengono costantemente sotto controllo e cercano
di ridurre al minimo le emissioni di ossido
di zolfo, di polveri, di ossidi di azoto con
risultati eccellenti. Ogni giorno vengono adottate
tecniche sempre più all’avanguardia
ed innovative rientranti nel programma “ZERO
EMISSION”, universalmente adottato da
tutte le centrali italiane.
Uguale cura e controllo l’Enel cerca di
avere nei confronti di un altro importante elemento:
l’acqua.! Infatti sparse in Italia e nel
mondo vi sono centrali idroelettriche “HYDRO-POWER”
che utilizzano l’acqua per produrre energia.
Ebbene, quando l’acqua passa attraverso
la turbina per produrre energia, poi ritorna
esattamente com’era nel corso d’acqua
da cui proviene e perciò non avviene
alcun spreco. L’Enel (ed è bene
che queste cose si sappiano anche qui al sud),
nel Nord Italia aiuta la riproduzione della
“trota marmorata”, una specie in
rischio di estinzione. Nel Massachussetts vi
è un impianto in una zona di migrazione
dei pesci. Enel qui ha realizzato una specie
di “ascensore” che li aiuta a risalire
la diga del fiume Merrimack.
La gestione della centrale di Chiriquì,
(Panama), avviene con il massimo dell’attenzione
e del rispetto perche sorge vicino la Riserva
Forestale di Fortuna, inserita dall’UNESCO
tra le zone di riserva mondiale della biosfera.
Se si pensa che l’Enel è presente
in 23 paesi del mondo con una potenza pari a
oltre 96.000 MW, di cui oltre 34.000 sono rinnovabili
e producono energia pulita, si comprende realmente
quanto l’ente sia impegnato nel pieno
rispetto dell’ambiente circostante!
Le centrali termoelettriche, come la Federico
II di Brindisi, operano anch’esse nei
più avanzati e sicuri standard ambientali.
Proprio da qualche mese la centrale di Brindisi
sta sperimentando un impianto di cattura della
CO2 sull’unità numero 4 per l’abbattimento
di questo elemento inquinante nei fumi prodotti
dalla combustione nelle caldaie. Enel, infatti,
è , sempre, in prima fila nella ricerca
di tecnologie di cattura della CO2, tanto che
nel 2009 è divenuta socio-fondatore del
GCCSI (Global Carbon Capture and Storage Institute).
Inoltre, forse non tutti sanno che Enel svolge
un ruolo importante anche nella raccolta differenziata
dei rifiuti. In tutte le sedi, infatti, ad esempio
ogni anno vengono raccolte 320 tonnellate di
carta. In provincia di Venezia, la centrale
“Andrea Palladio” di Fusina Marghera
è alimentata da carbone e biomasse. Ogni
anno, infatti vengono bruciate 70.000 tonnellate
di rifiuti solidi urbani.
Nel Quèbec si produce energia elettrica
con lo scarto delle segherie, come i trucioli
di legno. Le ceneri che restano si usano per
concimare i campi.
L’Enel, dunque, non deve essere sempre
colpevolizzata di “rovinare” l’ambiente,
perché il grande colosso energetico è
seriamente e quotidianamente impegnato in una
politica di salvaguardia ambientale, tanto a
Brindisi, quanto in Italia e nel mondo. E tutti
questi dati, parlano da soli…
(Federica
Pignataro)
|
|
|
© Riproduzione
non consentita
|