Speciale vacanze-studio: destinazione U.K.

L’importanza dell’Europa Unita

 

Un altro anno è passato ed è di nuovo estate, le scuole resteranno chiuse fino a settembre … ma non per tutti! Infatti molti ragazzi decidono di spendere parte delle loro vacanze estive frequentando corsi di lingua in altre nazioni europee e non. Se qualche anno fa era un privilegio destinato ai più abbienti oramai, questo tipo di vacanza, che si rivolge a un pubblico giovane, è quasi alla portata di tutti. Prezzi competitivi, compagnie aeree con voli low cost e alloggi di tutti i tipi concorrono ad invitare un numero sempre maggiore di persone. Diverse sono anche le destinazioni e, anche se il primato rimane dei britannici, si sono diversificate le mete: Irlanda, Francia e Stati Uniti stanno conquistando gran parte dei turisti europei.



Un nostro amico, Simone, ha gentilmente accettato di raccontare le proprie esperienze all’estero, in vacanze- studio. Simone ha 17 anni e frequenta il liceo scientifico.

Ciao Simone, sei appena tornato da una vacanza- studio. Dove sei stato?

A Portsmouth, in Inghilterra.

Per quanto tempo?

Dal 30 giugno al 14 luglio.

Raccontaci un po’ del tuo soggiorno.

Dunque, da dove iniziare? Eravamo circa 140 ragazzi provenienti da tutta Italia e abbiamo soggiornato presso il James Hall, un college dell’Università di Portsmouth. Ogni mattina, tranne il sabato e la domenica, dovevamo recarci presso l’Università di Portsmouth per prendere lezioni di inglese. Il primo giorno è stato utilizzato per suddividerci nelle diverse classi, in base alla difficoltà del corso. La mensa era presso un’altra struttura (per fortuna non troppo lontana) e, anche se i pasti non possono essere paragonati alla nostra cucina mediterranea, non erano niente male. E poi, bisogna anche sapersi un po’ adattare!

Come organizzavate il tempo libero?

C’era la possibilità di svolgere delle attività sportive oppure di fare delle gite nei dintorni. Personalmente ho visitato Londra, Stonehenge, Salysbury, Brighton, Lyndhurst, Bournemouth, Hayling Island, e Winchester, dove c'è la tavola rotonda.

Pensi di essere migliorato nella lingua?

Sicuramente ho migliorato la mia pronuncia e ho acquisito molti vocaboli ma, in generale, ritengo che due settimane siano troppo poche per ottenere dei risultati rilevanti.

È la prima volta che hai vissuto questo tipo di esperienza?

No. Questa è la terza volta! Precedentemente sono stato a Southampton e poi a Plymouth. Diciamo che è un’esperienza che vale la pena ripetere!


Anche io, per quanto meno esperta del nostro amico, ho vissuto un’esperienza simile, con la differenza che sono stata ospitata presso una famiglia del posto e non in college. Lo scorso aprile ho passato una settimana in Francia, precisamente in Costa Azzurra, e sono stata ospitata, insieme ad altre tre mie amiche, da una coppia francese che era per noi una vera e propria famiglia. L’organizzazione generale non è molto diversa da quella che ci ha descritto Simone: la mattina andavamo a scuola, ogni giorno tranne il fine settimana e, dopo il pranzo a sacco (gentilmente preparato dalla famiglia ospitante), andavamo a visitare le città vicine a Cannes (dove si trovava la scuola). Siamo stati a Grasse, ad Antibes, a Nizza, a S. Tropez e altre ancora. Finivamo le visite intorno alle 7 di sera e non rimaneva molto tempo libero per noi, anche perché le famiglie erano responsabili dei nostri spostamenti. Quindi non eravamo liberi di uscire in maniera indipendente. C’è da dire che sono state organizzate due uscite la sera, una al bowling e l’altra a Cannes stessa. Il sabato, comunque, dal momento che non si andava a scuola, è stato lasciato libero per lo shopping. Nonostante non ci fosse la possibilità di uscire a proprio piacimento, abbiamo avuto l’opportunità di vivere in famiglia con situazioni quotidiane e quindi, di sperimentare le nostre capacità nella lingua. Personalmente, è stata un’esperienza bellissima, che mi piacerebbe moltissimo ripetere e che mi ha fatto crescere sia dal punto di vista di competenze, che dal punto di vista personale.

Queste le parole di un giovane che ha già apprezzato più volte le gioie di questo genere di vacanza, insieme alla mia stessa testimonianza. Quale migliore occasione, allora, per riunire le diversità del nostro continente sotto un unico obiettivo? A partire dai più giovani della nostra società, potremo marciare a passo sicuro verso l’unità, non solo politica, ma anche morale del vecchio continente. (Sara Libardo)


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