Torchiarolo:
l
Sindaco vieta l'accensione delle stufe a legna
Il
paese inquinato dalle polveri sottili, e Cerano?
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pochi giorni dal delitto Ingrosso, il piccolo comune
di Torchiarolo torna alle luci della ribalta, questa
volta per un ordinanza sindacale del 13 gennaio 2011
che prende il via oggi.
Pare quasi una coincidenza, ma nel giorno in cui si
festeggia Sant’Antonio, festa particolarmente
sentita dai paesini contadini quali Torchiarolo, per
il quale si accendono fuochi di legna, il Sindaco, Giovanni
Del Coco, ha ordinato il divieto fino al giorno 31 gennaio
di accensione di caminetti e stufe alimentate a legna
negli immobili ad uso pubblico e nelle abitazioni.
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Il problema nasce a causa delle polveri sottili.
Le analisi statistiche effettuate da ARPA Puglia
hanno infatti evidenziato che i fenomeni di
inquinamento, registrati dalla centralina situata
in via Don Minzoni, si innescano all’avvio
della stagione invernale per terminare poi all’inizio
della primavera.
Otto giorni su dieci i risultati raccolti dalla
centralina hanno registrato valori fuori norma
e il sindaco teme di incorrere in pesanti sanzioni
da parte dell’Unione Europea.
Ecco il motivo di tale ordinanza, che ha generato
non poche polemiche tra gli abitanti, specialmente
tra i più anziani che replicano: “il
fuoco ci fa compagnia!”. Le controversie
nascono anche tra i diversi panifici sparsi
per il paese che, a causa della decisione presa
dal comune, non sanno come mandare avanti l’attività
perché sono loro stessi a produrre il
pane con i forni a legna.
E mentre a Novoli è stata accesa la “focara”,
la tradizione a Torchiarolo, almeno per adesso,
dovrà essere messa in secondo piano.
Non c’è festa di Sant’Antonio
senza fuoco, ma questa volta si. «Dispiace,
ma dovremo rinviarlo» annuncia il sindaco.
E intanto il “camino” Cerano continua
ad emettere fumo. (Michela
De Marco - Brindisi 17 gennaio 2011 - ore 18.00)
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