15°
Stormo - 84° Centro S.A.R. di Brindisi: al primo posto,
la salvaguardia della vita umana
S.A.R.:
Search And Rescue (Ricerca e Soccorso): per qualcuno, forse
solo una sigla; per gli equipaggi di volo appartenenti al
15° Stormo dell’Aeronautica Militare, invece, il
loro lavoro, la loro passione, ma, soprattutto, la loro missione.
Nato nel 1946 col compito di soccorrere gli aerei militari
incidentati o abbattuti, oggi il S.A.R. annovera fra i suoi
importanti compiti anche il salvataggio di civili, non solo
in caso di incidenti aerei o marittimi causa di naufragi,
feriti o dispersi, ma anche in occasione di calamità
naturali, dove concorre alle operazioni di recupero delle
vittime, o di particolari emergenze, come ad esempio il trasporto
urgente di ammalati o traumatizzati gravi.
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Dove
non possono i normali mezzi della Protezione Civile,
infatti, arrivano i potenti elicotteri Sikorsky HH-3F
del S.A.R., che, oltre ad essere abilitati al volo anche
in condizioni meteorologiche particolarmente difficoltose,
sono dotati di visori notturni e telecamere a infrarossi
atti a operare “in ogni tempo”. Innumerevoli
sono quindi le responsabilità per chi, svolgendo
questo lavoro, 365 giorni all’anno mette al servizio
la propria vita al fine di salvare quella altrui: che
cosa si provi, poi, ce lo ha spiegato il Maggiore Pilota
Andrea Palermo, Comandante dell’84° Centro
S.A.R. di Brindisi, una delle quattro sedi dislocate
in Italia (altre sono l'85° Gruppo di Roma, l'83°
Centro di Rimini e l'82° Centro di Trapani) tutte
dipendenti operativamente dal 15° Stormo sito a
Pratica di Mare (Roma).
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"Quando abbiamo scelto di diventare piloti dell’Aeronautica
Militare eravamo a conoscenza dei rischi ai quali si andava
incontro" dice "ma vale la pena correrli, soprattutto,
quando si tratta di portare in salvo vite umane. Se lo facessimo
per puro esibizionismo, ad esempio, non saremmo motivati ad
affrontare pericoli e disagi ai quali nemmeno l’esperienza
ti abitua". Un ripetuto addestramento, tuttavia,
inizialmente svolto a Pratica di Mare, prepara i piloti a
far fronte nella maniera migliore possibile alle situazioni
più difficoltose: in primo luogo, sotto il punto di
vista strettamente pratico, attraverso tante ore di volo in
condizioni climatiche avverse; in un secondo momento invece,
anche sotto il profilo psicologico, data che è prevista
la stretta collaborazione con gli altri membri dell’equipaggio,
e con essa il massimo controllo e la più assoluta precisione.
La seconda fase addestrativa è particolarmente
importante" continua il Comandante "perché,
aldilà del fatto che uno svolga il ruolo di Pilota,
Operatore di Bordo o Aerosoccorritore, è fondamentale
il buon operato di tutta la squadra affinché la missione
vada a buon fine. Ciascun incarico, a cui si viene assegnati
a seconda delle esigenze dell’Aeronautica e delle valutazioni
dei superiori, ha perciò una sua importanza: tuttavia,
particolarmente prestigioso e gravoso al tempo stesso, è
il compito del Capo Equipaggio, che pur consultandosi con
gli altri, prende tutte le decisioni".
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E
per questo sono necessarie grandissime abilità,
freddezza e prontezza di mente, considerato che prima
di qualsiasi missione per gli uomini del S.A.R. sono
disponibili dai 30 ai 120 minuti per comprendere di
quale tipo di soccorso si necessiti e di conseguenza
organizzare l’elicottero secondo degli step da
seguire quali preparara il piano di volo, considerare
il carico di carburante, le condizioni meteo, l'eventuale
personale sanitario da imbarcare e l'eventuali autorizzazioni
per soccorsi all'estero. E’ quindi facile immaginare
come sia complesso per ciascuno di essi, nonostante
le impegnative esercitazioni svolte anche tutti i giorni,
controllare la propria emotività e agire con
estrema efficienza aldilà dell’imprevedibilità.
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La
stessa imprevedibilità, purtroppo, che ha causato
a tutta “la gente del 15° Stormo” un
lutto impossibile da dimenticare: quello degli otto
“uomini del Soccorso Aereo” divenuti ora
“Angeli del S.A.R.” che il 23 ottobre 2008
sono precipitati insieme al loro elicottero durante
un volo di trasferimento dall’Italia al Belgio,
a causa della rottura di una pala. Una fatalità
sconvolgente, alla quale l’Aeronautica non ha
potuto che reagire con controlli molto più intensi,
al fine di assicurare la sicurezza delle macchine e,
quindi, degli equipaggi e dei trasportati in emergenze
a garanzia che un simile accaduto non ricapiti più.
"L’incidente ha segnato tutti noi nel
profondo" racconta il comandante Palermo "perché
con loro abbiamo condiviso tutto: esperienze estreme,
come missioni umanitarie in Iraq, ma anche momenti di
gioia e salda amicizia. Meritano di essere considerati
eroi, anche se non sono caduti in una missione di soccorso,
perché di imprese ardue, in cui si sono spinti
oltre i propri limiti per salvare vite umane, ne avevano
effettuate tante." |
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E
tante ancora ne affronteranno gli uomini del S.A.R., pur consapevoli
e testimoni di quanto grande sia il rischio, ma sempre e comunque
pronti a fare l’impossibile per salvare la vita altrui.
(Francesca Tammone)
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Fotocronaca
di un "soccorso internazionale"
BIMBO
USTIONATO DI 4 ANNI TRASPORTATO CON ELICOTTERO HH-3F DA TIRANA
A BRINDISI
Sabato 7 giugno un elicottero HH-3F dell'84° Centro CSAR
(Combat Search and Rescue) di Brindisi del 15° Stormo CSAR
ha trasportato d’urgenza un bimbo di 4 anni gravemente
ustionato da Tirana (Albania) a Brindisi. Nel pomeriggio la
sala operativa del Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA)
di Poggio Renatico (Ferrara) ha ricevuto una richiesta da parte
del Governo albanese, tramite i canali diplomatici, che richiedeva
un trasporto urgente; la richiesta è arrivata al SAR
di Brindisi, che passava le informazioni all’equipaggio
d’allarme.L’elicottero, il cui equipaggio era composto
dal Maggiore pilota Roberto De Micheli, Tenente pilota Flavio
Perona, Marescialli Romeo Liaci, Raffaele Torsello e Antonio
Buia, con a bordo un medico ed un paramedico dell’ospedale
civico di Brindisi, è decollato alle 19,20 alla volta
dell’aeroporto Rinas della capitale albanese dove ha imbarcato
il piccolo paziente con i suoi familiari. L’arrivo a Brindisi,
avvenuto alle 21.30 ed il successivo trasporto al reparto grandi
ustionati dell’ospedale pugliese ha completato l’operazione
che, mediaticamente, è stata coordinata dalla Dr. Giuseppina
Scarano (P.I. ASL Brindisi) e LT Giorgio Esposito (P.I. Aeronautica
Militare). Nel contempo, l’elicottero, riconfigurato e
ricondizionato, ha continuato, con il proprio equipaggio, a
svolgere il compito di allarme SAR. (Giorgio
Esposito)
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Il
"Soccorso" quale ragione di vita
NEONATA
DI QUATTRO GIORNI TRASPORTATA CON ELICOTTERO HH-3F DA TARANTO
A NAPOLI
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Alle
ore 12.05 di lunedì 13 ottobre, un elicottero HH-3F dell'84°
Centro CSAR (Combat Search and Rescue) di Brindisi del 15°
Stormo, è intervenuto in un trasporto I.P.V. (imminente
pericolo di vita) di una neonata cardiopatica di quattro giorni.
Nella tarda mattinata, il Comando Operativo delle Forze Aeree
(COFA) di Poggio Renatico (Ferrara) ha ricevuto una richiesta
da parte delle autorità sanitarie di Taranto per il tramite
della Prefettura della stessa città affinché si
potesse effettuare un trasporto sanitario per imminente pericolo
di vita, di una bambina, di appena quattro giorni, nata nell’ospedale
della città ionica ed affetta da cardiopatia congenita.
La sede di arrivo, Napoli quale unico centro in grado di gestire
l'emergenza sanitaria.
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Il
tempo di autorizzare il tutto e l’equipaggio d’allarme
dell’84° Centro CSAR di Brindisi, allestiva
l’elicottero per poter ospitare l’incubatrice
contenente la piccola neonata. Successivamente, il decollo
che avrebbe portato la piccola paziente da Taranto all’ospedale
Cardarelli di Napoli, che nel tragitto è stata
assistita da un equipe medica dell’ospedale tarantino.
L’elicottero HH3F, il cui equipaggio era composto
dal Capitano pilota Michele Cargnoni di Brescia, Capitano
pilota Davide Verdolini di Brescia, Luogotenente Angelo
Brigante di Lizzano, marescialli Carmine Briganti di
Talsano, Giuseppe Biscotti di Grottaglie, ha effettuato
l’imbarco dei passeggeri presso l’aeroporto
di Grottaglie e alle ore 14.00 era sulla piazzola del
nosocomio di Napoli dove ad attenderli c’era una
equipe medica d’urgenza che ha preso in consegna
la piccolissima paziente. (Giorgio
Esposito)
Ironia della sorte: dei cinque membri d'equipaggio che
hanno salvato la vita alla piccola, tre (Michele Cargnoni,
Carmine Briganti e Giuseppe Biscotti) 10 giorni dopo
perderanno la vita in Francia nell'incidente aereo che,
insieme ad altri cinque aviatori, li ha fatti rinascere
quale "Angeli del SAR" |
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Da
Cavalieri del cielo ad Angeli del SAR
IN
FRANCIA, PRECIPITA ELICOTTERO DEL 15° STORMO, DECEDUTI
GLI 8 MEMBRI DELL'EQUIPAGGIO
Un elicottero HH-3F del 15° Stormo dell’Aeronautica
Militare è precipitato oggi, 23 ottobre intorno alle
ore 16.30, in Francia durante un volo di trasferimento da
Dijon a Florennes, in Belgio. L’elicottero dell'84°
Centro CSAR di Brindisi, che insieme ad un altro dello stesso
tipo, era partito dall'aeroporto di Rimini per raggiungere
la base militare di Florennes (Belgio), avrebbe preso parte
da domani ad un’attività addestrativa multinazionale
denominata TLP, Tactical Leadership Programme. Dopo uno scalo
tecnico per il rifornimento a Dijon, in Francia, l’elicottero
è ridecollato alla volta di Florennes. Durante il volo,
per cause al momento sconosciute, l’elicottero è
precipitato. Sette componenti l’equipaggio appartenevano
al SAR di Brindisi:
Capitano
pilota Michele CARGNONI, 30 anni, di Vestone (Brescia)
Capitano
pilota Stefano BAZZO, 32 anni di Vicenza
Tenente pilota Marco PARTIPILO, 29 anni, di Bari
Maresciallo Giovanni SABATELLI, 50 anni, di Fasano (Brindisi)
Maresciallo Carmine BRIGANTI, 41 anni, di Talsano (Taranto)
Maresciallo Giuseppe BISCOTTI, 37 anni, di Grottaglie (Taranto)
Maresciallo Massimiliano TOMMASI, 34 anni, di Calimera (Lecce)
Maresciallo Teodoro BACCARO, 31 anni, di San Vito dei Normanni
(Brindisi)
www.angelidelsar.it
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Tra
le prime donne in Aeronautica il Ten. Pilota Donatella Caforio
si racconta
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Donatella
Caforio è stata tra le prime donne ad entrare
nell'Aeronautica, in quell'anno, il 2000, in cui si
è aperto questo scrigno alla bellezza di una
donna. Quando hanno aperto le porte alle donne, Donatella
frequentava il quarto anno di letteratura moderna
a Roma. Una vita già avviata. Eppure ha scelto
di intraprendere questo percorso e di onorare questa
divisa. Ora fa parte del 15° Stormo e del 84°
Centro SAR di Brindisi da quattro anni.
Cosa
ha comportato per te la scelta di questo lavoro?
“Ho rinunciato alle scelte che avevo fatto
fino a quel momento e, con una laurea quasi in tasca
ho rivoluzionato completamente la mia vita per inseguire
un sogno. Oggi voglio cogliere tutte le occasioni
professionali che l'Aeronautica può offrirmi,
e sono davvero tante!”.
Perché
credi si sia scelto così tardi di prevedere
le donne in Aeronautica?
“E’ stato un lungo e duro processo,
si pensi all’adattamento anche solo logistico
che tutte le Forze Armate hanno dovuto sostenere per
adattare quelle strutture che, fino a quel momento
erano state riservate ai soli uomini”.
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Il
tuo essere una donna nell'Aeronautica ti ha creato dei problemi?
Come si sono rapportati i tuoi colleghi a questa “novità”?
“Non ho trovato difficoltà in questo; sono
ostacoli che si superano con la volontà. La forza caratteriale
e la determinazione non hanno genere. All'inizio, forse, qualcuno
ci ha rivolto una attenzione non necessaria ma, presto quella
che appariva una novità è scemata di fronte
all’importanza maggiore rivestita dalla competenza e
dalla professionalità.”
Agli
occhi di chi le parla puoi sembrare quasi un'icona; bellezza,
umiltà, impegno, razionalità.
“Non mi sento assolutamente un esempio; ma spero
io possa essere una dimostrazione per le altre donne che intraprendere
una carriera professionale prima inaccessibile è possibile:
dipende dalla determinazione e dalla passione che si possiedono.
Che tu sia uomo o donna non cambia nulla.”
Ma
ancora poche, pochissime donne scelgono di indossare questa
divisa; ancora molto poche rispetto alla quasi totale presenza
maschile. Perchè una donna non sceglie questo percorso?
“Il numero di noi donne è sicuramente molto
basso ma questo, credo, derivi soprattutto dal fatto che è
solo da pochi anni che ci è stato aperto l’accesso
alle Forze Armate. E’ ancora un cambiamento in evoluzione,
che sta continuando a prendere una sempre maggiore coscienza
di se. Ogni mutamento ha bisogno di tempo per essere metabolizzato
completamente dalla società che lo sta vivendo”.
(Graziana Ingrosso)
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In
scena le attività del Soccorso Aereo di Brindisi
Esercitazione
di sopravvivenza in mare lungo le coste brindisine
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Provvedere
alla ricerca, soccorso e recupero degli equipaggi di
aeromobili militari incidentati
Assicurare il Servizio di Allarme e di soccorso militare
nazionale ed internazionale
Concorrere alle operazioni di salvataggio in casi di
pubbliche calamità
Concorrere alle operazioni di soccorso in casi di incidenti
aeronautici della Aviazione Civile
Concorrere alle operazioni di ricerca e salvataggio
del personale civile disperso in mare e terra
Concorrere alle operazioni di salvaguardia della vita
umana in caso di incidente marittimo
Concorrere alle operazioni per il trasporto urgente
di ammalati e traumatizzati gravi
Concorrere a tutte le operazioni a carattere umanitario
sotto l'egida dell'O.N.U. |
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Cielo azzurro, mare limpido e spiagge bianche,
questa, la cornice dell'edizione 2010 della
esercitazione di sopravvivenza in mare programmata
a Punta Penna Grossa dall'84° Centro S.A.R.
di Brindisi.
Un
appuntamento che i frequentatori del litorale
aspettano con vivo interesse. Quest'anno, l'organizzazione
ha previsto l'impiego dell'elicottero HH3F "Onda
30" con equipaggio formato dai Cap. Pil.
De Marco e Di Battista, Lt. Op. Bordo Angelo
Brigante e Raimondo Campa e dall'aerosoccorritore
Bruno Petrachi che,
nella "location" del Centro di Sopravvivenza
dell'aeronautica Militare, ha condotto con estrema
perizia una delle tantissime esercitazioni di
Soccorso Aereo che servono a tenere alto il
livello addestrativo degli "uomini del
soccorso aereo di Brindisi".
Testimonial dell'evento, i numerosissimi utenti
del lido gestito dall'a.m. in questo territorio
e i tantissimi bagnanti della costa accorsi
ad assistere all'esercitazione. (Giorgio
Esposito)
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L’84°
Centro CSAR di Brindisi, è il
Reparto che, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno,
assicura la ricerca ed il salvataggio di equipaggi
di volo e di mezzi marittimi in difficoltà,
nonché attività di pubblica utilità,
quali la ricerca di dispersi in montagna o in
mare, il trasporto sanitario d’urgenza
di ammalati in pericolo di vita (da isole, imbarcazioni
ecc.), il soccorso di traumatizzati gravi. Infatti,
è da rammentare che gli "uomini
del Soccorso" in questi 30 anni di base
a Brindisi hanno prodotto 40.000 (quarantamila)
ore di volo, recuperati circa 270 naufraghi,
trasportati 250 ammalati traumatizzati gravi,
sia in Italia che all’estero, soccorse
migliaia di persone in varie emergenze nazionali
quali terremoti in Irpinia, Basilicata, Friuli;
alluvioni in Piemonte, Calabria, Puglia; Frana
di Sarno; Eruzioni di Etna, Stromboli etc..
In proposito, e per meglio comprendere le specificità
d’intervento del SAR di Brindisi, appare
utile rammentare gli ultimissimi interventi
operati: ricerca e soccorso di un pescatore
di Taranto, partecipazione ai voli umanitari
Tirana – Brindisi, ricerca e soccorso
di un naufrago a Vieste, soccorso ad un peschereccio
di Gallipoli, trasporto d’urgenza di un
bambino da Tirana a Brindisi, ricerca e soccorso
di un naufrago a Crotone, trasporto per imminente
pericolo di vita di un neonato da Taranto a
Napoli, ricerca e soccorso di un uomo disperso
in mare lungo la costa di Trani (Bari), trasporto
per I.P.V. di una gestante da Lecce a San Giovanni
Rotondo, ricerca e soccorso di una naufrago
a sud di Bari. (Giorgio
Esposito)
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"Brindisi
News" ringrazia l'Ufficio Stampa e Comunicazione
dello Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare
per aver consentito la realizzazione di questo
speciale dedicato "agli uomini del soccorso
aereo" di Brindisi. Ringraziamenti vanno,
altresì, al comandante Maggiore Pilota
Andrea Palermo e a tutto il personale del 15°
Stormo - 84° Centro che ha accolto il team
di redazione con vivo entusiasmo permettendogli
di conoscere profondamente le attività
operative di questo prezioso reparto dell'A.M..
Attività, che riscuotono sempre enormi
consensi nelle varie proposte mediatiche.
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non consentita
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