Corpo Forestale
Polizia di Stato




 

L'Aeronautica Militare Italiana e il territorio di Brindisi

Considerata originariamente una specialità dell’arma del Genio militare, soltanto nel 1923, precisamente il 28 marzo, venne costituita la più giovane delle Forze Armate, l’Aeronautica Militare, che ha il compito di assicurare la difesa dello spazio aereo nazionale, svolgere servizi metereologici, esercitare il controllo aereo militare e assicurare i servizi di ricerca e soccorso aereo. L’organizzazione dell’ Aeronautica Militare si articola in quattro Alti Comandi, tutti dipendenti dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica (CSMA): Comando di Squadra Aerea (CSA), Comando Logistico (COMLOG), Comando Scuole Aeronautica Militare/ 3^ Regione Aerea (CSAM/3RA), Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA). In particolare, il Comando di Squadra Aerea, comprende oltre al Comando delle Forze da Combattimento (in cui tra i vari Stormi vi è anche il 313° Gruppo Adddestramento Acrobatico, ovvero la Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”), alla 1^, alla 46^ Brigata Aerea, anche il 15° Stormo di Pratica di Mare, da cui dipendono le articolazioni operative dell’82° Centro CSAR di Trapani, l’83° Centro CSAR di Rimini e l’84° Centro CSAR di Brindisi. Tale Stormo, con i suoi centri dipendenti, ha il compito di concorrere alle operazioni di ricerca e salvataggio del personale civile e militare disperso in mare e terra, alle operazioni per il trasporto urgente di ammalati e traumatizzati gravi e più in generale di provvedere alla salvaguardia della vita umana. (Silvia Miceli)

 






15° Stormo - 84° Centro SAR di Brindisi: avvicendamento al comando

tra il TC Pilota Massimo Murri e il Magg. Pilota Giannicola Selis


 

Si è svolto giovedì 28 settembre la cerimonia di cambio comando all’ 84° Centro CSAR di Brindisi: il tenente colonnello Massimo Murri è stato sostituito dal Maggiore Giannicola Selis. Nel discorso di saluto il tc Murri ha voluto ricordare come “il reparto, provato dalla tragedia del 23 ottobre 2008 (in cui persero la vita otto militari nei cieli di Francia ndr), è riuscito ad affrontare e a superare le difficoltà successive con le proprie forze.” Inoltre il comandante uscente ha voluto ringraziare non solo i colleghi e la propria famiglia, ma anche il comandante dell’aeroporto militare e il comandante del 15° Stormo - presente per l’occasione insieme alle altre autorità civili e militari - “per la fiducia e la disponibilità dimostrate nei suoi confronti”. Il Maggiore Giannicola Selis, giunto al Centro SAR il 15 marzo 2011, ha ribadito come il “reparto sia cambiato moltissimo dimostrando eccellente vitalità e dinamismo.” La sfida che ora attende il Soccorso Aereo, come ha affermato il comandante del 15° Stormo col. Ludovico Chainese, è “di soddisfare le aspettative della Forza Armata e continuare l’attività nel migliore dei modi con i nuovi elicotteri AW-139 a Gioia del Colle”, dove lo 84° SAR sarà trasferito entro la fine del 2012. (Silvia Miceli)



L’84° Centro CSAR di Brindisi, è il Reparto che, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, assicura la ricerca ed il salvataggio di equipaggi di volo e di mezzi marittimi in difficoltà, nonché attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in montagna o in mare, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita (da isole, imbarcazioni ecc.), il soccorso di traumatizzati gravi. Infatti, è da rammentare che gli "uomini del Soccorso" in questi 30 anni di base a Brindisi hanno prodotto 40.000 (quarantamila) ore di volo, recuperati circa 270 naufraghi, trasportati 250 ammalati traumatizzati gravi, sia in Italia che all’estero, soccorse migliaia di persone in varie emergenze nazionali quali terremoti in Irpinia, Basilicata, Friuli; alluvioni in Piemonte, Calabria, Puglia; Frana di Sarno; Eruzioni di Etna, Stromboli etc.. In proposito, e per meglio comprendere le specificità d’intervento del SAR di Brindisi, appare utile rammentare gli ultimissimi interventi operati: ricerca e soccorso di un pescatore di Taranto, partecipazione ai voli umanitari Tirana – Brindisi, ricerca e soccorso di un naufrago a Vieste, soccorso ad un peschereccio di Gallipoli, trasporto d’urgenza di un bambino da Tirana a Brindisi, ricerca e soccorso di un naufrago a Crotone, trasporto per imminente pericolo di vita di un neonato da Taranto a Napoli, ricerca e soccorso di un uomo disperso in mare lungo la costa di Trani (Bari), trasporto per I.P.V. di una gestante da Lecce a San Giovanni Rotondo, ricerca e soccorso di una naufrago a sud di Bari. (Giorgio Esposito)




Il Maggiore Pilota Giannicola Selis è nato a Oristano il 5.6.1972. In Accademia nel 1992 con il corso “Orione IV”, ha conseguito il brevetto di pilota militare sul velivolo T38 presso la scuola volo di Vance A.F.B. (Vance, Oklahoma) (USA) e, successivamente, quello di elicottero presso il 72° Stormo di Frosinone. Nell’estate del 1998 viene assegnato al 15° Stormo - 82° Centro CSAR di Trapani dove ha svolto l’incarico di Comandante di Squadriglia e Capo Nucleo Operazioni del Centro. Successivamente, è in Accademia Aeronautica quale ufficiale di inquadramento e comandante di corso. A fine mandato è trasferito presso il 72° Stormo di Frosinone dove diviene istruttore di volo e svolge l’incarico di Capo Sezione Operazioni di Stormo. Dal 2007 al 2009, è assegnato al reparto volo dell’Accademia Aeronautica Spagnola come pilota istruttore, nell’ambito del programma di scambio Spagna–Italia. Rientrato al 72° Stormo di Frosinone, assume l’incarico di Comandante del GIP. Dal 15 marzo 2011 svolge servizio operativo presso l’84° Centro CSAR di Brindisi. Ha partecipato alla missione Nato Kfor in Kossovo, in qualità di ufficiale di staff, addetto alle operazioni aeree. E’ laureato in Scienze Aeronautiche ed in Scienze Politiche. E’ insignito delle onoreficenze: Medaglia d’argento di lunga navigazione aerea; Croce d’argento a.s. ; Medaglia NATO Ex-Yugoslavia; Croce missione di pace in Kosovo; Brevetto di Pilota Militare onorifico del “Ejército del Aire de Espana”. Ha all’attivo circa 3000 ore di volo ed ha conseguito le abilitazioni sui seguenti velivoli ed elicotteri militari: SIAI 260, TWIN ASTIR, MB339, T37, T38, NH500, HH3F, E26 Tamiz, CASA101. Approfondimenti: www.84centrosar.it (Giorgio Esposito)

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Brindisi 23 ottobre 2010: ricordiamo i nostri Angeli del SAR


"Essi meritano di essere considerati eroi, anche se non sono caduti in una missione di soccorso,
perché di imprese ardue, in cui si sono spinti oltre i propri limiti per salvare vite umane,
ne avevano effettuate tante."

 

Cattedrale di Brindisi, 23 ottobre 2010. Una commovente omelia, pronunciata dall'arcivesco di Brindisi - Ostuni S.E. Rocco Talucci, ha riaperto la soglia della memoria che ci ha permesso ci ricordare con tanta amicizia, affetto ed eterna riconoscenza, i giovani nostri colleghi e parenti che alle ore 16.30 del 23 ottobre 2008, persero la loro terrenea vita in un incredibile incidente aereo avvenuto nei cieli di Francia. Michele, Marco, Stefano, Giovanni, Carmine, Giuseppe, Teodoro e Massimiliano, sono per noi il miglior esempio che possiamo trasmettere alle moderne generazioni legate al superfluo e alla materialità. "Essi meritano di essere considerati eroi, anche se non sono caduti in una missione di soccorso, perché di imprese ardue, in cui si sono spinti oltre i propri limiti per salvare vite umane, ne avevano effettuate tante." (Giorgio Esposito)

 


Una cerimonia ricca di presense istituzionali ma altrettanto piena di commozione, quella che oggi, in una prima parte svoltasi presso la Cattedrale di Brindisi e la seconda presso la sede dell'84° Centro SAR, è servita per commemorare gli "Angeli del SAR" nel secondo anniversario della loro ascesa al cielo. Chiaramente, a fare da padrone, l'affetto con cui tutti hanno accolto i familiari dei nostri ragazzi e le numerosissime figure storiche del Centro SAR di Brindisi. Famiglie intere che hanno rivissuto il ricordo di una tragedia immane che proprio due anni orsono colpiva il nostro territorio, i nostri cuori i nostri programmi di migliorare sempre più una attività tanto oscura ma tanto soddisafacente a livello personale: la salvaguardia della vita umana.
(Giorgio Esposito)

 


Angeli del SAR, Angeli ed eroi

Intrepidi uomini volanti,
gioiosi e coraggiosi,
al servizio d’altri, porgean le loro ali.

Volavan attraverso le nuvole,
perché era ciò che amavan fare,
era ciò che dovevan fare.

Consapevoli del pericolo,
servivan il loro paese,
amandolo in migliaia di modi.

Angeli ed eroi,
ora privati della loro vita
ma non della loro esistenza.

Angeli ma giovani,
ragazzi dotati di cuore impavido
e bontà d’animo.

La brezza dolce accarezzava il viso loro,
respiravan la gioia di volare,
di sollevarsi al di sopra della normalità.

Angeli, forse ora non visibili,
ci osservan dal luogo incantato,
pur gioiosi per la vita trascorsa.

Angeli volati in cielo presto,
con l’innocenza disegnata sui loro visi
e l’amore nei sorrisi.


Vanessa Chinigò


Approfondimenti: www.84centrosar.it - www.angelidelsar.it


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Il Magg. Pilota Massimo Murri nuovo comandante

degli "uomini del soccorso aereo di Brindisi"


 

Intervista esclusiva per Brindisi News. L'idea è quella di proseguire sul percorso intrapreso dal mio predecessore Magg. Andrea Palermo che è riuscito ad amalgamare un Gruppo dopo una tragica vicenda come quella che abbiamo vissuto tutti noi colleghi, amici e parenti dei ragazzi coinvolti nell'incidente aereo in Francia: gli Angeli del SAR, i nostri Angeli. E, per poter sviluppare questo prosieguo, il Gruppo ha bisogno di avere accanto anche le memorie storiche del Centro SAR di Brindisi. Memorie allontanatesi, per vari motivi, dalla vita attiva del Reparto e che, proprio per questo, conto di far riavvicinare attraverso una serie di iniziative volte ad integrare la parte del personale presente ed effettivo con quella del personale appartenente all'indimenticato passato. Ecco, questo è il mio primo convincimento che viaggerà parallellamente al concetto di mantenere sempre attiva e alta l'operatività che tutta l'aeronautica militare si aspetta da noi "uomini del soccorso aereo".


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15° Stormo - 84° Centro S.A.R. di Brindisi: avvicendamento al comando

tra il Magg. Pilota Andrea Palermo e il Magg. Pilota Massimo Murri


 

Si è svolto mercoledì 15 settembre, presso l'hangar del S.A.R., la significativa cerimonia di insediamento del nuovo comandante del glorioso 84° Centro C.S.A.R. di Brindisi. Il Magg. Pilota Massimo Murri ha sostituito, nell'incarico, il Magg. Pilota Andrea Palermo destinato alla sede N.A.T.O. a Bruxelles. Presenti per l'occasione, oltre alle autorità del territorio, il personale in servizio, numerosi appartenuti al reparto e tutte le famiglie dei ragazzi coinvolti nell'incidente aereo in Francia, ormai riconosciuti quali "Angeli del S.A.R."©. Nutrite di commozione le parole del Comandante Palermo che ha rimarcato la presenza costante di questo ricordo indelebile che lascia in questa sede di Brindisi. A sua volta, il Magg. Murri ha confermato la continuità dei programmi intrapresi e l'attesa per il nuovo elicottero che dovrebbe accompagnare le operazioni di soccorso per tutto questo inzio di ventunesimo secolo. Il Colonnello Pilota Roberto Preo - comandante il 15° stormo - nella sua allocuzione ha ringraziato, anche a nome del Generale Parma presente per l'occasione, l'impegno profuso dal Magg. Palermo in questi "indelebili" due anni, sicuro, che il Centro saprà offrire le migliori opportunità di piena operatività anche nel prossimo futuro che vedrà il Magg. Murri alla guida "degli uomini del soccorso aereo" di Brindisi. (Giorgio Esposito)




L’84° Centro CSAR di Brindisi, è il Reparto che, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, assicura la ricerca ed il salvataggio di equipaggi di volo e di mezzi marittimi in difficoltà, nonché attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in montagna o in mare, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita (da isole, imbarcazioni ecc.), il soccorso di traumatizzati gravi. Infatti, è da rammentare che gli "uomini del Soccorso" in questi 30 anni di base a Brindisi hanno prodotto 40.000 (quarantamila) ore di volo, recuperati circa 270 naufraghi, trasportati 250 ammalati traumatizzati gravi, sia in Italia che all’estero, soccorse migliaia di persone in varie emergenze nazionali quali terremoti in Irpinia, Basilicata, Friuli; alluvioni in Piemonte, Calabria, Puglia; Frana di Sarno; Eruzioni di Etna, Stromboli etc.. In proposito, e per meglio comprendere le specificità d’intervento del SAR di Brindisi, appare utile rammentare gli ultimissimi interventi operati: ricerca e soccorso di un pescatore di Taranto, partecipazione ai voli umanitari Tirana – Brindisi, ricerca e soccorso di un naufrago a Vieste, soccorso ad un peschereccio di Gallipoli, trasporto d’urgenza di un bambino da Tirana a Brindisi, ricerca e soccorso di un naufrago a Crotone, trasporto per imminente pericolo di vita di un neonato da Taranto a Napoli, ricerca e soccorso di un uomo disperso in mare lungo la costa di Trani (Bari), trasporto per I.P.V. di una gestante da Lecce a San Giovanni Rotondo, ricerca e soccorso di una naufrago a sud di Bari. (Giorgio Esposito)




Il Maggiore Pilota Massimo Murri è nato a Viareggio il 31.12.1972. In Aeronautica Militare dal 1992, ha conseguito il brevetto di pilota militare su velivolo MB-339 presso la scuola di volo di Lecce. Nel 1995, al termine del periodo addestrativo, viene assegnato al Comando 15° Stormo di Ciampino. Il 30.11.1999 è trasferito presso l’84° CSAR di Brindisi, dove svolge gli incarichi di Comandante della 140° Squadriglia, Capo Nucleo Addestramento e Capo Sezione Operazioni. Ha partecipato alla missione internazionale “Antica Babilonia” in Iraq per conto delle Nazioni Unite e ha prestato servizio per sei mesi presso il Regional Command West a Herat, in Afghanistan. E’ istruttore di specialità tattiche operative SAR e ha frequentato numerosi di specializzazione tra cui quelli di sopravvivenza, metodologia didattica, antinfortunistica, e TLP. E’ abilitato sui seguenti velivoli: SIAI 260, MB339, NH500, HH3F, HH212 ed ha all’attivo 2.900 ore di volo. E’ insignito delle decorazioni: Medaglia d’argento lunga navigazione aerea, Croce d’argento d’anzianità, Medaglia NATO operazione Kosovo, Croce commemorativa per attività di soccorso in Macedonia e Albania, Distintivo per la partecipazione ad azioni belliche - specialità soccorso, Croce commemorativa per attività di soccorso in Iraq, Attestato di pubblica benemerenza. Il Maggiore Massimo Murri è coniugato con la signora Tamara ed ha 2 figli, Chiara e Simone.


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15° Stormo - 84° Centro S.A.R. di Brindisi: al primo posto,
la salvaguardia della vita umana


S.A.R.: Search And Rescue (Ricerca e Soccorso): per qualcuno, forse solo una sigla; per gli equipaggi di volo appartenenti al 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, invece, il loro lavoro, la loro passione, ma, soprattutto, la loro missione. Nato nel 1946 col compito di soccorrere gli aerei militari incidentati o abbattuti, oggi il S.A.R. annovera fra i suoi importanti compiti anche il salvataggio di civili, non solo in caso di incidenti aerei o marittimi causa di naufragi, feriti o dispersi, ma anche in occasione di calamità naturali, dove concorre alle operazioni di recupero delle vittime, o di particolari emergenze, come ad esempio il trasporto urgente di ammalati o traumatizzati gravi.

Dove non possono i normali mezzi della Protezione Civile, infatti, arrivano i potenti elicotteri Sikorsky HH-3F del S.A.R., che, oltre ad essere abilitati al volo anche in condizioni meteorologiche particolarmente difficoltose, sono dotati di visori notturni e telecamere a infrarossi atti a operare “in ogni tempo”. Innumerevoli sono quindi le responsabilità per chi, svolgendo questo lavoro, 365 giorni all’anno mette al servizio la propria vita al fine di salvare quella altrui: che cosa si provi, poi, ce lo ha spiegato il Maggiore Pilota Andrea Palermo, Comandante dell’84° Centro S.A.R. di Brindisi, una delle quattro sedi dislocate in Italia (altre sono l'85° Gruppo di Roma, l'83° Centro di Rimini e l'82° Centro di Trapani) tutte dipendenti operativamente dal 15° Stormo sito a Pratica di Mare (Roma).


"Quando abbiamo scelto di diventare piloti dell’Aeronautica Militare eravamo a conoscenza dei rischi ai quali si andava incontro" dice "ma vale la pena correrli, soprattutto, quando si tratta di portare in salvo vite umane. Se lo facessimo per puro esibizionismo, ad esempio, non saremmo motivati ad affrontare pericoli e disagi ai quali nemmeno l’esperienza ti abitua". Un ripetuto addestramento, tuttavia, inizialmente svolto a Pratica di Mare, prepara i piloti a far fronte nella maniera migliore possibile alle situazioni più difficoltose: in primo luogo, sotto il punto di vista strettamente pratico, attraverso tante ore di volo in condizioni climatiche avverse; in un secondo momento invece, anche sotto il profilo psicologico, data che è prevista la stretta collaborazione con gli altri membri dell’equipaggio, e con essa il massimo controllo e la più assoluta precisione. La seconda fase addestrativa è particolarmente importante" continua il Comandante "perché, aldilà del fatto che uno svolga il ruolo di Pilota, Operatore di Bordo o Aerosoccorritore, è fondamentale il buon operato di tutta la squadra affinché la missione vada a buon fine. Ciascun incarico, a cui si viene assegnati a seconda delle esigenze dell’Aeronautica e delle valutazioni dei superiori, ha perciò una sua importanza: tuttavia, particolarmente prestigioso e gravoso al tempo stesso, è il compito del Capo Equipaggio, che pur consultandosi con gli altri, prende tutte le decisioni".

E per questo sono necessarie grandissime abilità, freddezza e prontezza di mente, considerato che prima di qualsiasi missione per gli uomini del S.A.R. sono disponibili dai 30 ai 120 minuti per comprendere di quale tipo di soccorso si necessiti e di conseguenza organizzare l’elicottero secondo degli step da seguire quali preparara il piano di volo, considerare il carico di carburante, le condizioni meteo, l'eventuale personale sanitario da imbarcare e l'eventuali autorizzazioni per soccorsi all'estero. E’ quindi facile immaginare come sia complesso per ciascuno di essi, nonostante le impegnative esercitazioni svolte anche tutti i giorni, controllare la propria emotività e agire con estrema efficienza aldilà dell’imprevedibilità.

La stessa imprevedibilità, purtroppo, che ha causato a tutta “la gente del 15° Stormo” un lutto impossibile da dimenticare: quello degli otto “uomini del Soccorso Aereo” divenuti ora “Angeli del S.A.R.” che il 23 ottobre 2008 sono precipitati insieme al loro elicottero durante un volo di trasferimento dall’Italia al Belgio, a causa della rottura di una pala. Una fatalità sconvolgente, alla quale l’Aeronautica non ha potuto che reagire con controlli molto più intensi, al fine di assicurare la sicurezza delle macchine e, quindi, degli equipaggi e dei trasportati in emergenze a garanzia che un simile accaduto non ricapiti più. "L’incidente ha segnato tutti noi nel profondo" racconta il comandante Palermo "perché con loro abbiamo condiviso tutto: esperienze estreme, come missioni umanitarie in Iraq, ma anche momenti di gioia e salda amicizia. Meritano di essere considerati eroi, anche se non sono caduti in una missione di soccorso, perché di imprese ardue, in cui si sono spinti oltre i propri limiti per salvare vite umane, ne avevano effettuate tante."

E tante ancora ne affronteranno gli uomini del S.A.R., pur consapevoli e testimoni di quanto grande sia il rischio, ma sempre e comunque pronti a fare l’impossibile per salvare la vita altrui. (Francesca Tammone)


Fotocronaca di un "soccorso internazionale"

BIMBO USTIONATO DI 4 ANNI TRASPORTATO CON ELICOTTERO HH-3F DA TIRANA A BRINDISI

Sabato 7 giugno un elicottero HH-3F dell'84° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) di Brindisi del 15° Stormo CSAR ha trasportato d’urgenza un bimbo di 4 anni gravemente ustionato da Tirana (Albania) a Brindisi. Nel pomeriggio la sala operativa del Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico (Ferrara) ha ricevuto una richiesta da parte del Governo albanese, tramite i canali diplomatici, che richiedeva un trasporto urgente; la richiesta è arrivata al SAR di Brindisi, che passava le informazioni all’equipaggio d’allarme.L’elicottero, il cui equipaggio era composto dal Maggiore pilota Roberto De Micheli, Tenente pilota Flavio Perona, Marescialli Romeo Liaci, Raffaele Torsello e Antonio Buia, con a bordo un medico ed un paramedico dell’ospedale civico di Brindisi, è decollato alle 19,20 alla volta dell’aeroporto Rinas della capitale albanese dove ha imbarcato il piccolo paziente con i suoi familiari. L’arrivo a Brindisi, avvenuto alle 21.30 ed il successivo trasporto al reparto grandi ustionati dell’ospedale pugliese ha completato l’operazione che, mediaticamente, è stata coordinata dalla Dr. Giuseppina Scarano (P.I. ASL Brindisi) e LT Giorgio Esposito (P.I. Aeronautica Militare). Nel contempo, l’elicottero, riconfigurato e ricondizionato, ha continuato, con il proprio equipaggio, a svolgere il compito di allarme SAR. (Giorgio Esposito)

 

 

Il "Soccorso" quale ragione di vita

NEONATA DI QUATTRO GIORNI TRASPORTATA CON ELICOTTERO HH-3F DA TARANTO A NAPOLI

 

Alle ore 12.05 di lunedì 13 ottobre, un elicottero HH-3F dell'84° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) di Brindisi del 15° Stormo, è intervenuto in un trasporto I.P.V. (imminente pericolo di vita) di una neonata cardiopatica di quattro giorni. Nella tarda mattinata, il Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico (Ferrara) ha ricevuto una richiesta da parte delle autorità sanitarie di Taranto per il tramite della Prefettura della stessa città affinché si potesse effettuare un trasporto sanitario per imminente pericolo di vita, di una bambina, di appena quattro giorni, nata nell’ospedale della città ionica ed affetta da cardiopatia congenita. La sede di arrivo, Napoli quale unico centro in grado di gestire l'emergenza sanitaria.


Il tempo di autorizzare il tutto e l’equipaggio d’allarme dell’84° Centro CSAR di Brindisi, allestiva l’elicottero per poter ospitare l’incubatrice contenente la piccola neonata. Successivamente, il decollo che avrebbe portato la piccola paziente da Taranto all’ospedale Cardarelli di Napoli, che nel tragitto è stata assistita da un equipe medica dell’ospedale tarantino. L’elicottero HH3F, il cui equipaggio era composto dal Capitano pilota Michele Cargnoni di Brescia, Capitano pilota Davide Verdolini di Brescia, Luogotenente Angelo Brigante di Lizzano, marescialli Carmine Briganti di Talsano, Giuseppe Biscotti di Grottaglie, ha effettuato l’imbarco dei passeggeri presso l’aeroporto di Grottaglie e alle ore 14.00 era sulla piazzola del nosocomio di Napoli dove ad attenderli c’era una equipe medica d’urgenza che ha preso in consegna la piccolissima paziente. (Giorgio Esposito)

Ironia della sorte: dei cinque membri d'equipaggio che hanno salvato la vita alla piccola, tre (Michele Cargnoni, Carmine Briganti e Giuseppe Biscotti) 10 giorni dopo perderanno la vita in Francia nell'incidente aereo che, insieme ad altri cinque aviatori, li ha fatti rinascere quale "Angeli del SAR"



Da Cavalieri del cielo ad Angeli del SAR

IN FRANCIA, PRECIPITA ELICOTTERO DEL 15° STORMO, DECEDUTI GLI 8 MEMBRI DELL'EQUIPAGGIO

Un elicottero HH-3F del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare è precipitato oggi, 23 ottobre intorno alle ore 16.30, in Francia durante un volo di trasferimento da Dijon a Florennes, in Belgio. L’elicottero dell'84° Centro CSAR di Brindisi, che insieme ad un altro dello stesso tipo, era partito dall'aeroporto di Rimini per raggiungere la base militare di Florennes (Belgio), avrebbe preso parte da domani ad un’attività addestrativa multinazionale denominata TLP, Tactical Leadership Programme. Dopo uno scalo tecnico per il rifornimento a Dijon, in Francia, l’elicottero è ridecollato alla volta di Florennes. Durante il volo, per cause al momento sconosciute, l’elicottero è precipitato. Sette componenti l’equipaggio appartenevano al SAR di Brindisi:

Capitano pilota Michele CARGNONI, 30 anni, di Vestone (Brescia)
Capitano pilota Stefano BAZZO, 32 anni di Vicenza
Tenente pilota Marco PARTIPILO, 29 anni, di Bari
Maresciallo Giovanni SABATELLI, 50 anni, di Fasano (Brindisi)
Maresciallo Carmine BRIGANTI, 41 anni, di Talsano (Taranto)
Maresciallo Giuseppe BISCOTTI, 37 anni, di Grottaglie (Taranto)
Maresciallo Massimiliano TOMMASI, 34 anni, di Calimera (Lecce)
Maresciallo Teodoro BACCARO, 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi)


www.angelidelsar.it

 



 

Tra le prime donne in Aeronautica il Ten. Pilota Donatella Caforio si racconta


Donatella Caforio è stata tra le prime donne ad entrare nell'Aeronautica, in quell'anno, il 2000, in cui si è aperto questo scrigno alla bellezza di una donna. Quando hanno aperto le porte alle donne, Donatella frequentava il quarto anno di letteratura moderna a Roma. Una vita già avviata. Eppure ha scelto di intraprendere questo percorso e di onorare questa divisa. Ora fa parte del 15° Stormo e del 84° Centro SAR di Brindisi da quattro anni.

Cosa ha comportato per te la scelta di questo lavoro?

“Ho rinunciato alle scelte che avevo fatto fino a quel momento e, con una laurea quasi in tasca ho rivoluzionato completamente la mia vita per inseguire un sogno. Oggi voglio cogliere tutte le occasioni professionali che l'Aeronautica può offrirmi, e sono davvero tante!”.

Perché credi si sia scelto così tardi di prevedere le donne in Aeronautica?

“E’ stato un lungo e duro processo, si pensi all’adattamento anche solo logistico che tutte le Forze Armate hanno dovuto sostenere per adattare quelle strutture che, fino a quel momento erano state riservate ai soli uomini”.

Il tuo essere una donna nell'Aeronautica ti ha creato dei problemi? Come si sono rapportati i tuoi colleghi a questa “novità”?

“Non ho trovato difficoltà in questo; sono ostacoli che si superano con la volontà. La forza caratteriale e la determinazione non hanno genere. All'inizio, forse, qualcuno ci ha rivolto una attenzione non necessaria ma, presto quella che appariva una novità è scemata di fronte all’importanza maggiore rivestita dalla competenza e dalla professionalità.”

Agli occhi di chi le parla puoi sembrare quasi un'icona; bellezza, umiltà, impegno, razionalità.

“Non mi sento assolutamente un esempio; ma spero io possa essere una dimostrazione per le altre donne che intraprendere una carriera professionale prima inaccessibile è possibile: dipende dalla determinazione e dalla passione che si possiedono. Che tu sia uomo o donna non cambia nulla.”

Ma ancora poche, pochissime donne scelgono di indossare questa divisa; ancora molto poche rispetto alla quasi totale presenza maschile. Perchè una donna non sceglie questo percorso?

“Il numero di noi donne è sicuramente molto basso ma questo, credo, derivi soprattutto dal fatto che è solo da pochi anni che ci è stato aperto l’accesso alle Forze Armate. E’ ancora un cambiamento in evoluzione, che sta continuando a prendere una sempre maggiore coscienza di se. Ogni mutamento ha bisogno di tempo per essere metabolizzato completamente dalla società che lo sta vivendo”. (Graziana Ingrosso)


 

In scena le attività del Soccorso Aereo di Brindisi

Esercitazione di sopravvivenza in mare lungo le coste brindisine

Provvedere alla ricerca, soccorso e recupero degli equipaggi di aeromobili militari incidentati
Assicurare il Servizio di Allarme e di soccorso militare nazionale ed internazionale
Concorrere alle operazioni di salvataggio in casi di pubbliche calamità
Concorrere alle operazioni di soccorso in casi di incidenti aeronautici della Aviazione Civile
Concorrere alle operazioni di ricerca e salvataggio del personale civile disperso in mare e terra
Concorrere alle operazioni di salvaguardia della vita umana in caso di incidente marittimo
Concorrere alle operazioni per il trasporto urgente di ammalati e traumatizzati gravi
Concorrere a tutte le operazioni a carattere umanitario sotto l'egida dell'O.N.U.

Cielo azzurro, mare limpido e spiagge bianche, questa, la cornice dell'edizione 2010 della esercitazione di sopravvivenza in mare programmata a Punta Penna Grossa dall'84° Centro S.A.R. di Brindisi.

Un appuntamento che i frequentatori del litorale aspettano con vivo interesse. Quest'anno, l'organizzazione ha previsto l'impiego dell'elicottero HH3F "Onda 30" con equipaggio formato dai Cap. Pil. De Marco e Di Battista, Lt. Op. Bordo Angelo Brigante e Raimondo Campa e dall'aerosoccorritore Bruno Petrachi che, nella "location" del Centro di Sopravvivenza dell'aeronautica Militare, ha condotto con estrema perizia una delle tantissime esercitazioni di Soccorso Aereo che servono a tenere alto il livello addestrativo degli "uomini del soccorso aereo di Brindisi".

Testimonial dell'evento, i numerosissimi utenti del lido gestito dall'a.m. in questo territorio e i tantissimi bagnanti della costa accorsi ad assistere all'esercitazione. (Giorgio Esposito)



L’84° Centro CSAR di Brindisi, è il Reparto che, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, assicura la ricerca ed il salvataggio di equipaggi di volo e di mezzi marittimi in difficoltà, nonché attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in montagna o in mare, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita (da isole, imbarcazioni ecc.), il soccorso di traumatizzati gravi. Infatti, è da rammentare che gli "uomini del Soccorso" in questi 30 anni di base a Brindisi hanno prodotto 40.000 (quarantamila) ore di volo, recuperati circa 270 naufraghi, trasportati 250 ammalati traumatizzati gravi, sia in Italia che all’estero, soccorse migliaia di persone in varie emergenze nazionali quali terremoti in Irpinia, Basilicata, Friuli; alluvioni in Piemonte, Calabria, Puglia; Frana di Sarno; Eruzioni di Etna, Stromboli etc.. In proposito, e per meglio comprendere le specificità d’intervento del SAR di Brindisi, appare utile rammentare gli ultimissimi interventi operati: ricerca e soccorso di un pescatore di Taranto, partecipazione ai voli umanitari Tirana – Brindisi, ricerca e soccorso di un naufrago a Vieste, soccorso ad un peschereccio di Gallipoli, trasporto d’urgenza di un bambino da Tirana a Brindisi, ricerca e soccorso di un naufrago a Crotone, trasporto per imminente pericolo di vita di un neonato da Taranto a Napoli, ricerca e soccorso di un uomo disperso in mare lungo la costa di Trani (Bari), trasporto per I.P.V. di una gestante da Lecce a San Giovanni Rotondo, ricerca e soccorso di una naufrago a sud di Bari. (Giorgio Esposito)


"Brindisi News" ringrazia l'Ufficio Stampa e Comunicazione dello Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare per aver consentito la realizzazione di questo speciale dedicato "agli uomini del soccorso aereo" di Brindisi. Ringraziamenti vanno, altresì, al comandante Maggiore Pilota Andrea Palermo e a tutto il personale del 15° Stormo - 84° Centro che ha accolto il team di redazione con vivo entusiasmo permettendogli di conoscere profondamente le attività operative di questo prezioso reparto dell'A.M.. Attività, che riscuotono sempre enormi consensi nelle varie proposte mediatiche.


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Un tricolore stagliato nel Blu

Emozioni che difficilmente si riusciranno a dimenticare



Speciale Brindisi News dedicato all'air show e interviste esclusive agli uomini della Pattuglia