Clownterapia:
curare la persona, non la malattia
| |
“Il riso fa buon sangue”,
dice un vecchio proverbio: oggi la scienza ne
ha sostanziato la veridicità.
Lo scoppio di una risata è un vero scossone
psico-muscolare-neuro-immunoscompisciante, un
potentissimo “starnuto mentale”
in cui si possono mettere in moto i misteriosi
canali dell'autoguarigione: complessi meccanismi
di comunicazione diretta tra il sistema immunitario
ed il sistema nervoso che, rafforzando le nostre
naturali difese, sono in grado di condurci alla
salute. È proprio questo che fa la clown
terapia! Quando una persona incomincia a ridere,
inconsciamente mette in moto un meccanismo complesso
che coinvolge e mette in comunicazione la sua
sfera bio-antropologica, la sfera delle emozioni,
quella intellettiva, la sfera corporea, quella
spirituale, quella energetica, quella della
comunicazione verso l'esterno. E' difficile
rintracciare altre azioni altrettanto complete
e complesse: si tratta di un irrinunciabile
atteggiamento umano.
|
Spesso l'umorismo,
il comico, hanno uno spessore contenutistico inesistente:
il divertimento, lo scherzo, il gioco possono nascere
e morire nello spazio di un attimo, senza apparentemente
lasciare traccia. Eppure è altrettanto vero che
le sue tracce restano in profondità, poiché
esso è bisogno imprescindibile e primario, avendo
l'essere umano una componente innata di inclinazione al
sorriso e alla risata. Sono quattro gli effetti dell'endorfina,
un neurotrasmettitore, scatenata dalla risata: calmante,
paragonabile al rilassamento yoga, antidolorifico, di
benessere ed euforizzante.
L'ultima e più importante di queste azioni, la
si riscontra a livello del sistema immunitario, che dalla
risata e dalle mutazioni biochimiche collegate, riceve
una specie di sferzata vitalistica. Ecco perché
diciamo che nel nostro insieme mente-corpo possiamo trovare
gli strumenti per stare bene, per rafforzare, cioè,
quella capacità di autoguarigione che possediamo.
Purtroppo abbiamo perso la naturale propensione a riconoscere
moltissimi dei comportamenti e delle situazioni che potrebbero
farci star meglio e, nella convinzione che tutto vada
cospirando contro il nostro benessere, incontriamo e riproponiamo
spesso soltanto situazioni negative. Una grassa risata,
suffragata da pensieri positivi, di fiducia e speranza,
migliora l'equilibrio tra simpatico e parasimpatico; provoca
la distensione della muscolatura volontaria ed involontaria,
ferma lo stato d'ansia; rallenta il battito cardiaco e
ri-ossigena completamente l'organismo; sveglia la mente
e le emozioni, fino a che la persona è in grado
di ritrovare la voglia di vivere. Si tratta, alla fine,
di abituare i nostri neuroni a scambiarsi sostanze diverse
dalle solite, ma a rendere lentamente le membrane più
permeabili e reattive alle nuove sostanze antidolorifiche
ed euforizzanti, appunto, le endorfine. Piccoli cambiamenti
costanti hanno maggiore probabilità di produrre
conseguenze durevoli di quante ne abbia la comparsa improvvisa
di un nuovo Io: è l'azione continua che produce
una nuova serie di registrazioni emotive e di sinapsi;
così si può tornare a sorridere alla vita.
Elemento essenziale del cambiamento è l'energia,
una nuova fonte energetica, che possiamo trovare dentro
e fuori di noi. I primi “clown dottori” o
clown terapeuti appaiono negli anni’80 a New York.
Nei primi anni ’90 la clownterapia
sbarca in Europa ed in particolare in Olanda, Svezia,
Germania ed Italia: primi ad accoglierla, però,
sono gli ospedali francesi e svizzeri. Uno dei padri della
terapia del sorriso è Patch Hunter Adams,
il quale è un clown e insieme un medico, è
un abile teorizzatore ed attivista della nuova frontiera
della medicina, che oggi viene sintetizzata in uno slogan:
“Curare la persona, non la malattia”.
(Luana Fedele ID &
Francesco Calabretti IE) |
Tra
le novità in fatto di umanizzazione degli interventi
di medicina ospedaliera il nostro territorio può
vantare
una appassionata equipe di clown terapeuti attiva nell'ospedale
"A. Perrino" di Brindisi. Abbiamo intervistato
una delle figure più amate dai bambini del reparto
pediatrico, la dottoressa Stellina, al secolo Cristina
Zongoli
| |
Che
cos'è la clownterapia?
La "Terapia
del Sorriso" o clown terapia è diventata
famosa in tutto il mondo con il film "Patch
Adams" interpretato dall’attore Robin
Williams, che racconta la storia di un medico
americano (Hunter "Patch" Adams) che
ha creduto moltissimo in una sua intuizione
e ha fatto di tutto per concretizzarla. La clown
terapia o gelotologia o comicoterapia è
lo studio sistematico del ridere in relazione
alle sue potenzialità terapeutiche. Questa
neonata disciplina, il cui nome non si trova
nei dizionari di italiano, ma che negli USA
comincia a circolare, è un ponte tra
la biologia, la psicologia, l'antropologia,
la medicina poiché il sorriso e la risata
resta inafferrabile se studiato in una sola
di queste prospettive.
In che modo il buonumore influisce
sui pazienti più piccoli? La
comicità del clown terapeuta è
compresa più dai bambini che dagli adulti:
il nostro messaggio immediato è quello
di un piccolo che si rivolge ai piccoli, non
per farli ridere ma per dimostrar loro che pur
essendo piccoli, c’è qualcuno di
ancora più piccolo. Sulla base dei pochi
dati sperimentali finora disponibili, la clownerie
come altri interventi che si basano su attività
ludiche, ha effetti terapeutici simili a quelli
di un ansiolitico e permette di affrontare interventi
con minore ansia e paura e, di conseguenza,
lenisce in parte le sofferenze e rende più
semplice anche il compito del medico. Là
dove non arriva il medico…arriva il clown!
La clown terapia apporta benefici sia a livello
fisico che psicologico: i clown con i camici
“decorati” con figure varie, palline,
coccinelle e stelline, farfalle e fiori, con
enormi stetoscopi o siringhe appesi al collo,
insieme a palloncini e “assistenti aggiunti
in prova” (pupazzetti coloratissimi e
marionette) portano una ventata di gioia e risate
inarrestabili non solo per i pazienti in età
pediatrica, ma anche per i genitori.
|
Come hai scelto il tuo
nome da Clown? Il
nome da clown (dott.ssa Stellina) mi è stato dato
da una bimba: all'epoca, 6 anni fa, ero impegnata in un
intervento di animazione in strada vestita da clown e
una bimba guardandomi il vestito, i capelli biondi fermati
in due grossi codini con i pon pon colorati, fissa fissa
negli occhi mi disse che assomigliavo a Stella (un personaggio
delle fatine Winx) ma che non ero "proprio proprio
uguale", perchè ero più piccola...come
una Stellina piccolina...da quel giorno il mio nome è
stato Stellina. Per quanto riguarda i nomi degli altri
miei colleghi hanno una storia tutta loro: dott. Birimbao
ha preso il suo nome dal Birimbao o Berimabu Brasiliano,
uno strumento a corda composto da una corda tesa tra le
due estremità di un ramo, pizzicata, percossa o
sfregata con crini. La dott.ssa Coccinella deve il suo
nome al suo volto dolce, simile a quello di una coccinella
da cartone animato. Il dott. Brontolo invece ha ereditato
il suo nome dai dinosauri, il T Rex o Brontosauro, non
solo perchè brontola sempre, ma soprattutto perchè
è un archeo-clown....ossia si occupa dei laboratori
di archeologia in Pediatria e in particolar modo dei dinosauri,
sua passione.
Per proporre questa terapia occorre formarsi?
Assolutamente si e con grande professionalita'. La
clown terapia non è animazione di corsia: in molte
zone di Italia è un servizio portato avanti dalle
associazioni di volontariato poche ore alla settimana,
senza seguire alcun protocollo o format da parte dei medici.
Il clown terapeuta è una figura complementare alle
attività mediche e che coniuga nella sua azione
“l’arte e la scienza”. Affianca lo staff
medico nella relazione con i pazienti degenti nei presidi
ospedalieri, nelle case di cura pubbliche e private, nonché
con i relativi familiari in visita. Per questo a Brindisi
è nata la S.I.CLO.T. Scuola Internazionale
Clown Terapia - Corso Clown Socio Sanitario (CSS),
della durata di 6 mesi (328 ore di cui 111 di tirocini
e 17 ore di stage full immersion) ideata e progettata
dal Dott. Fulvio MORAMARCO (Direttore U.O. Pediatria P.O.
"A. Perrino di Brindisi" e Direttore della stessa
S.I.CLO.T.), dalla nostra società cooperativa Naukleros
a.r.l. di Brindisi in partnership con l'ISBEM (Istituto
Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo), Presidente Prof.
Alessandro DISTANTE e in collaborazione con la dr.ssa
Prassede MARTINA, Responsabile Ufficio Formazione ASL
BR. Il nostro progetto Clown in Corsia è attivo
dal 2007 presso l'U.O. Di Pediatria P.O. “A. Perrino”
di Brindisi. (Luana
Fedele ID & Francesco Calabretti IE)
|
©
Riproduzione non consentita
|