Una macchina fotografica di trent’anni
fa
La fotografia non nasce per caso; la fotografia
non nasce per un capriccio. Non si può dire
che la fotografia nasca con l’ultima reflex
uscita sul mercato, perché no, non è
vero. La fotografia è nel cuore, nelle ultime
gocce d’acqua del pozzo dell’anima; e
nasce insieme a chi, in quell’attimo, scatta.
Un
quaderno aperto
Quel quaderno è vuoto. Non c’è
scritto nulla, oltre alle stampe sul retro della copertina;
è vuoto come un cuore che vuole trasmettere
quello che prova, ma non ci riesce. Aperto, in un
punto qualsiasi: non in un’ora, minuto, secondo
preciso della vita di qualcuno. A caso. Ma probabilmente
nel suo punto più fragile, lì dove,
probabilmente, vorrebbe essere letto.
Infine,
un cuore di pietra
Il cuore è solo un organo come tutti gli
altri; non è colpa sua se siamo felici, non
è colpa sua se soffriamo. Il compito è
solo quello di pompare il sangue, copiosamente, nella
routine di una vita. I sentimenti provengono dal cervello.
Ma allora perché se ci sentiamo vuoti, sentiamo
il cuore stringersi? Si dice che chi ha il cuore di
pietra non prova pietà, non ha emozioni. Non
è vero neppure questo. Un cuore di pietra fa
male comunque. (Luisa
Simone IVC)