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Lavoro & professioni

 

 

Professioni, seguire la società o le proprie passioni? Questo è il dilemma

...meglio nascere banchieri

 

BRINDISI – Ogni anno milioni di studenti, finito il liceo, devono affrontare numerosi problemi, tra cui la scelta della professione da svolgere per tutto il resto della loro vita.

Si tratta essenzialmente di una decisione impegnativa ed importante. La difficoltà consiste nel dover scegliere di seguire ciò che la la società ci impone o le nostre passioni?! Nell'ultimo anno l'Italia è afflitta da una situazione di profonda crisi finanziaria che condiziona, giorno dopo giorno, l'esistenza di tanti cittadini. Posti di lavoro dimezzati dai tagli finanziari nel mondo dell'arte, della cultura e dell'istruzione. L'importanza del fattore umano sempre meno rilevante rispetto alle nuove tecnologie soprattutto nella produzione industriale.

Assolutamente dominante il ruolo delle attività bancarie. Quante probabilità avrebbe un giovane aspirante artista di affermarsi nel mondo dello spettacolo?! Pochissime. Per tale ragione è costretto ad abbandonare il campo dedicandosi a delle occupazioni più redditizie benchè poco amate. Ironicamente, durante un incontro, tenuto nel "Teatro Verdi" di Brindisi in occasione della messa in scena de “L'uomo prudente” di Carlo Goldoni, l'attore protagonista, Paolo Bonacelli ha affermato: “Probabilmente artisti si nasce, non lo si diventa... Ma di stì tempi forse è meglio nascere banchieri!”. (Luana Fedele ID)

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Inserirsi nel mondo del lavoro

Studenti e marketing in una reciproca intesa

 

Disoccupazione, colloqui di selezione, stage, tirocini, self marketing possono sembrare in apparenza assai lontani agli occhi di uno studente, specie al liceo, che non è ancora sufficientemente attento ed informato sulle dinamiche che riguardano il mercato del lavoro, poiché sicuro di poter rimandare il fatale appuntamento lavorativo dopo il precorso universitario…quanto si sbaglia!

Tutti gli studenti devono assumere la consapevolezza di essere già un prodotto sul mercato!
Meglio metabolizzare subito questa condizione, uscire il più presto possibile dal guscio e rimboccarsi le maniche. La prima cosa da imparare è auto-promuoversi, ovvero renderci “appetibili” a dei probabili clienti. Il mercato del lavoro non è un luogo fisico, ma teorico che si crea alla presenza di due condizioni: un oggetto (impresa) che necessita di prestazioni per svolgere la propria attività: la cosiddetta “domanda del lavoro”; e la presenza di un soggetto che offre la propria prestazione professionale: ecco l’ “offerta di lavoro”.

Chi cerca lavoro, in realtà “vende” la propria competenza, vale a dire mostra la sua professionalità, risorse personali che ne caratterizzano la condizione di prodotto. Di conseguenza, se chi cerca lavoro è un prodotto, chi lo dà è un compratore: acquista lavoro. Lo studente, prima di lanciarsi in quest’avventura straordinaria, deve porsi una domanda fondamentale: perché qualcuno dovrebbe "comprarmi"? Sembrerà assurdo, ma un potenziale lavoratore non potrà mai spiccare il salto qualitativo se non è prima un buon prodotto!

Per promuoversi si adoperano gli strumenti del self marketing:

- Curriculum vitae: è la “scheda tecnica” che descrive tutte le informazioni che possono interessare al compratore, ottenendo così un colloquio;
- Lettera di presentazione: è uno spazio più libero di comunicazione con chi acquista, accompagna il curriculum ma non lo sostituisce. Qui sono inseriti i presupposti della propria candidatura. L’ideale sarebbe fare emergere che sia in direzione di un obiettivo già stabilito. Un ulteriore consiglio è di non vantare esperienze e conoscenze che non si hanno.
- Lettera di referenza: richiesta soprattutto all’estero o per i tirocini, è scritta da un datore precedente o dal proprio professore che attesta le competenze tecniche e quelle più trasversali. Va allegata al curriculum ed è un modo per sopperire le capacità non verificabili.

Sono i segreti per diventare un prodotto utile e di qualità, ricercato dai clienti. È chiaro che il cliente da cui attirarne in primo luogo l’attenzione, è l'università. Individuare ciò che le università cercano dallo studente, adattarsi alle competenze richieste, essere onesti sempre, lavorare attivamente sulla propria motivazione e informarsi, costituiscono i primi tasselli verso la scala del successo professionale!

La scuola deve dare ai giovani una preparazione ampia e flessibile per essere considerata il futuro dell’uomo. Gli studenti, lavoratori in potenza, devono concepire il lavoro come un impegno serio e soprattutto creativo, dove ciascuno esprime la propria personalità. (Sara De Virgilio IIB)

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Convegno sulla condizione della donna in Italia

Presentate le migliori 14 leggi europee a favore della donna. Nessuna italiana

BRINDISI - Venerdì 18 novembre, nel salone di rappresentanza della provincia di Brindisi, il convegno che Lucia Portolano – direttore di Telerama Brindisi - ha presentato al numeroso pubblico presente, ha concesso l’occasione per discutere delle migliori leggi dell’Unione europea a favore delle donne. Tra le relatrici della serata hanno figurato l’assessore regionale Elena Gentile, la senatrice Giuliana Carlino, Sara Vatteroni, Rosa Oliva, Primarosa Saponaro e Sabrina Sansonetti. Un’importante occasione per divulgare quelle iniziative che sono state avanzate nei paesi dell’Unione europea per migliorare la condizione femminile all’interno della società.

Bisogna far sì che non siano sempre le donne a pagare, dobbiamo aiutare le generazioni future, creare una società migliore per le nostre figlie”. Con queste parole si apre un incontro improntato sui diritti della donna e sulle opportunità lavorative. (Marika Del Zotti e Carlotta Di Stefano)

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