Inserirsi
nel mondo del lavoro
Studenti
e marketing in una reciproca intesa
| |
Disoccupazione,
colloqui di selezione, stage, tirocini, self marketing
possono sembrare in apparenza assai lontani agli
occhi di uno studente, specie al liceo, che non
è ancora sufficientemente attento ed informato
sulle dinamiche che riguardano il mercato del
lavoro, poiché sicuro di poter rimandare
il fatale appuntamento lavorativo dopo il precorso
universitario…quanto si sbaglia!
Tutti gli studenti devono assumere la consapevolezza
di essere già un prodotto sul mercato!
Meglio metabolizzare subito questa condizione,
uscire il più presto possibile dal guscio
e rimboccarsi le maniche. La prima cosa da imparare
è auto-promuoversi, ovvero renderci “appetibili”
a dei probabili clienti. Il mercato del lavoro
non è un luogo fisico, ma teorico che si
crea alla presenza di due condizioni: un oggetto
(impresa) che necessita di prestazioni per svolgere
la propria attività: la cosiddetta “domanda
del lavoro”; e la presenza di un soggetto
che offre la propria prestazione professionale:
ecco l’ “offerta di lavoro”.
|
Chi cerca lavoro, in realtà “vende”
la propria competenza, vale a dire mostra
la sua professionalità, risorse personali che
ne caratterizzano la condizione di prodotto. Di conseguenza,
se chi cerca lavoro è un prodotto, chi lo dà
è un compratore: acquista lavoro. Lo studente,
prima di lanciarsi in quest’avventura straordinaria,
deve porsi una domanda fondamentale: perché
qualcuno dovrebbe "comprarmi"? Sembrerà
assurdo, ma un potenziale lavoratore non potrà
mai spiccare il salto qualitativo se non è
prima un buon prodotto!
Per promuoversi si adoperano gli strumenti del self
marketing:
- Curriculum vitae: è la “scheda
tecnica” che descrive tutte le informazioni
che possono interessare al compratore, ottenendo così
un colloquio;
- Lettera di presentazione: è
uno spazio più libero di comunicazione con
chi acquista, accompagna il curriculum ma non lo sostituisce.
Qui sono inseriti i presupposti della propria candidatura.
L’ideale sarebbe fare emergere che sia in direzione
di un obiettivo già stabilito. Un ulteriore
consiglio è di non vantare esperienze e conoscenze
che non si hanno.
- Lettera di referenza: richiesta
soprattutto all’estero o per i tirocini, è
scritta da un datore precedente o dal proprio professore
che attesta le competenze tecniche e quelle più
trasversali. Va allegata al curriculum ed è
un modo per sopperire le capacità non verificabili.
Sono
i segreti per diventare un prodotto utile e di qualità,
ricercato dai clienti. È chiaro che il cliente
da cui attirarne in primo luogo l’attenzione,
è l'università. Individuare ciò
che le università cercano dallo studente, adattarsi
alle competenze richieste, essere onesti sempre, lavorare
attivamente sulla propria motivazione e informarsi,
costituiscono i primi tasselli verso la scala del
successo professionale!
La scuola deve dare ai giovani una preparazione
ampia e flessibile per essere considerata
il futuro dell’uomo. Gli studenti, lavoratori
in potenza, devono concepire il lavoro come un impegno
serio e soprattutto creativo, dove ciascuno esprime
la propria personalità. (Sara
De Virgilio IIB)
|
©
Riproduzione non consentita
|