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Marzolla News




Prestigioso incontro con l'intellettuale egiziano Tarek Heggy

L'evento organizzato in collaborazione con il Rotary di Brindisi

BRINDISI - Giovedì 19 aprile le quarte ginnasiali del “B. Marzolla” hanno avuto l’onore di incontrare nell’aula magna della scuola Tarek Heggy e di dialogare con lui in relazione al suo libro “Le prigioni della mente araba”. Il Preside, prof. Antonio Tamburrano ha accolto il professor Heggy, accompagnato dal Presidente del Rotary di Brindisi, dott. Francesco Serinelli e dalla dott.ssa Mimma Piliego, con un saluto di benvenuto: “Siamo tanto presi dalla nostra miopia da non vedere quello che succede a poca distanza da noi”, ha affermato. Il professor Heggy, che si è espresso in inglese, ha poi preso la parola, con l’ausilio della traduzione simultanea della prof.ssa Fernanda Andriani e del prof. Francesco Gigante. “Il fulcro di tutti i miei scritti è la modernità”, ha detto. “ Questo tema ci invita a guardare al passato e al progresso. La mia conclusione dopo decenni di riflessione è questa: testare ogni popolo per vedere quali sono i punti di forza che potranno condurlo al progresso.”

Tra i dodici punti più importanti secondo i quali, afferma Tarek, si può “testare” un popolo c’è il valore del pluralismo che comprende l’accettazione delle diversità e la tolleranza religiosa. Nella mentalità islamica manca tutto questo ed ecco uno dei motivi del suo regresso. Altri aspetti fondamentali sono il valore della vita e della morte e il rispetto dei diritti dell’umanità. “Nell’Islam non esiste il concetto che, ad esempio, gli studenti bravi possano migliorare gli insegnanti: è un sistema collettivo basato sull’obbedienza” ha puntualizzato il professore. “Gli islamici più radicali credono che i diritti umani rovinino la loro civiltà. L’ultimo punto, ma non per importanza, è Il tema violenza. Purtroppo nelle regioni islamiche la violenza è giustificata dalla diversità religiosa. Le società arabe stanno regredendo e questa realtà non è così lontana come pensiamo” ribadisce Tarek.

Dopo queste riflessioni, il professore ha lasciato spazio alle nostre domande toccando vari temi tra cui la condizione della donna. Heggy ha affermato che la donna islamica potrà essere liberata dallo stato di sottomissione all’uomo solo quando avrà il coraggio di prendere in mano la situazione e naturalmente, la libertà costa sempre tanto sangue. Ha inoltre ricordato la rivolta scoppiata in Siria che “Non ha ancora raggiunto un momento critico, ma non si fermerà”. Riguardo l’uccisione di Osama Bin Laden e Gheddafi, si è espresso così: “Li abbiamo lasciati morire con i loro segreti. Sarebbero dovuti essere processati secondo le norme giuridiche.” Quando gli abbiamo chiesto se sarà possibile, un giorno, il dialogo con l’Oriente ha risposto così: “Molti affermano che non c’è una religione migliore dell’Islam e che il Corano è l’unico libro a non essere stato falsificato e questo non è certo un buon inizio. Gli islamici radicali vedono gli occidentali come 'impositori' della propria cultura e politica, per questo si sentono oppressi e non riescono a vederci come 'amici'. Su queste basi le ostilità non potranno mai essere superate.

Personalmente credo che sia un gran peccato associare al medio Oriente esclusivamente le parole “guerra santa”, “talebani” e “morte”. La popolazione araba ha una cultura, una lingua, delle tradizioni caratteristiche e non è bello ignorare tutto questo per colpa di una mentalità chiusa che fa sprofondare negli abissi della desolazione quei paesi. Come ha detto Tarek: “Se vogliamo che la ragione abbia la meglio, dobbiamo agire subito.” Ma non dovremmo avere soprattutto la loro collaborazione?? (Giulia Livieri IVD)


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Prestigioso incontro letterario per i giovani studenti del Marzolla

L'evento per giovedì 19 aprile alle ore 9.00

BRINDISI - Giovedì 19 aprile 2012 il Liceo "Marzolla" ospita il prof.re Tarek Heggy scrittore, pensatore politico liberale del mondo arabo, impegnato da tempo ad affermare i valori di modernità, democrazia, tolleranza e la tutela dei diritti delle donne in Medio Oriente.

Il prof.re Heggy dalle 9:00 alle 11.00 incontrerà i giovani studenti del liceo presso l’aula magna dell’istituto. Durante l'incontro sarà commentato il suo libro “LE PRIGIONI DELLA MENTE ARABA”.

Sempre giovedì 19 aprile alle 19:00 presso la Sala Reale dell’Albergo Internazionale il prof.re Tarek Heggy incontrerà i cittadini di Brindisi ai quali presenterà la sua iniziativa editoriale

Tarek Heggy definito da Bernard Lewis “la più coraggiosa e lucida voce d’Egitto” nasce a Port Said, ha studiato Legge e Business Management all’Università di Ain Shams al Cairo ed all’Università di Ginevra. Ha insegnato in numerosi atenei arabi fra cui quello marocchino di Fez, ed ha tenuto seminari in importanti Università: Oxoford University, Università di Tokio, Università di Princeton, Università della California Berkeley, Università Europea di Roma ed in tante altre prestigiose università nel mondo. Ha alternato la carriera dirigenziale nell’ambito petrolifero, facendo il suo ingresso nel gruppo Shell International Petroleum nel 1979. Esperto in contratti petrolifici diventa il primo cittadino mediorientale a guidare la sede regionale della Shell Petroleum. Uscirà dal gruppo olandese nel 1996 per dirigere la propria società Tana Petroleum. E’ considerato uno tra i più importanti strateghi internazionali del petrolio. Dal 1978 si dedica alla scrittura pubblicando 32 libri ed articoli sui governi arabi e sull’Islam. In Egitto ha fondato il partito delle minoranze etniche, religiose e della tutela dei diritti delle donne e concorrerà alle elezioni come Presidente dell’Egitto. Il prof.re Heggy ha ricevuto nel 2008 nella sezione “Un impegno per la solidarietà” il premio Grinzane - Terra d’Otranto. (Giorgio Esposito)


“Le prigioni della mente araba” di Tarek Heggy. Intellettuale liberale egiziano, è l'autore de 'Le prigioni della mente araba', una raccolta di saggi e articoli curato da Valentina Colombo, arabista e autrice di studi sulla cultura musulmana. Un libro che denuncia senza ambiguità né timori, i difetti della società egiziana e, più in generale, di quella araba, individuando le “prigioni mentali” che ne ostacolano lo sviluppo economico e culturale, come ad esempio la tendenza a vedere il mondo reale come una continua minaccia contro le idee islamiche, una perpetua invasione occidentale. Un libro che, nonostante racconti i lati più oscuri della politica e del pensiero arabo, è un inno alla speranza; la speranza di un progresso, la speranza di una liberazione dal rifiuto culturale e filosofico della modernità, la speranza di superare la corrente arcaica che contraddistingue gran parte del mondo arabo, affinchè non si possa più parlare di una cultura retriva. E' apprezzabile la scelta dell'autore di dipingersi come un commentatore amaro, ma mai rassegnato, che propone assiduamente suggerimenti per liberare il suo popolo dai pregiudizi contro l’occidente, dalla corruzione connessa ai regimi autocratici, dai valori tribali e dall'oppressione politica. Nel capitolo 'Il re e la spada' è possibile notare tali aspetti; l'autore racconta del re dell'Arabia Saudita, il quale presentandosi al Papa in occasione di una visita ufficiale in Vaticano, gli porge in dono una spada, un simbolo di guerra, “proprio nel momento in cui è terribilmente necessario allontanare il nome dell'islam e l'immagine dei musulmani dalle connotazioni violente e dal simbolismo della spada” e in quest'occasione Tarek Heggy spiega come anziché una spada bisognerebbe proporre al prospetto papale un discorso che enunci il vero significato della parola “islam” che in arabo è l’anagramma della parola “pace”, un discorso che è richiesta di aiuto nei confronti di chi potrebbe col suo potere smuovere la situazione. Tarek Heggy scrive di una classe dirigente che utilizza la religione per fini politici, senza scrupolo né rimorsi, che col tempo ha ucciso la cosiddetta mobilità sociale, la meritocrazia. Tarek Heggy scrive “Per instillare nella mente egiziana (soprattutto nella mente dei giovani), che se si vuole fermamente qualcosa c'è di sicuro un modo per ottenerlo e che, armati di una solida formazione e di determinazione, si può raggiungere qualsiasi obiettivo. Il futuro non esiste in quanto tale, bensì è il prodotto che creiamo oggi.” (Luana Fedele ID)

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Un seminario formativo al Marzolla

Il quadro amministrativo nelle scuole della provincia di Brindisi

 

BRINDISI - Si è svolto oggi 28 marzo, nell'aula magna del liceo classico "Marzolla" di Brindisi, il seminario rivolto a tutti gli organi "amministrativi" della provincia di Brindisi.

"Il seminario, un'occasione - come ci ha confermato il Presidente provinciale dell'ANQUAP (Associazione Nazionale Quadri Amministrazioni Pubbliche) Saverio Iaia - per fare anche il punto della situazione sullo stato normativo del nostro settore d'interesse: l'amministrazione scolastica pubblica"
Nell'interessante incontro, a cui hanno partecipato circa 40 delegati in rappresentanza delle scuole della provincia di Brindisi, sia il presidente regionale dell'ANQUAP Luigi Frisullo che il dirigente nazionale Salvatorre Gallo, hanno insistito sulla opportuna formazione e sicurezza sul lavoro che oramai è divenuta una necessità oggettiva per chi opera con vero senso di responsabilità in questo ambito scolastico.

Una formazione che oggi ha affrontato - nel suo punto centrale - la tematica del "rinnovo degli inventari nelle istituzioni scolastiche" con particolare riferimento ad "approfondimenti normativi e indicazioni operative" su cui i delegati hanno discusso con vero interesse e partecipazione decretando, a fine incontro, il successo dell'iniziativa e la soddisfazione per questa occasione di confronto tra le realtà di diversi istituti scolastici territoriali.

Tantissimi i rappresentanti delle scuole intervenuti al seminario: ITC "Monnet" Ostuni, Scuola Media "Pascoli" Ceglie Messapica, Istituto comprensivo "Galilei" di Pezze di Greco, Liceo Scientifico "Fermi" di Brindisi, ITIS "Giorgi" di Brindisi, ITC "Valzani" di San Pietro Vernotico, IISS "Agostinelli" di Ceglie, Scuola Media "Da Vinci" di Brindisi, 1° Circolo "De Amicis" di Ceglie, 1° Circolo didattico di Carovigno, 9° Circolo didattico di Brindisi, Scuola Media "Alighieri" di Matino, l'istituto Nautico "Carnaro" di Brindisi, Liceo "Monticelli" di Brindisi, Scuola media "Pacuvio-Don Bosco" di Brindisi, 1° circolo didattico di Brindisi, il 7° Circolo didattico di Brindisi, il 2° circolo di Ostuni e naturalmente non poteva mancare la preziosa presenza dell'istituto ospite il Liceo Classico "Marzolla" di Brindisi.

A margine dell'incontro, le votazioni per il rinnovo delle cariche della provincia brindisina che ha visto la riconferma per il prossimo triennio di Saverio Iaia (DSGA ITN "Carnaro" di Brindisi) quale presidente provinciale e di Agata Scarafile/Fausto Laforgia quali delegati al congresso nazionale.

Vivo compiacimento da parte degli intervenuti, infine, per l'apprezzata accoglienza e la generale ottima organizzazione che la direttrice amministrativa Michela Carlucci ha voluto personalmente seguire. Degno di nota, anche il fattivo contributo del personale amministrativo coinvolto e del preside della scuola prof. Antonio Tamburrano a cui giungono i ringraziamenti per l'ospitalità. (Giorgio Esposito)

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Pierluigi Vigna a colloquio con gli studenti del Marzolla

Martedì 27 marzo ore 11.00

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Semaforo in via Nardelli: il comune dà il via ai lavori

Le pressanti richieste del liceo Marzolla hanno velocizzato la procedura

 

BRINDISI - Ormai da anni si richiedeva il semaforo all’incrocio tra via Togliatti e via Nardelli: lo richiedevano i residenti, il liceo classico “Marzolla” ed oggi anche il comune. Nella strada non vengono rispettati quasi per nulla i limiti di velocità, e con il buio, a causa del mal funzionamento dell’illuminazione, attraversare diventa ancora più pericoloso. Lo scorso 21 dicembre 2011, infatti, il caso di una quindicenne, studentessa del liceo classico “Benedetto Marzolla”, che all’uscita da scuola è stata investita mentre si dirigeva alla stazione dei pullman: sì, perché per gli studenti passare di lì è obbligatorio, in quanto subito dopo l’incrocio c’è proprio la stazione per gli autobus. La ragazza si è salvata per miracolo.

E purtroppo non è stata l’unica: il 2 gennaio 2010 un sarto di 81 anni, meno fortunato, è morto a causa delle gravi ferite riportate dopo essere stato investito mentre attraversava. Il rischio è altissimo, ed è per questo che, dopo anni di richieste, è stata firmata l’autorizzazione per il via ai lavori: il semaforo è la soluzione più semplice e più rapida. Per trovare i fondi necessari alla sistemazione dell’incrocio, il Comune ha deciso di revocare l’incarico per la redazione del “Pum” (piano urbano di mobilità) per dare la precedenza alla sicurezza dei cittadini. (Luisa Simone IVC)

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Progetto educazione alla salute
Prevenzione contro la diffusione della droga e l’abuso di alcool

Interessate le quinte ginnasiali

Sabato 25.02.2012, dalle 10.00 alle 12.00, con intervallo, la dott.ssa E. Zaccaria (Psicologa presso il Tribunale dei minorenni di Taranto), la dott.ssa S. Anastasia (Sostituto Procuratore presso il Tribunale dei minorenni di Taranto) e la dott.ssa M.Elisa Basile (Distretto per la salute - Lions Club) incontreranno gli studenti delle classi V ginnasiali per approfondire la tematica: “Prevenzione contro la diffusione della droga e l’abuso di alcool”.

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Giornata dell’orientamento in uscita. Seminario di orientamento promosso da Camplus
Orienta in collaborazione con l’Università di Bologna

Interessate le terze liceali

Si comunica che giovedì 23.02.2012, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, nell’auditorium d’istituto gli studenti delle terze liceali parteciperanno all’incontro con il prof. Riccardo Guidetti, responsabile del progetto.

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"Il Marzolla” apre le porte

Un moderno istituto al passo con i tempi

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