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Rappr. studentesca

 

 

Brindisi, gli studenti in piazza contro il taglio dei fondi alla scuola

Manifestazione indetta da UDS

 

Brindisi - Imponente manifestazione studentesca lungo i corsi principali della città.

Motivo principale, dire categoricamente no ai tagli che il governo ha previsto per la scuola e la cultura in generale. Una manifestazione, quella di Brindisi che somiglia molto a quelle tenutesi in contemporanea in centinaia di piazze italiane e che hanno visto giovani studenti protestare per un'unica e vera ragione. "Lottare per non lasciare scivolare sempre più giù un'istituzione scolastica oramai alla deriva" - questa la voce che si levava dal corteo che si snodava nelle strade del capoluogo. Ne sono certi, soprattutto i tantissimi che in questa giornata di caldo sole accompagnavano questi slogan e che qualcuno ha ipotizzato essere quasi in 5.000.

"La riforma Gelmini attuata dal governo danneggia soprattutto i nostri studenti, alla ricerca di una dimensione ed un futuro che la scuola, così come pensata dall’attuale legislazione e dal Ministro, non può garantire" - conferma Luca. "Precariato nel 'corposo' mondo di docenti (tra i quali tutti coloro in attesa di una cattedra o addirittura di una supplenza), quindi tagli al personale e alle strutture, con ad esempio spostamenti di studenti da una classe all’altra o addirittura da una scuola all’altra che ostacolano ogni percorso didattico" - asserisce una docente fuori dal corteo.

E Sara, studentessa del liceo ci conferma la sua personale volontà di "continuare a credere" in questa scuola pubblica che per tanti anni ha formato eccellenze che oramai sono sparse in tutto il mondo, così come ha evidenziato la trasmissione televisiva di domenica scorsa "Presa diretta".

Questo il "quadro" desolante che si avvicina anche alla realtà universitaria, di un modo irragionevole di fare e pensare che in sostanza sta privando i ragazzi del diritto allo studio.

I recenti tagli del governo colpiscono risorse e finanziamenti ad un mondo che si sente sempre più incompreso, abbandonato a sé stesso, suscitando malumori e disagi enormi in tutte le componenti interessate, ormai stanche di subire scelte che non vanno assolutamente nella giusta direzione.

Questi i malumori e disagi che sono stati evidenziati nel corso della manifestazione di protesta del mondo studentesco organizzata per oggi 7 ottobre che è partito dalla stazione ferroviaria e si è snodato lungo il corso principale di Brindisi. A cui hanno anche aderito le maggiori sigle studentesche. Per un mondo, una scuola migliore che sia finalmente maestra di vita e formativa, nei fatti, per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
(Giorgio Esposito - Brindisi 7 ottobre 2011 ore 16.00)

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